Un binomio inaccettabile: omicidio e ideologia

Angelo Serafini, ingegnere, originario di Genova, residente a San Donato Milanese. Suo figlio Roberto, 5 mandati di cattura per de­tenzione di armi, omicidi, tentativi di sequestro e rapine, è stato ucciso dai carabinieri la sera dell’11 dicembre 1980, a Milano in via Va­resine, insieme a Walter Pozzoli. Indosso a Roberto Serafini sono stati trovati documenti BR ed armi. Era sospettato anche dell’assassinio del­l’ingegnere della Marelli, Briano, freddato ai primi di dicembre sulla metropolitana, mentre si recava al lavoro. Angelo Serafini è stato licen­ziato dall’ENI, poco prima della morte del figlio, ed è pensionato.

«Sono ancora qui a chiedermi quello che Roberto avrebbe vo­luto che facessi, dopo che mi hanno chiamato a riconoscere il suo corpo in quell’allucinante giornata del 13 dicembre 1980. lo credo che, anche lui, sarebbe stato d’accordo per un bel col­po di pistola in testa. Anche un veleno molto efficace, forse. Ma il cianuro è introvabile. Era molto di moda al tempo dei gerarchi nazisti: si sa che Goering s’è ammazzato con una ca­psula che aveva con sé o gli aveva portato sua moglie, non ricordo bene. I medici, comunque, non mi dicono qual è il punto migliore per spararsi e morire di colpo. Sicuramente non è il cuore, ma in bocca. Ma non so ancora bene quale sia la posizione giusta. Morire mi farebbe comodo. Soffrire per morire mi seccherebbe. Mi pare che sia un qualcosa di troppo, direi che ne ho già avuto abbastanza.

La cosa migliore sarebbe stata morire prima di mio figlio. Se solo fossero venuti a prenderlo a casa, sparandogli addosso come invece hanno fatto su quel portone di via Varesine, io sa­rei certamente uscito prima di lui con una pistola. E prima di lui, visto che ci avrebbero sopraffatto comunque, sarei sicura­mente morto io».

La storia di Angelo Serafini è una storia esemplare di a­more paterno quasi morboso, di ammirazione sconfinata nei confronti di un ragazzo intelligente. Ma è, anche, una storia di solitudini disperate. Solo era il padre nei momenti difficili della sua vita (la morte della giovane moglie, il trasferimen­to da Genova in un luogo decentrato e sconosciuto come San Donato con due bambini piccoli, screzi e difficoltà sul la­voro). Solo era il ragazzo nell’adolescenza, quando il padre per molto tempo aveva disertato la famiglia, occupandosi senza respiro di un lavoro che tra l’altro non aveva mai molto ama­to. Adolescenza inquieta, col passaggio da una scuola media dell’anonimo e asettico centro periferico milanese, a un liceo fra i più turbolenti della città, in piena contestazione politica. Adolescenza vissuta in fretta, con letture molto impegnative, frequentazioni di leaders politici molto influenti e, nell’om­bra, entusiasmo di sentirsi più colto, più preparato, più intelli­gente degli altri.

« Dov’ era il padre?» mi sono chiesta allora, rendendomi conto che il padre tanto caro, tanto amabile e tanto amato, che per anni era stato al capezzale del figlio malato di cuore, senza un preciso perché non gli aveva teso la mano proprio quando stava per diventare uomo. « Dov’era il padre?» mi sono chie­sta guardando di là delle smagliature, le larghe fessure, attra­verso le quali un ragazzo era passato per prendere, invece di quella del padre, la mano che aveva un mitra pronto per lui. Dopo, soltanto molto tempo dopo, questo padre tenero e in­telligente si sarebbe presentato al figlio come ostaggio, pur di salvarlo. Ma, per tutti e due, era tardi. (tratto da Dov’era il padre di Edgarda Ferri 1980)

Riflessioni: mi chiedo perché sia così difficile perdonare e provare umana pietà per questi ragazzi, i terroristi delle Br o della lotta armata più in generale. Perché la gente è più propensa ad accettare gli omicidi per questioni di beni materiali, o per banali contrasti condominiali e fa fatica ad accettare gli omicidi scaturiti ideologicamente? Perché ci sono parole di conforto per chiunque tranne per chi si batte per un’idea, per quanto sbagliata possa essere? Perché?

Allora il vero peccato non sta nell’uccidere, ma nel credere in un’idea?

72 commenti su “Un binomio inaccettabile: omicidio e ideologia

  1. utente anonimo

    Quei compagni, a genova, furono "giustiziati " a freddo.
    Perchè pietà per tante vite? Forse pperchè le abbiamo perse? Io penso che alla fine ci siamo persi solo noi.

  2. Batsceba

    credo che sia come la differenza che c'è fra omicidio colposo e preterintenzionale.
    si fa più fatica a perdonare chi uccide con l'intenzione di uccidere.
    non so, io non amo la parola perdono, come la parola odio.
    direi comunque che tutti dovrebbero vedere il film della von trotta, "anni di piombo". non so se in italia sia reperibile però, e da lì bisognerebbe far ripartire una bella discussione.

  3. tuttominuscolo

    il peccato sta… forse nella violenza in sè, sia delle armi che delle ideologie. forse il "peccato" è quello che riconosciamo, in privato, di poter "commettere" anche noi e quindi siamo più propensi a perdonare per essere eventualmente perdonati.

    non si riesce a perdonare qualsiasi cosa "diversa" dal nostro sentire e dal nostro credere. purtroppo.

  4. Galdo

    Il film della von trotta tratta di quegli anni, ma nella società tedesca, e in un modo un pò soggettivo. l'esperienza italiana ha poco o nulla in comune con quel film, pur se bello. interessanti sono questi due film: "la seconda volta" di mimmo calopresti o l'ultimo in ordine di tempo, "buongiorno notte" di bellocchio. se uno vuol vedere i film, ma su questo tema della lotta armata in italia credo sia molto meglio affidarsi ai libri. secondo me che non sono nessuno, ovvio.
    hola!

  5. Tisbe

    Grazie a tutti per i commenti. intanto è arrivata da poco la notizia del possibile rientro di Oreste Scalzone in Italia… Chissà se i tempi sono maturi per lasciarci alle spalle gli anni di piombo
    @pensare in profondo, parli di Via Fracchia?
    @Galdo, non è facile parlare delle br
    @Batsceba, della Von Trotta ho visto Rosenstrasse e mi ha colpito profondamente: è un piccolo gioiello ed è assolutamente dlla parte delle donne
    @ tuttominuscolo, quoto la tua riflessione 🙂

  6. moltitudini

    Dubito che Scalzone voglia rientrare in italia, anche se in effetti da ottobre scorso potrebbe rientrare senza rischiar di esser arrestato.
    Dove hai appreso di tale eventualità? So che lo disse qualche tempo fa ma in modo provocatorio.

    Più che esser lasciati alle spalle, quegli anni necessiterebbero di una riflessione seria: si pensi a come il Persichetti non goda dei benefici per una valutazione tutta politica del magistrato di sorveglianza.

    Sul rientro di Scalzone, mah: quando seppi che Negri sarebbe rientrato a breve, ero certo che un rientro così "importante" avrebbe potuto significare una opportunità in tal senso. Non lo è stata, mi sbagliavo.
    Ancor meno credo possa esserlo in tal senso il rientro di Scalzone.

    E riflettere ed "uscire" da qugli anni signfica anche metter a nudo le porcate fatte dal PCI, dai suoi organi di stampa e dalle sue "mani armate" nei tribunali (da Caselli in giù) , perchè di morti innocenti sulla coscienza ne hanno tanti anche loro, a partire da Naria..l'elenco sarebbe lungo.

  7. utente anonimo

    Suggerisco una risposta anzi 2 tra le tante, alla domanda finale del tuo pensiero:

    “Perché ci sono parole di conforto per chiunque tranne per chi si batte per un’idea, per quanto sbagliata possa essere? Perché?

    Allora il vero peccato non sta nell’uccidere, ma nel credere in un’idea?”

    Chi uccide per motivi “terra terra” viene giudicato senz’altro per la sua bestialità, ma il gesto di follia è attenuato nel nostro immaginario perchè tutti nella nostra vita ci siamo incazzati e abbiamo provato qualche minutino che l’idea almento astratta di tirare il collo a qualcuno era quasi una tentazione. Insomma, riusciamo ad immedesimarci perchè nel gesto rabbioso o nella necessità urgente (dell’astinente da droga o dell’influenza ambientale, della cultura peculiare ecc) non troviamo giustificazione ma comprensione sì, per solidarietà umana. C’è una riconoscibilità in noi, anche se in dosi più piccole.

    Mentre l’omicidio ideologico fà più schifo ed è meno condivisibile perchè è “a freddo”, premeditato, studiato nel tempo, organizzato e viene meno quell’umanità in cui ci riconosciamo, quella componente “istintiva” che sappiamo ci appartiene anche se la moderiamo o l’abbiamo evoluta nel tempo in altro.

    Insomma, togliere una vita è il crimine più grande che si può fare da umani verso altri umani e spesso si perde di vista questo fatto perchè si tende ad avvicinare l’abisso che separa i reati economici a quelli dell’omicidio. Succede negli Stati Uniti che hanno una loro giustificazione nella cultura della proprietà privata e rendono penalmente rilevante il reato contro il patrimonio ed il furto che dovrebbe essere ben più distanziato dai reati contro la persona. C’è sempre stato il culto del denaro, si capisce. Si capisce meno l’accanimento per rendere i reati economici più severi penalmente e meno severi quelli contro la persona, contro un essere umano da parte della sinistra anche nostrana. Insomma, così facendo, si assegna ai soldi più importanza e meno all’uomo. Ed è paradossale che proprio il comunista faccia ciò, ma ha una sua spiegazione. Il comunista non mette al centro della vita l’individuo, ma l’interesse collettivo e la nazione. Così ecco che si chiederebbe pure la pena di morte se uno ruba soldi o falsa bilanci e si libererebbe anche un pluriomicida cercando di contestualizzare e reintegrare l’impossibile. Paradossale ma dimostra bene l’ipocrisia delle ideologie comuniste.

    Però c’è un eccezione ed è la seconda soluzione, che forse convive con l’altra: lo Stato si difende. Si compatta. Le poltrone, il potere si compatta e si difende. Così da una parte si cerca il contatto con quell’ideologia criminale che è l’humus delle frange che decidono di interrompere il dialogo ritenendolo inutile e ricorrono alla logica del terrore e della morte al suo posto, e si cerca il contatto cercando di giustificarla e legittimarla in parte. Dall’altra si condanna aspramente, perchè il POTERE dello STATO non deve essere messo in discussione. La severità dello Stato Comunista è nota, basti prendere un qualsiasi Stato comunista per vedere come reagisce agli attacchi fatti al potere centrale. Non c’è trattativa, ma solo durezza e amplificazione del contrasto in un rapporto di forze che alla lunga lo Stato comunista vince per forza. Lo stesso in Italia: la condanna materiale e fisica è anche della sinistra, senza però volerne delegittimare il tereno di cultura (per non perdere nemmeno un consenso).

    Così oggi abbiamo politici di sinistra in giacca e cravatta che han tirato molotov fino a ieri.

    Così oggi abbiamo uno Stato rappresentato (pagando) da soggetti che lo Stato hanno sempre combattuto e danneggiato (vedi Caruso).

    Insomma, la contraddizione e l’ipocrisia continua.

    Ma comprendere umanamente l’omicidio raptus resta più facile rispetto a quello freddamente pianificato per motivi ideologici.

    La cura secondo me è quella di riportare l’uomo al centro dei valori, non sacrificandolo alle ideologie o all’odio strumentale che vorrebbe perfino il denaro sullo stesso piano pur dicendo che nella sua ideologia si combatte il dio Denaro.

    Riportare l’uomo al centro significa non giustificare, per fare un esempio, la violenza criminale del Che Guevara che uccideva spietatamente uomini anche innocenti (come certi contadini che di politica, non istruiti come lui, non capivano granchè).

    Significa ammettere che il Pci in Italia ha sempre mentito e sbagliato ed è stato complice quando giustificava milioni di morti di esseri umani per la causa collettiva comunista, come in Corea, Cina, Unione Sovietica. Uno di questi ipocriti complici di criminali che riteneva miti che poi ha cercato di cambiare pelle diventando a sua volta un mito e un gran business è Tiziano Terzani che a suo tempo scrisse che i milioni di esseri umani sacrificati per ideologia da gente come Pol Pot era un sacrificio UTILE e NECESSARIO.

    Sono certo che non basti ritirarsi tra le montagne (ignorando i poveri Tibetani perseguitati dai Cinesi e uccisi nell’indifferenza) per ripulirsi la coscienza o per essere credibile.

    La realtà è che esistono morti di serie A e serie B.

    Da oggi può rientrare in Italia liberamente Oreste Scalzone, rappresentante dei Co.Co.Ri. (Comitati Comunisti Rivoluzionari) che era stato condannato a 16 anni di reclusione nel 1983 per partecipazione a banda armata e rapina, fatti risalenti al 1977, ma non aveva mai scontato la pena, in quanto non estradato in Italia.

    Non ha mai scontato un anno di carcere e la Francia non è certo nuova a clamorose “protezioni” verso i terroristi rossi. Dico questo a dimostrazione che in fondo, non solo in Italia come in Europa, non c’è un accanimento verso chi compie reati per motivi ideologici, anzi. Mi aspetto molto presto che anche questo signorotto ormai anziano trovi la sua collocazione politica all’interno del governo (magari arruolato nelle fila dei Comunisti Italiani se non proprio di Rifondazione), come tutti gli altri.

    Pagato ovviamente anche da noi.

    Buona Giornata.

    Luca

  8. Tisbe

    @Luca, Il comunista non mette al centro della vita l'individuo, ma l'interesse collettivo e la nazione E chi te lo ha detto? Si vede che non conosci l'evoluzione del marxismo in chiave contemporanea e che non hai mai letto Sheler. Io penso che prima di accusare senza cognizione di cusa bisognerebbe prepararsi a fondo. Posso capire se sfugge una notizia, ma non capisco se si vuole discutere di un'ideologia di cui si ignora tutto o quasi…
    Per la prima parte del tuo commento sono d'accordo… l'analisi per quanto ingiusta è condivisibile

  9. utente anonimo

    Non temere, se non mi capisci tu, ti capisco io. Capisco che per affetto ideologico si sacrifino oggettività e onestà intellettuale. Pur di non ammettere e rinunciare, pur di non cambiare (perchè il cambiamento spaventa sempre) si cerca di salvare il salvabile. Si creano stratagemmi dialettici, giochi di prestigio per distrarre la vera questione. Si cambia il vestito e non la sostanza. Così escon fuori artefizi (bellissimi nella utilissima arte di arrampicarsi sugli specchi o nel politichese, anche quello da centrosociale) come i termini "COMUNISMO REALE" o, ancora più stupefacente "l'evoluzione del Marxismo in chiave contemporanea.." per la quale ti faccio i miei complimenti. Artefizi così per difendere il nulla o l'impossibile li trovi da poche parti, al massimo da quelle che io considero delle vere e proprie artiste, che commentano i vestiti delle sfilate di moda al tg. Riescono sempre a produrre discorsi e termini sono uno spasso mentre sfilano i soliti stracci da mesi e mesi, anni, decenni e loro riescono a trovare parole come se fossero chissà quali rivoluzioni 😀
    Però forse mi ricordi più il tentativo di liberarsi di contenuti negativi e orrendi.
    Come dire "negro" e di "colore" o Handicappato o Disabile o diversamente abile o sordo o non udente… insomma, capito? Quando alla parola restano attaccati i contenuti negativi (perchè evidentemente ce ne sono) si fà un bel lavaggio e via, parola nuova. Dimenticando che però il negro resta negro, il sordo sordo, l'andicappato idem e servono cose nuove non cambiare il termine per nascondere i sintomi negativi esistenti. Servono veramente abbattimenti alle barriere architettoniche, si devono cambiare i contenuti non le forme. Basta giochi di prestigio.
    Tu resti attaccata al comunismo. E parli di evoluzione, reclami purezza mai applicata e realismo. La verità è che non vuoi cambiare ideologia (e nemmeno del tutto simboli e parole come han fatto i più maturi Ds che sanno ammettere lo stretto legame con l'orrore e quindi il richiamo della parola comunismo). Tu sei una che ha paura del cambiamento.
    Sei conservatrice e auspichi un "ritorno alle origini" alla "purezza primordiale" che è tipica di culture reazionare e conservatrici. Le stesse forze che nell'Islam, auspicano il ritorno alle origini fondamentaliste (vedi le lotte per il velo: tutti cattivi mussulmani prima?).
    Ma è inevitabile che tu sia conservatrice e reazionaria e che mascheri o dissimuli mettendo le distanze solo nella misura necessaria per non fare il cambiamento e l'evoluzione effettiva. Ti capita perchè il comunismo è così: conservatore, radicale, reazionario ed ha bisogno del "fondamentalismo", del radicalismo per trattenere la rabbia e l'odio per farlo sopravvivere, altrimenti la verità lo scalza, lo corrode. Così sono caduti i muri. E lentamente: i comunisti nostrani (ed Europei) camminano verso la democrazia (anche nel nome) seppur di sinistra.
    Che conserva le sue radici intolleranti, autarchiche che mi stupisco sempre di più che tu non mi abbia ancora censurato con la logica settaria dell'"ognuno a casa sua" con il quale si applicano censure su altri blog per ideologie diverse. Salvo poi lamentare le stesse cose subite dagli altri.
    Mi stupisco e mi congratulo.
    Umanamente e non ideologicamente 😉

  10. Tisbe

    La spigolatrice di Sapri Eran trecento eran giovani e forti e sono morti!
    Pisacane, Nicotera e Falcone con alcuni dei loro fuggirono verso Sanza, ma furono assaliti la mattina dopo dagli abitanti di alcuni paesi (certi contadini che di politica, non istruiti come lui, non capivano granchè)che non volevano saperne della loro pretesa libertà, dopo qualche ora di combattimento 27 di loro caddero sul campo, 29 vennero arrestati, Pisacane e Falcone morti, Nicotera prigioniero. Uccisi da contadini armati di forcone… no comment…
    Inoltre, è cosa nota che un MINISTRO dello scorso GOVERNO DI CDX era compagno di merende di un certo celebre Giusvà Fioravanti… e non voglio fare nomi…
    E' ridicolo fare la gara a chi è stato più crudele… francamente ridicolo. Una stupida perdita di tempo.

  11. Tisbe

    Ma quale politichese d'Egitto, Sheler è un filosofo e di alto spessore!
    E' difficile ammettere la propria ignoranza… Ci vuole molto a dire non conosco il marxismo? Non ho mai letto Sheler, non ho mai letto gli sviluppi del marxismo? Non ho mai conosciuto autori come Erich Frommm? Ci vuole molto?
    ho l'impressione di perdere il mio tempo combattendo contro i Mulini a vento di una mente piena di pregiudizi verso il COMUNISMO

  12. utente anonimo

    I contadini a cui mi riferivo uccisi da Che Guevara non avevano attaccato nessuno. Sono certo che alcuni siano stati indisponibili ad "arruolarsi" preferendo lavorare la terra nella miseria come ogni altro giorno. Il Che li ha fatti uccidere o uccisi di persona (ci teneva spesso a farlo di persona, a lui piaceva sparare e uccidere e forse se ti leggi qualcosa sulla sua famosa "officina" capisci di cosa parlo..) pur non essendo stato attaccato. Insomma, è storia diversa. Uccisi a sangue freddo quindi, non in "battaglia". Nemmeno di forconi contro armi da sparo.
    Insomma, come si dice dalle mie parti: "mi sa che hai cacato un pò fuori dal vaso…." :)))
    Luca
    P.S.: non è frase con valenza offensiva ma semmai con intento sdrammatizzante, hai visto mai che la leggessi con il codice sbagliato.. 😉

  13. moltitudini

    Grazie per la segnalazione, in effetti come avevo detto, la pena è prescritta…e ribadisco che temo che l'eventuale "rientro" da pendolare servirà a poco, esattamente come a poco è servito il rientro di Negri. Vedremo.
    Su Persichetti scrissi qualcosa mesi fa.

    @luca
    alcune cose che dici sono anche stimolanti. Altre..zoppicano.

    Scalzone fu arrestato nell'ambito del processo "7 aprile", che non resta esattamente un vanto dela magistratura di casa nostra, come è stato da più parti dimostrato in questi anni , ma non entro nello specifico ('cè un interessante rapporto di amnesty international).

    Scalzone è stato dentro dal 79 all'83. La pena definitiva fu di 9 anni, non di 16.

    E non fu per la contestazione di reati di sangue specifici, ma per "banda armata", che è reato tutto politico
    (il teorema Calogero in sintesi si fondava su una sorta di equazione auto.op(di cui faceva parte Scalzone) uguale BR, cosa che chiunque mastichi un po' di storia dell'extraparlamentarismo sa essere una stronzata. Così come sostenere che Negri fosse l'ideologo delle BR.
    (per un BR Negri era e resta un "infame", altro che)

    E' reato tutto politico perchè si parte dalla presunzione che il "gruppo" di cui fa parte l'imputato sia finalizzato alla lotta armata per la sovversione dell'ordine costituito, cosa che Aut Op non era affatto, non essendo movimento nè lottarmatista nè clandestino, e tutto il "teorema" calogero si basa su analisi e preposioni tutte politiche, intepretative, non -se non in minima parte- sull'accertamento di specifici reati.

    E' per questo motivo che la Francia ha accolto quel tipo di esuli.

    Ma 4 anni dentro Scalzone c'è stato.
    Ma ripeto, sul 7 aprile roba in giro ce n'è tanta.

    Non c'è pericolo che Scalzone finisca nel PRC, ancor meno che finisca nel PDCI, su questo puoi stare tranquillo.

    Sul comunismo…beh, guarda: quale fine abbia e cosa sia il comunismo è oggetto di liti e..bastonate principalmente tra tutti quelli che si ritengono comunisti, figurati un po' quanto se ne può parlare tra un comunista e un non comunista.

    Solo una cosa: avessi parlato di "stato" avrei capito, ma il concetto di "nazione", a rigore, nel vocabolario di un comunista non dovrebbe esserci affatto, per banali motivi teorici.

  14. moltitudini

    Il problema di fondo è che quando si parla di "comunismo", con la C maiuscola….è difficile capire di che si parli, per i motivi che ho scritto poc'anzi.

    Mettete insieme un (paleolotico) militante del PMLI ed uno di rifondazione: non sranno d'accordo su nulla.
    Quale è dei due il comunista? Mah.
    Trotzky era comunista, .ed anche Stalin, che lo fece uccidere.

    Il problema è che oramai il vocabolo è consunto e non si capisce bene cosa delinei.

    Quando con un vocabolo(comunista) si posson autodefinire o definire soggetti e realtà ben lontane anni luce tra loro…credo che il vocabolo stesso perda larga parte del suo senso. Quanto "comunisti" ritengono di esser veri comunisti accusando gli altri di non esserlo?
    La Cina di adesso è "comunista"?
    Si rischia un dibattito sterile, paleontologico e poco utile.

  15. utente anonimo

    A Moltitudini:
    mi scuso per qualsiasi imprecisione che però o trasportato, se davvero è così, dall'agenzia Ansa (controllare per credere all'indirizzo http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza…. Non so se siano più attendibili le tue o le mie fonti, volevo solo chiarire che non c'è mia volontà o responsabilità nella creazione di un errore, al massimo della sua diffusione (inconsapevole).
    Luca

  16. utente anonimo

    Mi si perdoni soprattuto "o trasportato" che è inguardabile amputato di quell'h … 😀
    Luca

  17. utente anonimo

    "soprattuto"…sono un caso senza speranza…
    Ne faccio tanti di errori così? Non li rileggo e scrivo molto in fretta…che vergognaaaaaa…
    : S

  18. moltitudini

    Si, confermo: quel testo è incredibilmente manchevole, accipicchia.
    A parte che la pena è prescritta non da oggi, ma da ottobre…

    i cocori furono un 'esperienza breve e, per altro, legale…sopratutto..marginalissima.

    Scalzone non è certo noto..come esponente dei cocori, ma di pot op ed auto op…quest'ultima organizzazione presa di mira dal "teorema Calogero", l'inchiesta del 79 che portò in galera Scalzone e altri esponenti di quell'area.
    E'stato condannato in primo grado a 20 anni (nell'83) ma nell'87 la pena definitiva in appello fu di 9 anni.
    Scalzone è stato dentro dal 79 all'83 (non è come dice l'ansa che non fu arrestato perchè non estradato) , anno nel quale, se non erro, scappò in Francia.

  19. moltitudini

    ecco alcune parole, Luca, di Scalzone, relative all'omicidio politico (che come p noto non faceva parte della strategia di autonomia operaia, movimento non certo "non violento" o "pacifista", ma non lottarmatista e non clandestino) che devo dire sono molto chiare nel definire il diverso orizzonte su cui si collocava auto op rispetto ai partiti armati:

    Eravamo contro l'attacco al cuore dello Stato perché sostenevamo che lo
    Stato non ha cuore. Era una questione teorica, non morale: se il tiranno
    non è una persona ma un sistema, l'omicidio politico è oltretutto inutile.
    Quindi non aver ucciso non è solo fortuna, ma questo non mi attribuisce
    alcuna legittimità etica superiore rispetto a chi abbia ucciso. Anzi, sono
    consapevole che con parole e scritti posso aver evitato dei morti, ma anche
    averne provocati degli altri.

  20. utente anonimo

    Fà piacere vedere confermata la mia innocenza con l'esame delle "prove" fornite alla corte :))))
    Certo che trattandosi dell'agenzia Ansa mi sembra ulteriormente grave visto che gode di fama di attendibilità al punto di essere fonte di testate giornalistiche.
    Luca

  21. moltitudini

    eh…lascia perdere: oramai nelle agenzie ci lavorano 21 enni free lance che pigliano qualche euro a riga.
    Non avevo dubbi che avessi sbagliato in buona fede.
    Verifica pure, vedrai che ho ragione io.

  22. moltitudini

    Che sia stato scritto da un incompetente messo lì da chissà chi, Luca (fidati) lo riprova il fatto che scriver un articolo su Scalzone e non nominare Autonomia Operaia, o il 7 aprile, etc..è davvero singolare!
    In effetti…uno legge l'ansa e crede di andare sul sicuro…

  23. Tisbe

    @Luca, Tu puoi giurare di aver visto il Che uccidere contadini innocenti? Sei un testimone oculare? Ha quale fonte ti sei abbeverato, anche questa volta all'Ansa? 😉

  24. utente anonimo

    Mi fà piacere che tu ponga la questione. Ma vedo che, ancora, non riesci ad automatizzare il meccanismo di usare un unico peso per tutti, noi stessi inclusi e di fare attenzione a non ritrovarsi ad insegnare agli altri ciò che si deve più imparare o anche di non aspettarsi dagli altri ciò che non si è disposti a dare.
    In due parole: a te chi dice che il Che sia stata una brava persona? O semplicemente che sia esistito? Testimone oculare?
    Quale fonte "autorevole" hai usato? Sentiamo…
    Ti cito un documento interessante (solo per chi ha connessione veloce) per cominciare, un documento realizzato grazie alla testimonianza "oculare" di chi era lì sia dalla parte opposta, sia dalla stessa parte (il fronte di liberazione..) sia popolare, nel mezzo, di povero cittadino o contadino che vive nel terrore di gente che armata decide di fare
    giustizia. Tutti cubani.
    E' un documentario molto bello anche perchè ho visto fotografie e filmati inediti sulla guerra di liberazione di Cuba e del "mitico" Che con la passione della rivoluzione ammazzando.
    Ma ci sono anche altri aspetti, per esempio era arrogante e offendeva in ogni modo i sottoposti che ubbidivano scattando per il terrore (perfino offese come grassone per dire, oppure ignorante perchè lui era istruito.. che sono ben piccola cosa in confronto ai suoi crimini e alle sue incapacità morali e economiche).
    L'indirizzo è in lingua originale, sicchè ti consiglio, se hai la fortuna che ho, di chiedere l'aiuto di qualche cubano doc o spagnolo o chi lo parli. Ma si capisce molto comunque.
    Il sito dove scaricare il filmato è:
    http://www.cubaliberal.org/videos/CHE_AnatomiadeunMito.wmv

    Ma è interessante anche il sito del Corriere della Sera sul tema del mito Che:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/07_Luglio/15/guevara.html

    Dubito che qualcuno possa negare che il Corriere è attualmente e tradizionalmente vicino alla sinistra eheheh.

    Siccome ho la presunzione di sapere già che non riuscirai ad esercitarti nell'arte di usare lo stesso peso e la stessa misura (altrimenti nota come "giustizia" :D) ti faccio osservare che tu stessa mi hai fatto notare, altrove, che quelli che oggi chiamiamo terroristi, li definiamo così perchè i vincitori sono altri altrimenti forse sarebbero eroi.
    Ecco. Prendi quel peso che hai usato. Portalo a Cuba.
    Han vinto i Castristi e i comunisti.
    Gli eroi forse sono gli altri, gli esuli grazie alle cui testimonianze dirette e vissute di persona, è stato creato il documentario che ho indicato.
    Pensaci su.
    Luca

  25. Tisbe

    e come fai a sapere che era lì?
    Hai mai sentito parlare di revisionismo? Al tuo posto starei molto attento a prendere per attendibili documenti falsi…
    Intanto noto con piacere che continua ad accusare la'ltro di ignoranza… grazie!

  26. Tisbe

    Una regola fondamentale della giurisprudenza: le presunzione di innocenza
    Se tuaccusi il Che sei tu che devi portare le prove e non io che devo dimostrare la sua innocenza… perché è sempre presunta PER TUTTI

  27. Tisbe

    @Luca, Siccome ho la presunzione di sapere già che non riuscirai ad esercitarti nell'arte di usare lo stesso peso e la stessa misura (altrimenti nota come "giustizia" :D) Si vede lontano un miglio che non mi conosci affatto. Ti invito a trovare esaltazioni di eroi o di martiri nel mio blog. Io non ho miti e non ho eroi. E' stata una tua errata valutazione. Un tuo pregiudizio. Un tuo pensar: è comunista allora la pensa per forza così. Invece tu non sai nulla di me e la coasa più grave non sai nulla di comunismo. Parli per frasi fatte, per slogan, qualli che oramai mi ahnno stufata per tante volte che li ho sntiti: Cuba Cina, ma sapete dire altro?
    Questa è la vostra grande lotta ideologica al comunismo? Si limita a questo?
    allora siete spacciati
    Preferisco gente preparata come Jinzo, almeno c'è da scontrarsi ad armi pari…

  28. utente anonimo

    Potrei rovesciare il discorso: e voi non riuscite a far altro che attaccare gli Usa e Israele ecc che sono luoghi di civiltà, tolleranza e libertà dove si verificano anche errori e non i pozzi senza fondo, i buchi neri dove impera l'ingiustizia, la morte, la tortura ecc come accade nei regimi comunisti e islamici?
    Mai vista una manifestazione onesta in questo senso.
    Sempre pronti ad andare dove vi dicono senza farvi domande appoggiando cause senza nemmeno verificare le fonti o la politica reale dietro, sempre pronti a firmare purchè si scriva che è contro imperialismo e multinazionali. Che può pure trovarmi d'accordo. Non senza considerare che la globalizzazione forse è la risorsa e la salvezza di molti. Non sensa dimenticare che il Mac Donald è un luogo democratico dove si può mangiare con 1 Euro (in questi giorni 0,50) e che quindi non privilegia classi. Dimenticando che manifestando contro la Tav si manifesta contro il più democratico dei mezzi di trasporto, il più accessibile: il treno, il suo miglioramento (e non l'auto, l'aereo..). Dimenticando che dietro alla dietrologia becera comunista si nasconde il danno nel tessuto sociale e economico fatto dalla Coop rossa tipo Toscana Lazio (che manda in rovina ogni piccolo negozio dall'ortofrutta al panettiere che possono produrre solo piccoli quantitativi quindi meno interessanti commercialmente da "arruolare").
    Dimenticando che la globalizzazione significa DIVIDERE le risorse e l'informazione e la cultura. Significa qualcosa che è più comunista dell'antiglobal. Significa dare gli strumenti. Dimenticando sempre di guardare dove l'urgenza è più chiara, la gravità più grave perchè è scomoda. Io parlo per frasi fatte. Tu sei conformista, quindi AGISCI secondo la retorica dietrologica e di campagna propagandistica permanente che distingue la tua parte. Prigioniera più o meno m, probabilmente siete spacciati.
    Ma finchè non "spacciate" anche me, magari chiedendosi se terroristi sono in realtà eroi e se le ideologie possono giustificare l'omicidio come le contingenze o le malattie mentali che portano a compierli, finchè non accade questo spaccio globale imposto con le armi com'è nello stile e nella tradizione violenta dell'estrema sinistra, a me va comunque bene.
    E poi c'è sempre la speranza che in questo spaccio tu e i compagni un giorno cambiate "pusher" producendo meno danni alla capacità autonoma di pensiero… 😀 OOOHHH, calma, era una battutaaaaaa….:D
    Luca

  29. utente anonimo

    Colgo l'occasione, visto che non sei schiava di miti e leggende, comprese le leggende complottiste mi auguro il peso sia lo stesso, di consigliarti l'acquisto di una rivista scientifica (e non solo) ma non politica. Se proprio dovesse avere una posizione, ho rilevato che tende a quella sinistra moderata, ma è difficile affronti temi correlati alla politica.
    Semmai è la politica che si aggancia per strumentalizzare.
    Si chiama Focus. E' in edicola da un po' di giorni.
    Troverai un'analisi schietta, esaustiva e chiara sulla teoria del complotto sull'11 Settembre.
    Così forse, se non hai miti, quello spot di propaganda che hai inserito a sinsitra sulle eventuali menzogne sull'11 Settembre ti sembrerà meno autorevole.
    Ma se preferisci puoi mettere anche quello che dice che l'olocausto non c'è mai stato. C'è tanta gente che ci crede e diffonde questo verbo.
    Perchè tu non eri testimone oculare vero? Nemmeno io.
    Però evidentemente ci fidiamo di persone e fonti diverse.
    Come si fà con medici e meccanici che forniscono cure e rimedi diversi.
    Però io a uno che mi nega l'olocausto o mi dice che quello dell'11 settembre era un complotto (leggi focus per smontare teorie sbagliate, ma spesso menzogne vere e proprie su cui si basa!) proprio non và di credere. Colpa di quella nausea profonda che mi viene nello stomaco a pensare a tutti quei morti, uccisi due volte…
    Luca

  30. utente anonimo

    E così riecco uscire fuori pregiudizio e attitudine all'offesa gratuita.
    Tisbe! TISBEEEE! Proprio non ce la fai a liberarti dall'odio e dal pregiudizio che ti accecano?
    Mi hai dato del RIDICOLO (maiuscolo per carità, che lo vedan tutti) perchè secondo me la Coop fà danni e il Mac Donald no (scandalizzata tanto che aggiungi "ma per favore!!!!!!!!!! Ma per favore!!!!!!!).
    TISBEEEEE!
    IO NON HO MAI DETTO "IL MACDONALD NO!
    NON HO MAI SCRITTO LA COOP SI IL MAC NO. MAI DETTO CHE LA GLOBALIZZAZIONE HA SOLO ASPETTI POSITIVI E l'ANTIGLOBAL NON HA FRECCE GIUSTE NEL SUO ARCO!
    Mi hai dato del ridicolo ingiustamente.
    Io ho invitato a prestare attenzione non solo alla solita quasi unica voce che urla dal megafono di propaganda permanente, ma anche alle altre, all'analisi più completa, più reale. Io ho denunciato che non c'è analisi veramente critica e oggettiva dalla tua parte e tu l'hai dimostrato ancora una volta.
    Dandomi del ridicolo.
    Anzi, del RIDICOLO (tutto maiuscolo, ed in neretto che nemmeno capisco come hai fatto.. che tutti vedano la condanna pubblica di Tisbe).
    Condannato e giudicato per parole e pensieri non detti.
    Capita perchè tu non leggi mai veramente i miei messaggi e non ci provi neppure a leggere o ascoltare chi non è d'accordo come me (o chi ti sta sulle palle come me) nè, sospetto, apri un benedetto link che suggerisco anche per curiosità. Tu leggi i miei post (perchè almeno tu li leggi) con l'unico intento di ribattere.
    Anche quando non c'è motivo.
    Ma pure offendere senza motivo mi pare troppo.
    Il Mac e le multinazionali fanno danni.
    Le Coop e il contrasto alla globalizzazione in quanto strumento di allargamento di mezzi di informazione ecc anche.
    Forse è presunzione pensare d'essere nel giusto. Ma mi pare più azzardata l'ipotesi che solo MULTINAZIONALI e solo GLOBAL sia negativo non trovi?
    Luca
    P.S: visto l'immeritata offesa, visto che leggi quello che non ho mai scritto, mi viene il dubbio che tu abbia cambiato pusher e ne abbia trovato uno più disonesto che ti dà veramente robaccia, se ne vedono gli effetti subito… :))))

  31. utente anonimo

    Tisbe, mi fà piacere davvero che tu te la rida e seiia di buon umore . Regalare un sorriso è sempre una gratificazione. E in quella risata c'è almeno un mio…diciamo…15% di contributo va bene? 😀
    Ti dirò di più: non poter gridare al liberticidio grazie alla censura di un blog comunista era forse una soddisfazione (se lo dici tu… :S), ma è niente in confronto alla gratificazione di trovare un sito comunista che non censura. Insomma, alimenta la speranza. Fà pensare cose tipo: "allora qualche speranza c'è per "loro" ehehehe.
    Scherzi a parte, posso esserne solo contento e sentirmi fortunato (o in quella che dovrebbe essere la norma).
    Ciao.
    Buona serata.
    Luca
    P.S.: sento che Gabriele sarà d'accordo..

  32. Tisbe

    il Mac Donald è un luogo democratico dove si può mangiare con 1 Euro (in questi giorni 0,50) e che quindi non privilegia classi
    il danno nel tessuto sociale e economico fatto dalla Coop rossa tipo Toscana Lazio (che manda in rovina ogni piccolo negozio dall'ortofrutta al panettiere che possono produrre solo piccoli quantitativi quindi meno interessanti commercialmente da "arruolare")
    NO COMMENT
    Nega l'evidenza se ti riesce
    Questa è l'ultima volta che ti rispondo perché sono stufa di sprecare il mio tempo per IDIOZIE! Semplici idiozie prive di fondamento… in più non mi è mai piaciuto avere a che fare con i bugiardi… con quelli che affermano una cosa e un nanosecondo dopo la negano… con quelli che oFFENDONO e dicono di non farlo… Sì lo ripeto sei RIDICOLO per non dire peggio.
    Non rispetti gli altri e non rispetti il pensiero degli altri… sei tale e quale a quelli che intendono imporre il loro pensiero perché pensano che sia migliore-
    TE lo puoi tenere caro il tuo pensiero migliore A me non serve… vai avnti per la tua strada con i paraocchi che ti sei messo convinto di essere SUPERIORE e MIGLIORE
    L'importante è che lo pensi tu.
    Per me non sei nessuno!

  33. Tisbe

    Ah, dimenticavo! Un piccolo consiglio spero che l’accetterai. Visto che lo fai sempre e non può essere PERTANTO considerato un errore di battitura. Non mettere l’accento su fa: non ci vuole 🙂

  34. utente anonimo

    Non capisco le tue difficoltà di comprensione.
    Dire che il Mac è democratico perchè si mangia con 1 Euro è una verità. Dire che fà altri danni è una verità che non rende meno vera la prima.
    Che la Coop Toscana Lazio che rovina il tessuto ecc. è un dato assodato visto che conosco bene la realtà in cui vivo. Che però apporti anche dei vantaggi come un abbassamento dei costi è un'altra verità. La prima verità non è negata dalla seconda.
    Perchè tu fai fatica?
    Perchè non ti limiti a leggere quello che scrivo invece di aggiungere o modificare per raggiungere lo scopo prefissato, la condanna?
    Anche stavolta non nego nulla perchè non ho una miseria da negare, ma tu hai emesso già la sentenza, la tua richiesta di spiegazioni era puramente retorica.
    COntinui ad offendermi:
    Ridicolo! Che scrive idiozie! Bugiardo! Per non dire di peggio!
    E se io contrappongo un pensiero diverso dal tuo diventa "imposizione" e però non vale il contario.
    Così sul "migliore" visto che tu hai le idee diverse dalle mie.
    Il fatto che tu resti della tua idea e sei contro le mie (ma mi pare dagli ultimi post di capire che non sei solo contro le mie idee ma contro la mia persona proprio, uscendo dal ring del confronto) non significa che tu ti senti migliore o superiore oppure lo significa per entrambi. E secondo me è vera la seconda ipotesi tant'è che ti tieni le tue idee.
    Eppure per me diventa tutta un'accusa e un motivo per offendere.
    Tisbe.
    Non ho nulla da rimangiare. Sapevo quello che scrivevo. Coop fà danni al territorio e Mac anche. Però producono anche vantaggi. Considerare uno solo degli aspetti ritengo sia sbagliato. Tu non argomenti, offendi solamente, mi accusi.
    Credo che tu stia diventando ingiusta accecata dalla rabbia…
    dal pregiudizio.
    Mi spiace di questo, molto anche.
    Ma se la tua capacità sa esprimersi solo nell'offesa (ed il trend pare essere questo) e nell'odio personale
    allora preferisco essere nessuno per te e non essere più considerato.
    A nessuno piace essere preso a calci ingiustamente poi.
    L'opinione diversa non è un motivo giusto per farlo. Meglio l'indifferenza grazie.
    Luca

  35. utente anonimo

    Ringrazio per il consiglio grammaticale, mi sforzo di tenerlo presente.
    Luca
    P.S.: ho notato già la somiglianza di Gabriele già dalla tendenza ad essere logorroico. Non è un caso. Ci conosciamo 😀

  36. utente anonimo

    x Luca:
    avendo accettato le stragi in Italia e le connivenze del potere politico con la mafia, perchè ci lamentiamo di Che Guevara a Cuba o di Oreste Scalzone esule a Parigi ?
    Come al solito, siamo malati di esotismo…
    Ma come insegnano i saggi, il vero tesoro lo abbiamo in casa…
    Oh, Divo Giulio !

    Italo Pensatoio

  37. Tisbe

    @Luca, infatti sei stato così intellettualmente ONESTO dal segnalare i vantaggi e gli svantaggi di entrambi. Vero?
    Ah, ricordati di riferire al tuo amico Gabriele (evidentemente avete avuto la stessa maestra alle elementari) di non accentare più "fa"
    😉
    @Pensatoio, Lascia stare! E' fiato sprecato sono pieni di pregiudizi. Sai leggono "Focus"… dove di sicuro c'è scritto che l'america e israele sono luoghi di civiltà tolleranza e libertà (il che equivale a credere all'esistenza degli dei dell'olimpo) leggono "Focus" ma hanno avuto una pessima maestra alle elementari. Due geni sprecati

  38. utente anonimo

    Ti invito a comprare Focus: non è una rivista politica… non devi ragionare solo con il pregiudizio.
    Mi spiace della mia ignoranza, sicuramente la maestra avrà fatto del suo meglio, ma non capisco la cattiveria: perchè tentare di umiliarmi? Perchè deridermi?
    Proprio tu che lamenti l'arroganza negli altri….
    Si, faccio errori di grammatica.
    Cosa devo fare, impiccarmi?
    Vergognarmi e tacere, non osare esprimermi?
    Davvero ci sono rimasto male.
    Perchè anche se tu mi condanni come uno che ha pregiudizi e razzismo, non ne ho. E ti avevo sopravvalutata.
    Valutandoti migliore mi sono autoinflitto una delusione:
    non pensavo fossi capace di insistere per deridermi della mia istruzione (addirittura così ignorante oso leggere…).
    Davvero ci sono rimasto malissimo.
    Mi rendo conto che questa discussione è scivolata su toni che non sono di confronto ideologico o politico o comunque d'opionione su temi, ma personale, nonostante i miei tentativi di evitarlo.
    Vado a fare i miei errori grammaticali altrove, dove magari si limitano a correggermi non a farci battute idiote sopra con disprezzo.
    E dove magari si leggono anche i contenuti.
    Luca
    Italo: mi trovi d'accordo, si parla sempre di Usa, Israele, Israele e Usa. Ho visto insegnanti e sindacati scendere contro Usa e Israele, che c'azzeccano? Siamo malati di esotismo e ora che c'è Prodi che sa pure parlare con gli ectoplasmi grazie ad un tavolo a 3 gambe riuscendo anche a farsi dire un indirizzo come Gradoli siamo malati anche di esoterismo.
    Si parli invece delle collusioni con la mafia delle Coop e amministrazioni pubbliche in sicilia. Degli amministratori rossi che hanno rubato fondi destinati ad altro che venivano dall'Europa, di Mastella che in questi giorni va in aula di Tribunale a spiegare che lui con quell'amministratore che aveva rapporti con la mafia aveva solo rapporti politici e di amicizia, nient'altro…
    Ecco, si parli dei problemi di casa si parli.
    Si parli anche delle novità sulle stragi come quelle di Bologna per esempio…
    Perchè a volte in casa troviamo la scatola del tesoro senza andare altrove. A volte apri la scatola e la puzza ti dice che invece del tesoro è pieno di m…..

  39. moltitudini

    mamma mia…mi par ci si sia allontanati tanto dal nucleo del discorso, nel classico modo che porta da nessuna parte….dagli anni di piombo al Che a mac donald…insomma, si rischia di parlar di tutto e di niente.

    Una precisazione, Luca: il Corriere della Sera non è certo "tradizionalmente giornale di sinistra", è per anonomasia il giornale della borghesia "aristocratica" italiana, quella insomma che non sta con Berlusconi, per capirci.

    Esprime insomma gli interessi di un gruppo di potere politico/economico che, non v'è dubbio, ha scelto come "cavallo" alle ultime elezioni l'Unione, ma il cui disegno strategico è tendenzialmente quello di un governo che riassuma le arre "moderate" di entambi gli schieramenti (i vari editorialisti del corrierone non esprimono certo concetti riconducibili alla "sinistra").
    E che rispetto al cdx preferisce Fini o casini a berlusconi.
    Semmai, di una sinistra liberal e non socialista, è esponente repubblica.

    Riassumendo, mi pare che il nocciolo della questione sia la violenza (perdonatemi, ma non ho letto tutti gli interventi oltre un tot).
    (segue)

  40. moltitudini

    Sarei rimasto volentieri a discutere di "anni di piombo", che ci sarebbero da dire un bel po' di cose sul PCI e sull'uso politico della magistratura, su come gli extrapalrmentari, per bottegehe oscure, fossero "sedicenti" di sinistra, al soldo della CIA, quasi a rimuovere una qualsiasi appartenenza alla "famiglia" della sinistra, del movimento operaio.
    Quando Caselli e Violante firmarono il mandato di cattura contro il povero naria, nemmeno eran usciti dalla casema i CC che l'Unità, senza indugio, titolò, con tanto di foto di naria "ecco il kiler del giudice Coco".
    Naria morirà quasi vent'anni dopo, dopo lustri di carcere, innocente.
    Come il PCI abbia poi proseguito nelò preferire la strada della trasfomazione attraverso le procure piuttosto che attraverso la politica, è cosa nota.
    (segue)

  41. viga

    suggerisco la lettura di un libro che mi ha illuminato politicamente:contadino metropolitano di Prospero Gallinari.Dopodiche io per i "miei" morti non cerco il perdono di uno stato o di un dio.Perchè vivono con il loro esempio nelle mie idee.

  42. moltitudini

    Invitandoti, Luca, a rilegger ciò che ho scritto qui oggi pomeriggio sul termine "comunismo" (poichè a quel che ho scritto nei commenti 15 e 16 mi riallaccio adesso) vado avanti.
    Il nodo, come dicevo, mi pare quello della violenza.
    A definirmi "comunista", a meno che non mi trovi al bar, faccio fatica, per motivi che ho scritto ovunque più volte, e per i motivi a cui ho accennato qua.
    Meno fatica, sempre per quel che possa significare- non amo le autoetichette, al contrario di altri- faccio nel definirmi "marxista", sebben eterodosso.

    Se il punto è che "comunisti" abbiano compiuto, o in nome del "comunismo" si siano compiuti, stragi, omicidi, eccetera, è fuor di dubbio.
    Se si guarda ai meri fatti con categorie…empatiche, umane..eccetera, come non trasecolare.
    Però..si fa una questione "etica" delle morti-anche innocenti- avvenute in nome di chi lottava per "il comunismo"? Se ne fa una questione..per così dire..assoluta, ossia..che l'uomo non può toglier la vita ad altro uomo?

    Se è così, difficile non prender atto che la democrazia "occidentale", in tutte le sue articolazioni e versioni, tanto europea quanto nordamericana, si basi su stragi, volenza, efferatezze. Le radci della "civiltà" di cui facciamo parte, affondano nella violenza.
    Oh, si badi..non lo dico con fare moralista, valuativo, piagnucolante, accusatorio.

    Senza andare troppo indietro magari per arrivare ai romani, la prima grande rivoluzione borghese, i cui ideali in larga parte informano la democrazia liberale, è stata fatta a suon di teste tagliate. (segue)

  43. moltitudini

    Gli europei emigrati in nordamerica , appena hanno avuto bisogno, non hanno chiesto ai nativi se gentilmnte si faceano da parte, si son fatti larghi a suon di stragi.

    Quando propugnamo la grande democrazia occidentale, propugnamo qualcosa che ha passato snodi evolutivi come quello.
    Le bombe atomiche in giappone, non hanno avuto alcuna finalità bellica:erabno meri ati simbolico dimostrativi.

    Oggi stesso – ripeto, non sto valutando – se si teorizza l'intervento armato "contro il terrorismo" o per esportare la democrazia, si mette nel conto un fisiologico e strutturale "danno collaterale" ineludibile, di vittime civili.

    la violenza e le morti innocenti sono costitutivamente parte di ogni ordine costituito, come di ogni trasformazione sociale che abbiamo conosciuto sin qui dagli assiro babilonesi in poi.

    Non lo sto dicendo per dare adito alla sterile litania "voi ne avete ammazzati di più", sto solo dicendo che alla fine quello della violenza, a meno che uno non teorizzi un paradigma sinceramente ed interamene non violento, è un falso problema, perchè è ovvio che ciascuno alla fine legittima un po' di più la violenza che crede sia legittimata dal disegno che la muove.

    Per questo credo che in questi termini sia un discorso solo sterile ed inutile, ed allora meglo un sano e speculativo confronto "teorico" sui fondamenti del proprio pensiero, e sul tipo di mondo che si desidera e per cui ci si muove.

  44. Tisbe

    @moltitudini, Quanta pazienza che hai… Non bastava dire che gli eccidi ci sono da tutte le parti? E che questa stupida gara a chi ha ucciso di più, a chi ha fatto peggio, citando di volta in volta Stalin, Cuba, il Che, la Cina è una cosa così stupida e mortificante soprattutto per chi la adotta. Ed è una cosa che francamente mi ha stancata. Mi sembra un disco incantato.

  45. moltitudini

    Lo ho detto come mi sembrava appropriato fare ragionando con una persona che non conosco e con cui ho modo di dialogare per la prima volta qui.

    Se ti pare eccessivo o prolisso, cancella pure.

    In ogni caso, non ho detto solo quello.

  46. Tisbe

    @moltitudini, Per carità! Non cancellerei nulla. Hai scritto delle belle cose ed anche in una forma semplice, comprensibile e scorrevole… Mi chiedevo solo come facessi a comportarti così. Io mi spazientisco

  47. utente anonimo

    Dal punto di vista giudiziario, Scalzone è un criminale; dal punto di vista sociale è un privilegiato che ha sfruttato e continua a sfruttare il proletariato; dal punto di vista etico, è semplicemente un uomo di merda.
    Crescenzo

  48. utente anonimo

    Moltitudine: ti si legge bene e sei ben argomentato, così i tuoi messaggi non sembrano così lunghi o frequenti. Non lo dico per ruffianeria, ma per pura invidia 😀
    Ciò nonostante, resta il fatto che per me non si può, alla luce della sensibilità acquisita con la nostra democrazia attuale e la nostra Costituzione, che ripudiare la guerra come essa la ripudia e perciò a tale "strumento" si deve ricorrere unicamente per meri scopi difensivi o, come capita ormai dagli anni '80 (vedi Somalia e Libano) per difendere diritti umani e valori irrinunciabili che trovo molto più criminale e immorale non difendere come parte di una comunità internazionale.
    La nostra Costituzione asserisce in sostanza che crede ad un'espressione libera del popolo e che in virtù di questa libertà non necessita di violenza e governa in modo parlamentare, e non extraparlamentare (come si tende a voler fare per esempio su temi caldi come quello della base a Vicenza o come fu per la Tav quando l'attuale governo era opposizione….).
    Quindi è giusto far notare che la guera è guera dalla notte dei tempi.
    Ma è anche giusto che non si può dirsi fedelemente, radicalmente fiduciosi in valori assoluti come la pace, senza compromessi solo fino al momento di dover giustificare invece altri interventi strumentalmente utili nella causa contro il comune nemico. E volendo allargare non si può fare i pacifisti fondamentalisti che si ostinano a dire che solo il dialogo è l'unico strumento utile e poi subito dopo giustificare l'uso della forza del terrorismo internazionale o locale, assurgendolo e qualificandolo come legittimato da valori resistenziali o eroici. Addirittura non si può pretendere di rivalersi sulla nostra democrazia d'esempio che ripudia la guerra e la pena di morte e poi giustificarla tra le corti islamiche e ribadire che non abbiamo il diritto di ritenere la nostra democrazia un valore migliore e pertanto nemmeno esportabile se non grazie ad arroganza.
    A me sembra di scorgere molta incoerenza e opportunismo.
    E riguardo al terrorismo storico peculiare italiano, le brigate rosse per esempio, trovo difficile giustificare lo strumento violento come rinuncia a quello espresso con il voto, quindi a quello democratico che accetta la democratica volontà della maggioranza.
    E vedere quel braccio armato oggi in parte ammirato in parte legittimato e contestualizzato al solo fine di diminuirne la violenza proprio dalla parte che critica la pena di morte (regalata anche alle forze dell'ordine e alle scorte oltre che ai civili), sentire l'accostamento di parole come pace e dialogo a singhiozzo e nello stesso tempo vedere che sono modelli Guevara o altri che nel dialogo e nella guerra non hanno certo creduto mai questo mi lascia perplesso.
    Anche il caso Saddam è emblematico.
    Se da una parte chi si riconosce profondamente nella nostra democrazia che detesta la pena di morte è comprensibile (come la mia posizione) è meno credibile e comprensibile la posizione di chi non si riconosce in quel caso nei valori democratici e nell'essere contrari alla pena di morte se si critica la cultura del cappio applicata nell'Islam e dal popolo sciita oppure non si riconosce nei valori democratici e hanno diritto ad avere il loro regime e la loro dittatura, gli Usa non si devono permettere di considerare migliore la democrazia nè l'Italia di considerarsi modello da esportare, decidano loro però gli Usa sono bestie perchè hanno permesso la condanna a morte… insomma, una serie di incongurenze grossolane direi.
    Riconosco che la sinistra attuale ha compiuto un percorso maturando un'identità democratica nel tempo e a piccolissime dosi, restando al passo con la storia e riconoscendo gli orrori e gli abusi del comunismo. Ma i comunisti più a sinistra i compagni comunisti usano gli strumenti democratici e nello stesso tempo, come in passato, la giudicano con sdegno e sprezzo, soprattutto quando serve a "salvare" ideologie o culture con comuni nemici.
    Ed anche la loro distanza intellettuale nei confronti delle Br è sempre stata ambigua e il loro stesso pensiero a volte sembra legittimare il ricorso alla violenza e non al dialogo, sembra favorire il ricorso a frange violente rifiutandosi di condannarli chiaramente o allontanarli durante le manifestazioni di piazza.
    Questa almeno, è la mia impressione.
    Luca

  49. Tisbe

    Senti Luca oltre agli orrori del comunismo che ti piace tanto citare, cerca di citare anche gli orrori degli Usa, a cominciare dai genocidi… poi ne riparliamo seriamente. Secondo me tu SEI SORDO O NON VUOI SENTIRE. Abbiamo già detto, e Moltitudini con molta più pazienza e diplomazia di me, che una GARA DEGLI ORRORI è INUTILE. Se sei così preparato, se ti senti così anticomunsita, fai uno SFORZO. Con l'ausilio della tua ragione, e solo facendo riferimento ad essa CONFUTA il COMUNISMO. Prima però mi devi dire cos'è, perché io ho l'impressione che tu del COMUNISMO non sai un fico secco… Dopo avermi spiegato cos'è il COMUNISMO argomenti la sua nocività ma solo RAZIONALMENTE senza GARE di ORRORI!
    Se ne sei capace, altrimenti faresti bene a stare zitto. Perché stai dicendo una seria di stupidaggini e di luoghi comuni che davvero ti fanno fare la figura del povero IDIOTA. Senza offesa.
    Ma a tutto c'è un limite. Tutti i tuoi commenti sono uguali. Ripeti la solita litania che abbiamo già sentito cento milioni di volte e che francamente consociamo a memoria. Non abbiamo bisogno che venga tu ad illuminarci. Se vuoi scrivere, per favore dici qualcosa di nuovo e di intelligente.
    @Crescenzo, punti di vista… io in questo caso non mi esprimo. Nel post ho posto una questione diversa e solo i primi commentatori sono stati in grado di dire qualcosa di sensato.

  50. utente anonimo

    "…ti fanno fare la figura del povero IDIOTA. Senza offesa."
    Senza offesa…IDIOTA…

    Perchè dovrei offendermi già, perchè..
    Non ho parole per la saggezza che trasuda da ogni tua parola.

    Luca

  51. Tisbe

    @Luca, Ma ti riesce a mantenerti nell'ambitodell'argomento fissato in un post? Tu vai costantemente in OT e qualsiasi altro blogger di avrebbe bannato senza tanti preamboli. Tu sei OSSESSIONATO. Limitati a commentare il post. Fai come fanno tutti gli altri commentatori e nessuno ti darà dell'idiota o ti tratterà male. Lo so che sono stata cattivella, ma te lo sei ampiamente meritato. Non hai rispetto di nessuna regola. Questo perché sei democratico e liberista! I miai più sentiti complimenti.
    @Crescenzo, Sento il bisogno di fare una precisazione. Questo post è stato scritto molto prima che si sapesse di Scalzone. Non lo so se sono preveggente, ma erano giorni che volevo farlo, poi ho avuto le mie solite ricadute depressive e ho rimandato, fino a postarlo ieri intorno alle 8.00
    Questo per dovere di cronaca e non perché debba giustificarmi

  52. utente anonimo

    Tu sai quanto rispetti il tuo pensiero, ma credo che un idea politica estrema non può cancellare la vita di tanti servitori dello stato (poliziotti e carabinieri) anche se per chi pratica la politica della lotta armata i servitori dello stato sono solo degli ostacoli al loro pensiero.
    Non devi dimenticare che se se c’è un padre che soffre per la morte del figlio estremista, ci sono padri, madri e figli che piangono carabinieri e poliziotti, molti dei quali hanno lasciato il sud per un futuro migliore.
    Vedi ora il caso scalzone, tornerà in Italia, forse verrà candidato alle elezioni, diventerà parlamentare e i figli di quelli che ha ammazzato gli pagheranno anche la pensione.
    E’ giustizia questa?
    Ciao pasquale

  53. Tisbe

    @pasquale, Non lo so se è giustizia. Una sola cosa so. Se fosse stato un altro omicida, serial killer o altro, TU QUESTE STESSE domande non te le saresti poste. Anche QUESTA è ingiustizia…

  54. Tisbe

    credo che un idea politica estrema non può cancellare la vita
    Ecco, mi hai dimostrato che quello che sospettavo è vero… si perdona tutti, tranne chi uccide per un'idea… e qui che volevo arrivare.

  55. sermau

    le idee fanno paura, soprattutto se non conformiste.
    di persone ne muoiono ogni giorno nei cantieri ma si fa finta di non riconoscere ( si rimuove), in queste morti, il marchio della nostra società capitalista e le sue conseguenti responsabilità.

  56. utente anonimo

    "Fai come fanno tutti gli altri commentatori e nessuno ti darà dell'idiota o ti tratterà male. Lo so che sono stata cattivella, ma te lo sei ampiamente meritato. Non hai rispetto di nessuna regola. Questo perché sei democratico e liberista!"
    Tisbe! Ma ti rendi conto di cosa mi scrivi ogni volta?
    Proprio non ce la fai a restare nel recinto della discussione di idee e opinioni? Devi per forza giudicare e condannare andando oltre, in modo personale? Il tuo disprezzo cerca, dico, almeno PROVA a mascherarlo. Non ci fai bella figura.
    Poni un freno alla tua arroganza e smettila di giocare ad essere Dio che continua a ventilare l'ipotesi BANNARE sfruttando quel piccolo potere tra le mani che hai: quella di essere l'autrice del blog. Meno male che di potere hai solo quello! Non ti devo i complimenti se vogliamo dirla tutta: a rispettare le idee altrui (non nel senso di condividerle, ma di lasciare che si esprimano) compi solo il tuo DOVERE morale ed etico, anche se il tuo piccolo potere che continui a rinfacciare ti permette anche di fare altro.
    Quando parlo di terrorismo sono attinente al topic perchè il terrorismo, anche nostrano, si prefigge con la logica del terrore (della morte, dell'omicidio) di portare avanti le idee ritendendo che sia la via più efficace.
    Idem quando parlo di Cuba e del suo fronte di liberazione o del Che.
    Con la differenza che a Cuba non era possibile un'ampia gamma di alternative per rovesciare la dittatura Batista, in Italia invece abbiamo tutta una gamma di strumenti democratici, dal voto e quindi dall'espressione parlamentare al voto-espressione su base referendaria fornito dallo strumento REFERENDUM. Così come è possibile fare campagna di informazione. Se non è possibile raggiungere il quorum sufficiente per l'una o l'altra cosa allora significa che non è una volontà del popolo, della sua maggioranza e non si capisce perchè si debba in modo antidemocratico raggiungere uno scopo che non è volontà del popolo.
    Questo per dire che se ha giustificazione una rivoluzione in un terreno sterile di ogni forma di rapprensentazione politica della volontà popolare com'era quella di Batista, non ha alcuna legittimazione non solo civica e legale, ma nemmeno MORALE il terrorismo nostrano delle Br.
    Aggiungo pure che senz'altro se Rommel e l'altro manipolo di generali tedeschi avessero avuto la fortuna di far fuori Hitler uccidendolo e premeditando un omicidio avrebbero senz'altro avuto una parte ostile che difende caino e però credo, gran parte della comprensione umana di tutti. In parte è ciò che è successo con Saddam e la sua gang di criminali chimici e non, con la particolarità che la strumentalizzazione oggi è più ampia e lo scenario più frammentato e complesso rendendo la visione delle questioni più complicate da descrivere, capire .. e scegliere.

    Questo è ciò che avevo suggerito e che ho completato come spunto relativo al tuo tema.
    Se tu la piantassi di aggredirmi e ritornassi a discutere di idee e opinioni ti sarei grato e te ne sarebbero anche altri, ne sono certo. Anche perchè si sospetta il tentativo di delegittimarmi solo per posizioni diverse, quasi come se tu avessi difficoltà ad argomentare su quel piano. Viene in mente questo quando fai appelli ad altri di riconoscere la mia idiozia e parli a nome di tutti.
    Ritorna allo scontro di idee e lascia perdere gli attacchi personali: come minimo vai pure fuori tema.
    Luca.
    P.S.: dici che mi sono meritato la tua cattiveria (sembri una divinità che ho osato sfidare..). Tieni presente il relativismo che applichi altrove (i terroristi sarebbero forse eroi se fossero loro i vincitori che scrivono la storia no?), tieni presente allora che non solo perchè sei l'autrice del blog dotata di poteri che io non ho, non significa che io meriti cattiveria. Ce la fai ad usare lo stesso peso che usi con un terrorista con me? Grazie!

  57. utente anonimo

    forse il problema è che chi uccide per un'idea fa più paura:
    1. perchè l'idea potrebbe rimanere (in quella persona) ed essere foriera di altri eventi simili
    2. perchè potrebbe essere presa ad esempio da più persone anche negli anni
    3.perchè l'idea potrebbe essere giusta e quindi condizionare
    Comunque uccidere per affermare un'idea è per me un controsenso, perchè la si svilisce solo e si da adito a strumentalizzazioni fuori e dentro il "circolo ideologico".
    Oltre a tutte le implicazioni di ordine morale e il coinvolgimento di chi non c'entra nulla.
    laura

  58. Tisbe

    Luca, continua pure a scrivere. i tuoi deliri non li leggo più
    e non perché non m'interessa l'opinione dell'altro, ma perché non mi interessano le offese di chi vuole capovolgere la verità inconfutabile dei fatti.
    Stai sbagliando Stai contravvenendo a tutte le regole della buona educazione. Stai contravvenendo alla NETIQUETTE che si usa in internet. Non rispetti niente e nessuno ed in ultima analisi nemmeno te stesso
    Stai dando una pessima immagine di te, anche se sei solo un anonimo tra gli anonimi… Se cerchi i tuoi simili (e potrebbe anche essere che ti prendano a pedate) ti consiglio di farti un giro su Tocqueville
    Se ti va di crogiolarti nei monologhi (tanto ti capisci solo tu) continua a scrivere frasi deliranti…

  59. utente anonimo

    Che donna.
    Che classe.
    Continua a delegittimare la persona
    visto la carenza di forza nelle idee forse almeno così…
    Fammi un piacere, visto che è difficile rispondere alle idee con le idee e non riesci a trattenerti dall'offendere:
    non rivolgerti a me direttamente.
    Come non esistessi proprio.
    Rispondi ai contenuti.
    Scrivine.
    Per ora continuo a leggere offese.
    Ma puoi farcela, anche se sei una divinità con il grande potere di poter bannare, a tornare al modesto ruolo dell'umano, al pari con gli altri.
    Perciò comincia a dubitare che le tue siano INCONFUTABILI verità dei fatti, torna al piano umano e abbassati al livello degli altri. Io per esempio ho solo mie miserabili verità.
    Oltre ad essere "anonimo tra gli anonimi" come scrivi ovviamente.
    Inutile che ti rigiri come la me… nei tubi (espressione locale): la cattiveria non me la dai perchè me la merito! Me la dai perchè ne hai dentro da darne.
    Non cercare scuse fuori di te e di comodo.
    Insisto: limitati a ribattere alle mie opinioni con le tue, hai rotto con le offese e gli attacchi personali. Dimostrano solo un atteggiamento meschino e ingiusto oltre che poco costruttivo.
    Luca
    P.S.: quando scrivi "(e potrebbe anche essere che ti prendano a pedate)": il discorso è relativo e applicabile con egual peso e misura anche a te. In effetti, forse non volevi scrivere una banalità, ma intendevi più sinceramente scrivere che SPERI e TI PIACEREBBE che accadesse, messaggio che è chiaro ormai da molti tuoi inutilmente offensivi post.

  60. utente anonimo

    Sul Comunismo e la sua applicazione sono sempre convinto che bisogna fare una distinzione. E' vero che nella Storia ci sono state diverse correnti ma tutte "predicavano" la proprietà collettiva dei beni e quindi l'uguaglianza degli uomini. Prima di Marx, il Comunismo veniva visto come utopia, ecco perchè anche alla luce dei risultati dico che il Comunismo non è mai esistito e (forse) mai esisterà proprio per la natura dell'uomo (ecco perchè era visto come utopia). Per me il Comunismo è Marx ma anche personaggi come Gramsci e sulla base delle loro idee e del loro operato che si dovrebbe giudicare la validità del Comunismo.

    Per quanto riguarda la lotta armata in Italia, io penso che si dovrebbe trovare la forza di giudicare e di perdonare. Per tutta la nostra Storia recente si dovrebbe trovare la forza di giudicare e perdonare. Il problema è che oggi di fronte alla Storia recente o evitiamo di parlarne o cerchiamo di scrivere una Storia di comodo. Ad esempio per quanto riguarda il fascismo è proprio la mancanza di un processo alle sue azioni la causa del fatto che oggi è ancora presente, un processo al quale doveva seguire il perdono. In Germania c'è stato un processo al nazismo che ha portato a comprendere il male che è stato fatto, ma ha permesso anche ad un intero popolo di voltare pagina.

    Tisbe ti faccio i complimenti per avere proposto questo tema.

    PS: Vedo che ti sei decisa a togliere il sondaggio natalizio…cmq sono (e ho votato) per il presepe 🙂

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  61. utente anonimo

    La stessa questione del perdono per ideologia non è stata affrontata in egual misura per reati connessi al nazismo e al fascismo. Mi sembra che ci sia, anche qui come in tante altre situazioni, un perdonismo di comodo strumentale ad un’ideologia piuttosto che ad un’altra.

    E’ vero che la storia la fanno i vincitori (ed il nazismo ed il fascismo di certo sono perdenti) ma anche qui si ha la sensibilità di farlo notare solo per i terroristi islamici per esempio che combattono contro il comune nemico “americano” mai con il nazismo o il fascismo.

    due misure ha un riscontro continuamente aggiornato. E’ di pochi giorni fà la sentenza di condanna per le stragi di Marzabotto in cui, contrariamente ad altri temi più utili per esempio quelli in funzione anti Usa e Israele, non si tiene affatto il comportamento del perdono e non si “contestualizza” come si fà invece anche per quella borghesia viziata e intellettuale (incompresa anche dagli operai e dai metalmeccanici che avevano da lavorare e sfamare famiglia ed altre occupazioni più serie e gravi) che negli anni ’70 impugnò la P38.

    Per quanto riguarda il fascismo non è la mancanza di un processo alle sue azioni, ma il fatto che non sia stato fatto un vero processo storico oggettivo la causa di diffidenza verso chi lo strumentalizza per esistere. Tenendo presente che il fascismo non è più rappresentato e rappresentabile politicamente (e quindi non esiste affatto come si sostiene) si ha però un desiderio della sua esistenza che, incredibilmente proviene dall’area opposta ovvero quella della sinistra radicale. Praticamente ci si inventa la balla che il fascismo (politicamente) ancora esiste per legittimare la propria esistenza altrimenti 1) non in grado di giustificare la propria esistenza esistendo già altre rappresentazioni politiche della stessa ideologia o troppo simili 2) non si sarebbe in grado di catalizzare e canalizzare il desiderio di radicalismo e di violenza che è presente in ogni tessuto politico e ideologico.

    Così, pur non esistendo il fascismo, si possono vedere ridicoli poster giganti di Diliberto in campagna elettorale con una sola parola-slogan: “ANTIFASCISTA”. Come a dire che il fascismo esiste e come a dire che non lo sono tutti gli altri (falsando l’immagine della storia che nella retorica e dietrologia dimentica tutta l’azione partigiana non comunista eppure antifascista, addirittura perseguitata da quelli che dovevano essere alleati come i comunisti e perfino UCCISI da loro!)

    Il problema è secondo me il non avere avuto un PROCESSO REGOLARE.

    Mussolini fù giustiziato senza processo. E l’accanimento selvaggio e bestiale sul suo cadavere è 1000 volte più grave tenendo conto che stessa sorte toccò alla Claretta Petacci che politicamente nulla c’entrava.

    Eppure il suo corpo fu umiliato, spogliato e perfino stuprato cadavere da un baldo comunista con un bastone.

    Episodi che, contrariamente ad un processo regolare (che almeno Claretta avrebbero fatto sopravvivere e non avrebbero comunque fatto infierire sui cadaveri) fanno vedere gli antifascisti molto vicini alla bestialità che si è riconosciuta ai fascisti stessi se non peggio, nell’immaginario di molti italiani.

    Ed il fatto di non aver mai avuto un vero processo storico oggettivo e onesto che abbia avuto davvero il coraggio di sconfiggere la retorica resistenziale comunista rivelando al popolo italiano degli orrori di cui si sono resi artefici (vendette ingiustificate anche verso altri antifascisti, collaborazioni con i Titini e le loro foibe ecc) ha reso molti degli italiani non più fascisti certo, ma certamente anticomunisti o diffidenti. Senza contare che molti comunisti dopoguerra non avevano l’idea di una nazione e di patriottismo nazionale ma il sogno di una grande entità internazionalcomunista sul modello sovieto o suo fedele satellite e alleato.

    Il popolo ha quindi voltato pagina e il fascismo è illegale politicamente.

    Ha voltato pagina non significa che è diventato automaticamente comunista. Perchè spesso, a tutt’oggi la logica è questa: se sei anticomunista sei fascista. Una logica demenziale purtroppo diffusa.

    Per cambiare pagina non serve quindi un processo al fascismo fin troppo celebrato anche a sproposito e in modo non corretto storicamente a favore della retorica.

    Serve invece un processo al comunismo per girare pagina definitivamente sul fascismo (e spero anche sul comunismo) anche per accelerare il processo di lento allontanamento (ricordiamoci che il comunismo è una forza tremendamente reazionaria e conservatrice e perciò l’innovazione è sempre estremamente lenta) di quelli che oggi sono i DS e la condanna morale di chi fomenta, nell’estrema sinistra, azioni poco ortodosse e violente o gli strizza l’occhio (e includo la militanza armata con mezzi di fortuna dei centrisociali) e poco giustificabili vivendo in un contesto democratico che offre espressioni più sane e corrette verso la volontà popolare.

    Ci sono un sacco di ideologie che sono state applicate male, fascismo incluso. Ma dopo averne visto in azione le nefandezze e le debolezze non è che si debba per forza insistere nel ritentare ogni volta.

    La democrazia ha superato concezioni vecchie e superate, tra quelle c’è anche il comunismo.

    Però se fà piacere possiamo anche riesaminare il concetto di pace e cultura di Alessandro Magno dicendoci che non è stato ben applicato…

    Luca

    P.S.: invito a rispondere agli argomenti e non ad offendere la persona dimostrando un grado di civiltà “superiore” di quello visto in alcuni passati post.

    Ed anche una presumibile maggior forza delle idee.

  62. utente anonimo

    Per post 68: Non ho votato nè Mastella nè questa coalizione al governo. Anzi, nemmeno riesco ad immaginarmi la faccia dell'elettore che vota Mastella. Tutte le posso immaginare, da Caruso a Diliberto, Fassino e Rutelli, ma onestamente l'elettore che vota Mastella proprio…
    Per cui Mastella è di chi ha votato questi al governo.
    Non so… dei vostri?
    Luca

  63. Tisbe

    C'è un dettaglio che ha del grottesco e che francamente mi sta stancando. Anche la mia sconfinata PAZIENZA ha un LIMITE. 10 commenti divisi tra un sedicente Luca e un sedicente Gabriele presentano lo stesso identico IP e non solo. Anche qualche commento del tutto anonimo
    La soluzione più SANA sarebbe quella di moderare cancellando tutti gli interventi che partono da quell'IP che oramai è certo APPARTIENE ad un TROLL

  64. aceto

    Ciao Tisbe, sono convinta da tempo che certe fasi della storia andrebbero chiuse per sempre. Con la pietas che si confà al genere umano. Se ti va… ti consiglio un libro che ho appena finito. Si intitola "disoccupate le strade dai sogni" è la biografia di Ulrike Meinhof (Raf tedesca). E' scritta benissimo, avvincento e anche molto molto umana. (Il titolo è un vesro di una canzone di Claudio lolli del 1977, anno fatidico per me e per molti della mia generazione, ma il titolo tedesco è molto più bello e vero: "Meglio incazzata che triste"). Ciao!

  65. Tisbe

    @aceto, Grazie della dritta. Io ho letto Patrizio Peci, io l'infame e tanti altri testi sull'eversione rossa e nera. Conosco la Raf, come l'Ira, l'Eta (che hanno obiettivi diversi) ma non ho mai approfondito 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *