Fame nel mondo e Capitalismo: storia di un successo annunciato

Occultamento della verità

«Oltre quindici anni fa -riferisce Ziegler- la FAO (Food and Agriculture Organization) aveva già presentato un rapporto confortante: il mondo, in base all’attuale stato della capacità produttiva agricola, potrebbe nutrire senza alcun problema più di dodici miliardi di esseri umani. Nutrire significa assicurare a ogni bambino, uomo o donna della Terra una razione quotidiana di cibo che oscilla fra le 2400 e le 2700 calorie, a seconda delle necessità alimentari di ogni individuo, variabili in ragione del suo lavoro e del clima in cui vive.»

Geopolitica della fame

«gli individui si vergognano così tanto di sapere che un gran numero dei loro simili muore a causa della mancanza di cibo che coprono questo scandalo col silenzio totale. Questa vergogna continua a essere condivisa dalla scuola, dai governi e dalla maggioranza di tutti noi». Josuè de Castro

Speculazioni selvagge e banchieri senza scrupoli

«Principale responsabile della denutrizione e della fame sul nostro pianeta è la distribuzione ineguale delle ricchezze. Un’ineguaglianza negativamente dinamica: i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Nel 1960 il 20% degli abitanti più ricchi della terra disponeva di un reddito 31 volte superiore rispetto a quello del 20% degli abitanti più poveri. Nel 1998 il reddito del 20% dei più ricchi era 83 volte superiore a quello del 20% dei più poveri. Le 225 fortune più grandi del mondo rappresentano un totale di oltre mille miliardi di dollari, ossia l’equivalente del reddito annuale del 47% più povero della popolazione mondiale, circa 2,5 miliardi di persone. Negli Stati Uniti il valore totale netto della fortuna di Bill Gates è uguale a quello dei 106 milioni di americani più poveri».

Capitalismo CRIMINALE

«È dunque l’attuale giungla del capitalismo selvaggio che è necessario civilizzare. L’economia mondiale è nata dalla produzione, dalla distribuzione, dal commercio e dal consumo alimentare. Affermare l’autonomia dell’economia rispetto alla fame è un’assurdità, o peggio ancora, un crimine. Non si può delegare al libero mercato la lotta contro il flagello della fame per saziare l’umanità.»

«Va cambiato l’ordine omicida del mondo».

«Gli aiuti umanitari urgenti soffrono di una tara nascosta: raramente i donatori si interrogano sulla qualità delle strutture sociali del paese beneficiario degli aiuti. In altri termini, gli aiuti urgenti sono spesso riversati su paesi le cui strutture sociali, politiche ed economiche sono guaste, ingiuste o dominate dalla corruzione. Con tale metodo i donatori rafforzano il potere dei ricchi, cementano strutture sociali ingiuste e rispediscono i poveri alla loro miseria e a uno sfruttamento ormai secolare».

(Tratto da Jean Ziegler, La fame nel mondo spiegata a mio figlio Milano, Pratiche Editrice, 1999)

Riflessioni: Per chi non l’avesse capito è questo che esportano gli Stati Uniti d’America. Grazie… e non aggiungo altro.

Ps: giusto per ricordarlo ai sordi e ai ciechi e per fare un banalissimo esempio. In Nigeria il 99% della produzione petrolifera è nelle mani di MULTINAZIONALI STRANIERE…no comment.

Pps: Avanti così. Continuiamo a difendere gli americani (governi) e a tormentare chi ha fame e chi ha sete. Volgiamo lo sguardo dall’altra parte. Continuiamo a salire sul carro del vincitore: si sta comodi! Troppo comodi, per rinunciarci.

36 commenti su “Fame nel mondo e Capitalismo: storia di un successo annunciato

  1. bernardop

    Annoi ci piace mangiare nel piatto degli altri e negare fino alla fine che siamo stati noi, anche secci rimangono le bricciole di cadavere sulle labbra, anche secci sono carusi che paiono cespugli rinsecchiti, anche se non troviamo più motivi per poter dire che cissarà un mondo migghiore, perchè accussì penziamo che sia un modo per sopravvivere. Da babbi che guardano la luna ma non vedono il cancero al proprio culo.
    Baciolemani
    Bernardo P

  2. utente anonimo

    Gli Stati Uniti d'America, ma anche l'Europa, o meglio i governanti di queste e i padroni delle loro economie…e pure i governanti di quesi paesi poveri, e sceicchi e dittatori vari musulmani….
    Il mondo è complesso, fare divisioni manichee e prendersela solo con gli americani è troppo comodo!

  3. Galdo

    Scrivi sempre delle gran verità. Grazie. Vorrei rispondere al commento #3 ma non lo faccio, visto che ci pensi già tu in modo ottimo a rispondere ai commenti qualunquisti. Che stranamente rimangono sempre nell'anonimato.. anonimato.. va bè.
    Continua così, sei una grande.
    Saluti Rivoluzionari compagna Tisbe!

  4. Tisbe

    @Galdo, mi hai ispirata. Rispondo subito al commento #3 che non è anonimo
    @blabla.iobloggo, Chissà chi ce li ha messi al comando i vari sceicchi e dittatori…Boh… chissà
    Chissà l'Europa dove ha appreso questo modello di vita…boh, chissà…
    @ bernardop, Ci fa comodo non vedere…
    @ arciere, Grazie, passa quando vuoi 🙂
    @sermau, 🙂

  5. utente anonimo

    lo sai che se si destinasse al terzo mondo tutto il "cibo" che si destina agli animali negli allevamenti intensivi si darebbe un grandissimo contributo al problema fame, si eviterebbero culture intensive (abbastanza devastanti) e si eviterebbero molti disboscamenti?
    laura

  6. Tisbe

    L'agronomo René Dumont ha calcolato che la metà dei feed-lots californiani (allevamenti bovini dotati di impianti di climatizzazione e di un sistema di distribuzione di cibo ritmata) consuma annualmente più mais di quanto ne servirebbe a soddisfare le necessità nutrizionali di un paese come lo Zambia, vittima di una sotto alimentazione cronica, dove il mais è l'alimento essenziale.

  7. filomenoviscido

    in linea generale condivido.

    faccio due notazione:

    1) NON chiamiamo gli statunitensi AMERICANI!!! anche il "mio" Venezuela è America 🙂

    2) io non mi butterei tanto sugli USA … il capitalismo è senza testa (oltre ad essere senza anima)

    ciao 🙂

  8. utente anonimo

    Il problema è che secondo la logica capitalista in questo mondo non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti lo stesso diritto di vivere: altrimenti come spiegare tutti i casi come quello della Nigeria?
    Oggi più che mai le guerre sono fatte per interessi economici, che vanno dalla risorsa locale (petrolio nel caso dell'Iraq) agli appalti per la ricostruzione di intere città distrutte da bombe "intelligenti" passando anche attraverso i presunti aiuti umanitari (es. "Oil for food"), altro che esportare la democrazia!!!

    Un altro esempio di quanto l'occidente (in questo caso l'Italia) possa essere cinico è il seguente: <a rel="nofollow" href="http://www.beppegrillo.it/2005/11/carne_kamikaze_1.html&quot; target="_blank" rel="nofollow">Carne kamikaze

    Giuseppe T.

  9. utente anonimo

    Domandina. In Nigeria c'è una risorsa abbondante (il petrolio) ma manca la tecnologia, e i capitali, per estrarlo. Allora arrivano i Marziani (cioè le Multinazzzionali Kattive e Krudeli) che: chiedono al governo nigeriano le licenze e i permessi per esplorare e poi estrarre il petrolio, condividono (sotto forma di quote delle società titolari dei permessi) col governo medesimo i proventi dell'attività, pagano royalties sul prodotto estratto, e last but not least danno lavoro a un sacco di manodopera locale.
    Dopodiché si pone il problema che il governo nigeriano (stronzissimo) usa i soldi del petrolio (pagati dalle Multinazzzionali Kattive e Krudeli) per: comprare case in Svizzera per mogli e figlie dei ministri e sottosegretari; e si guarda bene dal far filtrare anche le sole briciole a quella parte della popolazione sul cui territorio dir esidenza si trovano i pozzi petroliferi. Risultato: guerriglia e attentati terroristici contro i pozzi.
    Di chi è la colpa? Che domande. Delle Multinazzzzionali Kattive e Krudeli, che diamine! E di chi sennò? Del governo nigeriano forse? Ma da chi è stato messo su il governo nigeriano? Da chi ha tratto ispirazione per il suo "modello di sfruttamento"? Ma è chiaro: dagli stramaledettissimi Stati Uniti d'Amerika!

    Ragazzi, a "ragionare" così son buoni tutti…

  10. utente anonimo

    il capitalismo e in particolr modo la globalizzazione vivono della fane e la povertà. senza di esse non avrebbero resistito. bisogna andare oltre, oltre tutto ciò che dicono ora di voler raggiungere. stanno indietro, troppo indietro…

  11. moltitudini

    Ciascuno occulta le verità che gli paiono più scomode, cara Tisbe, no?
    E bravo filomeno, sul "capitalismo senza testa".
    Sta 'storia dell "amerika", rischia di esser solo un alibi.
    Per altro, se vien bene, raccontato a metà…solo per la parte che interessa.

  12. Tisbe

    @apagliula, Grazie… credo che prima o poi ci sarà una ribellione di proporzioni GLOBALI, perché questa volta la tirannia è GLOBALE
    @laura, decisamente
    @filomenoviscido, sul punto 1, hai assolutamente ragione; sul punto 2, così così
    @ Mashima, Grazie per il saluto 🙂
    @Giuseppe T., Finché si perseguirà solo l'interessa economico non ci sarà spazio e futuro per l'umanità
    @KK, Chissà a chi fanno conodo gli attentati terroristici e la guerrigli? Boh… Chissà chi ha la tecnologia per produrre le armi e guadagnarci 2 volte… Bohhhh…..
    @notimaz, Grazie a te per la divulgazione di simili notizie che si tenta di tenere nascoste…
    @Rigitan's, Direi che fame nel mondo e capitalismo sono un MATRIMONIO riuscito benissimo. Ah se fossero tutti così 😉

  13. utente anonimo

    "Chissà a chi fanno conodo gli attentati terroristici e la guerrigli? Boh…"
    Già, chissà? Ma non dirmi… aghhh… che fanno comodo … arghhh… proprio alle imprese che subiscono gli attentati?!!! Suvvia…. Le MUltinazzzzionali saranno pure Kattive e Krudeli, ma masochiste no.
    :-DDD
    "Chissà chi ha la tecnologia per produrre le armi e guadagnarci 2 volte… Bohhhh….."
    Già. E soprattutto: che ca*** c'entra?
    KK

  14. Tisbe

    @KK, Ma di essere un po' originale no eh? Ma non è che lavori per l'Eni, sai ho notato ingressi su questo blog con le impronte digitali dell'Eni…

  15. Tisbe

    Ziegler spiega e documenta quanto pesi nel causare la fame nel mondo l'appoggio dell'Occidente -tramite la fornitura di armi- alle guerre nei paesi in via di sviluppo; guerre nelle quali vengono dilapidati, i fondi destinati agli aiuti umanitari.

  16. utente anonimo

    @Galdo com.n°5: carissimo non rimando nell'anonimato…in calce al mio commenti c'era il link al mio blog…

    @tisbe com. n°6 scrivi " Chissà chi ce li ha messi al comando i vari sceicchi e dittatori…Boh… chissà
    Chissà l'Europa dove ha appreso questo modello di vita…boh, chissà… "
    Dipende dallo stato, da qualche parte gli americani, da qualche parte c'è il regime comunista (vedi la Cina che fornisce manodopera schiavile all'occidente), da qualche altra parte il fondamentalismo islamico…ripeto vedere negli Stati Uniti la fonte di tutti i mali del mondo è ingenuo e semplicistico. Se nel terzo mondo si muore di fare è colpa dell'occidente tutto che dal colonialismo in poi ha alterato gli equilibri di quelle terre, ma è anche in gran parte colpa di chi in quegli stati ha il potere. Se i governanti dei vari paesi poveri invece che tenersi tutta la parte dei profitti la redistribuissero forse la gente starebbe meglio. Se i vari dittatori imponessero alle multinazionali regole nella gestione dei lavoratori e negli impianti locati nei propri stati…le cose già cambierebbero. Insomma, è colpa di chi comanda..di chi detiene il capitale, ovunque esso sia…non solo degli americani. E per favore, non mi si tacci di qualunquismo…riconoscere la complessità del reale è tutto fuorchè qualunquista…

  17. Tisbe

    @blabla, In Splinder solo il gestore del blog vede il link in calce 😉 Quindi Galdo ha detto la verità dal suo punto di osservazione. "Tutto è relativo"! Per Lui sei davvero anonimo!
    Se i governanti dei vari paesi poveri invece che tenersi tutta la parte dei profitti la redistribuissero forse la gente starebbe meglio E io cosa ho detto?
    Anastasio Somoza in Nicaragua, Hugo Banzer in Bolivia, Juan Maria Bordaberry in Uruguay, Jean Claude Duvalier a Haiti, Omar Torrijos a Panama, Alfredo Stroessner in Paraguay oppure Rafael Videla in Argentina Aggiungo la buonanima di Pinochet… ma la lista è molto più lunga. Tutti al soldo degli STATES!

  18. Galdo

    No Tisbbe ho cannato io, vero, ho scritto una cazzata, il link al blog lo vedo anch'io.. chiedo venia 🙂
    p.s. noi comunisti quando sbagliamo lo ammettiamo senza problemi, perchè è giusto così..
    chissà che serva da esempio 😉

    Buona giornata Tisbe, Saluti Rivoluzionari

  19. utente anonimo

    @tisbe: " la lista è molto più lunga. Tutti al soldo degli STATES!"

    Sì, ma io ci aggiungerei anche il Partito Comunista Cinese, Almadinejad ecc. ecc.
    Sostanzialmente sono d'accordo col tuo post, solo vorrei che non si desse tutta la colpa agli americani, come se ci fosse un imperatore cattivo e tutti gli altri sotto a prendere ordini…le colpe sono tante e diffuse…
    Ci vorrebbe una riforma del capitalismo che porti a scambi più equi, a maggior rispetto per i lavoratori del sud del mondo, a modelli di consumo diversi…ma queste cose passano anche e soprattutto attraverso una presa di coscienza democratica dei paesi poveri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *