La folla indecente nella casa degli orrori

Ho scoperto un po’ tardi un bellissimo articolo di Massimo Fini. Ve lo propongo perché personalmente mi ha impressionato molto. Devo convenire che è sempre alta la qualità degli articoli proposti da Cani Sciolti.

«Chi è quella folla indecente ? Siamo noi. E’ la stessa folla che, solo un po’ più imboscata, ha guardato Matrix, dove veniva esibito Azouz Marzouk, il padre del piccolo Youssef, regalando alla trasmissione di Enrico Mentana uno share del 53%, il più alto della sua storia e forse di tutti i tempi.
E’ la stessa folla che appena accade una tragedia, come quella del piccolo Tommaso Onofri, si precipita in massa a portare fiori, bigliettini strappalacrime, si fa intervistare dalle Tv scatenate ("è come se fosse morto mio figlio"), ma che cova in cuore gli stessi oscuri sentimenti degli uomini, delle donne, delle coppie, delle famigliole, dei ragazzi, delle ragazze che facevano ressa nella corte di Erba e che i carabinieri han fatto fatica a disperdere. La folla che si commuove per la propria commozione. Che vuole sentirsi buona, monda, pura, tanto diversa dagli Olindo e dalle Rosa Romano. E invece è uguale. Anzi peggio. Perchè non ha nemmeno quel bestiale coraggio.
La sua ferocia è tutta nascosta. Il suo marciume è mascherato. E’ la folla che porta fiori e bigliettini svenevoli, che invoca la forca per gli assassini, ma che quando una ragazza viene stuprata nel pieno centro di una città gira la testa dall’altra parte e fa finta di nulla. E’ una folla di voyeurs, morbosi e vigliacchi, che credono di essere perbene e hanno il cuore nero come la pece. Che se appena potessero, se fossero sicuri di non essere scoperti, se ne avessero il coraggio e la forza, farebbero più o meno le stesse cose che han fatto Olindo e Rosa Romano che del resto, prima di palesarsi, erano esattamente come loro, dei bravi, buoni, onesti cittadini italianiLeggi tutto

18 commenti su “La folla indecente nella casa degli orrori

  1. utente anonimo

    senza arrivare a tanto, questa cosa succede anche se accade un incidente anche "leggero" per strada (alcuni si fermano per aiutare, ma non la maggioranza), se arriva un'autombulanza…qualsiasi cosa succede in strada si forma una calca di guardoni e quando la televisione butta in pasto a milioni d'italiani un avvenimento, lo butta in strada…come mai succede, non so.
    Laura

  2. kkarl

    Sinceramente non so se 30 o 50 anni fosse così, e se la differenza sia dovuta solo alfatto che allora non c'erano i media ad amplificare questi non-sentimenti.
    O sono i media stessi che hanno modificato i sentimenti umani?

    Forse è ormai un processo di degrado irreversibile, anche se ho paura che sia più la rassegnazione che frena qualunque tentativo di recuperare.

    Si potrebbe cominciare eliminando trasmissioni come Porta Porta (quelle con i famigerati plastici), o magari fare trasmissioni dove riproporre – in video – "chiavi di lettura" come quelle del'articolo di Massimo Fini.
    Intervistare le persone in "gita" nei luoghi dell'orrore e poi "sputtanarle" davanti a milioni di telespettatori commentando in modo serio il loro comportamento.

    O forse insegnare di più già alle elementari il senso civico … sperando che i bambini appena tornati a casa non vengano subito smentiti …

  3. Raqqash

    Si, questo voyeurismo morboso preoccupa molto anche me. E' marcio, corrosivo, distruttivo. Io non guardo la tv quasi mai, e le poche volte che sono incappato in un qualsiasi reality, mi è venuto spontaneo domandarmi "ma perché dovrei farmi i ca**i degli altri?" e ho cambiato canale. Già la massa è di per se molto sensibile e soggetta a comportamenti negativi, ma con questo prendere piede del guardonismo, si va sempre peggio.
    Ci vorrebbero delle contro-pubblicità per mostrare comportamenti civili e rispettosi, visto che a quanto pare la maggioranza delle persone li ha scordati…

  4. utente anonimo

    Mah, l'articolo di Fini colpisce ma mi sembra che emtta dentro un po' di tutto. Intanto questo fenomeno del "turismo dell'orrore" è stato creato dai media. Perchè i "guardoni" ci sono sempre stati, solo che prima si vergognavano del gidizio sociale, ora invece sono i protagonisti assoluti. Se non c'è share non c'è il fatto, e poco importa se, per arrivare allo scopo, si fa un po' di terrorismo. Ma non si può essere contro la spettacolarizzazione del dolore a giorni alterni; non si può condannare l'uso della tragedia a secondi fini solo quando il fine non ci convince o è contrario alle nostre tesi: in fondo, il confine tra caso-Erba e caso-Welby è molto più sottile di quanto si pensi.
    Crescenzo

  5. utente anonimo

    Verissimo e terribile, nella sua lucidità.
    Il "sopraffino artigiano" di cui ho scritto qualche tempo fa lavora sempre con grande assiduità, plasmandoci. La nostra parte oscura se ne strafrega degli amen, delle buone intenzioni e delle feste comandate: solo la conoscenza e la cultura lo terrorizzano…principi che, guarda caso, ultimamente scarseggiano; e mentre continuiamo a crederci progrediti, il nostro specchio ci restituisce un'immagine sempre più mostruosa.
    Ciao cara Pandora
    draculia

  6. Tisbe

    @Laura, Sì, c'è sempre al fondo una buona dose di vigliaccheria
    @Lario3, E' vero 😉
    @kkarl, Non è una cattiva idea…
    @ Raqqash, la massa si autoesalta e autotrascina. Sì, qualche pubblicità progresso non guasterebbe
    @Crescenzo, credo, invece, che il caso di Welby sia assolutamente diverso da Erba. Se c'è stata spettacolarizzazione è avvenuta al fine di far conoscere agli italiani (ciechi e sordi) che esiste una realtà come quella di Welby. Agli italiani non interessano le persone che stanno male, a loro interessa procurarsi un piacere… ad Erba si sono procurati il piacere di stare sul luogo dell'orrore… La loro libido è stata indirizzata sul fatto di sangue. Con Welby questo non è mai accaduto! Non c'è mai stato PIACERE nel guardare la condizione in cui versava… E' una differenza radicale!
    @draculia, La nostra parte oscura c'è. Se qualcuno mi chiedesse se fossi in grado di uccidere, io risponderei Sì, e mi preoccuperei solo di chi rispondesse No!
    @Lorenews, 🙂

  7. figlioccio

    concordo con te: un articolo importante. E' l'ipertrofia della realtà, che ci porta a vivere con maschere di perbenismo e buona volontà, di solidarietà e beneficenza, quando nel fondo abbiamo già espresso il giudizio sul mondo intero: l'altro è un potenziale criminale.
    Quando si sente qualcuno che coscientemente indichi se stesso come criminale, non tanto perchè commette dei crimini, per così dire, "universali", ma anche perchè in mente ha già espresso il suo giudizio di morte magari nei confronti del fratello, del vicino di casa, del padre del bambino di un'altra religione che incontra ogni mattina quando porta a scuola il figlio, del collega di lavoro, del compagno di banco o di università? Chi è, oggi, che ammette i propri errori e non giudica gli altri perchè sa di non essere migliore di nessuno?
    Viviamo in un mondo di giustizia violenta ed incoerente, tanto più nella testa dei cittadini: un clima di rissa e insulto (vedi Grande Fratello e Amici) in quanto il moralismo e la vigliaccheria dominano sovrani, ciascuno si mette la toga e batte il martelletto ai suoi ritmi, per ottenere la sua personale giustizia.
    Non a caso, mi viene da pensare, la società è lontana anni luce dall'idea di perdono cristiano, nonostante si vedano in televisione quei perdoni strappalacrime e plateali:
    «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati gli afflitti, perché saranno
    consolati.
    Beati i miti, perché erediteranno la terra.
    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
    Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
    Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5,3-12).
    Questo per dire: mi fa ridere chi si spaccia per buono, onesto, misericordioso e buon cristiano: questo è il Cristianesimo, un paradosso per la nostra società ma un invito a vivere senza giudizio.

    Scusa se sono stato un po' lungo, ma l'articolo mi ha veramente colpito!! ciao tisbe

  8. utente anonimo

    Noi e mi ci metto anche io sappiamo solo partecipare, come se tutto ciò ci pulisca la coscienza.
    Prendersi la responsabilità delle proprie azioni è coraggio, voglia di darsi agli altri e capire fino in fondo i problemi che li affliggono.
    un bell'articolo quello di fini e non lo dico perchè nomen omen.
    ciao pasquale

  9. utente anonimo

    Ciao Tisbe,
    l'articolo di Massimo Fini affronta un tema che ricordo già trattasti in parte con "Strage di Erba e voyerismo", nel quale parlavi di come in occasione della Strage di Erba molte persone si erano collegate al tuo blog, facendo registrare al tuo contatore un record di connessioni. Questo strano voyerismo è molto inquietante e credo effettivamente che non si possa imputare solo all'informazione. Credo che le persone che si recano dove è successa una tragedia sono a volte anche capaci di fare ricerche su internet per placare la loro macabra curiosità, e secondo me questo denota come il fenomeno non sia stato creato dall'informazione: l'informazione nel caso di internet è sfruttata. Detto questo, credo cmq che la televisione e i giornali sono colpevoli: colpevoli di sfruttare questa "malattia" per fare ascolti o vendere più giornali.

    Ciao e buona giornata.

    Giuseppe T.

  10. 1sognoxdomani

    siamo noi, hai ragione. Perche' come diceva qualche tempo fa uno psichiatra non esiste il raptus, il raptus comunque è il risultato di cose represse che covano e che scoppiano di improvviso ma è sempre motivano, e' qualcosa che bolliva in pentola. Tutti siamo dei potenziali assassini, omicidi. Chi, per una volta non ha pensato o detto a qualcuno: Quanto lo vorrei ammazzare? Penso che basti poco… che il confine sia veramente labile. CHI URLA ALL'ASSASSINO POTREBBE ESSERE L'ASSASSINO PROSSIMO. CHISSA'…

  11. Tisbe

    @figlioccio, Mi fa piacere che qualcuno sia rimasto colpito da questo articolo. Non abbiamo nulla di cristiano, come non abbiamo nulla di comunista (chiedo venia per l'accostamento)
    @ GianGiorno, Grazie per la segnalazione
    @ pasquale, è davvero un bell'articolo
    @Giuseppe T., Sono colpevoli, certo! Una volta la Tv era educativa, adesso segue le leggi di mercato. L'Economia ha distrutto l'Etica!
    @1sognoxdomani, è proprio così. Come dici

  12. pendodeliri

    forse questo genere di funerali ha la funzione di valvola di sfogo per i nostri istinti primari, un pò come una volta accadeva per le feste pagane…meno male che io ho la scarpetta post-scaloppina 🙂 a

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