La Libertà secondo il Grande Inquisitore

Che cos’è la libertà? Ecco una risposta tratta dal poema sulla libertà "Il Grande Inquisitore" pubblicato ne "I fratelli Karamazov" di Dostoevskji. Di seguito uno stralcio delle accuse mosse al Cristo per aver caricato l’umanità di un dono insostenibile: la libertà…invito tutti a dire la propria.

«Tu vuoi andare nel mondo e ci vai a mani vuote, con la promessa di una libertà che gli uomini, nella loro semplicità e nel loro disordine innato, non possono neppure concepire, della quale hanno paura e terrore, perché nulla è mai stato più intollerabile della libertà per l’uomo e per la società umana!". "Io ti dico che non c’è per l’uomo preoccupazione più tormentosa di quella di trovare qualcuno al quale restituire, al più presto possibile, quel dono della libertà che il disgraziato ha avuto al momento di nascere". "Tu hai scelto tutto quello che c’è di più insolito, di più problematico, hai scelto tutto quello che era superiore alle sorte degli uomini, e perciò hai agito come se tu non li amassi affatto. E chi è che ha agito così? Colui che era venuto a dare per loro la sua vita! Invece di impadronirti della libertà umana, l’hai moltiplicata, e hai oppresso per sempre col peso dei suoi tormenti il regno spirituale dell’uomo. (…) Se tu lo avessi stimato meno, gli avresti anche chiesto di meno, e questa sarebbe stata una cosa più vicina all’amore… »

27 commenti su “La Libertà secondo il Grande Inquisitore

  1. Landofnowhere

    beh.. non ho letto i fratelli.. e non inquadro il passo. La libertà è un concetto astratto.. un bellissimo concetto, ma astratto. Si possono dire perciò tante cose diverse su di essa, tutte in contraddizione fra di loro, e tutte un po' vere.
    ma tanto per dirla lo stesso qualcosa:

    Fondamentalmente la libertà è scelta e responsabilità.. l'uomo spesso tende a fuggire dagli obblighi e paradossalmente ciò implica da un lato una fuga verso la libertà, dall'alltro dalla libertà: perché essa t'inchioda ad obblighi morali.. ovvero ti obbliga a scegliere da te cosa fare. Ed è più facile obbedire a qualcun altro, spesso..
    Ma quanto di questo è un condizionamento sociale? Quanto c'è d'indipendente dalla natura dell'uomo? Forse che non è da sempre il miglior metodo per incatenare l'uomo, quello di incatenargli la volontà, al posto delle braccia?

  2. utente anonimo

    La Libertà è un dono che bisogna usare bene.
    Tante forme di libertà portano alla schiavitù.
    Gesù predicava la verità ed è quella che ci renderà veramente liberi.

  3. figlioccio

    Prendo Sartre come modello, visto che il tempo ed il modo sono insufficienti:
    "La libertà è la scelta che l'uomo fa del suo essere proprio e del mondo. Questa scelta, nella misura in cui si effettua, designa in generale altre scelte possibili. La possibilità di queste altre scelte non è nè resa esplicita nè posta, ma è vissuta nel sentimento d'ingiustificabilità e si esprime nel fatto dell'assurdità della mia scelta e, per conseguenza, del mio essere.
    Così la mia libertà divora la mia libertà. Essendo libero, io progetto il mio possibile totale, ma pongo con ciò che sono libero e che posso annientare questo primo progetto e confinarlo nel passato"
    (L'essere e il Nulla, p.560)

  4. Tisbe

    @pasqui, La riflessione è sull'inutilità, o addirittura il danno del sacrificio di Cristo.
    @ figlioccio, La scelta presuppone l'Essere, ma noi non sappiamo se "siamo" davvero e cosa siamo… poi ha ragione D. quando dice che l'umanità TEME la VERA libertà
    In realtà ogni scelta è sempre quella più comoda, quella che non implica la libertà ma piuttosto la schiavitù ad alcuni modelli comportamentali. Chi sceglie la libertà spesso finisce per essere considerato un folle!

  5. Comicomix

    Parole come pietre scagliate su di noi, quelle che hai preso. Davvero non siamo degni di questo dono? Perchè in suo nome tanti hanno combattuto e combattono, sono morti e muoiono? Se poi dopo non sappiamo apprezzarla, ne abbiamo quasi paura? per me è un dono da custodire, coltivare. Perché non basta conquistarla, va difesa. Mi faccio soccorrere da Giorgio Gaber:
    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.
    Io voglio essere libero, libero come…un uomo.
    Un sorriso da lontano..eppure da vicino
    Mister X di Comicomix

  6. Tisbe

    @Comicomix, Volendo ci si può cogliere anche la scelta umana di rinunciare alla libertà e quindi di accettare le regole sociali. Vedi il contratto sociale di Rousseau oppure di Hobbes…
    Ciao dall'Irpinia all'Umbria (vero?)

  7. utente anonimo

    La libertà è come il tempo
    Può opprimere
    può redimere

    Pensatoio
    Comunque Dostoevskij
    è un grande pensatore
    (lo sapevano Remo Cantoni, Sergio Givone, Pareyson)

  8. IdiotaGlobale

    ci penso su un pochetto Tisbe, prima di dire qualcosa…

    è un tema importante…che introduci da Dostoevskij e con tale prosepttive merita di essere approcciato. si parla essenzialmente di esseri umani…non del loro tradursi e dispiegarsi nel mondo…il livello è profondo

    (tra parentesi, utente anonimo, che Dostoevskij fosse un grande, pensatore, lo sapevo anche io senza bisogno di conferme di credito…)

  9. Rossafata

    Mammina, il vecchio Fjodor per digestivo di un pranzo un tantinello pesante…
    cosa penso di quel passo? penso che mi ci vorrà ancora tempo per digerirlo del tutto (no, per il pranzo farò prima… :P)
    Oppure mi viene in mente Dante:
    "…libertà va cercando, ch’è sì cara,
    come sa chi per lei vita rifiuta."
    (Purgatorio, I canto).

  10. utente anonimo

    Stai pensando già al galassia, li troverai gente ingessato e ncravattate, ma vuote dentro.
    Dimenticavo abbiamo dimenticato, ce lo aveva detto, il 29 era il compleanno di paolo.
    Ti paice a zanzara? 😉
    ciao

  11. nimesse

    salve, vedo che il tuo blog è sempre interessato alle attività culturali in avellino e provincia. se ti va vieni a visitarmi sul blog.

  12. Tisbe

    @Rossafata, E' molto forte, ma vale la pena provarci e chiederci fino in fondo se temiamo di più la libertà o la schiavitù Se vorremmo essere un gatto da appartamento oppure un gatto selvatico…

  13. utente anonimo

    Quanto è attuale questo racconto!
    Per l'inquisitore era inaccettabile, anzi immorale, il rinvio della giustizia dopo la morte, e questo è ancora presente nella chiesa.
    Diciamo tutti che la libertà è una condizione irrinunciabile, però poi nei fatti ci arroghiamo il diritto di decidere della vita degli altri.

    Il Grande Inquisitore credo che sia un racconto eccezionale, semplice e complicato nello stesso tempo, con un finale enigmatico che si presta a più interpretazioni.

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  14. Tisbe

    è semplicemente un POEMA sulla Libertà per chi crede nella libertà incondizionata e non riesce ad individuarla in nessun comportamento UMANO 🙁

  15. utente anonimo

    Certo che bisogna essere precisi! …ok è un POEMA :)) …cmq a parte il riscontro con la chiesa moderna il mio commento voleva indicare esattamente quello che tua hai detto.

    Giuseppe T.

  16. Tisbe

    @Giuseppe T., Non avevo intenzione di correggerti Perdonami 🙁
    @Pensatoio, mi fa piacere che i miei lettori si conoscano far di loro 😉

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