Frances, una vita spezzata dalla scienza positivista

“Sono stata violentata da inservienti, morsa da topi e avvelenata con cibo guasto. Sono stata incatenata in celle imbottite, immobilizzata con camicie di forza e semiannegata in bagni ghiacciati.” 

Un film del 1982, intitolato Frances, narra la tormentata storia della vita dell’attrice Frances Farmer, interpretata da Jessica Lange. È la storia della violenza selvaggia, brutale, gratuita e indelebile, a cui gli psichiatri sottoposero l’attrice più dotata del suo tempo. Leggi tutto

14 commenti su “Frances, una vita spezzata dalla scienza positivista

  1. IdiotaGlobale

    non sapevo avessi un altro blog.
    lo incontrerò presto.
    riguardo a questo post mi tocchi sul vivo.
    comprendo la lacerazione profonda di questa storia ma mi manca la "tesi" che vuoi sostenere, il "quid" che vuoi focalizzare o le corde emotive che vuoi sensibilizzare.
    è un senso molto forte quello apri…
    aspetto il decorso dei commenti per non essere fuori luogo e posizioarmi a tema.

    io personalmente condivido, malgrado le applicazioni effettive e le difficoltà culturali, la visione dell'essere umano che sottende la legge Basaglia…che trasformando in Italia la psichiatria da cusodialistica ad assisenzialistica ha anche messo in luce gli abomini e le degenerazioni dei paradigmi teraputici deliri da cui a mio parere non siamo immuni nemmeno oggi)

  2. utente anonimo

    Salve. Sono il responsabile del sito http://www.maldamore.it, sito sulle dipendenze affettive e sulle problematiche legate al mal d'amore. Ho avuto modo d'apprezzare il suo blog e la invito a lasciare un suo contributo sul mio sito o una recensione sul suo blog. Grazie e cordiali saluti.

  3. utente anonimo

    Brutta storia quando l'incubo peggiore è la realtà….
    E quando all'orrore viene dato il nome "cura" l'uomo dimostra di essere il peggior medico di se stesso.
    Spaventoso.
    Aberrante capacità dell'uomo, capace di inventre nuovi strumenti di tortura e di indagine come la fisiognomica..
    Mai visto o sentito del film, peccato.
    Gabriele

    utente anonimo (anonimo una miseria: ho firmato!)

  4. utente anonimo

    Forse meriterebbe un post anche la stupidità e la follia umana di Catania, la violenza che il calcio si tira dietro.
    Perchè diciamolo: un oppio dei popoli è sicuramente il calcio.
    Masse immense di uomini dietro il calcio, ecco la partecipazione di massa: il calcio.
    Come si fa ad ammazzare qualcuno in un contesto che dovrebbe essere divertimento, gioioso..
    Che schifo.
    Gabriele

  5. Tisbe

    @IdiotaGlobale, Io ho sempre difeso la legge Basaglia. Come tutte le cose italiane è stata applicata male, ma aperto uno squarcio su un mondo che si preferiva tenere lontano dagli occhi. Un mondo fatto di dolore e tragicamente INVISIBILE
    @Comicomix, Bello l'accostamento. Tutta questa bella gente contraria all'eutanasia non s'interessa affatto dell'inferno che vivono alcune persone. Se fossi Dio mi rivolerei nel cielo…
    @maldamore, Grazie per l'invito. Passerò 🙂
    @stefanomassa, è una storia che mi ha preso molto. Davvero
    @Gabriele, Ho saputo di catania, ma c'era da aspettarselo. La prevenzione dov'è
    @Munch, Allora verrai più spesso su questi lidi? 😉

  6. utente anonimo

    Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Così si tengono lontani dagli occhi gli orrori e l'infelicità e la miseria che "sciupano" il nostro la nostra sicurezza emotiva, la serenità e la (mai sufficiente) leggerezza dell'essere. E il discorso vale per i vagabondi, i baraccati, i centri di accoglienza, i ghetti come sono stati quelli ebraici perchè l'orrore lì da non far vedere, era la stessa esistenza ebraica.
    Tutto questo si contrappone ad un mondo che fa a gara e sogna di apparire in tv o al cinema o almeno in rete, anche uno stupro in classe o un pestaggio, se via utile alla causa, va bene…
    Luca

  7. utente anonimo

    Frances farmer will have revenge on Seattle

    It’s so relieving to know

    that you’re leaving

    As soon as you get paid

    It’s so relaxing to hear

    that you’re asking wherever you get your way

    It’s so soothing to know

    that you’ll sue me

    This is starting to sound the same

    I miss the comfort in being sad

    I miss the comfort in being sad

    I miss the comfort in being sad

    In her false witness

    We hope you’re still with us

    To see if they float or drown

    Our favourite patient, a display of patience

    Disease covered Puget Sound

    She’ll come back as fire to burn all the liars

    And leave a blanket of ash on the ground

    I miss the comfort in being sad

    I miss the comfort in being sad

    I miss the comfort in being sad

    c.k.

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