Tassofobia e gente di mezzo

A (s)proposito di luoghi comuni, categorie/caricature (sfido chiunque a pensare senza utilizzarle – sfido chiunque a rinnegare Aristotele) colpa di cui si è macchiato il mio post sulla gente di mezzo, introduco il neologismo rubacchiato in Nuovi Sentimenti alla pag. 16

Tassofobia s.f. (contrazione di tassonomia e fobia) 1. Estrema avversione a farsi includere in classificazioni, categorie, definizioni di ogni tipo. La t. può derivare da un’oggettiva impossibilità di riconoscersi in una categoria, o in un fastidio verso i processi di mediocre semplificazione che il linguaggio comune, in particolare quello dei madia, opera nella definizione di classi e categorie. La t. nasce, inoltre, dal rifiuto di essere inclusi in una categoria sociologica (es. «i giovani») laddove questa diventi, come spesso accade, target di mercato. 2. Nell’ambito dei gusti sessuali, rifiuto di farsi includere in una categoria chiusa e definita.

23 commenti su “Tassofobia e gente di mezzo

  1. utente anonimo

    Per te non c'è speranza non cambi mai sei patetica e non capisco cosa ci trovano di tanto interessante in te
    un'amica del tuo ex

  2. Tisbe

    Senti cara, vorrei sapere chi diavolo sei e che diavolo vuoi da me!
    Se ti piace tanto il mio ex (dovrei sapere quale) perchè non te lo prendi?

  3. brugue

    Troppo bello. Ma guarda un po' come hai trasformato la tua "casa"… Veramente bella. Complimenti. Chi ti ha aiutato? Dammi qualche consiglio…
    Ciao Brugue

  4. FrankL

    Sono troppo tassofobico per farmi classificare nella stessa categoria dei tassofobici…

    Quanto ai troll, il loro problema è spesso l'invidia 😉

    justfrank

  5. moltitudini

    Sentendomi chiamato in causa…, chiarifico: non è l'utilizzo generico di "categorie" o , eventualmente, anche "stereotipizzazioni", che ho criticato, nel post "gente di mezzo", ma "quelle" categorizzazioni, "quelle"caricature, fatte nel post.

    Non tiriamo in ballo Aristotele, dai..prendiamola molto più bassa (questa è un po' come "mi piace il jazz e i cibi leggeri").

    Quando dici "gli avvocati"(ti ci trovi male, hai scritto), ad esempio..faccio fatica a tratteggiare un idealtipo di "avvocato".

    Non so se tu ti ritenga tassofobica, il problema è che si si vuole esser…tassonomici, lo si deve fare con criterio.

    E comunque…che significa che "sfidi" a rinnegare Aristotele?
    Mah!

  6. Tisbe

    @Batsceba, in effetti anche io mi sento così
    @Fedelma, in fondo anche in questo caso tentiamo di darci una definizione…
    @brugue, ho fatto tutto da sola! Ho prelevato il codice di un Template 😉
    @FrankL, risposta molto intelligente. Riguardo ai Troll credo ve ne siano di divrsa natura. Quello di questo post è sicuramente macerato dall'invidia
    @AdorabileCla, non ti preoccupare, sono sopravvisuta a cose peggiori! Grazie 🙂
    @moltitudini, Aristotele è stato il padre della logica ed ha dimostrato come la mente umana sia portata a catalogare: è una forma di intelligenza. Solitamente la catalogazione serve per mettere ordine nella MOLTITUDINE di informazioni di varia natura in modo tale da sprecare una quantità minore di energie necessarie per apprendere 😉

  7. utente anonimo

    Considerando che la politica dovrebbe rappresentare i cittadini è giusto aspettarsi una certa uniformità all'interno di un partito. La cosa assurda invece è vedere una eccessiva varietà di tipi di elettore all'interno di un partito: ad es. che c'entra l'operaio con forza Italia?

    In generale non mi sembra così assurdo parlare di categorie e credo che ognuno di noi prima di conoscere bene una persona parte anche da questo "tipo di pregiudizio", che poi l'abito a volte non fa il monaco è un'altra storia…

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  8. utente anonimo

    Contestualmente al blog, la mia tassofobia è certificata e garantita da tanti commenti aspri e ostili da abituali frequentatori e omologati al pensiero della padrona di casa che a sua volta si omologa nel comune denominatore/pensiero: "quanto è bello e buono e giusto essere comunisti" la quale certifica autorevolmente e contestualmente al suo blog, il processo di catalogazione preventiva. Resta da vedere se tale categorizzazione sia frutto di un aristotelico, logico e intelligente metodo di risparmio energetico (non sempre si evince questo dai post) oppure ci sia un tentativo di mediocre semplificazione schematica di contrapposizioni dove si deve scegliere se essere con o contro indipendentemente dalle singole situazioni da analizzare (nemmeno questo si evince sempre dai post).
    Quindi il mio marchio di garanzia che attesta che non sono omologato è indiscutibile.
    Ma non sono l'unico.
    Oggettivamente mi è impossibile riconoscermi sempre in una categoria. Mi apre che il post Gente di Mezzo sia un tentativo di dire lo stesso: "non catalogatemi, io mi trovo a mio agio ora qui ora là, ora così ora in quest'altro modo". E poi, abbattendosi alcune perplessità e dubbi, questo tag sulla tassofobia è un tentativo di legittimare invece il processo di catalogazione. Chi osa sfidare Aristotele?
    Insomma Tisbe: vuoi essere aristotelicamente leggittimata nel catalogare in ordine ad un pensiero logico efficiente o intendi dichiarare il tuo diritto a non essere categorizzata (e quindi libera tanto con il Jazz quanto con la salsiccia) e quindi riconosci un grado di tassofobia in te?
    Spiegati meglio.
    Gabriele

  9. utente anonimo

    Mi apre che il post …. intendevo dire "mi pare che il post.."
    Scusatemi, ho un peggioramento preoccupante di questa strana forma di dislessia nello scrivere… c'è un nome per questa patologia?
    Gabriele

  10. Tisbe

    @Giuseppe T., ESATTO!
    @Gabriele, per chiarezza. Usare le categorie mentali non solo è necessario ma è soprattutto UTILE; non usarle è riservato ai pazzi, agli ubriachi, ai bambini e… agli artisti. E io mi sento un po' artista
    L'Arte è libera è per definizione LIBERA
    Per concludere, io uso le categorie mentali perché servono, ma non ne sono schiava 😉

  11. moltitudini

    grazie, tisbe…conosco Aristotele, forse qualcosina meglio di te.
    ma aldilà di ciò…continui a non capire. Io non contesto l'utilizzo delle categorie, ma il loro utilizzo sbagliato e macchiettistico.

  12. Tisbe

    @moltitudini, Certo, sicuramente lo conosci meglio di me. E sicuramente puoi decidere tu quando l'uso delle categorie sia di natura macchiettistica e quando no! 😉
    Mi inchino alla tua sapienza… Vado a dormire. Buonanotte

  13. utente anonimo

    Fu censura o mi sono solo immaginato di postare e non l'ho fatto? Lo chiedo giusto per sapere se devo ri-postare o lasciar perdere nel caso tu abbia eliminato il post (troppo lungo forse? Ma tanto in quel tag non scriveva più nessuno…lo preferisci "morto" forse?)
    Luca

  14. utente anonimo

    Macchè, mi son sbagliato. Quel post è nell'altro tag, Gente di Mezzo, il padre putativo di questo Tag.
    Son proprio fuso.
    Luca

  15. utente anonimo

    Scoccia ammetterlo, ma è proprio così… sei innocente!
    a volte la strategia della guerra preventiva ha i suoi svantaggi… 😀

    Scherzi a parte, ero più convinto di aver fatto qualche pasticcio in piena autonomia, come chiudere la finestra invece di pubblicare il post ad esempio.
    La possibilità della tua censura era un'eventualità dovuta puramente ad un retaggio del passato recente, ovvero i postumi dell'iniziale rapporto conflittuale adesso ridotto a termini più ragionevoli anche da parte mia, nonostante debba combattere aspramente con la mia attitudine caratteriale ad essere antipatico, asociale ed altre squisitezze che mi appartengono.
    Una faticaccia insomma 😉
    Lo faccio solo per i gatti, sia chiaro.
    Luca

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