I comunisti imbrogliano anche nei giochetti

Incredibile! La nuova moda è delegittimare i comunisti. Sempre! Ecco in cosa sono inciampata mentre circumnavigavo OkNotizie: «I comunisti comandano anke su OkNotizie!!!!!! terrorpilot fà solo propaganda politica ed è sempre nelle posizioni più alte anke se ha voti negativi…….vergognatevi!!!!!!!!».

Questi comunisti! Imbrogliano sempre. Pur di essere primi in classifica chissà a quanti compromessi scendono. Meno male che c’è la destra ad innalzare il valore dell’etica politica e dell’informazione. Mi sembrano tanti giochetti per bambini: lui è primo in classifica, è comunista, non è possibile, di sicuro imbroglia.

32 commenti su “I comunisti imbrogliano anche nei giochetti

  1. utente anonimo

    La nuova moda è delegittimare i comunistiiiiii?
    Lo trovo assurdo! Assurdo!
    Quale mai è la necessità di questo spietato accanimento?
    Questo presupporrebbe che ci sia ancora qualcosa da delegittimare.
    O almeno, che sia possibile delegittimarli più di quanto abbiano fatto loro stessi nel corso della storia….
    Quest'accanimento lo trovo crudele.
    Odio tutta questa violenza.
    :)))))
    Gabriele

  2. Galdo

    mah.. non so che dire.. certo è facile cadere nei tranelli fascisti, ne vedo tanti farlo. io dico: facciamoci una sana risata che fa anche bene alla salute 😉 ciao Tisbe!

  3. Comicomix

    Per diventare il blog più visitato d'italia ho corrotto, nell'ordine:
    la zia di Bill Gates, promettendole una squadra di cosacchi personale
    la nonna di Steve Jobs, promettendole un i-tunes personalizzato con falce e martello incastonata
    le sorelle di Bazoli e di Profumo (vedi post sotto) vendendo ai loro fratelli le mie consistenti quote di mediobanca e di generali
    la moglie di Berlusconi, mandandole un mazzo di rose (rosse, naturalmente).
    Non è servito a nulla..nonostante le mie lusinghe, nonostante le promesse, sono rimasto un piccolo blogger di provincia.
    Ho provato allora con il mio giornalaio…e: un nuovo miracolo italiano! Sono in testa alla classifica dei Blog più visitati a Canicattì (3 visite).
    Vedete che la corruzione serve, eccome?
    Un sorriso imbroglione
    Mister X di Comicomix

    Non resta altro che dire: Blogger di tutto il mondo, unitevi!

  4. Tisbe

    @interno11, ho visitato il vostro blog: interessante…
    @kkarl, ho fiuto… sono una contadina doc…
    @Gabriele, niente è assurdo quando è possibile. Rimane da chiedersi perché i comunisti siano così invisi; perché diano tanto fastidio!
    @Lorenews, beh, anch'io
    @Galdo, certo, è una buona idea…
    @ Mister X di Comicomix , divertentissimo, grazie per le risate…

  5. omselvarec

    Domandina: A tuo avviso perchè gli americani che hanno liberato l'Italia dalla Sicilia al Trentini Alto Adige, ci hanno lasciato i nostri territori e la bandiera Tricolore il Tricolore ed invece i titini che hanno liberato l'Istria e la Dalmazia se la sono annessa ed hanno imposto la loro bandiera e non ci daranno mai più indietro i territori che ci hanno tolto??? Ad esempio gli alleati (Ex Unione Sovietica) ha reso alla Germania Ovest la Germania dell'Est e Berlino est….Perche i croati e gli sloveni non ci rendono quello che per storia, tradizioni, usi e costumi ci appartiene, L'Istria e la Dalmazia da sempre venete e poi Italiane??????
    Grazie per la tua risposta L'om selvarec.
    N. B. Capirai se ci pensi bene dove sta il giusto e dove sta il marcio…..Se invece di liberare Vicenza gli Americani l'avessero fatto gli slavi la famosa caserma della discordia la costruirebbero senza fare tante domande. La costruirebbero punto e basta……Non sarebbe nemmeno più neanche Italia se l'avessero liberata i comunisti…..la bella Vicenza…..

  6. utente anonimo

    Tisbe, Onselvarec ha già in parte fornito un po' la risposta di quello che mi chiedi ovvero "..perché i comunisti siano così invisi; perché diano tanto fastidio!".
    Il motivo è semplice, non complicato, lineare, non contorto, logico non dissennato, umanamente comprensibile, non bestialmente recidivo nell'errore: il comunismo ovunque è stato ed è manifesto è orrendo. Non c'è uno, dico solo un esempio dove in qualche modo il comunismo possa essere modello di società decente, minimamente decente. Non c'è e non c'è stato una sola Nazione Comunista che non abbia subito dato prova della disumanità di quest'ideologia messa in pratica. Non c'è una sola Nazione che per raggiungere un qualche risultato economico (spesso comunque fallimentare) non abbia esisitato a calpestare ogni diritto, ogni dignità ed ogni libertà umana.
    Corea del Nord, Vietnam N.,Cina, Cuba, ex Unione Sovietica… possibile che nemmeno un tentativo comunista abbia rivelato altro che la sua profonda disumanità? Che l'orrore dell'eliminazione di massa, della tortura, della deportazione, della privazione della stessa pietà in nome di questa "religione" che sostituisce culti ai culti? (parate militari, cadaveri imbalsamati dei leader carismatici, statue in formato gigante per leader megalomani, processioni organizzate e raduni di Piazza forzati, liturgie vere e proprie…).
    Non sarò certo io a distruggere i tuoi sogni e le tue illusioni laddove non è riuscita a farlo la stessa verità, la storia Tisbe.
    So solo che questo succede. Per decine e decine di anni si sapevano di queste mostruosità, degli orrori, della vita di mer… a cui il comunismo sottoponeva popoli. Perchè il comunismo non si basa sul consenso baby, perchè dopo una breve prova rivelerebbe subito i suoi aspetti disumani e disumanizzanti e nn si vive certo bene quando è stato deciso come farlo intorno ad un tavolo di intellettuali.
    Per decine e decine di anni migliaia e migliaia di compagni sapevano ed hanno taciuto. Andavano e vedevano (oppure scoprivano che gli era impedito di vedere) e non hanno denunciato nulla in nome della verità, ma hanno cercato di sacrificare la verità all'altare dell'ideologia rossa. Altre migliaia di compagni si sono tappati le orecchie perchè non volevano sentire. Perchè come te, Tisbe, sentire, sapere, capire cosa è stato il comunismo significherebbe dover fare delle conclusioni che per motivi anche affettivi non vuoi fare.
    Ci sono stati compagni che poi, dopo decine e decine di orrori perpretati anche con il loro consenso morale e la loro indifferenza per le vittime pur di condividere quei regimi, hanno trovato il modo di svignarsela fischiettando per dirigersi verso posizioni più democratiche e centriste (vedi oggi Napolitano o la stessa fuga mistica e opportunistica di Terzani). Ma ci sono ancora persone che se ne sbattono della verità e nn vogliono sapere, per esempio, della crudeltà dei loro miti (vedi il Che) perchè non vogliono cambiare e lasciare ciò che hanno amato anche passionalmente, fanaticamente, quasi in modo mistico. Sono ostaggi dell'ideologia che hanno mitizzato e sono disposti a calpestare tutti i cadaveri necessari per non prendere le distanze, siano essi i morti delle foibe titine, siano quelli spaventosamente numerosi fatti dai regimi forti comunisti (Cina, URSS..), che sono addirittura più numerosi, molto di più di quelli compiuti dal nazismo per esempio. Ma non c'è, a tutt'oggi, una coscienza critica e oggettiva per fare un vero processo che ne stabilisca anche le reali proporzioni. Il Nazismo è stata una delle pagine più orrende e mefitiche della storia dell'Uomo. Ma il comunismo di più ancora e quel che peggio continua ad uccidere e a svilire e calpestare uomini e dignità, libertà e diritti civili e fondamentali.
    Ma non sarò io a farti spostare nè in fondo lo desidero consapevole della mia impotenza nei confronti di chi, pur di non vedere, si inventa "contestualizzazioni" o addirittura parziali disconoscimenti dell'applicazione per non rinunciare al mito e, ovviamente, nemici solidi con il quale combattere portando quei vessilli insanguinati con un certo orgoglio.
    Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire si dice.
    Ed io non ho voglia di urlare vanamente. Ho solo risposto al tag e alla tua domanda, credo, recandoti un dispiacere o meglio un'irritazione ed un fastidio che, mi auguro, resti nell'ambito della discussione e del confronto "blogghista" e non personale.
    Sono certo che nella vita sei una brava persona (o è quello che immagini) e sono consapevole che ogni vita in sè rappresenti un universo. Per questo per odiarti personalmente dovresti fare ben di peggio che avere il mito comunista tra i tuoi sogni. Per odiarti dovresti impormelo ed imporlo a qualcuno. Allora soltanto ti odierei anche oltre il blog.
    Gabriele

  7. utente anonimo

    Sono certo che nella vita sei una brava persona (o è quello che immagini), ma volevo scrivere … o è quello che immagino, non immagini.
    Ciao.
    Gabriele

  8. Tisbe

    @Gabriele, Guarda Gabriele, io mi sono stancata di ripetere le stesse cose all'infinito.
    gli orrori esistono da tutte le parti! è veramente infantile fare la gara a chi ha fatto meno male. La conta dei morti è un esercizio inutile.
    @mselvarec, credo che tu ti sia dato la risposta da solo… I russi (comunisti) hanno restituito Berlino. Il problema non sono gli slavi. Il problema siamo noi. L'Italia non ha autorità. Storicamente non ha mai avuto autorità. Ci hanno massacrato tutti: dai francesi, agli austriaci, dagli spagnoli ai turchi.
    Vergogniamoci un po' di tanto in tanto ed evitiamo di affibbiare la colpa ad un'ideologia che "IN ITALIA" ha fatto SOLO DEL BENE!

  9. Tisbe

    @Gabriele, riguardo la mia presunzione di essere una brava persona ti rispondo che tutti siamo buoni quando non siamo costretti a scegliere tra bene e male… e forse io sono stata fortunata!

  10. Comicomix

    Stavolta provo a esser serio, difficile che ci riesca.
    Premessa: molti amici mi considerano un moderato, alcuni addirittura un reazionario (!). Non lo so se sono comunista, probabilmente no, ma sono sicuramente per un mondo dove se non son felici anche gli altri io non sono contento. Mio padre invece è un comunista convinto, ha sempre criticato l'Urss (perchè è comunista, non cieco!). Io sono orgoglioso di lui, anche se non sempre siamo d'accordo, perchè è una persona straordinaria, buona e intelligente. E come lui ce ne sono tanti.
    Il comunismo è orrendo perchè c'è stato il socialismo reale…bé è come dire che la Chiesa è criminale perché c'è stata la santa inquisizione.
    I comunisti tutti odiosi, cattivi o illusi? Che dire allora dei poveri parroci di campagna, che stanno lì a combattere ogni giorno, che si danno da fare, e poi hanno come faccia che li rappresenta anche certa gerarchia ecclesiastica?
    Un sorriso a tutti i passanti e ripassanti, e uno speciale alla nostra ospite,con il quale mi scuso per il troppo commentare di stamattina. Non riaccadrà 🙂
    Mister X di Comicomix

  11. utente anonimo

    Tisbe, veramente era la mia presunzione che tu fossi una brava persona (a quello serviva la correzione). La conta dei morti non può essere liquidata così facilmente, soprattutto quando quei morti sono milioni e milioni. E questo discorso è quello con cui per anni e perfino oggi si sottovaluta (e nel farlo non si prende coscienza e responsabilità) delle migliaia di morti delle Foibe.

    Facile camminare sui cadaveri per costruire nuovi mondi. Il rischio è di creare nuovi orrori in quei mondi.

    I nuovi mondi non possono basarsi sulla perdita della memoria. Ed è per questo che hanno un senso quelle giornate perchè cercano di tappare quelle falle di memoria che spesso opportunisticamente servono a tenere in piedi certe legittimità.

    La Chiesa tirata in causa era portatrice di valori positivi (quelli che attingono alla pura tradizione ed al messaggio cristiano) e negativi (che attingono invece ad un sistema teocratico, monarchico, piramidale, un sistema gerarchico e di potere). La separazione tra questi valori negativi e positivi l’hanno fatta, alla fin fine, i Bersaglieri entrando a Porta Pia. Ovvero, la Chiesa ha riacquistato la sua dimensione spirituale (e quindi cristiana) solo quando ha perso il potere temporale e cioè la possibilità di imporre con la forza tanto la morale che la politica sociale anzichè con il dialogo, la convinzione. Del resto Cristo di politica, economia e altre cosette materiali non volle esplicitamente occuparsi perchè è della dimensione spirituale dell’uomo che sentiva il bisogno di occuparsi (non diceva ai poveri di ammazzare i ricchi nè agli schiavi di ribellarsi ai poteri ecc). E questo lo dice dicendo di dare a Cesare quel che è di Cesare o quando spiega pazientemente che il suo è il Regno dei Cieli non di questa terra ecc.

    Ma il comunismo il potere temporale non solo non lo esclude, ma lo ritiene elemento fondamentale per affermarsi (e non solo i sistemi di socialismo reale lo dimostrano ma anche le derive estreme armate) e quindi la separazione tra il male ed il bene apportato avrà sempre un saldo negativo. Come ha sempre avuto fino ad oggi e non si può illuderci che sia solo un caso.

    E dire che il Comunismo in Italia ha fatto solo bene mi suona come una bestemmia, soprattutto per la violenza dimostrata in tante occasioni, non ultima quella dei resistenti compagni comunisti che non hanno esistato a compiere vendette personali, assassini di preti e cattolici e anche di resistenti anti-fascisti non comunisti senza alcuno scrupolo e anzi, osannati e opportunamente contestualizzati per legittimarli anche oggi. Ed infatti c’è gente che può scrivere quello che scrivi IL comunismo ha fatto solo bene senza vergogna, ed è un peccato, ma trova ragione nel non avere quella memoria ben inserita nella coscienza (come invece è ben inserita per esempio la memoria del fascismo per esempio).

    Detto questo, non è sbagliato dire che il comunismo ha fatto SOLO male. Ma per dirlo è necessario allora conservare quell’onestà e dire che nemmeno il Fascismo ha fatto SOLO male. Forse ha preso anch’esso una deriva sbagliata ma nasce anch’esso da quelle idee socialiste. Quindi dovremmo dire che varrebbe la pena di ritentare una politica sociale fascista ma stavolta per bene senza fare errori?

    A me l’esempio storico del comunismo e del fascismo mi pare sufficiente per tentare altre vie, vie che al momento passano sempre da sistemi democratici, non dal comunismo o dal fascismo.

    E sono contento che la Chiesa non abbia più quel potere temporale con il quale si è lasciato vincere da ambizioni personali e da caratteristiche umane negative, lasciandosi la tentazione di sopraffare ed imporre.

    E che io sappia è solo la democrazia a dare una garanzia rispettabile che questo sia evitato o perlomeno reso difficile. E la Chiesa non è democratica. E non lo sarebbe nemmeno il comunismo o il fascismo (nè lo sono i regimi islamici che nel continente Arabo hanno infatti l’unica democrazia, l’unica nota stonata in Israele, fatto che spiega anche l’odio viscerale..).

    Ah, i comunisti hanno ceduto Berlino solo quando tutto il sistema comunista stava crollando sotto il peso delle infinite menzogne e del fallimento infinito sotto il profilo umanitario ed economico. E in questo crollo dobbiamo un grazie alla libertà dei paesi democratici e alla Chiesa di Giovanni Paolo II in particolare e ad altre figure meno celebrate (come Gorbaciov) che hanno permesso un cammino che ancora è ben lontano dalla perfezione (capitalismo sfrenato, mafia ecc) ma è comunque più dignitoso inferno di quello precedente. E io mi auguro che un domani anche Cuba acquisti le sue libertà fondamentali cadendo il comunismo, ma dai movimenti di supporto del SudAmerica (che si appresta in vista della morte di Castro a raccoglierne il testimone) e dal fatto che a Cuba probabile succeda il figlio che, dicono, è ancora più criminale del padre, ho poche speranze. E me lo auguro, caro Comicomix per un semplice motivo: anche io sono più felice se lo sono anche gli altri e più infelice se agli altri questa possibilità è negata. Magari dal comunismo come a Cuba.

    Gabriele

  12. Tisbe

    @Gabriele, sei un po' noioso il contenuto di questo commento l'hai già postato una ventina di volte. Su, smettila di comportarti da disco incantato…

  13. Tisbe

    Chissà perché, poi, non parli dei comunisti massacrati 😉
    Hai forse una memoria selettiva?
    La conta è stupida, ma è ancora più stupido lasciar credere che la capacità di annientare fisicamente l'avversario politico sia prerogativa di una sola PARTE.
    Mi dispiace ma non posso condividerti.

  14. utente anonimo

    Avrai notato che è un disco che salta fuori praticamente ogni volta che metti il tuo incantato. Eviterò la prossima volta di ripetere il meccanismo automatizzato del mio disco incantato da contrapporre al tuo. 😉
    Gabriele

  15. utente anonimo

    Non penso affatto che l’annientamento fisico dell’avversario sia prerogativa unica dei comunist e non l’ho mai scritto ne sono certo, non pensandolo. Però non c’è memoria o traccia storica di partigiani “bianchi” che uccidono i partigiani compagni rossi, ma solo questi ultimi in Italia. E l’identità di un Paese passa per la sua memoria o no? Facciamo così condannando il fascismo, giustamente. Non facciamo così condannando correttamente il comunismo. Era questo che volevo dire non solo che i comunisti sono tutti cattivi e i buoni sono tutti quelli contro, figurati.

    Per quanto riguarda il “disco incantanto”, dal momento che ritieni che abbia ripetuto già più volte lo stesso messaggio, puoi cancellarlo, non mi offendo, visto che in pratica ho postato solo per risponderti e non per l’intento di fare propaganda. E se l’hai letto quel post ha esaurito la sua funzione. E se non l’hai letto, non lo leggerai certo domani. Quindi non ho problemi.

    Nel frattempo sto risparmiando qualche spicciolo per comprare il manuale: “La sintesi, questa sconosciuta”, avendo evidenti lacune in merito. Ne avrai indubbiamente piacere :))

    E a me incuriosice l’uso recente che si fa politicamente parlando di sintesi (Napolitano docet): cosa significherà? Accontentare un po’ tutti? Scontentare un po’ tutti? Cambiare le cose lasciandole quasi identiche? Lasciare le cose come sono cambiandole? Sono tutte domande alle quali sto cercando di trovare risposta 😀

    G.

  16. Tisbe

    @gabriele, tu dimentichi una cosa fondamentale, oppure fai finta di dimenticarlo. La differenza sostanziale è che in Italia il Fascismo ha avuto potere assoluto durante il ventennio, il comunismo non ha MAI AVUTO POTERE ASSOLUTO. Se non si tiene conto di questa realtà storica non si può discutere.
    Se si parte da un presupposto sbagliato non si può giungere da nessuna parte. In italia, i partigiani hanno combattuto contro un potere assoluto che era nella fattispecie NERO, e non ROSSO. Se avessimo combattuto contro un potere ROSSO, forse ricorderemo cose diverse.
    Ma da qui a tentare di cambiare il senso della storia contemporanea ce ne vuole.
    Il problema di VOI anticomunisti, è che in Italia non sapete cosa dire, allora cominciate a parlare dei paesi comunisti. Quando vi si impone di fare la conta di tutti i morti e non solo di quelli che vi fa comodo, allora mettete in mezo i PRESUNTI crimini dei partigiani.
    Gabriele, se non fosse stato per loro, per il loro sacrificio, adesso tu, non staresti qui a riempirti la bocca con parole di libertà e non potresti nemmeno parlare liberamente male di qualcuno.
    Abbi un po' di rispetto per chi ha dato la vita per la tua libertà che non riesci nemmeno ad apprezzare!
    Abbi rispetto per chi ti permette di essere qui, ora!

  17. utente anonimo

    Tisbe: io non dimentico affatto la realtà storica. Scrivi: "..il comunismo non ha MAI AVUTO POTERE ASSOLUTO."
    E MENO MALE dico io, pensa quello che avrebbero potuto fare al Paese con il potere assoluto! E non ci vuole molta immaginazione per scoprirlo perchè fosse stato per quei comunisti oggi saremmo nelle condizioni di quei tanti Stati finiti nell'orbita sovietica con un passato dal dopoguerra molto più triste e drammatico quindi. Quello che mi dispiace è che non si possa fare una conta dei morti e dei torti oggettivamente e cioè un'analisi storica più corretta non dovendo scegliere per forza se stare da una parte o dall'altra. Se io condanno torti e morti del fascismo non ho nessun limite (nè tentativi di giustificazione) per condannare i morti e i torti del comunismo. Compresi quei morti, appunto fatti senza nemmeno disporre di un potere assoluto, figuriamoci in quel caso. Invece pare che io parli di certi morti per nasconderne altri, in sostanza, se oso contestare gli orrori comunisti l'intento è di riabilitare il fascismo. Niente di più sbagliato ma è quello che capita a Pansa per dire. Però se vogliamo per forza confrontarci in stretti schieramenti opposti dove è automatizzato il meccanismo "o sei comunista o sei fascista" io mi rifiuto di continuare un dialogo così falsato. Il senso della storia a cui ti appelli vorrebbe che oltre a condannare il fascismo, come abbiamo sempre fatto, si condanni anche il comunismo quando è stato criminoso. E se devo riempirmi la bocca di parole come libertà (anche quella di cui usufruisci tu) lo dobbiamo ringraziando ai partigiani comunisti ma anche non comunisti. Ma soprattutto lo dobbiamo (non fosse altro che per l'immenso sacrificio in vite umane) agli anglo-americani. E non mi pare che dalla parte dei comunisti ci sia mai questo riconoscimento che sarebbe giustissimo. Perchè? Io la libertà la apprezzo fortemente e la rispetto perchè so che al modello democratico devo gratitudine e non a quel modello internazionalsocialista che tanto piaceva ai compagni rossi del dopoguerra. Senza quella democrazia americana tanto detestata dai comunisti avremmo avuto il regime e la dittatura comunista. Sono grato alla libertà come vedi. Infine, è tristissimo vedere che scrivi "PRESUNTI" parlando dei crimini dei partigiani rossi, quando essi sono documentati ampiamente (nonostante la censura della retorica partigiana che ha regnano sovrana per 40 anni dal dopoguerra).
    E nel tuo tristissimo tentativo di negare fatti storici documentati rilevo che ancora la verità, la democrazia e la libertà hanno molti passi da compiere nella coscienza individuale degli italiani.
    Gabriele
    P.S.: hai mai partecipato a commemorazioni e celebrazioni in onore dei partigiani? Si? Anche io.
    Sei mai andata in un cimitero anglo-americano in Italia? Io sì e quell'immensa quantità di croci bianche, di vite spezzate per la mia e la tua libertà mi ha spezzato il cuore. Tu ci sei mai andata?
    Perchè quando parli di lotta al fascismo, pur essendo stato determinante proprio quel sacrificio più d'ogni altro, resistenza inclusa, non ne fai mai cenno.
    Perciò mi sembra strano che sia tu a dirmi: "abbi un po' di rispetto per chi ti permette di essere qui, ora!"
    Io, quel rispetto non l'ho mai dimenticato dacchè ho l'età della ragione.
    E contiamoli davvero, per una volta, questi benedetti morti, vittime o sacrificati per il nostro bene.

  18. Tisbe

    @Gabriele, adesso che mi ci fai riflettere…non sono mai andata ad una commemorazione di partigiani, però sono andata con un amico ad un cimitero angloamericano. Stupisciti se puoi e non stereotipare le persone.

  19. utente anonimo

    Lo ammetto, sono stupito davvero.
    Beh, allora quando parli di onorare e rispettare chi ci ha regalato la libertà che viviamo oggi, perchè non ne parli mai, mannaggia a te?
    Lo fai a posta a tendermi delle trappole?
    Gabriele
    🙂

  20. utente anonimo

    Fino al post precedente sembrava quasi una lotta al coltello..
    E ora sembri pure simpatica! Ma siccome di "voi" comunisti non c'è da fidarsi e com'è noto imbrogliate anche nei giochetti, voglio la riconta dei post e delle faccine! E non a campione ma tutte!
    😉

    G.

  21. utente anonimo

    Oh, io stavo scherzando sul tuo post, sia chiaro. Sull'ultimo credo di non essere d'accordo nel senso che il valore "onestà" è indipendente, individuale e perciò riscontrabile anche in altre "categorie" oltre a quella a cui accenni parlando di comunisti "doc".
    La storia dimostrerebbe però che di comunisti "doc" poi alla fine ne esisterebbero pochi o comunque (forse proprio a causa della loro lealta?) non hanno fatto strada nel tentativo di raggiungere stanze dei bottoni e leve di comando.
    E poi bisognerebbe discutere anche sui valori intrinsechi nel contenitore "lealtà" perchè magari non si parla della stessa cosa ed è perciò un contenitore con delle variabili al suo interno.
    Secondo il significato comune e convenzionale che diamo alla "lealtà", affine alla fedeltà per esempio, l'Italia, storicamente, non spicca in modo particolare. Come minimo dai tempi dei "comuni" direi, dove ogni alleanza era negoziabile e commerciabile secondo le opportunità e convenienze del momento. In seguito non ha fatto di meglio. Sono quasi certo che, all'esterno, l'immagine della "lealtà" non è quella che più si addice all'idea che si ha del nostro Paese.
    Restando sui singoli non mi pare affatto di riscontrare nei comunisti maggiore lealtà in quella categoria rispetto ad altre e perciò ritengo che la lealtà sia un valore trasversale. Noto però che spesso ci sono presunzioni di superiorità morale e forse tu ne manifesti una tipica nell'immaginario di alcuni.
    Suppongo che, per esempio, ai soldati morti restando fedeli allo Stato Italiano anche quando non era più conveniente strategicamente tu non possa riconoscere quel valore di lealtà ed in effetti quei morti sono clamorosamente dimenticati dalla tradizione retorica post-resistenziale. Ma il discorso si complica cambiando le prospettive. Per esempio, un soldato che, in un esercito sbandato, si è dato alla diserzione per tornare alla sua terra e alla sua famiglia, volendo, ha manifestato una lealtà cercando di raggiungerli al più presto? Ed anche un milite che esegue una fucilazione (verso un disertore per dire) è a suo modo leale perciò di quale piano stiamo parlando quando tu scrivi "lealtà"? Mastella è leale? Perchè resta lealmente attaccato ai principi cattolici e quindi "gioca" lealmente con il Vaticono no? Però al contempo è leale con il Governo non facendolo cadere? E se questi valori ambigui di lealtà coincidono con interessi personali, si può parlare ancora di lealtà oppure si ha una sua manifestazione solo nel caso che non coincidono con i propri interessi e quindi sono aldisopra di ogni sospetto?
    E poi non ho capito: ma quali sono i comunisti "doc" che sarebbero leali? Spero non quelli che mi prenderebbero a calci o peggio solo perchè non sono comunista, anzi…
    🙂
    Gabriele
    P.S.: la citata "media umana" coincide con la "massa" di persone che, rispetto al singolo individuo ha dinamiche comportamentali anche profondamente diverse e della quale io ho una visione pessimistica?

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