Sulle foibe. Strumentalizzazioni politiche

Nella giornata di ieri mi sono astenuta dallo scrivere qualcosa. Ho troppo rispetto per i morti per poterci speculare sopra come la moda contemporanea impone. Eppure qualcuno mi ha tolto le parole di bocca. Qualcuno ha saputo parlare della Foibe nell’ottica giusta: senza schieramenti. Questa blogger non ha bisogno di presentazioni, ed è Lameduck. Con il post "Si ammazza troppo poco" – L’altra faccia della memoria ha scritto un piccolo capolavoro di verità. «Se fossimo davvero giusti noi ricorderemo anche i crimini di guerra italiani, di cui la Jugoslavia fu soltanto uno dei teatri oltre l’Africa Orientale e la Libia. Su di essi permane una congiura del silenzio che può essere spiegata solo con i sordidi interessi della guerra fredda. Invano il governo jugoslavo chiese per molti anni che i criminali di guerra italiani fossero estradati per essere giudicati. Per loro non vi fu mai alcuna Norimberga, perchè godettero sempre di protezioni politiche e diplomatiche. Non vi fu mai una discussione sui crimini di guerra italiani semplicemente perché si decise di farli scomparire e di inventare al loro posto la leggenda degli “italiani brava gente”».

Ho sempre pensato che la conta dei morti sia qualcosa di stupido, e continuo a pensarlo. Gli orrori sono stati commessi da tutte le parti. Ogni popolo ha qualcosa di cui vergognarsi. Anche il popolo italiano. Anche noi abbiamo le nostre zone d’ombra, i nostri scheletri negli armadi, e i nostri orrori da nascondere a figli e nipoti.

Quando si RICORDA si dovrebbero ricordare tutti i morti, e non sono quelli di un’appartenenza. Io la penso così.

Ps: La foto l’ho sottratta dal blog di MilitanteAutonomo. Indovinate un po’ di che razza sono i morti? Inferiore, naturalmente…

45 commenti su “Sulle foibe. Strumentalizzazioni politiche

  1. FrankL

    In effetti è il caso di dire BASTA, quando è troppo è troppo.

    Oggi mi è toccato persino leggere Dell'Utri che dice che, in base ai "suoi" diari di Mussolini, il Duce non voleva entrare in guerra.

    Allora chi ha portato l'Italia alla guerra e alla distruzione, IO ??!?!

    justfrank

  2. sermau

    @tisbe: il post di lameduck lo sottoscrivo in pieno.
    A suo tempo ho già scritto sull'argomento.
    E' difficile spiegare la situazione reale delle nostre terre se non ci hai vissuto. Non è facile capire il senso del pluri-nazionalismo dell'impero austro-ungarico, la violenza del fascismo che qui si fece le ossa, il senso della soluzione finale, il collaborazionismo, il razzismo operativo vero e proprio, con le scritte sui negozi e poi le fiamme. Qui si è pagato un prezzo altissimo all'avventurismo criminale fascista. Le statistiche dei tribunali speciali del ventennio contano una forte percentuale di persone del litorale da Gorizia a Fiume, passando per trieste e il Carso.

  3. utente anonimo

    E’ vero, Mussolini aveva diversi motivi per non volerci entrare ed è stato un vero peccato che non abbia dato ascolto a quei motivi.

    Sui morti è sempre un guaio parlare, soprattutto mi rendo conto della facilità con cui è possibile farlo o anche di più, non farlo: i morti non parlano, non dicono la loro come dovrebbe una parte offesa e perciò è facile strumentalizzare.

    Tuttavia, per quando la guerra sia cosa orrenda e schifosa e per quanto l’attitudine che l’uomo ha dimostrato nella sua storia confermi Platone quando dice “solo i morti hanno visto la fine della guerra”, credo che la conta dei morti abbia un suo perchè e soprattutto ne abbia l’efferatezza con la quale questi morti si sono fatti. L’efferatezza dell’omicidio è rilevante anche nel nostro sistema penale che in qualche modo cerca di ricalcare quello morale. Per questo e non solo per il numero mostruoso il genocidio degli ebrei è amplificato e reso esponenziale nel suo orrore, nel suo significato di tremenda disumanità. Perchè la guerra, dicevo, è una sporchissima faccenda, ma l’efferatezza che han subito certi morti ne rendono più criminale e tremenda la portata.

    Vi faccio un esempio, attuale.

    I morti fatti dai comunisti Titini

    non sono semplicemente stati messi al muro migliaia di esseri umani.

    Molti sono stati evirati, sono stati strappati gli occhi e i corpi legati uno all’altro e i primi uccisi e scaraventati giù nelle foibe affinchè molti non morissero subito ma fossero trascinati nell’orrore e nella vergogna del male di cui l’uomo è capace e gode di questi gesti che nulla hanno di umano.

    Il tentativo di non parlare di questo (come ora dice anche Napolitano) per motivi ideologici (e io dico anche affettivi verso le ideologie) è ignobile e complice.

    E mi associo a chi dice che ci cerca di coprire con il silenzio (ed io aggiungo anche chi l’ha fatto per anni e anni) non merita d’essere italiano e non merita certo di essere ascritto tra le persone buone, sensibili e giuste perchè chi attua questi tentativi per fini ideologici tentando contrattacchi strumentali, scuse penose e censure ha deciso di accettare con sè quella disumanità che vuole nascondere e proteggere ed in qualche modo ne diventa complice.

    E’ giusto dire che l’Italia e gli Italiani nonostante quanto ci piaccia ripeterci spesso, non è solo gente di cuore e che ha fatto anche schifezze. Questo non però una via o un mezzo per legittimare gli orrori titini soprattutto non nel modo in cui sono stati fatti e soprattutto non legittima i silenzi scandalosi e vergognosi, l’infamante silenzio, l’indifferenza che li ha velati fino ad oggi, senza pietà che anche oggi è assente in certe frange di puro fanatismo (ideologico) che come ogni fanatismo riesce a tirar fuori dall’uomo la sua parte peggiore.

    La cosa più assurda dei “compagni” che hanno taciuto e nascosto e distratto è che perfino compagni comunisti italiani sono stati infoibati senza particolare scrupoli.

    Ma per i compagni l’ideologia andava salvata (e ancora si dice questo) e non offuscata da quella che in fondo era la verità.

    Il fine giustifica i mezzi quindi, ma ferisce l’umanità. E’ quello che anche Tiziano Terzani non ha capito fino alla piega senile new-age trascendentale e mistica: per anni ha giustificato gli orrori dell’est Europeo pur sapendo l’orrore contro l’uomo. Sapeva. Sapeva lo stesso Napolitano, anch’egli attuando una conversione senile come quegli uomini che da sempre, all’approssimarsi della morte sentono il peso delle proprie colpe e le voci dei morti che incontreranno presto e provano paura e vergogna e tardivi pentimenti. Ma sono pur sempre meglio di coloro che quel pentimento mai vogliono averne, sfoderando un orgoglio disumano, incivile, disgustoso, pensando di difendere un ideologia ma alla fine difendendo solo la parte malvagia, il male di cui l’uomo è capace con ogni bandiera.

    Avrei preferito non ci fosse nessun tag sulla commemorazione delle foibe, anzi, in fondo me lo aspettavo. Ma non vederne uno e vederne addirittura un altro che cerca di sminuirne la portata, quell’efferatezza di cui dicevo basterebbe, riempie il mio cuore di tristezza infinita e di una pietà dolorosa quasi dovessi con la mia, compensare quella che manca negli altri.

    A rattristarmi è anche la consapevolezza che quei morti hanno avuto un po’ di rispetto e ricordo così tanti anni dopo e che il dolore collettivo, il significato della memoria stessa è quindi scolorito dal tempo. Avranno quindi una memoria sbiadita quei morti.

    Ed era, credo, quello che desideravano i “compagni”: rimandare più possibile, negare, screditare più possibile la verità e le sue implicazioni (pensate come sarebbe infinitamente la storia del comunismo italiano oggi se la verità fosse stata alla portata di tutti senza queste vergognose censure ideologiche, pensate a tutta quella superiorità morale che non ha motivo di esistere..).

    Il comunismo vantato per decine e decine di anni dai compagni italiani, facendo i conti con i propri orrori sarebbe forse stato migliore di quello che ha dimostrato d’essere e certe intransigenze estremiste e fanatiche avrebbero oggi lo stesso impatto sociale, la stessa condanna che, giustamente, diamo a frange neo-nazi e nostalgici di orrori e di malvagità.

    Quel percorso mancato in Italia non ha mai permesso di ricucire la memoria e gli italiani e quando si parla finalmente di memoria condivisa so bene che in reltà è ben lontana dall’esserci per colpa dei comunisti italiani di ieri e di molti oggi.

    Sarebbe stato un processo, quello con il catalizzatore della verità (non quella soggettiva, ma quella documentata intendo) che avrebbe permesso a comunisti compiacenti ma anche a tanti comunisti ingenui e ingannati dalla menzogna di prendere le distanze da tanti miti, non ultimo quello di Cuba, Guevara e Castro molto tempo fa e di acquisire una coscienza civile italiana più sincera e migliore di quella che spesso si vede in Piazza o nei Blog.

    Se non parlo degli orrori commessi dalla parte antagonista è perchè quegli orrori sono (giustamente) celebrati e riconosciuti. E perchè, nella mia personale coscienza mediocre ma che si sforza di essere oggettiva come può vedo molte analogie orrende tra le nefandezze umane naziste e comuniste.

    Per questo oggi mi offende tanto essere catalogato come difensore dell’una o dell’altro ideale: non c’è questa grande differenza che molti si ostinano a voler vedere per me, c’è solo la miseria, la malvagità dell’uomo che trova vie diverse per esprimersi.

    La guerra è orrenda. Si può discutere sulla legittimazione per motivi diversi e perfino, tenendo presente la storia dell’uomo, considerarla asetticamente come prerogativa dell’uomo che crea società la cui sopravvivenza sembra dipendere dalla morte delle altre.

    Ma non posso, proprio non posso giustificare l’accanimento, l’efferatezza di certi orrori che annullano ogni grado di umanità, un’umanità che perfino nella guerra può trovare i suoi piccoli spazi individuali per esprimersi.

    Se qualcuno avrà voglia di accusarmi che sto cercando di difendere orrori nazifascisti parlando degli orrori fatti o approvati dai compagni faccia pure, per me sarà soltanto la prova che non ha capito nulla di quello che ho scritto e volevo dire e che è un’idiota irrecuperabile.

    Lo dico perchè quel qualcuno l’ho già incontrato, so che esiste purtroppo e non potrà certo essere il mio post ad impedirglielo o a fare luce sulla sua miseria.

    Luca

  4. Tisbe

    @justfrank, infatti in guerra ci siamo entarti noi … 😉
    @sermau, in poche righe hai dato idea…
    @luca, credo che tu non legga, né i post, né i commenti. Le risposte a quello che hai scritto ci sono già 😉

  5. LiborioButera

    beh, molti continuano ancora a speculare sull'olocausto, credo che i morti, tutti, sono morti, vittime di dittature feroce a prescindere dal loro colore politico. Io ho ricordato l'olocausto e ho ricordato le foibe e ricorderò anche i morti ammazzati da Saddam ecc. ecc con la speranza che fatti come questi non accadano mai più!

  6. sermau

    @luca: ma di che parli? Di quali evirazioni di quali violenze parli? Parli dei casi Tarticchio e Cossetto, delle cui violenze non c'è alcun riscontro documentale e storico ? Lo conosci vero, il rapporto di chi estrasse quei corpi, il maresciallo Harzarich, conosci anche la lettera del federale Bilucaglia ? Lo sai, vero che non c'era traccia di violenze?
    Lo sai che Udovisi (che abbiamo anche dovuto sopportare in Tv) e Radeticchio "i sopravissuti delle foibe" hanno dato testimonianze contrastanti sui loro rispettivi infoibamenti pur raccontando la medesima storia imparata a memoria: Udovisi racconta di aver salvato Radeticchio e Radeticchio racconta che Udovisi (che vediamo in TV) è morto nella foiba?
    Lo sai che l'unico estratto dalla foiba di Basovizza fu tale Fabian dell'Ispettorato di PS (un'istituzione "speciale" di torturatori ed assassini che esisteva solo a Trieste)? Lo sai che già molti scavi immediatamente dopo la guerra furono eseguiti dagli anglo-americani e dal comune di Trieste ma tracce di altri infoibati non furono trovate?
    Lo sai che le richieste da parte di cittadini per riaprire e chiarire definitivamente la questione della foiba di Basovizza sono state sempre ignorate con colpevole omissione per alimentare un inconsistente mito?
    Lo sai, vero che "storici" come marco Pirina pubblicano liste di infoibati, mettendoci dentro martiri della resistenza come Gaetano La Perna o il questore di Fiume Palatucci morto in un campo di concentramento in Germania?
    Se queste cose non le sai, informati, poi torna che ne discutiamo. E, per favore, lascia in pace Trieste, l'Istria e la Dalmazia.

  7. frankzurlo

    La guerra di Libia e quella di Etipia sono disseminate di massacri. Basta leggere qualche libro di storia coloniale o più banalmente rivedrsi "Mai morti" di Sarti. Detto questo non so se sono d'accordo con il ricordare tutti assieme. E' giusto che caso per caso si analizzino le differenze e le cause di ogni singolo massacro, o "famiglia" di massacri. Per non omologare tutto in un unico calderone in cui si perde il senso di ogni cosa.

  8. Tisbe

    @frankzurlo, già, ma allora è più giusto che non si facciano distinzioni e vengano ricordati anche i morti che appartenevano al nemico in un dato momento storico

  9. lameduck

    Grazie Tisbe per avermi citata.
    Riguardo a ciò che ha scritto Luca, quoto Sermau.
    Non mi piace il sensazionalismo che gira nelle descrizioni delle atrocità commesse. Come se non fosse provato che in guerra tutti siamo potenzialmente capaci di tagliare le teste, purtroppo. Recentemente vidi un documentario sul fronte del Pacifico e c'erano reduci americani e giapponesi che raccontavano le loro "imprese". Entrambi ammettevano di aver tranquillamente fatto polpette dei nemici e di essersi resi conto della mostruosità di certi atti solo a guerra finita. Non esiste una guerra dove non si sia torturato, smembrato, violentato e ucciso. La cosa differente però è che per sessant'anni ci hanno fatto credere di essere l'unico popolo che si è comportato bene. E' questo che bisogna superare, secondo me.

  10. utente anonimo

    “Sermau sei un grande..”

    Che tristezza Tisbe.

    Vedo che quello che è evidente nel post del primo e nel salto di gioia del secondo: questi morti delle foibe vi sono proprio scomodissimi. Indigesti, oltre che ammazzati in modo barbaro.

    Pazienza. Sono tornato come vedi, Sermau. Sinceramente non capisco come pensi di “cavartela” così a buon mercato, qualche menzognuccia opportunista non basta a ricomporre la storia come tu vorresti. E credimi, ne sarei felice, se fosse la tua versione strumentale ad essere stata vissuta da quei morti che nascondi (che spero tengano compagnia alla tua coscienza al più presto..).

    Le vittime delle foibe sono circa 10.000 (anche se c’è chi parla di 17.000). Di queste vittime quasi mille sono state infoibate e recuperate, circa 300 accertate ma non è stato possibile recuperarle per motivi pratici (la profondità e l’inaccessibilità delle buche carsiche) e almeno 5000 su segnalazioni locali o non locali, circa 3000 invece sono i morti dei campi di concentramento e di stermino jugoslavi che sono stati gettati dopo nelle foibe come fossero la discarica. Questo tanto per dare la dimensione e nella speranza di creare qualche scrupolo di coscienza nei saltini gioiosi e festosi di Tisbe in risposta al tuo post.

    Nelle foibe ci finirono in tanti: fascisti certo, militi della Rsi ma anche tantissimi, tantissimi semplici cittadini, partigiani addirittura e inoltre usltascia, cetnici, soldati tedeschi, semplici sospettati di essere contrari (parlo di semplici sospetti, nota bene) ai comunisti jugoslavi o a Tito.

    I resi famosi infoibati sono la Cossetto, Don Francesco Bonifacio e 3 sorelle croate, unasalta, salta Tisbe…).

    La difficoltà maggiore per l’attendibilità di alcune fonti e di completi accertamenti non trovano tanto spiegazione in quello che dici, ma piuttosto in due semplici aspetti: il rifiuto di collaborazione jugoslava e lo stesso Stato Italiano (compreso quello Dc) per le eventuali imbarazzanti e scomode implicazioni che ne conseguono dal punto di vista politico e diplomatico.

    Insomma, è quella vergogna di cui oggi, lo stesso Napolitano (e prima Ciampi) che certo non sono falchi revisionisti di destra, prende coscienza e ne disegna la macchia sull’onorabilità delle coscienze (soprattutto quelle “moralmente superiori” comuniste). E’ vero che spesso si è tentato in passato (senza successo tra l’altro) di strumentalizzare a scopo di propaganda questo orrore, ma ripulendolo da opportunismi politici restano gli orrori reali, ovvero il massacro di semplici cittadini, senza riguardo al sesso o all’ età. Di queste notizie si trova facilmente traccia in documentazioni e ricerche fatte (sempre troppo poche) e sono certo che anche tramite internet non sarà difficile reperirle. Le prime segnalazioni è vero che vennero dalla Wehrmacht e dai nazisti all’inizio (e che, dovevano stare zitti perchè nazistie non denunciare i fatti?) e si può discutere quindi sull’attendibilità essendo fonti di parte. Però ci sono state investigazioni e ricerche successive e perfino una ricerca volutamente incompleta concordata tra il ministero degli esteri sloveno e italiano nel 2000, fatta da una commissione storica comune, ha indicato le esecuzioni sommarie in centinaia. E manca il rapporto sulle foibe croate. Quindi non stupisce la reazione allibita di D’Alema che tutto è tranne che ignorante e stupido, per le dichiarazioni fatte in conseguenza al discorso di Napolitano. D’Alema non è così idiota da rischiare di essere sputtanato da un pischello come te, lui è molto meglio documentato per indignarsi.

    Lo storico Raoul Papo alla direzione del Centro Studi Adriatici indica i fatti che tu rinneghi.

    Chi rinnega l’attività di ricerca di Papo lo fa, appunto dicendo, che non parla nei suoi scritti, delle occupazioni nazifasciste (come se potessero queste essere una sorta di legittimazione) perchè in realtà non è in grado di produrre un serio e documentato negazionismo.

    La difficoltà di avere una storia esatta e documentata, difficoltà che dobbiamo principalmente alla retorica resistenziale partigiana comunista che, nelle foibe, ha sempre visto la minaccia di un attentato alla “bellezza” della propria ideologia, la puoi trovare comunque in libri meno approssimativi e non di parte che cercano appunto di diffondere una storia documentata, oggettiva senza menzogne e falsità strumentali (da ambo le parti, sia chiaro che le Foibe non possono diventare il vessillo della destra più nostalgica e dietrologica). Ti consiglio quindi di leggere “Foibe” di Vincenzo Maria De Luca se non ritieni attendibile l’opera di Papo.

    La stessa Anpi (che certamente non vanta attitudini di destra e che tende anzi a “ridimensionare” la portata delle Foibe, riconosce che ci furono “deportazioni di massa di civili e militari italiani, decimati nei campi di concentramento jugoslavi, morti per fame, mallattie, trattamenti brutali e esecuzioni sommarie in più intervalli, assolutamente SENZA processo, solitamente per iniziativa dell’OZNA (Organizacija za Zascito Naroda: Organizzazione per la difesa del Popolo, ovvero polizia politica e già polizia partigiana, che poi prese il nome di UBDA).

    Lo scopo di questa repressione cruenta e disumana non era, come ingiustamente affermato da certi esponenti di destra in passato, per fare “pulizia etnica” bensì avevano il fine politico e pratico di neutralizzare velocemente tutti gli avversari o quelli che avrebbero potuti esserlo del nuovo governo comunista jugoslavo.

    Perchè cari compagni, il comunismo ha sempre saputo che la forza della persuasione della validità dell’ideologia non basta perchè sia realizzato lo Stato comunista, ma è sempre alla violenza, alla coercizione, all’eliminazione fisica o alla deportazione che è ricorso nella storia. Consapevole quindi che non è il bene di tutti che si sta realizzando…

    Ed è questo forse che, con quei morti, che vi da fastidio, non è vero?

    Quelle ossa scricchiolano ma quel suono rimanda l’eco nell’orrore comunista e a voi compagni impenitenti e insensibili al punto di calpestare morti e farne di alcuni di serie A o B come meglio conviene questo non piace sentirlo dire, vi si rivoltano le budella e cercate scampo nella menzogna e nel negazionismo. Peccato che non abbiate capito che ovunque il comunismo sia stato sconfitto lo è stato dalla verità, dalla conoscenza dei fatti soprattutto (per questo la verità è impedita più che si può: crollano i muri!).

    Alla polizia politica comunista jugoslava bastava dilatare e sovrapporre il termine “fascista” o “reazionario” per infoibare semplici cittadini, uomini e donne, innocenti. Ed è quella terminologia accusatoria che ancora riscontro anche qui, nei blog: “fascista” e tutto si spiega, sono delegittimato e via, non è così? Invece sono un antifascista convintissimo, ma a gente come te non interessa Sermau, interessa nascondere, negare, proteggere e chiunque reagisca è un “fascio” non è così mascherina?

    Edvard Kardelj, il massimo esponente del partito di liberazione sloveno, secondo solo a Tito era chiarissimo: “necessario imprigionare tutti gli elementi nemici e consegnarli all’OZNA per processarli, ma “non sulla base della nazionalità, bensì su quella del fascismo”. Lo scopo era quello di legittimare la pulizia veloce, applicando in modo molto molto esteso l’attributo fascista. E come poi si è visto, senza alcun processo. Sono informazioni che trovi anche presso l’Anpi che non devo certo spiegarti cosa è (non è il circolo di Fini per intendersi).

    Anche io, come Tisbe, devo ammettere che ho imparato tante cose dai post: che tristezza.

    Mentre sono d’accordo in parte con Lameduck e Frankzurlo: neppure a me piacciono i sensazionalismi, ma la vergogna delle Foibe è l’esatto contrario avvenuto fino a ieri!

    E’ verissimo invece che non siamo quel popolo tutto panza e core che ci raccontiamo per consolarci di altre frustrazioni (per esempio di essere perdenti). E sul fatto che la guerra è una schifezza non si discute. Ma la pagina dello schifo delle Foibe è doppia. Da una parte lo schifo dei comunisti jugoslavi, dall’altra quello dei compiacenti italiani che sapevano, con l’appoggio comodo politico anche dei Dc. Un po’ di schifo anche il tentativo da parte di elementi di destra in passato di “cavalcare” quest’infamia e questi morti.

    La giustizia però, in quelle pagine ancora non c’è.

    E, a mio parere, nemmeno in questo blog.

    Che tristezza.

    Luca

    P.S.: ma tu di che parli? Di quello che leggi sul Manifesto o nei foglietti dei centrisociali? Ah, ecco, ecco.. non capivo se era della stessa cosa di cui parliamo.

    Cerca Foibe.

    F-O-I-B-E.

    Non nei fumetti però.

    Scusa la mia “simpatia” ma nemmeno tu scherzi.

  11. utente anonimo

    le tre "famose" infoibate sorelle croate avevano 21, 19 e 17 anni.
    Salta, salta Tisbe… spero che sotto tu non senta mai lo scricchiolio delle ossa di qualcuno, magari 3 ragazze (alla faccia della solidarietà femminile..)
    🙁
    Luca

  12. Tisbe

    @Luca, Stai davvero superando ogni limite di decenza!
    Potrei risponderti invitandoti a saltare per le morti di altre ragazze, magari di altra razza e di altra nazionalità.
    Scusami ma francamente il tuo modo di porti è disgustoso
    … e non riesci nemmono a capire quello che è stato scritto
    Comincio a credere che tu non legga né commenti né post
    ma usi questo spazio per farneticare sugli argomenti proprosti dal titolo dei post
    Fatti una camomilla ed evita di andare in giro per i blog ad offendere le persone che nemmeno conosci
    Impara il RISPETTO

  13. utente anonimo

    "Se queste cose non le sai, informati, poi torna che ne discutiamo. E, per favore, lascia in pace Trieste, l'Istria e la Dalmazia."
    Così mi viene detto, ma evidentemente per te non è un modo "disgustoso" quando viene rivolto a me.
    E del resto non capisco nemmeno tutto il post che si rivolge a me come se io avessi mai detto o pensato che esistono solo quei morti e non altri o che abbia sostenuto tesi improponibili!
    E come se non bastasse l'imparità ti permetti pure di commentare il post rivoltomi contro in maniera "disgustosa" come dici tu dicendo "Sermau sei un grande!"????'
    Imparalo tu il rispetto prima di avere la pretesa di insegnarlo agli altri, che il pulpito dal quale sentenzi non è dei più belli.
    La camomilla devi prenderla tu e mettici anche un po' di valeriana.
    Anche il post a cui ho risposto era offensivo, ha alzato i toni arrogantemente e tu non solo non hai speso una parola, ma hai applaudito. Questo basta per dimostrare che non sei un arbitro, ma un giocatore schierato.
    Chi ha scritto quel post non mi conosceva eppure non è stato motivo di esitazione per mancare di rispetto. Ed io ho mancato di rispetto sempre nell'ambito della discussione, non ho alcuna voglia di conoscerlo personalmente e non era quello il motivo per cui scrivevo.
    Discussione anche aspra, ma sempre discussione è.
    Usa lo stesso metro almeno, se vuoi recitare la parte del giudice imparziale che non sei.
    E non lo sei.
    Dimostri prepotenza.
    Anche tu non mi conosci e quel poco che conosci di me dovrebbe averti insegnato che il mio "contributo" con i post si limita alla discussione ed al confronto e non va oltre e non ha altre aspettative. Perciò quel "manco lo conosci" è fuori luogo.
    E il mio rispetto lo trovi senz'altro nel non essere uno che si accoda al tuo lungo vestito di principessa in modo ossequioso, ma uno che ti risponde sinceramente.
    Mai volgarmente.
    Evita di fare la maestrina con me.
    Tutti abbiamo qualcosa da imparare Tisbe.
    Il rispetto s' insegna bene solo dandolo.
    Stammi bene.
    Luca
    P.S.: mi rattristo per ogni morto e non cerco di legittimarne alcuni e di offuscare la memoria di altri. Mi dispiace, ma non attacca con me, mi posso permettere un po' di onestà e oggettività non essendo schierato come te…
    Il tuo possibile invito al ballo è quindi escluso a priori.

  14. Tisbe

    Luca, forse non ti è sufficientemente chiaro che poiché il blog è mio, ho il diritto/dovere di moderare i commenti e di schierarmi con chi mi pare. Se non ti sta bene puoi anche andartene
    Non sei obbligato!
    Mai stata principessa e francamente non m'interressa esserlo

  15. utente anonimo

    Maestrina, puoi fare quello che ritieni opportuno. Per esempio censurare com'è stato fatto per anni con le Foibe se ti è scomodo ciò che scrivo. Se non ti sta bene puoi usare sempre l'arma della censura e della prevaricazione ed io sono libero di andarmene come mi ricordi. Ma lo sapevo già.
    L'unica cosa che non puoi fare con me, maestrina, è che io ti riconosca sempre giustizia, ragione e simpatia qualsiasi cosa tu scriva e dica. E' chiaro questo?
    Io non sono volgare e non sono offensivo se non nei termini della discussione e comunque cerco di non andare oltre ai toni della discussione che non sempre sono decisi o innescati da me. Sei stata silente quando utenti tuoi amici scrivevano che certi utenti meritavano dei calci, non è vero?
    Cosa pretendi? Non puoi insegnare valori che non conosci e ti ripeto che il rispetto si insegna quando si da. Ricordati che non sono un tuo schiavetto che è adesivo ai tuoi voleri pur di restare nelle tue grazie o nel tuo blog. Mi limito a non essere volgare e se la diversità di vedute è motivo sufficiente per essere censurato, capirai, non sarà la prima volta nella storia dell'uomo baby. Comunque per me la discussione è finita qua, spero di essere stato chiaro una volta per tutte che non posso essere adesivo alle tue volontà solo perchè è il tuo blog, piuttosto è più lecito invitarmi a non scrivere più. E sarebbe più onesto di ciò che mi chiedi ogni volta. Siccome riconosci che principessa non sei e non ti senti, confido sinceramente nella comprensione di una diversità di carattere che cerca confronto o scontro solo nell'ambito della discussione e nulla più.
    Per me guarda, la "lite" può finire subito, anzi, ho già pronti vin santo e cantuccini: vuoi?
    Chiedimi tutto ma non di approvare tutto ciò che viene scritto o di non rispondere ai post che mi vengono rivolti in toni accettabili. E non credo che tu possa riportare offese gravi in ciò che ho scritto. Pischello o mascherina non sono certo più pesanti dell'accusa di ignoranza e dell'invito a ritornare dopo aver rimediato, non trovi? Dai, cantuccini e vin santo, che odio l'odio, il mio e quello degli altri.
    Luca

  16. Tisbe

    @Luca, non mi è affatto scomodo quello che scrivi. FIGURATI! Lo trovo estremamente banale e stupido.
    Di sicuro persone come te danneggiano la causa per la memoria delle FOIBE
    Persone come te fanno venire la voglia di rimettere tutto a tacere, perché siete falsi e ipocriti. Dite solo quello che vi fa comodo e accusate gli altri senza un reale motivo. STRUMENTALIZZATE le sofferenze e le morti degli altri come i peggiori voyer. Roba da rabbrividire dalla schifo.
    Ma cosa hai, LUCA, al posto del cuore: un macigno?
    Non ti vergogni di speculare su dei poveri morti?
    Non ti vergogni per i tuoi vaneggiamenti privi di criterio che fanno allontanare le persone anche da questioni delicate come quella dell'ISTRIA?
    Se proprio ci tieni a saperlo io l'ho conosciuta una vera profuga istriana, ed è COMUNISTA EXSTRAPARLAMENTARE, cioè sta talmente a sinistra che non VOTA.
    Perciò chiudi quella boccaccia ed abbi un briciolo di rispetto per chi ha sofferto veramente.

  17. utente anonimo

    Che arroganza. Ti informo che la quasi totalità della sinistra riconosce gli orrori delle foibe, ti devi essere persa qualcosa. Sei tu ad avere macigni su una coscienza sbiadita dall'ideologia e dal sogno rivoluzionario. Rassegnati: la rivoluzione non c'è e non ci sarà. Per fortuna di tutti, compresi i valori democratici di cui sono orgoglioso come la maggior parte della politica.
    Tu non distingui tra speculazione e informazione documentata, verità. Io riconosco che la speculazione c'è da ambo le parti nei miei post e non escludo gli altri orrori con le Foibe nè posso legittimarli con altri orrori.
    Sei tu che invece ti offendi se ne parlo: perchè?
    Sei tu che ti offendi se dico quello che dicono tutti: la vergogna del Paese è stata quella che lo stesso Napolitano (con approvazione D'Alemiana) e di tutta la classe politica chiamano "la congiura del silenzio". Se non è di parte, ma trasversale, bipartisan non può essere strumentale. Forse lo è la tua posizione invece.
    Io il cuore per chi soffre e ha sofferto ce lo metto. Oggi ce lo mettono un po' tutti (tardi però).
    Tu ti offendi se ne parlo…
    non se ne deve parlare perchè è strumentale…
    eehhh.
    Già.
    Chissà quando ne parleresti…
    vediamo i post scritti il resto dell'anno?
    Tu che non strumentalizzi, tu che hai un cuore senz'altro ne hai parlato già, non è vero?
    O ricalchi la strategia ideologica, la congiura del silenzio che oggi tutti condannano e tenti di mettere pietre sopra e smorzare voci e lamenti con l'accusa di strumentalizzazione?
    Mi spiace, ma almeno quella censura con cui si velava gli orrori istriani è stata tolta. Al massimo puoi tentare di metterne qualcuna sul tuo blog.
    E smettila di offendere a vanvera, io ho una bocca stupenda cara e tutta naturale…..invidiosa forse?
    Luca
    P.S.: se una colomba non fa primavera, figurati una sola profuga istriana comunista extra-parlamentare. Gli istriani sono moolti di più, a molti dei quali il comunismo ha consegnato un lutto in famiglia ed il silenzio comodo dell'Italia affinchè nemmeno una voce facesse giustizia morale di quei morti.
    Se la tua amica è così a sinistra che non vota, chissà quante ne avrà dette ai comunisti sovietici, cinesi e cubani e jugoslavi in tutti questi anni per i torti e gli orrori non è vero? Sarà sicuramente famosa perchè di voci del genere in tutti questi anni non c'erano proprio e la sua si sarà notata, spiccando nel vuoto morale generale.
    A meno che non sia stata zitta come tutti gli altri, motivo per cui la sua autorevolezza e attendibilità è evidentemente spezzata dall'ideologia (come dice Napolitano è questo l'errore dei compagni).
    Spiegami allora perchè la citi e quale sarebbe il messaggio di questa tipa.

    Mah.
    Luca

  18. utente anonimo

    @Luca

    "calunnia ,calunnia, calunnia, qualcosa resterà!" (Goering, SS, ministro della propaganda.)
    sempre graziosa la tua ciclopica risposta agli argomenti in cui i morti sono tutti uguali a patto che quelli fatti per vendetta contro una oppressione fascista siano bollati come "conseguenza naturale del comunismo".
    spiacente, ma se invece degli squadristi in jugoslavia mandavamo le mondine a lavorare invece che ammazzare forse slavi e sloveni non si sarebbero incazzati così tanto.

    salutos Er Mahico

  19. utente anonimo

    Guarda, non ho più parole. Le tecniche Staliniane e Maoiste di alterare i fatti, di nascondere e seppellire ormai sono datate e i tuoi tentativi di fare altrettanto sono anacronistici.

    I miei post sono ben visibili e non esiterei un istante a ripetere ancora una volta che i morti hanno dignità da qualsiasi parte della barricata siano. Ciò nonostante non esiterei a ripetere che i morti non sono legittimabili soprattutto per motivi ideologici e meno che mai è legittimabile l’orrore aggiunto che è quello dell’efferatezza e della crudeltà di chi, togliendo valore umano crede che l’eliminazione fisica sia un metodo comodo a cui fare ricorso per fini politici. Morire in un combattimento è schifoso. Morire NON in un combattimento, ma a freddo, eliminato sistematicamente come avvenuto nei campi di sterminio nazisti o sovietici o jugoslavi o nelle foibe rende il tutto più criminale e disumano e disgustoso. Così, i morti sono tutti morti. Ma l’ingiustizia, l’orrore e soprattutto complici e colpevoli non sono tutti uguali.

    E non sarà certo urlare a megafoni di propaganda che sarà impedimento alla verità di raggiungere cuori, orecchie e coscienze. Non a caso crollano regimi e ideologie.

    Bisogna arrendersi alla verità, non averne paura cercando di rallentarla, delegittimarla o nasconderla.

    Bisogna detestare l’orrore nazista e quello comunista come un orrore legato a filo doppio nella sua assurda disumanità e condannare la complicità della congiura del silenzio che se giustamente non c’è stata per il nazismo il cui orrore è stato giustamente celebrato, c’è stato per il comunismo.

    La mia posizione mi permette di condannare l’orrore di qua e di là, Tisbe, è la tua che mi sembra un po’ annaspare per cercare di frenare la condanna del comunismo jugoslavo e del comunismo compiacente (con la complicità anche Dc) italiano.

    Forse quella frase che mi rivolgi di Goering è più congeniale per te.

    In fin dei conti il nazismo di Hitler ed il comunismio di Stalin non esitarono ad allearsi inizialmente per spartirsi l’Europa e portare la prevaricazione delle proprie ideologie sull’uomo.

    Così, mentre Hitler inglobava ricchezza, terre e persone con guerre lampo, Stalin inglobava inosservato e impunito complice parte dell’Europa dell’est settentrionale.

    Che ci vuoi fare, certe posizioni massimaliste e fanatiche nemiche dell’umanità i punti di contatto li hanno e li trovano sempre.

    Ti faccio notare che la guerra l’ha fatta mezzo mondo, ma non tutti hanno voluto e potuto compiere orrori indegni per vendicarsi, applicando la barbarie della crudeltà gratuita.

    E soprattutto per motivi ideologici.

    Appunto ciò che dice oggi il tardivo Napolitano, condiviso dalla quasi totalità della politica, a partire dalla stessa sinistra.

    Certo che se ci mandavano fiori e non cannoni forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma non è detto er mahico, non è detto: in Ungheria per esempio il popolo magiaro ha provato semplicemente a ribellarsi ad un’invasione sovietica, per dire, eppure la rivolta è stata stroncata coi carri armati.

    E poi, se fosse così come dici, che era per punire fascisti, perchè uccidere semplici cittadini, ma anche partigiani e sloveni?

    Io qualche domanda al tuo posto me la farei.

    Lì non erano i torti da vendicare, lì era occupare velocemente un territorio e ripulirlo da possibili future contestazioni, eliminando avversi al regime ed al comunismo titino (compresi partigiani comunisti italiani volendo) o semplici sospetti o presunti contestatari di domani.

    Al più presto, senza processi e via, grazie alla polizia politica.

    Vite umane gettate nella discarica come se il valore dell’umanità fosse svuotato di ogni significato dinanzi al valore delle ideologie.

    E questo svuotamento del significato della vita, dell’uomo lo applicavano tanto i comunisti che i nazisti, entrambi richiedendo il sacrificio supremo per la nazione (e qui a dire quanto poco nazionalista sono nel senso dispregiativo che intendi, Tisbe) e artificiosamente creando la cultura del valore del sacrificio individuale per ideologia e Governo.

    Un processo di disumanizzazione applicato da Hitler che toglieva valore anche ai legami figli-madri perchè tutti erano prima figli della nazione e del nazismo. Ma questo succedeva anche nei paesi comunisti, in Unione sovietica, in Cina, in Corea del Nord.

    Pensaci.

    Io non ho mai espresso la volontà o il desiderio di diminuire la condanna del fascismo o del nazismo, perciò devo dedurre che a creare le tue reazioni sia il semplice fatto di associare anche la condanna giusta degli orrori del comunismo, silenzio politico incluso.

    E’ come se la tua sensibilità, l’evoluzione politica non sia andata di pari passo con l’Europa e con l’Italia ma si fosse cristallizzata tempo fa… questa è l’impressione che dai e spero non sia così.

    Il cammino verso il processo di democratizzazione della politica è ancora lungo già di suo a sinistra!

    Luca

  20. utente anonimo

    Pardon: mi sono dimenticato di scriverlo che rispondevo a te, Er Mahico (tranne i riferimenti a Tisbe che richiamo nel post). Anche se forse era una precisazione inutile.
    Luca

  21. sermau

    @Signor Luca:
    Una filastrocca cantata dai fascisti di Pola: "A Pola xe l'Arena,
    la Foiba xe a Pisin,
    che buta zo in quel fondo,
    chi gà un zerto morbin.
    E chi con zerte storie
    fra i pie ne vegnarà
    diseghe ciaro e tondo
    feve più in là, più in là.

    Il sigillo delle Foibe è fascista.

    Una testimonianza di Giuseppe Cobolli Gigli, noto fascistone locale nonchè ministro dei lavori pubblici, sebbene suo padre Nicolaus Kombol fosse sloveno, teorizzò la pulizia etnica del suo popolo: "La musa istriana ha chiamato foiba il degno posto di sepoltura per chi, nella provincia, minaccia con audaci pretese le caratteristiche nazionali dell'Istria".

    Ri-notiamo il sigillo fascista.

    Con i migliori ossequi…

  22. utente anonimo

    Egr. Sig. Sermau,
    si aggiorni un po', perchè lei pare vivere nel passato. La guerra è finita da un pezzo, il fascismo è caduto da molto, il comunismo è crollato ovunque nei suoi muri, nelle sue menzogne e nelle sue ideologie. Almeno in tutta Europa.
    La rivoluzione, quindi le do notizia, nn c'è stata, nè ci sarà perchè pare che la maggior parte, per non dire la quasi totalità degli uomini e delle donne (presumibilmente dei bambini, degli anziani e sicuramente degli omosex e transex) non la vuole. Ha rifiutato e rifiuta l'ideale comunista rivoluzionario. Anzi, la commissione europea ha sancito con una risoluzione la parificazione dei crimini umanitari nazisti e comunisti, 2 anni fa. Come se non bastasse, studi più recenti (anno 2000) e composti da una commissione slava e italiana congiunta ha accertato l'orrore delle foibe nel suo territorio. Come vede, non è costretto a ricorrere con difficoltà al fascismo se vuole far luce, tuttavia capisco l'affetto ideologico e propagandistico a cui è legato, ma che non è più legittimato nemmeno a sinistra della politica italiana ed europea oggi, mi dispiace.
    C'è un orgoglio, piuttosto, nazionalistico croato che ha impedito e impedisce ulteriori indagini e che oggi reagisce come reagisce alla condanna umanitaria che è anche nelle parole del nostro Presidente della Repubblica, ma anche del nostro attuale ministro degli Esteri che, caro Sig. Sermau, non si possono dire proprio soggetti fascistoidi, non trova?
    Per questo la sua tesi appare infondata e strumentale, ma soprattutto, se lo lasci dire, SUPERATA E DATATA.
    Come le dicevo, nel frattempo sono cambiate molte cose…
    la verità ha fatto dei piccoli passi in avanti, non so se mi spiego…
    una verità ed una storia che non sono della sua, della mia o della loro parte, ma condivisa, capisce?

    A lei non resta che scegliere se restare con i dinosauri della politica vetero comunista che non può esistere senza che esista al contempo la separazione delle coscienze, anzi l'odio e senza che esista tutt'oggi fascismo e nazismo oppure fare un passo in avanti verso quella coscienza condivisa, verso una verità storica bipartisan che rappresenta l'evoluzione della politica che si oppone alle forze reazionarie come quelle che ostacolano la verità, tra le tante altre cose, sulle Foibe.
    Veda lei cosa fare.

    Cordiali saluti…

    Luca

  23. utente anonimo

    Dipende quale verità: l'importante è non cercare di seppellirla o modificarla o rallentarne l'avanzata con dei pretesti.
    E quindi quale sarebbe questa verità che a me farebbe male e dinanzi alla quale dovrei essere cieco? Te lo chiede uno che non esita a condannare tanto il nazifascismo che il comunismo e che è molto, molto curioso di capire quale sarebbe questa verità che io dico invece nascosta e mascherata ingiustamente per troppo tempo.
    Spiegala, grazie.

    Luca

  24. utente anonimo

    @Luca
    grazie che mi hai risposto.
    ma non ci ho capito un accidente.
    hai fatto una lezione di storia che non serviva.
    Poi pretendi che un branco di contadini inferociti vadano casa per casa dicendo "scusi per caso lei che parla italiano è pure fascista? no? scusi… ehm, la terra dove sta era mia prima, ma faccia pure, tanto noi cerchiamo i cattivoni fascisti che hanno costretto voi brava gente italiana a stare qua a fott… ehm a rub… diciamo a occupare casa nostra.."

    Saluti Er Mahico.

    La Russia sta rinascendo. e il dollaro sembra un paracadute bucato rattoppato con le mani.
    Sei sicuro che la rivoluzione non ci sarà? cerca di stare dalla parte giusta, Luca. il mondo (come dimostrano le Foibe) non ha le barriere che dividono le tifoserie.

    rinnovati saluti sempre Er Mahico.

  25. Tisbe

    @Luca, ma se tutto è finito, perché tu ti ostini a fare la guerra di chi ha fatto più morti e di chi ha più colpe? Ti stai contaddicendo! E sai perché? Perché tu non hai idee tue. Ti piace fare il Bastian Contrario. Devi per forza scrivere qualcosa contro il post 😉
    Non sei onesto, soprattutto con te stesso

  26. sermau

    Gentile Sig. Luca: le confesso la mia poca predisposizione al polemizzare in rete ma voglio esternarle alcuni miei pensieri.

    Se l'argomento è così vecchio, lontano dal suo sentire, improntato invece alla contemporaneità, non capisco perchè si sia disturbato tanto a passare dal Blog di Tisbe per dire la sua sul tema, peraltro dilungandosi così tanto negli interventi.
    So che il suo schermirsi è dettato dalla modestia: non vuole sembrare saccente, preparato, laddove noi non possiamo esserlo.

    Ammetto di essere consolato dal fatto che anche lei sia interessato a questi "vecchi" argomenti.

    Con i miei migliori auguri e saluti.

  27. utente anonimo

    Due punti:

    Er Mahico: è proprio il tuo modo di ragionare che produce il pensiero criminale che legittima i comportamenti di eliminazione fisica dell’avversario ed i processi di disumanizzazione. Il tuo modo di pensare giustificando qua e là con della retorica fuori luogo è quella che ha per anni costituito la vergogna del silenzio e che oggi nicchia nel condannare le Br o a farsi domande sul perchè. Omettendo molte cose.

    La superficialità con cui analizzi il problema in realtà non è altro che pura retorica comunista: dici le stesse cose che dicevano i compgani 20 anni fa. La lezione di storia non ti serve, ma perchè parli di contadini allora? La pulizia dei nemici e dei sospetti e degli innocenti (non solo fascisti e nemmeno solo italiani) non l’han mica fatta i contadini! L’ha fatta la polizia politica. Intendi? Come quella sovietica, cinese o la gestapo. Sicchè la tua retorica dei contadini arrabbiati sai che è un paravento e poi nel tempo, stai sicuro che con la polizia politica in azione e ben determinata, i contadini avranno vissuto nel terrore, altro che retorica.

    Così come era giusto prendere le distanze da facinorosi nostalgici del fascismo, serviva un processo oggettivo di critica dura anche per gli orrori perpetrati dal comunismo. E’ un processo che purtroppo si fa tardivamente, ma che incontra ancora lo zoccolo duro della resistenza che della storia e della verità non sa che farsene: tutto viene sacrificato all’altare dell’ideologia superiore. Sono comportamenti che io associo facilmente alle attitudini naziste. E conducono alla disumanità e alla disumanizzazione degli avversari, anche presunti. Prendi le Br! Il loro obbiettivo è l’eliminazione fisica dell’avversario. Ed è anche una violenza imposta alla collettività perchè il popolo non la desidera questa violenza. Così come il popolo italiano non vuole la rivoluzione ed è un peccato che 4 o 10 mentecatti giochino a fare i rivoluzionari per nascondere la loro follia e sete di violenza (che in un contesto diverso avrebbero esplicato come ultras allo stadio o come camicie nere o in qualsiasi altro modo violento). Il fascino dell’eversione e del rovesciamento del sistema fa dimenticare che non è quello che vuole il popolo, che è un’ingiustizia nei confronti degli altri senza contare che la via dell’eliminazione fisica è, nonostante il fascino di impugnare p38 e mitragliette Uzi o tritolo, la dimostrazione di una sconfitta e di un fallimento. Ogni morto, un fallimento degli eversivi e dei pseudo-criminali che ideologicamente e moralmente li appoggiano.

    Il modo di ragionare difendendo l’indifendibile episodio Foibe è lo stesso perchè il fine è lo stesso: non sparire, non venire delegittimati, arroccarsi su posizioni che a me perciò appariranno vetuste, retoriche e inaccettabili. Sei rimasto indietro e non si è realizzato il tuo sogno (che però è l’incubo per la maggioranza democratica e quindi dovresti democraticamente rassegnarti). E restando indietro con un bel fallimento ideale e ideologico, sei incazzato.

    Capisco, anche io mi sentirei così.

    Ma non bisogna temere il cambiamento che non rappresenta la fine come sembra alla crisalide che si trasforma in farfalla. Il vetero-comunista capirà che nel processo di democrazia, dove sente la fine dei puri ideali (che non sono mai stati puri, ma sempre insanguinati e orrendi) in realtà si compie un processo di crescita, di bellezza e i progresso dal punto di vista umano e umanistico. Si smette di essere dei bozzoli oltretutto bruttini e si va verso una forma di eleganza che oltretutto sa anche volare e non tiene perciò il mondo in catene con la menzogna e la violenza, mi capisci? Lo farà con la persuasione, non con la polizia politica, la p38 che, ti ripeto, sono solo i simboli del fallimento e dell’errore perpetrato a partire dalla mente dei compagni più intolleranti.

    Tisbe: a te cosa devo dire? Tu mi contraddici a priori e hai una posizione preconcetta che non analizza di volta in volta le questioni, ma le sottopone alla tua ideologia edulcorata di note filosofiche intellettuali, sofisticate, elitarie e insomma, un po’ da montati salottini radical chic ma senza per questo negare l’attrazione che provi per il nerbo del rude operaio o buttafuori che è così macho. Sei un tipo strano, ma non raro. Di certo non analizzi con obbiettività, ma parti dalle tue idee e poi cerca di adattarci le cose come e se è utile.

    Quindi, se mi dici bastiancontrario trovi un po’ di vero, ma solo un po’ e il tuo pulpito non è candido.

    Se c’è una cosa che cerco di fare è di essere onesto ma continuo a vedere che l’onestà di dire che nazifascismo e comunismo hanno commesso errori disumani lo dico praticamente da solo, mentre vedo tanti tanti tentativi di non mortificare un comunismo reazionario e portatore di oppresione morale che non ha più motivo di esistere.

    Sì, sono sicurissimo che non c’è e non ci sarà nessuna rivoluzione.

    Il popolo (Italiano ed Europeo) non vuole vivere gli orrori creati dal comunismo nel mondo e tutt’oggi ne ha sotto gli occhi gli effetti delle ferite.

    Si hanno solo degli ingiusti, prepotenti, violenti e disumani tentativi di inventarne una teorica (e poi succede che qualcuno mette in pratica come capita oggi o nei sindacati, non è vero?) che hanno la loro molla vitale nell’odio e l’unica soluzione nella soluzione finale tanto amata da brave persone come Stalin o Hitler: l’eliminazione fisica dell’avversario. Le Br è questo che fanno: eliminare l’avversario (D’Antona, Biagi…)

    Scusa, ma abbiamo già dato, grazie.

    Fai un fischio quando torni nel 2007.

    Per ora non c’è rivoluzione per fortuna, solo criminali e delinquenti.

    Ma per fortuna, li beccano presto.

    Spero abbiano una lezione che sia d’esempio per tutti gli altri invasati criminali violenti che possono seguire il modello.

    Luca

    Pace agli uomini di buona volontà.

  28. utente anonimo

    Ah, non solo non sono di destra, ma ho scritto enfatizzando cose che la stessa sinistra dice.
    E non a torto anche se deve fare di più e meglio.
    Luca

  29. Tisbe

    Come quella sovietica, cinese o la gestapo
    Come mai nella lista non hai inserito gli squadroni fascisti, la polizia politica di Pinochet e la Cia? Come mai non hai inserito la GLADIO?
    Sei un po' di parte LUCA, se continui così TI SCREDITI DA SOLO

  30. utente anonimo

    Oh porca miseria Tisbe! Ma se io considero ugualmente criminali nazifascismo e comunismo, E' CHIARO che condanno gestapo ecc, ma li leggi i post? La mia condanna è trasversale, coinvolge la polizia politica a destra e sinistra, non capisco cosa stai insinuando. Rileggi il post, non so che dirti, di più che devo fare? Quindi gestapo, squadroni certo, ci mancherebbe!!! Sono un antifascista convinto, figuriamoci se non sono anche antinazista o se non condanno Pinochet!!!! A me è la libertà e l'umanità che sta a cuore, mi pare di scriverlo spesso.
    Per quanto riguarda la Gladio… ha fatto molti morti e pulizie politiche con eliminazione fisica? Perchè non sono molto preparato sul tema.
    La Cia non è polizia politica, tanto è vero che lavora indistintamente tanto con i repubblicani che con i democratici. Credo tu faccia dei minestroni. O che cerchi di buttare tutto nel fuoco cercando di fare più fumo possibile. Comunque, siccome io più chiaro di così non sono capace di esporre e siccome mi pare che da parte tua e degli altri le posizioni sono estreme ed inconciliabili ed io non riesco a trovare un terreno comune in una unanime condanna degli orrori e dei crimini umanitari riconosciuti quasi da tutte le parti e siccome vedo che tu ti identifichi con una minoranza che non vuole smuoversi da retoriche ideologiche che usano metodi poco oggettivi per valutare i fatti e comunque, siccome le mie e le vostre idee sono davvero molto lontane, credo che il dialogo sia esaurito, non ti pare? Tu continui a dirmi le stesse cose ed io non sono da meno, non si arriva a nulla. Perciò io continuerò a confidare nella verità e nei sistemi democratici perchè la verità sia per tutti e da tutti e tu sei libera di simpatizzare con posizioni che in qualche modo legittimano o strizzano l'occhio a posizioni più eversive e più violente. Non avrei mai voluto importi la mia opinione a pugni o eliminandoti o con il terrore, ma con la persuasione ed il dialogo ed è chiaro che non sono in grado di farlo in altro modo. Pace, mi arrendo.
    Io resto nella condanna della violenza e dell'orrore qualunque sia il suo colore e non posso permettere che un'ideologia o un affetto per essa possa in qualche modo giustificarla. Perchè anche io sono tra i tanti che ritiene che l'unico percorso civile da fare è il cammino verso la democrazia della politica, non un ritorno di fiamma di ideologie che armano la mano di fanatici invasati da ideologie e che dovrebbero essere relegate al secolo scorso. Io non discuto mai con cazzotti e p38 e non simpatizzo mai per chi sceglie una strada che è soprattutto contro il popolo e la libertà di esprimersi. Una strada che giustamente viene condannata in modo trasversale. Se però vuoi parlare di Cia che è un'altra questione facciamolo. E potrei darti ragione in molti casi.
    Ma che c'entra con il fatto che ci si rifiuta di attuare un processo di valutazione storica che si fonda sulla verità e che perciò è giusta la condanna anche del silenzio che per troppo tempo ha ucciso una seconda volta moralmente?
    La mia posizione è quella di moltissime persone che supera indubbiamente per numero quella di chi appoggia posizioni estreme e giustificative della violenza come le tue. In qualche modo io appartengo al popolo più di te.
    Non ci sarà mai quella rivoluzione che ad alcuni piacerebbe ci fosse stata. E so che se non smetteranno gli abiti della frustrazione repressa, le manifestazioni di violenza saranno sempre più ampie. Ma sempre esigue rispetto alla reale volontà del popolo, della maggioranza, della base. L'Europa è scampata, sopravvissuta al comunismo di regime ed è andata avanti, vedendo giustamente crollare regimi criminali. Così come ha visto giustamente distruggere il nazismo. Lo ripeto perchè tu pare voglia posizionarmi per forza in una posizione che non è mai stata la mia.
    Pace e bene.

    Luca

  31. utente anonimo

    Aggiungo qualcosa al posto di Luca.

    Quello che è contestabile è l’atteggiamento di rigurgiti rivoluzionari che si ispirano ai metodi violenti e oltranzisti nel difendere ideologie anche dove sono state chiaramente condannate trasversalmente come criminali e illegittime in un contesto democratico che garantisce meglio la volontà del popolo con altri strumenti e che si richiamano a quella che oggi piace definire come leninista-marxista.

    Quello che l’estremismo ideologico ha sempre appoggiato e legittimato è la giustificabilità di azioni violente e orribili in nome di ideologie che avrebbero prodotto, dopo il sacrificio iniziale, un risultato sociale positivo. In sostanza, i compagni che hanno sempre mimetizzato gli orrori fatti da altri compagni o da forme di regime comuniste in realizzazione era che sì, c’era un sacrificio umano, un calcolo di perdite umane iniziale ma poi si sarebbe realizzata una società più giusta. Questo succedeva tempo fa ed era già discutibile allora. Ma se allora poteva avere un senso, non sapendo poi come si sarebbe davvero sviluppato il regime e per il quale eliminare tutti i possibili avversi o sospetti di poterli essere, oggi non può averlo più perchè abbiamo visto che quel sacrificio di essere umani per l’ideologia non ha neppure prodotto un beneficio del popolo, ma lo ha oppresso, schiavizzato.

    Così se allora l’auspicio era di fare un bel giudizio universale salvando solo chi favorevole al regime, oggi non è possibile nemmeno sentire l’ostinazione di chi cerca di giustificare i massacri e gli orrori comunisti perchè non solo non hanno prodotto società migliori, ma addirittura peggiori!

    Quindi se allora il tentativo di delegittimazione fatto con la verità (e certo ancora peggio se fatto con la strumentalizzazione della destra) poteva trovare nei compagni italiani una minaccia per la costruzione di una società migliore, adesso che si è visto che la Jugoslavia ha prodotto l’orrore del regime, perchè difenderlo a tutti i costi?

    Io un sospetto ce l’ho e va oltre a quanto auspicato anche da Luca, ovvero puro affetto ideologico e ombra sull’appoggio solidale dei compagni italiani (con il silenzio sulla verità delle foibe e dei campi di concentramento per dire). Il sospetto è che i comunisti impenitenti e più estremisti capiscano il pericolo che poi la revisione storica della verità conduca ad una più ampia condanna del comunismo anche italiano e “sporchi” l’idea, il mito della resistenza comunista italiana. Perchè a quella eliminazione jugoslavia di nemici politici ma anche cittadini, senza alcun processo ovviamente e spesso solo basato su vendette personali e semplici sospetti, parteciparono attivamente anche compagni resistenti comunisti italiani. E anche a guerra finita soprattutto.

    E quella pagina di storia è ancora lontana purtroppo dalle coscienze italiane, ma il processo di apertura alla verità tanto ostacolato e insabbiato verrà fuori. Verrà fuori una storia più reale e più vera in cui si scoprirà la miserabile azione di tanti compagni resistenti comunisti che hanno continuato a uccidere e massacrare ben dopo la fine della guerra e dopo il ’45.

    Un’orgia di violenza e disumanità che la nostra sensibilità democratica costruita negli anni non può più accettare e deve quindi rigettare.

    Ecco, io credo che sia questo che accade, la paura che questo processo nn si fermi qui, che continui il processo storico di riportare alla luce gli orrori e la verità e che spaventa ma soprattutto fa inca i compagni più impenitenti.

    E me ne accorgo perchè rispondono come si rispondeva 50 anni fa, non come se fossero nel 2007!

    Non hanno maturato alcuna crescita politica nè cultura democratica o per lo meno non riescono a interiorizzarla e ad accettarne le implicazioni (come la mancata rivoluzione comunista o la volontà del popolo che è quella di non volere mai più ideologie come nazismo ma nemmeno come il comunismo).

    Ed è anche per questo che esistono i movimenti eversivi: l’uso di strumenti democratici e del dialogo sono ritenuti inutili, anzi dannosi e perfino da “femminucce”, sintomo che non hanno una maturità nè personale nè politica. Loro applicano meglio la violenza, l’imposizione cruenta, la strategia della paura, l’eliminazione fisica dell’essere umano, disumanizzandolo appunto.

    Per loro l’unica cosa efficace è la P38, tritolo e mitra. Non si fermano certo a pensare che non lo è, anzi, è dimostrato, produce l’effetto opposto: il compattamento delle forze politiche opposte in un fronte comune di difesa. Così è successo con le Br negli anni ’70.

    Ed è da notare che allora il movimento eversivo si giustificava dicendo che, se la sinistra si alleava con i borghesi a loro era preclusa la via di espressione e rappresentazione (falso perchè gli strumenti democratici sono stati e sono tanti). E non a caso gli obbiettivi erano proprio quella sinistra che aveva “tradito” l’ideologia di partenza (quella estrema e violenta insomma).

    Oggi invece l’eversione è verso obbiettivi della polica contrapposta (Libero, Berlusconi, Israele..) ed è doppiamente strano perchè non è il governo quella parte politica però attacca il centrodestra lo stesso, quindi perchè?

    Perchè l’eversione odierna è figlia diretta della politica dell’odio (odio di classe, odio contro Berlusconi, odio anti Usa, ecc) e mentre alcuni teorizzano e parlano alle masse di odio e odio e odio, a qualcuno viene in mente: perchè parlare e basta? Mettiamo in pratica.

    Io sono allibito da questo processo di disumanizzazione anche politica e del ricorso della violenza perchè qui non c’è la dittatura Batista o il Fascismo, ma una società democratica che fornisce strumenti ben migliori e che garantiscono meglio la volontà popolare. E non posso sentire che Berlusconi è, per esempio, un criminale come e peggio di un Br. Un Berlusconi o un Ichino ecc non ucciderebbero mai nè farebbero uccidere un uomo, possono rubare, essere antipatici, ridicoli e dannosi socialmente ma non sono assassini criminali come sono per esempio Br.

    La gravità di un gesto violento come quello eversivo, dal punto di vista morale e umano non è rapportabile quindi a ragioni ideologiche, resta un gesto esclusivamente condannabile.

    E in questo tutto il popolo concorda tranne un’esigua minoranza di invasati che pensano di costruire un mondo che desiderano solo loro da imporre agli altri e soprattutto a quel prezzo, l’assassinio, l’eliminazione fisica.

    Per questo le Br sono contro la volontà popolare e ne danno prova anche rifancendosi ad ideologie marxiste-leniniste che della violenza ne han fatto un uso smisurato ingiustificabile anche alla luce dei risultati!

    Perchè, dunque, mettersi contro il popolo e la sua volontà? O davvero, c’è qualcuno che crede che il popolo jugoslavo poi è stato così felice sotto Tito da giustificare gli orrori delle Foibe ed il silenzio dei compagni come anche lo stesso Napolitano che fa un’autocritica tardiva, senile?

    La paura di un processo di revisione basato sulla verità sulle Foibe coincide con la paura ed il fastidio che questo processo non si femi lì, vada poi a toccare l’intoccabile (la resistenza dei compagni italiani) esattamente come il cattolico oggi può pensare che riconoscere diritti agli omosessuali sia la porta di un’inarrestabile avanzata verso matrimoni gay, adozioni gay, fecondazioni per avere figli tra gay.

    Io trovo che c’è nelle posizioni massimaliste, molta retorica e un modo di vedere reazionario ed è per questo che non parla come se fosse nel 2007 ma al dopoguerra. Con le stesse strumentalizzazioni e tentativi di boicottaggio.

    Ma in questo posso rassicurarli perchè ritengo che ci sono solo due strutture sociali lentissime al cambiamento: la Chiesa Romana ed il Comunismo. Ovvero, sono passati più di 50 anni prima che il comunismo ammettesse briciole di sbagli, complicità ed orrori e ne passeranno altrettanti prima che riconosca davvero il proprio fallimento politico e umano corredato di orrori nostrani e menzogne. E la Chiesa, beh, lo sapete già, ha fatto progressi con Giovanni Paolo II per le scuse degli orrori o complicità della Chiesa: quanto ci ha messo? Tra 50 anni riconoscerà anche che tutto quel casino per omosessuali o preservativi è stato un errore.

    Quindi tranquilli, non c’è un pericolo imminente compagni.

    Però almeno sulle Foibe cavolo…

    Gabriele

  32. Tisbe

    Luca & Gabriele, considerando la vostra vena scrittoria, perché non pubblicate un libro?
    Così che vorrà leggervi potrà "comparVi" 😉

  33. utente anonimo

    Non so… detto da una che non comprerebbe mai un libro di Pansa, che è più ben competente e ben più bravo di me per scrivere, non mi sembra un gran consiglio. 🙂

    Su perdonare est de Deus, su ismentigare est de maccos.

    Gabriele

  34. utente anonimo

    w la pace e la democrazia.
    infatti funziona alla perfezione, gli operai che scendono in piazza pacificamente senza neanche buttare la cicca per terra ottengono sempre aumenti di contratto, più diritti, più posti di lavoro, ottengono tutto e subitissimamente stando come i cavalli in piedi davanti i palazzi del potere.
    (piccola nota: non è vero. ogni piattaforma contrattuale del CCNL rosica pezzi di vita. dà uno toglie due, gli unici lavoratori a ottenere aumenti buoni e vita dignitosa sono le forze dell'ordine , forse perchè hanno i revolver sempre caldi.)

    Saluti Er Mahico.
    Ps ho scoperto da poco che un ladro può prendermi 20.000 euro, scappare in brasile tornare in italia confessare tutto, e non darmi una lira, anzi, ottiene i bonus europei per fare i pomodori. tutto col giudice sorridente e soddisfatto.

    Gabriele e Luca prima di parlare di demomerdazia guardate i piccoli bug di sistema.

    rinnovati saluti Er Mahico

  35. utente anonimo

    Er Mahico. Dici tante cose e per risponderti ho bisogno di separarle.

    Comincio dall’ultima, cioè quella che definisci demomerdazia…era più carino merdcrazia no? Perchè hai lasciato demos – popolo poi hai messo merda giustamente e resta -zia che sembra un richiamo ai parenti serpenti: il potere -cratos, crazia va lasciato e al posto del popolo -demos mettiamoci la merda sennò sembra un popolo di merda quel che vuoi dire.. o è davvero quello che volevi dire? Boh…

    Che dirti, i bug di sistema ci sono, eccome se ci sono e sono tanti ed alcuni grandi pure.

    Qui non potrei darti torto senza sentirmi un’inguaribile bugiardo.

    Il caso che hai portato ad esempio è uno tra migliaia e come non darti ragione!

    Dove non sono d’accordo è sulla metodologia che però contamina o è figlia o madre di un’ideologia, questo non lo capisco in effetti (prima l’uovo o la gallina?).

    Provo a spiegarti: gli operai, i sindacati, i cittadini hanno avuto risultati con la determinazione (manifestazioni, scioperi ecc), mentre con l’eversione hanno solo prodotto un compattamento delle forze politiche anche opposte! Di più: hanno minato la fiducia e la credibilità nelle strutture partitiche e sindacali perchè viste come complici come minimo ideologici di questa eversione. A salvarli in qualche modo è stato negli anni di piombo il fatto che gli obbiettivi delle Br erano prorpio le forze politicche di sinistra e l’esserne vittime in qualche modo dava almeno il dubbio o la garanzia che l’eversione non fosse legittimata o non del tutto, altrimenti perchè sarebbero state loro le vittime?

    Le Br quindi le colpivano perchè erano i traditori ideologici (come in ogni religione, più dei semplici infedeli, i più detestati e odiati e perseguiti sono gli apostati, i traditori della fede).

    Oggi però abbiamo un’eversione che anche sul piano ideologico e teorico è difficilmente giustificabile, se già era complicato farlo prima. Perchè colpisce le parti politiche o rappresentative del centrodestra. Che però non è al governo, capisci? Fa quindi il suo “lavoro” di opposizione al momento. Era perciò più comprensibile (non giustificabile per me ovviamente) quando la sinistra era al potere o con il potere e agli operai ecc non pareva esserci via rappresentativa, visto che era “alleata” con il nemico, giusto?

    Oggi però la sinistra è al potere e però gli obbiettivi sono di destra che non è al potere: perchè?

    Quindi lo scopo non sembra essere nemmeno politico o di utilità sociale (così appare da fuori insomma), ma frutto di un’odio che tanti si divertono a filosofeggiare nelle esternazioni ai megafoni, nei talk show e però non mettono in pratica, mentre altri si saranno detti: perchè non mettere in pratica e passare ai fatti invece di blaterare l’odio per ottenere visibilità e consensi mediatici?

    Ma lo scopo sociale, l’utile politico dove sarebbe? Se non l’hanno avuto le Br e le armi nascoste negli anni 70, a maggior ragione non possono averli oggi risultati, anzi, mettono in maggiore difficoltà quella sinistra al governo che non può nemmeno vantare d’essere vittima.

    Scusami se non mi sono spiegato bene, ma la sintesi non è il mio forte (nemmeno la sintassi e l’ortografia ecc).

    La “mia” e personale conclusione, che però so condivisa da molti trasversalmente quindi a destra e sinistra è che la via “armata” in un contesto democratico non è mai condivisibile, come può esserlo invece e giustamente in una dittatura, in un regime (fascista, nazista, comunista ecc) dove effettivamente non ci sono altre vie!! Tranne forse quella sulla linea Ghandiana, di rivoluzione determinata e di massa, ma pacifica.

    E questo non essere giustificabile e apprezzabile ai più è dovuto al fatto che le alternative democratiche ci sono (con tutti i bug che vuoi certo), ma soprattutto, secondo me, perchè il ricorso alla violenza giustificato una volta poi ne giustificherebbe altri da parte di chiunque. Sarebbe una delegittimazione completa del dialogo e della politica (oltre che della democrazia che dovrebbe in qualche modo essere la garanzia della volontà popolare contrapposta alle dittature con accentramento di poteri e senza voto o elezioni libere o referendum ecc).

    Quindi come si fa a legittimare la violenza per ottenere uno scopo in una democrazia? Come si fa ad opporsi, per esempio, ad una volontà popolare? Se la volontà popolare ha espresso un consenso maggiore per forze moderate, per dire, non è molto giusto che una minoranza cerchi di sovvertire il tutto senza passare da strumenti democratici e ricorrendo alle armi, no? Il popolo prima di tutto!

    E la sua libertà. La violenza eversiva è la manifestazione di un dissenso che non va solo contro lo Stato, non è l’atto coraggioso di un manipolo di guerrieri che mettono in gioco la propria vita, ma è un atto violento contro l’espressione del popolo anche. E’ vero che lo Stato si compatta bilateralmente per salvare il culo, ma quello Stato e quella classe politica, spesso deludente, infida, venduta, poltronaia, bugiarda, fasulla, inguardabile, traditrice, fatta di raccomandati, compromessi umilianti (per gli elettori che hanno votato per fargli fare altre cose), personalismi e chi più ne ha più ne metta, rappresenta bene o male il popolo che li ha votati.

    Per quanto riguarda le forze dell’ordine non sono d’accordo e forse anche Tisbe potrebbe dirti che la dignità spesso non è così garantita facendogli mancare mezzi e sicurezza (così come manca la sicurezza in tanti altri ambienti di lavoro).

    Con queto non voglio dire che ogni poliziotto o Carabiniere è integerrimo e da santificare, ma devo prendere atto che spesso hanno un compito ingrato e che non vengono tutelati abbastanza e dallo stesso Governo hanno segnali discordanti e ambigui. Cioè dietro tanti complimenti e leccatine ci sono uomini che rischiano la pelle per 1000 Euro al mese o poco di più e poi non hanno nè i mezzi nè la preparazione nè le istruzioni chiare per fare un lavoro che può risultare anche molto impopolare a volte.

    Il caso Raciti per esempio crea l’indignazione di molti perchè come in molti altri casi, il sostegno della famiglia “pratico”, economico, dopo i salamelecchi e le cerimonie la fanno collette di colleghi e cittadini.

    Non si può criminalizzare intere categorie, necessarie poi. Quindi non si può criminalizzare tutto l’impianto delle forze dell’ordine tentando una strategia dell’odio anche lì (odio che percepisco dall’espressione “revolver sempre caldi” e che trasmette chiaramente la tua idea di contrapposizione a blocchi ben definiti). Sarebbe sbagliato come sarebbe sbagliato, per dire, criminalizzare tutto il sindacato. Semmai bisogna fare di tutto perchè non accadano episodi condannabili (poliziotti che si accaniscono gratuitamente o eversivi nei sindacati). Ma la matrice è la stessa: l’odio e la contrapposizione. Ci sono poliziotti, ne sono certo, che pensino che tutti i manifestanti sono delle masse da manganellare e prendere a calci da una parte e dall’altra ci sono persone che pensano che tutta la polizia è il nemico da massacrare con orgoglio e onore come se fosse un’ideale battaglia tra pellerossa e divise blu! E quando il manifestante si trova davanti scudi e manganelli che nn sono congegnati e studiati per uccidere e lacrimogeni (non revolver mi pare) dall’altra ci sono spranghe di ferro, biglie di acciaio e roba che non è fatta certo solo per ferire o scoraggiare, ma per uccidere.

    Questa eversione che è contro la volontà popolare e il fanatismo di soggetti che indossano la divisa sono figli di un odio che va adeguatamente “curato” e isolato.

    Per esempio da una parte smettendola di considerare l’eliminazione fisica qualcosa di bello o utile e riportando il concetto che quelli non sono bersagli politici, ma esseri umani e dall’altra facendo frequentemente test attitudinali e fornendo una preparazione specifica per gestire situazioni difficili. Insomma, più professionalità dalla parte delle forze dell’ordine, più umanità e civiltà dall’altra. E lo si fa riportando la politica al dialogo, anche scontro, ma dialogo e vie democratiche. Ed eradicando l’odio che disumanizza categorie, siano essi manifestanti, siano essi poliziotti.

    Beh, forse tutto questo a te non piace, però prendi almeno in considerazione il fatto che l’uso della violenza non solo non ha prodotto in passato (da quando viviamo in democrazia) risultati positivi e utili, ma anzi, ha avuto effetti controproducenti.

    Insomma, fai almeno un ragionamento utilitaristico.

    Se l’operaio sciopera urla e si incazza ottiene qualcosa. Se spara o spacca mette in ombra i reali obbiettivi e mette un’ipoteca sulle future forme di protesta.

    Spero di non averti annoiato, anche se non ci conto molto, eheheh.

    Ciao.

    Luca

  36. utente anonimo

    Ah, volevo scrivere merdacrazia o merdocrazia ovviamente, ovvero potere alla merda anzichè al popolo.
    Fermo restando che era questa l'intenzione che avevi.
    Luca

  37. utente anonimo

    @Luca
    belle parole.
    sai di cosa ha paura il dirigente oggi/ieri/sempre?
    di niente.
    come si fa a fare mantenere la parola data a chi è intoccabile?
    semplice:toccandolo.
    è inutile che mi scrivi km di dimostranze che mettono di lato ogni soluzione estrema.
    i porci ormai ci hanno lasciato solo quelle, e nessuno, forse neanch'io –ma non ci giurerei, ha il fegato di fare ciò che và fatto (il tocco magico).
    cioè Giustizia.
    Ma forse l'abisso in cui è caduto l'operaio oggi è quello che si merita.
    ha mollato la chiave in piazza per un paio di leccate di culo.

    Er Mahico.

  38. Tisbe

    Già, Er Mahico, io penso che sia vero. Anche perché la classe operaia è diventata esigua. Troppi interessi nei confronti del ceto medio che non è mai contento di nulla, nemmeno di ridurre gli altri alla miseria 😉

  39. utente anonimo

    Attualmente, nel contesto mondiale e anche Europeo, il nostro non è un Paese con forte attitudine industriale e gli interessi dell'operaio sembra quindi di vederli in subordine ad altre categorie (impiegatizio per esempio).
    E del resto la tecnologia aiuta a fare scelte redditizie e produttive come investire nel rinnovamento teconologico e tagliare la mano d'opera, specialmente quella che non è altamente specializzata e quindi più scarsamente reperibile.
    Però io affronterei anche altri discorsi quando si parla con facilità di sostegno a soluzioni estreme.
    Insomma, le soluzioni estreme, per parlare chiaro sono l'eliminazione fisica. Perchè non mi si venga a dire che le armi servono solo ad essere tenute sottoterra. Le armi servono per uccidere. E un gruppo eversivo armato ha intenzione di uccidere: non te lo metti il preservativo se non devi scopare, non è così? Può cominciare anche da una rapina armata per autofinanziarsi o da una bomba messa qua e là, ma poi, non ottenendo risultati (anzi..) dovrà metterci l'asso di briscola, il sequestro e, perchè abbia credibilità, l'ipotesi di ucciderlo. Moro è uno degli esempi, poi ci sono assassini senza sequestro e trattativa. Poi ci sono le stragi. Perchè di fronte ad uno Stato che in questi casi è sempre solidale e compatto tra le forze politiche, si deve alzare la posta, non è così?
    Tu per esempio, Tisbe, prendi una posizione chiara in merito: è legittimo questo?
    Io lo ripeto: si trattasse di ammazzare un Hitler non esiterei a farlo perchè so che effettivamente da quell'uomo dipende il cambiamento. Ma come potrei aspettarmi un risultato simile uccidendo uno Iachino? Un Moro? Resta invece il peso di aver ucciso un uomo. E' un peso grande per una persona qualsiasi, "normale", credo che uno dovrebbe pensarci bene, molto bene prima di spezzare una vita, di interromperla definitivamente senza appello.
    E' un prezzo molto molto alto.
    Ok, Hitler da solo e proprio lui come persona rappresenta tanto orrore che non merita nemmeno di pensare all'aspetto umano…. ma un altro uomo? E perfino uno di scorta? Con famiglia, figli…
    Ecco, credo conti anche il valore che diamo alla vita degli altri, alla morte, all'omicidio (perchè questo è).
    Tu che dici Tisbe? E tu er mahico, quando parli di "fegato" stai pensando anche a questo? Siamo in un paese che è contrario alla pena di morte, che ha una cultura che condanna ufficialmente la violenza della morte o sbaglio? Eppure quella pena di morte in altri stati si applica anche ad assassini, bestie senza alcuna umanità e noi siamo contrari. Difficile credere che poi è legittima la morte per un politico che assassino non è nè una bestia disumana, in un sistema democratico, emergerebbe una certa incoerenza no?
    Quindi Tisbe, tu non sei del tutto contraria all'eversione armata mi par di capire? E poi mi spiegate cos'è una benedetta volta questo ceto medio di cui si parla e si parla? E' quello spazio compreso tra i troppo poveri e i troppo ricchi? E quanto è ampio? Non si capisce mai chi metterci dentro! E perchè dovrebbe essere il medio ceto a voler ridurre in miseria quello povero e non il ceto più elitario, con più privilegi, più ricco ecc?

    Gabriele

  40. utente anonimo

    Il tocco magico potrebbe essere costituito dalla costruzione di un dialogo tra operai e sindacato perchè ritrovi l'orientamento originario, quello di tutelare l'operaio e non i personalismi e le carriere e via discorrendo. Naturalmente in politica i compromessi ci sono sempre, ma credo che ci siano compromessi dignitosi ed altri vergognosi.
    Un dialogo che però deve avere la forza e la determinazione per esempio minacciando un boicottaggio in massa (la restituzione delle tessere per esempio) e, se si può radunare un manipolo di "armati" credo che sia ancora più semplice radunare un gruppo alternativo ai sindacati che deludono. Ma prima di costruire una cosa così complicata bisognerebbe delegittimare i personaggi rivelatisi "traditori" o comunque non più rappresentativi. Si propongano delle "primarie" frequenti o mandati brevi! Chi delude, via dalle palle!
    Potrebbe essere una via. Può sembrare difficile, ma tecnicamente è meno difficile comunque di una strategia armata e magari non produce il compattamento di tutte le forze politiche di destra e sinistra per reazione, ma interesse.
    Insomma, se si trova la determinazione per armarsi, non vedo perchè dovrebbe essere impossibile trovarne per "ripulire" il sindacato partendo dalla base!
    Guarda, non so se gli operai meritino questo, non ce la faccio a pensarla così nonostante le tentazioni (io per altri motivi e cioè per essersi lasciato strumentalizzare senza reagire lasciando che crescessero carriere politiche e privilegi al vertice).
    No, credo che l'operaio debba riprendersi quello che gli spetta e cioè la Piazza senza aspettare il Sindacato che al massimo tenterà di cavalcare l'onda perchè non si abbia l'impressione di aver perso il contatto con la base. Sarebbe una minaccia gravissima visto che è la Piazza il potere vero del sindacato.
    Sarebbe un segnale forte che non potrebbe essere semplicemente diminuito e emarginato come "mele marce" ecc.
    Certo che è un sogno, è difficile, si deve ripartire da aggregazioni piccole e piccole strutture di poche persone all'inizio.
    Ma è così che comincia ogni cosa, dalle cose piccole.
    Quello che mi fa rabbia è che il cittadino italiano è in grado di aggregarsi con facilità per i motivi più idioti e sicuramente socialemente più inutili se non si vuole condividere il mio concetto personale di idiozia.
    Per esempio, il popolo italiano è capace di scendere in piazza spontaneamente per partite di calcio… a me è una cosa che lascia sempre, dietro la prima tentazione di unirsi alla festa (se gioca la nazionale ai mondiali) la sensazione di una stupidità di massa, massa che sa muoversi bene quando è divertente magari ma non utilissimo e male o in modo incerto in situazioni più determinanti per la vita che seguirà.
    Va beh, questo è un altro discorso…
    il punto è che gli operai hanno il diritto di essere rappresentati (davvero) e di tutelarsi e che non possono dichiararsi sconfitti politicamente contando sull'eversione armata di pochi.
    Non si devono rassegnare solo all'accettazione di una delle due possibilità. Si consideri che il sindacato è partito dal nulla! Dal niente. Pensa a quanto poteva sembrare improponibile all'inizio semplicemente avere una delegazione legittima e rappresentativa per ottenere piccolissime cose (magari orari sopportabili umanamente o parificazione dei diritti delle operaie…).
    Non è possibile che oggi sia più difficile, non ci credo!
    E sulla politica, beh, da che mondo è mondo Piove Governo Ladro, è tutto un magna magna e la sincerità della classe politica non è tradizionalmente quella più autorevole. Ma è comunque meglio muoversi in un sistema tortuoso e meno limpido che in uno che legittimerebbe l'uso violento delle armi poi in qualsiasi contesto: il prezzo sarebbe troppo alto.
    Perchè se tutelarsi è un dovere/diritto, se lo è difendere i propri diritti e quelli di categoria, scordiamoci però che si raggiunga un mondo perfetto, con un'equa redistribuzione del reddito per dire. Al massimo credo si possa raggiungere una distribuzione migliore del reddito.
    Anzi, mi viene in mente una domanda che può sembrare provocatoria che rivolgo a tutti e due, Er Mahico e Tisbe: anche voi, quindi, siete nel club dei 1000 Euro al mese? Perchè se è così abbiamo un terreno comune aldilà di tutto! E ovviamente, io non ho casa di proprietà, ma in affitto in attesa di una fortunata assegnazione di casa popolare.
    Non per fare una colpa a chi ha casa, ma per dire che dai 1000 Euro ci devo scalare l'affitto…

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