I blog sono di sinistra, ma la destra li organizza meglio

I blog sono di sinistra, ma la destra li organizza meglio

Ecco il titolo di un articolo di Pierluigi Regoli comparso su l’Unità. Beh, una bella batosta per noi di sinistra. Prendiamo e portiamo a casa. E questo ci insegni ad essere più costruttivi ed evitare di fare i Bastian Contrario a tutti i costi. I blog sono di sinistra: circa due terzi dei blog politici infatti si autocolloca a sinistra, mentre solo il 27% a destra. È il dato che emerge dalla ricerca realizzata da Giuseppe A. Veltri della London School of Economics su un campione di oltre 1100 blogger e condotta con la collaborazione delle tre principali piattaforme di blogging italiane, Splinder, il Cannocchiale. La ricerca sarà illustrata nel dettaglio il prossimo 19 fe«bbraio a Roma in occasione della presentazione di Open Political Space, l’associazione specializzata nelle indagini politiche e sociali». […] «Se andiamo a vedere le forme di aggregazione politica oggi esistenti in rete, risulta evidente come l’unico vero spazio organizzato sia quello di www.tocque-ville.it il social network promosso due anni fa da Ideazione e che oggi aggrega oltre 1000 blogger di centro-destra. Molti di questi blogger sono militanti di An, altri ancora (come Paolo Guzzanti, Mario Sechi e Andrea Mancia che coordina l’iniziativa) personalità importanti in ambito istituzionale, sociale e nel settore dell’informazione. Un’esperienza importante quindi sia sotto il profilo quantitativo che per quello qualitativo. L’unica esperienza assimilabile nel campo del centro-sinistra è, almeno fino ad oggi, quella “di base” rappresentata da www.kilombo.org e che aggrega poco più di quattrocento blogger espressione soprattutto della sinistra radicale».

A volte mi sembra di essermi impegnata per niente. Forse farei bene a pensare solo a me stessa e lasciare da parte la politica che dal mio punto di vista ho vissuto sempre come esperienza SOCIALE.

48 commenti su “I blog sono di sinistra, ma la destra li organizza meglio

  1. lunarco3

    Infatti… il giornalista dell'unità deve tenere conto che a quelli di destra *piace* essere organizzati ed inquadrati. Si sentono più forti se si muovono in branco e se sono inseriti in una struttura. Questo tratto antropologico a sinistra ce l'hanno solo quelli che si ritrovano nei partiti… come me 🙂

    Comunque.. siamo meno organizzati? Beh, organizziamoci orizzontalmente! Vieni a visitare serenasevalium.splinder.com!!! 🙂

  2. desiderio947

    Sarà che a sinistra è ancora molto diffuso il vizio antico dell'ideologismo fine a sè stesso e si è poco abituati a confrontarsi con i problemi reali.
    Mentre c'è ancora chi si balocca a discettare tra riformismo o rivoluzione, restiamo sommersi dalle decisioni di coloro che annegano nell'ottuso pragmatismo. Vedi base americana di Vicenza.
    Ciao, un abbraccio di buon wikend. beppe

  3. Tisbe

    @lunarco3, E' che noi di sinistra abbiamo dentro il seme dell'anarchia e non siamo amanti delle regole e dell'ordine. E poi, diciamocelo francamente l'ORDINE ci ha portato solo danni (vedi ex Urss)

  4. utente anonimo

    Conserviamo questo articolo, vedrai che a rileggerlo fra qulache tempo (forse anche meno di un anno) ci verrà da ridere.
    Mi ricordo i primi giorni dopo la nascita del meta blog, le battute e gli sfottò di Aldo Torchiaro, che ora ha il nostro banner in home page.
    Basta avere pazienza e continuare a lavorare al progetto.
    Di soddisfazioni ne abbiamo avute, e anche questo articolo in fondo ci fa pubblicità.
    Rimane solo un po' di delusione legata al fatto che un giornale che ci doverebbe essere vicino non abbia ancora capito cosa sia kilombo in realtà, e il bene che può fare alla Sinistra.
    Ripeto, vedrai che la prossima recenzione sarà di tutt'altro tono.
    Saluti.

  5. ermahico

    credo che l'anarchia nei nostri individualismi sia più simili a quella di un predatore nel suo habitat, poche regole ma essenziali , l'organizzazione a destra mi sembra uno stormo di passerotti ben allineati, formazione perfetta e a tratti fascinosa.
    Ma credo che è molto più bello essere un'animale selvaggio che ha molte più responsabilità e più indipendenza.
    Come il Lupi Irpini o le Tigri Siberiane, difendono il loro habitat e non prendono mai più del necessario e mai meno di quanto si meritano.
    calcolando il potenziale medio dei nostri contro quello dei nostri antagonisti mi sembra che non ci sia partita. saranno anche più numerosi, ma la foresta è nostra.

  6. Tisbe

    @pov.buch., io l'ho conosciuto a Roma Regoli, e sono certo che ha scritto queste cose per stimolarci positivamente. Per strattonarci un po' … Insomma, è a fin di bene
    @ermahico, bella la tua descrizione: molto poetica
    @desiderio947, a volta andrebbero prese delle decisioni anche se dolorose
    Buon fine settimana

  7. utente anonimo

    visto che pierluigi è un kilombista, sicuramente è uno stimolo per far meglio più che una critica. è forse anche un modo di dire ai "vertici" che è ora di credere un po' di più alla partecipazione dal basso, visto che la base della blogosfera si sta autoorganizzando. 😀
    supra

  8. apagliula

    è inutile nasconderci….che dall'altra parte siano più organizzati non è una scoperta.
    Da questa condiderazione si deve ripartire per migliorare…

    nonostante la nostra indole sia "poco organizzata" e nonostante le diverse e molteplici sfaccettature dell'essere di sinistra in italia oggi sono fermamente convinto che un ordine e una migliore gestione dei metablog sia indispensabile…

    un saluto

  9. mikecas

    e' anche abbastanza emblematico del non-pensiero che avvolge molta parte della sinistra il fatto che piu' del 20% di chi si e' espresso nelle votazioni in atto su kilombo si dichiara disposto a veder morire kilombo stesso piuttosto che organizzarsi…..
    Credo che uno spirito anarchico, ma anche fortemente nichilista, continui ad ottenebrare troppe persone che si dichiarano di sinistra, e che per questo, secondo il mio giudizio, non lo sono….
    Ma sono in una fase di pessimismo….

  10. pazyryk

    Ciao Tisbe,
    mi sono occupato diverse volte del "problema".
    Io sono tranquillo, ormai. Scrivo quando mi va e quando ho tempo. Mi sono rotto di fare l'eroe o il paladino di qualcosa. Chi vuole blog organizzati ed incisivi se li faccia.
    Con buona pace della sinistra che non c'è più da anni.

  11. spartacusdue

    Purtroppo è il "vizio originale" della sinistra… in due si va d'accordo e in tre si fanno le correnti… non ci sarebbe niente di male se si lavorasse contro gli avversari e non contro gli alleati. Tafazzismo? Basta vedere i votanti per Kilombo, a malapena raggiungeremo il 25%… ma teniamo duro, non lasciamo vincere l'anarchia nichilista (l'anarchia è un'altra cosa!)

  12. Tisbe

    @supra, un kilombista che straccia kilombo dovrebbe indurre a più di una riflessione 😉
    @apagliula, è da quando è nato Kilombo che ci smazziamo per farlo, ma a quanto pare la democrazia partecipativa non funziona se i risultati migliori si ottengono con il metodo gerarchico di Mancia…
    @mikecas, hai ragione, la sinsitra, quella migliore (non diessina) sta attraversando un periodo di nikilismo
    @ pazyryk, ho notato la tua presenza sempre più dilatata nel tempo 🙂
    @Unpercento, mo ti ci metti pure tu! :-lll
    @ spartacusdue, e dire che di appelli per farli votare ce ne sono stati a iosa. Comincio a pensare che la libertà non piace! Tutti vogliono essere irrigimentati e coartati, altrimenti come si spiegherebbe il successo delle dittature?

  13. utente anonimo

    Avete visto una valutazione negativa che io non ho visto.
    Meglio volare basso.
    Io sono del parere che l'evoluzione organizzativa deve essere spontanea, progressiva.
    Quanto alla sinistra radicale, io non ne vedo moltissima.
    E' che anche la sinistra non radicale dei blog non se la sente di sottoscrivere le decisioni di questo governo (Titollo è forse sinistra radicale ?), ma il limite non è (purtroppo) della sinistra dei blog.

    un abbraccio

    Pensatoio

  14. utente anonimo

    Non ho capito il senso.
    Cosa vuoi dire che ci sono troppi blogger della sinistra radicale e che si fa fatica ad aggregare la sinistra "istituzionale".
    Non sarà che, in fondo, non hanno molto di diverso da dire rispetto a chi si colloca a destra?
    Mi spiegate qualche differenza rispetto ai temi sull'immigrazione, della precarietà, dell'economia tra uno della margherita o della corrente Liberal o fassiniana dei DS e qualche esponente di spicco di F.I.?
    Magari ha ragione unpercento, prigionieri della radicalità o semplicemente non hanno un cazzo di nuovo da dire.

  15. Tisbe

    @pensareinprofondo, personalmente io credo che sia possibile organizzarsi in modo non gerarchico, e credo che sia questa la sfida della nuova sinistra, per il resto, mi sbaglio, ti riferisce all'articolo o al mio post?
    @hirpus, non illuderti 😉
    @Pensatoio, io non capisco nemmeno perché si tenda sempre a demonizzare la sinistra radicale: in fondo è quella più vivace…

  16. utente anonimo

    Scusatemi se mi intrometto ma la mia domanda è una sola : i blog di orientamento sinistrorso (perdonatemi l'abuso di notazione) non è che semplicemente non sono orientati alla propaganda quanto all'espressione del pensiero dell'individuo che scrive mentre, sempre supponendo, quelli di destra siano maggiormenti interessato a fare del proprio pensiero individuale una propaganda politica?
    Con ciò non intendo screditare l'operato di nessuna delle due parti, ma almeno per quanto ho letto io mi sembra che nel lato della sinistra ci sia molta meno predisposizione alla propaganda, mentre in alcune sfaccetatture dei blog di destra ho visto proprio la propagada cieca (cosa che mi è dispiaciuta. conosco molte persone di destra che sanno ragionare, e vedere queste "cadute di stile" un pò dispiace)

    Andrea (sdl)

  17. lacqua

    Commento malizioso (e me ne scuso in anticipo): non conosco il giornalista, come te, Tisbe. Però mi domando: se non reputasse i blog di sinistra, ruotanti per lo più nell'orbita della c.d. sinistra radicale, avrebbe tirato le medesime conclusioni?

    Commento ottimista. Parto da una constatazione personale, che forse può essere applicata a molti altri kilombisti. Noi blogger di sinistra (o centrosinistra) non viviamo solo in rete, come forse molti blogger di destra. Abbiamo una vita che è fatta di volontariato, di associazionismi, in qualche caso abbiamo in tasca una tessera di partito e siamo militanti attivi. Insomma questa difficoltà di aggregazione magari deriva semplicemente da mancanza di tempo, o forse dalla scelta consapevole di riservare uno spazio circoscritto alla militanza di rete.

  18. Tisbe

    @Andrea (sdl), sulla'spetto che hai messo in rilievo sono d'accordo con te
    @lacqua, preferisco il tuo commento ottimista 🙂
    @ kkarl, mi dispiace, come già ti ho accennato ho avuto la febbre alta e non sono ancora del tutto guarita
    @ macca, Grazie… ma ogni tanto avverto un senso di stanchezza… molto forte

  19. utente anonimo

    Ma lo studio verte solo sul numero dei blog e sui metablog politici? Mi chiedo ad esempio qual è l'alternativa del popolo di cdx a Beppe Grillo? (e a Tisbe? 😉 Inoltre ci sono altre realtà, basta pensare a Di Pietro che non solo ha un blog (non c'è più religione) ma usa anche Youtube (assurdo) per "comunicare" con i suoi elettori/lettori. Io preferisco blog di qualità all'organizzazione che comunque può essere migliorata.

    @megabivio: Le banche sono dei comunisti?! …forse perchè le banche della destra sono costruite intorno a noi! 😉

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  20. moltitudini

    non è un problema organizzativo, ma di carta di identità politica.
    Kilombo nasce come entità disorganica che contiene soggettività anche opposte tra loro.
    Insomma..è un po' specchio dell'unione:c'è tutto e il contrario di tutto.
    Non è un progetto politico, è un elenco di blog.
    E' un "qualcosa" che contiene blog che su molti temi sostengono l'esatto contrario.

    Io comprendo , e mi son sempre mosso in tal senso nell'impegno concreto del quotidiano,l'importanza di relazionarsi tra diversi, sforzo che è più facile compiere su singole vertenze specifiche.
    Se un "qualcosa" vuole aver la dignità di progetto politico, aldilà quindi delle contingenze, non posson non esserci dei paletti che ne delimitino l'orizzonte (a meno che non basti l'antiberlusconismo).

    Tocqueville è -pur nelle differenze- connotato da un'orizzonte strategico comune.

  21. utente anonimo

    Il problema secondo me non è nostro…Cioè non è di noi che facciamo parte di Kilombo che un'organizzazione ce lasiamo data e funzioniamo anche abbastanza bene….Il problema è di tutti gli altri blogger di sinistra che non hanno saputo organizzarsi.

    Tra l'altro a me pare che la maggioranza dei blog italiani non sia nè di destra, nè di sinistra: siano semplicemente inutili, autoreferenziali, narcisistico, senza alcun intento informativo o politico.
    Io perlomeno la vedo così.

  22. moltitudini

    @anonimo
    beh, la statistica si riferirà probabilmente ai blog.."politici".
    Mi spieghi che significia che il problema non è dei kilombari..ma degli "altri" che non si sanno organizzare?
    questa me la devi proprio spiegare…

  23. utente anonimo

    I metablog sono un elenco di blog, il problema è proprio questo. Non è il metablog che fa informazione ma sono i blog (qualora si propongono di farla). I metablog pure avendo una duplice utilità, e cioè utili ai lettori e ai blogger, dipendono fortemente dai blogger iscritti. Con questo non voglio dire che a sinistra c'è meno qualità (anzi tutt'altro ;), ma che bisogna rendere il più possibile opportuna l'iscrizione (e l'utilizzo) da parte di un blogger. Infatti pure essendo metablog politici non escludono argomenti diversi dalla politica, e allora è anche a questi blog che bisognerebbe pensare. Ad esempio io nel mio blog parlo prevalentemente di argomenti riguardanti l'informatica (pure essendo di sinistra) e trovo mortificante classificare tutti i miei post nella sezione Tempi Liberi. Inoltre ci sono altri limiti come il numero di post che è possibile pubblicare giornalmente che lo rendono uno strumento poco valido se si pensa di fare informazione. La mia esperienza a Kilombo è poca essendomi da poco iscritto, ma ho provato altri metablog (non certo Tocqueville) e posso dire che è proprio l'aspetto funzionale che lascia molto a desiderare. Quindi per me è un problema di organizzazione, e inoltre bisogna tenere presente che esiste anche l'editoria sociale come "alternativa" ai metablog, quindi Kilombo non deve pensare solo a Tocqueville!!!

    @omselvarec: i cessi sono sempre in fondo a destra 😉

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  24. utente anonimo

    x Moltitudini
    Non credo nei paletti.
    Renderebbe tutto più difficoltoso.
    Il metablog deve essere una risultante di un dibattito tra liberi.
    Il problema è a mio parere risolvibile con il fatto di selezionare temi comuni (ed è mi sembra l'obiettivo di uno dei voti richiesti) forse perchè c'è una certa dispersione tematica (non di linea politica e strategica che è non solo inevitabile, ma necessaria…)

    Pensatoio

  25. utente anonimo

    Tisbe… che casino che ha generato 'sto articolo! CMQ per i tuoi commentatori e lettori: chi scrive è iscritto a kilombo, il senso dell'articolo è innanzitutto "svegliare" la sinistra più istituzionale non sminuire kilombo. Dietro tocque-ville c'è il riconoscimento politico (da parte di un pensatoio importante come ideazione) del blogging come fenomeno di cittadinanza mentre a sinistra non avviene nulla di tutto ciò. Per convinzioni personali avverto questo disagio soprattutto rispetto all'area più riformista, ma non mi addentro su questo perchè andrei fuori tema…
    Grazie per lo spazio, a presto!

  26. utente anonimo

    Sbaglio o l'articolo fa anche un confronto sul numero degli iscritti? E poi non mi sembra che Kilombo nasce per avere dei padroni?! L'articolo è chiaro (anche troppo), però non condivido affatto l'impostazione almeno per quanto riguarda l'aspetto tecnico: un metablog anche se politico non è una sede virtuale di un partito e l'iscrizione non equivale alla tessera di un partito, questo è dovuto alla natura libera dei blog. Questa al massimo è una logica che può andare bene ad un giornale…purtroppo.

    Giuseppe T.

  27. utente anonimo

    Per essere più precisi è l'idea che i politici con i loro partiti gestiscano i metablog che non mi piace e non i metablog politici: ci sarà un motivo se la metà dei blogger che si occupano di politica non è iscritto a nessun partito o associazione politica?! …non cadiamo nella trappola anche se è l'Unità a scrivere questo articolo…purtroppo!!!

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  28. viga

    ma alla fine si vince qualcosa?Cioè, del fatto che i blogger di destra siano organizzati.. non mi preoccuperei.Hanno un solo pensiero fisso e lo portano avanti.Io sinceramente non ho creato un blog per aggregarmi con margheritini,diessini e rifondaroli.Non penso alla supremazia on line di una sinistra maldestra come quella che ci rappresenta.Cerchiamo semmai di non esser portavoce acritici dei nostri governi o dei partiti di riferimento.

  29. moltitudini

    @pensatoio

    ma un dibattito lo organizzi creando..che ne so, un forum…non una pagina web con un elenco di blog, che è ciò che è -legittimamente- kilombo.
    Semplicemente ciascuno ha il suo blog…e su kilombo trova pubblicità. Stop.

    Parlassimo di un forum, sarei d'accordo con te, quello si sarebbe un luogo orizzontale dove creare confronto e dibattito.

  30. Tisbe

    @moltitudini, in Kilombo c'è un forum, visibile ai soli iscritti, ma partecipano sempre e solo i soliti poveri quattro gatti!
    @Pierluigi, hai ragione sul fatto che il blogger di sinistra non è consapevole del valore politico del blogging
    @Viga, perché bisogna vincere sempre qualcosa? Non credi di essere chiuso a priori verso persone che nemmeno conosci? Non è anche questo un pregiudizio? dal quale buona parte della gente di sinistra crede di essere immune ed accusa gli altri?
    @Giuseppe, c'è una grossa discrepanza tra il numero degli iscritti e chi partecipa attivamente. Cmq fra poco sarà varato Kilombo Slow 😉 per chi volesse impegnarsi su vari temi e seriamente
    @camminaredomandando, già, il vero problema sono i blogger che hanno il solo gusto di andare CONTRO a prescindere, anche sulle cose che condividono: è una sorta di malattia

  31. moltitudini

    Ok, ma io parlavo del metablog.
    Come si fa a poter partecipare al forum?
    Intendo dire..è un furum dove si parla di politica o per parteciparvi si deve esser kilombisti?
    Per il resto.."IL" blogger di sinistra non esiste, finiamola con le caricature o gli appiattimenti.
    Ora con questo "kilombo slow", in sostanza…cosa cambia?

  32. Tisbe

    @moltitudini, Kilombo Fast non cmbia. Ci sarà un secondo Kilombo che viagerà più lentamente in modo da permettere approfondimenti e riflessioni attraverso: 1) post a più mani 2) post su commissione "settimanale o quindicinale" non so se abbiamo preso una decisione in tal senso
    3) post consigliati dal comitato redazionale che sarà diverso dalla redazione 😉

  33. utente anonimo

    @Moltitudini
    Anche Tocqueville è un metablog! …e come Kilombo basa la propria aggregazione sull'affinità politica dei suoi iscritti. Il problema è che non vedi la duplice utilità di un metablog, perchè è vero che i blogger lo dovrebbero usare per pubblicizzare il proprio blog, ma il lettore di blog in cerca di informazione lo dovrebbe usare per cercare notizie da leggere dal mondo dei blog. Un lettore di blog di csx non si sognerebbe mai (almeno credo) di usare Tocqueville e viceversa.

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  34. utente anonimo

    @Tisbe
    Sinceramente sono perplesso sulla questione fast/slow, non ho la presunzione di credere che quello che scrivo abbia un valore, però è il mio spazio e non mi piace l'idea di scrivere su commissione: su commissione scrive un giornalista, e qui si torna al famigerato problema blogger/giornalista. Io sui metablog di sinistra (equivalentemente per quelli di destra) la vedo in questo modo: i blogger di sinistra inseriscono i loro "post di sinistra" e i lettori di sinistra hanno un punto di riferimento per cercare "l'informazione di sinistra". A questo punto ti chiedo ma Kilombo è un metablog o cosa? Credo che sia sbagliato invidiare alla destra quel tipo di organizzazione proprio per la natura del blog (e dei metablog). Non a caso è un giornale a presentare questo aspetto come un problema. Io inoltre vedo una carenza dal punto di vista funzionale/organizzativo che non è solo di Kilombo, però Kilombo accentua di più la sua natura politica dando a mio avviso poca importanza ai post che non parlano di politica, e questo alla lunga porterà ad avere un servizio incompleto dal punto di vista dell'informazione. Esistono tanti aspetti da curare: categorie più specifiche per i post, possibilità di scrivere più post al giorno, l'uso dei tag, ecc. Quello di cui parli si avvicina di più all'idea di un blog con più autori e non un metablog!!!

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  35. Loreanne

    Mah…saranno pure meglio organizzati quanto ad aggregatori, ma a leggere certi blog della cosiddetta città dei liberi, vengono i brividi….

    Rigidità allo stato puro: mentre chiunque, nei nostri blog di sinistra, pur pensandola diversamente, è libero di esprimersi senza subire aggressioni collettive banalmente argomentate….
    Poi, a differenza della finta compattezza delle destre, che mai contraddirebbero i diktat di partito, noi abbiamo il pregio di avere senso critico: non ci sta bene una cosa fatta o non fatta dal governo attuale??? Lo scriviamo senza problemi!!!!!

    E questo negli articoli e recensioni varie dovrebbe valere mille volte più degli aggregatori!!!
    Non è la massa racchiusa in un unico circuito che fa numero, a contare: sono i contenuti!!!!
    E chi recensisce, dovrebbe andarseli a leggere…
    Così come quando si fanno le classifiche…
    Anzichè star dietro ai link (pensa ai blog che fanno template o a quelli dei rompipalle che vanno in giro ad elemosinare un link…ma che hanno blog di M….), dovrebbero leggerseli e valutarli, prima di classificarli!!!!

  36. utente anonimo

    x Moltitudini
    Il forum è troppo dispersivo ed è ben sostituito dai post di commento ad un articolo.
    Per me la cosa sta bene così.
    Magari con una selezione di temi da parte della redazione (che si sovrapponga senza sostituirsi al libero dibattito) le cose possono migliorare.

    Pensatoio

  37. utente anonimo

    Vedi….E’ vero i cessi sono sempre in fondo a destra….e per fortuna che ci sono e quanti di sinistra ho visto che per non avere l’umiltà di dialogare anche con i cessi di destra se la sono fatta nelle mutande…..dio mio che puzza ah ah ah ah ah ah ah anche la puzza viene da sinistra perche non usano i cessi di destra…..ah ah ah ah ah ah bella ciao ciao bella ciao ah ah ah l’om selvarec ti manda un tantrico abbraccio

  38. utente anonimo

    @omselvarec: Sicuramente il male esiste anche a sinistra, però mi conforta che condividi questa opinione nei confronti della destra: è bello sapere di avare ancora queste certezze :)) Sto al gioco, dov'è il dialogo e il coraggio nel cdx?

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  39. Galdo

    Li organizzano "meglio" perchè la maggioranza delle loro menti è schematica, fissa, ordinata, delimititata; lo conosciamo bene il mito della pulizia e dell'ordine fascista 🙂 vorrei solo ricordare che la vera bellezza nasce dal caos non dall'ordine. altro esempio se ancora qualcuno non l'avesse capito, avete mai visto un artista, che sia un pittore uno scrittore, oppure uno scienziato, uno scopritore, un genio.. ecco.. vi sembrano persone ordinate li con il righellino in mano. avete già visto la casa di un genio? non è ordinata. Lascio con felicità l'ordine e l'organizzazione ai fascisti, io sono per altre cose, prima di tutto la libertà del spirituale e fisica.
    Un bacio Tisbe 😉

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