Arresti Br, reazioni a sx: è lecito essere solidali?

I recenti fatti di cronaca politica hanno riportato alla luce un conflitto storico, o forse, sarebbe meglio dire "antropologico" all’interno della sinistra. Gli arresti delle nuove Br hanno diviso le coscienze anche all’interno di Kilombo. Le reazioni più forti si possono suddividere in due categorie. La prima reazione è estremamente dura con i brigatisti, perché una parte della sinistra sente minacciato il proprio status di organo politico democratico, ed invoca punizioni esemplari tali da operare uno sradicamento radicale del terrorismo made in Italy di matrice rossa. La seconda reazione è di piena solidarietà nei confronti degli sfortunati compagni. In Kilombo abbiamo avuto esternazioni piuttosto chiare in tal senso. La mia posizione è intermedia; senza negare che ho sempre avuto simpatia per gli eroi negativi, per i vinti e per i vari Don Chisciotte. Non riesco ad odiare i brigatisti perché li capisco, pur non condividendo la loro scelta di vita. La mia natura mi impone di riconoscere loro lo status di "coraggioso", ma so bene, che nel contesto attuale, il loro sacrificio è inutile e controproducente. Sì, personalmente credo che si possa solidalizzare con i brigatisti, senza sentirsi degli esseri mostruosi. Lo hanno fatto Dacia Valent e Kelebek, ma il resto di Kilombo, cosa ne pensa? Solidalizzare con i terroristi davvero implica un comportamento antidemocratico?

61 commenti su “Arresti Br, reazioni a sx: è lecito essere solidali?

  1. GianGiorno

    Io sono di sinistra e assolutamente non condivido l’uso della violenza in politica così come in qualsiasi altro rapporto tra esseri viventi.

    Per cui maggiore condanna a chi dice di avere radici di sinistra.

  2. utente anonimo

    Se é una questione di radici, allora quelle sono dentro una storia fatta di conflitto aspro e violento.Un conflitto tra modi di rappresentare e portare avanti interessi e visioni molto diverse. La questione "morale" sull'uso della violenza come strumento di emancipazione "politica" di classi subalterne ha corto respiro se si guarda alla storia. Quando il conflitto si esaspera quello strumento viene usato e basta. Lo hanno fatto i borghesi in Francia,lo hanno fatto gli Irlandesi nel 30, lo hanno fatto i fascisti da noi e tanti altri sono gli esempi.
    Quello che mi mantiene lontano da quelle posizioni, oggi, oltre alla personale esperienza é la consapevolezza che se non crei consenso, se non lavori su questioni vicine al vivere delle persone, se non usi metodi e linguaggio semplice sprechi la tua vita. Tanto vale fare l'eremita e non "contaminarsi".Non farò l'ipocrita. Non mi sento un pacifista e penso che non viviamo in un momento in cui quello "strumento" é legittimo.
    Credo che bisogna tenere conto di quello che esprime il movimento (quello vero e quello fatto dalle persone) e che qualsiasi posizione che oggi, qui in Italia creda di utilizzare quel tipo di scorciatoia é pericolosa e miope politicamente. Ci si assume la responsabilità di portare nel baratro tanta gente. Posso essere solidale per quanto vivranno quelle persone.Mi incazzo se leggo la storia di qualcuno di loro.

  3. utente anonimo

    sottoscrivo tutte le virgole del commento di mario.

    la violenza, purtroppo, ha questa caratteristica strana, che trasforma chi la usa, non si accontenta di essere mezzo ma si impone anche come modo di essere, l'effetto emnacipatorio svanisce sostituito da nuova violenza nelle mani dei nuovi signori.

    le brigate rosse sogneranno pure un mondo migliore, ma il loro uso della violenza è in inconciliabile contrasto con i loro dichiarati obiettivi.

    sempre che, in realtà, non abbia ragione deandrè, e che dietro i bombaroli non ci sia altro che la voglia di potere e dominio.

    nessuna solidarietà, quindi. la bontà delle intenzioni non conta, quando manca il basilare rispetto per la vita umana.

    in fin dei conti pure i soldati europei nelle loro avventure coloniali erano convinti di fare del bene. e, perchè no, non lo erano pure i nazisti?

  4. utente anonimo

    totalmente contrario alle BR. E pensavo che in giorni come oggi non fosse necessario specificarlo. Non penso si possa sodalizzare con gente che uccide. Non mi interessa il motivo. Se per puro caso tra i morti si ritrova un mio parente o io stesso che si fa? Dopo esperienze pacifiste come quelle di Gandhi per portare avanti i propri ideali, politici e non, credo che gente del genere sia totalmente da condannare, ancora di più rispetto a quanto si poteva fare tempo fa

  5. utente anonimo

    Tisbe sinceramente sono perplesso dall'atteggiamento dei politici, parlano come se la loro individuazione fosse semplice, quasi come se esistesse un settore br ufficiale della CGIL o all'interno della sinistra. La cosa certa è che il cdx sta strumentalizzando molto l'accaduto. Il nostro è un paese curioso, che vede solo un certo tipo di male e un certo tipo di atteggiamento pericoloso. Ad es. si attribuisce il dissenso a berlusconi la causa di queste br e si condannano le manifestazioni pacifiste, mentre si considerano normali le manifestazioni fasciste e le raccolte nostalgiche del fascismo nelle edicole. Io so di certo che dalle azioni delle br la sinistra non ci ha mai guadagnato nulla, mentre so che altri ne hanno beneficiato: vedi oggi e vedi Biagi e "la sua legge".

    Credo che esistono altre forme di protesta più civili: no, non posso essere solidale con chi fa uso della violenza. Però qui non si parla di semplice dissenso, qui si parla di una visione diversa della società, ecco perchè credo che il Comunismo non potrà mai essere applicato: oltre all'avidità dell'uomo bisogna comprendere che non basterebbero solo le parole per applicare l'idea di uguaglianza in una società dove chi comanda sono i (pre)potenti. Comprendo ma non condivido.

    Giuseppe T.

  6. FrankL

    Non mi piacciono gli ambienti della sinistra ultra-estrema, quelli che vanno a letto con le icone di Marx e Lenin sotto il cuscino. Troppo ideologizzati, troppo chiusi al confronto con nuove idee, fossilizzati nel diciannovesimo secolo. Potrei anche essere d'accordo su alcune cose, ma su tutto il resto non è possibile alcun dialogo.

    Figuriamoci le BR che, ahimè, hanno anche l'elemento violento…

    L'unica cosa che m'ha fatto inc@zzare è stato l'uso strumentale di tutta questa vicenda per demolire l'immagine dei gruppi della cosiddetta "sinistra radicale", ma più o meno parlamentare, che si è presentata a Vicenza a sfilare; e che l'abbiano fatto uomini di sinistra questo sporco gioco è insopportabile…

    justfrank

  7. utente anonimo

    Coraggiosi???
    Cosa c'è di più vigliacco di togliere la vita ad una persona, ad un essere vivente, qualunque ne sia il motivo? Magari anche in un agguato, senza dare la possibilità di difendersi.
    Cosa c'è di più stupido di farsi utilizzare per altri scopi? Di farsi strumentalizzare?
    Non basta la bontà delle idee, altrimenti domani nasce un altro che predica bene (a parer suo) e giustifica con ciò la violenza, cosa lo impedisce?
    laura

  8. Tisbe

    @GianGiorno, Ecco, la tua posizione appartiene al primo gruppo 😉
    @pensareinprofondo, sono molto vicina al tuo pensiero… (ho letto il tuo post: commovente)
    @Kamau, mi hai stupito! Sei sicuro di condividere il commento di Mario? 😉
    @nuovozibaldone, pacifista ad oltranza?
    @Giuseppe T., non mi meraviglio. Solitamente si usa qualsiasi strumento per delegittimare l'avversario politico
    @justfrank, d'accordo, soprattutto sulla chiusa 😉

  9. ermahico

    non sono mai stato pacifista.
    ma non ho mai dichiarato guerra a nessuno.
    eppure la democrazia non mi ha difeso un granchè ultimamente, e neanche la magistratura.
    e anche i politici corrono con le marce ridotte per i problemi miei e di tanti operai fregati dello stipendio, dei diritti e di una vita serena.
    Occhio per occhio e il mondo diventa cieco, disse qualcuno, beh, lo hanno voluto loro, io come tanti altri non chiedevamo la luna e invece ci hanno tolto pure il permesso di immaginarla.
    al diavolo il perbenismo da operetta, chi rovina le famiglie merita la fucilazione.
    pieno appoggio agli ultimi partigiani.
    denunciatemi pure per appoggio ideologico alla lotta armata, tanto l'unica cosa che mi stupisce di questo sistema di merd@ è che ancora non sono venuti a prendermi e sbattermi in piena pagina come "novello brigatista".
    il titolo sarebbe così, in un giornalismo onesto:
    operaio defraudato di stipendio liquidazione e contratto, inneggia in internet alle gesta di pericolosi sovversivi già in precedenza aveva fatto apologia di reato nel fomentare violenze contro l'amatissimo expremier che con leggi ad hoc ha messo il libertà i suoi examministratori delegati che risultano ancora impuniti per la necessaria chiusura delle grandi fabbriche al sud, l'operaio infatti al momento della cattura ha inneggiato alla libertà di parola e di espressione secondo la costituzione, ergo, le nostre forze dell'ordine gli hanno risposto che codesto diritto in Italia ce l'hanno solo: Chiesa,Mafia,Massoneria,Lega,ForzaUova,P2,CIA e affini.
    il sindacato si è immediatamente dissociato dal soggetto, chiedendone la lapidazione, ma visto il terribile arsenale ritrovato nel suo giardino (una scatola attrezzi da operaio, comprendente una micidiale pinza amperometrica) il sindacato ha chiesto la protezione testimoni alle isole seychelles, dove già era stata durante la contrattazione Tecnosistemi-Italtel dando carta bianca al grande e stimatissimo uomo di affari Mario Mutti(amico di Paolo Berlusconi).

    scusate la lunghezza della auto-satira, ma sinceramente mi sembra di vedere gente che butta dalla finestra l'unica alternativa possibile alla legge del terrore finanziario imposta da 4 massonici.

  10. Spage

    E' indubbio che siano persone coraggiose e che abbiano forti motivazioni, quindi è molto utile cercare di capirle, ma essere solidali con loro per me è un atteggiamento antidemocratico.

  11. utente anonimo

    Ne ho già parlato in
    http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1366185
    e
    http://pensatoio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1364414

    Credo che siano dei disperati.
    Coraggiosi ?
    Per me coraggio e paura sono due facce della stessa medaglia.
    Quando ti avvicini ad una cosa ti distanzi sempre da altre.
    Il coraggio di fare qualcosa è la paura di farne un'altra.
    Solidarietà ?
    No, forse no. Non mi riesce.
    ma hanno gli stessi diritti di altri detenuti.
    E sono meglio di molti politici, le cui mani non sono sporche di sangue, ma le loro coscienze sì

    Pensatoio

  12. utente anonimo

    il fatto che siano meglio di tanti politici, che hanno la coscienza sporca e che fanno magari le stesse cose (uccidere magari in altri modi meno diretti e più biechi, senza neanche assumersene la responasabilità) non li esime dalle loro responsabilità, secondo me, soprattutto se sono coscienti del fatto che non raggiungeranno mai alcun obiettivo e che se mai lo raggiungessero per quella via non sarebbero mai in grado di mantenerlo, se non con uno stato del terrore.
    Allora qual'è il senso? Giustizia=vendetta? Mettersi allo stesso livello di chi si combatte? Usare anche se con armi diverse ugualmente gli altri? Sfogare rabbia?
    Non so.
    Per me è solo inutile e controproducente, la storia dovrebbe insegnare e non solo quella recente.
    laura

  13. ermahico

    @Laura
    il tuo ragionamento porta all'impunità totale.

    per quanto mi riguarda non ho mai lasciato un compagno indietro da solo.
    costi quel che costi, non si lascia mai al nemico niente, tantomeno uno dei nostri, buono o cattivo che sia.
    chiudo l'argomento con una piccola frase, credo fosse di un greco.
    "La vittoria ha tanti padri, la sconfitta uno solo."

  14. utente anonimo

    Veramente è: "La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana" e lo diceva John Keats. …forse Giovanni Agnelli ne ha data una sua versione 😉

    Ciao!

    Giuseppe T.

  15. Tisbe

    @Giuseppe T., in effetti l'hanno attribuita anche a kennedy e qualcuno la cita come detto popolare… ah questa paternità…è davvero difficile da mantenere

  16. utente anonimo

    @Tisbe: E si, a quanto sembra anche questo aforisma ha molti padri 🙂 …povero Keats!

    @ermahico
    Keats ti avrebbe detto: "Gli assiomi della filosofia non sono assiomi finchè non li abbiamo provati sulla nostra pelle. Leggiamo belle cose, ma non possiamo sentirle fino in fondo finchè non abbiamo ripercorso gli stessi passi dell'autore."

    Nella pratica? …l'aforisma dice che nessuno si attribuisce le colpe…e tutti si attribuiscono i meriti 🙂

    Ciao!

    Giuseppe T.

  17. KorvoRosso

    Questa volta cara Tisbe non sono d'accordo. Appartengo più o meno alla prima categoria che hai citato e voglio precisare innanzitutto che nella storia della mia militanza politica il movimento o partito più "moderato" a cui ho aderito è stato Democrazia Proletaria. Dico questo perchè non mi si scambi per un fautore di quella linea, portata avanti dal PCI negli anni di piombo, che rimuoveva il fenomeno brigatista senza analizzarlo a fondo, prima negandone la matrice comunista, poi accomunandolo a semplice fenomeno di criminalità comune. Detto questo spiego il mio dissenso su quanto scrivi: i nuovi pseudo brigatisti non sono uomini coraggiosi. Non riesco a vedere l'omicidio di una persona indifesa, fosse anche il più bieco degli sfruttatori del proletariato, come un gesto di coraggio. Colpire a morte, tornare nell'ombra e lasciare il proletariato a subire l'nevitabile svolta repressiva e autoritaria del sistema non mi sembra coraggioso. Don Chisciotte i mulini a vento li affrontava a viso aperto e scoperto. Trovo più coraggioso fare militanza tra la gente tutti i giorni, prendere lettere di richiamo o subire mobbing in fabbrica perchè si fa attività sindacale con un sindacato di base, o magari raccogliere le firme per il ripristino dela scala mobile. Se poi vogliamo giudicare i sedicenti "compagni" dal punto di vista ideologico, consiglio, soprattutto a loro, di leggersi, o rileggersi, "Stato e rivoluzione" e il "Che fare" di Lenin in cui il Nostro dice qualcosa a proposito di terrorismo, di avanguardie autoreferenziali staccate dalle masse e dell'opportunità di un tentatativo rivoluzionario quando non sono presenti le condizioni oggettive. Odiare? No, quale odio, mi fanno rabbia, perchè fanno il gioco del padrone che vorrebbero abbattere; pena, perchè vanno a finire in galera per voler cambiare il mondo, solo che hanno scelto il modo più sbagliato, inefficace e controproducente per farlo.

  18. utente anonimo

    Tisbe scusami la franchezza: ma solidarizzare con i brigatisti per il loro fascino perverso di eroi negativi è solo un capriciccio romantico.

    Sparare a qualcuno è una scorciatoia che non ha nulla di coraggioso. Ci vuole molto più coraggio ad affrontare i propri avversari a volto scoperto, giorno per giorno, sul lavoro, in piazza ecc…
    Il loro non è un sacrificio, loro non si sacrificano, "sacrificano" gli altri e basta.

    Poi lascia che ti dica una cosa dura, e questa si davvero "radfivcale": questi non sono miei "compagni" e non lo saranno mai. Nella mia idea di sinistra radicale, la giustizia sociale ed i diritti umani vanno di pari passo, non possono vivere separati. Loro non vogliono quello che voglio io e anche se lo volessero con la loro pratica, implicitamente cercano il contrario.

    Non li odio comunque. Provo solo pena e rancore per i loro disturbi mentali che danneggiano tutti noi e il nostro sacrificio, perche il nostro è davvero sacrificio.

    Francesco

  19. Tisbe

    @Korvorosso & Francesco, al contrario di ciò che pansano molti lettori, non è necessario essere d'accordo con me 😉
    Anche perché questa è una questione difficile ed anche per me non è facile assumere una posizione univoca. Sono d'accordo sulla questione delle Br strumentalizzate per screditare la sinsitra radicale, ma credo fermamente che se qualcuno è solidale debba essere lasciato libero di farlo… Tutto qua!

  20. utente anonimo

    @ ermahico
    sono d'accordo con Korvorosso e Francesco.
    In assoluto e a maggior ragione per le BR l'impunità per gli altri la porta la loro azione, perchè permettono di legittimare con il loro operato proprio il contrario di quello per cui si battono, buttando nel cesso tutto l'operato di tantissime persone che lavorano tutti i giorni per ottenere qualcosa senza magari andare alla ribalta (questi si da ammirare e portare come esempio).
    L'impunità non è la mancata vendetta, ma il non riuscire a portare a compimento quello che è l'obiettivo di tanti e non si aspetta altro.
    Ma non si notano tutte le opere di delegittimazione nei confronti della sinistra adesso più che mai (esempio il clamore sulla manifestazione sulla base di Vicenza) ed anche nel passato?
    Perchè dare una mano a costoro? E' suicidio politico.
    laura

  21. ermahico

    @Giuseppe T.
    chi ti dice che non li ho provati?
    comunque levando le mie esperienze personali (sono lunghe e noiose, non le scrivo) credo che stiamo perdendo di vista il principio di responsabilità collettiva, nel senso che SE come dici tu nessuno si prende le colpe, ma tutti invece sono bravissimi a prendersi i meriti allora , come dimostrò Shen Tzun 2000 anni fa:
    "non esistono cattivi soldati, solo cattivi comandanti"
    in pratica la ideologia leader che muove una massa deve prevedere un piano vincente , e anche altrettanti organi di controllo che individuino le pecche nell'ingranaggio.
    è ovvio che per una mobilitazione che concerne dimensioni come una nazione non possono essere ammesse indecisioni.
    Ed è qui il problema: fino a che punto si è determinati a raggiungere la vittoria? cosa si è disposti a mettere in gioco? cosa si è disposti a fare e a non fare?
    Non faremo molto armati di carta e petizioni popolari.
    I potenti hanno una intera divisione di cessi che risuchiano persino lettere di ingiunzione della repubblica italiana.
    Ma questo è un'altro argomento.
    ribadisco la mia domanda a sezione multipla di prima.
    fino a che punto si è determinati a raggiungere la vittoria? cosa si è disposti a mettere in gioco? cosa si è disposti a fare e a non fare?

  22. lameduck

    Sono abbastanza "grande" per ricordarmi gli anni 70, che a Genova si vivevano belli tosti, con il rischio di beccarsi una schioppettata sul bus che ti portava a scuola. Per come mi sono informata sul fenomeno, quel che vi era di spirito rivoluzionario nel fenomeno le BR storiche muore con Curcio e Cagol. Troppe cose fanno sospettare che da quel momento in poi siano servite solo ad una strategia molto complessa di destabilizzazione-stabilizzazione del nostro paese. Basti pensare al sequestro Moro e ai suoi infiniti misteri. E' un fenomeno che ho sempre visto come distaccato dalla realtà, e anche dai settori per i quali sostenevano di lottare. Il sacrificio di Guido Rossa è emblematico, in questo senso. Che oggi rispuntino fuori mi sembra ancora più assurdo e in funzione di una neo strategia della tensione.

  23. KorvoRosso

    @hermahico:"fino a che punto si è determinati a raggiungere la vittoria? cosa si è disposti a mettere in gioco? cosa si è disposti a fare e a non fare? "
    abbi pazienza, ma questa non mi sembra un'impostazione marxista-leninista per una strategia rivoluzionaria…

  24. Tisbe

    @lameduck, beh, con Mario Moretti le Br de La colonna romana presero una piega decisamente sanguinaria. Ma era già tempo di infiltrazioni e strumentalizzazioni anticomuniste

  25. utente anonimo

    @Ermahico
    Shen Tzun 2000 anni fa? ma sbaglio o questa massima si trova anche nella saga di Rome Total War?! …bel gioco 😉

    A parte gli scherzi capisco il tuo punto di vista però non posso condividerlo. Io credo che queste azioni siano utili solo alla destra: non capisco come non riesci a vedere il fatto che le br spuntano sempre nel "momento giusto".
    Bisogna essere più partecipi alla politica, ci sono persone che di politica non voglio neanche sentirne parlare, ma poi votano. Credi che la violenza possa cambiare questo fatto? Quante persone bisognerebbe uccidere? berlusconi non si è votato da solo!
    Non credo che le cose possano cambiare con la violenza, questo vale per le br come per l'America.

    Ciao.

    Giuseppe T.

  26. utente anonimo

    io la vedo così: quattro persone rinchiuse in una stanza decidono la vita e la morte di altre persone. non vedo differenze tra un covo di brigatisti e bush e i suoi generali. ma continuiamo. qual'è la colpa di ichino? dire delle cose scomode. insomma, la sua libertà di espressione. costoro negano la libertà di dire quello che si pensa e impongono a questa persona un sacrificio (vivere sotto scorta) e pure, se ne avessero avuto l'occasione, il sacrificio della sua vita. per come la vedo io l'eroe sacrifica se stesso per un ideale, non gli altri. questi non sono eroi, sono terroristi. è diverso.
    supramonte

  27. utente anonimo

    I cosiddetti "eroi" Br non solo si staccano dai vertici, ma dalla base. Cosa resta della loro viltà di nascondersi (e di far subire ad altri conseguenze morali e di delegittimare l'operato sano costruito giorno per giorno..)? La possibilità di manifestare il proprio animo violento che cerca il pretesto e l'essere assassini: questo resta. Sarà legittimo difenderli soprattutto oggi? O è Rossi che fu lasciato solo da difendere? Se è legittimo difendere dei delinquenti assassini che si sono scollati dalla base in cerca di avventura e protagonismo, svilendo il significato della vita stessa, giocando a fare i rivoluzionari allora bisogna giustificarne molti di criminali e di liberi sostenitori di criminali.
    Il danno di questi criminali si riversa su tutta la società, perchè non è solo la sinistra e i suoi organi rappresentativi che subiscono danno, ma tutta la società: una società ha bisogno anche di una sinistra, di sindacati! Il danno è per tutti. E non si può vedere solo gli sbagli ed i torti, ma bisogna vedere anche l'infinito lavoro fatto dalla sinistra nell'Italia democratica, ogni giorno per decine di anni. E questi criminali con le loro frustrazioni che li portano a giocare ai vendicatori della notte e i loro sogni di una rivoluzione sanguinaria anche dove non serve tendono a buttare tutto nel cesso! Anni e anni di progetti e legittimità. Anni di lavoro e sacrifici! E non senza il consenso dei vertici, ripeto, ma senza alcun consenso della base! Del popolo! E dal punto di vista morale poi, uccidere richiede motivi ben più forti di quelli che hanno questi tipi, collusi con la ndrangheta e altre cosette che non li rendono certo eroi… io so che il valore della vita è immenso e che molti si contenterebbero di vivere senza arti pur di vivere. E' bello giocare al rivoluzionario con la pistola sognando momenti eroici? Non credo sia questo il contesto, non qui. Ci sono posti nel mondo dove certo può esserlo. Questi sono dei disgraziati svitati ma preoccupa il (per fortuna poco) consenso che hanno perchè sono svitati che non esitano a porre la parola fine a vite, a mettere il dolore cupo di chi perde una persona cara e tutto il resto.
    Non di pistole, ma di psichiatri hanno bisogno questi anti italiani, anticomunisti, antipopolo, antisindacato, anti uomini che non hanno alcuna maturità politica e vogliono giocare ai rivoluzionari (ed altri sognare con loro in modo altrettanto disgraziato).
    Sono ombre, queste di questi giorni che pesano sul sindacato e sulla sinistra più radicale che saranno difficili da togliere. Oltretutto legittimando discussioni dell'opposizione che ha sempre detto che non c'è stata alcuna evoluzione politica nè democratica da quella parte.
    Non lasciamo da soli i Rossi anche stavolta.
    Se davvero si ritiene che la propria vita e quella degli altri ha il valore legato alla p38 si vada nei tanti posti del mondo dove si muore e si crepa senza la possibilità di esprimersi e costruire nulla, dove non c'è altra via. E ci sono tanti posti così dove le proprie frustrazioni possono trasformare la sete di sangue e violenza in gesto eroico.
    La libertà di espressione non può essere compromessa da squadracce fasciste o da delinquenti che si vestono politicamente per legittimarsi.
    La base ed il popolo non stanno dalla loro parte.
    Nei pochi consensi in questo blog vedo che c'è più maturità politica di quanto molti si aspettano da una parte, quella che è più sincera nel dirsi democratica, pacifista, matura politicamente e dall'altra molta ipocrisia e nullità politica, un modo selvaggio di considerare la politica che è fatto di prevaricazione secca (com'è un colpo secco di pistola), completamente consapevoli dell'inutilità eppure ugualmente invasati nel progetto.
    E' questo che mi fa essere certo, non essendoci alcuna prospettiva, che è pura violenza e disumanità che vorrebbe vestirsi da politica legittima. Criminalità. Superficialità interiore. Per fortuna senza molto seguito. E' questo che conferma che se non fosse il pretesto politico (danneggiandolo palesemente) sarebbe il pretesto del calcio o del potere di una divisa.
    L'abuso del libero arbitrio è qui.
    Nell'assassinio inutile.
    Gli eroi sono quelli che lottano ogni giorno per costruire, anche coscienze.
    Sono quelli che armano il cervello.
    E non è vero che è carta straccia.
    I sindacati hanno fatto tantissimo in Italia e se un operaio o un qualsiasi lavoratore nega e disconosce questo dovrebbe solo vergognarsi e restituire la tessera.
    Il fatto che ci siano dei soggetti in carriera che usano i lavoratori per profitto personale non è un motivo sufficiente per diventare assassini.
    Il denaro non vale più di una vita.
    Non siamo nel far west dove un cavallo rubato vale la forca!
    Al centro di tutto bisogna rimettere l'uomo!

    Luca

  28. utente anonimo

    Oh, Dio, quanto sono stati coraggiosi quei compagni che hanno ammazzato (loro in tre o quattro) un inerme professore in bicicletta… Grande coraggio, senza dubbio. Forse poteva andarci uno solo, ma che vuoi?, forse ci voleva troppo coraggio; troppo coraggio anche per un compagno che ha scelto la lotta armata. Sì, forse si corre il rischio di essere scambiati per camorristi (anche loro vanno in tre o quattro, tutti armati, ad accoppare un povero cristo che non ha pagato la tangente), ma è il prezzo della rivoluzione. L'avete detto, ci sono le morti bianche, soprattutto nei cantieri. E certo che di cantieri edili o di fabbriche di mattoni che ti annullano l'udito dopo una decina d'anni di lavoro, questi eroi metropolitani devono averne visti a centinaia; e sicuramente conoscono i pensieri di tanti operai, che si ammazzano di lavoro per quattro soldi schifosi per tirar su figli che domani, forse, vinceranno il concorso e diventaranno carabinieri e poliziotti. E saranno sparati dai loro liberatori, i coraggiosi senza palle, i moderni uomini di merda del vedi-come-ti-prendo-per-il-culo-compagno-lavoratore. E chi poteva avere stima di questa feccia, se non i sinistri da salotto, quelli che conosceranno il cantiere o la fabbrica assordante soltanto attraverso i film impegnati di Ken Loach, e che puntualmente rompono le balle parlando di cose che non conoscono. Tenetevi stretti, i vostri eroi, e sperate pure che un giorno la rivoluzione vincerà. Dividetevi pure tra chi condanna (i metodi) e chi è solidale (ovviamente un discorso del genere per un terrorista nero è improponibile): rappresentate bene la storica tendenza della sinistra a cazzaggiare sui drammi, a creare il "dibattito" quando invece occorre accorciare le maniche, a guardarsi allo specchio attendendo il sol dell'avvenire. Buonanotte.
    Crescenzo

  29. daciavalent

    Ciao Tisbe:

    avevo deciso, un paio d'ore fa, di intervenire nel dibattito. Poi la cosa mi ha un po' preso la mano, quindi ho preferito "posteggiare" da me.

    Tutta la mia solidarietà per la solidarietà…

    Respect, Dacia

  30. filomenoviscido

    a me queste brigate rosse non sanno di coraggioso nè di inquietante…. mi sembrano una banda di idioti sia per le modalità di organizzazioni sia per gli obiettivi.

    Certo gli idioti possono essere molto pericolosi , soprattutto quando non sanno di esserlo.

    In quanto alla solidarietà : sono contrarissimo alla lotta armata in un contesto democratico.

    La lotta armata in democrazia distrugge il diritto dell'individuo alla libertà di idee e di espressione così duramente conquistato.
    E si rivela controproducente per i "veri rivoluzionari" che non certo le BR poichè danneggia l'immagine della Sinistra e potrebbe consentire restringimenti della libertà personale.

    Per le pene, tenderei a non esser troppo duro con i ventenni ed i trentenni che secondo me sono recuperabili.

    I cinquantenni già pregiudicati sono però , secondo me, irrecuperabili… e come detto: un idiota violento può esser molto pericoloso (non per il Sistema di sfruttamento capitalistico ma per i singoli uomini e per la democrazia) quindi preferirei che gli dessero il massimo consentito dalla legge.

    ciao

    p.s.
    la Valent vado a leggerla ora.

    Miguel ha scritto il solito messaggio : "armiamoci e partite" 😉

  31. utente anonimo

    Interessante mi sembra una certa piega della loro vicenda ; uno di loro sta negando tale appartenenza (notizia di ieri) : opportunismo o innocenza ?
    E il sistema giudiziario darà a questo signore lo stesso trattamento dato ad imputati eccellenti ?
    Sarà garantito il suo diritto alla difesa ?
    Si farà un processo equo ?
    Certo il magistrato inquirente è bravo. Ma non è che chi si professa innocente sarà dato in sacrificio all'opinione pubblica ?
    Ecco, più che solidarietà, si tratterebbe di vigilare sullo stato di diritto

    Pensatoio

  32. Tisbe

    @supramonte, secondo me il confine tra eroe e terrorista non è così netto, è piuttosto il frutto di un'astrazione mentale. Uccide l'uno ed uccide l'altro. Se volessimo riportare tutto ad un piano etico sarebbero tutti e due deprecabili
    @Crescenzo, la differenza tra evrsione di dx ed eversione di sx è piuttosto nota ed è stata spesso teorizzata dagli storici. Io mi sono limitata a porre dei quesiti. Secondo te nemmeno questo è lecito? E se creare un dibattito su un argomento per te è perfettamente inutile, perché, allora hai sprecato il tuo tempo e le tue preziose energie per comunicarci il tuo punto di vista?
    @Dacia, mi sarebbe piaciuto avere un sunto del tuo post. Già ho fatto un salto da te 😉
    @filomenoviscido, con le tecniche investigative moderne è difficilissimo darsi al crimine, comunque esso sia concepito. I terroristi dovrebbero essere, oltre che super intelligenti, anche super preparati sulle tecnologie di avanguardia e non è facile…
    @Pensatoio, beh, in effetti sarebbe preoccupante se lo Stato potesse distruggere la vita di una persona accusandole di reati prettamente politici

  33. Galdo

    la tua posizione è intermedia 🙂
    il post comunque mi piace, almeno è corretto. quelli che si dichiarano di sinistra ma sono contro certe cose sono un pò come quello che vuole ubriacarsi senza aprire la bottiglia del vino. i più ipocriti. niente.. questi che hanno preso ovviamente hanno poco a che fare con la vera eversione, sarebbe troppo facile… serviva qualche faccia da sbattere in prima pagina in vista di vicenza etc e hanno utilizzato la loro.. la rivoluzione è ben altro. va anche detto comunque per onestà, che nel nostro Paese non partirà di certo nessuna rivoluzione. noi siamo quelli che si accodano dopo che ha iniziato qualcun'altro, abbiamo menti eccezionali ma di contro ne abbiamo anche troppe chiuse. ciao Tisbe, viva la rivoluzione

  34. utente anonimo

    Se la questione è la concreta possibilità di solidarizzare con i terroristi per me non c'è problema. Sono troppo tollerante e liberal per non credere che ognuno abbia il diritto di dire qualunque fesseria gli venga in mente. Poi però quel qualcuno per favore non dica

    a) che è pacifista. (quella delle br è una guerra- cosa peraltro che riconoscono loro stessi. Non è lotta.)

    b) che è contro la pena di morte. (Quelle delle br sono vere e proprie condanne a morte, contro le quali, non ci sono se o ma)

    c) che è a favore dei diritti umani (Quale più grande violazione dei diritti umani può esistere se non la privazione della più grande libertà che abbiamo, quella di vivere?)

    E aggiungerei non dica che lotta per un mondo migliore. Quello che le br prefigurano è un mondo barbaro e violento. Gli anni '70 avrebbero dovuto insegnarci già abbastanza sul potenziale distruttivo delle Br, nei confronti dei movimenti e delle lotte sociali (chi credete che abbia mandato in malora in Italia la spinta propulsiva postsessantottina?).

    Quanto alla questione della labilità tra il concetto di eroe e terrorista, direi che riporta a quanto avevo detto nel commento precedente: solidarizzare con i terroristi è un "capriccio romantico". Bertolt Brecht diceva "maledetto quel popolo che ha bisogno di eroi" e centrava nel segno. L'eroe è una figura idealizzata che realizza un pericoloso transfert. Il cittadino si "affida" alla sua aura mitica e perde fiducia e voglia di darsi da fare in prima persona.

    L'eroe è un simbolo romantico ed ottocentesco. Individualista e reazionario.
    Io invece credo nella partecipazione di tutti o comunque delle moltitudini e non mi interessa il gesto più o meno eclatante del singolo. Specie quando, come nel caso dei brigatisti, non è affatto coraggioso.

    Francesco

  35. ermahico

    avete un metro molto opinabile per misurare il coraggio.
    ma io sono un tipo vendicativo, non ci sono più eroi a questo mondo mi pare di capire, ma solo beceri assassini, quindi mi astengo dallo scrivere ancora.
    tanto vinceranno sempre i padroni.
    me ne sono accorto quando sono caduto sopra una saldatrice lavorando in nero (altezza 3,20 metri, la stavo misurando). sono uscito dalle macerie del controsoffitto come Terminator, qualche costola ammaccata, ma niente di rotto, un paio di graffi pesanti che porto ancora oggi, più una collezione assortita di fratture, ustioni, punti di sutura, slogature e persino un principio di intossicazione per della benzina che mi è schizzata in faccia. La metà delle volte sempre lavorando in nero.
    Sono ancora tutto intero, e con tutti i pezzi funzionanti.
    Meno fortunati sono stati altri compagni lavoratori:
    In una giornata ho visto due camionisti ridotti come panelle in una galleria della Me-Ct, e un mio collega mi telefonò dicendo che uno dei nostri era finito sotto un secchio di cemento scivolato da un'altro ragazzo caduto dal 4° piano (morti a luglio del 2005), in pratica, solo in sicilia, un bel giorno 3 persone che lavoravano non sono più tornate a casa, e un quarto si è ferito pesante.
    Si impara ad apprezzare la vita quando vedi la tavola su cui lavoravi cadere insieme a te.
    Ciononostante…….
    Non esiterei a fucilare seduta stante chi non apprezza questi miei sacrifici e quelli che ho visto di tanti altri.
    i compagni anche quando sbagliano, non devono essere lasciati soli.
    Solidarietà anche per chi sbaglia.
    E non disprezzate chi preme il grilletto. Se è vero che rema contro di noi, allora vorrei sapere chi rema PER noi.
    Sindacato? Governo? per favore illuminatemi, finora ho sempre contato su me stesso, ma se mi togliete la "romantica" figura dei nuovi partigiani devo dedurre che le cose NON cambieranno MAI.

  36. Tisbe

    @ermahico, non preoccuparti, è solo un momento storico. L'umanità occidentale sta attraversando un periodo decadente e nichilista dove l'ottimismo sembra non trovare casa
    Ma cambierà, sì che cambierà!

  37. utente anonimo

    secondo me l'unica via è cercare di organizzare grandi movimenti di opinione, anche diversi con obiettivi diversi, ma complementari, che possano premere sui politici al governo, che possano "ricattarli" (sempre i politici) e quindi correggere il tiro se escono dai binari, che possano aprire le menti alle persone e quindi creare consenso.
    Per me il parlamento non è e non deve essere disgiunto dai movimenti ed anche se chi ci arriva non è completamente staccato dalla sete di potere (o danaro, o qualunque interesse personale) deve essere continuamente monitorato e ricattato (col voto) dai movimenti stessi.
    E' la società che deve agire in tutti i sensi, su più fronti.
    E non mi si dica che è banale, perchè le altre vie sono inutili nel lungo periodo e non producono cambiamento.
    laura

  38. Tisbe

    Tirando le somme, i sinistrati che solidarizzano con le Br, sono pochi: una sparuta minoranza. Allora mi chiedo, perché tanta paura e tanta avversione verso chi solidarizza?
    Io chiarisco che non sono una pacifista. Tendenzialmente lo sono, ma riconosco all'oppresso il diritto di reagire per ristabilire, anche con azioni estreme, uno stato di diritto perduto o non concesso.
    Le Br in questo momento politico sono fuori luogo, e sorge il legittimo sospetto che lo Stato ricorra allo spauracchio del terrorismo quando ne avverte la necessità. Per questo io mi chiedo: cosa vuole occultare il Governo? Può essere che su Vicenza o sull'Afghanistan l'attuale Governo rischi di tornare a casa. E' questo che si vuole evitare? Io me lo chiedo

  39. ermahico

    il vero ricatto lo subiamo noi.
    il governo attuale ha l'arma forte di dire:
    "preferite che torni il Berlusca?"
    o si mangia questa minestra, o si salta dalla finestra, non ci sono alternative,è già tanto che ci lasciano parlare.
    Penso che per Bertinotti non voterò più, lascia fare troppo caos in parlamento a quelli della Dx.
    Confermerò invece un exmagistrato , uno che ha rischiato seriamente di saltare per aria come Falcone e Borsellino. cioè Di Pietro, almeno quello in galera la gentaglia ce la mandava sul serio, spero rimanga unito ai 'comunisti italiani' che qualche soddisfazione la danno ancora.
    Questo governo non cadrà, perchè se risale il neoduce sarà la volta buona che lo stato italiano cesserà di esistere per come lo conosciamo.
    anche perchè non ci sarà più nessuna democrazia da difendere.

  40. utente anonimo

    Molto argomentata come risposta (a me). Profonda soprattutto. Vi propongo di fondare un club (tra una canasta e l'altra): i reduci delle discussioni sui reduci che discutevano dei reduci che imitavano i reduci della resistenza. Così almeno potete risparmiare fiumi di parole per dimostrare quanto siete patetici.
    Crescenzo

  41. ermahico

    hai ragione Crescenzo.

    parlare e scrivere “nostalgicamente” non serve a niente.

    quindi non te la prenderai a male se faccio diventare la mia nostalgia una realtà concreta e tangibile giusto? fammi solo il favore di metterti di lato.

  42. utente anonimo

    Concordo pienamente con Francesco.
    Faccio notare che criminalità e terrorismo fanno più aspra la loro azione quando sentono il pericolo di essere completamente debellati e che nasca un ordine democratico e più giusto. Succede qui, succede in tutto il mondo. Criminalità e terrorismo sono nemici della pace, della democrazia, della libertà e della politica stessa.
    E qui che non bisogna cedere e spezzare la schiena ai rigurgiti di violenza e odio senza tentennamenti e tentativi giustificativi.
    La politica e la vita degli uomini sono cose troppo serie e importanti perchè si possa affidarli anche solo in piccola parte a dei delinquenti senza scrupoli che rovinano decenni di cammino storico che abbiamo fatto. Gli irriducibili si comprino un videogioco per sfogarsi o maturino il concetto che l'espressione del popolo qui ha un valore che non lascia spazio a queste iniziative delinquenziali.
    Quindi la condanna deve essere unanime a destra e sinistra rappresentando il popolo e le sue future espressioni libere e democratici…espressioni civili!
    Luca

  43. utente anonimo

    Mettermi di lato per cosa? Verrai pure tu coraggiosamente con quattro o cinque compagni a colpirmi alle spalle? Meglio, perchè se veni da solo può darsi pure che ti piscio in testa.
    Crescenzo

  44. ermahico

    Non ce lo con te Crescenzo, non sei tu quello da battere.
    Evita scurrilità da Ultras, il mio era un invito a levarti di torno casomai l'atmosfera diventi calda, e credimi dopo questa bella partecipazione attiva dei partiticchi che democraticamente ci hanno fatto fare a me ed ad altri di sinistra una bella figura 'e merd' la mia personale lista di antipatici è decisamente aumentata.

  45. moltitudini

    mah..arrivo tardi. Ora il blog ,è preso d'altro..forse non verrò letto.
    solidarizzare con questi del PC-PM è esprimere un'opinione. Condivisible..non condivisible..ma non perseguibile, francamente.
    Non ritengo, come alcuni, che "questi non siano di sinistra perchè nichilisti bla bla bla".
    Ritengo che…innanzi tutto voglio vedere come l'inchiesta andrà a finire.

    Ritengo che perorare la lotta armata oggi non sia condivisibile, così come non lo era 30 anni fa.
    Ritengo, quindi, che questi sbaglino.

    Credo anche che siano involontariamente funzionali a chi vuol dar luogo a una repressione più ampia.
    Ma non ne faccio nè un problema etico nè…pacifista etc.
    Non piangerei certo Ichino. Non ritengo serva a nulla ammazzarlo, anzi..può esser dannoso.
    Credo anche però che il bubbone si sgonfierà assai.

    Alcuni degli indagati sono palesemente privi di alcuna resposnabilità, ed accusati sulla base di…boh, opinioni..supposizioni.
    Non pensavo ti interessasse la cosa, tisbe, perchè da me sei passata ma, pur parlandone in quel post io stesso, mi hai solo fatto gli auguri.
    La domanda che mi faccio è:
    perchè viminale, governo e giudici han tirato fuori un'inchiesta che andava avanti da due anni proprio a 4 giorni da vicenza??

  46. utente anonimo

    Si, secondo il mio punticino di vista solidalizzare con i terroristi implica questo e molto altro ancora.

    Fabio

  47. falecius

    Quando si imbraccia un'arma dovrebbe sparire tutta la comprensione e solidarietà, direi… Posso chiederti se avresti un pò di questa comprensione e fascino se non fossero "coraggiosi" esponenti del Partito COMUNISTA COMBATTENTE?
    Secondo me è mostruosa la solidarietà a certa gente, legittimiamoli e legittiamiamo qualsiasi tipo di violenza da ogni parte…

  48. bhikkhu

    Credo che se prendi le armi CHIARAMENTE ti poni al di fuori della democrazia. Naturalmente, si potrebbe discutere se l'Italia sia una democrazia…

  49. Tisbe

    Bella domanda… da parte mia c'è molta empatia, li capisco, forse a volte i miei sentimenti sono come i loro: delusione, frustrazione, sei di sinistra eppure la "sinistra" che c'è al potere non ti assomiglia per niente, la sensazione (ora certezza con il PD) che esista in Italia un unico partito con 2 ali destre, la sensazione che viviamo in una democrazia di merda, che questa ormai ci arriva alla gola, che la situazione è immobile, immutabile, statica, a meno che non scoppi un'epidemia che colpisca l'intero gruppo dirigente politico economico italiano…
    Perché loro hanno preso in mano le armi e io no? "Coraggio"? Non credo proprio… oddio, io non lo sono di sicuro, ma loro neanche, almeno non è impugnando le armi che si dimostra il coraggio… forse si dimostra l'abisso… i politici dovrebbero tenerne conto invece di punire e basta, dovrebbero guardare oltre, al perché… D'Alema forse se n'è accorto, ne ha parlato mi pare… boh, vedremo…

    Comunque credo che la vita di una persona, anche se vuota e apparentemente priva di senso, come quella di Fabrizio Frizzi ad es… dicevo: credo che la vita di una persona valga molto più di un ideale, di un Paese, di un Popolo, dell'Umanità intera… non ucciderei mai una persona per il "bene dell'umanità", anche se ne avessi l'assoluta certezza (aha!)… neanche per sconfiggere la fame nel mondo… certo uno trovandosi davanti al ranch di Bush con una latta di benzina in mano e un accendino nell'altra ci farebbe un pensierino, me lo farei anch'io… e quante volte penso di entrare al Parlamento con un lanciafiamme? Tante… comunque sorridi e il mondo sorriderà con te, meglio la rivoluzione interiore! ^__^

  50. Anonimo

    da parte mia c’è molta empatia, li capisco, forse a volte i miei sentimenti sono come i loro: delusione, frustrazione, sei di sinistra eppure la “sinistra” che c’è al potere non ti assomiglia per niente,

    grande bhikkhu grande grande grande

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