Oltre 2milioni di donne perseguitate dall’ex partner

Lo stalking, si chiama così, è l’insieme dei comportamenti persecutori adottati dagli ex partner si danni delle donne. L’Istat rivela che sono più di 2milioni le vittime, ma è solo la punta dell’iceberg perché la maggioranza non denuncia il fatto. Tra le donne che hanno subito lo stalking, il 68,5% dei partner ha cercato insistentemente di parlare con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente appuntamenti per incontrarla, il 57% l’ha aspettata fuori casa o a scuola o al lavoro, il 55,4% le ha inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati, il 40,8% l’ha seguita o spiata e l’11% ha adottato altre strategie. Quasi il 50% delle donne vittime di violenza fisica o sessuale da un partner precedente ha subito anche lo stalking. Leggi tutto

 Roma/ Lei lo lascia. Dopo un mese lui la sequestra (Allucinante!)

12 commenti su “Oltre 2milioni di donne perseguitate dall’ex partner

  1. Tisbe

    Personalmente ho subito tutte queste cose in più di un'occasione e spesso non si ha la coscienza di subire una forma di subdola violenza

  2. libellulaig

    Anche io ho subito tutto cio' anni fa' e vi dico che è stato semplicemente terrorizzante…sapere di essere spiata,seguita,ti fa scappare la voglia di vivere….si,vivere xche'si è vincolate nn poco….le abitudini vanno a farsi fottere xche'si percepisce pericolo

  3. utente anonimo

    Siccome mi è capitato di fare stalking in passato, credo che sia opportuno che a scuola nell'educazione sessuale, o nelle pubblicità progresso, si inviti i maschietti a cui sembra mancare l'aria dopo un abbandono (per questo si diventa involontariamente persecutori, perchè si dà uno strappo al cordone ombelicale che spesso è legato metaforicamente intorno al collo) a fare una terapia breve.
    Col tempo ci si riprende e si amplia anche la propria anima.
    Garantito al limone.

    Pensatoio

  4. utente anonimo

    Essere lasciati è una batosta tremenda quando si ama davvero, ma queste cose non hanno nulla a che fare con l'amore. Sono d'accordo anch'io con Galdo, c'è davvero da vergognarsi.

    Giuseppe T.

  5. Tisbe

    Anche le donne vengono lasciate ma (almeno quelle della mia generazione) hanno una sorta di pudore a dare fastidio. Cercano di non farlo. I maschi invece spesso si sentono suffragatati dalla tradizione. Erroneamente credono che infastidire sia un segno di "amore" e di interesse" per la persona, invece è solo desiderio di possesso
    E spesso l'incapacità di accettare la decisione presa da un altro
    Si pensa ancora che alla donna faccia piacere essere cercata, assillata ecc… Per alcune è così, ma non per tutte

  6. utente anonimo

    In realtà la tradizione ci inculca l'idea che la decisione di una donna sia reversibile e che bisogna insistere per determinarne il cambiamento. La situazione psichicamente instabile fa sì che questa teoria sia suffragata da una serie di segnali mal interpretati. Inoltre se l'insistenza provoca maggiori reazioni di chiusura da parte della donna, si scatena anche un'ansia ulteriore, tipo quella del racconto "Lo starnuto" di Cechov.
    A questo punto il persecutore non vuole più il ritorno alla situazione precedente (nella sua mente la stabilità non sarebbe mai più sicura).
    Ormai le sue emozioni sono sgrammaticate dall'angoscia.

    Pensatoio

  7. Tisbe

    In realtà la tradizione ci inculca l'idea che la decisione di una donna sia reversibile e che bisogna insistere per determinarne il cambiamento
    Esatto! Dalle mie parti si pensa che sia proprio così… ma non è affatto così. Il mio "no" o il "no" di una donna ha esattamente lo stesso valore semantico del "no" di un uomo…
    Ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *