Con l’animo dilaniato

Sì, questo è un uomo. Lettera aperta di Franco Turigliatto sul blog di Dacia.

Non posso prendermela con Turigliatto, forse avrei fatto lo stesso. Un senatore, anzi, qualsiasi persona dovrebbe poter avere la libertà di agire secondo coscienza senza essere messo alla gogna pubblica. Eppure Rifondazione è nella bufera, e in questi casi la testa di qualcuno deve saltare. Michele De Palma della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista si sfoga così: «Ci avrebbe così evitato le accuse che oggi il popolo dell’Unione ci rivolge, rievocando a torto il ’98. Viviamo nel 2007, Rifondazione ha scelto di andare al governo con Prodi, condividendo un programma sottoscritto da tutta la coalizione, un patto con il popolo dell’Unione che Turigliatto non ha rispettato, scegliendo di restare al suo posto pur nella evidente incompatibilità tra le sue scelte e quelle di tutti i compagni di Rifondazione Comunista». E rincara la dose: «Vorremmo far vedere a Franco Turigliatto le email arrivate in direzione nazionale subito dopo il voto del Senato, vorremmo fargli ascoltare la rabbia delle decine e decine di compagni ed elettori del centrosinistra che ci hanno telefonato. Forse solo così capirebbe che non doveva semplicemente annunciare oggi le sue dimissioni da senatore, ma scegliere già da tempo di lasciare la comunità politica del partito».

La coerenza è una dote rara, credo che Turigliatto abbia cercato di esserlo con se stesso. Linciarlo così non mi pare la cosa giusta. Credo che sarebbe più producente cambiare la legge elettorale e questo Governo non l’ha ancora fatto sapendo bene che si rischiava di andare alle urne in anticipo.

49 commenti su “Con l’animo dilaniato

  1. soloquandosono

    è già un’utopia che un singolo parlamentare possa rappresentare in sè un milione di elettori circa, quando due soli singoli elettori fan fatica a concordare su tutto.

    la sete di potere ha fatto reggere l’unione dalle elezioni fino a ieri: la sicurezza ieri l’ha fatto crollare

  2. utente anonimo

    Il tuo ragionamento ha una sua apprezzabile linearità
    Purtroppo, io credo che la coerenza sia una qualità sopravvalutata ( ammesso che sia effettivamente una qualità ), il senatore Turigliatto, difenda pure i suoi ideali in privato, ma quando si è in politica, si devono soppesare le conseguenze delle proprie azioni, e non solo, le proprie, seppur ragionevoli motivazioni.

    Munch

  3. spartacusdue

    Al sondaggio ho votato no, perché sono contrario a qualificare "traditori" coloro che non la pensano come il partito, però non giustifico Coglionatto (e neanche Rossantico…), e non conta il fatto che se avessero votato a favore il quorum sarebbe salito a 161, perché il significato politico sarebbe stato ben diverso. Mi aspetto un allargamento al centro, inevitabile per non andare alle elezioni con la stessa legge elettorale che ha prodotto questi mostri (o mostruosità?)

  4. utente anonimo

    Ora con la sua coerenza Turigliatto siciramente farà finire la guerra in afghanistan e sicuramente farà in modo che La base a Vicenza non si faccia..tutto grazie alla coerenza..ma guarda un pò, invece di farci il mazzo tanto nei cinque anni di opposizione bastava solo rimanere coerenti.
    Pofferbacco…si fuori da rifondazione

  5. utente anonimo

    Se non condivideva la linea del partito e del Governo perchè non si è dimesso da senatore? Comodo intascarsi 15.000 euro al mese e pensare di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni, invocando la libertà di coscienza…
    Troppo comodo…
    Tisbe, stavolta non condivido affatto!!!
    Baci!
    Carmen

    (Gli operai per 1.000 euro al mese e turni massacranti sottostanno responsabilmente alle direttive aziendali…)

  6. KorvoRosso

    I compagni dirigenti del PRC, che hanno avallato la candidatura di Turigliatto, esponente dell'opposizione interna nella componente Sinistra Critica, sapevano quale era la sua posizione. Sua e di Gigi Malabarba, che starebbe ancora al Senato se a luglio non avesse ceduto il seggio a Heidi Giuliani. Lo sapevano, perchè li hanno candidati? O si pretende che chi fa opposizione in un partito in modo chiaro debba violentare le sue idee in nome della "disciplina di partito"? Sia chiaro, io non condivido la scelta di Turigliatto, io avrei votato si. Ma se il gruppo dirigente del PRC, in cui faccio militanza, non si assume le sue responsabilità e si azzarda a espellere Turigliatto, il PRC perderà molti pezzi per strada, e non parlo di estremisti.I compagni dirigenti dovrebbero visitare i circoli, ascoltare i militanti, riallacciare un rapporto con la base, ammesso si ricordino cosa significa.
    p.s. anche se Turigliatto e Rossi avessero partecipato al voto votando si il governo sarebbe caduto lo stesso, perchè il quorum sarebbe salito a 161 (contro 160 voti)

  7. utente anonimo

    Io credo che chi e' stato eletto coi voti dei pacifisti, avesse il dovere di rappresentarli, e' questa la democrazia, no? Visto che in campagna elettorale tutti i leader erano per il ritiro dall'Afghanistan.
    E non aver mediato, e' stato un errore grandissimo di Baffino. Calcolato?
    Ciao, Tisbe.
    Ventodamare.

  8. Galdo

    nemmeno a me sembra giusto linciarlo, cmq non penso lo faranno.
    se c'è un partito della sinistra "radicale" che ha remato contro in questi mesi è quello dei comunisti italiani, molto più di rifondazione.
    ma i giornali devono vendere…
    ciao Tisbe 🙂

  9. ubimario

    Rispondere con il vecchio adagio "la coerenza è la virtù dei cretini" mi sembra troppo facile e scontato.

    Molto più concretamente: se di mestiere si fa il politico, bisogna essere in grado di capire se e quando ci sia la possibilità di raggiungere gli obiettivi che ci si propone.
    Questo perchè la politica è giustamente definita "l'arte del possibile".
    Con una maggioranza sicura, tutto il programma dell'Unione sarebbe stato possibile, compreso il ritiro immediato dall'Afghanistan.
    Con una maggioranza incerta come questa il ritiro è qualcosa che va negoziato con fatica e sofferenza, ed il suo raggiungimento non può essere immediato.
    Non mi aspetto che questi basilari concetti siano chiari per un semplice elettore, ma reputo fondamentale che lo siano per un politico.
    Un politico deve mettersi in condizione di *fare*. Turigliatto e Rossi hanno preferito mettersi in condizione di non poter fare nulla, solo per il capriccio del "voglio-tutto-subito-sennò-niente", per mantenere la propria personale verginità ideologica, manco stessero chiacchierando di politica durante il tressette al bar.
    Credo che infantilismi del genere non si possano giustificare. Sono davvero schifato.
    Ah, e ho votato il PDCI, bada.

  10. utente anonimo

    Nel sondaggio manca una quarta possibilità di scelta: "E chi se ne fotte"… Ci mancherebbe solo che ci appassionassimo alle sorti di un cretino hce ha dedicato il suo voto al popolo afgano… Come se al popolo afgano possa interessare una mazza di come ha votato quest'imbecille. Tutto sommato sono contrario anch'io alla sua espulsione; Rifondazione potrebbe impiegarlo diversamente, magari a pulire i cessi delle federazioni (con tutto il rispetto per chi li pulisce, gente sicuramente più concreta ed intelligente di questo buffone), così sarebbe davvero vicino a quelli come lui (cioè agli stronzi di merda).
    Crescenzo

  11. utente anonimo

    Prima della "crisi" quanti di noi accettavano lo strapotere U.S.A. a Vicenza; quanti di noi accettavano di rimanere in Afganistan, quanti di noi accettavano di rimanere in silenzio di fronte alle scelte centriste del governo Prodi, quanti
    di noi accettavano che i "pacs" diventassero "dico" e che i "dico" scomparissero su richiesta di Ruini-Mastella e di altri?
    Quanti di noi accettavano l'aumento del costo delle sigarette (droga dei poveri) in cambio del ritiro della tassa sui "Suv"?
    Quanti di noi erano disposti ad ingoiare rospi per il dietrofront sulle promesse elettorali?
    Che specie di "centro-sinistra" stava diventando?
    Turigliatto e Rossi sapevano a priori che far parte di una scelta Istituzionale significava entrare negli "ingranaggi" ed è chiaro che per coerenza non avrebbero dovuto restare in quella collocazione di fronte all'impossibilità di rivendicare la propria ideologia. Avrebbero dovuto lasciare il posto ad altri più capaci di abbassarsi le braghe.
    Ora la dinamica si avvia verso una logica di blindatura: Accetteremmo la base a Vicenza, le truppe in afgnanistan, la prossima guerra contro l'Iran, il pericolo di avere altre "vittime preventive", niente Pacs, niente Dico, tolto "il sale della democrazia" alle manifestazioni di piazza, e cariche della "polizia rutelliana", pur di non far ritornare la banda dei mafiosi del nano.
    Il Prodi-bis sarà più forte ma distillerà molta bile per il nostro fegato.
    Non meravigliamoci se qualcuno pensa ancora di rievocare un'attività armata come antidoto per la sofferenza di una organizzazione politica istituzionale insofferente ai bisogni dei più deboli. Sono i presupposti all'impazzimento…

  12. Raqqash

    Concordo con Ubimario. I deputati stanno lì perchè sono stati chiamati a far parte di una coalizione, che già sapevano come e da chi sarebbe stata composta. Bello fare i duri e puri ma se vieni eletto per governare governa, invece di puntare i piedi e abbandonare il gioco.
    E' un gioco sporco, ma non è mollando tutto alla pseudo-destra che lo renderanno più pulito. E' discutendo e contrattando provvedimenti di autentico rigore ed onestà che si cambiano le cose.

  13. utente anonimo

    io ho votato al sondaggio NON SO.
    perché non lo so. la situazione butta male e butta male soprattutto per la sinistra "radicale". a pensar male sembra stato fatto apposta.

    penso che i due non si siano resi conto di cosa combinavano, del resto non era stata chiesta la fiducia…

    secondo me, dietro la lavagna in castigo per qualche legislatura può bastare. 🙂

    swamp

  14. utente anonimo

    Ho dovuto votare sì,
    sebbene onore al merito dell' ex onorevole Turigliatto
    che le dimissioni dal senato le aveva annunciate prima del casino,
    e in Italia a 20 000 euri al mese non si dimette mai nessuno.

    ps.
    Niente Senato anche per te allora cara Tisbe…

  15. Tisbe

    @Crescenzo, dare del CRETINO ad una persona, solo perché è stato coerente con le sue idee politiche, non solo è offensivo, ma anche poco cristiano. Mi meraviglio di te che ti professi amante di Cristo, quando, all'occorrenza, sei il primo a scagliare la pietra.
    @Carmen, questa volta ti sbagli, e di grosso. Nessuno, nessuno avrebbe rinunciato a 15/20mila euro al mese per un'idea o per coerenza. Lui ha fatto ciò che ha fatto con la consapevolezza di rinunciare al ruolo di senatore e al conseguente COMPENSO. Mi piacerebbe sapere se qualcun altro lo avrebbe fatto. Con tutti i leccacu*i e i lacché che abbiamo in giro. Tirare in ballo il denaro per spingerlo ad agire secondo coscienza è un'infamata. le idee non sono in vendita e non dovrevvero esserlo per nessuno. E se la società condanna atti di garnde coerenza e di grande sprezzo del denaro come questo, allora, allora siamo davvero alla frutta L'umanità non ha più niente da dire e niente da dare.
    Si dovrebbe vergognare chi intasca i soldi infischiandosene del mandato popolare, non chi rappresenta onestamente i suoi elettori. La base di Rifondazione è contro il rifinanziamento in Afghanistan e Turigliatto ha solo fatto il suo dovere. Il dovere di chi rispetta la volontà di chi lo ha votato

  16. Tisbe

    @soloquandosono, l'errore lo ha fatto d'alema a dire quello che ha detto. non era necessario far cadere il governo per una sconfitta in aula. ma qualche lezione da Berlusconi no eh!
    @Munch, io posso capire, ma se la sua coscienza non lo ha permesso? Esistono gli obiettori di coscienza per tutto, perché in politica no?
    Comunque, alla fine credo che sia stata una caduta di governo VOLUTA dai vertici, per creare un Governo più forte . Siamo alla deriva centrista! Questa è la verità!
    @KorvoRosso, anche se Turigliatto e Rossi avessero partecipato al voto votando si il governo sarebbe caduto lo stesso, perchè il quorum sarebbe salito a 161 (contro 160 voti) questo è stato poco considerato… Perché d'alema ha rifiutato l'aiuto dell'Udc?
    @Ventodamare, sono perfettamente d'accordo con te!

  17. Tisbe

    @guerrilla radio, il mandato politico dovrebbe essere gratuito… credo che solo il volontariato in politica possa salvare la politica dagli affamatori del popolo
    @apagliula, 🙂
    @ swamp, più passa il tempo e più dentro di me avanza l'ipotesi di un complotto CENTRISTA, altro che Turigliatto: è un capro espiatorio…
    @Raqqash, posso capire la tua posizione e quella di Ubimario ma la penso diversamente. Non si può mercificare un'idea. Assolvo Turigliatto anche se sono disperata per l'esito della sua azione. E mi pare che anche con il suo voto, il Governo non ce l'avrebbe fatta
    @ Sefossistato, giusto! Tutti ad aizzare i parlamentari della sinsitra radicale, tranne sparargli addosso appena si sono permessi di ascoltare la base. Mah… sono basita
    @Galdo, 🙂
    @spartacusdue, l'allargamento al centro è lo schifo che non avrei mai voluto, ma l'indebolimento della sinsitra radicale, anche per colpa di chi non ha votato a questa tornata elettorale, è una conseguenza inevitabile!
    Grazie a chi si è lavato le mani!
    Poi che non venissero a lamatarsi per il rifinanziamento delle missioni, per il no ai Pacs, perché se lo sono cercato

  18. Tisbe

    E adesso che Mastella si scaglia contro i Dico il piatto del complotto centrista è servito
    Bravo Crescenzo clap clap clap
    Il tuo cristianesimo consiste nel negare i diritti agli altri: favoloso!

  19. utente anonimo

    "piccola" a me non mi rispondi.
    Condivido il giudizio su turigliatto, però dimmi cosa pensi di Caruso, che ha sempre cavalcato la protesta no global, cosa dirà ai suoi amici di merende?
    Speriamo che non ci propinino un governo "fessino" gulp
    un kiss pasqui

  20. Tisbe

    Anche a Caruso lascio libertà di coscienza
    La libertà èla prima cosa, e in democrazia tutti dovrebbero esserlo.
    Ecco perché io non ho tessere di partito. Mica si deve fare quello che ordina il partito? Si Deve fare quello che si ritiene giusto e quello che hanno chiesto gli elettori 😉
    I partiti dovvrebbero essere ELIMINATI fanno solo danni

  21. comitatofn

    sei contento/a della rottamazione politica in atto?

    metti i manifesti abusivi? voti alle primarie per candidati già scelti? sei per i Pacs che poi diventano dico e poi nulla? ti mettono su un pulman con tante bandiere in mano e il giorno dopo ti dicono perchè ci sei andata/o?

    rifletti, pensaci, reagisci……. .www.fatanuda.splinder.com

  22. Tisbe

    @Lina, prendo atto che il ruolo politico viene inteso come un lavoro qualsiasi. Non sono d'accordo ma ne prendo atto.
    @comitatofn, hai ragione anche tu… fatanuda. Ogni giorno che passa mi rendo conto che ti stai rivestendo, ed io ti preferivo NUDA
    Ti preferivo VERA. Non contaminata dallo squallore della politica…

  23. umader

    Questo linciaggio ai danni di Turigliatto e Rossi è assurdo e miope.
    Assurdo perchè paradossalmente loro due sono gli unici ad aver rispettato con la loro posizione il mandato elettorale e il programma dell'Unione: il mandato elettorale perchè gli elettori dell'Unione le spese militari e le guerre NON LE VOGLIONO (mentre il governo Prodi ha aumentato le spese militari rispetto al governo precedente ed ha chinato il capo al diktat americano su Vicenza), e il programma dell'Unione perchè questo prevede la rinegoziazione di tutta la materia delle servitù militari in un'ottica di disarmo.
    Miope perchè dando addosso a quei due si oscurano i veri registi della caduta di Prodi: il Vaticano (Andreotti) e la lobby militare-industriale (Pininfarina). Infatti, i numeri dicono che anche col SI dei due "dissidenti", il governo sarebbe caduto lo stesso. La riprova della regia centrista-vaticana è data dal fatto che nei punti che Prodi ha posto come condizioni per continuare e su cui si cercano convergenze coi centristi, non ci sono più i DICO malvisti dalla Chiesa…a buon intenditor…

  24. utente anonimo

    Scusa Tisbe, ma la coerenza nella fesseria non mi sembra una gran virtù…. Se uno sbaglia due volte, ha sbagliato due volte, mica lo assolvi perché è "coerente" (o i serial killer sono più bravi degli omicidi che ne hanno ammazzato solo uno?)

  25. omselvarec

    NO non è turigliatto un irresponsabile…il responsabile della caduta del governo è massimo che ha fatto una relazione inaccettabile…..
    Ciao scricciolino e diglielo alla carmen il responsaile è massimo…..L'om selvarec

  26. IdiotaGlobale

    io la penso come Tisbe salvo che per quanto concerne che le idee non hanno un prezzo…su quello non ci giurerei ecco…

    per il resto mi fa specie sentire parlare di "compagni"..
    compagno dirigente poi…
    bah…
    non so che pensare..

  27. Tisbe

    Franco Turigliatto (Rivara, Torino, 13 dicembre 1946) è uomo politico italiano

    Dopo la laurea in scienze politiche, comincia la militanza politica nel 1966 nel movimento studentesco di Palazzo Campana.

    A partire dalle lotte operaie del 1969 segue le dinamiche del movimento operaio torinese e nazionale. Aderisce quello stesso anno alla Quarta Internazionale. Guida poi con Livio Maitan la Lega Comunista Rivoluzionaria IV Internazionale fino al 1989, quando questo gruppo confluisce in Democrazia Proletaria.

    Membro subito dopo della direzione nazionale di DP, nel 1991 partecipa alla costruzione del Partito della Rifondazione Comunista. Diventa membro della Direzione Nazionale e dirigente di una minoranza interna del PRC, "Bandiera Rossa", guidata da Maitan, che in seguito si denominerà "Sinistra Critica" o "Erre" (guidata da Luigi Malabarba).

    Da membro della Direzione Nazionale del PRC si occupa per diversi anni, all'interno del Dipartimento Lavoro, della divisione Grandi Fabbriche, seguendo da vicino la crisi della Fiat e recandosi quotidianamente davanti ai cancelli degli stabilimenti torinesi di Mirafiori.

    Alle politiche del 2006 è stato eletto al Senato nella circoscrizione Piemonte. È membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale), della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione Europea) e della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE)

    Ricopre inoltre il ruolo di Responsabile lavoro del PRC in Piemonte e si occupa delle politiche industriali nel Dipartimento nazionale lavoro.

    Il 21 febbraio 2007, la sua scelta di astenersi sul voto della relazione del Ministro degli Esteri D'Alema sulla politica estera del Governo è da alcuni considerata determinante per la crisi del governo di centrosinistra presieduto da Romano Prodi. Essendosi con ciò posto "fuori dalla comunità di Rifondazione", secondo le parole della segreteria del partito, questa ha raccomandato che la Direzione Nazionale ne decreti l'espulsione.

    Wikipedia

  28. Skeight

    Sinceramente non riesco a vedere la minima traccia di coerenza in Turigliatto: se voleva essere coerente non doveva proprio candidarsi in una coalizione il cui programma era evidentemente così lontano dalle sue idee, oppure avrebbe dovuto dirlo sin da subito che non avrebbe rispettato le indicazioni del partito.
    Un parlamentare deve essere libero di votare secondo coscienza? Il mandato imperativo è uno strumento distorto nelle mani dei giacobini, ma è questo un motivo per giustificare l'eccesso opposto, e cioè non l'obbedire alle disposizioni del partito in cui si è stati eletti? E allora quale maggioranza mai si potrebbe formare, ragionando così? Da un politico non mi aspetto che agisca solo secondo coscienza, ma anche secondo intelletto, scegliendo con raziocinio cosa fare: Turigliatto per la sua coerenza ha spostato a destra l'asse dell'Unione, e chi sperava di riuscire a vedere, in futuro, provvedimenti più di sinistra ora deve ingoiare amaro grazie a lui. Con quale coraggio, d'ora in poi, Rifondazione potrà cercare di imporre politiche meno liberiste? Eppure se ho votato quel partito è stato proprio per questo motivo: adesso, grazie a un senatore del partito che ho votato, tutto è vanificato.
    Certo, hai ragione nel dire che non merita il linciaggio morale: non è certo colpa sua l'instabilità del governo, di ricatti in nove mesi ce ne sono stati tanti, e almeno lui lo ha fatto per idealismo e non per una poltrona come De Gregorio. Ma ciò non toglie che Turigliatto sia una persona indegna, e l'ultima cosa che si può dire di lui è che abbia deciso "con la sua testa". Decisioni più di pancia di questa non penso di riuscire a ricordarla

  29. Raqqash

    Tisbe non vedo cosa c'entri una richiesta di responsabilità con il mercificare. E poi scusa, ma questi signori si ricordano di avere una coscienza per l'Afghanistan (senza nulla togliere alla question) e ci si impuntano sul mancato rispetto del programma. Bravi, mi potrebbe star bene, se non fosse che ci sono tanti di quei punti su cui magari ci si poteva incazzare prima, o no?
    Che ne facciamo dei milioni di giovani precari? Ragazzi e non più ragazzi che campano con 500-900 euro al mese, lavorano dalle 30 alle 60 ore a settimana, senza ferie, malattia, garanzie? E questo è solo il primo di tanti esempi. Ma potremmo parlare anche dello sfascio in commissione antimafia, dei provvedimenti "ambigui" per l'economia…e altro.

  30. utente anonimo

    Cara Tisbe
    sono perfettamente d'accordo con te.
    Infatti non ho ancora rinnovato la tessera di Rifondazione

    Pensatoio

  31. utente anonimo

    Carissima Tisbe,
    pensavo di aver sbagliato blog, sai? Mi dovrò abituare a questa nuova veste, però!
    Ma, veniamo al dunque. Io penso che, quando si stringe un patto tra "anime" diverse per cultura, ideologia, etc. bisogna, primariamente rispettare tal patto. Le idee personali sono certamente da rispettar pur esse, ma il bene d'una collettività che rischia tra l'altro di esser rifagocitata dalle destre deve star al primo posto! Io penso che chi ha votato in quel modo non ha valutato bene le conseguenze possibili! Questi avrebbe dovuto ri-dialogare con i suoi della base, per dire: "sì, son d'accordo con voi, con le vostre proteste ma ho fatto un patto e con altri partiti ed anche con voi e voglio rispettarlo fino alla fine"! La lotta deve essere continua e politica; dunque niente … estetismi!!!
    Ciao, Tisbe,
    gauche

  32. Tisbe

    @gauche, sì, io ho posto la questione proprio per avere il parere di ognuno. So che sono intransigente soprattutto con me stessa e capisco che dovrei cambiare atteggiamento anche nelle piccole cose della vita. Rispettare il patto, certo! Ma dovrebbero rispettarlo tutti

  33. utente anonimo

    Gauche,
    appunto, ha ragione Tisbe: il patto dovrebbero rispettarlo tutti però, in questa logica di fedeltà. Invece la sinistra centrista prima si è pappata i voti di tutti e poi è stata tutt'altro che fedele alle promesse, al patto politico. Anzi, dopo aver acquisito i voti della sinistra radicale che gli sono serviti per vincere le elezioni, non solo ha disatteso praticamente tutti i punti promessi in quel patto, ma l'ha umiliata al punto di dire che in qualche modo sono la vergogna della sinistra e che sono un danno per il Paese già dai tempi del Pci! Oltre che beffati, umiliati!
    E a proposito della tua considerazione "niente estetismi" direi che invece è proprio questo che succede: solo estetismi per la sinitra radicale, la sostanza ora è e sarà solo centrista, ai voti della sinistra radicale è stato concesso solo di obbedire e di tacere se vogliono restare.
    E' l'apoteosi dell'estetismo politico, che ha la pretesa di dover rappresentare tutta la sinistra italiana e grazie a questo avere il Governo, invece, nella sostanza rappresenta solo quella di centro.
    Il patto di fedeltà quindi è stato infranto e tradito dal dictat di Prodi a cui è riservata l'ultima parola decisionale, distruggendo la COLLEGIALITA' sul quale quel patto si fondava e delegittimando definitivamente con le dichiarazioni fortissime di D'Alema.
    Però se vogliamo indorare la pillola (anzi, la supposta) si faccia pure.
    La base resti pure con il Governo Prodi, però prenda atto veramente di quale sia il prezzo reale, perchè è molto alto e riguarda il futuro per moltissimo tempo.

    Alieno

  34. utente anonimo

    Io non sono di sinistra (non del tutto perlomeno) però nel sondaggio ho votato no, non deve essere espulso da Rifondazione.
    Per correttezza e onestà andrebbero espulsi tutti gli altri invece.

    Alieno

  35. moltitudini

    Non leggo tutti i commenti, troppa roba.

    Ovviamente parlo da osservatore, sebben per molti motivi possa osservare i travagli del prc anche da una posizione privilegiata, per tutta una serie di motivi.

    Per me, sbagliano. Sbagliano "dal loro punto di vista".
    Sbagliano per ciò che sembrava voler esser il PRC, rispetto alla sua rottura con i costumi del PCI.
    Si pensi che il "ratificatore2 dell'allontamaneto di turigliatto sarà un 80 enne, Cappelloni, che era lo stesso che copriva il medesimo ruolo…36 anni fa.

    L'area di Turigliatto per altro (la sinistra critica è l'ex "LCR", di Maitan) è un'area composta da persone molto preparate e in alcuni luoghi assai radicate.
    Ahimè, l'episodio (sebben irrilevante ai fini numerici) dell'astensione palesa tutte le contraddizioni di un partito che ha tentato la strada di coniugare critica radicale, movimentismo, antagonismo e esperienza di governo.

    Io poi ho incontrato, nei gg scorsi, alcuni dirigenti del prc di qui. Bertinottiani DOC (alcuni ex della componente di LCR)
    Distrutti.
    Gli ho detto.."oh, state facendo una cazzata, eh". La risposta è stata…."impotente". "si..stiamo facendo una stronzata..ma ci siam infilati in un casino tale che non possiam fare altrimenti".

    Più di ogni altro, chi paga e pagherà questo passaggio, è proprio rifondazione.

    oltre al suo unico, vero e principale alleato: prodi, ovviamente

  36. Tisbe

    @moltitudini, basta aver ascoltato le parole di D'Alema per comprendere quando pagherà rifondazione
    io penso che pagheranno anche gli italiani che credevano possibile un "impercettibile" cambiamento di rotta anche in politica estera e in tema di diritti,

  37. utente anonimo

    Alieno,
    siamo d'accordo su molti punti, ma io voglio pensare che son da commiserare coloro che ci definiscono anti-americani, quando noi siamo, invece, anti-bushiani (o anti-reaganiani!); sono da commiserare coloro che non rispettano le località (vedi Vicenza)per far piacere ai Padroni del mondo; sono da commiserare coloro che pensano che i Dico siano roba da gentaglia; sono da commiserare coloro che pensano che la pace si conquista attraverso la guerra, quando invece si può tentare di raggiungerla o, meglio, di avvicinarsi ad essa senza poterla mai raggiungere, soltanto attraverso il conflitto delle idee; sono da commiserare, in definitiva, coloro che firmano un patto e, come tu ricordi, non lo rispettano! Beh, io non mi sento umiliato dai prepotenti di turno … mi fanno un po' schifo, è ver, ma se costoro servono per allontanare la destra dal governo di questa specie di Paese martoriato dalla disoccupazione, dal malaffare e dall'illegalità, beh, io faccio di tutto per rispettare il patto e, se non lo rispetto, ripeto, è soltanto perché non ho previste le terribili conseguenze politiche e sociali!
    Ciao, Alieno, ciao, Tisbe,
    à gauche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *