Un sogno, tre significati

Qualche settimana fa ho fatto un sogno molto articolato e per interpretarlo mi sono soffermata sugli episodi più salienti e significativi. Ho sognato di ritrovarmi in una sorta di Santuario dedicato alla Madonna. In questo ambiente sacro, c’era una donna sul genere maga o fattucchiera, o guaritrice che riceveva solamente ragazze. Tutte, le giovani donne, entravano nel santuario a capo nudo, e ne uscivano con un cappellino in testa, molto uniformato e semplice. Avevo l’impressione che la "maga" portasse a termine un rito d’amore per ragazze sfortunate, su un suolo dedicato alla Vergine, insomma un incrocio tra sacro e profano come spesso avviene. Io mi sono trovata catapultata in questo ambiente senza averne alcuna volontà, e a differenza delle altre, indossavo un cappellino molto eccentrico. La "maga" me lo ha tolto e me ne ha messo in testa uno simile a quello delle altre. Io non ero molto contenta, ma ho lasciato fare. Ho perduto per sempre la mia differenziazione e mi sono adeguata a quella massa di fanciulle anonime. Ad un certo punto mi sono allontanata dal luogo sacro ed ho fatto un incontro. Sul mio cammino c’era un bambino bellissimo, vestito d’argento. Non ricordo bene se fosse solo o accompagnato da giovani genitori, ma in ogni caso le due figure di contorno erano secondarie e sfumate. Questo bambino "bellissimo" poteva avere sì e no 4 anni e ha cominciato a cantare una accompagnato da una musica celestiale. Sono rimasta a guardarlo e ad ascoltarlo incantata, poi ho continuato il mio cammino e mi sono ritrovata in un bosco. Nella boscaglia più fitta ho sentito sei rumori e per un attimo ho avvertito un senso di paura. Non sapevo cosa potesse nascondersi nei rovi del bosco. Ad un certo punto è saltato fuori un cagnolino bianco tutto scodinzolante e felice che correva verso di me. Io ho allargato le braccia e l’ho raccolto. Così è finito il mio sogno.

Interpretazione:  1) in questa fase della mia vita ho messo da parte la mia naturale eccentricità interiore e mi sto adeguando alle richieste del mondo esterno pur non essendone convinta, e pur nella mia costante riluttanza. Mi sento come tutte le altre donne. Quelle col cappellino in testa. Quelle che non ho mai sopportato, e che non sanno immaginarsi a vivere da sole. Probabilmente ho capito di avere torto. (forse) 2) Nonostante le perplessità riguardo il cappellino uniformante l’incontro con il bambino rappresenta l’incontro con il mio inconscio, in altre parole, con la parte più profonda della mia psiche. Secondo Jung il simbolo del bambino «affascina la coscienza e la commuove, l’elemento liberatore lo penetra e porta allo scioglimento della situazione conflittuale». Tradotto, il mio inconscio vive un momento di assoluto benessere: è pieno di luce (argento) e di gioia di vivere (il canto  e la musica). La mia psiche, dopo un periodo di buio pesto è rinata al suo autentico e profondo splendore. 3) Un discorso a parte merita la figura del cane che rappresenta la parte primordiale e istintiva della psiche. Su questo punto è necessaria una piccola premessa. Per un lungo periodo di tempo (circa 8 anni) il mio sogno ricorrente era la morte violenta del mio gatto. La psicologa mi aveva detto che in realtà io stavo perdendo il mio contatto con la parte istintiva di me stessa, in sostanza, con quella zona della psiche che ci dà l’opportunità di sopravvivere in condizioni estreme utilizzando l’intuito e l’istinto di sopravvivenza. In realtà non era morto il mio gatto, ma la parte "selvaggia" di me stessa. Aver sognato di fare pace con un animale significa che finalmente ho recuperato quella parte "selvaggia" e primordiale. Ho fatto pace con il mio antico sentire e sono pronta ad affrontare la vita con rinnovato e "ferino" vigore.

Finalmente mi sento libera di essere me stessa, e non devo nascondermi né vergognarmi di quello che sono, e nemmeno per quello che penso.

8 commenti su “Un sogno, tre significati

  1. Comicomix

    Non sono un esperto. Ma se il sogno significa quello che tu hai scritto nell’interpretazione, ne sono lieto per te. Abbiamo tanto bisogno, in questi tempi non prrio bellsisimi per noi “pragmatici sognatori” di persone forti, con idee e ideali da portare avanti, pronte ad affrontare la vita con “ferino” vigore.

    Spero di poter rinascere anch’io, un giorno… 🙂

    Un sorriso festivo

    Mister X di Comicomix

  2. Tisbe

    @Comicomix, almeno è la mia condizione interiore…

    @heraclitus, Grazie 🙂

    @fatanuda, beh, se avessi tanta fantasia credo che non me ne starei qui, ma avrei pubblicato l’ennesima saga alla Harry Potter

    @ Skeight , grazie dell’info 😉

    @Hirpus, può essere!

  3. lavalanga

    Finalmente mi sento libera di essere me stessa, e non devo nascondermi né vergognarmi di quello che sono, e nemmeno per quello che penso: in pratica ti sei riappropriata del cappellino che avevi prima di entrare nel tempio. Ottimo! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *