Quando incontrai Morricone

Ho provato un’indescrivibile emozione quando Ennio Morricone ha ricevuto l’Oscar alla Carriera. Con questo gesto si è cancellato un’ingiustizia senza precedenti. L’ho visto così come lo ricordavo, schivo, per certi versi timido, commuoversi e dedicare la statuetta all’amata moglie. E vi assicuro che in vita mia,  mai ho incontrato una coppia più affiatata ed innamorata di loro due. Ricordo ancora le sue premure quando davanti al Castello Candriano la ricopriva amorevolmente, perché anche nelle sere  d’estate in Irpinia si gela dal freddo. Mentre ascoltava la sua musica diretta dal figlio Andrea, tutte le sue attenzioni erano per quella donna semplice, umile che gli stava al fianco. Non ho mai provato invidia per nulla, ma devo confessare che, per un attimo, ho desiderato poter avere un rapporto così. Perché in quei due non c’era solo la "forma" ma la forza potente della vera "sostanza" e del vero amore, che si dispiega nella più totale semplicità. Il mio incontro con Morricone lo ricordo come una sorta di regalo del destino per avermi permesso di stringere la mano e di rivolgere la parola ad un autentico genio dei nostri tempi. Ero a Torella Dei Lombardi per il premio Sergio Leone e l’idea di intervistare Morricone mi emozionava. E’ stata una delle rare volte che ho sentito le mie ginocchia venire meno. Ennio ci ha parlato del suo rapporto con Leone, della fissazione di quest’ultimo di scegliere tra le musiche scartate da altri registi; ha ricordato Pasolini che gli consegnò una lista di brani da riprodurre, e lui da bravo compositore si rifiutò. Ha ricordato le sue Nomination, soprattutto quella per "Mission". Quell’anno l’Oscar fu assegnato al film "Round Midnight" mentre dalla sala si levava il grido: ladri… ed avevano ragione perché la colonna sonora premiata non era di musica composta ma riprodotta: un vero scandalo! Ennio ha anche raccontato di quella volta che rischiò di essere assunto alla Rai: «Lo ricordo come se fosse ieri, ero sposato e le nostre finanze non erano un granché, così accettai di discuterne. Andai all’appuntamento con Pizzini un lenedì mattina e mi fu detto che sarei stato un impiegato di seconda categoria, che non avrei mai fatto carriera, e per effetto dell’ordinanza Guala le musiche da camera e sinfoniche, composte da me non sarebbero mai state eseguite. Io ovviamente rifiutai. Pizzini mi disse "Ci pensi bene non butti via un pezzo di pane per tutta la vita". Quel giorno spaccai un telefono della Rai, chiesi di ripagarlo ma non accettarono, diedi le mie dimissioni e mi furono pagati quindici giorni, per evitare ulteriori problemi interni». Ironia della sorte, quell’uomo che rifiutò un pezzo di pane sicuro è il più grande compositore vivente. E sono fiera della mia terra irpina che con quattro anni di anticipo gli ha consegnato il Premio alla carriera "Leone di Pietra".

8 commenti su “Quando incontrai Morricone

  1. utente anonimo

    Anche io ho una forte ammirazione per Morricone.

    Sembra che la sua musica segua i volti e le espressioni dei personaggi dei film di Leone.

    Sarebbe bello se dedicasse al castrello di torella una sua musica, quelle pietre mi emozionano è uno dei più bei castelli dell’irpinia (appartenuto ai caracciolo di torella)

    ci sono stato con un amico la vigilia di capodanno è un luogo di gran fascino come Gesualdo.

    ciao ti ;-*

  2. Airel81

    Deo gratias…… era ora.. Morricone è semplicemente un poeta che usa dita sonore per comporre le proprie opere. Era davvero ora che quei piccoli e meschini esseri di Hollywood se ne accorgessero. BAci

  3. d4rkcloud

    Quando facevo girare gli mp3 delle colonne sonore di Morricone in ufficio, la gente aveva più voglia di lavorare.

    Quelle più “produttive” erano quelle di “c’era una volta il west”, seguite da quelle de “il buono, il brutto e il cattivo”.

    Che musica… 🙂

  4. utente anonimo

    Un grandissimo genio dei nostri tempi. Davvero una bella descrizione di un personaggio per il quale personalmente conosco solo l’aspetto artistico, anche “grazie” ad una televisione che pensa solo alle caxxate.

    @d4rkcloud: Mettevi Morricone sul posto di lavoro?! …immagino la gente mentre lavorava 🙂 …MP3 ?! …un grande gesto di stima 😉 …ovviamente scherzo!

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  5. Tisbe

    @hirpus, ovviamente conosco anche Gesualdo 😉

    @Airel81, mi è piaciuto un sacco il tuo commento ^-^

    @d4rkcloud, Wau, Morricone produttivo… da prendere in considerazione 😉

    @moltitudini, tocchiamo ferro… ho votato 🙂

    @Giuseppe T., infatti in televisione non ci sta mai…

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