Femminismo o matriarcato?

E’ doveroso ricordare quella che banalmente è diventata la Festa delle Donne mentre originariamente si trattava di seria commemorazione. Eppure, dove arriva la mano lunga del commercio, tutto si insozza… A me la Festa dell’8 marzo mi sta antipatica e l’ho detto e ridetto chiaramente in un mio vecchio post, viscerale come sempre. Lo trovate cliccando QUI. Oggi aggiungo che non sono femminista. Ci ho riflettuto a lungo, e se proprio devo dare una definizione al mio pensiero in relazione al genere maschile/femminile, senza dubbio posso ritenermi fautrice del matriarcato. Io credo che la società patriarcale abbia fallito clamorosamente il suo compito. L’effetto della supremazia maschile è sotto gli occhi di tutti: guerre, fame, ingiustizie, devastazione… E’ necessario che si prenda atto di questa storica sconfitta e si passi ad una società matriarcale. L’organizzazione sociale con discendenza per via materna è più "secondo natura", infatti, «mater semper certa, pater numquam». Vogliamo continuare ad andare contro natura?  O è arrivato il tempo di mettere finalmente ogni cosa a suo posto, e di prendere a modello le grandi organizzazioni societarie del mondo animale che sono molto più democratiche, giuste ed efficienti di quella umana?

Ad ogni modo, donne di tutto il mondo unitevi, e combattete contro l’oppressore, anche se questi dovesse annidarsi nel profondo del vostro animo. Siate libere da condizionamenti millenari. Non accontentatevi di essere qualcosa o qualcuno solo per gli uomini: siate per voi stesse. Soltando se voi avete rispetto di voi stesse, gli altri saranno obbligati a rispettarvi. Non riducetevi mai ad oggetti sessuali, né a mogli, né a serve. Pretendete sempre di ricevere gli onori e il rispetto che si deve ad ogni essere umano nel momento stesso in cui compare in questo mondo. In bocca al lupo a tutte.

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33 commenti su “Femminismo o matriarcato?

  1. Batsceba

    anche a me sta antipatica. e in realtà io lotto per una società in cui non esista nè un patriarcato nè un matriarcato. dove l'essere sia prima di tutto essere e poi maschio o femmina. sì,lo so che la società ha bisogno di regole. ma seguendo l'irrazionale forse si otterrebbero più risultati.
    io sono me stessa più che per me stessa…
    peace

  2. utente anonimo

    Oppressore?! …rischio a commentare questo post? 🙂

    Tisbe, che dire? Io credo che bisognerebbe davvero garantire la parità tra l'uomo e la donna, però devo anche aggiungere che le donne quando occupano un posto di potere spesso non sono da meno degli uomini, e questo non vale solo per le capacità. In certi ambienti potrei generalizzare la mia personale esperienza e dire che si sono dimostrate anche peggio, ma resta il fatto che la società non offre alla donna le stesse opportunità e che generalizzare è sbagliato. Cmq in molte parti del mondo la donna è riuscita a raggiungere posti che una volta erano riservati solo all'uomo e spero che "l'Italia delle quote rosa" non sia da meno anche questa volta.

    Visto che non vuoi le mimose ti regalo una citazione:

    Senza le donne l'inizio della nostra vita sarebbe senza soccorso, il mezzo senza piacere e la fine senza consolazione.
    (Non mi ricordo chi l'ha detto, però sono d'accordo 🙂

    PS: Ottimo l'inserimento dell'immagine di OKNO riferito al post 😉 …io per pigrizia l'ho inserita nel template 🙂

    Giuseppe T.

  3. bhikkhu

    Ho sempre pensato che dovremmo lasciar fare tutto alle donne, lasciare tutto nelle loro mani – almeno la politica e l'amministrazione – e dedicarci invece a quello che ci viene meglio: arte e scienza (e cazzeggio)…
    Ma, ripensando ai brutti precedenti, agli esempi di Thatcher e Merkel… mah!
    Diciamo che è meglio lasciar fare alle donne DI SINISTRA! 😉

  4. Galdo

    Dimenticavo..visto che si parla di donne, ti segnalo un libro interessante: "Contro le donne nei secoli dei secoli" di Silvia Ballestra, ed. il Saggiatore. Un bel pamphlet, merita.

  5. Unpercento

    Così facendo si fa il gioco della destra consumista che piano piano si sta impossessando di una festa che era delle donne progressiste, antifasciste e democratiche. Riprendetevela e godetevela!

  6. falecius

    Quanto ci sarebbe da dire… io sono per il metriacato, anche per motivi diversi dai tuoi. Sono convinto che la parità tra uomo e donna, debba essere intesa in termini di complementarità, non di una (impossibile) uguaglianza. Dirò anche che nel lungo periodo, la nostra società sembra appunto andare verso il matricato.
    Auguri non richiesti e te e alle altre.

  7. squitter

    ok, come dice Batsceba: io sono me stessa …
    Sono d'accordissimo con te Tisbe, non è una festa che festeggio: preferisco il mio compleanno che sarà a giorni…!
    Un bacione e..sei sempre speciale.
    franca

  8. utente anonimo

    come fai a essere contenta per la mezzaluna d'oro e poi a dire queste "cazzate" sul matriarcato?
    se non lo sapessi (e non lo sai di sicuro) la cultura in cui le donne sono più oppresse è la cultura musulmana…

  9. Tisbe

    @Batsceba, beh, ci sono donne che non sono ancora arrivate ai tuoi traguardi
    @Giuseppe T., pensa, già la necessità delle Quote Rosa è un oltraggio, il segno indelebile che questa società considera le donne inferiori e bisognose di una festa…
    @marysamba, è proprio così…
    @bhikkhu, lasci sempre il segno caro bhikkhu
    @ Galdo, buona giornata anche ate 🙂 Lo conosco (il libro) 😉
    @ ThePacky, 🙂

  10. Tisbe

    @ucciooo, grazie per la dedica
    @ squitter, allora dovrò tenere d'occhio il tuo blog 😉
    @ falecius, anche io ho l'impressione che vada verso il matriarcato
    @cassandra666, senza le femministe di sicuro non saremmo arrivate dove siamo, tuttavia credo che in ogni cosa ci vogli ritegno… e noi abbiamo gli stessi diritti degli uomini ma siamo DIVERSE
    @Artemisia3000, grazie per aver postato qui un tuo lavoro: è emblematico
    @ Mala, 🙂
    @Unpercento, sì, niente spognarelli ma impegno civile e sociale

  11. Tisbe

    Proprietario della Cotton Tessile di New York, ha appiccato il fuoco allo stabilimento, morte 129 operaie che protestavano per i loro diritti [8 marzo, una data da ricordare]
    Ecco cosa dovremmo commemorare

  12. ermahico

    USA-1930,35 alla Ford le guardie private spararono sulla folla di scioperanti, 3 operai e una operaia morti sul colpo.
    non mi ricordo la data.

  13. utente anonimo

    Tisbe sono d'accordo che è un oltraggio, e spero che si sia capito, però sono anche le donne della politica che si accontentano delle quote rosa ed è questa la cosa veramente triste. Io ho votato una sinistra che aveva promesso anche più possibilità alle donne e non solo non è avvenuto ma anche le donne del cxs l'hanno accettato. A destra è anche peggio se si pensa al patetico tentativo della Prestigiacomo.

    Io non penso che con una società matriarcale le cose possano andare meglio, però credo che ognuno dovrebbe avere le stesse possibilità.

    Poi non dimentichiamo quelli che citano i paesi arabi e dicono che è giusta una guerra anche per questo. Voglio fare notare che l'America, il grande paese della democrazia da esportare, forse vedrà per la prima volta un uomo di colore o una donna diventare presidente. Sorvolando sul fatto che la Clinton era anche lei per la guerra e quindi le cose non cambiano, e che non si elimina una ingiustizia compiendone un'altra, credo che bisognerebbe capire che i compromessi sui diritti non favoriscono il raggiungimento del loro riconoscimento ma forse ci allontanano ancora di più, e questo vale per le quote rosa come per la falsa libertà che spesso crediamo di avere e che vogliamo esportare.

    Giuseppe T.

  14. utente anonimo

    Se questo giorno deve avere una qualche funzionalità che non sia meramente simbolica ed autocelebrativa (e commerciale anche) è quella di avere un giorno in cui fare il punto della situazione sulla donna.
    Sicuramente la situazione è migliorata notevolmente rispetto al passato, per tutela e strumenti di difesa. Ciò nonostante c'è una forte recrudescenza della violenza e dell'offesa alla donna.
    Vado a braccio.
    Milano pare sia in cima alla classifica Nazionale per violenze varie contro la donna.
    Le scuole paiono essere elette dai più giovani come palestra, magari sfruttando la forza vile e decelebrata del branco alla violenza anche alle giovani donne o bambine (da dove diamine ha origine lo stimolo? Dove è l'errore a monte?).
    La politica fa i suoi passi per l'equilibrio nella rappresentazione della donna, ma ancora non c'è parità per l'evidente personalismo di figure che paiono privilegiare il proprio sesso maschile e anche l'elettorato pare pur sempre premiare l'uomo (quando una premier o una Presidente della Repubblica con un first husband?).
    Ma la recrudescenza più forte viene dall'Islam.
    E non parlo solo dei Taleban che sono l'apoteosi della mortificazione della donna in modi che noi considereremmo tortura o sevizia.
    Parlo del Corano proprio, che a leggerlo, nonostante si indori la pillola e si cerchi di evitare lo "scontro" riconoscendo pari dignità e valore la donna la discrimina nei fatti.
    Siccome l'espansionismo dell'Islam è ormai innegabile (non solo armato sia chiaro) consiglio a tutti di leggerlo questo benedetto Corano perchè dovremo farci i conti sempre più spesso. Giusto per sapere di cosa si parla, sia a favore che a sfavore.
    Non è questa la sede ed io non ho intenzione di fare una crociata contro il Corano, ma ricordo pochissimi elementi per dare un'idea almeno vaga di quali sono questi benedetti valori quando si parla di donna islamica.
    Il Corano dice:
    la testimonianza della donna vale come quella di due uomini (ovvero è attendibile come mezzo uomo, ne servono due in un "processo islamico" di donne per far fronte ad un unico uomo.
    L'eredità si trasmette preferenzialmente per via maschile: padre, figlio, fratello e alla donna, se va bene, spetta un terzo. Lo dico perchè il tema dell'eredità come punto fondante di valori e contenuti è per esempio preso seriamente in considerazione per coppie di fatto e omosessuali.
    Nei vari dialoghi-scontri con islamici/che mi è stato spiegato che è una regola che deriva dal fatto che essendo l'uomo che deve provvedere a tutti i bisogni della famiglia, anche delle donne, è giusto così. Ma questo introduce il limite della donna che deve stare a casa a stirare, lavare mutande e allevare i figli priva di altre realizzazioni personali…
    Il corpo della donna è una vergogna da coprire (con gradazioni diverse di vergogna a seconda della realtà in cui l'Islam è contestualizzato, dal velo al burqa) mentre per l'uomo fare il bagnetto in piscina non è un problema pare.
    E ce ne sono altre che, almeno fino ad oggi, non sono contestabili.
    Da notare che c'è un'analogia con precetti religiosi cattolici, che però sono in una forma più moderata e sicuramente non imposti con la minaccia.. Insomma, se Hina (chi se la ricorda ancora?) fosse stata una pessima cattolica, sarebbe stata ancora viva, mentre da islamica cattiva… forse solo picchiata o reclusa!
    Questa recrudescenza di odio travestito da cura e rispetto per la donna, questo maschilismo con la pretesa di legittimità divina è talmente crescente che domani, questa festa dovrà essere in qualche modo il simbolo della battaglia a difesa da tutto ciò (oppure sarà eliminata come blasfema o perchè urta la sensibilità del Corano).
    Onore alle donne, nostre madri, nostre figlie, nostre sorelle, amiche e amanti e anche alle puttane, una delle quali Gesù stesso, si racconta, trovo più dignitosa e vicina a Dio di farisei e uomini.
    Alieno

    P.S.: le donne sono demoni!
    Senza le quali, però, la vita sarebbe un inferno…

  15. omselvarec

    Sono appena tornato giù da Cortina ed ho visto che Clemente Mastella sta organizzando una festa di tre giorni sulla neve…..Visto che sei una sua sostenitrice, ci sarai anche tu??????
    Fammi sapere………. l'om selvarec

  16. desiderio947

    Niente male, nel contestare la deriva consumistica della Giornata della Donna, alzi il tiro e punti al Matriarcato.
    E vva bbuono!

    I' sò na zzoccola,

    ma tu sì nu puttaniere!

    I' n'ù ssaccio chè t'è 'mparat'e a 'u mitt'e (1).

    'O piacere ca me paje,

    mme serve pe ddà a mmagnà a 'e ccriature.

    Ma tu, che vva truvanne: a rrivoluzzione?

    (1) Mitt'e: M.I.T. Massachussets Institute af Tecnlogy

    Ritornerò stanotte, ora vado a preparare x la festa.

  17. Tisbe

    @IsidelaDea, da Iside accetto la difesa …
    @vulvia, grazie anche a te 🙂
    @ vegekuu, che bello! le mimose dal gatto le accetto volentieri
    @desiderio947, bella la poesia in vernacolo 😉
    @omselvarec, non sono Mastelliana
    @alieno, le donne sono demoni… è vero…
    @ Giuseppe T., fare una guerra per sostituire un patriarcato con un altro patriarcato? No grazie…
    @ermahico, io non conoscevo nemmeno la notizia. Grazie…

  18. ermahico

    eccola completa la notizia.

    Dearborn, Michigan 1932.
    Fabbrica Ford sul fiume Rouge.
    4 morti, 3 uomini , una donna.
    Henry Ford disse:
    "ci sarebbe un sacco di lavoro da fare se qualcuno andasse a farlo."
    tranne che per 3000 persone licenziate in tronco, costava troppo rimordenare la fabbrica, costava meno farne una nuova da un'altra parte.
    i quattro morti furono dichiarati "agitatori esterni" e i fucili con i quali furono uccisi (a colpi nel di calcio nel cranio) glieli misero vicino la mano come giustificazione alla sparatoria e alle manganellate.

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