Diventa un individuo. In un gruppo cadrai sempre verso il denominatore più basso

«Diventa un individuo. In un gruppo cadrai sempre verso il denominatore più basso. E’ naturale, è scientifico. Se stai camminando con un gruppo di persone, la persona più lenta deciderà il passo da tenere, perché la persona più lenta non può muoversi velocemente, ha i suoi limiti, e se il gruppo vuole restare tale, dovrà muoversi in base al più lento. La persona più veloce potrà rallentare, ma la più lenta non potrà andare più veloce: ha i suoi limiti. Il gruppo è sempre guidato da uno stupido. Lo stupido non può diventare intelligente, ma l’intelligente può facilmente cadere nella stupidità. Hai mai visto una persona stupida fare qualcosa di intelligente? Eppure avrai visto molte persone intelligenti fare azioni stupide e sciocche. In qualsiasi momento potrai tramutarti in uno stupido, ma non è così facile diventare saggi da un momento all’altro. […] Pertanto, ogni volta che si crea una chiesa istituzionalizzata o una setta, per il 99% è formata da persone stupide. […] Se desideri veramente crescere, sii solo. Se desideri veramente essere libero, sii responsabile. Ecco perché insisto sull’individualità».

OSHO

17 commenti su “Diventa un individuo. In un gruppo cadrai sempre verso il denominatore più basso

  1. utente anonimo

    Non sono daccordo.

    Nello sport, per esempio, individui più dotati trascinano una squadra e poi fanno gruppo.

    Non amo gli sport individuali.

    Mi accorgo che anche nei blog spesso si mira alla autostima (santoro docet) e questo non va bene perchè anche se con idee diverse credo si comunque bello stare insieme, perchè ciò che conta è l’umanità che ci possiamo trasmettere.

    e non ti incazza, capioto! ;0)

    cià

  2. KorvoRosso

    spero, data la stima che nutro per te, che quste considerazioni siano dettate solo dall'amarezza. I più veloci nel gruppo che rallentano per aspettare i più lenti compiono un atto di solidarietà, compiono un atto che è l'essenza stessa dell'essere "di sinistra". Certo, L'individualismo è comodo, soprattutto per i "capaci", per i "veloci". Ma con noi non ha niente a che fare, non trovi?

  3. Tisbe

    @KorvoRosso, già, dillo a me che sono una persona velocissima e solitamente faccio in mezz'ora il lavoro che altri farebbero consumando ore e ore e ore… e nemmeno essere gratificata…

  4. KorvoRosso

    Io la vedo così: la tua capacità unita alla tua disponibilità ad "aspettare i meno capaci" (da non confondere con i negligenti e i pigri) sono un esempio fondamentale per stimolare la solidarietà negli altri, per far si che la solidarietà e l'attenzione per gli ultimi rimangano un valore fondamentale. Più gratificazione di questo? Non fraintendermi, non voglio fare il moralista, è semplicemente la mia opinione e capiso perfettamente la tua incazzatura per la vicenda del premio. Ma come direbbe il poeta:" non ti curar di loro..ecc ecc"

  5. ermahico

    Osho però dimentica una cosa.
    L'individualista, se è bravo e ha a cuore il suo habitat, sa anche migliorare i pecoroni lenti intorno a sè.
    l'atto più generoso di un pescatore è insegnare a pescare a chi non lo sa fare.

  6. Skeight

    Se si trattasse solo di una gara di velocità, forse Osho avrebbe ragione… ma un veloce e un lento insieme possono comunque fare cose che una persona veloce da sola non potrebbe fare. Senza contare che quando Osho dice che un lento non può diventare veloce e uno stupido non può diventare intelligente, fa un ragionamento che francamente non trovo accettabile (e se lo accettassi, farei meglio ad abbandonare ogni ideale di sinistra o progressista).
    Detto questo, e tornando al caso specifico, Kilombo forse crescerà lentamente o si incepperà, ma già che in un anno sia quello che è oggi mi sembra un grande risultato di gruppo, e mi dispiacerebbe se l'amarezza per i fatti di questi giorni ti impedisse di vederlo..

  7. desiderio947

    Non sono d'accordo con questo testo di Osho che esalta l'individualità a detrimento del gruppo.
    Sicuramente il limite + evidente di Kilombo, sta nel riprodurre in sterile polemica di parte ogni aspetto della realtà, senza offrire nuovi spunti di ricerca e di dibattito all'esistenza di una sinistra capace di misurarsi con l'esperienza di governo.
    La tua pervicace insistenza a superare questi limiti, sono un elemento continuare ad impegnarsi anche ad aspettare i + lenti.
    Come ti avevo promesso, sono ritornato sul matriarcato e ti ho citato in un mio post.
    Ciao, un abbraccio di buon fine settimana. beppe

  8. Comicomix

    Cara tisbe, mi difettano le informazioni per comprendere appieno le tue amarezze su kilombo, ovviamente, per mia colpa, sono un individualista! 🙂

    Ti espongo invece, spero brevemente, il mio punto di vista sul discorso generale….
    Una delle varianti alla legge di Murphy dice che la riunione è quella cosa in cui un gruppo di persone intelligenti non riesce a fare in 3 ore quello che uno stupido fa in da solo in 15 minuti. E' vero. Però….è solo in squadra che si cresce…c'è la fertilizzazione incrociata dell'anima, che ci fa magari andare un po' più lenti ma ci fa fare salti logici che da soli non saremmo stati capaci di fare.
    E' più faticoso lavorare in squadra, allunga i tempi nel breve periodo, ma fa raggiungere traguardi che non avresti neppure immaginato in solitudine.

    Un sorriso affettuoso
    Mister X di Comicomix

  9. Batsceba

    be' direi che qui si parla di individuo e individualità, e non di individualismo. soprattutto non di individualismo egoista.
    se "io sono" posso anche collaborare con un gruppo, restando "me stessa". certo, poi accadono cose come quella di kilombo o dei due senatori. ma è qui che bisogna riconoscere la nostra individualità. e rispettarla.
    già, un bel casino… io ho scelto la solitudine :)))
    un abbraccio Tisbe super veloce, come ti capisco.

  10. WebLogin

    L'unione fa la forza! …cmq spesso mi è capitato di verificare quello che ha detto Osho e in entrambi i ruoli. E allora l'unione farebbe la forza se il forte e il debole si rapportassero dando il meglio di se stessi. Osho dice che il lento non potrà mai stare al passo di quello veloce, ed è vero, però se penso ad esempio ad uno sport come il ciclismo beh allora conosco tanti lenti che sono diventati veloci.
    Le vicende di Kilombo di questi giorni sembrano dare ragione ad Osho, però sono sicuro che da questa vicenda Kilombo riuscirà a trarne il meglio e crescere ancora di più.

    Ciao mitica e buona domenica.

    PS: Una cosa che non sapevo è che ci sono in Kilombo persone iscritte a Tocqueville: questa cosa sinceramente la trovo davvero scorretta.

    Giuseppe T.

  11. Tisbe

    @Giuseppe T., La tolleranza esiste solo verso alcuni blogger, verso altri no…purtroppo
    @Batsceba, brava! Hai colto nel segno
    @ Comicomix, quello che hai scritto è speranzoso…
    @ desiderio947, io propongo delle riflessioni proprio per discuterne e per allargare i nostri orizzonti mentali. Quante volte dalle vostre risposte ho imparato tante cose oppure mi sono posta nuove domande 😉
    @Skeight, non è la prima volta che blogger NULLAFACENTI 8nei confronti di Kilombo) sollevano polveroni inutili, e guarda caso ci sono sempre coinvolta di prima persona. Comincio a pensare che il vero obiettivo dei loro attacchi sia Tisbe
    @Vulvia, grazie 🙂
    @ermahico, spesso la generosità è ripagata con l'ingratitudine.
    @KorvoRosso, quando sarà arrivato il momento ti risponderò, ma devo uscire dalla redazione. Prima di allora non posso farlo perchè sono una persona che risponde con correttezza alle scorrettezze altrui
    Per questi ideali uccideresti? – Per questi ideali, morirei!

  12. Tisbe

    @Pensatoio, la grande incazzatura mi sta passando, ma gli attacchi personali alla mia persona fatti in questa maniera non li gradisco. Ho sprecato energie per Kilombo e il ringraziamento è gettare fango su di me, sulla redazione, sui klombisti e sulla Iadl: indecente!

  13. francescanapoli

    perfetamente d accordo con questo post ultimamente mi e capitato lasciare un gruppo di cui facevo parte da 1 anno e qualcosa…c era tropa confusione esicuramente si seguiva il piu stupido tant e che nel momento di maggior fracasso…quando si dice che il gruppo diventa compatto..beh io ho deciso bene di salutare tutti e me ne sono andata in grande stile….non mi accodo nn ho paura di trovare la mia individualità…..questo me l ha dimostrato….grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *