Concorso fotografico di solidarietà

L’associazione "DallapartedelCane ONLUS" organizza, in collaborazione con le riviste TipresentoilGatto e TipresentoilCane il primo concorso fotografico dedicato ai nostri amici a quattro zampe!
Tramite il pagamento di una miniquota di iscrizione, sarà possibile aiutare due rifugi in difficoltà, il Canile di Naturno (Plaus – Bz) ed un Gattile di Albenga (SV). Sono entrambe strutture in seria difficoltà ed hanno davvero bisogno del  nostro aiuto. Inoltre si potranno vincere delle buonissime pappe per i nostri modelli pelosi! Una giuria di fotografi professionisti premierà le vostre foto. Non solo la più valida artisticamente, ma anche la più tenera, la più originale, la più buffa, quella che meglio dimostra l’amicizia tra le due specie.

Cliccando sul bannerino potrete avere tutte le info, scaricare il regolamento completo del concorso e la locandina di pubblicità per distribuirla ad amici, colleghi, parenti, vicini di casa!
Se vi va, scaricate anche il banner qui sopra e magari pubblicatelo sul vostro sito o sul vostro blog!
Vi va di partecipare e di aiutarci a fare passaparola?
GRAZIE di  !!  (copincollato da Latrudy)

17 commenti su “Concorso fotografico di solidarietà

  1. Tisbe

    più conosco gli uomini, più amo gli animali
    @oscillante, sì, meritevole
    @vulvia, speriamo si riesca a fare qualcosa di concreto stavo pensando di aprtecipare con qualche foto di GattoStellina 🙂
    @kkarl, grazie, grazie, a nome di tutti gli amici a 4 zampe
    @Skeight, io, invece, non riuscirei a vivere senza animali e senza piante…
    @ latrudy, giuro che l'ho fatto con piacere e questa azione mi ha fatto del bene

  2. 1sognoxdomani

    :))) tisbe ci riporti a una dura realta': per quanto sia bestia l'uomo, l'animale non gli sara' mai pari. In ogni caso mi attivo anche io… 😉 anche il mio cagnolino vecchiarello l'ho preso in un canile.

  3. utente anonimo

    ti racconto solo una piccola testimonianza, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto può essere bieco l'uomo: a luglio hanno abbandonato in una zona industriale (Marcianise), cioè solo stabilimenti e via vai di macchine e camion, un cane (10 anni) cieco e anche per questo completamente disorientato e disidratato: ma dico, come si fa dopo tanti anni (suppongo) di "convivenza" ad abbandonare un cane in quelle condizioni in una zona dove poteva solo finire sotto una macchina?
    Che schifo!
    laura

  4. utente anonimo

    Ottima iniziativa.
    Passerò voce.
    Ho sempre avuto gatti e cani (ci sono cresciuto insieme) rigorosamente trovatelli e sfigati o malati.
    La cosa che spezza il cuore è non poterne prendere di più, non poterli proteggere e salvare tutti…
    Laura: l'episodio che hai raccontato è come mille altri di cui vengo a conoscenza da sempre, la prova provata che certi uomini, avendo la certezza assoluta di farla franca farebbero altrettanto con una persona anziana o un bambino o qualsiasi altro simile di cui non vogliono più la responsabilità e la "fatica" che ne consegue. Siamo sempre più un mondo consumista, la gratitudine e l'indifferenza regnano sovrane, quello che non serve si cambia o si getta via, sentimenti e valori inclusi.
    Non si aggiusta più nemmeno un paio di scarpe, un cellulare, un abito, figuriamoci rapporti che costano o non interessano più.
    Uno schifo.
    Alieno

  5. utente anonimo

    Correzione al post precedente:
    l'INGRATITUDINE e l'indifferenza regnano sovrane – volevo dire.
    Alieno

  6. utente anonimo

    @ alieno
    è vero, anche io ne ho viste di tutti i colori sugli animali, e non solo, ma pensare che hanno speso pure dei soldi per comprarlo (è un siberian husky molto bello) e poi buttarlo dopo tanti anni (come cavolo si può non affezionarsi) in una zona dove avrebbe fatto una BRUTTA fine, non lo capisco: avrebbero fatto un'azione più umana paradossalmente nell'ucciderlo o abbandonarlo in una zona alberata.
    mah!
    laura

  7. utente anonimo

    Forse era troppa fatica ingegnarsi a trovare un posto dove abbandonarlo con una qualche possibilità di sopravvivenza e perfino sopprimerlo.
    L'apoteosi del consumismo: si butta, di passaggio, dove capita.
    La situazione è davvero penosa.
    Pensa che dalle mie parti c'è un canile privato dove i cani randagi sono in condizioni pessime, in pochissimo spazio. I cani invece raccolti dall'empa sono tenuti appena appena meglio in quel canile. Ma non è il caso di prendere iniziative tipo denunce perchè altrimenti anche i cani randagi dell'enpa verranno sbattuti fuori.
    La legge si limita a chiuderli questi canili a volte…
    Una cosa tristissima. E non è condannabile nemmeno la presidentessa locale dell'Enpa, persona anziana armata di sola passione e senza mezzi (e senza volontari perchè questo tipo di volontariato non è di "moda" e non rende fighetti tra i giovani purtroppo..). Le Asl si limitano al minimo indispensabile e fanno storie per tutto. Una situazione penosa conservata per evitarne una peggiore.
    Questi esempi sono anch'essi barometri della nostra inciviltà.
    Beh, oggi il mercato degli animali è la normalità (si spendono migliaia di Euro per l'acquisto di particolari razze che magari nulla c'azzeccano con il territorio ed il clima..) e si producono selezioni in cui, la parola lo dice, dovrebbe inquietare la fine degli altri "mal riusciti".
    Domani magari ci sarà il mercato dei bambini selezionati (occhi azzurri e biondi immagino..).
    Speriamo di non vederli randagi o parcheggiati quando si è stufi..
    probabilmente non lo vedremo noi, ma a volte immagino il futuro dell'uomo così, veramente deprimente. Mi viene in mente quando penso a pop star che li comprano e li scelgono con una naturalezza morale che a me risulta essere pura arroganza.
    Che schifo.
    Visto da fuori, da un alieno è un mondo di ingiustizie e schifezze dove è sempre più impegnativo destreggiarsi per riconoscere o ritrovare il bello, che per fortuna ancora c'è.
    Anche negli occhi grati e dolci di un cane. O nella speranza di un bambino.
    E nei sogni naturalmente, in mezzo alla realtà che a volte è un incubo.
    L'Husky sarà pure stato bello, ma non è questo certo un motivo per meritare più rispetto o più dispetto.
    Rattrista sapere che un Husky o un qualsiasi altro cane si butta così al destino di una morte tragica (per non parlare dell'affettività del cane così tradita da un giorno all'altro con l'abbandono, che mi spezza il cuore..) mentre fosse stata una bella auto, quella non si abbandona mica in mezzo ad una zona industriale… L'auto non soffre l'abbandono, il cane sì, ma quello che conta, sempre più spesso, è il portafoglio, che con considerazioni umane c'entra poco spesso e volentieri.
    Passi il consumismo e l'egoismo, l'ingratitudine, ma quando non c'è più spazio nemmeno per la misericordia e la pietà allora lì siamo alla frutta (o all'inferno).
    Alieno

  8. utente anonimo

    Concordo totalmente.
    Ho aggiunto che è un cane di razza e bello solo per marcare il non senso di uno che lo compra per quel motivo, a me poco cambia.
    Laura

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