Dalle ceneri della Balena Bianca riemerge il populismo. Fermiamolo finché siamo in tempo

Copincollo dal blog Pennarossa perché non saprei scrivere meglio. Cambio solo il titolo. Per essere più CATTIVA!

Mario Adinolfi, dalla blogosfera e dal giornale Europa, ha iniziato da qualche mese una lodevole campagna, ripresa anche da “Striscia la notizia”, da OneMoreBlog, da Ivan Scalfarotto, da Francesco Costa, e da molti altri bloggers, denunciando l’inverosimile tesseramento della Margherita che ha prodotto congressi locali, quelli che eleggono i delegati per il congresso nazionale, altrettanto inverosimili e da invalidare.   Avendo anche noi a cuore il progetto del Partito Democratico, a patto che nasca e viva con procedure veramente democratiche, non possiamo esimerci dal chiedere la massima trasparenza e verità. Siamo convinti che i mezzi e le modalità che verranno utilizzate in questa fase prefigureranno le finalità dell’intera operazione politica. Le modalità e la correttezza dei congressi determineranno le fasi successive: quella costituente del PD e la credibilità dell’intero progetto. Riteniamo sia meglio annullare oggi dei congressi, come hanno fatto a Salerno o ad Andria, prima che a chiederne conto saranno i cittadini domani. Ci uniamo quindi in questa battaglia ideale della blogosfera democratica, riproponendo alcuni passi del post di Ivan Scalfarotto: “Il Partito Democratico, sia chiaro, è un progetto che non appartiene solo a DS e Margherita ma a tutti quei cittadini che ogni volta che l’Ulivo si è presentato alle elezioni hanno premiato lo sforzo unitario e la sintesi tra le forze progressiste del paese.
Moltissime persone stanno guardando a quali saranno le regole del gioco per capire se il PD sarà occupato militarmente dalle nomenklature o se invece ci sarà davvero spazio per includere quel pezzo di Italia che la politica ha perso di vista da tempo.
Il nuovo partito, dunque, sarà democratico davvero solo se il suo processo di formazione sarà basato sull’elementare principio "una testa un voto" e senza che i signori delle tessere con le loro truppe cammellate ne facciano carne da macello.”
Non vanifichiamo questa grande opportunità offerta al Paese partendo con il piede sbagliato. Crediamo che “questo” sia il momento di fare sentire la nostra voce. Tutti, insieme e dal basso.

p.s. la tribù indiana più ottimista del centrosinistra, costruttivamente, ha sentito, nello stesso tempo, di aderire al seguente appello promosso da Roberto Giachetti:
"A più di due anni dallo svolgimento delle primarie che hanno coinvolto oltre 4 milioni di militanti ed elettori del centrosinistra, dopo due anni di dibattito tra i partiti e nella società sul se e sul come costruire il Partito Democratico, noi sottoscritti, chiediamo che entro la conclusione dei congressi dei Ds e della Margherita previsti per il prossimo aprile, venga indicata con chiarezza la data in cui si terrà l’Assemblea costituente del Partito Democratico. "

E’ chiaro che le risposte date al tema del post, renderanno credibile anche questa iniziativa. Per aderire questo è il link.

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13 commenti su “Dalle ceneri della Balena Bianca riemerge il populismo. Fermiamolo finché siamo in tempo

  1. utente anonimo

    TISBE SVEGLIATI, ANDRIA NON E' UNA DELLE CITTA' IN CUI E' STATO ANNULLATO IL CONGRESSO DELLA MARGHERITA, MA E' "ALFONSO ANDRIA", CIOE' COLUI CHE HA FIRMATO LA RICHIESTA DI ANNUALLAMENTO.
    CIAO
    CARLO

  2. moltitudini

    scusa ma che ti frega del partito democratico?
    Poi…nemmeno sei una elettrice dell'Ulivo.
    Per quanto mi riguarda…è un chiaro avversario clerical/padronale che, chiaramente, osservo..ma delle cui regole interne me ne frego.
    E poi sono cose normali, le fan tutti i partiti, in sede congressuale, queste porcherie qui.
    Persino, nel loro piccolo, i Verdi.

    E' scoppiato il caso di amministratori campani bassoliniani ds della mozione fassino che hanno minacciato amministratori di comune, delle mozioni mussi e angius, praticamente ricattandoli: se sostengono le mozioni di minoranza, niente più fondi dalla regione per il loro comune.
    Però son robe loro, cazzi tra margheritini e tra margheritini e diessini.
    Capirei se ti interessasse come approdo strategico la creazione del'informe, antieruopeo e fuori dalla storia della sinistra "partito democratico", il partito di centrosinistra più a destra di alcuni partiti di centrodestra europei.

    Ma visto che non mi pare tu ne intenda..far parte o sostenerlo.che ti frega?
    Cioè..questa è una roba proprio colocata strategicamente su un orizzonte che è diverso dal tuo.
    ripeto..strategicamente.
    E' come se ti occupassi del congresso di AN.

  3. kkarl

    Povera Tisbe!
    Caro Carlo: per il refuso di Andria la colpa non è di Tisbe ma nostra (Pennarossa). Potere della blogosfera che individua gli errori … alla faccia di chi dice che la nostra non è una informazione che si autocontrolla.
    In ogni caso: converrai con noi che il senso della denuncia non cambia.
    Ciao Tisbe e scusaci.

  4. Tisbe

    @Carlo, non l'ho scritto io il post!
    Ho copincollato
    @Moltitudini, sì, lo so… però i ragazzi di Pennarossa li conosco e mi andava di dargli una mano 😉
    Non mi dispiace l'esistenza di un'autocritica interna
    E cmq sulle campagne dei diritti CIVILI si danno da fare e dal mio punto di vista meritano

  5. kkarl

    Caro Moltitudini,
    noto con piacere che hai un alto senso della partecipazione alla “cosa pubblica”: il tuo” son robe loro, cazzi tra margheritini e tra margheritini e diessini” Mi fa capire quanto tu abbia a cuore le sorti del nostro Paese.
    Se noi stiamo facendo questa protesta, questa denuncia, è proprio perché la politica, fino a quando resterà “cazzi loro” sarà una politica fatta alle spalle della gente, nei loro esclusivi interessi.
    E noi invece vogliamo che la politica venga finalmente fatta alla luce del sole e senza i soliti giochini
    Ti rivolgi a Tisbe come se non capisse niente di politica.
    Spero proprio che non venga ad imparare dal tuo modo qualunquista di affrontare le cose.

  6. Comicomix

    Pur nel rispetto assoluto delle idee altrui, sinceramente non afferro neanch'io il senso del "Cazzi loro" (noto francesismo..). Mi sembra una logica del tanto peggio tanto meglio, vagamente berlusconiana. Ma magari ho capito male 🙂

    Personalmente mi interesserebbe anche l'evoluzione di AN, che ovviamente mi è distante anni luce.
    Ma tra una destra anarcoide e reazionaria (magari con tendenze populiste e autoritarie) e una destra liberale e conservatrice, non so perché (forse perché non capisco di politica) preferirei la seconda. A occhio.
    Un sorriso comicomico
    Mister X di Comicomix
    P.s.: a occhio, di politica Tisbe ne capisce parecchio 😉

  7. utente anonimo

    La logica del tanto peggio tanto meglio mi sembra più di stampo Prodiana, che all'impopolarità e ai fischi provenienti da ogni parte politica del Paese (quando ancora esisteva una almeno parvenza di collegialità delle parti politiche al Governo, non oggi dove la linea è quella di fare meno casino possibile) ribatteva dicendo che erano appunto sintomatici di cosa fatta bene. Fischi e insulti, mugugni e incertezze? Allora siamo sulla buona strada dicevano Prodi e soci (Bersani, Visco, Padoa-schioppa..) E' questa la vera politica del tanto peggio, tanto meglio mi pare. Oggi però si dimentica perchè lo scenario è stravolto ed ha sconvolto un po' tutti, sembrano passati secoli. I fischi non vengono più dalla sinistra, non sia mai.. è come aiutare il nemico. Non vengono nemmeno dal centrodestra, per forza.. l'obbiettivo di far cadere il governo è già stato raggiunto e non è successo un bel nulla se non l'aver scoperto che, in fondo, nessuno vuole governare al posto di questo Governo, semmai con, semmai cambiando qualche parte… Passa la voglia di fischiare anche in questi casi (a che serve?).
    Così oggi non si fischia al Governo, al massimo si cerca di essere simpatici con delle sveglie..mah.
    Però attenzione.
    Non è che se uno resta incazzato e sulle posizioni coerenti, giuste o sbagliate che siano, può trasformarsi in qualunquista solo perchè le nuove linee dei megafoni partitici sono uniformi nel conservare il Governo. Quando si fa critica (anche autocritica volendo) aperta e aspra come Moltitudini è tutto tranne che qualunquismo, semmai forse proprio coerenza o serietà o onestà intellettuale (sempre senza entrare nel merito delle ragioni intendo).
    Altrimenti si creano paradossi, usando il termine qualunquista come mezzo per emarginare, delegittimare, così come "traditore" che spesso mi sembra usato a sproposito.
    Il paradosso è che, onestamente, i qualunquisti e i traditori mi sembrano ben altri e stare da tutt'altra parte.
    Uno di sinistra che è disposto a chiudere gli occhi su temi che fino a ieri erano vessillo di battaglie (e di voti) e cambiamento (che siano Dico o pensioni o altro non importa) e strizza l'occhio all'altra parte fino a ieri vessillo del nemico (che siano cattolici o confindustria o altro non importa) ecco, forse è quello il qualunquista. Di sicuro un traditore.
    Andiamoci piano con le parole quindi.
    Moltitudini: mi sembra che la tua franchezza sia indiscutibile e comprovata, però stavolta ci hai sprecato un po' meno attenzione e ne è venuto fuori un tono più aggressivo, credo sintomatico di un fastidio crescente ( così ho percepito nel tuo blog).
    Confessalo, la tua agitazione è il grande buco nero centrista che si è terribilmente rafforzato con questo "nuovo" Governo e che senti che ti sta risucchiando come sta risucchiando tutta la politica e tutti gli elettori ehehe.
    Beh, c'è poco da ridere e convince poco anche me, ma sembra proprio inevitabile di essere destinati ad accettare il messaggio insistente di cambiare il vecchio modo di fare politica. Forse l'unica difesa possibile è cercare di trarne qualcosa di decente facendo fronte sui temi specifici di volta in volta e basta, per manifeste difficoltà a capire cosa rappresentino i partiti oggi..
    Capire le regole del gioco guardando ai partiti mi pare complicato, o meglio, facile a tradire le aspettative.
    Aldilà delle posizioni personali naturalmente.
    Ciao.
    Alieno

  8. Tisbe

    @oscillante, mi sono beccata dell'antisemita, della fascista, adesso pure democristiana eh no!

    @
    Per il resto, credo che se la politica la facessero chi non la fa di mestiere e chi non se ne intende di politica il mondo andrebbe meglio.

  9. kkarl

    Ringrazio innanzi tutto Alieno perché ha ben sintetizzato uno “scontro” (il mio con Moltitudini) che probabilmente è dipeso in gran parte dalla foga di una risposta immediata (fatta di pancia).
    In realtà non penso che le opinioni di Moltitudini siano qualunquiste. Lui rappresenta l’incazzatura dei delusi (soprattutto di sinistra) nei confronti di questa politica.

    Il problema sta nel tipo di soluzione da proporre.
    Vista la mia età non più giovanissima, posso dire di avere già tentato altre strade: da quella delle manifestazioni sempre e dovunque a quella del disimpegno (“se la vedano loro”).

    Adesso, credo che una strada da tentare (non sono per niente certo che sia la vincente) sia quella della denuncia, delle iniziative volta per volta, e di una partecipazione più “attiva”.
    In un futuro Partito Democratico mi auguro che ci sia una “occupazione” da parte delle persone di buona volontà. Se tutti quelli a cui non sta bene questa politica prendessero la tessera e cominciassero a chiedere nuovi dirigenti, nuove regole, forse si riuscirebbe ad incidere verso altre strade.
    Questo naturalmente può valere anche per “altri” partiti. In contrapposizione alle tessere “inventate” dovremmo esserci noi (nella Margherita, nei DS, in Rifondazione … ognuno dove crede) con la nostra tessera “vera” ma soprattutto con le nostre idee e la nostra onestà intellettuale.

  10. moltitudini

    @kkarl
    Non è una vicenda relativa alla "cosa pubblica" , ma interna ad una organizzazione politica che non mi appartiene.
    In quel senso "cazzi loro".
    Come lo direi di AN. Non è una..valutazione, è semplicemente che sono affari di organizzazioni di cui non faccio parte.

    Dio santo..se la "cosa pubblica" coincide con l'assetto organizzativo di un partito..siam messi bene.

    La cosa pubblica è ben altro.

    Basta aver fatto educazione civica in prima media.

    Guarda,..se credi di parlare con uno che crede che la politica sia roba d'altri, ti sbagli di grosso.

    Anzi.

    Ma non è un mio problema se le correnti della Margherita, come ha sempre fatto la DC, si rubano delgati congressuali tra di loro.Mi stupirei del contrario.
    Avviene in tutti i partiti, problemi di chi milita nei partiti.

    Così come affari dei diessini, perchè è loro problema interno, se i bassoliniani ricattano gli assessori vicini alle mozioni fassino.
    Posso giudicarlo, e così lo giudico, come atto indecente.
    E lo è .
    Ma non ci faccio una campagna su, perchè non sono np diessino nè margheritino.

    Io non sono per niente deluso. Si delude chi si aspettava qualcosa.

    Ma siccome "questi" li conosco e li conoscevo bene..da cosa potrei esser deluso?

    Così come delle sorti del PD.-..mi interessa, come.."osservatore", come..appasionato di politica ma-aldilà di ciò che posso pensare di un progetto che dovrebbe unire dai sociademocratici ai monarchici alla fisichella passando dal'opus dei….roba da riscriver la scienza della politica tutta, oramai si potrebe fare un monopartito- è l'evoluzione di un progetto che, rispetto a me, sta dalla parte avversa.
    Se non altro ha il merito di sanire ufficilamente l'abbandono del campo della sinistra da parte dei DS, in realtà avvenuto milti anni fa.

    Io, nel mio piccolo, politica la faccio.
    Non la lascio ad altri.
    E il PD rappresenta ciò contro cui lotto quotidianamente, caro KKarl.

  11. moltitudini

    cioè..sia chiaro:nè son deluso, nè mi scandalizzo.

    E' una porcata fisiologica della vita di partito (infatti non milito in un partito) , è normale, e mi stupirebbe il contrario- riguarda altri rispetto a me, non essendo collocato in quell'area politico culturale.
    Se poi uno pensa di fondersi alla ex dc e di non vedere ste cose..mi chiedo dove abbia vissuto sin'ora.

    Certoo..rispetto alla cosa "pubblica": c'è da preoccuparsi che quella gente lì, in effeti, sia la stessa che gestisca la "res publica".

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