… E tu, di che fobia sei?

Sette (numero magico per eccellenza) sono le fobie del terzo millennio. Mi è venuto in mente di ricavarci un piccolo giochino che inauguro personalmente. Eccolo di seguito

Le sette fobie del terzo millennio. Datti un voto da 1 a 5 per ognuna di esse e spiega il perché. 

1) Pauperofobia, è la paura di non riuscire a raggiungere gli standard di benessere collettivo richiesto nella società occidentale del terzo millennio. Ne sono poco condizionata. Non ho paura delle povertà. Perciò il punteggio di incidenza di questa fobia sulla mia psiche è pari a 2

2)Quasimodofobia, è l’ossessione di apparire brutti. Chi è affetto da questa paura rischia di accanirsi nei confronti del proprio corpo anche ricorrendo alla chirurgia estetica. Lo devo ammettere, mi piace sembrare carina, anche se fino ad oggi mi sono mai sottoposta a trattamente invasivi. Di certo curo molto il mio aspetto e per questo mi do 3

3) Atarassofobia, consiste nella paura di essere stimolati poco. L’esempio più eclatante è dato dagli episodi di lancio dei massi dai cavalcavia. Si ha paura di annoiarsi. Questa fobia non mi appartiene nemmeno un po’, soprattutto perché so di avere una mente ipercinetica. A volte soffro di depressione, ma è un’altra cosa… Il voto che mi attribuisco in questo caso è 1

4) Islamofobia, é il terrore del musulmano percepito come entità astratta. Questa paura si è diffusa all’indomani dell’11 settembre 2001 grazie ad una campagna mediatica costruita ad hoc. Personalmente non mi sono infettata per cui mi autovoto 1

5) Sinofobia, è la paura dei cinesi, soprattutto in riferimento alla loro crescita economica in termini di potere e ricchezza. Mah, che devo dire, ognuno ha quel che si merita. Noi ci siamo adagiati sugli allori. Anche in questo caso mi do un 1

6) Amazzonefobia, è la paura del potere femminile inteso soprattutto come declino del maschio. Anche in questo caso, essendo una donna, non percepisco questa minaccia. Di nuovo 1

7) Oicofobia, la paura della perdita della propria privacy. Di questo male soffre chi ha paura delle telecamere, dei controlli a tappeto, delle intercettazioni e dell’occhio dei vari Grande Fratello.  Questa è una cosa che temo per davvero. Sono troppo gelosa dell’ultimo baluardo del mio spazio vitale. Già non ho scelta, non posso sfuggire alle maglie burocratiche, ma nel mio rifugio, per favore lasciatemi in pace. Qui mi do un 5

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43 commenti su “… E tu, di che fobia sei?

  1. marysamba

    Ciao Tisbe!!!che bello poter riscrivere sul tuo blog!!! e come primo commento ti lascio quest'aneddoto (oddio !?come si scrive???) trovato sul post di una mia amica,sono certa che lo troverai meraviglioso!!!un bacione!!!

    La scena che segue si svolge sul volo della compagnia British Airwaystra Johannersburg – Londra:
    una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto di fianco a un nero. Visibilmente turbata, chiama l'hostess
    " Che problema c'è signora? " chiede l'hostess
    " Ma non lo vedete? " risponde la signora " mi avete messo a fianco di un nero. Non sopporto di rimanere vicino ad un essere così ripugnante. Assegnatemi un altro posto ".
    " Per favore si calmi " dice l'hostess " Perché tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile "
    L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi
    " Signora, come pensavo, non c'è nessun posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto neanche in classe "executive". D'altro canto, abbiamo ancora un posto in prima classe " e prima che la donna avesse modo di commentare la cosa l'hostess continua " e insolito x la nostra compagnia permettere a una persona di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona così sgradevole." E rivolgendosi al nero, l'hostess dice " Quindi, signore, se lo desiderate, prendete il vostro bagaglio a mano che un posto in prima classe l'attende…"
    E tutti i passeggeri vicini che, scioccati, avevano assistito alla scena, si alzarono applaudendo.

  2. alexperry

    Non è prevista la SILVIOFOBIA? Penso di esserne affetto, per il resto me la cavo abbastanza, anche se l'ipocondria a volte mi tiene in scacco… Alex

  3. utente anonimo

    L'unica fobia da temere è proprio la numero 7, ovvero l'Oicofobia. Sono d'accordo con te Tisbe in questo caso. La nostra privacy è qualcosa che andiamo inevitabilmente perdendo giorno per giorno. Simpatica quella della "Silviofobia", di cui ne soffrono in modo acuto tutti quelli di sinistra… A me al contrario Prodi fa ridere, anzi certe volte quando lo vedo mi rilassa come le gags di Stanlio ed Ollio… Davvero esilarante! Soprattutto l'ultima puntata, quella in cui riferiva in Parlamento della vicenda Telecom. Una interpretazione straordinaria!…
    Si scherza eh,.. (mica tanto poi…). Buona serata, spero… :-)))
    Mikereporter

  4. Tisbe

    @marysamba, La morale di questa storia è straordinaria. Grazie per averla condivisa con me 😉
    @alexperry, Io provo ad ignorarlo e a volte ci riesco… Ciao
    @ Mikereporter, Mah, credo che Prodi (e ribadisco, non mi piace) usi la comicità come arma segreta 😉
    Buon fine settimana

  5. moltitudini

    questo giochino mi piace un sacco!!!!
    1) ahimè, 5. Perchè faccio sempre più fatica ed il mio lavoro è sotto attacchi incredibili.
    2) 0, perchè è impossibile che io diventi brutto. 🙂
    3) mah..chi ha coniato questo termine? Nel senso che io avrei da porre delle questioni..filologiche, se il significato è quello descritto qui. L'atarassia mica è noia. bah.
    4) nello specifico 0, o più in generale 5, se democraticamente riferito a qualsiasi fede religiosa ed ai relativi integralismi.
    5) mah..la crescita della cina è una particolarità nell'
    ambito di un discorso più generale. ritengo importante si ragioni complessivamente di decrescita.
    6) 0
    7) 5

  6. filomenoviscido

    vediamo come sto messo io:

    1)pauperofobia: ce l'ho in misura considerevole

    2)quasimodofobia: assolutamente inesistente

    3)atarassobia: più che altro ho timore di far un lavoro poco stimolante ma nel tempo libero ho delle passioni

    4)islamofobia: NON ce l'ho

    5)sinofobia: beh qui starei in guardia.

    6)amazzonefobia: mmm.. non saprei. Lascio decidere a qualche donna che legge: credo che nei Sistemi occidentali le donne acquisteranno più potere dell'uomo. La cosa non mi preoccupa minimamente in se per se(ogni epoca ha il suo gruppo dominante).
    Però è un problema quando un genere (o un'etnia o una classe sociale) egemonizza un settore perchè instaura del segregazionismo culturale e soprattutto lo rende meno produttivo (non potendo contare su sensibilità altra) quindi voglio quote ovunque!! con ciò litigo con gli uomini di Destra che non apprezzano "la tutela del genere femminile" in alcuni settori fortemente maschili e con le donne di Sinistra che non apprezzano il mio volere le quote anche per gli uomini negli ambienti a stragrande maggioranza femmiile.

    7) oicofobia: ce l'ho

  7. Tisbe

    @filomenoviscido, E quali sarebbero questi ambienti a stragrande maggioranza femminili? Io non ne conosco e cmq nella migliore delleipotesi la dirigenza è sempre maschile
    @bhikkhi, non avevo dubbi 😉

  8. filomenoviscido

    @tisbe: ehehe tisbe eccoci al classico incipit di litigio con "donna di Sinistra".

    Il sessismo, secondo me, si può dividere tra quello per legge e quello culturale.

    Le legislazioni di alcuni paesi islamici sono chiaramente maschilistiche.
    In Italia il problema della legge è invece un problema che riguarda gli uomini, nel senso che le donne hanno delle tutele (a mio parere )incostituzionali, faccio alcuni esempi:

    1) pensione anticipata
    2) conocrsi in forze armate con agevolazioni su prove fisiche

    e varie altre coserelle.

    in base alla legge , le donne sono preferite.

    Su base culturale invece l'Italia è un Paese maschilistica.

    Il primo sessismo è, dal punto di vista laico, molto più grave perchè crea uno stato etico e segregazionista.

    Il secondo invece è molto più diffuso e rende le donne svantaggiate nella realtà di tutti i giorni rispetto ai maschi.

    gli ambienti al femminile sono un bel po': dalla scuola ad alcuni settori della pubblica ammiistrazione.

    Ora se si dice che bisogna evitare che uno dei due sessi egemonizzi un settore allora sono d'accordo e si deve provvedere alla riequilibratura che converrà , in generale, al sesso più debole.

    Se le donne sono il sesso più svantaggiato socioeconomicamente (e lo sono) allora dovrebbero incoraggiare tale riassetto GENERALE della società

    Se invece mi si fa il solito discorsetto (sentito centinaia di volte) che giustifica il sessismo verso gli uomini ed l'ha a morte solo contro il sessimo verso le donne … io lo ritengo inaccettabile.

  9. filomenoviscido

    voglio fare un ulteriore chiarimento: per me non si tratta di uomini vs. donne ma di fare leggi in cui i termini "femminile" e "maschile" non devono comparire.

    Si tratta invece di stabilire che occorre rendere eguali dal punto di vista legislativo i due generi e riequilibrare , ad esempio con quote, il sesso di minoranza in settori della vita socioeconomica e culturale del Paese.

  10. Tisbe

    @filomenoviscido, Io potrei essere d'accordo con te ma finché ci sarà del sessismo nel linguaggo di uso comune non credo che si possa o si debba accanirsi ancora contro l'universo femminile. Superiamo tutte le descriminazioni soprattutto di giudizio su comportamenti sessuali e poi ne possiamo riparlare…

  11. WebLogin

    @Tisbe, ma ti sei mangiata il vocabolario?! 😉

    1) Pauperofobia: 3 …purtroppo non ne sono immune
    2) Quasimodofobia: 2 …appena un po'
    3) Atarassofobia: 1 …e non m'annoio e no che non m'annoio e non m'annoio 🙂
    4) Islamofobia: 2 …cmq temo di più quelli che esportano democrazia.
    5) Sinofobia: 2 …paura solo se decide di esportare la democrazia cinese (ma è diversa da quella americana? 😉
    6) Amazzonefobia: 0 …W le donne mitiche 😉 …altrimenti facciamo almeno 1: moratti-prestigiacomo-e facsimili
    7) Oicofobia: 5 …ma in questo test i miei dati come saranno trattati? 🙂

    8) Americanofobia: 6 😉

    Ho vinto qualche cosa? 🙂

    Ciao mitica e buona notte

    Giuseppe T.

  12. utente anonimo

    Carino questo test

    Pauperofobia un po’ mi fa paura sarà per via del mio lavoro nel quale la lotta alla povertà è un punto fondamentale e ogni giorno la vediamo al massimo delle sue espressioni mi do un 4

    Quasimodofobia sono decisamente vanitosa, mi do un 5 solo perché non c’è 10

    Atarassofobia decisamente 1

    Islamofobia anche qui 1

    Sinofobia ma non c’è lo 0?

    Amazzonefobia questa generalmente sono io a provocarla

    Oicofobia concordo con te 5

    Elisa

  13. utente anonimo

    Vista l'estensione della fronte fino a frontiere inesplorate.. quasimodofobia incipiente (con rischi degenerativi di chiericofobia se la fronte dovesse circumnavigare il cranio)

  14. utente anonimo

    ok…
    Pauperofobia… 2 un pò paura ce l'ho..
    Quasimodofbia.. 1.. non sono mai alla moda… non ci riesco
    Atarassofobia.. 1.. se c'ho voglia mi stimolo da sola
    Islamofobia .. 1 per quanto mi riguarda.. ma 5 per quanto sia indotta… ossia.. ho paura che sia troppo forte quella che hanno indotta.. quindi ho paura che questa alla fine possa dare problemi ( non so se è chiaro)
    Sinofobia… decisamente 1
    Amazzonefobia… 1 sicuramente
    Oicofobia… 5.. mi rendo conto che 5 è giusto… poi vivendo ad Av… per quanto mi riguarda potrebbe anche essere 10…
    Un saluto e scusa l'intrusione

  15. utente anonimo

    Ma quasimodofobia è anche quando ti guardi allo specchio e dici:
    "Sto da schifo…"
    ma non fai un cacchio ?
    O in questo caso è quasiquasimodofobia?
    Io ho altre paure:
    1) Condominiofobia : la paura che un condomino del mio palazzo venga allarmato a dirmi che scorre un po' qua e un po' là…
    2) Documentofobia : la paura di dover esibire un documento che non riesco a trovare nel caos delle mie carte
    3) Nosofobia : la paura di avere malattie.
    4) Fratellofobia : la paura che mio fratello mi chieda soldi in prestito
    5) Citofonofobia : la paura del citofono, collegata con le paure 1,2,4
    6) Pioggiofobia : la paura della pioggia che faccia cadere intonaci disastrati del mio palazzo, collegata con la paura 1

    Pensatoio

  16. utente anonimo

    Pauperofobia. la lascio alla fine.
    il 2, 3, 4 e 5 non mi appartengono: 1.
    la 6 è complessa e agisce anche sotto la superificie della coscienza. Personalmente amo le donne realizzate. dico 2 e 1/2 per cercare di essere onesto fino in fondo.
    la 1.
    Secondo me la Pauperofobia è un diffuso senso di perdita di sicurezza. Non è facile valutarla. Precarietà, status symbol che si moltiplicano, una complessità che sembra sempre più irraggiungibile. Anche per chi come me che non ha mai inseguito le mode, i logo, è difficile trovare una propria collocazione. Io aggiungerei (per questo nostro bel paese di m…) la paura di non riuscire a percorrere la propria strada, realizzare i propri desideri e sogni, sentirsi frustrato da un sistema strozzato. Io ho paura. Ho paura di non poter esprimere le mie potenzialità. Ho anche la rabbia di chi vede mandrie di raccomandati correre come treni e occupare posti per i quali non hanno diritti… chissà come si può chiamarla…
    La 7 più che una fobia è una paura reale. Il pericolo esiste. E' una minaccia che agisce platealmente e anche in modo subdolo. Provare questa paura è non solo umano, ma sano. Chi non la prova ha forse una scarsa indipendenza, consapevolezza. E' giusto e sano difendere il proprio spazio esistenziale. 5 e mezzo.
    L

  17. silvestre

    Esiste pure la NONREALIZZOFOBIA ossia la paura di non riuscire a sistemarsi e realizzarsi. La paura di essere costretti nella vita a sopravvivere con ciò che ci capita più che con ciò che amiamo fare.

  18. viga

    ciò tante fobie,ma nessuna di queste:la quasifobia assolutamente no,perchè garzie a dio son brutto di mio ,non ho bisogno di andar a rovinarmi tirando a destra e sinistra,l'ammazzofobia:ahhahahah,tanto al potere le donne con qualsivoglia governo non andranno mai e del declino del maschio chi se ne frega
    Bella accoglienza ha ricevuto il vostro Fausto all'università..vedi a tradire le proprie politiche per abbandonarsi al riformismo liberale..ehehehehehhhhehheeeheh!

  19. utente anonimo

    la fobia n.1 mi appartiene abbastanza, nel senso che ho paura di non poter essere indipendente e di rimanere senza soldi/lavoro, ma non c'entra nulla col mantenimento di certi standard. Voto 7.
    Le 2,3,4,5,6 non mi appartengono.
    La 7 un poco, voto 4.
    Ma poi io ho paura di volare!!!
    Ma devo abbattere questo timore, anche perchè ho volato più di una volta.
    Ciao.
    Laura

  20. FEOWYN

    ma diciamo che in tutte mi do un voto basso tranne nella 2( ci tengo a fare bella figura purtroppo) e nell'ultima(anche io ci tengo agli affari miei).almeno non sono sociofobica…

  21. Chit

    Vado, voto e spiego:

    1) nun me ne po' fregà de meno! Da anni ho imparato sulla mia pellaccia che c'è di meno materiale ma più importante di gran parte degli standard di benessere: voto 1

    2) Io NON appaio brutto, lo sono!?
    (voto: 2)

    3) è una malattia 'congenita', per questo nella vita ho imparato a crearmeli da solo gli stimoli 😉
    (voto: 2)

    4) Seeee, dopo Salvo Lima=Uomo dello Stato è la più grande bufala del dopoguerra (voto: 1)

    5) paura dei cinesi? Si, ok, sono moltissimi ma.. sono anche piccoli, sporchi, grassocci e tutti uguali; di cosa mai dovremmo avere paura?!
    (voto: 1)

    6) Dio volesse più donne al potere. No, nessuna paura di questo se non la paura che non succederà mai (voto:1)

    7) La privacy credo che sia andata a quel paese da tanto di quel tempo che avendo 40anni non so se l'ho mai conosciuta… (voto: 1)

    No, di queste paure non mi spaventa niente in particolare. L'unica che comincia a farmi un po' timore è la libertàfobia. C'è un ometto piccolo, pelato e un po' inaffidabile che va in giro a promuoverla ma "quella" si che mi fa veramente paura. A te no? 😉

    Un abbraccio

  22. moltitudini

    beh..ririspondo, in ogni caso.

    1) 4
    Non tanto per la paura di non raggiungere lo standard di benessere richiesto (non so bene quale sia) ma per l'oggettiva difficoltà nel riuscire a pagare le bollette a fine mese, nel dover necessariamente fare scelte, rinunce, sempre con la paura di non farcela, o di non potere materialmente permettermi molte cose, fosse anche dire "no, sti 30 euro per questo libro sto mese non posso spenderli".

    2)mah..potrei risponder 5..così come 1..sono così tranquillo rispetto a ciò che..vada per 1. 🙂

    3)su tale termine ebbi già modo di esprimermi criticamente quando il test apparve la prima volta.

    4) le radici del'islamofobia sono..un tantinello precedenti all'11/9.
    In ogni caso, rispetto a ciò che si intende comunemente per islamofobia, 0.

    5) ma per carità…1.
    Poi..non è un problea di cinesi o no ncinesi: il problema è che se pensassimo, e molti lo pensano, che la "crescita" sia un valore indiscutibile ed un modello cui anelare beh, è presto detto: è in sè un desiderio antidemocratico, perchè non sarebbe un modello sostenibile per tutti.

  23. Tisbe

    @moltitudini, il significato al 3 non gliel'ho attribuito io. Te lo dico perché so quanto tu sia sospettoso nei miei confronti per la mia presunta libertà di usare le parole impropriamente…
    @Chit, dipende da cosa si intende per libertà 😉
    @FEOWYN, 🙂
    @ Laura, caspita era fino a 5, non 10! :))))
    @TheLordOfTheBirds, non avevo dubbi oh oh oh
    @ viga, ognuno di noi in un modo o nell'altro è contestato… forse non pubblicamente ma lo è
    @ silvestre, beh, questa appartiene un po' a tutto a meno che non si sia figli di papà, o foerse anche a questi poveri…

  24. Tisbe

    @L, la 1 e la 7? Beh, in effetti sono quelle che ci toccano indivuidualmente
    @Pensatoio, interessanti le tue fobie 😉
    @vivazapatero, benvenuta 🙂
    @ermahico, quanto coraggio! Ma sei davvero così?
    @qualcosadiriformista, a ciascuno il suo, in questo caso a ciascuno la propria fobia…
    @ Elisa, queste donne vanitose 😉
    @ swamp, solo qualcuno? 😉
    @Giuseppe T., no no, questi sono neologismi
    @Batsceba, sei molto particolare, ma sei sicura di essere "umana"? 😉

  25. utente anonimo

    1) Pauperofobia – Il valore è 3 o 4, dipende dal periodo, dal mese, dagli imprevisti maledetti e inopportuni, dalla salute mia o di chi mi circonda, di chi mi è caro… paure e valori non sono fissi, sono pur sempre vivo ed in continuo movimento, tra l’inseguire i sogni ed il fuggire dagli incubi; ma il fatto che sia legato a doppio filo alle eventualità, alle circostanze, al fatto e al fato, la dice lunga sulla fragile e instabile situazione economica all’origine di questa mia fobia. Ovvero: quando una paura diventa realtà! Ma in quella realtà un po’ passa la sua percezione, perchè sei già troppo impegnato a reagirle, ci nuoti faticosamente nel mezzo cercando di non affogare, di restare a galla in qualsiasi modo, di non mollare (controlla il respiro e andrà tutto bene, fregatene se nuoti stile cane e non delfino e non ci fai bella figura..), cercando di non mollare tutto per lasciarsi andare giù e rinunciare ad una lotta senza fine, senza fine, senza fine, ogni giorno, ogni santissimo stramaledettissimo fottuto giorno, piegato fino alla scoliosi mentale per il peso quotidiano, giorno e notte, di non farcela, di essere da solo ad affrontare l’insostenibilità degli standard sociali ma anche di sopravvivenza: un tetto in affitto precario, la spesa al discount, le spese mediche a cui rinunciare, il veterinario inaccessibile, l’impossibilità frustrante di non poter aiutare chi ha bisogno di me, l’inutilità di un semplice aiuto morale e presenza incapace di risolverle problemi materiali e contigenti, duri come scogli altro che parole, come quello di uscire da un sistema sanitario pubblico che non trova soluzioni, che se ne frega…e non avere mai i soldi in tasca per una vacanza e anche quando capita di averli ci sono altre priorità, sempre altre priorità ed il solo prendere una pizza in compagnia di chi ami diventa un lusso……

    Mi sostiene il pensiero che c’è pur sempre chi è costretto da dare un 4 o 5, per non parlare di quelli talmente oltre cui il semplice proporgli un sondaggio sarebbe offensivo..

    Sono sicuramente sotto gli standard richiesti e ne sono sicuramente condizionato, anzi, schiacciato psicofisicamente. Resisto anche perchè so che non c’è un altro dietro di me se mollo ed il mondo non si fermerà ad aspettarmi: non rallenta neppure quando credo di non farcela porco mondo schifo! Quando mi sono fermato mi è passato sopra, ogni tanto una pacca sulle spalle a volte nemmeno, the show must go on..

    Nemmeno il tempo di elaborare un lutto per chi non ha gli standard del denaro e del relativo tempo libero…

    2) Quasimodofobia – Ossessione troppo costosa, fuori della mia portata. Capitava in passato, fa piacere … piacere, ma da qui ad accanirmi ce ne passa! Detesto il ricorso (l’abuso) alla chirurgia estetica per le implicazioni che comportano: spreco di soldi, ricchezza e ricerca scientifica orientata verso produttivi settori a scapito di altri, soluzioni avveniristiche per togliere microrughe con laser di ultima generazione (che vanno ripetute ogni 6 mesi o un anno poi), nuove tecniche e materiali per gonfiare tette, culi e labbra come canotti (creando una moltitudine di mostri e paradossali frutti per es. film ambientati nell’antica Roma o simili con personaggi con labbra che sembrano gonfiati con un mantice, ma si può pretendere credibilità e qualità?). 1 o 2 il voto, dipende dallo stato d’animo e quindi da come mi sento dentro. Di solito ho altro cui pensare..

    3) Atarassofobia – 0 spaccato. Bisogna essere troppo viziati per aver paura di non avere abbastanza stimoli. C’è un mondo di stimoli da scegliere, troppi per utilizzarli tutti, spesso inaccessibili solo per mancanza di denaro o tempo. Io non sono così snob.

    Ma posso essere atarassofobico relativamente ai rapporti relazionali.

    4) Islamofobia – Quale Islam? Come terrore irrazionale per il semplice fatto che esiste l’Islam 0, ma il terrorismo islamico è una realtà di cui tutta la comunità internazionale tiene conto e non entità astratta; rifuggo tutti i terrori irrazionali perchè li percepisco come imposizioni (auto-imposizioni) e non le sopporto proprio (sarei un pessimo militare, un pessimo osservante religioso, pessimo dipendente..). Se visualizzo l’Islam quindi non ho terrore. Se visualizzo uno degli amici islamici o virtualmente simili non ho certo terrore. Ce l’ho quando visualizzo il fanatismo che si legittima sull’Islam ma è l’estensione della paura di avere di fronte chi non offre possibilità al dialogo, alla tolleranza e ti offre solo l’alternativa della morte o del carcere, cioè è il terrore di ogni fanatismo in sostanza.

    Qualcuno ha detto: l’inferno è l’impossibilità della ragione (cit.).

    Valore 0 anche perchè, nonostante abbia riscontrato stimoli alla violenza leggendo un paio di volte il Corano e più volte la vita di Mouhammad, la battaglia contro il terrorismo passa indispensabilmente dall’azione di contrasto contro la tentazione dell’islamofobia e dalla resistenza di trincea a difesa dell’Islam più illuminato, capace di dialogo, volenteroso nella tolleranza. Gli islamici devono esistere e sopravvivere al fanatismo e all’islamofobia così come i tedeschi al nazismo, gli ebrei all’antisemitismo, gli italiani al fascismo, i cristiani a coloro che hanno ucciso in nome di Cristo (bestemmia più alta immaginabile non ce n’è..) o alla loro persecuzione ecc.

    5) Sinofobia – Se avessi un’azienda forse…0! Se lavorassi in un’azienda italiana a rischio a rischio 5. La cultura millenaria cinese pre-maoista è affascinante, è giusto che emerga in tutto il suo splendore millenario di arte, saggezza ed ingegno.

    6) Amazzonefobia – Non percepita, forse perchè tutto questo potere non c’è? Anzi, l’idea di un’amazzone è per certi versi eccitante..

    7) Oicofobia – 5 ma solo perchè non è previsto andare oltre. L’intimità è per me vitale (anche dei sentimenti). Con essa la privacy: solo io devo decidere cosa far passare fuori e a chi!

    Tutti i punti eccetto il primo spesso hanno valore 0 per lo schiacciamento conseguente alle spiegazioni date per il 1° punto.

    Come tutti i test, rifacendoli in momenti diversi non necessariamente si darebbero le stesse risposte.

    Per esempio in questo momento, dovrebbe essere stato così, se non avessi fatto uno sforzo:

    1) idem come sopra.

    2) 3) 4) 5) 6) 7): ma cosa ca@@@ vuoi che me ne freghi in questo ca@@@ di situazione di mer@@ in cui mi trovo put@@@@ la miseria fanc@@@ a tutto @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ @@@@ @@@@@@!!!!

    E non ho nient’altro da aggiungere sull’argomento.

    Alieno

    P.S.: avete un neurologo sottomano? Uno bravo però… così bravo che non si fa pagare, tanto per non peggiorare la situazione…

  26. utente anonimo

    Temo che vi siate dimenticati di una paura all'ordine del giorno, che scaturisce alla semplice vista di un paio di ragazzi abbracciati,
    di una qualche tenera effusione fra due donne:

    La DICOfobia!

    salutationsss

  27. Tisbe

    @lavalanga, a quanto pare le donne sembrano più immuni 😉
    @ ermahico, sì, sì, comprendo 😉
    @ Alieno, neurologo? ti basta un'infermiera psichiatrica?
    @moltitudini, finalmente un sorriso tutto per me
    @guerrilla, ah ma quella è per i clericali 😉
    passerà passerà

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