Ernesto

Dopo la sfilata, tutta la giuria si è ritrovata a casa del presidente, me compresa. Appena varcata la soglia del cancello ho intravisto un bell’esemplare di gatto e poiché non riesco ad essere insensibile al fascino indiscreto di un felino, mi sono precipitata ad accarezzarlo. E così l’ho pure battezzato: l’ho chiamato Ernesto.

Qualche mese dopo, mio fratello incontra il presidente, il quale gli dice di avere un gatto e aggiunge: "Tua sorella l’ha chiamato Ernesto". E mio fratello senza esitazione risponde: "Se l’ha chiamato Ernesto, allora, è un gatto rosso!".

Il gatto è rosso

9 commenti su “Ernesto

  1. utente anonimo

    Ernesto! Anche io avevo un gatto ch si chiamava (che ho chiamato) Ernesto! Ma non era rosso però ehehe. Chissà perchè.. 🙂
    Lo avevamo chiamato così perchè il nome ci dava l'idea di una persona un po' ottusa, un po' tonta ed il gatto, poverino lo era un po' tardo. Ma considerato quello che ha passato prima che lo raccogliessi era anche troppo se era vivo.
    Mi mancheranno lui e le sue scoperte dell'acqua calda, delle stesse cose come se fossero sconosciute, delle sue liti con la sua immagine allo specchio.
    Ernesto, che ricordi… che tristezza però..
    spero sia sereno e felice adesso, povero piccolo Ernesto
    Alieno
    P.S.: divertente la tua storia 😉

  2. Raqqash

    Belli i gatti rossi, ma spesso sono un po' intrattabili. Almeno, tutti quelli che ho conosciuto lo erano. Oppure gli piaceva molto scrivere con le unghie sulle mie mani 😉
    Buon Uik End 😉

  3. spartacusdue

    OT. non so come mai, io ricevo commenti, e riesco a rispondere nello stesso popup. Boh! Mandameli per e-mail, poi l'inserisco io… Buona domenica e… dimenticavo una duplice carezza ad Ernesto (la mia gatta si chiama Smilla)

  4. moltitudini

    riallacciandomi all'anonimo qui sotto..quando andai con il mio primogenito, marx, dal veterinario, dopo tutta una serie di battute (il prossimo, lenin?) , il dottore non si trattenne dal fare ironie -di certo sgradite al micio non tanto per ragioni ideologiche quanto…materiali – sul nome Castro, che di certo per un felino è maleaugurante!!!

  5. Tisbe

    Quante cose vi sono venute in mente
    da Ernesto Che Guevara chiaramente rosso eheh!
    a Oscar Wilde… in quanti modi può leggersi una storia 😉

  6. utente anonimo

    Quando si scelse il nome Ernesto, non avevamo assolutamente pensato al legame con il Che.
    Operare scelte politiche anche nel dare i nomi agli animali non mi è mai venuta in mente come cosa (non lo farei nemmeno con un figlio infatti).
    E poi l'indole del gatto era talmente buona, ingenua fino all'esagerazione, che il riferimento sarebbe stato impossibile.
    Ed anche volendo giocare scherzosamente sui contrasti, mi sarebbe sembrato di offenderlo associandolo ad una persona così spietata, un assassino (non credo ci siano molti gatti che si chiamino Hitler o Stalin), ma qualche settimana fa ho visto due ragazzi che richiamavano il loro cane a passeggio Osama.
    Non sono riuscito a leggere l'intento, ma mi è sembrato di pessimo gusto in ogni caso: se in favore di Osama, come tributo, il cane è una delle espressioni più tradizionali e antiche per definire il prossimo in modo dispregiativo, per i mussulmani, quindi l'offenderebbe.
    Se in sfavore di Osama, mi sembra una grave offesa per il cane.
    Boh.
    Certo che la gente è proprio strana a volte, anche se detto da un alieno non è che suoni convincente come affermazione, ehehe
    Alieno

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