Harry Belafonte definisce Bush “il più grande terrorista del mondo”

Il cantante statunitense Harry Belafonte ha dichiarato che non si pentirà mai di avere definito il presidente nordamericano George W. Bush “il più grande terrorista del mondo, per la sua decisione d’invadere e occupare l’Iraq, si legge nel quotidiano The Guardian. […]

Anche l’attrice Susan Sarandon ha denunciato la  repressione negli Stati Uniti, durante una conferenza stampa offerta a Madrid, contro coloro che non sono in accordo con il governo di Bush. La Sarandon, che ha vinto un Oscar con il film  “Il morto che cammina”, ha affermato che se esprimi opinioni politiche o sociali differenti da quelle sostenute da Washington, a Hollywood ti condannano ad una sorta di ostracismo e la stampa affibbia nomi poco amichevoli come: “Amichetto di Bin Laden”. E’ possibile leggere l’articolo completo su Granma

15 commenti su “Harry Belafonte definisce Bush “il più grande terrorista del mondo”

  1. utente anonimo

    Ahahhah! Che fesserie!

    Comunque Granma che denuncia la “repressione del dissenso” negli Stati Uniti è il massimo!

    Kilombo sempre più in basso!

  2. Tisbe

    e vabbé tanto gli ANONIMI più in basso di quello che sono non possono scendere, incapaci come sono di giocarsi la faccia per supportare le proprie IDEE

  3. Tisbe

    @anonimo, le tue idee fanno schifo a tal punto che non sei disposto a mettere in gioco la tua persona per difenderle? In fondo in fondo mi fai tanta infinita pena

  4. utente anonimo

    Anonimo, ha ragione Tisbe, se non ti esponi vuol dire che le tue idee sono spazzatura per te stesso!
    Ti vergogni delle tue idee?

  5. utente anonimo

    Che negli Stati Uniti le critiche all'amministrazione Bush siano "censurate" dalla stampa è una fesseria enorme, basta leggere le edizioni on-line di uno qualsiasi dei quotidiani della stampa liberal o guardare programmi tipo lo show di David Letterman (in Italia su RaiSat Extra).
    Che questa presunta "censura" sia denunciata proprio da Granma, foglio di regime di un paese in cui la repressione del dissenso ad opera della dittatura castrista è una realtà, è paradossale.
    Che questa denuncia falsa e ipocrita sia ripresa in maniera acritica da una blogger che fino a quelche giorno fa era nella redazione di Kilombo è avvilente.

    Nick

  6. utente anonimo

    se sei contro la censura, perchè censuri me?
    e se credi a bellafonte perchè citi anche gramma?
    anonimo ?perchè si!

  7. utente anonimo

    "a me interessa quello che ha detto Belafonte, non Granma. Non so se è chiaro."

    Si si, è tutto chiarissimo…

    Nick

  8. utente anonimo

    'Azzo, se lo dice Harry Belafonte..

    Aspettiamo pero' di sentire l'opinione di Perry Como, dai.

    Tisbe, hai fatto l'ennesima figura di mmerda.

    Ernesto Calindri

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