Il testamento spirituale del Pergolesi batte nel cuore di Avellino

Il volto in lacrime della Madonna davanti al Cristo martire sarà evocato, durante la settimana della Passione, dalle note struggenti dello “Stabat Mater” del Pergolesi. La commovente interpretazione, che rappresenta il testamento spirituale del compositore, avrà luogo nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli in Avellino, mercoledì 4 aprile alle ore 19.30, e sarà preceduta da Arie Liturgiche quali l’Ave Maria di Shubert, Pietà Signore di Stradella, il Largo di Haendel e l’Agnus Dei di Bizet. Il Maestro Massimo Buonavita dirigerà l’Orchestra da Camera di soli Archi. Solisti dello Stabat saranno il soprano Irma Irene Tortora e il contralto Elena Sabatino; al Basso Continuo (Organo), si esibirà Antonio Smaldone; le Arie Liturgiche, invece, saranno cantate dal tenore Ennio Capece e dal Soprano Keiko Kamegawa. Il tutto sarà impreziosito da un coro femminile. La direzione artistica del Concerto di Pasqua è stata affidata alla competenza del Maestro Carmine Santaniello.
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Nella foto, un momento della conferenza stampa nella Sala Grasso di Palazzo Caracciolo

7 commenti su “Il testamento spirituale del Pergolesi batte nel cuore di Avellino

  1. utente anonimo

    Bellissimo. Lo Stabat Mater del Pergolesi! Confermo davvero la sua carica emotiva, struggente (ben detto Tisbe, proprio azzeccato).
    E notevole anche la cornice (addirittura il Largo di Haendel.. un repertorio mica facile a trovarsi dal "vivo").
    Consigliato: a tutti quelli che possono andarci, beati loro, perchè è un viaggio assicurato, lasciandosi trasportare dalla bellezza della melodia, dalle note e dalle voci, per riflessioni interiori complesse, che sono dolore, pietà, dolcezza, un vero infuso di emozioni struggenti.
    Sconsigliato: a chi ha pregiudizi per il repertorio classico, per la cornice liturgica cattolica, per chi va a vedere tutti i film di Cristian De Sica, Boldi con controno di tette, culi e banalità ritrita da decenni e riesce pure a divertirsi puntualmente e per chi non è capace di ascoltare soltanto, ma davvero..
    Alieno

  2. utente anonimo

    Che bello.
    Non avevo dubbi per la musica e i canti, ma sono felice per l'evidentemente validissima esecuzione.
    Invece di rosolarmi nell'invidia, ho rintracciato qualcuno di quei brani tra i miei cd e li ho ascoltati, commuovendomi.
    Ma dal vivo è davvero tutt'altra cosa (specialmente quando ci sono voci e cori).
    Idealmente, tra gli applausi nella standing ovation, c'era anche il mio.
    Buona giornata.
    Alieno

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