10 anni fa la prima risoluzione contro la pena di morte

Il 3 aprile del 1997 la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani approva la prima risoluzione contro la pena di morte.

Non smettiamo di combattere per sradicare questa soluzione macabra da tutto il pianeta.

50 commenti su “10 anni fa la prima risoluzione contro la pena di morte

  1. utente anonimo

    Oggi più che mai, la morte sembra essere strumento di vendetta, di minaccia, di soluzione (anche per problemi "condominiali"..), di legittimità ideologica, politica o religiosa…
    Ma io dico:
    come può esserci un'idea sincera di pace presso coloro che praticano la pena di morte, nella loro casa?
    Come potrei credergli davvero?

    La strada iniziata è quella giusta e
    molta è ancora quella da percorrere;
    ma non è un motivo per desistere,
    è un motivo per continuare.

    C'è – è la mia impressione – una recrudescenza della violenza e dell'uso della pena di morte quasi a contrapporsi, come a compensare la sua scomparsa ed il suo abbandono altrove.
    Si deve combattere affinchè trionfi la cultura della Vita, non l'apologia della Morte che, purtroppo, avrà comunque il suo tributo di innocenti.
    A tutto c'è rimedio, fuorchè alla morte.

    Quando si uccide un condannato a morte, compiamo con calma e consapevolezza, un gesto irrimediabile.
    Come si può accettare questo e sentirsi ancora innocenti e nel giusto?

    Alieno

  2. utente anonimo

    e al di là di tutte le idee che uno può avere, come si può accettare di avere tra le pene da infliggere quella della morte, quando per definizione la giustizia umana è fallibile? Assurdo. Ammazzare e poi rendersi conto che si è sbagliato: una possibilità aberrante.

    laura

  3. d4rkcloud

    x Alieno: chi pratica la pena di morte non cerca pace, ma vendetta mascherata da giustizia.
    E questo chiude qualunque ulteriore ragionamento, temo.

  4. utente anonimo

    d4rkcloud: vendetta mascherata da giustizia. Vero, spesso è così.
    Per altri è un buon deterrente, il migliore.
    La cosa grave quindi, è che per un motivo o per un altro la pena di morte diventa strumento di giustizia.
    Ed è grave per quello che rimarca Laura, la fallibilità della giustizia (e direi anche proprio dell'uomo) ed anche sotto quello morale, almeno per chi è cresciuto o si è costruito una cultura della vita e del suo rispetto.
    Tutti dobbiamo morire, la morte è ineluttabile ed inscindibile dalla vita, si sa. Ma quando un uomo muore a causa di un altro uomo, quello che potrebbe essere cosa naturale diventa tragedia, orrore e offesa alla vita.
    Sulla logica della guerra non mi sento di discutere, troppo ampio il discorso e troppe le radici in cui attinge la storia dell'uomo da sempre. Non saremo vivi se un domani la logica della guerra potrà essere messa da parte, se mai accadrà. Non abbiamo attualmente la possibilità di escluderla in maniera condivisa, obbligando al ripudio chi la guerra te la fa: puoi solo difenderti! Ma sulla cultura della pena di morte credo ci siano molte brecce e che molto lavoro si possa fare con insistente tenacia nel condannarla in maniera sempre più ampia. Oggi per entrare in Europa non si può portarsi dietro questa cultura della giustizia e certi diritti sono obbligatoriamente riconosciuti. E' un sistema che può espandersi per combattere tutti quei paesi che ne fanno ampio uso (in primo luogo molti paesi islamici) e molti che ancora restano i baluardi di questa giustizia blasfema e incivile (alcuni degli Stati Uniti, Cina ecc).
    Al retaggio barbaro, primitivo o biblico (occhio per occhio..) o coranico, bisogna cotrapporre valori più alti con una condanna ferma, forte senza cessioni al relativismo.
    Non è la mia cultura che ritengo migliore delle altre, ma la Cultura della Vita più di quella della Morte.
    Ed io, da vivo, voglio far parte della prima.
    Da morto forse, cambierò idea, pazienza.
    😉
    Alieno
    P.S.: fantasia ma… sarebbe bello se rifiutassimo di avere rapporti commerciali o altro con chi si ostina a difendere la pena di morte! "Fai come vuoi, ma se vuoi entrare nella nostra casa e farci entrare nella tua, togli quello schifo!"
    Non sarebbe stupendo?
    A me sembra bellissimo il sogno, ma figuriamoci, c'è gente che ancora compra pellicce..
    Dov'è la necessità di comprare pellicce oggi?
    E di applicare la pena di morte oggi?
    Figuriamoci!

  5. utente anonimo

    In una lettera inviata al Blog di Beppe Grillo, Marco Travaglio ha invitato i Calabresi seguire l'esempio dei cittadini della Basilicata, promuovendo delle iniziative in difesa di quei magistrati che fanno il loro dovere.

    Lo staff di Montebello Ionico Blog News, aderendo a questo appello ha deciso di lanciare la petizione online:

    Per una giustizia equa

    ( La puoi trovare all'indirizzo: http://www.petitiononline.com/monbpet/petition-si
    Affinchè la petizione abbia successo chiediamo il tuo aiuto per dare massima diffusione all'iniziativa.

    Testo della petizione:

    A: Istituzioni, stampa, societa' civile
    Nel tentativo di evitare che la giustizia Calabrese soccomba definitivamente, investita dagli eventi di questi ultimi giorni

    NOI CITTADINI CALABRESI

    rivendichiamo il diritto ad avere una giustizia equa e chiediamo che si faccia piena chiarezza sulla vicenda dei presunti abusi che il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, avrebbe compiuto nei confronti del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi De Magistris.

    Rimango in attesa di risposta (montebelloblog@email.it)

    Un abbraccio Bernardino

  6. utente anonimo

    TheLordOfTheBirds: potrebbe, ma non vorrebbe!
    Il mio era solo un sogno, pura utopia, perchè "gli affari sono affari" in fondo ,è la regola che muove il mondo. E spesso è l'unica regola.
    Prendi il caso dell'Iran: siamo tutti d'accordo sul fatto che bisogna bloccarne l'arrivo alla tecnologica nucleare. Siamo determinati su questo punto. Figuriamoci, il nucleare ad un pazzo come il suo attuale leader, con i precedenti che ha come giovane rivoluzionario terrorista khomeinista e con l'attitudine a fomentare l'odio e l'odio, a parole auspicando e invitando alla cancellazione fisica di Israele e a fatti, armando la mano di terroristi in Iraq o quella degli Hezbollah.
    Si, però poi, chissà perchè, tutti ci fanno affari, tutti!
    Gli facciamo l'embargo a quel criminale per scoraggiarlo nel suo progetto nucleare, certo. Però lui se la ride. Ed anzi, si permette di dirci che a rimetterci sarà chiunque gli si metterà contro. Europa inclusa, Italia inclusa che vota per la risoluzione per l'embargo e poi ci fa affari che è una bellezza.
    Ahmadinejad ci ride in faccia, a noi occidentali che ufficialmente facciamo i risoluti pieni di ideali e buoni propositi e di nascosto supplichiamo che gli affari continuino senza interruzioni.
    E questo caso riflette bene l'ambiguità del sistema "civile occidentale", la sua ipocrisia e la sua debolezza morale, che gli integralisti assassini islamici possono facilmente additare al disprezzo, umiliandoci e dando invece prova, nei loro progetti disumani e criminali, di molta più coerenza di quanto noi possiamo vantare. Coerenza che è, tra l'altro, molto utile anche a fare proselitismo presso i terroristi, fornendo in opposizione alla nostra cultura del denaro, la dimostrazione della nostra corruzione morale provata.
    Ci sarà quindi più facile discettare, filosofeggiare, fare moralismo e condannare giustamente la pena di morte (ed è doveroso), ma l'ostacolo ed il rallentamento conseguente al raggiungimento dell'obiettivo sarà sempre quell'incoerenza, quella farsa con cui ci distinguiamo: "gli affari sono affari".
    La logica del denaro è ancora troppo forte e radicata perchè possa vincere su quella dei valori morali, che spesso pieghiamo o rendiamo silente per adattarla alla prima.
    Motivo di più per opporsi con ogni altra forma possibile di espressione alla pena di morte (ed a tanto altro) laddove manca la possibilità di farlo sostanzialmente nel modo più concreto: prendendo le distanze.
    Vedi, io penso che sia legittimo, per dire, che io tenga distante da me una persona malvagia e violenta, che lo condanni moralmente e non lo annoveri certo tra i miei amici.
    Il fatto è che, nella realtà poi, c'è quella regola "gli affari sono affari" che non esprimono certo la mia posizione a livello più esteso, nè quella di molti come me e come te.
    Nella realtà, per fare affari si è tutti amici o si cerca di restarlo, o lo si è di nascosto.
    L'Italia (come gli altri) non può e non vuole smettere di fare affari "solo" perchè i valori morali dell'altra parte sono discutibili.
    Il denaro non ha odore alla fine.
    Nemmeno, pare, quell'odore di morte che spesso lo macchia un po'.
    Alla peggio, una bella lavata con qualche moralismo di facciata, con un po' di retorica di quanto "siam buoni" come ammorbidenti profumati ed il problema è risolto.
    Sono convinto che l'Italia non sia peggiore di altri, ma più che da insegnare ha ancora molto da imparare.
    Come gli uomini.
    Alieno

  7. utente anonimo

    Perlinavichinga: già, speriamo sempre, non solo quando c'è una commemorazione, non solo quando sono delle parti e non delle altre ad applicarla.
    Fare una ricerca per vedere CHI applica la pena di morte è facile, è accessibile a tutti. Però io continuo a vedere più potenti manifestazioni di dissenso quando si parla degli stati Usa che la applicano, verbali mugugni quando è la Cina, completamente assenti i rimproveri e le condanne per le quotidiane esecuzioni che buona parte dei Paesi islamici applicano, indisturbati anche da vocine timide contrarie.
    Perchè?
    Paura? Paura che si incazzino di più?
    Mi ricorda tanto l'atteggiamento (che non ho mai capito e mi ha sempre fatto imbestialire) che accade quando due parti litigano o si picchiano! Il mediatore, il pacificatore del momento, va sempre da quello che sembra più ragionevole, che magari non ha neppure cominciato la lite, a dirgli "dai, smettila…"
    Mica dall'altro, dal più violento, dalla testa calda, no, da quello che ascolta e sembra ragionare.
    Sarà anche logico, ma a me non lo sembra troppo e soprattutto mi pare una boiata irritante.
    Rompere le palle al Texas perchè l'abbozzi con quella schifezza è giusto. Spiegatemi perchè non si fa coerentemente e insistentemente con tutti gli altri.
    Ora c'è un impegno europeo contro la pena di morte.
    Ma quest'impegno, a chi andrà a dire "dai, smettila.."?????
    Voglio proprio vedere.
    Alieno

  8. utente anonimo

    alieno penso che l'impegno contro la pena di morte sia uguale verso tutti i paesi da parte di associazioni serie come A.I. da sempre.
    Il fatto che può causare più o meno eco nei media probabilmente è causato dal fatto che gli USA si definiscono paese democratico tanto da assumersi il ruolo (ipocrita) di esportatore di democrazia ( contraddizione in termini) ed in più si fanno formalmente esempio di rispetto dei diritti umani; oltre ad essere un paese con cui l'Europa meglio dorebbe poter colloquiare.
    Gli altri paesi sono in situazioni di minor rispetto dei diritti civili e umani e quindi magari fa meno "scalpore" (sempre a livello dei media, non certo per chi combatte queste battaglie) l'esistenza di certe "pratiche".
    laura

  9. utente anonimo

    Laura, io sono stato un grande sostenitore di Amnesty International anche in tempi non sospetti, cioè quando facevo andavo a scuola (medie e superiori) e ti posso dire che allora c’era sì un gran darsi da fare per l’impegno politico tra studenti, ma A.International era di molto snobbata da ogni parte, se non per farci il temino in classe o poco altro. Però poi, a distribuire volantini ed informazione o proporre appelli ai Prof. si restava in pochi.

    Ma pazienza. C’era una cosa bellissima che mi piaceva di A.I.: la sua non appartenenza politica.

    Il suo essere non cavalcato politicamente, da una sola parte politica magari, mi sembrava un’ulteriore conferma della sua serietà e genuinità di intenti, mentre altri “impegnati” si crogiolavano, manco fossero reduci folli ed invasati, sulla possenza dei marines o dell’armata rossa e sulle virtù militari di questo o quello schieramento o sui modelli da emulare ed importare dello Zio Sam o del Baffone (senza contare quelli a cui nessun tema sociale o politico interessava proprio, gruppo che è sempre stato ampio e sempre lo sarà, dedito spesso al nulla ed all’inutile come fosse l’ideologia più naturale).

    Beh, cara Laura, nel tempo ho perso quest’idea di serietà e di equità. Anche A.I oggi è quanto meno sospetta e, quando non lo fa anche più esplicitamente, manifesta sue preferenze politiche che io non posso condividere in virtù di quello che credevo dovessere il fine sempre in primo piano: i diritti dell’uomo!

    Preferenze che se va bene, esprime sottilmente come fa qualsiasi Tg schierato (e lo sono tutti), cioè con le priorità, mettendo in cima qualcosa e riducendo al margine, o facendo scomparire del tutto, qualcos’altro.

    E’ un’opinione costruita nel tempo e non nata in un botto.

    Ma facciamo un controllo aggiornato, hai visto mai, le cose cambiano a volte..

    Apriamo oggi, giovedì 5 Aprile 2007 il link http://www.amnesty.it

    ovvero il sito della sezione italiana.

    Fatto?

    A questo punto, se non avete una connessione malefica come la mia, il cui compito non è, certo quello di connettere (sarebbe troppo banale eh), ma farti delirare cadendo inesorabilemente verso mondo della pazzia in cui la rosa la accetteresti solo per fare una colonscopia a Cristicchi, dovrebbe essersi aperta una bella pagina che, a tutto schermo condanna Guantanamo in questi termini “5 ANNI DI GUANTÁNAMO,

    5 ANNI D’INGIUSTIZIA.

    Partecipa alla campagna di

    Amnesty International per

    “CHIUDERE GUANTÁNAMO,ORA!”

    Giustissimo, per carità.

    5 anni sono tanti. Troppi.

    Però ti viene in mente che altrove, da sempre….

    Va beh, andiamo avanti, anzi, si tratta di aspettare perchè automaticamente il tutto si reindirizza alla home page del sito.

    Fatto? (giuro che non ho la felpa rossa, nè le forbici, nè il vinavil..)

    Leggiamola questa pagina.

    Si parla di:

    Premio a S. Bersani.

    Appello per non far sabotare procedure Onu.

    Vietnam: A.I adotta cyberdissidente.

    Abu Omar: commenti.

    EUROPA: discriminazione in Europa (quale peggior posto al mondo di questo eh).

    Tutto questo il colonna a sx, tra le News. Mah. Forse troverò qualcosa di più al centro o a dx della pagina, vediamo…

    Al centro, in primo piano: chiudedere Guantanamo Ora! Commenti, rapporti e appelli a favore di due reclusi che hanno subito torture (lodevolissimi appelli per i quali c’è la mia indiscutibile approvazione ed indignazione). Attenzione, è gente che la tortura ha cominciato a subirla in Pakistan prima ancora che a Guantanamo, ma di questo appena si accenna e non risultano iniziative volte a far sì che questi deprecabili eventi non ricapitino. Che so, un appellino al governo Pakistano per dire… macchè, nulla! Solo contro gli Usa!

    Ok, si prosegue, ora verranno fuori tutti di certo, cinesi, coreani, islamici integralisti che fanno della pena di morte un normale strumento di giustizia…

    Si legge:

    Invisibili: rapporto per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla detenzione in italia di minori immigrati. Ebè, si sa che l’Italia è uno dei peggiori posti al mondo, sul quale tutti sono pronti a sputarci sopra, italiani per primi. Mah.

    Sulla destra si parla di violenza sulle donne (tema sempre attuale prutroppo). La mia impazienza si fa forte. Scorro velocemente argomenti (e luoghi interessati, perchè era questo lo scopo..).

    Italia, Costa d’avorio, Repubblica Democratica del Congo, Iraq… Iraq? Stai a vedere che almeno di striscio si parla della violenza fanatica coranica o di quegli abominevoli episodi di giustizia tribale dove tribunali improvvisati (e solo maschili), in nome di Allah lapidano donne adultere (o presunte tali), impiccano gay, apostati ed altre cosette che accadono indisturbate nelle zone non urbane…

    Macchè! La notizia è della liberazione di due sorelle ingiustamente arrestate dalla sicurezza governativa (quindi filo-Usa volendo). Te pareva.. giusto eh? Però che cavolo, ci speravo in una menzioncina sulle barbarie, un appelluccio, un reportage..

    Poi si prosegue con Rwanda, poi…FINITO! Finito? E la CinaNordCoreaPaesiIslamiciPenaDiMorteFlagellazioniTaglioDelleMani dove cazzo sono?

    Sono “guariti”? Problemi risolti? E non meritava una notizia a tutta pagina una tal notizia? Viene il dubbio che non sia risolto un bel nulla. Anzi, ne sono certo.

    Ecco, Laura, l’esempio di quelle scelte politico-editoriali che mi fanno incazzare e che mi possono far sembrare presuntuoso (e chi sei tu, per criticare addirittura Amnesty International?) e che però a me risultano oggettive e riscontrabili da chiunque voglia aprire gli occhi e fare lettura critica delle cose (mica solo dei quotidiani..). Giuste le battaglie, ma le altre?

    Qual’è il criterio di scelta? Io credo sia intuibile e corrisponda al pensiero che ho espresso nel precedente post. Un criterio ingiusto, fazioso, che fa incazzare per la vigliaccheria o per la strumentalità.

    Vogliamo dare un’altra opportunità per dimostrare “l’equidistanza” (prestito d’Alemiano) di A.I.? Ok, connessione permettendo si clicca l’angolino con la scritta piccina e dimessa in basso a dx, “altre campagne”.

    Sicuramente qui le troveremo tutte, ah sì, Perdio! CinaCoreaUnioneSovieticaPaesiIslamLeggeCoranicaDiStatoEcc. ora saltan fuori, ci mancherebbe mancassero tutti quei posti che ci fanno un pochino felici d’essere in Eu, in IT, ma pochino eh? Perchè qualche diritto in più credo ci sia da questa parte (e volendo anche negli Usa, a dirla tutta).

    Fatto?

    Non è una pagina, è una conferma!

    Una paginetta sulla tortura che, si legge, è applicata in ben 132 Paesi.

    Però non si dice quali. Il navigatore ha ben impresso, avendo seguito il percorso che ho fatto io dei nomi: Usa, Usa, Usa, Italia e qualcos’altro, chissà cos’era, Congo? Rwanda? Beh, da quelle parti insomma. Nient’altro. Quindi è ovvio che per arrivare a 139 Paesi si deve ricontare gli stessi? O comunque torturano ma molto meno e molto più delicatamente di quanto torturiamo noi in Italia o a Guantanamo? Si, ci sono 137 Paesi che applicano la tortura (e non parliamo della pena di morte), ma lo fanno malvolentieri, sicuramente solo per il cattivo esempio che diamo noi e Usa, ci giurerei! Lì son tutti buoni dalla nascita, mica stronzi come noi fino alla morte! Ci sono costretti a torturare o a condannare a morte poverini.

    Diamo un’altra possibilità alla serietà di A.I.? Andiamo a vedere i dettagli sulla destra, ai temi principali: chi sono le vittime?

    Donne e bambini, vittime di militari e discriminazioni, immigrati, i Rom.. e poi un vago “Altrove (si ma dove cazzo?) come in paesi dell’America Latina o dell’Africa meridionale, basta un’identità sessuale percepita socialmente come sbagliata per essere torturati.

    Sia mai che si parla dell’applicazione più feroce e dissennata del Corano. O della Cina o… nooooo, “altrove..”, “identità sessuale percepita…”

    Quanta delicatezza.

    Il toro per le corna solo per Guantanamo, lì i riferimenti e gli appelli sono chiarissimi. Giusti eh? Però solo lì tutto è chiaro. Non fa un po’ schifo? A molti no, a me molto.

    Ancora? Allora si clicca su “l’impunità”. Dove ci spiega che la prima regola che permette l’impunità e di “non far sapere” che la tortura esiste, dimodochè, con la denuncia, si possa arrivare a condanne e processi internazionali, unico modo serio ed efficace…

    AAAAH! Ma guarda da che pulpito! E noi cosa abbiamo appreso da questo sito? Abbiamo scoperto CHI sono i responsabili della tortura senza nascondere nulla perchè non siano indisturbati e impuniti? Certo. I responsabili sono Usa, Italia ed Europa più qualcun’altro, non si ricorda bene quale o non si dice, che da soli RAPPRESENTANO 139 PAESI in CUI SI APPLICA LA TORTURA!!

    Come no. Avessi letto una riga, dico una, sugli orfanotrofi cinesi o la dentenzione di dissidenti di ogni tipo (e non mi si venga a dire che le carceri italiane siano peggiori di quelle lì) o sul fatto che al confine si spara sul tibetano come fossero piattelli e non parliamo delle altre realtà…

    Non basta? Si clicca su “metodi di tortura” dove ci si illumina sulla capacità di adottare l’hi tech al posto dei vecchi rudimentali ma buoni vecchi e sani strumenti di tortura medievali. Ora siamo molto più viscidi e malvagi, mica sinceri e genuini come quando si mangiava la pasta fatta a mano della nonna!

    Una vera disgrazia. Naturalmente non troverete nessuna menzione sulla CinaCoreaPaesiIslamiciShariaCoranoSenzaPietà e via discorrendo. Nè un appelluccio. Nè una riga di solidarietà, uno spunto di riflessione da portare con sè, in un attimo di meditazione sul cesso, tra un Vanity Fair o una Gazzetta dello Sport o le parole crociate o lo scoprire tardivamente come ogni volta che la carta è finita proprio ora che è…

  10. utente anonimo

    segue post precedente>>

    un problema alzarsi..

    Niente!

    Il navigatore avrà stampato negli occhi il simbolo di A.I. in mano alla Statua della Libertà (pagina iniziale), la candela pietosa circondata dal filo spinato da sempre suo simbolo, avrà ben impresso USA USA USA EUROPA ITALIA e nient’altro.

    Forse mi è sfuggito qualcosa? Anche se fosse lo squilibrio e la faziona parzialità è ormai disgustosamente provata.

    Però, per finire in amarezza, clicchiamo pure sull’ultima cosa cliccabile rimasta, credo: “pubblicazioni”:

    si consiglia l’acquisto di 4 libri,

    uno su Abu Ghraib (ma và..), l’altro è “La TORTURA IN EUROPA” (sto per vomitare..), ancora “Non sopportiamo la tortura” con la sempre apprezzata etnico-esotica prefazione di Luis Sepùlveda (l’etnico tira sempre ed infatti costa di più ehehe), infine l’ultimo briefing “La tortura del mondo”… stavolta ci sarà, il mondo è ben più ampio dell’Europa e degli Usa, anche nel male, leggo la didascalia: no, nulla, solo un discorso di L. Sepulveda.

    Capito cara Laura? Non sono d’accordo con quello che dici. Nell’immaginario delle persone vengono inoculate parti di verità (e non sono verità le porzioni strumentali) e la superficialità, l’incapacità critica, il disinteresse o la faziosità ideologica, partitica o religiosa fanno il resto.

    Il concetto che dici “gli altri paesi sono in situazioni in cui i diritti sono minori” è proprio quello che mi irrita, che mi disgusta e che dicevo quando si va a dire al più ragionevole, al più saggio delle due parti “dai, smettila ora..”.

    Ma il messaggio che passa non è che gli Usa sono più ragionevoli e buoni, nooooo, ma più criminali (è di moda chiamarli terroristi figurati).E non è come dici tu, che “fa meno scalpore”: è che non si danno notizie, non si fanno manifestazioni, nè appelli, nè propaganda dall’altra parte, come si fa a fare scalpore? Se ci fossero appelli contro CinaCoreaPakistanIndonesiaCoranoSenzaPietàTribale lo scalpore ci sarebbe eccome! Uno scalpore ENORME! Non fosse altro perchè sarebbe la prima volta che si è coraggiosi nelle proprie idee e pane al pane e vino al vino, si chiamano le cose con il loro nome, senza viltà o peggio!

    Pensaci. Fa scalpore una “piazza anti-Usa”? Ma dai, non dico sono all’ordine del giorno, ma…

    Pensa ad una Piazza manifestante contro gli islamici folli che lapidano, decapitano, impiccano in nome di Allah, o contro la Cina e gli altri.

    Scalpore? Sarebbe una polveriera. Ma illuminante, per la prima volta!

    Si sarebbe costretti a scegliere, per cominciare, da che parte stare, se davvero contro la tortura e la pena di morte, oppure solo se fatta da alcuni e non da altri.

    E ci sarebbe una bella scrematura, credimi.

    C’è insomma, un complice, disgustoso opportunistico silenzio nel puntare il dito da una parte e non dall’altra. E molta vigliaccheria.

    Non venirmi a parlare di serietà di A.I., un tempo per me era un mito!

    Poi sono cresciuto, ho imparato a vedere ed ascoltare tutto, ad usare i due soli neuroni che ho e che faticano ad andare d’accordo.

    Non parlarmi di serietà.

    Fatti un giro con i tuoi occhi e con la tua mente.

    E nel farlo, abbassa il volume del megafono che ripete l’odio per gli Usa.

    Bara. Si sa che la menzogna, per essere credibile, utilizza una parte di verità. Le condanne sono giuste. Però io non esiterei un istante, dovendo scegliere per forza, se dover vivere in un Paese come gli Usa o in uno di quelli mai, dico MAI CITATI! Forse anche tu, se parli di altri paesi che hanno diritti minori.

    Qualcosa vorrà pur dire!

    Ed invece tutto questo è ben lontano dall’essere desiderio di A.I.

    Guarda, visto che donna sei e pertanto più sensibile dovresti essere al tema almeno per solidarietà, ti dirò che ho trovato nel sito appelli contro la violenza per gli immigrati e contro le donne, temi ricorrenti. Eppure nessun cenno per dire (come succede anche da altre parti, anche qui in questo blog), alle battaglie di Souad Sbai, Souad Sbai, direttrice del mensile Al Maghrebiya, presidentessa delle donne marocchine nonchè membro della consulta islamica in Italia che denuncia le crescenti violenze fatte alle donne islamiche qui da noi grazie ad un’Islam criminale al seguito di imam che predicano la discriminazione e l’uso della violenza verso le donne non già come diritto (che sarebbe gravissimo) ma COME DOVERE!

    Nessuna parola su A.I.

    Eppure parla di torture, diritti e morte. In casa nostra.

    Siam tutti bastardi, ma qualcuno di più.

    Ciao.

    Alieno

    P.S.: perdona la lunghezza del post Tisbe, ma sto riducendo molto la mia presenza nel blog, come forse avrai notato.. per motivi natura estranea al tuo blog, ti assicuro, personali, in cui un po’ di fortuna non guasterebbe.

    Ciao.

    Alieno

  11. ermahico

    Prendi il caso dell'Iran: siamo tutti d'accordo sul fatto che bisogna bloccarne l'arrivo alla tecnologica nucleare.
    by Alieno

    Parla per te.

  12. ermahico

    Ora te la prendi anche con Amnesty International?
    Che caduta di stile.
    "Qual'è il criterio di scelta? Io credo sia intuibile e corrisponda al pensiero che ho espresso nel precedente post. Un criterio ingiusto, fazioso, che fa incazzare per la vigliaccheria o per la strumentalità. by ALienoLuca
    ma vatti a fare l'autoshampoo con le mani.

  13. utente anonimo

    http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS94-2006.html;

    http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS98-2006.html;

    http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS101-2006.html;

    http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS102-2006.html;

    http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS05-2006.html;

    Non sono d’accordo: sono andata sul sito ed ho trovato una serie di rapporti (alcuni te li ho linkati) dell’ultimo anno che parlano delle situazioni cinese e araba.

    Si parla poi del Congo, dell’Indonesia, del Ruanda, etc.

    Se adesso è in primo piano Guantanamo ed altre situazione europee o italiane sarà perchè adesso sono state lanciate queste campagne, A. ha sempre agito per campagne mirate e ciò non toglie nulla all’operato generale.

    E’ poi difficile giudicare dal di fuori le opportunità politiche o meno di alcune scelte, ma a me pare lusinghiera la sua opera.

    Io facevo parte di A.I. anni fa ed allora le varie sezioni non facevano campagne contro le violazioni dei diritti nei paesi dove esse risiedevano, proprio per annullare qualsiasi possibile accusa di faziosità. Ora vedo che le strategie sono cambiate e la sezione italiana è scesa in campo occupandosi anche di situazioni italiane: non cambia l’essenza e la bontà del progetto.

    Proprio il gruppo napoletano di A.I. anni fa si fece responsabile e “portatore” della “lotta” contro le violenze in Cina prima, durante e dopo i vari periodi caldi. E lo so perchè c’ero.

    laura

  14. utente anonimo

    I tuoi dialoghi costruttivi e ben argomentati sono sempre presenti vedo, Mr. Simpatia.

    La tua sì che è proprio una bella lezione di stile.

    Ci penserò.

    Forse…

    😉

    Alieno

  15. utente anonimo

    Poi lo scalpore veramente è costruito spesso a tavolino: io ho visto servizi su situazioni assurde soprattutto quelle africane, pochi purtroppo, ma non hanno suscitato chissà quale scalpore, perchè appaiono probabilmente come cose lontane da noi e la gente se ne frega. Pochi se ne occupano, ma non è di certo chi ha sempre lottato per i diritti a non occuparsene o a doversi giustificare per le proprie battaglie verso uno o l’altro. Dovrebbero essere attaccati i governi che non se ne occupano, mentre avrebbero il dovere di farlo.

    Guarda io ho fatto parte di alcune associazioni e l’accusa classica di chi non si occupava di nulla era: se stavo, per es., manifestando contro le pellicce, perchè non ti occupi delle persone che muoiono di fame; se manifestavo contro le torture in Cina, perchè non ti occupi dei poveri in Italia. Cioè era sempre uno sviare il discorso, un attaccare chi comunque fa qualcosa, senza pensare cosa uno potrebbe fare e non fa o riflettere sul messagio.

    Tutto ciò è sterile.

    laura

  16. utente anonimo

    Sarebbe sterile, Laura, se però nel tempo non si confermasse una linea.

    Strano che nel tempo poi si debba per forza trarre certe conclusioni.

    Se sei impegnata, saprai bene e meglio di qualsiasi altro che manifestazioni concrete contro la barbarie dell’Islam Integralista o certi paesi comunisti non si fanno e non si sono mai fatte.

    Certo è facile trovare qualcosa da criticare dovunque ed in chiunque. Io non ti chiedo di cambiare i tuoi affetti ideologici o altro, io ti chiedo di essere onesta, obbiettiva, tutto qua.

    Il calcolo lo puoi fare tu. Quanti appelli? Quante manifestazioni? Quante iniziative?

    Contro e per chi?

    E’ una cosa che puoi fare onestamente da sola, mica c’è bisogno io che ti dica cosa dedurre, fallo da sola.

    Per onestà.

    Nota anche che io mi guardo bene dal pensare o dire che le battaglie contro questo o quello siano ingiuste ed immotivate perchè non si fanno le altre.

    Sarebbe ingiusto.

    Io odio l’ingiustizia.

    Ma è ingiustizia anche vederla dove si vuole e dove fa comodo.

    La critica sterile è altro, è quella che non vuole arrivare a nulla o addirittura impedire di arrivare a qualcosa.

    Non è la mia. Non pretendevo la prima pagina dedicata a qualcosa di diverso. Ma vedi, in quel sito, non c’è nulla nemmeno dopo, altrove e se c’è è molto ben nascosto, perchè non si riesce a fare lettura critica di tutto ciò che è leggibile?

    Ben venga la chiusura di guantanamo, in prima pagina ed in seconda. Ma chiudere gli occhi sul resto mi pare questo sì, sterile e vigliacco.

    Chiamiamo le cose con il loro nome. Non si può essere espliciti nel condannare la tortura insopportabile per 5 anni a Guantanamo e poi, senza vergogna, ventilare generici termini, vuoti, privi di forza scrivendo di “identità sessuale percepita”. Ma ci vuole tanto a dire che essere donna o gay è motivo di persecuzione? Che l’una è schiavizzata e trattata barbaramente per la mancanza di diritti e che l’altro è passibile di morte? No…”identità percepita..”

    Caga A.I.

    Le palle le tiri fuori quando ti pare, senza mezzi termini.

    Tu hai dovuto e voluto scavarli quei link. Lo sai benissimo che non ho raccontato balle. Non sono un bugiardo. In primo piano c’è ben altro. E non da oggi.

    Credimi che chi si batte contro le pellicce non esita a battersi contro la vivisezione, l’abbandono o il maltrattamento degli animali. E non usa mezzi termini negli altri casi, non usa per alcuni parole come vergona, condanna ecc e per altri “identità sessuali percepite..”

    E comunque io sono sempre pronto a cambiare idea quando mi rendo conto che questa è sbagliata, non sono certo un fanatico estremista così ottuso da non farlo.

    Portami appelli, portami manifestazioni, portami denuncie chiare, ufficiali, urlate come vediamo le altre e sarà un piacere ammettere di essermi sbagliato.

    Se tu sei dentro A.I. da tempo come dici, non puoi non sapere che questo che ho segnalato, non è certo atteggiamento recente.

    Capisco il tuo attaccamento, ma io non sto dicendo che A.I. debba essere eliminata.

    Dico che mi ha deluso. E’ diverso.

    Per me la sua autorevolezza e la sua credibilità negli intenti è crollata nel tempo, negli anni, non perchè un giorno mi sono alzato con il piede sbagliato. Ciò non toglie che affronti battaglie legittime e giuste. Il punto non era questo se ricordi da dove siamo partiti. Dal tuo invito a non limitarsi alle occasioni celebrative, dal mio invito a non avere faziosità e due pesi e due misure.

    Per te A.I. va bene così.

    Per me potrebbe essere migliore e più credibile.

    Per esempio essendo giusto nel denunciare davvero tutte le ingiustizie, con la stessa volontà, con le stesse iniziative almeno.

    Alieno

  17. utente anonimo

    Ah, dimenticavo. Sul discorso dello sviamento…

    Non temere, non ti rimproverano nulla se critichi Usa, Europa, Italia, anzi, se non lo fai e non ci metti anche il tuo sputo con tutti gli altri, allora sì che sarai criticata, bene che vada come serva degli Usa se va male come egoista, di destra o peggio.

    Anzi, diciamolo, certi temi e certe condanne fanno scalpore e ti fanno un sacco di amici in più o ti danno più lavoro (se sei un comico o un giornalista o un cantante o un attore per citare degli esempio).

    Capisco che se manifesti contro le violenze Cinesi però, tutto questo seguito non l’avrai…

    anzi, di certo eravate 4 gatti perchè non ne conservo il ricordo di queste proteste “alternative” e non “conformiste”.

    Alieno

  18. Tisbe

    Sul caso Iran io la penso come ermahico: ha diritto al nucleare

    Qui non ci sono popoli di serie A e popoli di serie B

    popoli portatori di pace e verità…

    Ci sono solo forti e deboli e in questo momento i forti sono gli USA per questo motivo vanno ridimensionati

    è una questione di armonia cosmica e non di antiamericanismo

    Sono d’accordo con Laura, A.I. parla anche di altre situazioni e non solo di Usa…

    Ciao

  19. WebLogin

    @Tisbe, riscrivo il commento che avevo inserito nel post al quale avevi messo il link.

    Credo che il passo di Dostoevskij da te riportato sia il modo migliore per spiegare la crudeltà che c’è dietro la pena di morte.

    Spesso si considera assurda la pena di morte solo perchè è dimostrato che non porta a nulla, cioè non diminuiscono i reati.

    “Parmi un assurdo che le leggi, che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio.”

    [Cesare Beccaria]

    Invece credo che si dovrebbe capire soprattutto l’aspetto disumano che c’è nella pena di morte.

    “Conducete un soldato, durante il combattimento, proprio davanti a un cannone, collocatelo lì e tirategli addosso: continuerà a sperare; ma leggete a questo stesso soldato la sentenza che lo condanna con certezza, ed impazzirà o si metterà a piangere.”

    Beh, credo che il passo di Dostoevskij da te riportato sia eccezionale soprattutto da questo punto di vista. Io credo che uno Stato non può agire come una persona che accecata dalla rabbia decide di vendicarsi, e non solo perchè credo che nessuno si possa arrogare il diritto di togliere la vita ad una persona, ma anche perchè in questo caso “tutta quest’ultima speranza, con la quale è dieci volte più facile morire, te la tolgono con certezza”.

    Ciao mitica, un abbraccio.

    Giuseppe T.

  20. WebLogin

    @Alieno, il problema per il quale si critica aspramente l’America è che quei valori li tradisce spesso ed è difficile accettare questo da chi è pronto a farne una guerra senza che nessuno possa obiettare.

    E’ come l’esempio di noi italiani che spaventati dal modello economico cinese, ne evidenziamo tutte le scorrettezze e ingiustizie, però poi andiamo in Cina e ci adeguiamo al loro modello: hai mai sentito di aziende italiane che in Cina oltre a sfruttare gli operai li malmenavano? …cmq questo si è verificato anche in Italia con gli immigrati!

    Potrei aggiungere il caso di Guantanamo, delle torture in Iraq, del rapimento di Abu Omar, ecc ecc. Vedi come non essere critici verso chi impone embarghi e fa guerre per valori in cui non crede? Non si può credere in qualcosa a giorni alterni o quanto fa comodo!

    E come ho detto più di una volta è grave non avere delle organizzazioni internazionali vere e riconosciute da tutti, e se penso che esistono altre potenze militari ritenute “più cattive” dell’America non posso non essere incaxxato con l’America che ha causato tutto questo.

    Giuseppe T.

  21. utente anonimo

    La discussione non è mai stata se per voi o per me è giusto che l’Iran abbia il nucleare e proprio non capisco cosa c’entri rimarcarlo come fosse questo il punto.

    Io ho evidenziato anzi, incoerenze occidentali ed allo scopo bastava quello che penso io e la maggior parte della comunità internazionale, contraria! Bastava mettere in luce incongruenze in quel mio discorso, credete che non sappia le vostre preferenze? Suvvia… se è contro Usa e soci per voi va bene, sono idee che conosciamo, abbiamo già avuto dibattiti. Teoricamente discutete e negate questo principio di scelta, ma poi all’atto pratico sono sempre queste le scelte che fate ehehe. Certe volte siete esattamente come dei quotidiani schierati, alla fine le scelte, dopo tanti discorsi, sono sempre quelle, ma guarda un po’… legittimo avere preferenze, basta non spacciarle per oggettive a tutti i costi, ehehe.

    Ma il discorso non si basava mica sul fatto che sia giusto o meno che l’Iran abbia la bomba nucleare, eddai. L’opinione internazionale che è contro bastava ad evidenziare quelle incongruenze che dicevo poi sempre da parte della comunità internazionale.

    Che c’entra quindi se è giusto o non giusto? Si tenta (malamente) di cambiare discorso eh? 🙂

    Il discorso sull’A.I. poi, come tutto quello che scrivo, è personale, anche se poi ho fatto il percorso di navigazione nel sito passo passo, onestamente, non ho nascosto pagine o cose (la lunghezza del post è dovuta proprio a questo). Sicchè noto che c’è una strumentale acriticità quando si parla di cose che a voi servono. Insomma, se da una parte io mi posso permettere di riconoscere gli sbagli e criticare di qua e di là, voi avete sempre quell’affetto e quella simpatia ideologica o ad essa legata per vie più o meno indirette che ve lo impedisce. E’ la mia opinione, ma io aspetto ancora le vostre citazioni sulle tante manifestazioni in Piazza contro le violazioni dei diritti in CinaCoreaIndonesiaIslamFanaticoComeLegge, gli appelli, i tam-tam e naturalmente ora aspetto anche che mi diciate dove avete trovato le informazioni in primo piano o in secondo o terzo che dite eque per chi ne merita in quel sito. I nomi che avete trovato a parte UsaUsaUsaEuropaItalia e qualcosa come il Rwanda o il Congo.

    Tu Tisbe sei consapevole di come si manovri l’informazione spostando i piani perchè mi pare che ci sia già stata una tua discussione in merito.

    Tu Giuseppe T, fai quel discorso di sviamento che diceva Laura: bisogna occuparsi di altro.

    Invece io ho detto che bisognerebbe occuparsi di TUTTO, non di trattare con i guanti l’uno e frustare l’altro. Ed è proprio quello che si fa in quel sito, citando a iosa qualcuno e tacendo nomi e dettagli sul resto.

    ermahico, tu invece, pensandoci, sei riuscito a farmi sorridere.

    Ieri mi davi del malefico perbenista, oggi sei qui a dirmi che oso perfino criticare A.I. ehehehehe.

    Datti pace.

    Giuseppe, scusa ma il punto del mio discorso non era se è giusto o non giusto fare embarghi.. e nemmeno sul fatto che noi italiani siamo capaci di comportarci malissimo, concetto che nella mia pessimistica opinione del genere umano rientra benissimo (alla faccia del perbenismo).

    Quindi l’invito è a produrmi una piccola relazione di queste manifestazioni concrete di dissenso e di protesta, gli appelli e tutto il resto contro i soliti noti che è di moda frustare, anche a ragione volendo, visto che un torto non ne cancella altri e che un’ingiustizia non può rendere giusta un’altra ingiustizia o essere motivo per far finta che non esista.

    E vi invito a farcelo un salto in quel sito come ho fatto io, per vedere onestamente e con capacità critica che balle non ne sparo e che c’è una scelta di piani, che vi assicuro, se è la prima volta che ci andate, non è la prima volta che si manifesta purtroppo.

    Ammetterlo, voglio specificarlo a questo punto, nn significa mica che Guantanamo o Abu Ghraib sia giusto eeeeh? Ci mancherebbe.

    Un po’ di coraggio, dai.

    Salute e buonagiornata a tutti.

    Alieno

  22. utente anonimo

    violenza di stato

    “L’impegno del comandante e i suoi fedeli non aveva bisogno di esser e legittimato, perché la giustizia della giungla che si riservava agli stranieri autorizzava violazione dei diritti umani e civili da parte una parte della società e legittimava la repressione al livello legale, sociale e politico”. I distinti signori e signorini che violentano la mia persona sotto l’affetto della loro mentalità provinciale erano convinti dell’equità del “sistema della segregazione razziale e sociale noti per gli stranieri come l’apartheide nella versione democratica! Gli ispettori e i funzionari dei servizi segreti che coordinavano violenza di stato erano convinti dell’impossibilità della sua scoperta della loro disgustosa attività in questa storia che ha favorito i miei aggressori, ma sono rimasti profondamente delusi dopo aver scoperto d’essere famosa, non solo per gli stranieri in Italia, ma potrebbe esserlo negli ambienti internazionali causa della sua assurdità! Per sapere di più vedi:

    http://www.lemin.splinder.com

  23. utente anonimo

    Io adesso non faccio parte di AI, perchè per motivi personali ho ad un certo punto della mia vita dovuto convogliare le mie energie su altro.

    Quando ne facevo attivamente parte tutto quello che dici tu non esisteva, anzi ci si batteva per situazioni ai più sconosciute e di certo non era la manifestazione il mezzo più ricercato ed usato, anzi. Il fine era liberare o aiutare singole persone o cercarwe di risolvere situazioni molto gravi e non è di certo con manifestazioni che lo si fa, anzi si rischia di inasprire il tutto e di portare il governo interessato sulla linea dura e a non concederti nulla. Le strategie erano di certo mirate alle situazioni. Non mi pare che attaccando pubblicamente gli estremisti islamici con manifestazioni di piazza si otterrebbe qualcosa anzi. Ora io non sono nessuno per parlare dell’operato odierno dell’associazione, ma non ho dovuto fare nulla per vedere cosa fanno, se non cliccare sulla voce “campagne”. Semplice.

    A.I. non è come la LAV che si poneva come obiettivi di sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni temi, oltre a cercare di ottenere risultati nel breve e medio termine. A.I cercava di perseguire obiettivi, che riguardavano la vita di persone, gruppi e non creare il caso.

    Penso che invece per far capire cosa succede a Guanatanamo, bisognerebbe creare il caso purtroppo.

    laura

  24. utente anonimo

    Giuseppe, ripeto i concetto perchè ho l’impressione, dalle risposte, di non essere mai riuscito ad essere chiaro:

    il problema non è spiegare perchè gli Usa sono criticabili, questo lo si evince molto facilmente da tutta l’informazione che c’è CONTRO gli Usa credimi. Ed in molte occasioni ho espresso la mia condivisione tra l’altro.

    Non è perchè si criticano aspramente gli USA!

    Il problema posto era: perchè non si criticano altrettanto aspramente gli altri meritevoli di critiche aspre?

    E’ chiaro adesso il significato del mio lungo post?

    Sicchè, ti sarei grato se, anzichè spiegarmi i motivi per cui si criticano gli Usa, che so, che sanno tutti e che in parte condivido ampiamente, mi spiegassi i motivi perchè c’è tutto questo riguardo per le altre aree a cui ho accennato.

    Io ho supposto fosse per viltà o strumentalizzazione ideologica, ma ci possono essere spiegazioni più simpatiche che non escludo.

    Dammele, che so, magari spiegandomi perchè “altrove” è tutto fantastico e sicuramente migliore che qui in Italia, Europa o Usa quanto a diritti garantiti.

    Basta poco a svegliare la quiete del villaggio e mi piacerebbe che, prima di ammetterlo, mi si spiegasse perchè io sono lo scemo ehehe.

    Ciao.

    Alieno.

    P.S.: ripeto, ancora una volta (sarà abbastanza spero!), non penso che qui sia il paradiso, incriticabile.

    Basta l’episodio di un ragazzino che si suicida a ricordarlo, purtroppo.

  25. WebLogin

    @Alieno, io farei un discorso di sviamento? A parte che papiri lunghi che tendono a sviare sei tu che li scrivi, poi non mi sembra che difendo qualcuno in particolare, mentre sei tu che cerchi di fare passare “il messaggio che gli Usa sono più ragionevoli e buoni”. Per me in quello che ha fatto e sta facendo l’America non c’è nulla di buono e ragionevole.

    Ripeto a me fa più paura chi si nasconde dietro i valori da esportare per fare delle guerre di interessi e poi all’occorrenza quei valori li butta nel cesso. E’ come un polizziotto corrotto, ti fideresti? Questa è l’America oggi: è uno stato corrotto. Noi dietro all’America siamo andati a fare delle guerre che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione e la cosa assurda è che non sono bastate per fare cambiare strategia, ora si pensa all’Iran! Io non nego quello che c’è in stati come la Cina, e anche se la Cina non ha chiesto all’Italia di fare una guerra so che un domani potrà fare una guerra per interessi, magari non mascherata da caxxate come fa l’America, però sarà difficile dire che lei non può farlo visto come ha agito appunto l’America.

    Guarda che di stati come la Cina si parla anche a sproposito. Ti faccio un esempio. Prendi la famosa censura cinese, ormai tutti sanno che è lo stato dove la censura è più utilizzata, ma pochi sanno che questo avviene (nel caso di Internet) anche grazie a grandi aziende informatiche occidentali. Per il lavoro, si criticano i metodi della Cina ma poi anche noi non saimo da meno. Quello che ti voglio dire è che so benissimo dove sono applicate tortura-pena di morte-sfruttamento ecc. ecc. ma so anche che non puoi sperare di cambiare le cose se all’occorrenza ti adegui a questo modo di fare.

    Infine, hai la pretesa di dire che siamo ripetitivi, fammi un piacere rileggi i tuoi commenti e allora ne parliamo.

    Giuseppe T.

  26. utente anonimo

    Giusè, sei tu che svii se invece di rispondermi sui motivi per cui non si fa cenno a tutte le altree aree dove i diritti fondamentali non sanno nemmeno dove stanno di casa (basti la discriminazione sessuale per dirne uno, ma va benissimo anche il discorso torture e pena di morte) insisti a spiegarmi le cose che sono già appunto spiegate in quel sito e altrove. Ma le domande che ponevo o le obiezioni erano altre.

    Poi non discuto che i papiri lunghi siano motivo di sviamento, ma certo non volontario.

    Io non ho cercato di far passare il messaggio che gli USA sono buoni e ragionevoli, ma che lo sono più di altri, con i quali non si iniziano nemmeno… iniziative.

    Ho notato semmai che il messaggio che passa è che gli USA sono i peggiori di tutti e a me non pare corretto perchè secondo me distorce la realtà.

    Anche se, sono d’accordo, il concetto del poliziotto corrotto fa incazzare parecchio di più di un semplice individuo semplicemente corrotto. Ma il presupposto di questa incazzatura non è solo il ruolo di essere preposto a combattere quello che poi si è, ma anche la sua eccezionalità.

    Perchè vedi, se fosse la “normalità” che il poliziotto sia corrotto e non il semplice individuo, già l’incazzatura aggiunta sarebbe diverso. Perchè le aspettative sarebbero opposte.

    Quindi è giusto incazzarsi per il poliziotto-Usa corrotto, ci mancherebbe! Senza dimenticarsi che però non è la normalità, normalmente è altrove che c’è corruzione/oppressione insomma.

    Corruzione che però, per altrove non viene denunciata con la stessa intensità o costanza. Questo rilevavo ed anche il pericolo di distorcere un po’ la realtà: quei diritti umani fondamentali, che puoi trovare ovunque elencati, anche in A.I., vedrai che mancano in un mondo ben più ampio e in modo ben più forte che il semplice panorame Usa-Eu-Ita e qualche paesetto dell’Africa (nell’immaginario comune è scontato che sia l’Africa naturalmente il peggiore di tutto forse..).

    Cosa a te faccia più paura, beh, è legittimo che tu abbia le tue idee, prego. Anzi, tu, come tanti statunitensi, hai la grossa fortuna di poterle esprimere liberamente, senza rischiare la ghirba, ti prego di tenerne conto ogni tanto. “Altrove”, ovvero fuori dal criminale blocco USA_EU_ITA su cui si sputa tutti questo è spesso impossibile (a meno che non si abbia aspirazione al martirio). Ce lo vogliamo ricordare questo piccolissimo, marginale aspetto o no?

    Il discorso della Cina non è a sproposito (nè la Cina è il peggiore dei mondi): la censura cinese è cinese. Punto. Quella di google o altre aziende o industrie è un comportamento di adattamento di comodo o necessario per lavorarci.

    Conferma esattamente la mia opinione che quando si tratta di affari, gli affari sono affari, i soldi sono soldi e tanti saluti ai valori anche da chi ne vanta orgogliosamente la difesa nobile.

    Ed anche, come ho già detto, che non è un modo funzionale e credibile per cambiare le cose.

    Perchè allora tu mi dici lo stesso ma col tono di chi sta dicendo una cosa diversa? Mah.

    Io non ho la pretesa di dire che tu o tutti siete ripetitivi, mi sembra di aver detto semmai di essere prevedibili in certe scelte, che è un bel po’ diverso.

    Anzi, sono io che mi sono riconosciuto ripetitivo, ripetendo esplicitamente che ripetevo… 🙂

    Mi chiedi il piacere di rileggermi i miei messaggi… posso chiederti la seconda opzione?

    Trovo i miei messaggi molto noiosi,

    con un’ irritante sensazione di dejà-vu a rileggerli (^_^), di solito riesco ad indovinarne il seguito prima di finire le frasi figurati.

    Trovo molto più divertente, invece, leggere i post degli altri.

    Alieno

  27. ermahico

    News di Alieno (non l’ha scritta, ma penso lo farà un gg):

    “Amnesty International tortura i suoi collaboratori affinchè parlino male solo degli USA”

    ma fammi il piacere….. puoi dare la mano a Gigi Moncavo che critica come criminale filotalebano un’eroe come Gino Strada.

    (PS immagino che anche Emergency ti fa schifo vero?)

  28. utente anonimo

    La tua immaginazione non è notevole.

    No, sbagli, non mi fa schifo A.I., non mi apparterrebbe mai.

    Non sono così stupido.

    Sarebbe come dire che i giornalisti del Manifesto o di Repubblica li frustano per farglieli fare così.. 🙂 Mai detto o pensato proprio questo. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo A.I. Ho detto che mi fa schifo la strumentalità o la viltà o dell’ usare due pesi e due misure in temi così importanti quali possono essere morte e tortura.

    Ma questo non toglie proprio nulla alla giustizia di un’iniziativa contro Guantanamo, contro i maltrattamenti agli immigrati in casa nostra e tutto il resto.

    Proprio non ci arrivi?

    Quelle battaglie sono giuste per me.

    Mi disgusta il fatto che ,però, non se ne fanno altre necessarie ed i motivi per cui probabilmente non se ne fanno.

    Ma qualsiasi battaglia del genere, anche se rivolta contro Usa o Ita o Eu se è giusta è giusta e mi farebbe piacere avesse successo.

    Scusa ermahico, ma io non ho l’abitudine di tenere un paraocchi solo perchè ho preferenze…

    Quando ho scritto che un’ingiustizia non ne giustifica un’altra, tu cosa stavi facendo? Di certo non leggevi veramente..

    Di certo non lavoravi neppure di fantasia, da quello che scrivi.

    Di certo non stavi ascoltando! Tu stavi ascoltando te stesso e le tue idee. Quello che io voglio dire, a te non interessa, me lo hai già detto più volte, quello che scrivo per te è insignificante o non lo capisci, se rispondi lo fai per ribadire te stesso, spesso a sproposito e fuori contesto dialettico.

    Non vedo perchè dovrebbe farmi schifo Emergency: che io sappia cura indistintamente i feriti di qua e di là della trincea.

    E’ un bell’atteggiamento, mi piace.

    Ho dei sospetti sulla faziosità e sulle preferenze di Strada, che certo non fa nulla per nasconderlo ehehe.

    Non è che accusarlo d’essere contro Usa o centrodesta si possa definire proprio una sporca calunnia.. 🙂

    Ma guarda, in questa sporca e ombrosa vicenda di Mastrogiacomo,

    dove il governo Prodi-D’Alema si defilano dalle loro politiche e scelte cercando di scaricare barili sul governo afghano e su Strada e dove ognuno da la sua versione, io credo che Strada dica il vero e che sia lui a non mentire.

    E non lo dico solo per simpatia per lui o per antipatia per gli altri, lo dico con semplici ragionamenti che poi fa lo stesso Strada spiegando e molti altri con lui.

    Sbaglierai spesso, ermahico, finchè ti ostinerai a stereotiparmi come ti hanno insegnato o come hai imparato da solo.

    Mettici un po’ di fantasia.

    Beh, non è importante, io non diventerò quello che vuoi solo perchè lo dici tu e a te, in fondo, non frega nulla..

    ;)))

    Alieno

    P.S.: in fondo sei sempre “fedele alla linea”, anche quando sbagli giudizi e previsioni, eheheh

  29. ermahico

    Cara Tisbe:
    Ho una squadra di Softair (lo sport con i fucili giocattoli in cui si ci spara addosso palline di plastica a 100m/sec), e lì vi è una maggioranza di destra, estrema in alcuni casi, il mio presidente è di sinistra moderata, ma il mio 'brick'( sotto-squadra di 4 elementi di cui io sono il capo nei tornei) è fatto di ultrafascistoidi irriducibili, tuttavia, mi danno passaggio fino in campo e alle gare fuori regione, mi offrono sempre la colazione la mattina, e delle due birre che bevo alle riunioni almeno una è sempre offerta da loro.
    (sarà perchè li faccio vincere e li tratto come merde umane durante la partita pur di arrivare sul podio).
    in palestra dove vado, il maestro dice che i comunisti non li può vedere, però lui mi conosce da 5 anni almeno e rispetta me come qualsiasi altro dei destrosi che s'allenano lì.
    anche nel lavoro ,sopratutto nelle piccole ditte , la maggioranza e filofascio.
    però hanno tutti un denominatore in comune: quando le facili risposte della destra tentennano, la destra che trova sempre un colpevole, ma mai una ragione vera o una soluzione al problema, allora quando le scarse idee fasciste vengono meno, cercano me, il pericoloso comunista, che una soluzione ce l'ha.
    quasi sempre riesco a smontare in loro un pregiudizio, una paura , un'interrogativo.
    anche per Renderli meno odiosi nelle argomentazioni, adesso per esempio non confondono più la pelata di lenin con quella di ghandhi.

    Morale
    Mi bastano gli amici fascisto-cattolico-filomafiosi-americanizati che ho, che spero di convertire al più presto a una sana e fruttuosa ideologia comunista.
    Purtroppo Alieno sarebbe un caso disperato.
    troppo difficile persino per me.

  30. Tisbe

    @ermahico, ahahahahahahah troppo buonaù
    Ot, volevo alsciarti gli auguri sul tuo blog ma ho avuto un sacco di problemi e mi sono demotivata 😉

  31. utente anonimo

    Credo che il mio ti sembri un caso disperato, nonostante tu abbia già amici fascisto-cattolico-filomafiosi-americanizati perchè io non sono fascista, non sono cattolico, nè filomafioso nè americanizzato.
    E' sicuro che però non andremmo mai d'accordo nè potremmo essere amici per ragioni più valide, che non sono quelle ideologiche come tu dimostri.
    Il carattere.
    Tu e mio.
    Tu sei uno che può trattare di merda gli altri per un podio.
    Io uno che non sopporta che ci sia uno che tratti di merda gli altri nè di farsi trattare di merda, soprattutto per un podio.
    Ed altre cosette simili.
    Non so se sono in grado di digerire la tua 5 stagioni, ma potrei controbattere con due pizze da 2 stagioni e mezzo, con un po' di calma.
    Le pelate di tipi come Ghandi in effetti restano meglio impresse anche ad altre persone come me.
    Sarà l'ammirazione..
    Di Lenin e soci, più che pelate restano impresse purghe ed altre cosette che, potendo, uno cerca di dimenticare.
    Buona giornata.
    Alieno
    P.S.: Tisbe 🙂
    Lodevole intento cmq..

  32. ermahico

    Lenin per il solo fatto di difendere gli operai e organizzarli in sindacato fu condannato a morte in 6 stati (leggi la biografia su Wikipedia)

    in battaglia non mi concedo libertà che nego ad altri.
    Ufficiale DeVille, Legione Straniera, Algeria

  33. utente anonimo

    Sindacato e difesa di categorie deboli sono intenti lodevolissimi, ci mancherebbe. Solo che non basta per essere delle brave persone…
    Comunque mi arrendo ermahico, un po' perchè sono giorni di festa, un po' perchè non immagini quanti problemi abbia in questo momento ed una banale o semplicissima discussione mi schiaccia a terra e forse qualcosa di più, anche senza il tuo impegno.
    Ti auguro buoni giorni di festa, anche in memoria dei tempi in cui era divertente litigare con te alla fin fine.
    Purtroppo non sono più in grado, ti assicuro che di tutto quello che ho scritto finora non mi importa davvero più nulla adesso.
    Buone cose, stai bene e fai il bravo.
    Ciao.
    Alieno

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