Comitato antitunnel, pronta una petizione

Forse ancora non lo sai, ma… Tra un paio di mesi, al massimo, il centro di Avellino sarà devastato da un colossale cantiere lungo circa 3 km, esteso da Via Ferriera, a Piazza Libertà, a Piazza Garibaldi, a Piazza Kennedy. A quale finalità? Creare al di sotto di Piazza Libertà un breve passaggio stradale sotterraneo (il "tunnel"), realizzare pochi nuovi posti auto sempre al di sotto del livello stradale, istituire una piccola isola pedonale nella parte centrale della piazza.

Il tutto al costo di 13 milioni e mezzo di euro, impiegando anni di lavori, al termine dei quali la vitalità economica del centro storico sarà annientata, l’inquinamento ambientale sarà peggiorato dagli aumentati flussi automobilistici, la stabilità ed il valore degli immobili collocati lungo il percorso saranno pregiudicati.

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Siamo alla vigilia del più grave scempio urbanistico di questa città, un vero e proprio terremoto indotto che, sommato all’opera già avviata e ferma tra Corso Vittorio Emanuele e Viale dei Platani, produrrà un immotivato ed irrecuperabile sventramento dell’intero tessuto urbano del centro. Il Comitato anti Tunnel ha già raccolto oltre cinquemila firme di adesione nel tentativo di scongiurare questa drammatica prospettiva, ma ci serve ancora altro sostegno per riuscire nell’obiettivo.

Aiutaci a salvare la città, ad impedirne la distruzione! Da oggi è possibile sottoscrivere anche on line, all’indirizzo

 Personalmente non sono un’esperta del settore e quindi non me la sento di pronunciarmi in merito. L’unica cosa che so è che Avellino è una città ad alto rischio sismico, e se ci fosse un nuovo terremoto, come ci sarà, probabilmente il tunnel farebbe numerose vittime. Questa è la mia angosciosa preoccupazione. Poi io ci abito in prossimità della piazza.

www.petitiononline.com/tunnelno/

9 commenti su “Comitato antitunnel, pronta una petizione

  1. omselvarec

    Finalmente qualche cosa di interessante per sbloccare una parte del traffico di Avellino….Perchè dire sempre di no??????
    L'om selvarec ti abbraccia e ti manda una carezza con le sue callose mani….

  2. Comicomix

    A Perugia abbiamo il minimetro, un'opera in costruzione di non provata utilità, che non si sa se funzionerà, che certamente non risoloverà i problemi di viabilità…ma in compenso è costata un sacco di soldi. Viva l'Italia unita!
    Un sorriso lavoratore
    Mister X di Comicomix

  3. utente anonimo

    Ciao Tisbe..Mi fa sempre piacere dare un'occhiata al tuo blog!
    Quello che scrivi mi fa pensare alla diversità della fiducia verso le istituzioni che si ha in Italia rispetto al resto dell'europa. Qui a Madrid hanno appena innaugurato un maxitunnel, di 7 km il tramo principale, ma molto di piu' se si tiene conto di tutte le ramificazioni che affondano nel centro cittadino.
    Ci voleva, effettivamente qui il traffico è davvero qualcosa di estremo.
    Malgrado i cittadini abbiano subito un disagio enorme per un paio d'anni ora si ritrovano un'opera colossale che gli rende un po' piu' faclie la vita.
    Ma il punto è un altro, qui si ha l'impressione che i lavori si facciano perchè servano e c'è un diverso rapporto tra istituzioni e cittadino. In italia, invece hai sempre il sospetto che nei lavori ci debba mangiare qualcuno e la certezza che qualcosa non funzioni.
    Non c'è fiducia, forse perchè l'Italia non la percepiamo realmente come re-pubblica, ossia come qualcosa di tutti.. ma come qualcosa che qualcuno sfrutta a nostro discapito per i propri interessi.
    Per quanto riguarda il tunnel ad Avellino.. forse è meglio che i soldi li usino per altre cose, quel tunnel anche a me farebbe un po' paura, sicuramente l'impresa appaltatrice, che sarà.. chissà.. di Rovigo.. magari si dimentica che quella è una zona sismica.

  4. filomenoviscido

    ciao Tisbe,

    non entro nel merito della vicenda poichè non conosco a sufficienza Avellino ma in quanto al futuro terremoto vorrei rassicurarti:
    quando si costruisce in zone ad alto rischio sismico PER LEGGE si è obbligati a costruire secondo criteri particolari che rendano le costruzioni adatte a reggere ai terremoti. Pensa ad esempio al Giappone e ai suoi peridiodici terremoti

    Naturalmente ci deve essere l'onestà dei costruttori e dei controllori…mmmm…. ripensandoci: forse ti ho inquietato

    😉

    ciao ciao 🙂

    p.s.
    ieri leggevo su ilMattino che sono avvenuti degli arresti per la nuova SalernoReggio per via dell'utilizzo di materiali nettamente inferiori a quelli in realtà utilizzati

  5. Tisbe

    @filomeno, mio padre (che da anni è andato a miglior vita) ci ha lavorato per le imprese edili del sud dopo essere stato abituato al rigore germanico. Non dico la ditta, ma io la so, utilizzava 1/4 dei materiali previsti per legge. Ci andavano pure i controlli, i cosiddetti ispettori che chiudevano un occhio, anzi 2… e prendevano la mazzetta
    So come funziona, mio padre è morto povero, e loro sono vivi e ricchi…
    questa è la vita

  6. Tisbe

    ora sono serena, a certe cose non ci penso… ma a volte sento ancora tanta rabbia
    per quello che la gente come me, figlia di nessuno, ha dovuto sempre subire

  7. utente anonimo

    L’area interessata dal tunnel è costituita da un costone tufaceo consolidato creatosi a seguito della famosa eruzione delle pomici di Avellino (eruzione pliniana), una delle più violente eruzioni del Vesuvio che ricopri di pomici da caduta (circa 50 cm nella città di Avellino) e altro materiale vulcanico disperso per Km attorno all’area del Vesuvio.
    Pertanto, la galleria artificiale, non tunnel, perché tunnel è un opera che supera i 10 mt di profondità, verrà costruito su un fronte già di fatto compatto.
    La cosa importante è seguire le norme di legge sulle costruzioni in zona sismica e l’efficacia dei controlli nell’esecuzione dei casseri e dei materiali da costruzione.
    La tempistica dell’opera è quella che spaventa per le attività commerciali insistenti in zona, pertanto, è fondamentale che i lavori proseguano celermente.
    La necessità dell’opera nasce anche dal recupero della memoria di Piazza Libertà che allo stato non è altro che una rotonda, mentre dovrebbe rappresentare l’agorà del centro cittadino, una volta riqualificata e ritornata allo splendore architettonico rappresentato nel dipinto di Cesare Uva, con il ripristino dell’asse corso-via nappi che porterebbe a vivere appieno tutta l’area e a veicolare i cittadini fin sotto la collina della terra una volta recuperata anche piazza Amendola (dove è la martoriata dogana).
    Il recupero dell’identità e di una nuova viabilità non deve però far togliere l’attenzione sugli eventuali interessi che come dice un bloggher, mentre in Spagna si vede che le cose si fanno per l’interesse comune, in Italia solo per pochi interessi personali.
    E’ questo che spaventa, ma d’altro canto chi protesta, i commercianti, che se ne fottono del tunnel, ma hanno solo paura della pedonalizzazione di aree della città, il comitato antitunnel, gli ambientalisti, chiacchierano solo , non danno proposte per una città che sempre più sprofonda agli ultimi posti nelle graduatorie di vivibilità del territorio nazionale.
    Ciao Ti 😉

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