Contro Natura

Come si fa a credere che possa esistere qcs contro natura. Si tratta di una contraddizione in termini poiché ciò che esiste non può in alcun modo essere "contro natura" altrimenti non esisterebbe affatto. Diceva Hegel:"ciò che è ha il diritto di essere". Allora l’uomo come può arrogarsi il diritto di stabilire cosa può esistere e cosa non può; ciò che è "in natura" e cosa non lo è. Non è, forse, un punto di vista molto parziale e storicamente condizionato? Eppure chi lo avalla è molto convinto di avere ragione. E’ convinto di essere il portatore della verità assoluta. Non si fa ciò che è contro natura! Non solo non lo fa lui, ma non vorrebbe che lo facessero altri. Ma potremmo davvero farlo se fosse veramente "contro natura"? Analizziamo il linguaggio. Non da un punto di vista strettamente sintattico, ma da quello semantico, ovvero del significato. Cosa significa "contro natura"?. E’ cio che va contro le leggi della natura. Ma ciò che va veramente contro le leggi della natura non riuscirebbe ad esistere e a sopravvivere, quindi tutta questa polemica intorno al "contro natura" è sterile. In termini ontologici la questione si pone come pura contraddizione in termini, in un senso più squisitamente epistemologico potremmo affermare con sicurezza che tale affermazione è vuota semanticamente in quanto non aggiunge niente di nuovo alle nostre conoscenze. Il "contro natura" è dunque una "credenza" che non trova nessuna applicabilità nel "sapere" vero. Pertanto potrebbe sparire dal vocabolario senza che se ne senta la mancanza, in quanto non rappresenta nulla, ma solo il tentativo, da parte di persone che seguono vaneggiamenti utopistici, di controllare le vere ed autentiche leggi della natura che non si lasciano imbrigliare in nessuna definizione.

46 commenti su “Contro Natura

  1. WG

    Essere contro natura significa andare contro le leggi naturali. Ad esempio due uomini omosessuali che fanno sesso vanno contro natura, poiché l'atto sessuale tra esseri umani è etero "per natura", giacché sappiamo benissimo quale sia il fine. Essere contro natura è, ad esempio, se un uomo mangiasse un altro uomo per nutrirsi e così via…

  2. Tisbe

    No, mi dispiace Walter, non è così. Questo è il significato arbitrario. Tu confondi la natura con la sopravvivenza della specie, anzi RIDUCI la natura a continuità di una specie. La natura è tutto ciò che esiste: anche gli abomini!

  3. Landofnowhere

    perfettamente daccordo (con tisbe, non con WG)…..

    marx stesso parla in maniera splendida del rapporto uomo natura… mostrando come sia una divisione fittizia….

    si tratta di concetti semplici a cui arriva anche un bambino, basta che ci pensa su (io ai suoi tempi lo feci)…. eppure il linguaggio spesso si sclerotizza in dicotomie o concetti del tutto fittizi…..

    eppure se un castoro che devia il corso del fiume è naturale, non si vede perché una diga umana non sia naturale allo stesso modo…….. in altre parole le categorie di "bene" e di "secondo natura" non s'incontrano mai… perché anche il "male" è secondo natura……

    si noti poi il "grazioso fatto" che gli atteggiamenti umani cosidetti "innaturali" o addirittura "immorali" sono presenti spesso nel mondo animale…. alcuni scimpanze hanno pratiche omossessuali (ma anche i cani) e il furto è veramente la norma in "natura"……
    e che dire di alcune forme di cannibalismo presenti nel regno animale (vedova nera)? Schopenauer descrive addirittura di una formica che se divisa a metà tenta di diovare la parte della coda………

    Non c'é alcun fine nella natura… al contrario di quanto si pensa… ed il fine, ad esempio dell'atto sessuale non è la riproduzione…… semplicemente la selezione naturale a fatto sì che sopravvivessero certe pratiche.. perché hanno funzionato come "riproduttive"… ma è stato un caso….

    scusa il "romanzo" (magari un po' confuso)…

    un bacio

  4. ilnojoso

    Hai perfettamente ragione. Se per "natura" noi definiamo tutto il sistema in cui viviamo (esseri viventi, forze, elementi chimici) niente ne può uscire, tutto deve per forza seguire le leggi "secondo natura".

    Ci sono però trabocchetti lessicali per cui nella comunicazione ognuno da una semantica diversa alla stessa parola.

    L'utilizzo "secondo natura" ad esempio dei cattolici significa "secondo le leggi di Dio" in quanto Dio principio primo della natura. La Chiesa quindi, avocandosi il diritto di conoscere quali sono le leggi di Dio si permette di catalogare gli atteggiamenti umani in naturali o meno.

    Anche nel commercio il concetto di natura ha molteplici sfaccettature. Ad esempio la dicitura "tutti ingredienti naturali" spesso è usata per garantire la genuinità del prodotto, senza pensare che la cicuta, l'arsenico, la belladonna e l'acido solforico sono tra le cose più naturali che esistono.

    Quindi qui si ha solamente un problema di tante, troppe semantiche. Ormai si utilizza questo termine come il termine "cosa" o il verbo "fare". Ha perso gran parte del suo significato! Come hanno poco significato (ma sono comode e di facile presa sulla massa) tutte le spiegazioni del tipo "è un atteggiamento contro natura".

    L'esempio dell'omosessualità è eloquente: in quasi la totalità delle specie animali sono presenti fenomeni omosessuali, specialmente sui primati. WG ha scritto che è "contro natura" perché non ha il fine riproduttivo. Ma ha altri fini sociali (nei babbuini mi sembra viene utilizzato per stabilire le gerarchie).
    Tutto questo per far capire che ci devono essere sempre argomentazioni valide per capire da dove stiamo vedendo un fenomeno.. limitarsi a considerare "natura" ciò che ci fa comodo è contro la natura della logica stessa…

    … e credo che per almeno dieci giorni non scriverò più la parola "natura", oltremodo abusata in questo commento…

    Ciao!

  5. TheLordOfTheBirds

    Beh, anche il cane che si scopa la gamba del padrone è "contro natura", poichè non riuscirà mai a riceverne un figlio..
    Ma se vogliamo parlare di Natura, beh, in tutte le specie animali, ma soprattutto nei mammiferi, l'omosessualità è sempre esistita.. potrebbe essere un metodo per limitare le nascite decretato dalle leggi naturali, chi lo sà.. quel che è certo, però, è che è assolutamente entro i canoni naturali..
    P.s. Buonanotte Tisbe!

  6. Tisbe

    Grazie a tutti per la vostra gradita partecipazione. Sono contenta che le mie speculazioni siano condivise…mi sento meno "pazza"

  7. Tisbe

    Walter, scusami se insisto ma dovresti argomentare la tua posizione, non mi basta che sia l'idea della maggioranza. Non è detto che abbia ragione. La maggioranza pensava che la terra fosse piatta, ma non aveva ragione. E'solo una credenza ed io ti homostrato perché. Accetto una confutazione ma che sia rigorosa e solida e non fondata sull'idea della maggioranza. Ciao

  8. JoeLondon

    In effetti appare contradditorio affermare che un fenomeno osservato in natura sia contro-natura.

    Appare ovvio che l'affermazione è di tipo prescrittivo. Qualcuno, in base alla propria visione della realtà, decide che un comportamento non è desiderabile e lo definisce contro-natura, sebbene in realtà l'affermazione sia arbitraria, logicamente insostenibile e contradditoria.

    Forse è interessante notare che talvolta può capitare di dire "questo è contro la mia natura": si può avvertire che un determinato comportamento, magari indotto, non corrisponde al nostro sentire. In questo caso prescriviamo a noi stessi un comportamento diverso rispetto al precedente (che comunque non era 'innaturale'), ma invece di soggiacere a una volontà esterna affermiamo la nostra volontà. Altra cosa è comunque dire che ciò che riteniamo 'contro-natura' per noi stessi debba esserlo anche per altri, o che sia 'contro-natura' tout-court.

  9. diabolicomarco

    Bella ed interessante riflessione che condivido.

    Proprio ieri ho visto un pezzo di documentario in tv in cui si parlava di omosessualità negli animali.
    Parlava di 250 specie (!).

  10. Uyulala

    Ciao Tisbe. Mi pare di capire che hai riproposto un post che avevi pubblicato tempo fa (almeno, lo intuisco dalla data dei primi commenti). Sul concetto di "naturale" e "contro natura" credo di litigare pressocché quotidianamente con persone anche a me molto vicine. A parte il fatto, ormai abbondantemente assodato, della presenza in natura di comportamenti omosessuali da parte di molte specie animali anche molto vicine all'uomo nella scala dell'evoluzione, io molto spesso mi sono chiesta cosa ci sia di naturale nelle cure che l'essere umano ha elaborato per difendersi dalle malattie o per raggiungere una guarigione. Mi vengono in mente i farmaci, ma anche gli interventi chirurgici, tutti gli esami diagnostici…

    Non capisco cosa ci sia di naturale nelle nostre abitazioni, nei mezzi di trasporto a motore (automobili, trenio, aerei, navi, TIR, autobus etc.). Non mi paiono cose naturali internet, TV, radio, lettori CD e MP3, forni a microonde, frigoriferi, lavastoviglie, aspirapolveri, ferri da stiro, frullatori e tutti gli elettrodomestici grandi e piccoli che possiamo richiamare alla memoria.

    Volendo prendere come riferimento la natura, noi dovremmo NON avere vestiti (la nudità è naturale, l'abbigliamento no), dovremmo dormire in luoghi di fortuna, non dovremmo manipolare il fuoco, non dovremmo cuocere i cibi (figuriamoci poi cucinarli in modo elaborato). Dovremmo restare allo stato selvatico. L'essere umano non avrebbe invasso questo pianeta perchè malattie, carestie, inondazioni, siccità avrebbero ucciso bambini e deboli. Non esisterebbero vecchi, se non in numero estremamente esiguo.

    Indubbiamente alcune di queste cose non sarebbero poi così negative, ma la maggior parte di noi non sarebbe qui a parlarne…

  11. d4rkcloud

    Mi sembra di capire che per Walter l'idea di "secondo natura" sia definito dalla maggioranza, una specie di suffragio democratico naturale.
    Quindi adesso seguire Berlusconi sarebbe contronatura, giusto?
    😛
    (e non mi tirare fuori i sondaggi, che il giorno prima delle elezioni davano Silvio avanti di almeno un paio di punti…)

  12. Tisbe

    chi sostiene che un determinato comportamento è contro natura dovrebbe riuscire a comprendere che se davvero lo fosse non sarebbe possibile perché le ferree leggi naturali non lo permetterebbero. Se, invece, si crede che contro natura sia ogni comportamento che mette in pericolo l'esistenza della natura stessa e del pianeta terra, allora sarebbe più corretto definire contro natura l'ossessiva riproduzione umana che sta consumando le risorse del pianeta, e il consumismo selvaggio che sta rompendo gli equilibri dell'ecosistema.
    Nell'uso abusato del termine "contro natura" non c'è assolutamente la ricerca della salvaguardia delle leggi naturali, anzi… la loro distruzione e la nostra fine
    @Uyulala, sì, l'ho riproposto perché è un tema sempre attuale
    @Loreanne, grazie! Buona domenica anche a te
    @diabolicomarco, sì, l'ho visto anche io, su Rai3 in mezzo agli Etruschi 😉
    @ d4rkcloud, ebbè, l'intervento di Walter è un po' datato ma non credo abbia cambiato idea

  13. utente anonimo

    Sinteticamente si potrebbe affermare che quelli del" contro natura" sono gli stessi che ritengono il mondo, la natura appunto,
    come un qualunque bene immobile, lottizzabile e manipolabile,
    che si può infine asservire a cause politiche e pseudoscientifiche.

    Dichiarare a gran voce qualcosa come "contro natura" è contronatura di per sè,
    perchè la natura è silente,
    e come ha ben enunciato Tisbe,
    "ciò che va veramente contro le leggi della natura non riuscirebbe ad esistere".

    Potrebbero invece affermare è
    "contro cultura",
    ma quest'ultima si differenzia da latitudine a latitudine,
    da esperienza a esperienza, da soggetto a a soggetto.

    Allora infine dovrebbero dire:
    "è contro le regole di casa mia!"

    Ma anche allora una moglie insoddisfatta potrebbe smentirli.

    salutationssss

    Vik

  14. rosalbas

    Condivido il tuo pensiero…
    Questo è il solito linguaggio vuoto, vacuo, tipico di chi non ha argomenti…e soprattutto è un linguaggio che mira a far presa sugli ignoranti..e creduloni.
    Pensa al Diritto naturale…ma che cavolo significaaa?
    Ciao e complimenti
    Ros 🙂

  15. utente anonimo

    L'argomento della Chiesa, seppur ovviamente fallace, è piu' sottile.

    Si parte da un presupposto, una dicotomia, ormai in gran parte sorpassata per tutti noi: L'uomo NON fa parte della natura.
    Dio, secondo le assurde ipotesi presenti nella Genesi, creo' il cielo e la terra, i mari e le montagne, le piante e tutti gli animali. Poi creo' l'uomo, A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA. La terra è stata quindi un dono di Dio agli uomini. Mentre gli animali, le piante e tutti i fenomeni fisico/chimici avvengono secondo le leggi di Dio, l'uomo è dotato del libero arbitrio e quindi puo' scegliere libermente se seguire le leggi di Dio o se violarle.

    Solo se si accetta questa premessa (assolutamente poco condivisibile ovviamente! Soprattutto alla luce della teoria dell'evoluzione naturale) acquista un minimo di senso l'affermazione del 'contro-natura'.

    Il senso pero' è davvero minimo anche ragionando entro i termini della premessa appena indicata.
    Come avete già detto, in relazione ai rapporti omosessuali esistono innumerevoli esempi di specie animali che li compiono.

    Faccio un altro esempio: potremmo dire, forse con forza ben maggiore che nel caso dei rapporti omosessuali, che l'incesto è contro natura in quanto per motivi genetici una gravidanza incestuosa produce, molto piu' spesso delle gravidanze normali, dei bambini con gravi difetti genetici.
    Eppure i rapporti incestuosi sono pienamente accettati nel vecchio testamento. Si narra di continuo di rapporti incestuosi di tutti i tipi, padre con la figlia, figlia col nonno o con lo zio e tutte le possibili permutazioni.
    E non parlo soltanto dell'ovvio caso di Caino, ma di moltissime altre situazioni.
    Se volete leggere una serie interminabile di contraddizioni, anacronismi e semplici idiozie presenti nel cristianesimo vi consiglio di leggere il libro appena uscito: "Perchè non possiamo essere cristiani" di Piergiorgio Odifreddi.
    Interessante, divertente e a tratti illuminante.

    Ale

  16. utente anonimo

    chiacchere inutili.
    gli animali omosessuali non si riproducono, se non facendo violenza alla propria natura omossessuale…
    dovresti smetterla con questi sditalinamenti improduttivi…
    trovati un maschio qualsiasi o fatti operare …

  17. Tisbe

    Per te saranno chiacchiere
    Non tutti sono in grado di pensare i concetti, quelli come te si accontentano di vegetare
    Che differenza c'è tra te e un albero?
    L'albero è utile, tu sei un parassita che deruba l'azienda e va in giro a trollare per i blog

  18. utente anonimo

    intendo far notare una peculiare particolarità (per me sconcertante) della sinistra italiana.
    Cioè la sua incapacità di avere a che fare con la realtà fattiva e la sua preferenza per la realtà virtuale…
    In altre parole, l’illusione di un altro mondo possibile.
    Prima di tutto, il marxismo, o materialismo storico, nasce nel 1800 dalle parole di un uomo, che si diceva filosofo.
    A parte che il cosiddetto materialismo storico è solo uno dei tanti socialismi inventati da altri filosofi nello stesso periodo, il marxismo si differenzia per due motivi sostanziali : è riuscito a sopravvivere come filosofia (mentre tutti gli altri sono solo delle curiosità storiche) ed è riuscito a diventare il motivo fondante di uno stato , l’unione sovietica.
    Storicamente , la nascita dell’unione sovietica si può definire un caso abbastanza fortuito. Comunque , conoscendone la storia, balza agli occhi che i peggiori nemici dei popoli dominati dal comunismo sono i comunisti stessi. Senza considerare la guerra civile del 18-21 , i peggiori disastri furono causati dai comunisti quando cercarono di applicare alla lettera i dettami delle loro filosofia

    Si potrebbe dire che il marxismo è una religione, e come le religioni è basata sulla fede.
    Definizione del dizionario
    FEDE: il credere in determinati concetti o assunti basandosi sull’autorità altrui o su una convinzione personale più che su prove obiettive.
    in mancanza di prove obbiettive, i comunisti si basano sulla dialettica:
    La dialettica eristica è una tipologia di dialettica che si serve di essa per sostenere le dispute con l'unico scopo di far prevalere le proprie ragioni su quelle dell'avversario, senza dare importanza alla verità in sé (definizione da wikipedia)
    riducendo al minimo, i comunisti fanno solo chiacchere.
    chiacchere, chiacchere e ancora chiacchere, magari ammantate da ragionamenti pseudoscientifici o pseudomorali, ma sostanzialmente basate sulla fede ed indimostrabili…

    tanto per dimostrarti che un po' di dialettica la so fare anche io…

  19. utente anonimo

    a parte che sicuramente cancellerai quello che ho scritto sul vostro difetto di percezione….
    su mille che lo hanno letto, molti non saranno d'accordo con te ,e gli altri rientrano nella tipologia dello sciocco fanatico ivi descritta…

  20. Tisbe

    Scusa, ma cosa c'entra il COMUNISMO con il "contro natura"?
    A parte che hai detto un mucchio di scioccheze confutabili senza bisogno di disturbare i neuroni

  21. WebLogin

    @Tisbe, non sei "pazza" :-)) …"Le tue speculazioni" sono sempre molto interessanti. Sono completamente d'accordo con te 😉

    Ciao mitica e buona settimana.

    Giuseppe T.

  22. utente anonimo

    ogni volta che parli, su ogni argomento, usi il metodo comunista…
    non sei raziocinante e indipendente …
    gli anglosassoni userebbero il termine "boilerplate" nel tuo caso…
    tanto non capisci neanche quello che vuol dire…

  23. Tisbe

    Senti Contractor, non sei capace di rimanere nel tema del post, eppure è così facile
    Sforzati, su!
    E smettila di ripetere come un pappagallo gli slogan anticomunisti che ti hanno inculcato

  24. utente anonimo

    vediamo…
    a quanto pare , degli scienziati sono riusciti a far sopravvivere la testa di una scimmia per una settimana , dopo averla decapitata.

  25. antares666

    Esiste qualcosa di assolutamente contrario alla natura umana: IL MATRIMONIO. A proposito dell'esperimento della scimmia decapitata, esso ha distrutto la teoria tomistica della sostanza, e senza che il suo artefice lo potesse sapere, ha annientato l'intero edificio teologico della maligna Chiesa di Roma.
    Un abbraccio

  26. utente anonimo

    …è già assurdo per me che qualcuno si erga a superiore per dire cosa e chi è contro natura: chi gli da il diritto di fare ciò? Se lo prendono da soli.
    Solo se i comportamenti sono "delitti" o ledono la libertà altrui possono essere giudicati, proprio per una questione di vivere in comune, perchè la società si è data delle regole, ma, al di fuori di questo, che senso ha?
    Mah!
    laura

  27. Tisbe

    Ho cancellato gli ultimi due commenti di CONTRACTOR (l'anonimo milanese)
    Passino pure gli insulti a me, ma non consento che si insultino i miei ospiti

  28. utente anonimo

    Le tue osservazioni mi sembrano ineccepibili.
    Di solito commento se non sono d'accordo (i commenti adesivi sono una ripetizione del post) ma, visto il tono pacato e gentile dell'ultima parte della discussione, un commentino di solidarietà spero non guasti.
    Una piccola aggiunta: Aristotele e S. Tommaso sono stati dei pensatori enormi. Questo non significa che oggi qualche passino in più possiamo farlo.
    etienne64

  29. utente anonimo

    non posso che aderire alle tue riflessioni. il contro natura è semplicemente il nuovo slogan di chi non riesce a guardare al di la del proprio naso e senza mai avere uno spirito critico. Sterilmente e basta.
    un saluto. Cubax77

  30. utente anonimo

    Personalmente mi spiace, ma non mi trovo d'accordo.
    Nessuno può negare l'esistenza di qualcosa che esiste, ma certamente asserire che essa non và contro un'altra cosa che esiste è tutto un altro concetto.
    Poi basta guardarsi intorno e vedere in quale rovina stà cadendo il pianeta per capire che ci sono parecchie cose che vanno contro il loro principio di funzionamento.
    Ognuno può vedere il verso che vuole nelle cose, ma non tutto và nella stessa direzione.

  31. utente anonimo

    @tisbe:
    donna di poca fede.. vedi anche io ho pensato la stessa cosa quando ho scoperto il tuo blog.. ogni tanto c'è qualche avellinese decente in giro..
    ciao Cubax77

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