Di Vita e d’Amore. Un racconto sterile

Non l’aveva perdonata. Non c’era riuscito. La sua rabbia era implosa dentro di lui senza lasciargli tregua e non si dava pace. Non riusciva a comprendere il perché di una scelta che aveva tanto il sapore di una frivolezza femminile. Lei aveva deciso da sola, e lo aveva informato solo a cose fatte. Non aveva tenuto in minimo conto la sua opinione. Gli aveva detto che non si sentiva pronta per fare la mamma, che solo l’idea la gettava nel panico e così si era disfatta di quell’embrione di troppo che avrebbe rivoluzionato la sua vita. Lui, invece, lo avrebbe tenuto. Ci avrebbe almeno provato a fare il padre. Rabbia, impotenza e disperazione lo tenevano legato a quel divano e nella solitudine della sua stanza lasciava che le lacrime gli solcassero il volto. Non c’era più posto per l’amore, né per lei. Così, sfinito dal troppo dolore si addormentò profondamente. Fu svegliato dal suono del campanello. Non aspettava nessuno, ma nello stordimento del sonno violato andò all’ingresso e d’impulso aprì. Davanti a lui comparvero due figure mai viste prima. Un uomo e una donna in una strana uniforme. Si rivolsero a lui come se lo conoscessero da tempo. Gli dissero che si era fatto tardi: doveva sbrigarsi perché il Tribunale si era riunito e mancava solo lui. Lo scortarono fino al Palazzo di Giustizia, ma lui non riconobbe nulla di quel mondo. Gli sembrava tutto cambiato, abitazioni, automobili e abbigliamento, ma non s’impressionò più di tanto.

Arrivati nel luogo dove regna l’arbitrio delle leggi umane, scorse sul banco degli imputati lei, esile, impaurita ed innocente. Per un attimo si sentì smarrito, era nel gruppo dei giudici popolari e non capiva ciò che stava accadendo. Una donna gli spiegò rapidamente che l’imputata era colpevole di sterilità. Non poteva avere figli e nella loro società le risorse energetiche e vitali erano appena sufficienti per i pochi esemplari della specie umana sopravvissuti alla desertificazione. Nutrire il suo ventre sterile significava rinunciare alla speranza di un futuro per la razza umana. Era stata una scelta difficile, ma il Consiglio Superiore dell’Umanità aveva ratificato la soppressione di tutte le persone “inutili”. Lei doveva morire per dare spazio ad un’altra donna con il ventre sano. A quel punto avvertì un dolore fitto al cuore tale da mancargli il respiro. La guardò ancora nella sua veste bianca, incrociò i suoi occhi grandi e spauriti e l’amò disperatamente. Era arrivato il suo turno, quando si svegliò di colpo in un bagno di sudore. Improvvisamente capì che si era trattato solo di un sogno. Improvvisamente amò ancora. Amò nel perdono. Non perse tempo e si precipitò giù per le scale. Sapeva che l’avrebbe trovata all’uscita della palestra. Attese un po’ prima che lei uscisse, poi la vide, esile, impaurita ed innocente, e l’amò immensamente, in un abbraccio silente.
Copyright Tina Galante

22 commenti su “Di Vita e d’Amore. Un racconto sterile

  1. falecius

    So che qui si rischia di litigare… personalmente non riesco a considerare completamente innocente una donna, sposata, che sceglie di abortire perché "non se la sente" in assenza di pericolo o malformazioni gravi.

  2. Comicomix

    Ho fatto (abbiamo fatto, si fanno in due) scelte diverse, all'epoca…ma rispetterei tutte le opinioni e le idee. E penso che comunque la donna abbia l'ultima parola, sull'argomento.

    Non giudicherei. Se ami, non giudichi. E Io l'amerei, comunque.
    Racconto molto dolce, e particolare.
    Un sorriso malinconico
    Mister X di Comicomix

  3. utente anonimo

    Beh.. io non se perdonerei.. ma il tuo racconto è bello perchè parla di amore e perdono.. ed è bello pensare che questo possa accadere nella realtà cosi come nel tuo racconto.. Ciao Cubax77

  4. Tisbe

    @falecius, è un racconto… pone alcune questioni… ma non dà risposte 😉
    @Comicomix, giusto 🙂
    @Cubax77, è un po' un racconto interiore… il viaggio nella coscienza di un uomo che credeva in qualcosa e poi ha trovato una risposta diversa nel suo inconscio 😉
    @ilfreddo81, bentornato, passerò a salutarti 🙂
    @Elisa, certo, ma dovevo pur ionventarmiqualcosa? no?
    Ciao Buon pomeriggio

  5. marysamba

    Sei bravissima a scrivere…A volte e' difficile essere donna……Certo che visto dall altra parte(una donna che non vuole il figlio e non viceversa)e' tutta un altra cosa….

  6. WebLogin

    Il racconto è bello e scritto bene (come sempre 😉 però io non l'avrei perdonata. Per me lui doveva amarla molto, perchè non è giusto essere esclusi da una decisione così importante.

    Ciao mitica, un abbraccio.

    Giuseppe T.

  7. Tisbe

    @marysamba, una donna che non vuole il figlio e non viceversa)e' tutta un altra cosa
    🙂 già
    @brugue, detto da te è un mega complimento…
    @Giuseppe T., non è rilevante il perdono… questo racconto ha molte letture 😉
    @Redisperanza, ciao
    @ Emma_, anche due. Ricambio l'abbraccio 🙂
    @ ermahico, ne sono felice
    @ kkarl, non lo so nemmeno io 😉
    Prometto a tutti che passerò per i vostri blog ^-^

  8. utente anonimo

    Lui con tanto amore per lei , per il futuro.Lei forse non crede in lui,non gli detto niente prima,farlo dopo che senso ha? Ciao Lina

  9. utente anonimo

    Sono un lettore di passaggio. Secondo me hai talento e hai il dovere di coltivarlo. Lascia stare tutto il resto e scrivi. Io ho naso per queste cose. Cara Tisbe tu sei un genio della scrittura. Scrivi e pubblica, scrivi e pubblica: sei nata per questo.
    In bocca al lupo e non rinunciare ai tuoi sogni

  10. Tisbe

    @Lina, è un racconto. l'aborto e l'amore sono solo un aspetto, ce ne sono altri più rilevanti 😉
    @anonimo, non so se dici sul serio, ma diciamo che mi fido e ti credo e allora ti ringrazio per questa pioggia gratuita di stima

  11. Masaghepensu

    Cara Tisbe, personaggio meraviglioso, i Tuoi scritti lasciano il segno, fanno meditare….Non so proprio come reagirei in simile occasione. Forse resterei immobile, senza reazione, ma con un rancore rabbioso per quello che è avvenuto.
    Prego Dio non mi debba trovare in un simile frangente……Se mia moglie………..Ciao, scrivi come potrebbe fare una Dea…..
    Masaghepensu

  12. Artemisia3000

    Personalmente sono contraria all'aborto, la vita va sempre difesa a qualunque costo. Quindi tralascio l' eventuale messaggio morale e commento solo lo scritto in quanto tale: te scrivi benissimo!! Hai uno stile molto "americano", veloce ed incisivo, sembra quasi una sceneggiatura. Dovresti continuare su questo percorso, articoli di giornalismo si, ma ogni tanto…sai com'è, è bello cambiare 😉

  13. Tisbe

    @Masaghepensu, beh, proprio come una dea… grazie 🙂
    @Artemisia, ad essere sincera i vostri incoraggiamenti sono molto graditi e vi ringrazio per questo. Sì, credo che continuerò 😉

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