Via il reparto geriatrico dalla politica italiana

Sul Blog di Pennarossa è partita la campagna per il Referendum Elettorale. Francamente non sono certa di dover aderire. Quello che mi preme è ottenere la possibilità di scegliermi il candidato senza le ingerenze dei pachidermici apparati politici. Via il reparto geriatrico dalla politica italiana e spazio ai giovani. Tra le altre cose non mi pare nemmeno il momento giusto per cambiare la legge elettorale: si poteva aspettare qualche anno, in maniera tale da demotivare gli attacchi di Berlusconi al Governo, consapevole che la legge PORCATA lo avrebbe svantaggiato nelle eventuali elezioni anticipate. Secondo me questo è il momento di fare la Legge sul conflitto d’interessi, ma il Governo nicchia, e questo mi indigna ogni giorno di più. E meno male che si autodefinisce di sinistra!

38 commenti su “Via il reparto geriatrico dalla politica italiana

  1. LucaScialo

    Io non firmerò questa petizione, perchè già ad inizio anni '90 gli italiani scelsero un sistema che eliminassei tanti partitini, ma poi in Parlamento fecero tutt'altra legge…Quindi essere preso in giro proprio non mi va. Certo questa legge va cambiata perchè non garantisce stabilità di Governo, ma del resto il centro-destra, consapevole di essere sconfitto, ha cercato di ridurre il danno affidando alla maggioranza vincente un numero minimo di voti in più (specialmente nel delicato Senato). E poi ipocritamente Fini che era Ministro del Governo che ha fatto la legge, oggi si fa portavoce della petizione, oltre al fatto che lo stesso Cavaliere dice che va modificata…Ma il centro-destra sappiamo che è scorretto e ipocrita, come nel caso dell'astensione sul rifinanziamento in Afghanistan, missione che loro stesso a suo tempo, vollero…Ciao 🙂

  2. moltitudini

    Faccio sommessamente notare che la modifica più importante che porterebbe questo referendum è che il premio di maggioranza va al primo partito e non all'alleanza.

    Per il resto, la "porcata" resta tale, ivi compreso il fatto che i candidati vengon scelti dai partiti e non mediante indicazione di preferenza (se è questo ciò che preme. In ogni caso nessuna proposta in discussione in parlamento prevede la preferenza).
    insomma, è una legge a misura di partito democratico.
    Sarebbe una legge ancor più perversa di quella attuale (se un partito fosse il più votato con il 21%, si beccherebbe 340 seggi).

    Per altro la legge modificata dal referendum non eliminerebbe -magari ci tornerò su – affatto i problemi dell'instabilità, eccetera.

    Toh..se ne stann fregando del conflitto di interessi, così come nel 96, per altro eliminando gli emendamenti (presentanti dalla stessa maggioranza) più seri dal testo in discussione e stralciando la questione dell'ineleggibilità, rimandandola a chissà quando.
    In commissione..la cdl si è astenuta, non ha votato contro.

    Uno scemo un anno fa scriveva sul suo blog che chi votava pensando che avrebbero fatto la legge su questo tema era un folle,perchè non avrebbero mai fatto una legge sul conflitto di interessi:il babau berlusconi serve solo quando si vota. Poi si dialoga.Come nel 96-01. Come ora, tra "riforme" e "telecom".

    Gli si rispondeva che sbagliava.

    Sbagliava evidentemente chi gli rispondeva.

  3. Tisbe

    @Moltitudini, vogliamo attivarci per raccogliere le firme per ottenere una legge SERIA sul conflitto d'interessi e la possibilità di scegliere il candidato con la preferenza?
    Vogliamo batterci per questa campagna?

  4. fraba

    Sui referendum voglio approfondire prima di esprimere un parere.

    Sul conflitto d'interessi invece, convengo da sempre sulla necessità di una legge seria, efficace ed efficiente.
    Poi però vedo che questo governo è pronto ad offrire al cavaliere Telecom, servita su di un piatto d'argento, e qualche dubbio mi pervade.

    Ma non è che siamo rimasti solo noi a ritenere una atto obbligatorio la promulgazione di tale legge?
    Se si, allora fate conto sul mio contributo per quanto riguarda la proposta di Tisbe.

  5. utente anonimo

    anche a me pesa, molto, l'assenza delle preferenze e quindi ci penserò ancora un po' prima di firmare.

    mi chiedo… i nostri parlamentari riusciranno a fare una legge elettorale seria senza un grande movimento popolare ad esortarlo?

    ecco, se firmerò il referendum lo farò più che altro per spingere il parlamento a legiferare seriamente in materia

    spero in una legge:
    – che porti i partiti ad allargarsi e non a distinguersi a tutti i costi (quali differnze sostanziali ci sono tra rifondazione e i comunisti italiani?)
    – che introduca le quote rosa
    – che reintroduca le preferenze

    ciao
    http://okappalaura.blogspot.com/

  6. joiyce

    Ciao,sai una cosa?..in merito alla politica italiana mi è venuta una tale apatia,un rifiuto…un non so chè…che non riesco più nemmeno ad ascoltarli,ad avere voglia di sapere cosa fanno,cosa decidono…

  7. moltitudini

    No, non mi interessa ma il punto non è questo, ora. Il punto è questo refrendum, di cui parli.
    Questo referendum e gli effetti che crea se ottenesse le firme e vincessero i Si, non c'entra niente con quello cui aspiri tu, nè con il mandar via il reparto geriatrico, come chiedi te.

    Per il resto, LA legge elettorale seria e perfetta non esiste, ce ne son tante tutte di per sè corrette. Esiston invece leggi pessime e sbagliate. Così come legittimamente ciascun partito cerca quella che va meglio per lui.
    Ricordate la legge dei tempi che fu, la legge dell'italia in bianco e nero, democristiana, passata alla storia come "legge truffa"?
    Era una legge elettorale più democratica di quella che si otterrebbe con il referendum in questione.Ci torno su domani.

  8. kkarl

    Grazie innanzi tutto a Tisbe per la citazione.
    Riporto di seguito lo stesso commento che ho messo su Pennarossa (prima di leggere i vostri), perchè mi sembra risponda a quasi tutte le argomentazioni dei "contrari" al referendum.

    Lo strumento del referendum, per sua natura, non potrà mai sostituire la funzione legislativa propria di un parlamento dove si dovrebbero discutere, articolare, limare, ottimizzare le norme.
    I quesiti, pur nella loro assurda complessità (ce ne ricordiamo alcuni lunghissimi e incomprensibili), impongono per lo più scelte drastiche e non negoziabili, non modificabili.

    Per tutti questi motivi è chiaro che la nostra battaglia è soprattutto perché la raccolta delle firme, appena iniziata, vada avanti, e faccia capire ai partiti che non possono giocare a temporeggiare come troppe volte si è fatto, promettendo leggi in tempi brevi che invece non arrivano mai (ogni riferimento al conflitto di interessi …).

    Spero sia chiaro quindi che il nostro primo augurio è che non si arrivi al voto referendario ma ad un voto in Parlamento per una legge che elimini le attuali storture.

  9. utente anonimo

    ciao Tisbe,
    non credo che aderirò all'idea del referendum, tuttavia sono pienamente d'accordo sul fatto che la politica italiana dovrebbe essere completamente cambiata. Anzitutto la legge elettorale deve consentire all'elettore di scegliere il proprio rappresentante e poi, e questo lo ritengo importantissimo, dovrebbe avere dei meccanosmi di limitazione (tipo non più di due legislature) per consentire non solo lo svecchiamento progressivo ma anche di evitare i 'politici di mestiere'!
    saluti Luigibio

  10. ermahico

    per risolvere il conflitto di interesse non servono leggi astratte che mai verranno.
    io sono per le soluzioni più pratiche, un bell'esprorpio forzato. ci sarà pure un cavillo burocratico con cui si può sequestrare arbitrariamente la proprietà privata, no?

  11. utente anonimo

    Off-topic… te ne avevo dato notizia in un commento del 25 aprile… ed oggi…
    Baci e a presto!
    carmen

    Da Ottopagine.it: "Truffa on line, nel mirino la San Paolo"
    di Alessandro Calabrese – 27.04.07, 9:04 am

    "Per i titolari di un conto concorrente on line della San Paolo Imi Banco di Napoli di Avellino la truffa viaggia in rete. Alle diverse segnalazioni giunte in redazione da parte dei clienti della banca, ora, a riprova di quanto sta accadendo, si aggiungono le raccomandazioni dei funzionari dell’istituto di credito. In particolare di quelli della filiale di via Degli Imbimbo e della sede centrale che hanno registrato i tentativi di frode raccontati dai loro correntisti. L’ultimo episodio risale a mercoledì scorso, quando una ragazza titolare di un conto corrente ha ricevuto una strana e-mail, apparentemente inviata da “Intesa San Paolo”. Nel messaggio veniva messa al corrente del fatto che, per motivi di sicurezza, l’istituto aveva sospeso la possibilità per lei di effettuare operazioni bancarie on line, in quanto era stata vittima di un furto d’identità. In pratica, qualcuno era riuscito ad inserirsi nel sistema e a prendere i suoi dati. Dunque, consigliava ancora il messaggio, “per proteggere voi ed il vostro conto” è necessario “scattare il collegamento qui sotto” e, in pratica, reinserire i propri dati sul modulo elettronico che appariva. Secondo il mittente del messaggio, questo era l’unico modo per verificare se qualcuno era riuscito ad impossessarsi dei suoi dati e ad usarli, magari per prelevare del denaro dal suo conto. La ragazza, però, al posto di rispondere all’e-mail e fornire le informazioni richieste, ieri mattina è andata in banca e ha sottoposto la questione all’attenzione del direttore. Ma, una volta ascoltata la cliente, il funzionario le ha assicurato che il messaggio non era partito dall’istituto di credito e che già avevano avuto segnalazioni di questo tipo. Come è accaduto per moltii correntisti di Bancoposta, dunque, anche alcune banche sono finite nel mirino di questa truffa telematica ma tutte hanno trovato una valida contromisura. La San Paolo Banco di Napoli, nella fattispecie, ha cominciato a dotare i suoi clienti di una chiavetta (“o-key”) che va inserita dietro al computer quando si effettuano operazioni e si vuole la massima sicurezza. Girando la chiavetta, infatti, nel sistema si genera un codice che si modifica automaticamente ogni 5 secondi e rende praticamente impossibile l’accesso ad altri utenti che navigano su internet e vorrebbero inserirsi nei dati del correntista".

  12. moltitudini

    Ok Tisbe, lo so. Leggo che sei dubbiosa, tuttavia visto che in in certo qual modo pubblicizzi l'iniziativa, è giusto dirimere dubbi (è anche abbastanza facile in realtà) perchè rispetto a quello che giustamente tu desidereresti, questo referendum non c'entra nulla, e magari uno può entrare in confusione, anche perchè a non tutti è chiaro come funziona il meccanismo e poi la "vulgata" crede che firmando, e votando SI, si riscriva una buona legge elettorale, o si diminuiscano i partiti, eccetera.(segue)

  13. moltitudini

    due premesse quindi: il referendum, come credo qui si sappia, è abrogativo e modificam una legge in vigore, non ne scrive una nuova da zero.
    In secondo luogo, visto che spesso si difende la costituzione come valore in sè, ricordo che nel nostro ordinamento si elegge il parlamento, non il governo o una maggioranza.
    Siam tutti d'accordo: l'attuale legge elettorale è una schifezza, con alcune perversioni.
    Ripeto, però, che LA legge elettorale perfetta non ne esiste, mentre ne esiston di sbagliate e assurde.
    La domanda: se il referendum per il quale si raccolgon le firme passasse, che legge avremmo?
    Una porcata più porcata della legge attuale.
    Questo, non può non esser tenuto in conto (altrimenti aveva ragione la DC nel '53 che anzi, proponeva una legge più democratica di questa perchè assegnava il premio se si raggiungeva il 50% dei voti).La legge che verrebbe fuori infatti sarebbe identica all'attuale, con un'unica, importante modifica: sparirebbe il collegamento tra i partiti, quindi il premio (340 seggi) vien dato alla lista che prende più voti, non alla coalizione.
    Tutto il resto (salvo il fatto che scomparirebbero le candidature multiple) resterebbe così com'è. Quindi, in linea teorica un partito che prendesse il 21%, si prenderebbe 340 dei seggi, mlasciando all'80% dei partiti il 45% dei seggi.
    Dire "col referendum si diminuiranno i partiti a due o tre", come dicon ai banchetti, è una mistificazione.(segue)

  14. moltitudini

    (segue) perchè i partiti non li diminuisci certo per legge, e per altro non mi pare che il referendum modifichi lo sbarramento.

    Certo, è vero che una legge elettorale simile probabilmente spingerebbe i partiti invece che a coalizzarsi come avviene ora, a presentarsi sotto un unico simbolo, con un risultato identico all'attuale: magari il partito X vince prendendo il 45 %dei voti, essendo però una lista di forze eterogenee il giorno dopo si suddividerà in 5 o 6 gruppi parlamentari almeno.In sostanza, invece che l'Unione coalizione avremo una lista elettorale "Unione".
    E quello che viene denunciato come potere ricattatorio dei piccoli, resterà intatto:perchè tu partito grosso avrai interesse a mettermi in lista perchè il mio 1% può farti vincer o perder le elezioni.

    Altro effetto (che poi era quello che voleva ottenere la DC nel 53, e le parole di Marini al congresso in un certo senso lo evocano) in un altro quadro politico (se salta l'ipotesi di partito unico a destra) è quello di far si che si crei un partito di centro perennemente al governo col 30% dei voti, facendo saltare l'attuale schema bipolare.
    La frammentazione politico/partitico italiana, cari amici, non sparirà mai, e non certo per decreto.
    per due motivi, uno..nobile, l'altro meno: perchè c'è ogettivamente una pluralità di culture politiche non del tutti riducibili l'una alle altre, un po' perchè gli interessi lobbystici, corporativi etc da rappresentare sono molti.

    p.s. non ditemi che ci speravate davvero nella legge sul conflitto di interessi, dai…

  15. moltitudini

    Mah..Tisbe..per risponderti…a me questo tema appassiona dal punto di vista "tecnico", perchè sulle leggi elettorale mi piace "farmi le pippe" e le conosco abbastanza bene.

    Che dirti: ripeto, la legge elettorale ideale non esiste, però..se giustamente ci son aspetti di questa legge "porcata" che non vi piacciono, non è con un rerefendum che aumenta questi aspetti negativi che si risolve la cosa, non credi?

    Per il resto, se devo pormi la domanda relativa al trovare strade per ottenere obiettivi, per cambiare delle cose,beh, non è la legge elettorale il principale dei miei problemi.
    In ogni caso incider su un tema come questo è più difficile che altri, perchè propriamente tema "di palazzo".
    In effetti il referendum come strumento in sè, formalmente, è l'unico (e bertinotti infatti ha detto una stronzata, vieppiù per il suo ruolo)ma non vedo grosse vie d'uscita: il palazzo troverà la mediazione che lo preserva di più, che gli serve di più.
    In ogni caso, allo stato attuale, non c'è ipotesi di legge elettorale in discussione che preveda le preferenze.
    come si suol dire..il cappone non prepara la cena di natale.

  16. moltitudini

    Boh, io mica la chiamo così, infatti.

    Trovo tutto assolutamente normale che il sistema preservi sè stesso.

    E la diatriba tra referendari e non, è tutta interna ad esso, conflitti di potere interni.

    A me francamente che prevalgano alcuni partiti piuttosto che altri, frega poco.
    Se devo dare un parere tecnico, però,la legge che vien fuori da questo referendum è più porcata dell'attuale porcata, ed è inaccettable che si mistifichi dicendo "firma che riduci i partiti a due o tre".

  17. utente anonimo

    Sinceramente, non so come sia possibile che una legge, qualsiasi legge, possa far scegliere un candidato senza ingerenze dei "pachiedermi politici"?
    E chi finanzia la campagna dei candidati?
    La tua scelta sarà sempre e comunque tra quelli che sono riusciti, prima delle elezioni a coagulare attorno a sé abbastazna gente e risorse per fare una campagna elettorale. E ovviamente, nel fare ciò i candidati hanno dovuto pagare un qualche prezzo (di fedeltà, di promesse, di quello che vuoi) per ottenere questo supporto preventivo. E cosi' il pachiderma politico ce l'hai di nuovo.
    Sceglierai sempre su un menù fatto da altri. Poi si potrà discutere di quanto, all'interno del menù, conti la tua scelta: ma i giochi oramai sono fatti.

  18. moltitudini

    Etienne dice cose sensate.
    Tisbe, in effetti dimenticavo….c'è anche l'iniziativa di legge popolare, volendo. E ci voglion meno firme;)

    Tisbe, posso invece chieder io una cosa a te?
    Cosa, dell'attuale legge elettorale, non ti piace?
    Perchè, a tuo avviso, è una "porcata"?
    E, ancora, che legge elettorale ti piacerebbe.

    L'Unione per altro al porcellum deve esser in parte devoto: la pur esigua maggioranza al senato è stata ottenuta pur avendo preso molti meno voti della CDL (è superiore il divario tra cdl e unione al senato a favore della cdl, di quanto non lo sia alla camera a favore dell'unione).

    In realtà la cosa che in pochi notano è che rispetto allo..squilibrio istituzionale attuale, il problema non è tanto la legge lettorale in sè, quanto l'assurdo bicameralismo perfetto che connota il nostro sistema.
    Due camere,elette da una "platea" diversa (una delle quali rapresenta una parte del paese, non tutto), con i medesimi poteri ed entrambe in grado di sfiduciare il governo, sono una mina continua: in linea teorica, potran sempre dar luogo a due maggioranze diverse.

  19. WebLogin

    Che senso ha prevedere un premio di maggioranza nazionale al parlamento e non al senato??? …almeno che chi fa la legge sa già di avere perso e allora decide di rendere difficile la vita al futuro governo. Ricordo che le critiche alla porcata del cdx non erano perchè avrebbe fatto vincere il cdx, ma perchè avrebbe reso il paese ingovernabile, e così è stato.

    Ora nel cdx, da Forza Italia viene proposta la reintroduzione del premio di maggioranza nazionale per il Senato, lo stesso cdx che dopo avere fatto la legge l'ha definita una porcata: questo è il modo in cui hanno governato per cinque anni!!!

    Io penso che la legge elettorale dovrebbe essere fatta con la collaborazione del cdx, ma il cdx ha dimostrato di non volere dialogare su nulla. A questo punto ritengo che, pur dovendo cercare di fare una legge elettorale migliore e anche con il cdx, non sia giusto farla adesso. Con tutti i problemi che ci sono, parlare di legge elettorale ora mi fa pensare che anche il csx vuole tornare a votare.

    Secondo me ogni persona iscritta ad un partito dovrebbe essere eleggibile. E' vero che la campagna elettorale richiede soldi e che un partito ha tutto l'interesse nel concentrare le proprie forze su un candidato, ma questo modo di fare non rispetta l'elettore in quanto i partiti si saranno presi già la briga di esprimere per noi più di mezzo voto.

    Ciao!

    Giuseppe T.

  20. Tisbe

    @moltitudini, allora che aspettiamo? Proponiamo una legge popolare. Come base io ci vedrei di buon occhio il sistema tedesco e d'obbligo la PREFERENZA
    A me fa senso vedere lo stesso Calderoli partecipare con Bossi alla formulazioni di una nuova legge.
    Comunque quella attuale la trovo troppo macchinosa. Preferisco le cose semplici, chiare e lineari.

  21. moltitudini

    Mah..tisbe..come ho detto, non dire a me "che aspettiamo". A me di chieder una legge elettorale invece che un 'altra non interessa.
    lo consigliavo a te, che cercavi strade.
    Bisogna redarre un testo in articoli, e raccoglier 50.000 firme.
    La legge attuale ha delle storture, ma è tutto fuor che macchinosa.

    E' assolutamente semplice e lineare, invece:alleanze chiare che nella scheda son ben disitinte, una croce, premio alla coalizione, e via.
    La legge per le elezioni dei sindaci e dei presidenti di provincia (così come quella dei municipi, dove ci sono) è assai più contorta.
    Il sistema tedesco, Tisbe, (che prevede i mandati diretti) è assai più macchinoso della nostra legge elettorale.
    Se ti piace la contrapposizione destra sinistra, non è sicuramente il meccanismo più adatto.
    E' una legge per natura centrista, non esiste alleanza tra partiti prima del voto, o premio di maggioranza per chi vince, si votano i singoli partiti (un po' come con la vecchia legge pre tangentopoli) che poi cercan la maggioranza in parlamento.
    Sicuramente se non si cambia costituzione è uno dei sistemi più coerenti con l'impianto istituzionale italico.

  22. Tisbe

    Il testo in articoli non lo so redarre, ci vorrebbe un avvocato
    perché non t'interessa cambiare la legge elettorale?
    la tedesca mi sembra molto equa, chiaro che le minoranze hanno meno peso, ma il punto che mi preme di più è la preferenza
    quando ci furono le elezioni in Germania mia cognata mi anticipò i probabili scenari, cosa che noi non possiamo fare
    con la legge attuale si può ipotizzare che cosa succeda?
    è di sicuro macchinosa nell'esito

  23. moltitudini

    mah..francamente l'esito mai è stato più certo di quanto non fosse con la legge attuale, non è affatto una legge che di per sè non fa ipotizzare che succederà dopo. Al contrario.

    Non farmela difendere, perchè ne riconosco le storture e sopratutto il fatto (lì sta la porcata) che è stata approvata in relazione al risultato che ci si attendeva per diminuire lo scarto parlamentare tra i due poli.

    Ciò prova che l'esito era prevedibilissimo, non c'è stata alcuna sorpresa (alla camera con lo 0,06% o il 10% di differenza sempre 340 seggi avrebbe avuto l'unione, ed è un margine che basta per governare. Semmai come ho detto il problema è il senato per come è delineato dal punto di vista costituzionale).

    La legge tedesca: anche lì, che l'esito sarebbe stato probabilmente quello dela grossa coalizione lo sapevano anche i muri da tempo.
    In altre occasioni, con divari più ampi, uno che votava CDU o SPD non sapeva prima se questi si sarebbero alleati, che ne so, coi verdi o con i liberali, proprio perchè- visto che c'è un sistema costituzionale per certi versi analogo al nostro, con le elezioni non si elegge una maggioranza od un governo, ma un parlamento che DOPO il voto trova la maggioranza. Non so se mi spiego.

    Ma qui bisogna ragionare su un 'eventuale applicazione del sistema tedesco in Italia: la mancanza di un vincolo di coalizione, la presenza di tantissimi partiti, con la voglia di grande centro che c'è, farebbero si che sparirebbe il bipolarismo, ciascuno voterebbe il partito che preferisce il quale poi avrebbe relativamente mani libere per governare con chi gli sta a destra od a sinistra a seconda dell'esito e del quadro politico.

    Non mi interessa chieder una legge elettorale piuttosto che un'altra..per motivi che mi paiono abbastanza ovvi, dal mio punto di vista, che per' altro oramai conosci sin troppo bene.

    Tornando al titolo ed al tema del post: tanto il discorso dell'età media quanto quello della rappresentanza di genere, non sarebbero migliorati nemmeno dalla preferenza (che non è per altro stata eliminata dalla legge di calderoli ma dal mattarellum nel '93).

    In Italia c'è stata la preferenza dal 46 al 92 ed è sempre stato il parlamento più vecchio e maschile d'europa.

    Lo dico in modo..super partes, perchè non parteggio per una legge elettorale piuttosto che un'altra.
    Sebben come ho spesso scritto i problemi di instabilità e frammentazione dei partiti siano secondo me endemici e prescindano da qualsiasi legge elettorale, l'unico sistema che un poco più di altri potrebbe garnatirvi bipolarismo , relativa stabilità e messa a silenzio dei partiti minori è il doppio turno uninominale alla francese.
    ma nemmeno più di tanto: perchè se in X collegi per batter l'avversario servisse anche il 2% di mastella o diliberto, si torveranno meccanismi di desistenza che porteranno ugualmente in parlamento 20 partiti.
    Permetterebbe (ma non mi pare problema che stia a cuore a tutti , sicuramente non a buona parte del PD) però di far finta che esistano due poli alternativi (così tanti potranno divertirsi a giocare nella falsa contrapposizione destra sinistra) .

    Altre ipotesi aprono seriamente il quadro ad un ritorno di partiti-stato al governo per 50 anni allenadosi un po' con l'uno, un po' con l'altro.

  24. filomenoviscido

    anche a me sembra che il problema vada oltre la legge elettorale.

    se potessi scegliere però farei l'elezione diretta del presidente del consiglio a doppio turno (come in Francia)

    e collegi uninominali per il Parlamento a turno unico

    ciao

  25. filomenoviscido

    intendevo il doppio turno come in Francia.
    io preferirei eleggere il primo ministro e tenere il presidente della Repubblica scelto dal Parlamento (in ruolo più bipartisan e soprattutto di quasi esclusiva rappresentanza)

  26. TheRounders

    E' uno schifo non poter eleggere il candidato preferito…vuol dire che il parlamento non è votato da noi, ma autodeciso dai partiti. Lasciateci almeno l'utopia di aver democraticamente scelto il nostro deputato.

  27. moltitudini

    @filomeno
    ah, ok….è che avevo capito, dal tuo intervento "eleggere il premier come in francia", cosa che appunto non è.
    In secondo luogo, attenzione: non è un caso se l'elezione diretta del premier o del capo del governo non esiste da nessuna parte o quasi.
    In secondo luogo, dal punto di vista dell'equilibrio istituzionale l'elezione diretta del capo del governo difficilmente può coesistere con un capo dello stato eletto dalle camere, nel senso che il capo dello stato è il garante supremo della costituzione e bla bla bla, quindi..ti lascio immaginare i conflitti eventuali.
    Non a caso, questa coabitazione non esiste da nessuna parte. Può al limite esserci il presidente della repubblica eletto dal popolo, ma non il capo del governo (a menoche, come in USA, le due cose non coincidano).

  28. moltitudini

    Comunque…di tutto questo stupirsi e scandalizzarsi delle logiche partitocratiche..mi stupisco a mia volta.
    Stupirsi che il meccanismo elettorale sia subordinato alle logiche del partito è quantomeno ingenuo.
    Che poi, anche sulla preferenza..c'è da dire, perchè è una "finta" anch'essa (eliminata, ricordiamolo, non da calderoli, ma dalla legge approvata nel '93 e in vigore sino alla penultima lehgislatura).
    Le liste bloccate..beh, ne riconosco il limite. Però, anche con la preferenza, poco cambia.
    A parte che i candidati vengon comunque indicati dai partiti. In secondo luogo, anche con la preferenza, si sa praticamente prima chi verrà eletto.
    ti saprei già dire, con un margine di errore limitato, gli eletti di rifondazione del prossimo consiglio comunale, perchè mnolkti partiti decidon a priori chi deve esser eletto, col meccanismo delle "teste di lista"(il prc infatti vieta alle non teste di lista di farsi campagna elettorale).
    Per il resto,e vale per tutti i partiti, aldilà di quelli che si sa che devon esser eletti perchè stabilito dalla dirigenza del partito, o c'è qualche inatteso (ma limitato) exploit, oppure viene eletto chi ha i mezzi finanziari per farsi campagna elettorale da sè e tappezzare la città di manifesti col faccione, fare santini, organizzare cene e muovere meccanismi lobbistici.
    Ma è tutto assai…laicamente fisiologico. Proprio per questi motivi la mia ricerca politica e la mia militanza si sperimentano su altri piani ed altre forme di partecipazione. Bisogna praticare l'esodo.
    Però..non stupitevi dell'ovvio!

  29. filomenoviscido

    @moltitudini:

    mi pare Israele funzioni così(elezione diretta primo ministro e presidente repubblica eletto dal parlamento) ma non saprei dirti con certezza

    che intendi per "la mia ricerca politica e la mia militanza si sperimentano su altri piani ed altre forme di partecipazione" ?

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