La mia verità su Kilombo

Quando è cominciata l’involuzione di Kilombo? Su questo punto io, personalmente non ho dubbi, e come da mio carattere, mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di quanto sto per rendere pubblico. Giudicherete voi, cari kilombisti. Secondo me il processo degenerativo, che è culminato in questi ultimi episodi incresciosi, è cominciato esattamente 6 mesi fa, allorquando, in redazione, ha fatto il suo ingresso trionfale un giovane blogger molto ambizioso. Sto parlando di Francesco Costa. Prima di procedere con un’esposizione attenta e dettagliata dei fatti, con criterio cronologico, è necessaria una premessa. A me Francesco non è antipatico, per certi versi lo ammiro, per altri lo stimo. Io non giudico la persona, perché ne ho grande rispetto. Quello che contesto e che pongo all’attenzione dei kilombisti è il comportamento di Francesco Costa come redattore.
Sei mesi fa, quando Francesco non era nemmeno stato eletto redattore, ed erano ancora aperte le elezioni, fu coinvolto in una querelle che lo vedeva contrapposto a Militante Autonomo. Allora mi arrabbiai molto perché il giovane ed imprudente Francesco, preso dalla boria della certezza di una sua elezione a redattore, minacciò Militante di espellerlo dall’aggregatore. La colpa di Militante? Sul suo blog aveva un’immagine della bandiera di Israele con una svastica all’interno. Scelta infelice, che io non condivido, ma il blog era il suo, ed un blogger, nel suo blog ci mette i banner che vuole. Com’è andata a finire? Militante fuori da Kilombo per sua scelta e Francesco redattore per 6 mesi. Un buon giorno che non mi piacque affatto e che già lasciava presagire un futuro di censura e di richieste di espulsione, cose che, i padri storici avevano sempre evitato con azioni diplomatiche guidate dal Jaco. Non ho problemi a dire che i 6 mesi di redazione in cui è stato in carica Francesco sono stati i peggiori per Kilombo e per i kilombisti. Mai viste tante crisi, tante censure, tante spaccature, tante richieste di espulsioni e tanti fuoriusciti. L’operato di una redazione si misura anche da questo. La redazione è legittimata ad agire dalla sua elezione democratica, ma la redazione deve rendere conto del suo operato alla base. In questi ultimi 6 mesi Kilombo ha conosciuto il periodo più buio da quando è nato, e non è stato fatto un solo progresso. Non una sola azione di miglioramento per l’aggregatore di sinistra che avrebbe dovuto competere con  la professionalità di Tocqueville. Durante l’insediamento di Francesco si sviluppò un’altra querelle veramente stupida. Noi kilombisti fummo invitati da +blog a partecipare ai vari convegni organizzati nell’ambito della 5^ Fiera della piccola e media editoria a Roma. Io ero entusiasta per questa opportunità offerta a Kilombo, ma un aggregato, tale Saltino riteneva che Kilombo non dovesse partecipare perché l’organizzatrice dell’evento era una simpatizzante di An. Feci fatica a convincere la redazione che si trattava di una buona opportunità, a causa delle e-mail di protesta di Saltino. Ancora una volta mi ha salvato la saggezza di Jaco (allora ancora redattore). Durante la querelle sono stata ripetutamente offesa da Saltino che è arrivato persino a darmi dell’opportunista e della ladra. E qui mi riallaccio all’affaire Karletto Marx. Karletto ha ripetutamente offeso i redattori. Ha chiamato Costa “faccia di merda” e ha dato della “troia” alle due redattrici Ladytux e Samie. Offese gravi, certo, ma più gravi di dare dell’opportunista e della ladra ad una redattrice? Non credo. E allora perché nel primo caso, nessuno, dico nessuno ha mandato una sola e-mail per chiedere l’espulsione di Saltino, mentre adesso si è mobilitato un folto gruppo di kilombisti, tra i quali alcuni padri fondatori, per chiedere la testa di Karletto? E’ cambiata la Carta? No, semplicemente, come in tutte le cose di questo mondo, esistono gli intoccabili. Francesco Costa è un intoccabile. Tisbe no! Oppure, altrettanto semplicemente, la redazione di allora era molto più TOLLERANTE di quella attuale. Durante i 3 mesi nei quali ho condiviso il mio incarico di redattrice con Francesco, io ho sofferto molto, per tanti motivi. La fine dell’incarico è arrivato come una liberazione. In redazione il clima è cambiato: s’è fatto teso. Regnava l’incomunicabilità, e Francesco, era riuscito a creare uno dei meccanismi frutto della degenerazione e del tralignamento democratico: la cordata. Qualsiasi cosa accadesse, ai voti di Francesco, si aggiungevano immancabilmente quelli di Kamau, di Supra, e in ultimis, quasi per non contraddirli, [Povero] Bucharin. A quei tempi, io e Claudia finivamo sempre in minoranza. Con questo sistema di voto sono stati compiuti atti di vera ingiustizia democratica. Sono stati censurati post. Ricordo uno in particolare, in cui compariva una vignetta di KorvoRosso con soggetto Valerio Pieroni. La vignetta fu rimossa perché lesiva della dignità del Pieroni. Adesso, nella nuova querelle, KorvoRosso ha pubblicato una vignetta con soggetto Karletto Marx. Ovviamente in questa occasione non è stata riscontrata alcuna violazione della Carta, forse perché è cambiato il soggetto, anche se l’autore è lo stesso? Tutte le mie proposte presentate in redazione nell’arco degli ultimi 3 mesi di mio mandato sono state rifiutate dalla cordata Costa_Kamau_Supra, in cambio? L’immobilismo. Ed io, nel frattempo, ho visto, piano, piano, scemare il mio entusiasmo, sino ad isolarmi e a mettermi da parte. Ho pensato, persino, che il mio entusiasmo fosse stato scambiato per desiderio di comando, e per questo gli altri, nel timore che la mia personalità desse un’impronta troppo tisbista all’aggregatore, abbiano giocato all’ostruzionismo selvaggio. Gli eventi degli ultimi giorni, però, mi hanno fatto cambiare idea. Kilombo è un gioco che ha preso un po’ la mano a tutti, e ognuno vorrebbe gestirlo a sua immagine e somiglianza. Di fatto, le censure e le espulsioni sono mezzi per procedere in questa direzione. Poi s’è toccato il fondo con il Premio “Mezzaluna d’Oro”. Non ho mai condiviso la scelta della redazione (sempre la famosa cordata) di ricorrere al voto. E se si fosse trattato di un Premio cattolico? Sarebbe accaduto lo stesso? Fossi stata nella Iadl non avrei più consegnato il premio, per formale protesta contro un atteggiamento fortemente razzista. Sono uscita dalla redazione con un senso di sollievo che non si può immaginare. La presenza di Costa mi aveva lungamente provata, ma si sa, gli esseri umani non sono tutti uguali e non hanno tutti lo stesso grado di sopportazione e, a volte si commette il grave errore di passare dalla parte del torto. Essendoci passata, riesco a comprendere cosa deve essere successo nella mente di Karletto, ma attenzione, io non lo giustifico! Con il suo comportamento ha messo in difficoltà tutta la sinistra radicale. Con il suo comportamento ha tolto legittimità alle nostre sacrosante proteste per la rimozione del post di Dacia. Ora, i 6 mesi sono passati, Costa è fuori dalla redazione, e questa è già una bella notizia. Io spero che non si candidi mai più, e spero che nel caso si candidi, non venga eletto mai più. Perché è un elemento disturbatore, almeno quanto Karletto. Non me ne voglia Francesco Costa, io non sto offendendo nessuno, sto solo esprimendo un mio modesto parere riguardo l’operato di Costa come redattore/diplomatico. Nulla da eccepire sul suo lavoro per la parte tecnica. Francesco è un grande lavoratore, ma è un accentratore, e lui non è adatto a fare il redattore, io gli auguro di diventare il segretario di un partito politico, sarebbe perfetto!
Cari kilombisti, io sono fuori da Kilombo, ed è per questo motivo che ho voluto rendervi partecipi della vita interna della redazione e dei suoi meccanismi. L’ho fatto anche per amore della verità e conto su di voi perché siate saggi nella duplice scelta elettorale. Alla luce dei fatti descritti in questo post vi chiedo di votare contro l’espulsione di Karletto Marx da Kilombo perché, altrimenti si creerebbe un precedente pericoloso e si potrebbe chiedere l’espulsione per chiunque perda le staffe ed offenda un altro kilombista. Cerchiamo di essere civili e richiamiamo Karletto. Facciamogli una bella strigliata ma lasciamolo dentro Kilombo, com’è giusto che in Kilombo ci sia anche Saltino (il quale dovrebbe aggregare più spesso). Vi invito a votare come redattore Jaco, un padre storico pieno di grande saggezza e dotato di grande diplomazia. Io mi fido ciecamente di lui, e si è candidato per “salvare” Kilombo da questa deriva involutiva che lo condurrebbe alla morte. Un altro blogger che per la sua grande capacità di dialogo, per la grande moderazione che esprime nei suoi scritti, merita il ruolo di redattore è Falecius. A onor del vero anche gli altri 2 candidati, Spartacus QuirinusSkeight non sono male. Mi stanno bene entrambi.  
Un episodio che merita la vostra attenzione, e che rendo pubblico per amore della trasparenza, vede sempre protagonista Francesco Costa. A poche settimane dal suo insediamento, senza chiedere l’opinione dei colleghi redattori, ha creato una nuova mailing-list redazionale, escludendo, di fatto, i tecnici di Kilombo tra i quali Jaco che è anche il proprietario del dominio Kilombo. Mi chiedo, cosa sarebbe successo se fossi stata io a prendere un’iniziativa senza consultare i colleghi? Di certo avrei fatto la fine di Karletto. Ora vi chiedo, alla luce di questi fatti, chi è il dittatore? Francesco Costa o Karletto Marx? Chi è che ha vinto? Francesco Costa o Karletto Marx?
Vogliamo che Kilombo rappresenti un’Italia miniaturizzata, dove si compiono abusi di potere e si mantengono i segreti di stato, o vogliamo un Kilombo trasparente?
Io ho anche una proposta per evitare che in futuro si creino situazioni analoghe alla gestione Costa, per evitare, in altre parole, che si crei una “cordata” che di fatto limita l’esercizio democratico. Propongo il voto segreto, da esercitare mandando una e-mail, non alla mailing list redazionale, ma all’indirizzo di un garante scelto dai kilombisti. Il quale renderà noto il risultato solo a maggioranza dei 2/3 raggiunta. In questo modo il redattore dominante non potrà esercitare la sua influenza sul resto della redazione.
Voi mi chiedete perché ho reso noto tutti questi episodi solo adesso? E’ semplice! Per non essere purgata. Adesso, fuori da Kilombo mi sento al sicuro: nessuno potrà chiedere la mia espulsione. Fate la scelta giusta e salvate Kilombo. Io sono disposta a sacrificarmi per Kilombo. Sono disposta a non rientrare mai più se questo dovesse servire a salvarlo da derive dittatoriali mascherate da finte democrazie.
 Aggiornamento: sì è candidato alla carica di redattore anche Mario

72 commenti su “La mia verità su Kilombo

  1. loska

    Io non conosco molto le storie interne di Kilombo, ma di certo c'è una cosa. La censura non è di sinistra, e qualsiasi comportamento derivi da essa o la avalli è da stigmatizzare. La censura è di quanto più lontano ci sia da certe idee politiche, e chi ne fa uso non può dirsi di sinistra. Le idee sono libere, è questo il senso dei blog. Cancellare, obbligare, sono solo atti che tolgono qualità ad un aggregatore che ha la potenzialità (e il dovere, aggiungo) di competere con Tocqueville.

  2. utente anonimo

    Alla luce di quanto scrivi (grazie di questo) si delinea uno scenario ben diverso da quello sin qui descritto DA AMBO LE PARTI, uno scenario che merita una attenta riflessione e che comunque non offende nessuno.
    Personalmente credo che la vita di Kilombo debba essere posta al di sopra di tutto e di tutti e quindi delle beghe tra blog, degli insulti e delle espulsioni (che sono sempre una cosa bruttissima) e delle antipatie personali e credo che tu questo lo abbia sempre fatto.
    Condivido pienamente anche i nomi che hai citato per la redazione (non me ne voglia Falecius) ma mi chiedo se era necessaria la tua fuoriuscita per dire queste cose o se forse non sarebbe stato meglio dirle da DENTRO KILOMBO.
    In questo modo dai adito alle voci che vogliono la censura redazionale trasformata in arma impropria e spero vivamente che così non sia, ma se così è sarebbe stato più logico dimostralo postando questo articolo su Kilombo, mi sbaglio?
    Comunque continuo a sperare che tu passa ripensare a questa decisione, proprio in questo momento così delicato.

    Ely

  3. Batsceba

    no comment.
    comunque alla fine per l'ennesima volta ho avuto il mio riscontro: è sempre la stessa cosa, per questo anche lenin non ha mai goduto delle mie simpatie…
    preferisco non "aggregarmi"
    peace and love Tisbe con le palle

  4. Tisbe

    @loska, grazie per il bel commento. Hai ragione su tutta la linea 😉
    @€ly, non ho detto queste cose quando ero iscritta a Kilombo per paura di ritorsioni. Anche Tisbe può essere espulsa. Certo sarebbe stato molto più complicato che con Karletto, ma basta poco, quando sei in minoranza. L'importante è che tutto venga fuori

  5. utente anonimo

    è quella tua paura di ritorsioni che mi fa riflettere e non dubito di quanto da te affermato, sostengo però che sarebbe stata la dimostrazione lampante di quanto da te sostenuto.
    Loska ha ragione veramente su tutta la linea, a prescindere

  6. utente anonimo

    cara tina,
    sarò sincero con te come sempre:
    – piùblog: saltino non ti ha dato della ladra, o almeno, se l'ha fatto, l'ha fatto in un modo talmente subdolo che nessuno se n'è accorto, io di sicuro no, come ho avuto modo di scriverti in una successiva mail. saltino, per quel che so, voleva che kilombo non partecipasse a più blog, perchè il convegno era organizzato da una tua amica giornalista vicina ad AN. io più che dire che non è una colpa avere amici di altre idee politiche e lavorare per dare visibilità a klombo, ma anzi un merito…
    – mezzaluna: in quest caso 5 o 6 blogger ci hanno chiesto un voto. abbiamo mai rifiutato il voto, se richiesto? nè io nè gli altri redattori eravamo a favore delle loro argomentazioni, e lo abbiamo detto esplicitamente, chiarendo i motivi per cui noi eravamo a favore di ricevere il premio. ancora una volta tu però hai interpretato tutto come un'offesa personale. perchè? era kilombo che riceveva il premio, via la redazione, non tina. dovremmo essere tutti offesi quanto te.
    – negli ultimi tre mesi in cui eri nella redazione sei stata silenziosa ed assente. hai solo fatto una proposta: aprire il blog "amici di kilombo". io ho fatto un'altra proposta: aprire il blog della redazione di kilombo. in entrambi i casi l'ragomento è caduto, non volontariamente, ma perchè facevamo tante cose (i vari gruppi di lavoro ad esempio), io pure mi ero dimenticato della mia proposta. dovrei essere offeso quanto te, ma non lo sono perchè credo che nessuno l'abbia fatto con volontarietà.
    – tralascio le invettive su costa, che è un ottimo capro espiatorio, e su presute cordate o dominanze. queste sono tue interpretazoni ex post che lasciano il tempo che trovano, come le cattivere sullo spumante o quelle su una tua ipotetica espulsione.

    vuoi il mio parere? a mio modo di vedere tu consideri tutto in maniera personale. ogni azione o inazione dell'allora redazione veniva considerata da te in chiave anti-tina. quando così non era, ma anzi, siamo sempre stati dalla tua parte in ogni situazione (più blog, mezzaluna). eppure tu leggevi tutto in chiave "contro" e contro di te. io questo non l'ho mai capito. credo non sia dettato da personalismo o egocentrismo, ma da una passione viscerale per kilombo, da una immedesimazione totale, che faceva sì che ogni presunta offesa a kilombo divenisse una sicura offesa a tina. è talmente lontano dal mio modo di pensare che non ho mai considerato una discussione come un attacco nei miei confronti o nei confronti tuoi.

    potrei dire tante altre cose, criticare tanti altri punti della tua esposizione, come il fatto che votasti anche tu a favore della rimozione della vignetta di korvo, ma a che servirebbe?

    supra

  7. Tisbe

    @supra, a parte il fatto che la mia proposta è andata al voto ed è stata bocciata. La tua non ricordo che tu l'abbia proposta… altrimenti avrai dato il mio "sì" Pur di fare qualcosa.
    Secondo te perché sono stata silenziosa? Ogni volta, e mi sono testimoni Jaco e Munch, che ho tentato di dire qualcosa sono stata zittita.
    E poi, caro Supra, RISPONDIMI con la verità. In 6 mesi di redazione. quante volte Francesco Costa è andato in minoranza? Te lo dico io MAI. Questo significa che ha sempre ragione? Che è dio? Non è possibile. Non è ragionevolmante possibile che tutti i suoi "sì" equivalgano ai sì della redazione. E' Assurdo

  8. utente anonimo

    x tina: forse ti sfugge che io sono stato in redazione con costa solo tre mesi e che la prima cosa che dissi a francesco, prima ancora che entrasse in redazione, testimone cloroalclero, è che sulla questione delle svastiche nelle bandiere di israele si era già discusso in redazione ed avevamo raggiunto un'opinione comune che fossero una critica politica, e che si sarebbe dovuto adeguare alla nostra interpretazione.

    in quanto alle proposte: anche qui ricordi male, nessuna delle due è stata votata. ne discutemmo per un breve periodo, anche perchè furono fatte quasi in concomitanza (anche se a dire il vero quella del blog della redazione l'avevo già tirata fuori una volta prima) ma poi non si votò e ci si dimenticò di entrambe. se ti stava a cuore dovevi ricordarcelo, dovevi difenderla! l'hai proposta e poi basta… ti sei chiusa in silenzio, senza scrivere altre mail. in tutto quel periodo, tre mesi, non hai partecipato ai vari gruppi, anche se richiesta insistentemente. io più che dirti che ti volevo sentire ovunque non so, o pensi davvero che te lo dicessi intendendo il contrario?

    tina, io ho visto che dopo la mezzaluna non c'eri più, ma ho sperato che passasse, non era un'offesa personale accettare un voto richiesto da 5 o 6 persone! era una necessità, volevamo evitare un attacco (l'ennesimo) alla redazione perchè non era democratica. poi la si accusò del fatto che lo era troppo! insomma, non va mai bene, dico io. comunque non poteva essere uno sgarbo a tina e lo dimostra la veemenza con cui difendemmo quella mezzaluna (vai a vedere che brutte litigate). in tutto questo il costa ha perso degli amici da kilombo (rosalux, ipazia, hari seldon) eppure ha sostenuto la nostra posizione comune fino in fondo.

    supra

  9. utente anonimo

    Io sono quello che con nome e cognome si è candidato su Kilombo.
    Per quanto riguarda la storia che racconti credo che tu possa ricordare la mia contrarietà a tutti i tentativi di censura sui post incriminati.
    Sono convinto che la gestione di FC sia stata un danno. Esiste un radicalismo di sinistra ma anche uno di stampo borghese e qualunquista. Di solito si limita a fare il lavoro richiamandosi alle regole in modo peloso.Quello che constato è che quel tipo di indirizzo ha aumentato il tasso di conflittualità e non ha rafforzato Kilombo. Gli estremisti vanno via ed i moderati sono contenti.E questo è un luogo di confronto? Basta parlarsi addosso, o tra chi la pensa esattamente come te, per sentirti realizzato nel tuo ego?
    Si pensa in onestà di lavorare così in una redazione?
    Io credo che il ruolo di un metablog di sinistra sia quello di offrire uno spazio e non di entrare nel merito di quello che si scrive.
    A me basta il perimetro disegnato dalla costituzione in fatto di "libertà di espressione" .Una costituzione sintesi di diverse anime e figlia dell'antifascismo.

  10. utente anonimo

    Da "giovane kilombista" quale sono ho seguito la vicenda, leggendo molti post. Ti posso dire che finalmente ne ho letto uno che dice le cose come stanno! Chiare e precise… Lo facessero anche gli altri, sarebbe una buona cosa…
    Sono contrario alla censura, ma sono anche contrario alle offese gratuite di Karletto Marx…
    Sono dell'idea che delle regole ci devono essere… E' bello pensare ad una società idealistica, senza regole, dove ognuno si autogestisce da solo… Ma se kilombo ha una carta, che tutti noi abbiamo sottoscritto, siamo obbligati a rispettarla.
    Hai ragione tu quando dici che espellendo Karletto Marx, si creerebbe un precedente grave…
    Ma penso che non espellendolo si creerebbe un altro precedente grave (con ognuno che fa quello che vuole)…
    Voterò contro l'espulsione di Karletto Marx, perché credo che tutti abbiano bisogno di una seconda opportunità (come nella società, questo vale anche in una piccola comunità virtuale). Spero vivamente che Karletto si atterrà alle regole, anche perché, una terza possibilità, sarebbe troppo…
    Intanto ho deciso di non aggregare per un po', in questo clima, i miei tipici post leggeri non hanno spazio… Ritornerò quando verrà cambiata la redazione, per vedere cosa succede…

    Lupo sordo

  11. Uyulala

    @ Tisbe: non mi sono mai interessata a Kilombo. Iscritta molto tempo fa, di fatto non l'ho usato che saltuariamente e credo di aver aggregato un solo post. Mi pareva una buona idea e pur non potendolo seguire per ragioni di tempo ho volentieri messo il banner.

    Mi sono ritrovata invece con delle mail che mi hanno attivata a leggere e informarmi di quanto stava succedendo al suo interno, e questo mi ha fatto pensare. Ho trovato il blog di karletto marx perchè l'ho cercato su google, ci ho scritto, ho letto qualcosa di suo. Ha ragione quando riferisce che il contenuto della mail che annuncia la votazione relativa alla proposta di espulsione è profondamente scorretta (sinceramente non ricordo se abbia usato questo termine ma lo uso io).
    Mi preoccupa kilombo perché è lo specchio di quanto sta succedendo ad altri livelli praticamente in tutti gli àmbiti. Esiste una volontà dittatoriale di fondo diffusa ovunque, destra e sinistra, e ormai il fatto che prevalga quella dell'una o dell'altra parte a me non interessa. Entrambe portano agli stessi risultati (e non ditemi che non è vero).

    Voglio votare perché karletto marx rimanga, anche se su molte cose non mi trovo in accordo con lui. Lo voglio votare perché è diretto ed esplicito, privo di ipocrisie. Perché ne ho le gonadi piene dei discorsi raffinati, politicamente corretti e ineccepibili che però nascondono un'aggressività e una volontà distruttiva dalle quali, vista la forma inattaccabile, è praticamente impossibile difendersi.

    Però, essendomi sempre disinteressata a kilombo, non so come si svolgano le votazioni. Vorrei che me lo dicessi, che me lo facessi sapere in qualche modo, in TUTTI i modi: PVT, messaggi sul TUO blog, messaggi sul mio, insomma, come ti pare, ma devo sapere come votare.

    Mi sono veramente rotta i c…

  12. utente anonimo

    scusa mario, ma, aldilà della situazione, io non condivido quel che pensi di kilombo. io non credo che kilombo sia un recinto in cui trovare i blog di sinistra, ma un'idea di sinistra che credo non possa essere condivisa da tutti i blogger di sinistra. non credo davvero sia l'anagrafe dei blogger di sinistra, non è il numero il punto, il punto è se si accetta o meno di mettere alla prova le proprie idee tramite il dialogo. altrimenti di kilombo rimane quel che dice dacia: uno scontro di fazioni per l'egemonia sull'aggregatore, come fuori, nella politichetta di tutti i giorni, allora davvero non vale la pena di imbastire tutto questo marchingegno per una copia slavata di quel che c'è già fuori da kilombo.
    c'è uno stuolo di blogger che è entrato in kilombo e non ha messo MAI piede in un blog che la pensi leggermente diverso da lui, ma questi che han capito?

    supra

  13. Tisbe

    Mario, ti sei candidato, non lo sapevo. Io non ho più accesso ad alcune informazioni riservate ai kilombisti. Scusami tanto…

  14. Tisbe

    @Supra, tutto questo per me è doloroso. Tu sai che io ho sempre accettato i risultati delle votazioni democratiche, e non ho mai perso il mio entusiasmo anche quando ho perso ai voto. Tu sai che anche io ho perso degli amici. Da Nullo non passo più. Ho perso Filomeno, ho perso MIlitante. Anche io ho perso, mica solo Francesco!
    E poi, perché dovevo parlare? Di cosa? Qualsiasi cosa se non piaceva a Francesco non sarebbe passata. QUALSIASI. Io ho tentato di parlare ma mi avete dato addosso. Mi avete dato della visionaria. Te lo ricordi?
    Può essere che io abbia votato a favore della censura della vignetta, ma quando? Dopo il voto della solita cordata COSTA_KAMAU_SUPRA_POV.BUC.
    Che senso avrebbe avuto votare. Che senso?
    C'è stato mai una volta in cui tu, Supra, non hai votato in accordo con Costa e Kamau? Io non avevo i mezzi per farmi ascoltare, perché voi eravate SORDI

  15. Tisbe

    @Uyulala, ci dovrebbero essere le indicazioni al voto nella home dell'aggregatore, ma per me non sono visibili perché non faccio parte della comunità

  16. utente anonimo

    Ed è questo che bisogna evitare, che Kilombo diventi “uno scontro di fazioni per l'egemonia sull'aggregatore”. Io credo che alla fine questa sana discussione faccia bene un po’ a tutti l’importante è continuarla e portarla avanti e vedere cosa non funziona altrimenti rimangono solo parole al vento

    Ely

  17. utente anonimo

    tina, se hai perso nullo e filomeno è perchè ti ostini a dare un'interpretazione personale alla loro richiesta di voto. non puoi davvero pensare che ti volessero offendere in tal modo!

    mi dispiace ma non mi sento un burattino di nessuno tina, così come non lo è massimo. se io faccio una cosa è perchè credo sia giusta, non per solidarietà a presunte cordate: io la mia buona dose di pesci in faccia la prendo sempre, ma non per le persone, ma per le idee. d'altra parte questo post http://www.bloggers.it/supramonte/index.cfm?bloga… dimostra come io mi batta per le idee, e per quelle che considero delle ingiustizie, come te.

    in redazione si è sempre andati a contarsi solo dopo aver esaurito il dialogo, le argomentazioni. se tu rinunci a tirale fuori, rinunci a convincermi. e io, tina, mi farei convincere, perchè sulla vignetta di korvo ho cambiato idea dopo, ma se qualcuno avesse tirato fuori determinati argomenti prima, o avesse chiesto di sentire la sua prima, io non avrei detto sì. poi però ho dovuto difendere la decisione presa dalla redazione.

    supra

  18. WebLogin

    @Tisbe, sono contento che hai scritto questo post. Vedi il problema in questa vicenda è anche il fatto che i semplici kilombisti come me hanno assistito a tutta questa vicenda non avendo una visione più ampia di quello che è il problema. E' chiaro che la vicenda non è iniziata adesso, basta leggere i post e i commenti sulla vicenda Dacia-Karletto che sono stati scritti da tutti gli interessati per rendersene conto. Invito i kilombisti a farlo.

    Spero tanto che torni a Kilombo e appoggio la tua proposta!

    @Supramonte, ho letto il tuo post su Karletto e come i tuoi commenti su Dacia non mi convince. Una tua frase che mi è rimasta impressa su Dacia era: "comunque non parlerei neanche di censura: sul blog originale, la cui responsabilità è dell'autor del post, il post resta." E io ti dissi: "è come dire che la Cina non censura perchè quello che lei oscura è cmq visibile in altre parti del mondo, ti rendi conto che è una caxxata?"

    Il problema è che non vi rendete conto neanche che state censurando? E non rispettate neanche lo spazio degli altri! Il blog non è il vostro e non mi dite cosa ci metto!

    Infatti, vogliamo parlare di Karletto?! Su Karletto, premetto che non condivido quello che ha scritto, ma se Karletto attraverso il suo blog insulta qualcuno di Kilombo o Kilombo stesso e magari aggrega questi post su Kilombo, perchè non chiedere (prima) la censura su Kilombo di questi post? Non avevi detto che cmq il post di Dacia restava sul suo blog?

    Vorrei farti notare che nel tuo post su Karletto dici:

    "Potrei dire che Lucio ha violato ripetutamente qualche articolo della Carta che ha sottoscritto al momento dell'iscrizione e che, quando è stato eletto redattore, ha preso l'impegno di far rispettare, ma non è questo il punto (quali e dove? andateveli a cercare voi sul suo blog, credo che di versioni di seconda e terza mano ne abbiate sentite già parecchie, tanto vale verificare di persona)."

    "Capisco" che la censura a Kilombo è anche un mezzo per difendere la propria identità, ma dovete difenderla all'interno di Kilombo e non nei post che non vengono aggregati! Infatti, i post di Karletto che riporti sono successivi alla decisione di Karletto di scioperare, o sbaglio?

    Ripeto, non condivido quello che ha scritto Karletto, ma dico che se siete arrivati a tutto questo non può essere solo colpa sua. Inoltre la vicenda mostra un Kilombo incapace di confrontarsi con gli altri, che ha paura di premi e di partecipare ai vari convegni: un Kilombo così non serve a niente!

    Io voto contro l’espulsione di Karletto da Kilombo.

    Giuseppe T.

  19. Uyulala

    @ Tisbe: indicazioni non ce ne sono. Io entro loggiata, accedo a tutte le pagine attive agli iscritti, ma non ho trovato alcuna indicazione. Sono abbastanza smanettona, non credo di aver trascurato qualcosa.

  20. utente anonimo

    @tisbe: grazie x la fiducia, spero di poterti rivedere presto nel villaggio e nel frattempo ti leggerò con più attenzione.
    @ Uyulala: sarà possibile votare in bacheca fra poco. Fidati.
    Jaco

  21. Tisbe

    Inoltre la vicenda mostra un Kilombo incapace di confrontarsi con gli altri, che ha paura di premi e di partecipare ai vari convegni: un Kilombo così non serve a niente!
    E' questa la chiave di tutto. Bravo Giuseppe ad averlo rilevato
    @Jaco, il tuo passaggio qui, per me è un grande segno

  22. utente anonimo

    Prima hanno rovinato bloggoverno a causa delle loro smanie dittatoriali e ora rovinano anche kilombo.. sempre le stesse persone.. con le stesse manie di grandezza.. il solito schifo!!!

    Chi è uscito da Bloggoverno è stato apostrofato in tutti i modi da tutti, ma a quanto pare i vizietti di questa gente non cambiano.. come si dice.. il lupo perde il pelo ma non il vizio

  23. Tisbe

    in redazione si è sempre andati a contarsi solo dopo aver esaurito il dialogo, le argomentazioni
    @Supra, questo succedeva prima che arrivasse Costa, e tu lo sai, lo sa pure Kamau. Non può saperlo Meslier e per certi versi, fino a quando era nella mailing list redazionale lo sapeva anche Jaco

  24. ermahico

    @Loska
    Parole sante.

    la mia personale opinione è che i compagni più "calienti", tipo me per esempio, anzichè censurarli, indicarli col dito come violenti ( aizzattori o filotaleban che dir si voglia) dovrebbero essere ascoltati per due semplicissime ragioni:
    1) non mollano mai un compagno quando ha bisogno di una mano. sono altruisti da fare impressione.
    2) il pensiero rivoluzionario, anche se violento o bellico ,è pur sempre un pezzo della nostra storia e della nostra identità, è tagliarsi il braccio destro per proclamare il nostro pacifismo integgerimo non è lodevole, ma deprecabile!

    Prendo questo pezzo dal Bushido:
    "Dall' Hagakure:

    "Un soldato dovrebbe seguire internamente la via della carità ed esternamente quella del coraggio; quindi il monaco impari dal soldato il coraggio e il soldato impari dal monaco la carità".

    Peccato che a Kilombo il monaco sia tutt'altro che caritatevole.

  25. utente anonimo

    Questo intervento mi sembra fasullo e, "strumentale", per quanto io odi questa parola. Accusi Francesco Costa di mobbing (e solo di questo), ma è la cosa meno dimostrabile di questo mondo, anche perchè era un pari livello non un "capo". In sostanza on lo si accusa di nulla, è un tentativo un pò misero di metterlo in cattiva luce.

    E soprattutto parlare di "padri fondatori" e di "garanti" è molto antidemocaritco, anzi mi sa molto di mafia..

    Kilombo è morto, ucciso anche da questo post. Per fortuna i bloggers che partcipa(va)no a questa comunità continueranno a scrivere, e magari in futuro ci sarà un esperienza un pò più matura ?

  26. saltino

    Tisbe ma ti rendi conto della gravità di quello che hai scritto? Io non lo so'… allucinante.
    Fortuna che Kilombo è fatta sopratutto di persone come Supra.
    Da non crederci!

  27. Tisbe

    @saltino, evvebbè Saltino, tu non offendi. Adesso mi sono inventata tutto.
    Ma mettetevi d'accordo!
    Sono amica di una pericolosa Musulmana o di una pericolosa fascista? Boh

  28. lavalanga

    "Può essere che io abbia votato a favore della censura della vignetta, ma quando? Dopo il voto della solita cordata COSTA_KAMAU_SUPRA_POV.BUC" beh, per quello che valeva il mio voto contrario l'ho comunque espresso…
    "Un episodio che merita la vostra attenzione, e che rendo pubblico per amore della trasparenza, vede sempre protagonista Francesco Costa. A poche settimane dal suo insediamento, senza chiedere l’opinione dei colleghi redattori, ha creato una nuova mailing-list redazionale, escludendo, di fatto, i tecnici di Kilombo tra i quali Jaco che è anche il proprietario del dominio Kilombo: questa è malafede. La decisione di creare due gruppi su yahoo era stata presa per evitare che i tecnici intervenissero, anche loro malgrado, sulle questioni dibattute in redazione, soprattutto in seguito al casus eklettikos, tant'è che Jaco e Swamp sono stati d'accordo con la redazione: ti è scocciato che la proposta fosse partita da Francesco? meschinetto come atteggiamento, non trovi? Francesco tende a fare il professorino? sì, è vero, ma si è in sei in redazione e buon per lui se riesce a portare dalla sua la maggioranza della redazione, significa che sa argomentare meglio degli altri le sue tesi, il che è stato frustrante anche per me ma: “è la democrazia, bellezza” come ebbi a dire al “buon” Lucio non appena ha iniziato a rovesciarci addosso la sua esuberanza .
    Claudia
    ps: non sarebbe stato meglio rimanere in Kilombo piuttosto che farti pubblicare da terzi?

  29. Tisbe

    @Claudia, come mai abbiamo avuto per un anno intero la mailing list con i tecnici? Come mai prima, nessuno dei redattori ha ritenuto opportuno di escludere i tecnici dalle discussioni? Ci voleva Costa per mettere ordine. E l'ORDINE è sempre il principio della fine. L'ordine ha tentato di metterlo Hitler.
    Ho sempre permesso a chiunque di copiare, linkando, i miei post.
    Posso farti anche la lista di quelli che sono sparsi per la blogosfera.
    Ecco, Francesco riesce ad avvelenare tutto quello che tocca!

  30. daciavalent

    Claudia,

    mi spieghi per quale motivo la mia richiesta di cancellarmi dall'aggregatore ha avuto un ier di almeno 3 giorni che mi hanno concesso di ripensarci con tutta calma, mentre quelle di Tisbe sono state formalizzate dal punto di vista burocratico in pochissime ore?

    e poi chiedi perché dei "terzi" scelgono di taere e ripubblicarla? ma dolce profeta, non provi nemmeno un po' di pudore?

    dacia valent

  31. Tisbe

    Te lo dico io Dacia, perché qualcuno dei padri fondatori aveva già informato il Costa di questi motivi, in quanto li ho espressi in un mailing list riservata ai padri fondatori. Quello che non si aspettavano è che li rendessi pubblici.

  32. lavalanga

    Ormai siamo proprio alla resa dei conti: Gary Cooper, in confronto, era nessuno.
    Se questo deve essere l’unico modo di levarsi i sassolini dalle scarpe, ok, per me va bene, ma io passo.
    Mi scoccia solo che tutto questo casino, che si sta allargando a macchia d’olio facendo perdere di vista il vero motivo del contendere, l’abbia fatto scoppiare un emerito cafone che, torno a ripetermi, avrebbe dovuto poter essere buttato fuori dalla redazione per manifesta inciviltà, ripeto:
    SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PERCHE' NON ARGOMENTA, INSULTA , troncando sul nascere qualsiasi opportunità di confronto.

  33. Tisbe

    @Claudia, tu no sai che idillio era la redazione prima di Costa perché non c'eri. Io c'ero! E lo sanno benissimo Kamau, Supra, Meslier, Munch, Jaco. Lo sanno, solo che non possono schierarsi, ed io li capisco.
    I 3 mesi con Costa per me sono stati un inferno.
    Io sono uscita da Kilombo, cosa vi DEVO ancora?

  34. WebLogin

    @Supramonte, ti sottovaluti? Io consiglio anche la lettura del tuo post: http://www.bloggers.it/supramonte/index.cfm?bloga
    si risparmia tempo, cmq per completezza invito a leggere entrambi i post 😉

    Sul post di Meslier, a parte che io critico l'espulsione di Karletto e non ne faccio una questione politica, ti ho portato delle domande e tu mi rispondi con un papiro di Meslier sulla storia di Kilombo? Magari lo rileggerò, ma ci sono alcuni aspetti ambigui. Ad esempio, si critica il fatto che alcuni ne fanno una questione politica e poi diventa uno degli appigli di Meslier?!

    Può essere che mi sbaglio, ma trovo curioso che servono tutte queste parole per dire sulla vicenda Dacia-Karletto le stesse cose che hai detto tu nel tuo post. Questo per me conferma quello che ho detto: c'è qualcosa di più nella vicenda di Dacia-Karletto!

    La proposta di creare una commissione al posto della redazione è perchè sono chiari i problemi di questa redazione. Quindi è patetico accusare delle persone di non conoscere la Carta e pensare che gli unici problemi siano Karletto e il post di Dacia.

    Poi anche Meslier argomenta il problema riportando i post sul blog di Karletto successivi alla sua decisione di scioperare: ma a chi volete prendere in giro? Voi mi giustificate la vostra proposta di espulsione con i successivi sfoghi di Karletto?

    Meslier: "Sì, la chiamano “censura”. Ma faccio notare che il post “censurato” resta esattamente dov’è, cioè nel suo blog di appartenenza. Che razza di censura è, allora, se uno può esprimersi come vuole? Quello che viene rimosso non è il post (e ci mancherebbe pure…), ma il rimando a quel post, se quel meta-post rimanda ad un post che non è rappresentativo dello spirito di Kilombo. Semplicemente questo."

    Ma allora perchè contestare quello che Karletto scrive sul suo blog? Non mi sembra che sia coerente?!

    Poi Meslier conclude: "Tina, che è stata l’alfiere del Kilombo-comunità, oggi è usata come un simbolo dai fautori del Kilombo-vetrina. Peccato." Ma a queste caxxate ci credete? Davvero credete che Tina consideri Kilombo un mezzo per avere visibilità? Se parliamo di visibilità è Kilombo che deve dire grazie al blog di Tina, ma anche questo mettete in discussione? Io se volevo solo visibilità non mi iscrivevo a Kilombo.

    Ripeto, se si è arrivati a tutto questo non è solo colpa di Karletto!

    Per adesso mi limito a parlare di Karletto ma su Dacia è anche peggio!

    Giuseppe T.

  35. utente anonimo

    Mi permetto, illegittimamente da esterno nn kilombista, di rilevare qualcosa. Kilombo soffre quello che soffrono le sinistre su scala più ampia. Ovvero non è colpa “sua”, è una creatura, un progetto ideale che si propone di rappresentare tutte le identità di sinistra, creandone una superiore che le comprende tutte, ovvero un’identità etereogenea di sinistra. Più o meno quella dell’Unione e del Governo (a parte Mastella ecc).

    Il progetto funziona quindi, solo se l’identità superiore resta tale (quindi chi dal centrosinsitra si sposta al centro o peggio, verso il cdx è esclusa o si perde l’identità aggregante originale, l’ideale disegno). Non è censura o incapacità di confronto allontanare chi non ha più identità di sx o csx, è legittima difesa del progetto.

    In secondo luogo, il progetto resta ideale e funzionante fintanto che OGNUNA delle parti rappresentate continui a conservare la propria diversa identità, altrimenti succede come per il PD, si cancella il precedente disegno, si crea una nuova identità, un nuovo ideale ma tutt’altra cosa dai propositi iniziali.

    Cioè, non sono i kilombisti che devono adeguarsi a Kilombo, devono o possono restare gli stessi, perchè il progetto Kilombo deve restare lo stesso, ovvero meta-blog di tutte le sinistre. Tutte. La vita di kilombo, la sua identità, è appunto dipendente dal fatto che ciascuno porti contributo di identità diverse di sinistra, quella rimane l’identità superiore di Kilombo, intoccabile se si vuole che non affondi.

    Questa rappresentazione ampia di sinistra e la concertazione è una tattica vincente e convincente, è così che il governo attuale ha vinto, è così che si sta sfasciando: fine della concertazione e delle rappresentazioni di tutte le sinistre in futuro. Chi c’ha creduto all’inizio resta inevitalbimente deluso, chi pensava di trascinare Kilombo dalla sua parte (deve restare lo stesso o si distrugge l’ideale meta-blog) è soddisfatto o infelice, dipende dal caso. E’ deluso chi ha creduto fortemente nel Kilombo che deve continuare a rappresentare tutte le identità, non cambiare l’identità di Kilombo.

    Altra cosa. E’ fondamentale per qualsiasi gioco o progetto, fissare delle regole. La prima deve assolutamente essere quella che definisce come, se e quanto cambiarle quelle regole. Poi ci si attiene a quella regola, per cambiare o conservare le successive.

    Se ognuno si fa le regole per conto suo perchè sono cambiate le situazioni o si vorrebbero cambiare, se si delegittima la fondazione fin dalla regola prima che cambia le regole (tipo costituzione, si cambia ma nei modi consentiti), allora il gioco diventa noioso o si rompe.

    Quindi si fissano le altre regole.

    Ma soprattutto si aumenta la concertazione, sennò rischiate non solo gli stessi disagi e conflitti duri delle sinistre nazionali, che ha posto fine a quella concertazione proprio grazie a Prodi che di concertazione parla quando fa comodo e poi si riserva l’ultima parola decisionale..

    Aumentare la concertazione si può fare in tanti modo (anche redazionale, affiancando un team).

    Uno è una rappresentazione politica, prendendo il riferimento degli iscritti, il numero di consenso di ogni corrente. Ma così la cosa si complica e Kilombo assume una struttura farraginosa, nn leggera e dinamica, ricalca appunto la politica insopportabile nazionale.

    L’altra è quella di rappresentarle tutte, in modo equo, per conservare le diverse identità (come se fosse una sorta di WWF che salva anche le specie in estinzione). Secondo me è la via più bella, idealistica.

    Il voto o la richiesta di voto non va mai esclusa, perchè comunque, la sua espressione rappresenta l’espressione di Kilombo.

    In conclusione non va fatto l’errore di perdere le varie identità, perchè senza questa varietà si perde quella di Kilombo. Le varie identità non devono conformarsi, devono esistere. Quindi è anche vero che non Kilombo va messo sopra tutto, ma ogni identità va messa sopra tutto nella sua rappresentazione. Kilombo non sta sopra, ma le comprende e le avvolge tutte. Punto. E’ molto più che una sfumatura.

    Infine, se non si combattono i personalismi è la fine, sono questi causa della rovina della politica.

    L’identificazione personale (Berlusca, Fini, Prodi, Fassino, Mastella..) con la corrente o il partito, rendendola indissolubile dall’ideologia e dalle correnti, annientano ideologie e correnti, sodomizzandole e sottomettendole, alla fine, rendendole incapaci di portare avanti quegli ideali se non con quella persona (o l’erede da lui eletto).

    Quindi si deve spersonalizzare a vantaggio delle idee diverse, così che Kilombo non finisca per rappresentare pochi sinistri specifici o un sinistro anzichè le sinistre tutte.

    L’incoerenza di atteggiamenti nei vari casi riportati da Tisbe sono insopportabil se sono veri, le regole sono uguali per tutti e si deve tener contro, come nelle cause giuridiche, dei precendenti giudizi: fanno testo.

    Tisbe inclusa, deve assoggettarsi quando è il caso, a quei precedenti, a quelle regole da rispettare, senza le quali non c’è gioco o progetto che possa durare o sia divertente.

    Scusate, sono solo consigli di un esterno non ben informato, consigli non richiesti lo so, ma era appassionante entrarci abusivamente (tipo imbucato ad una festa ehehe).

    Saluti a tutti.

    Lavorate tutti insieme, non seguite l’esempio di questo governo che ha dimenticato perchè ha vinto le elezioni e perchè perde consensi e confonde adesso.

    Alieno

  36. daciavalent

    A me questa cosa che resto sempre con un palmo d nasoa vedere gente che evita le risposte perché preda ad una vibrante indignazione mi da francamente un senso d'ansia che alla mia età fa male alle coronarie.

    Prendo atto che Lucio è un brutto cafone, che i brutti e cattivi abbiano creato un casino che si sta allargando a macchia d'olio, che non ci siano più le mezze stagioni, e che Claudia non sa cosa dire di fronte all'immensità della stupidaggine che Costa vi ha questa volta fatto commettere.

    Posso dire che mi dispiace?

    Dacia Valent

  37. lavalanga

    Se c'è qualcuno a cui non devi niente quella sono io; le mie sono mere puntualizzazioni che, mi rendo conto, non servono a nessuno: per quanto mi riguarda la questione è morta qui.

  38. Tisbe

    Forse la mia colpa, se ne ho una, è di aver provato una profonda ed insaziabile nostalgia per la vecchia redazione di Kilombo. Ma sono certa che tante cose sarebbero andate in maniera diversa. Se fino ad ora non ho parlato, adesso ho trovato il coraggio di DENUNCIARE perché non ne posso più

  39. lavalanga

    Ehi, Valent, i commenti si accavallano e lo schermo del pc uno: non partire in quarta facendo gli occhioni pieni di stupore se non ti si risponde a giro di posta; mi fa comunque molto piacere vedere che ormai l'andazzo corrente è di porre quesiti in conto terzi: buon divertimento.

  40. daciavalent

    Tesora,

    guarda che anche se non mi rispondevi non ne avrei fatto una malattia.

    Gli occhioni li faccio quando scopro che alcune delle votazioni nella redazione di Mefistofele si sono concluse 5 a 1.

    Perché tra quei 5 c'eri anche tu, ed immagina che ero convinta non fossi affetta da quella fastidiosa patologia denomiata sindrome da "Margherita"

    Ma si sa, io sono donna vezzosa (non viziosa) e tra i miei vezzi – oltre a spararmi ultimamente Goethe – c'è quello di pregiarmi di sbagliare, senza per questo disperarmi.

    Baci, Dacia Valent

  41. Tisbe

    Cerchiamo di evitare scontri.
    Quello che sostengo è che io ho vissuto malissimo la presenza di Costa in redazione. Karletto ha fatto MALISSIMO a reagire con gli insulti perché ha messo in difficoltà non solo Dacia ma anche me che stavo aspettando con sollievo la fine del mandato di Costa.
    Non sono certo contenta, ma ho dovuto agire così. Non mi avete dato altra scelta.
    Pensa Claudia tu e gli altri avete potuto difendervi da Karletto perché con i suoi modi INCIVILI vi ha offerto la possibilità per farlo. Pensa che io non ho potuto fare niente nei confronti di Costa. Non ho potuto frenare la sua ambizione per la quale ha pagato Kilombo.
    Ecco, io lo dico qui: karletto è meno pericoloso di Costa, molto, ma molto meno pericoloso.
    Ed io, ho un fiuto eccezionale per il pericolo.

  42. lavalanga

    x Valent:guarda che anche se non mi rispondevi non ne avrei fatto una malattia: non proprio, direi, visto che mi hai dedicato due commenti dei quali non saprò mai come disobbligarmi abbastanza, e in quanto a chi pensavi io fossi mi onora sapere che tu possa mai aver avuto una qualche opinione su di me in passato, ma al contempo mi stupisce non poco, data la pressoché nulla frequantazione reciproca.

  43. daciavalent

    cLaudia,

    io non so che in menodo viva tu. provo a spiegarti quello in cui vivo io.

    dedico comenti a chiunque mi stimoli o mi incuriosisca. se mi rispondono ok, se no, amen. se mi fanno male lo dico, se mi stanno in culo idem. non faccio melina né me la tiro. wysiwyg.

    ora, il fatto che io ti scriva non ti rende migliore di quello che sei, né declassa me. si da il caso che siamo due compagne – chi più chi meno – che frequentano lo stesso aggregatore e che – in maniera diversa – hanno a cuore il futuro dello stesso.

    tu hai scritto, io ho risposto, io ho scritto tu hai risposto.

    entrambe sappiamo che ad un certo punto la catena si interromperà, anche perché non possiamo rmanere qui a vita a scriverci, non ti pare.

    ma chiunque di noi si fermi per prima non avrà abbandonato il campo, o perso il confronto: avrà semplicemente esaurito gli argomenti da dibattere o si sarà più prosaicamente annoiata.

    tutto questo per dirti che non riesco a cogliere l'importanza che tu attribuisci al fatto che io ti abbia "dedicato due commenti".

    se me la tirassi, ti direi che un paio – o più – di commenti non si negano a nessuno. siccome così non è, ti confesso che ero molto curiosa di sapere cosa ti fosse successo.

    ora, francamente non più. mi piacciono le storie dell'orrore, un po' meno quelle splatter. e prevedo che la tua discesa all'inferno mastelliano dovrebbe esserlo parecchio.

    ma – thanks god – questi son fatti squisitamente tuoi.

    dacia valent

  44. utente anonimo

    tina, una cosa mi è sfuggita di questo pezzo: le ml su yahoo le ha fatte costa perchè quelle di kilombo funzionavano con ore, a volte un giorno, di ritardo. se ne ha fatte due diverse è su RICHIESTA ESPLICITA E REITERATA DI JACO che non voleva essere coinvolto nelle beghe della redazione. spero che sia solo la memoria che fa cilecca perchè certe tue dimenticanze francamente cominciano ad essere imbarazzanti.
    supra

  45. utente anonimo

    Tisbe, ma lo hai letto il post di Valerio Pieroni?
    Lui fa l'apologia dei pedofili e nessuno lo censura!

  46. utente anonimo

    @Supra, io ho la memoria buonissima. Costa, come da suo stile, approfittò del caso Eklekticos per separare le due liste. E Jaco si trovò di fronte a cose fatte. Siccome è un signore, in modo piuttosto insofferente alle beghe, disse che la decisione gli stava bene. Ma non è stato assolutamente lui a chiedere la separazione delle 2 liste. Ma se proprio ci tieni, pubblico le email redazionali, però poi non sognarti di accusarmi di publlicare documenti riservati 😉
    Quelle più importanti le ho salvate
    TISBE SLOGGATA

  47. utente anonimo

    tisbe, io ti invito a chiedere a jaco chi lo ha chiesto. ho la memoria buona anch'io, anche se non conservo le mail.
    supra

  48. lavalanga

    Tis, sembri dimenticare che Francesco non è entrato in redazione per auto proclamazione ma perché è stato votato da un buon numero di associati: qualsiasi e quanti siano i suoi difetti, rappresenta una ragguardevole "corrente" di Kilombo o, in altre parole, una congrua parte di associati si riconoscono in lui. Non ti piacciono le idee che rappresenta? Beh, questa è la grandezza e probabilmente il limite di Kilombo.
    E con questo ho chiuso che, per fortuna, da domani sono in ferie e torno a redazione praticamente eletta a cui passare "i giocarelli".

  49. utente anonimo

    @Supra, se ho pazienza ti mando le email in Pvt. Ma Costa ha fatto di testa sua approfittando dei casini creati da Eklekticos, e Jaco disse addirittura che il metodo non gli era piaciuto però si dichiarava favorevole alla divisione delle mailing list.
    Claudia, essere eletti non significa sentirsi autorizzati alla dittatura. Non è strano che il Costa stia sempre dalla parte di chi vince? Non è perlomeno SOSPETTO? Ti rendi conto che in 6 mesi di redazione non è mai stato in minoranza? Ha sempre ragione. E' DIO

  50. utente anonimo

    SE MI TROVATE UNA SOLA VOLTA IN CUI FRANCESCO ABBIA PERSO AI VOTI IN REDAZIONE IO MI RIMANGIO TUTTO QUELLO CHE HO DETTO.
    MA VI AVVISO QUESTO NON è MAI ACCADUTO
    tisbe

  51. utente anonimo

    Quoto chi ha scritto "essere eletti non significa sentirsi autorizzati alla dittatura", chiunque sia, in ogni contesto e occasione passata e futura. Mi auguro sia concetto sentito da tutti, con coerenza.
    Buonaserata.
    AlienoBreve

  52. utente anonimo

    Alieno, l'ho scritto io, Tisbe sloggata
    @Giuseppe, dai, non mettere il dito nella piaga! Lo sai che le regole si devono adattare alle persone e non viceversa 😉
    E poi, lasciatelo dire francamente, Karletto è un incivile! 😉
    Tisbe sloggata

  53. utente anonimo

    mi dispiace molto dover leggere questo mare di falsità.
    mi dispiace molto dover essere privato della dignità di essere pensante e di essere ridotto ad un burattino nelle mani di francesco costa.

    la decisione di sospendere la vignetta di corvo fu MIA, non di francesco e tu, al pari di francesco, dicesti che era una decisione doverosa.

    e giusto per chiarirci le idee io andai in minoranza nella mitizzata prima redazione (in cui passavano settimane senza che ci scambiassimo una mail) quando tu proposi di censurare il post di ricchiuti. solo che io non ne feci una questione personale, decisi di astenermi per permettere alla maggioranza redazionale di fare quel che doveva fare (con il vecchio statuto un singolo aveva poteri di veto). e mi feci carico della responsabilità redazionale. invece tu, presa una decisione, andavi in giro a sostenere che sì avevamo preso la decisione ma tu non eri poi così daccordo.

    infine ti ostini a non vedere che quello che ci ha spinti a richiedere l'espulsione di lucio non sono state due offese qua e là. ma un rifiuto programmatico del dialogo.

    tutto questo è di una infinita tristezza.

    ciao
    luca

  54. WebLogin

    @Tisbe sloggata ;-)), io non difendo Karletto, ma il modo come è stata gestita la vicenda.

    Devo votare e sto leggendo un po' per capire come si è arrivati a questo punto, e quando vedo che mi si giustifica questo casino con i post successivi alla decisione di Karletto di scioperare mi sento un po' confuso. Mi è stato detto leggiti il post-papiro di Meslier, fatto! Ora so tutta la storia passata di Kilombo, ma alla fine la vicenda di Karletto mi è ancora poco chiara.

    Ora ho letto il commento sul tuo blog di Kamau e quando dice "infine ti ostini a non vedere che quello che ci ha spinti a richiedere l'espulsione di lucio non sono state due offese qua e là. ma un rifiuto programmatico del dialogo." Kamau, ma li hai letti i post e i commenti degli altri blogger interessati???

    Io ho letto anche il blog e i commenti di Jaco, il quale dice: "Carta alla mano si deve votare per l'espulsione, ma non perchè Lucio ha sbagliato, semplicemente perché è stato chiesto da alcuni del collettivo. La redazione avrebbe dovuto, forse l'ha fatto, cercare di ricucire lo scazzo ed evitare di giungere a questo punto. Ma tant'è e dunque si voti."

    Appunto, nessuno mette in discussione la Carta, ma il fatto che si è arrivati allo scontro. Le divisioni (purtroppo) ci sono all'interno di Kilombo e se ogni volta si arriva allo scontro e non al dialogo Kilombo avrà vita breve. Io penso che Kilombo sia per la Carta che per i suoi aspetti funzionali può essere migliorato. Questa vicenda poteva aprire un dibattito serio sulla censura, sui doveri degli iscritti, sulla possibilità di creare un blog di Kilombo e rimandare lì ogni discussione interna, sulla possibilità di adottare un sistema di votazione tipo OKNOtizie, ecc. ecc.

    Come ho già detto non mi sento a mio agio in una community, sto cercando di capire anche se mi interessa restare e sinceramente per ora sono poco interessato. Credo che dopo la votazione lascerò io Kilombo.

    Ciao!

    Giuseppe

  55. utente anonimo

    Che dire
    il tuo sfogo è davvero una ventata di aria fresca.
    Queste cose le avevamo pensate, tutti per troppo tempo per lasciarle sottotraccia.
    Mi dispiace che tu ti sia sentita di dirle solo dopo la tua uscita da Kilombo ( e non perchè prima ti mancasse il coraggio, ma semplicemente perchè la volontà di fare il bene dell' aggregatore unita alla tua responsabilità di fondatrice,ti aveva tenuto lontana da questo scontro frontale ). Mi dispiace perchè hai dovuto abbandonare tutto, per sentirti nella possibilità di dire queste parole, che sottoscrivo.Questa è la maggiore prova, per chi ancora non volesse capire, di quanto il clima si fosse fatto pesante.
    Adesso sopratutto spero che tu voglia riconsiderare il tuo abbandono, appena le condizioni permetteranno che le tue idee vengano accolte senza distinguo o riserve ( e problemi di questo tipo mai ce ne sarebbero dovuti essere, secondo lo spirito iniziale )

    Io mi sono pure candidato, per quello che serve, con la speranza che la composizione della nuova redazione garantisse un clima di tolleranza e rispetto, clima nel quale ho avuto l' onore di conoscerti all' epoca della prima redazione di Kilombo ). Ma a me sinceramente basterebbe che il compito fosse affidato a chiunque, mostri per questa, seppur piccola responsabilità, un minimo di rispetto e gratitudine ( perchè è insomma pur sempre una grande emozione avere l' opportunità di costruire qualcosa. ammesso che lo si voglia fare ).
    Sopratutto che non accada mai più che si anteponga la propria visione politica, o il proprio egoistico tornaconto di visibilità, al bene comune.
    Io spero che la nuova redazione ti faccia ( e mi faccia ) tornare il sorriso, per quella che è in fondo una partecipazione gioiosa all' aggregatore. Allora che ci sia io o meno, davvero non conta.

    Comunque faro di tutto perchè ti venga voglia di tornare indietro e riiscriverti.
    Ciao

    Munchhausen

  56. alhamdulillah

    Tisbe, da non-kilombista, ti comunico di aver rifiutato le tue dimissioni.
    😉
    Scusa, si chiamasse allora "aggregatore dei moderati", o "aggregatore degli indecisi" o "aggregatore dei filogovernativi", se devono essere costoro a deciderne le sorti e la linea editoriale!
    k.

  57. Tisbe

    @Kamau, non puoi liquidare la mia visione delle cose come "Falsità". E' riduttivo! E' vero o non è vero, Luca, che io più volte ho scritto che l'atmosfera redazionale non era più la stessa? E' vero o non è vero che voi vi siete precipitati a zittirmi, invece di cercare di comprendere le mie perplessità, interrompendo drasticamente il dialogo, perché oramai ero sola: erano andati via Jaco e Munch. E' vero o non è vero che io ho tentato con tutti i mezzi di farmi ascoltare con le e- mail e voi non mi avete ascoltato, E' vero o non è vero che persino Jaco ha sostenuto che l'atmosfera della nuova redazione non era più la stessa? Ma voi avete la memoria selettiva. Fra poco esce fuori che sono stata io a censurare la vignetta di Korvo su Pieroni, se vi ho dovuto far ragionare perché volevate censurare la foto SCIENTIFICA di una vagina che Dacia a postato in home. La Santa Inquisizione!
    E non è vero che non so perdere, io ho lavorato per Kilombo anche quando il progetto baronale che sostenevo è stato sconfitto alle votazioni. Io so perdere. E so perdere con dignità. Sono gli altri, che, chissà perché si trovano schierati sempre dalla parte dei vincitori. A me non m'importa se Costa vince o perde, a me interessa che da quando c'è lui Kilombo è peggiorato. Questa è una verità che non si può negare.
    SIo sono uscita per avere la libertà di denunciare quello che era successo. La mia unica colpa è stata quella di non aver litigato all'interno della redazione, ma di sicuro avrei fatto la fine di Karletto. Ad ogni modo, se prima nutrivo dei dubbi riguardo la cordata, ora la stessa, ad esclusione di Pov. Buc. è uscita allo scoperto.

  58. Tisbe

    @Munchhausen, grazie, finalmente il BUON SENSO della verità. Doveva succedere tutto questo perché qualcuno si interessase a Kilombo? Io lo ripeto se devo sacrificarmi lo faccio, ma voglio un Kilombo grande, degno del suo nome. Ma non eravamo un villaggio di selvaggi? Com'è che ci siamo ridotti fino a questo punto? Come siamo arrivati così in basso.
    Grazie ancora, sei tra i pochi tra i padri fondatori ad avermi teso la mano.
    @alhamdulillah, ti ringrazio tantissimo per l'appoggio. Ora ne ho bisogno più che mai 🙂

  59. WebLogin

    Tisbe, ora che ci sono le premesse (le candidature) ritorna a Kilombo 🙂

    PS: La foto SCIENTIFICA di una vagina?! :-))) …beh, per oggi può bastare! ;-))

    Ciao mitica, un abbraccio

    Giuseppe

  60. utente anonimo

    è vero che hai denunciato una frattura all'interno della redazione.

    non è vero che ci siamo precipitati a zittirti. ci sono una sfilza di mail che riconoscono il problema. non abbiamo saputo affrontarlo. ma sei sicura che fosse solo colpa nostra?

    è falso che abbia voluto censurare le vagine della valent. supra avevao espresso un disagio, magari anche proponendo la censura, nonmi ricordo. sta di fatto che è rimasto solo con il suo disagio. solo che supra da questa storia non ha concluso di essere vittima di una congiura.

    qui nessuno sostiene che tu non sappia perdere, perchè nessuno pensa che fosse una partita. prendere decisioni a maggioranza è una cosa normale. forse quello che ti ha contribuito a creare la situazione in cui è nato il tuo disagio è stata la riforma della carta, con il voto a maggioranza della redazione.

    potrebbe essere questo. francesco non c'entra nulla.

    ah, se non fosse ancora abbastanza chiaro: LA VIGNETTA DI KORVOROSSO L'HO CENSURATA IO KAMAU.ILCANNOCCHIALE.IT ME NE ASSUMO TUTTE LE RESPONSABILITA'.

  61. Tisbe

    va bene Kamau, Francesco Costa santo subito ( e dire che non volevo tirare fuori questa storia perché mi dispiace – è assurdo, lo so, ma mi dispiace per Francesco)

  62. desiderio947

    Cara Tisbe, sono giorni che ti seguo in silenzio e partecipo con immenso affetto alla tua dilaniante e angosciosa decisione di voler uscire da kilombo. In fondo sei stata uno dei motori principali nell'avvio di questa esperienza, e ti dico sinceramente che ho aderito a Kilombo quasi asclusivamente perchè c'eri tu. Avevo notato infatti sin dalle prime battute, c'era stata la canditatura di Dario Fo a Milano, che tirava un'aria diretta a privilegiare opzioni di puro schieramento volto a privilegiare l'aria centrista come luogo di autentico riformismo e di pura denigrazione aprioristica delle forze + radicali in quanto portatrici di valori demodè e per di più irrimediabilmente condannati dalla storia.
    Comunisti, bhuah, ancora a rompere le palle!
    A leggere certi post di kilombisti, con quanto fastidio sono costretti a scrivere la parola comunista e con quale astio sopportano la presenza dei comunisti al governo, mi spiego anche la verve berlusconiana nell'insistere con pervicacia nell'evocare i fantasmi dei gulag e delle purghe staliniane.
    Senonchè nel frattempo il progetto di Partito democratico si frappone come autentica pietra di scandalo all’interno di kilombo fin’anche come possibilità di convivenza delle diverse anime della sinistra, non foss’altro x il giudizio di valore che si intende attribuire alla voce Riformismo.
    A tal proposito riporto un mio commento ad un post di Rocco Biondi del 30 marzo 2007
    “Ciò che non approvo del nascente PD, è la perdita dell'orizzonte socialista ed una acritica adesione alla modernità come mero adeguamento agli aggiustamenti strutturali dettati altrove e x di più in organismi poco democratici, quali la banca mondiale, il WTO, il G8 e la stessa commissione Europea; organismi tutti accondiscendenti con la politica imperiale USA.
    Il nuovo orizzonte che si apre offre oltre che una lunga traversata nel deserto un tenace e inaspettato lavoro di analisi della nuova realtà internazionale che sia in grado di promuovere uno sviluppo sostenibile ed equamente raggiungibile da tutti gli esseri umani, a cominciare dalla eliminazione delle sacche di povertà e miseria che genera i morti x fame”.
    Nei giorni scorsi ho cercato di farmi un'idea sulle vere ragioni che ti hanno portato a questa dolorosa decisione e finalmente col post di oggi offri uno squarcio di verità, che permettimi è venato più da risentimenti personalistici, piuttosto che mettere in luce qual'è la vera portata politica dello scontro all'interno di kilombo, che come accennavo all'inizio è da ricondurre allo scontro attualmente in atto all'interno dell'Unione, connesso al progetto di Partito Democratico. In un articolo dell'Unità del dicembre 2006 che commentava l'incontro tenuto a Roma dal 7 al 10 dicembre tra esponenti della blogosfera, ricordo che finiva x elogiare un intervento di Adinolfi che incitava i lilombisti a sostenere il progetto del futuro Partito Democratico; da qualche parte ho letto in questi giorni chi sosteneva la candidatura di Adinolfi nel comitato dei 45 PD. Tu oggi riveli che il clima di regressione all'interno di kilombo è cominciato con l'ingresso di Costa nella redazione e come sia riuscito a creare una cordata intorno a lui che h immediatamente instaurato un clima censorio verso post ritenuti non in linea con la Carta di kilombo. Modestamente penso che l'uscita di Munchausen e di Jaco dalla redazione ha di fattocreatu una maggioranza moderata che si è immediatamente assunto il compito di realizzare il progetto Adinolfiano.
    Fino ad arrivare allo scazzo di questi giorni che vede coinvolta x l'ennesima volta Dacia Valent e l'incredibile richiesta di espulsione di Karletto Marx. Si ho letto i post incriminati di Karletto, sommessamente chiederei alla redazione di kilombo di rendere pubblico tutto il carteggio inerente la stesura dello statuto della nascente associazione Kilombo.org. In quella discussione Karletto ha letteralmente perso le staffe e x di più dico che non approvo nemmeno un'acca delle sue proposte di modifica. Tuttavia mi sento di rilevare che l'intera discussione tenuta sull'argomento è intrisa di grave pregiudizio sulla democraticità della futura associazione e soprattutto pone le basi x arrivare a snaturare la fisionomia di kilombo.
    X ora credo che basti a sottolineare l'immensa stima nei tuoi confronti e spero che tu possa ricrederti sulla decisione di voler abbandonare kilombo. Quando il gioco si fa duro, bisogna sapergli tener testa.
    Con affetto, beppe

  63. Tisbe

    Caro Beppe, il tuo commento arriva come una ventata di ARIA FRESCA, e sono davvero contenta perché hai compreso profondamente il senso del mio disagio, ed hai compreso cosa sta accadendo in Kilombo

  64. utente anonimo

    Avendo condiviso,
    la prima grossa crisi di kilombo che ha comportato l'ostracismo di Militante Autonomo,
    essendo stato pure io già allora a due passi dal lasciare,
    non posso che sottoscrivere parola per parola il reseconto di Tisbe.

    Ancor più che sul significato intrinseco,
    condivido la sensazione palpabile di vera e propria occupazione militare
    che ha comportato l'apparizione in redazione del "fattore C."

    guerrillaradio

  65. utente anonimo

    In questo ultimo periodo ho avuto poco tempo e parte delle polemiche che tu esponi le ignoravo.
    E' molto triste vedere il declino di kilombo. Sono uno dei primi che ha partecipato e che ha goduto della disponibilità di voi redattori.
    Ad essere sincero non mi piace sentir parlare di censura quando si parla del nostro aggregatore, nato come aggregatore delle sinistre e trasformato sempre più in riflesso della sinistra parlamentare: liti, scontri e mai proposte.
    Il tuo post mi mette in difficoltà perchè, ho imparato a stimarti come blogger come stimo kamau e non mi sembra possibile quello che racconti tu e quello che dice kamau. Secondo me si sta esagerando, karletto marx ha usato toni ed espressioni sbagliate, offensive e gratuite, al limite della stupidaggine, ma censurare non va mai bene.
    Per quanto riguarda Francesco Costa non mi esprimo, non lo conosco per niente anche perchè i suoi post politici sono sempre lontani anni luce dal mio modo di pensare.
    Per quanto riguarda la redazione io la darei in mano ai fondatori di kilombo, quelli che hanno dato l'anima a Kilombo. Sarebbe ottimo il ritorno di meslier.
    Un abbraccio,
    luigi

  66. Tisbe

    @guerrillaradio, io lo ripeto, sotto un profilo umano a me dispiace, ma sono stata costretta a questa azione. Sono 5 mesi che ci rifletto, e non ho potuto non farlo. E' stato un Imperativo Categorico

  67. Tisbe

    @luigi, beh, qualsiasi osservatore non può negare che negli ultimi mesi ci sia stato un declino di Kilombo. Ripeto, io ho fatto quello che ritenevo giusto, in buona fede

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