Ragazzi cosa vi offro?

Ragazzi, cosa vi offro nel mio salottino virtuale? Sottofondo Jazz del mitico Quartet Dave Brubek, incenso, candele e… tisana ad aromi orientali oppure un buon liquore alla liquirizia – la radice dolce? Così facciamo due chiacchiere su Kilombo, la guerra preventiva, i tradimenti, i matrimoni falliti ancora prima di nascere, il terrorismo… ma soprattutto cazzeggiamo un po’… che ne dite?

E la prossima volta vi organizzo un salotto reale, musica dal vivo …

60 commenti su “Ragazzi cosa vi offro?

  1. utente anonimo

    Mi accodo all'idea dello scazzo: mi rende meno antipatico, ogni tanto ho bisogno di redimermi.
    Ne parlerò con i miei pinguini carnivori e assassini (posso portare pure loro? E miei gatti tontoloni? Il mio Supplì peloso con le unghie invece ha detto che si imbucherà comunque..) .
    ;-))
    Alieno

  2. WebLogin

    Davvero bella questa musica! …OK, vada per un buon liquore alla liquirizia 😉

    Quanto agli argomenti, basta che non mi parli di inter e dell'avellino 😉

    Giuseppe

  3. utente anonimo

    Se si estende la proposta di Giuseppe a tutto il calcio, quoto il post di Giuseppe :-))))
    Alieno

  4. utente anonimo

    Però… vedo che da queste parti ve la spassate! Jazz, incenso, candele, tisana, aromi orientali… davvero invitante! 😉
    Purtroppo ho sempre meno tempo ma stasera ho voluto trovare un minuto per farti una visita…
    Un cordiale saluto 🙂
    Mikereporter

  5. utente anonimo

    Si può mettere un attimo Canon di Pachelbel e la Suite n.3 di Bach per violini? Così mi rilasso e la pianto di scrivere papiri. O qualche pezzo degli Acoustic Alchemy o di Pat Metheny per tirarmi su di morale?
    Cold Play?
    Che c'è da bere dicevi?
    😉

  6. utente anonimo

    Le cose belle, spesso, nascono dal disordinare L'"ordine": Dave Brubek
    disassemblò i quattroquarti ("tempo binario")
    e li ammucchiò in cinquequarti. Risultato?
    Il meraviglioso pezzo musicale che stiamo ascoltando…

    Pasta-aglio-olio-peperoncino, grazie.
    Sefossi…

  7. Tisbe

    @Mikereporter, sono contenta che tu ti sia affacciato da queste parti 🙂
    @Sefossi, sì, è proprio così. Questo pezzo è nato proprio nel modo che dici tu 😉
    Allora, Birra Forst Sara Voughan liquore alla liquirizia Pasta-aglio-olio-peperoncino… e una bella combriccola di pazzi scatenati insonni 🙂

  8. utente anonimo

    Non so voi, ma a me con spaghetti agliooliopeperoncino, birra, incenso e buona musica.. della politica proprio non è che m'importi tantissimissimo…
    :-)))
    Alieno

  9. ermahico

    in sicilia si trova dappertutto la Forst.
    propongo l'argomento "punti di sutura":
    io ne ho 45. tutti ottenuti da giochi scavezzacollo fatti da piccolo.
    Compreso la battaglia a pistole ad aria compressa, come la Condor.
    Potete cambiare argomento se vi và….

  10. utente anonimo

    A proposito di "punti di sutura":
    non mi sono mai sposato per non dover poi vedere rotto un matrimonio…
    Sefossi…

  11. desiderio947

    Mi dispiace rompere questa atmosfera idilliaca, ma il cazzeggio non prevedeva anche il destino di kilombo? Ci metto una bella pastiera accompagnata da un fantastico Passito di Pantelleria.
    Però ho un rutto che mi blocca lo stomaco e prima di tutto è meglio che me ne liberi.
    KILOMBO E IL NUOVO CHE AVANZA

    Caro Supramonte,
    E' vero, non sono un assiduo frequentatore di kilombo…sta di fatto che mi sono perso dei passaggi decisivi che hanno portato a decisioni importanti cui "volenti o nolenti ci si dovrebbe attenere".
    Sic stantibus rebus, posso solo dire statevi bbuon'e e mantenetevi forte.
    Cordialmente, beppecavallo
    p.s. ribadisco che il dibattito è pubblico, forse varrebbe la pena di pubblicizzarlo (ancora!) ma dico anche che non è bello rifare tutto due volte perchè la gente non è attenta…
    E poi si dice, fidati degli amici o compagni.
    ——————————————————————————–
    Il guaio è che ormai non ci sono + margini x qualsiasi tipo di discussione politica, ormai i giochi sono fatti e "volenti o nolenti a d essi bisogna attenersi" –
    Con l'alibi di trovare una soluzione alla questione del dominio, ci troviamo di fronte ad un golpe istituzionale all'insaputa di tutti ed ora si devono accettare in silenzio i risultati. i termini del confronto ormai sono sulla netiquette.

    LA DEMOCRAZIA CI UCCIDE -Lenin in Stato e rivoluzione- e x eliminare la troppa democrazia che c'era in kilombo, con l'alibi di non far ricadere eventuali responsabilità civili e penali derivanti da post penalmente perseguibili su Jaco, o peggio x non sottostare a eventuali ricatti dello stesso Jaco nei confronti di kilombo che avrebbe potuto chiudere il dominio in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, cosa si fa?
    A fronte di preoccupazioni giuste si mette in atto una strategia x realizzare IL GOLPE che Jaco da solo non può fare. Cosicchè invece di proporre la + semplice delle soluzioni e trasformare kilombo in associazione politico-culturale che assume la proprietà del dominio, guarda caso l'indisponibilità di non so quanti ad accettare questa soluzione, alcuni premurosi servono su di un piatto d'argento la soluzione -Timeo Danaos et Dona Ferentes-: L'associazione kilombo.org che assume la proprietà di kilombo cosicchè da propretari si potranno imporre tutti i dictat del caso.
    Si è già verificato alla fine degli anni ottanta, un importante processo intentato da Indro Montanelli contro la proprietà o redazione, non ricordo esattamente, x una presunta deriva filocomunista del Corriere, da cui uscì x fondare Il Giornale.
    Per eterogenesi dei fini è lo stesso meccanismo messo in atto su scala nazionale che x far fuori i comunisti ci si serve del ricatto del referendum Segni& company, x imporre una legge elettorale che favorisca il PD.
    A questo punto la disponibilità al dialogo offerta, si può attuare solo azzerando i risultati fin qui raggiunti intorno alla questione del kilombo.org e ponendo sul tappeto l'unica soluzione perseguibile democraticamente x salvaguardare lo spirito e la lettera di kilombo come luogo di confronto politico fra le diverse anime della sinistra. Così come a livello nazionale bisogna porre con forza la neutralità delle forze dell'Unione a fronte del referendum Segni.
    X coloro che si dicono indisponibili a voler confluire nell'associazione kilombo.org pur volendo restare in kilombo posso solo dire che di solito tra le pietanze che servo ai miei clienti, escludo categoricamente la volpe in salmì. A tal proposito è molto significativo l'esclusione della clausola antifascista, già perchè la lotta antifascista è stata anche guerra civile e come tale è da escudere dal novero delle possibilità della lotta politica. Così come lo è stata la resistenza dei briganti meridionali contro la guerra d'annessione dello stato sabaudo, verso i quali permane l'infamia di essere stati dei volgari malfattori che si opponevano all'illuminismo liberale che voleva esportare il nuovo -oggi si direbbe esportare la democrazia.
    Per loro resta immutabile nel tempo il destino di Briganti o Emigranti.

  12. ermahico

    Kilombo è come la grecia antica.
    da un lato gli Spartani, guerrieri indomiti, dall'altra gli Ateniesi, filosofi ponderanti.
    Avendo capito entrambi che cane e gatto non vanno mai d'accordo decisero comunque di non scannarsi ulteriolmente a vicenda.
    Perchè a Kilombo non succede?

    PS inutile dire che io farei lo Spartano, ma anche essere uno dei mazzieri di Pisistrato non mi dispiacerebbe.

  13. utente anonimo

    Ateniese! Ateniese! Se c'è da fare l'oplita cazzuto si fa, anche se gli spartani sono più validi indubbiamente. Ma poi, il resto della vita dello spartano è proprio una vita di mer…
    Uno che nasce e muore per fare guerra.. non è la mia massima aspirazione diciamo..

    AlienOplita
    ;-)))

  14. Tisbe

    @falecius, ma tu dove vivi?

    @ermahico, non avevo dubbi sul tuo essere spartano, io, invece, mi sento tanto ateniese. Oh, e come la metti con i bambini deformi gettati dal dirupo?

  15. utente anonimo

    Er Mahico pensa, da spartano (e da sostenitore di regimi comunisti) che ci sono dei costi sostenibili, anzi, necessari, anche di vite, per l'ideologia. Ecco, quei bambini sono il costo sostenibile…
    ehehehe.
    Mah, anche io ho pensato subito ai bambini gettati dal dirupo. Ma non era necessario essere deformi, bastava l'imperfezione del fisico che compromettesse l'unico scopo della vita dello spartano, quello marziale, bellico. Se però per te anche un cieco, un sordo, un ipovedente o uno semisordo o uno troppo gracile ed altre cosette è essere deforme, allora mi dissocio dal tuo post.
    Non potrei fare altrimenti, visto che giù per quella rupe ci sarei finito.
    Peggio, mio nonno ci provò davvero a buttarmi giù dal III° piano …o era il IV° o il II°, non ricordo, ero troppo piccolo, ero neonato…
    per fortuna mi hanno levato dalle sue mani o non sarei qui a raccontarla. Perchè un semplice difetto fisico, seppur piccolo, può essere deformità e vergogna per uno spartano terrone schiavo dell'orgoglio tribale e disumano.
    E non c'è pietà nemmeno per un figlio di un Dio minore..
    No, no, Ateniese, Ateniese, non c'è confronto.
    :-))
    Alieno

  16. utente anonimo

    Er Mahico, scherzo, non lo penso davvero, altrimenti avresti già avvelenato i tuoi colleghi di sparatorie con idee un tantino diverse dalle tue ehehe.
    Ciao
    Alienonprendermisulserio

  17. ermahico

    Questa crudele usanza del monte Taigeto può essere comodamente evitata grazie alla ricerca genetica, chiesa permettendo.
    siamo nel XXI secolo no?
    Credo che ai tempi fosse una necessità.
    La selezione la facevano pure l'uomo di Neanderthal e l'Uomo di Cro Magnon. Non avevano ancora scoperto il DNA.

    @Alieno
    il "mezzo brick" (compagnia di 4 persone+ un leader) che comando in campo sono tutti fascisti da fare schifo, stranamente,sono astiosi nei confronti delle forze dell'ordine e il nostro esercito, denigrandolo spesso, al contrario di me, che ne vedo le virtù, infatti ne ho sbattuto fuori due dalla mia cerchia di "fedelissimi" per metterci un poliziotto e un carabiniere, che sanno sparare più velocemente di tanti paesani malati di xboxite.
    Sanno che sono comunista, ma sanno anche che sono il solo di cui si possono fidare.
    Nota: è nel campo di battaglia che l'ideologia trova un suo perchè, è il migliore finora, è stato quello che dimostrato io, e infatti sono seguito, forse anche perchè non parlo mai di politica in campo, se non mi si tira in mezzo per forza.

    già che la prima mezza birra sta finendo dò le pagelline (0-10)con annesso credo politico dei soggetti:
    W: fascio: (10) in squadra
    M: dx : (9) in squadra
    H: c-dx: (8) prossima entry
    I: fascio (7) kickato ma ancora da sostituire
    T: fascio (7) prossima entry
    B: com: (9) in squadra
    L:c-sx: (9) in squadra
    Bz: dx:(6) kickato (troppo coglione)

    il resto dei 30 ragazzi li lascio ad altri capo-team, sperando che ne facciano buon uso. (lo so che non ve ne strafrega una cippa, ma era per parlare di qualcosa di diverso 🙂 )

    "non esistono cattivi soldati, solo cattivi comandanti
    Shen Tzung, esercito imperiale cinese.

  18. utente anonimo

    Azz… sei proprio fissato ehehe.
    Io non sono stupito invece del disprezzo di un fascista nei confronti delle forze dell'ordine. In effetti, questo concetto di superiorità è tipico di ogni regime totalitario, quale esso sia, rosso o nero o fanaticoreligioso, è lo stesso.
    A parte le camicie nere, a parte la polizia politica, a parte le camicie brune, penso che sarà sempre così: una superiorità sprezzante per le altre forze dell'ordine, in fin dei conti non fedeli al regime ideologico, ma al governo qualsiasi che c'è, nell'ottica di un fascista, se ci pensi.
    Ma che significa Kickato… bocciato?
    Ciao, alla prossima

    Alienoncivedopiùvadoannananotteee

  19. utente anonimo

    Sii chiaro ErMahico… cosa intendi dire quando scrivi che "Questa crudele usanza del monte Taigeto può essere comodamente evitata grazie alla ricerca genetica, chiesa permettendo.
    siamo nel XXI secolo no?
    Credo che ai tempi fosse una necessità. "??????
    Perchè mi ricorda tantissimo, senza scomodare i cro magnon, i sogni di razza ariana di Hitleriana memora, lo stesso Hitler che non a caso la Chiesa la vedeva come un pugno in un occhio nel suo progetto…
    Chiarisci cosa intendi, grazie.

    Alieno

  20. ermahico

    è già scritto tutto giù.
    non devo nè toglierci nè aggiungerci niente.
    Hitler ammazzava per un'incubo ideale di razza eletta a scapito di tante persone valide che davano un contributo prezioso alla società fino a che non furono vittime della follia omicida.
    i Spartani avevano problemi interni ed esterni che necessitavano una selezione per un uso ottimale delle risorse.
    crist sant luca, quanto sei sensibile, uno parla di soluzioni scinetifiche che evitino le barbarie di un tempo e te lo usi come spunto per legarlo al male.
    e poi parli con un arabo-normanno, il primo esempio di cultura che sa cavarsela sia nel deserto che nel mare.
    un'altra birra grazie, mi viene in mente che Hitler aveva una divisione interamente mussulmana in bosnia e li definiva i soldati perfetti..
    non c'è più religone.

  21. utente anonimo

    Bravo Ermahico, hai scoperto qualcosa che di solito è molto scomodo notare: l'affinità e la simpatia nazismo – islamismo, soprattutto nella funzione antisemita. Nell'Islam il libro più letto dopo il Corano è il mein-kampft… fa venire i brividi.
    La mia sensibilità è solo perchè la selezione della razza, ovvero il genocidio degli imperfetti, come me, mi coinvolge per ovvi motivi. E' giusto ed ho diritto di vivere e con una logica come la tua mi viene il dubbio che questo diritto mi venga tolto.
    Nessuno ha il diritto di decidere per me. Prima di farlo si prende la pillola, si usa il preservativo quello che ti pare. Ma il genocidio degli imperfetti come me non lo sopporto!
    Non sono sensibile ErMahico, SONO INCAZZATO!
    Passa una birra va, che è meglio.
    Alieno

  22. utente anonimo

    Piuttosto se uno non è in grado di assurmersi la responsabilità di permettere la vita (che non è proprietà, come non lo sono tutti i figli del resto, o le mogli o i mariti o le madri ecc), gli dia la possibilità di essere affidato a chi questa responsabilità ce l'ha ed è in grado di amare anche chi non è sua proprietà o perfezione.
    Mio nonno era normanno, biondo, occhi azzurri, alto e meridionale (pugliese), però fosse per lui, io sarei morto cazzo.
    E l'idea che lui possa essere stato un valoroso Cc che ha combattuto nelle guardie reali, che è stato fatto prigioniero in Albania ed altro, magari capace di sopravvivere nel mare o nel deserto, non mi toglie l'incazzo nemmeno un po': resta una merda di persona! Ti rendi conto che fosse per lui non sarei qui? Con che diritto?
    Era questo l'argomento che mi interessava, so benissimo che il progetto di razza ariana non ti coinvolge.
    AlienoImperfetto(cazzi miei, e quindi?)

  23. ermahico

    devi fare un passo indietro.
    se avessi la possibilità di sapere in anticipo che nasce un essere infelice userei quello che è nel potere medico-legale per evitare tale scelta.
    nessuno parla di genocidio, ma abortire è un diritto, come lo è un diritto pretendere figli sani.
    anzi dico che dovrebbe essere nell'interesse dei più sfortunati fare in modo che malattie genetiche e malformazioni non colpiscano altri innocenti.
    sono bravi tutti a dimostrare solidarietà con altri che hanno figli diversamente abili, ma pochi sono quelli che prendono il toro per le corna e dicono che l'egoismo di tanta gente non fa altro che portare a una falsa morale che illude (ripeto illude) che la vita sia ugualmente felice per tutti.
    non è così, io mi batto per dare vivibilità alla vita, e non mi vergogno di dire che non esiterei ad aiutare quei genitori che non vogliono mettere al mondo un handicappato (parola tabù ultimamente, come la falsa morale che ci vuole tutti ricchi e felici e griffati ).
    Tisbe so già che la prox birra me la lancerai in testa, ma non riesco a dire falsamente che accetterei un figlio in cui non riconosco la capacità di essere autosufficiente al 100% , sarò vigliacco ad un occhio perbenista, ma la nascita sarebbe una sfida impari contro un mondo che diventa sempre più duro e più spietato, e accettando di far concepire un agnello da mandare inesorabilmente al macello sarei colpevole due volte.
    e non me lo perdonerei mai.

    (ps Luca ma che imperfezioni c'hai? tanto vale dirle a sto punto.)

  24. utente anonimo

    ErMahico, il punto è: chi decide che è infelice? Cioè, quali sono i confini per farsene un'idea approssimativa? Perchè altrimenti è peggio della guerra preventiva, è un genocidio preventivo appunto.
    Abortire è un diritto… la questione è troppo complessa, io stesso non ho un'opinione ferma. E' un diritto pretendere figli sani. Ma questo è un diritto visto da una parte sola: dalla parte dei figli? Io dovrei essere stato abortito quindi? Se permetti l'idea mi fa arrabbiare! Chi poteva decidere per me, a parte me?
    E' difficile capire i confini dell'egoismo in questa cosa: e se fossero i genitori egoisti? La vita non è ugualmente felice per tutti, ciò nonostante molti sono felici di vivere cmq, sono felici d'essere vivi.
    Capisco benissimo che uno è libero di non accettarlo un figlio disabile o altro, ma perchè ucciderlo? Non è un acquisto difettoso, che si butta nel secchio e via.. Mi sembra legittimo scegliere di non portare avanti la responsabilità di quel figlio e di lasciarla a chi ce l'ha, non ucciderlo però. Sembra quasi un pretesto per avere meno pesi sulla coscienza, ma è di vita che si parla. Lo scopo è non portare avanti un progetto di famiglia con un disabile? Bene, si ottiene anche affidandolo ad altri.
    E' ovvio che nel mio caso e nel caso di altri il desiderio di vivere è legittimo e fa rabbrividire questa logica, ma l'imperfezione può essere talmente disabilitante da rendere complicato capire in quel caso se gli si sta facendo un favore a farlo vivere o si sta condannando all'inferno. Questo lo capisco benissimo, ho i miei dubbi infatti, è una questione straziante e delicata.
    Ma il punto di vista non deve spostarsi dal bene del figlio (è meglio per lui o no?), è sbagliato ricorrere all'egoismo di chi non vuole rotture di palle e sofferenza. Ricorda tanto un pensiero ultra-consumistico, edonistico portato all'estremo.
    La mia imperfezione non è così rilevante e disabilitante, anzi, per dirla tutta io mi sento normale, sono nato così, per me questa è la normalità e la mia diversità la vivo come chi ha i capelli rossi, neri o biondi oppure chi ha le gambe storte non so, chi ha problemi cardiaci, chi diventa ciliaco, diabetico… insomma, è invalidante, ma chi può decidere, sapendolo dall'inizio, che deve morire quell'individuo? Quando succede non è che si suicidano tutti (che so, una malattia, un incidente). Ripeto, la questione è delicata (vedi caso Welby), ma credo che la decisione ultima spetterebbe a chi è concepito, non a chi lo concepisce, salvo avere una quasi certezza (difficile capirne i presupposti però) che il concepimento sia una vera condanna per il nasciuturo.
    I figli non sono proprietà privata, è un affido molto vincolato e vincolante, speciale, intenso, ma non possesso!
    Si è tutori finchè non è in grado di decidere da solo. Infatti la questione è anche questa, il nascituro non può decidere.
    Sicchè non è rilevante che dica quale è la mia imperfezione ai fini del discorso che facevo, sia perchè sono gelosissimo della mia privacy, sia perchè in effetti non la sento un'imperfezione, semmai sono alcuni altri che la considerano così, con i loro parametri assurdi, incapaci di accettare la diversità, ma solo di tollerarla spesso.
    Sono fortunatamente autosufficiente però.
    Cmq un indizio volendo, te l'avevo dato, scrivendo che sono un po' figlio di un Dio minore…
    😉
    Capisco che il tuo punto di vista forse sarebbe il mio se non mi trovassi in una situazione di coinvolgimento più diretto.
    Passa una birra, va…
    ^_^
    Alieno

  25. ermahico

    ecco perchè sei veloce a scrivere.
    accidenti difficilmente pensavo fossi sordomuto. ti vedevo come un gran logorroico che anche quando fa la fila alla posta trova di cosa lamentarsi ad alta voce (la fila tanto per citarne una).
    comunque non cambio idea, e non è il bisogno di aver il figlio perfetto d.o.c. da sfoggiare ai parenti che istiga in me il processo di selezione.
    è la voglia di non dare a una persona un'ulteriore ostacolo al difficilissimo mestiere di vivere in questo mondo.
    inoltre non mi piace dire grazie a nessuno, e non voglio che lo faccia la mia prole.
    e purtroppo aggiungo che alcune situazioni impongono la dipendenza da terze parti, rendendo la parola libertà vana e senza significato.
    non darò a questo mondo uno schiavo senza possibilità di riscatto.
    meglio morto che dipendente.
    ed è a questo che la prima responsabilità verso il nascituro è proprio quella di poter evitare di dare una non-vita.
    è una parola grossa lo so.
    ma ripeto qui non si parla di fare secco il neonato dal monte, si parla di studiare in anticipo l'embrione prima che si formi del tutto.
    il che fa una bella differenza.
    prevenzione oserei dire, per evitare grossi guai dopo.
    non è uno scaricabarile anche se lo sembra, diciamo piuttosto che è un atto dovuto verso la strada della sopravivenza.
    vorrei tu rilegessi il post sul villaggio dei ciechi di Tisbe.
    a questo punto le prospettive quali sono per chi ha un'handicap grave? un vedente può avere la libertà di diventare cieco, ma il cieco non ha la libertà di fare il contrario!
    capisci la grande ingiustizia di non evitare l'evitabile?

    (ho indovinato sul sordomuto? se no, mi dispiace lo stesso)

  26. utente anonimo

    Non muto, nemmeno del tutto sordo, tranquillo ErMahico, te l'ho detto, per me è la normalità, ci sono nato così.
    Alla posta parlo solo quando c'è un'ingiustizia da parte di qualcuno che pensa che siano tutti fessi e non fa la fila oppure se lo sportellista non è educato. Insomma, normale penso.
    Non saprei nel caso di non autosufficienza (per questo richiamavo il caso estremo di Welby), capisco che è un altro conto. Certo è che se ci fosse la prerogativa da parte dei genitori di scegliere se avere un figlio imperfetto o abortirlo, ecco, io non sarei vivo e la cosa mi irrita per forza di cose. Per questo dicevo che, al limite, si può non riconoscere il figlio, ma ucciderlo..
    Il fatto che il mio handcap non sia reversibile non significa che non sia felicissimo di essere vivo. A me sembra che in alcuni casi l'intento non sia di non dare un ostacolo al nascituro al difficile mestiere di vivere, quanto invece di nn creare l'ostacolo a chi lo concepisce, capisci? Nemmeno uno scrupoletto, un fottuto dubbio a posteriori, nessun rimorso. Ma allora perchè non limitarsi a non riconoscerlo? Capito il punto? Per i non autosufficienti la questione è più complessa e come ho detto non saprei nemmeno io.
    La dipendenza è sempre fastidiosa, quale essa sia, figuriamoci in quel caso..
    Non devi essere dispiaciuto per me, ripeto, per me è la normalità e non ho particolari problemi: lavoro, guido, ho relazioni interpersonali ecc, tutto normale a parte quello di incontrare degli idioti che ti rendo la vita più difficile (a partire dai parenti volendo). Ma si sa che l'idiota è una specie diffusa cmq e non c'è rimedio.
    Mi piacerebbe soltanto che ci fosse più attenzione per problematiche che ho, vale a dire come se ne può averne per un diabetico, un ciliaco, un transessuale.
    Non sono sordomuto, ascolto musica continuamente. Però ho avuto amici sordomuti e credo che non approverebbero l'idea di essere soppressi, sono più felici di me!
    Mio padre è diventato cieco, non per questo riteneva invalidante la cosa da desiderare di morire, magari rimpianti, avendo assaggiato la visione (io no, solo curiosità).
    Tirando le somme penso che non sia un problema etico e morale da liquidare facilmente. Solo che ripeto, per me è importante spostare l'attenzione del tutto non nei confronti della madre, ma del nascituro. La madre se ne liberi se vuole, se non se la sente. Meglio un individuo senza una "madre" decente, che una madre indecente che ammazza il figlio se l'intento è di non crearsi problemi.
    Comodi, vogliamo tutti stare comodi. Ma la vita, come dici tu, è un mestiere difficile, ognuno deve farsi carico del suo pacchetto di sofferenza, dolore, sacrificio, da adulti.
    LA vita spensierata lasciamola ai bambini e agli stramilionari che magari si fottono drogandosi. Meglio la vita di un disabile che deve affrontare qualche difficoltà, che quella di un Lapo Elkann che manca poco ci resta secco e poi c'ha la clinica negli Usa per disintossicarsi, le lettere degli ammiratori che lo sostengono e gli dicono "poverino" invece che "bischero" e soprattutto che, contrariamente agli altri che si drogano, ritrova pure il lavoro di dirigente ad aspettarlo.
    Socialmente, ritengo che la sua vita sia più inutile allora.
    Vabbè, divago…
    La cosa che mi fa schifo è che per avere una protesi acustica rimborsata dalla Asl, che costa una tombola tra l'altro, devo aspettare 5 anni. Ma non dura mai così tanto, al massimo un paio d'anni se ho fortuna. In più, ogni volta, devo dimostrare che sono veramente disabile e non un truffatore ..ma se è congenito, non è che succede il miracolo che ogni 5 anni devo risottopormi agli esami per dimostrarlo. Questo è umiliante, semmai. Il non riconoscimento. Quando sappiamo la quantità indecente di false invalidità poi l'incazzo è completo…
    Alla prossima.
    Notte.
    Alieno

  27. utente anonimo

    La diversità è una ricchezza, ben detto Tisbe. E cmq è naturale in ogni caso, la diversità è ampiamente rappresentata in natura.
    Però avevi ragione alla prima impressione ErMahico, a volte sono davvero logorroico ehehehe.
    :-)))
    Alieno
    P.S.: in fondo per certi versi può essere una fortuna, quando c'è troppo casino e rischio il mal di testa, posso isolarmi facilmente.
    Ho una concezione dei silenzi e delle pause più profonde.
    Apprezzo la bella musica, magari con suoni più limpidi, una struttura più pulita… infatti apprezzavo più Einaudi di quella attuale per dire, come musica in sottofondo.
    Insomma, i problemi veri sono altri.
    Ciò nonostante la logica che dici ha confini complicati da definire per essere moralmente accettabile, eticamente corretta, soprattutto perchè rientri nel terreno dell'umanità e non della disumanità schiava di edonismo, consumismo, egocentrismo.
    Caffè niente?

    Alieno

  28. ermahico

    non parlo di fare epurazione tra la popolazione! dico solo evitiamo di far nascere un problema evitabile!
    vero, c'entra molto anche la comodità per i genitori lo ammetto.
    ma qui non si fa violenza al nascituro, lo si fa alle cellule primordiali del feto.
    nessuno una volta nato il portatore di handicap farà richiesta di aborto post-parto! tranquilli.
    vedo però una illogicità nel ragionamento di lucalieno.
    se non fossi nato non saresti qui a parlare vero, ma forse sarebbe nato un'altro come te, con stesse qualità e difetti, ma non affetto da un'invalidità lieve.
    forse ho un concetto che supoera l'individualismo a vantaggio della popolazione intera.
    è un pò come dire:
    "Potete fermare me, ma ci saranno altri 1000 come me in Cina che vi aspettano identici nello spirito."
    (Frase di Bruce Lee in un film)

  29. utente anonimo

    Certo ErMahico, capisco che è difficile l'immedesimazione totale nell'altra parte e comprendo che il tuo ragionamento si ferma lì, alla constatazione "….se non fossi nato non saresti qui a parlare vero, ma forse sarebbe nato un'altro come te, con stesse qualità e difetti, ma non affetto da un'invalidità lieve."
    Siccome ho imparato a conoscerti e ho capito che sei una persona passionale, viscerale, ma animato da nobili ideali (almeno nella tua convinzione lo sono) provo a farti sviluppare quel tuo ragionamento e a non fermarti lì approfittando del fatto che io questo ragionamento l'ho battuto e ribattuto mille volte nella mia vita.
    Se non fossi nato sarebbe nato un altro. Con un udito normale (salvo che la vita non gli riservi sorprese poi..) e altre cosette "normali".
    E TI SEMBRA GIUSTO?
    Sarebbe come se ti dicessi: se tu non fossi nato, sarebbe nato un altro, magari meno comunista…
    Che discorso è?
    Io ho diritto di stare qui nel mondo come te. Che decida il caso o Dio se dobbiamo vivere. Se sviluppiamo il discorso poi, ci scegliamo i bambini con i requisiti che vogliamo (scommetto tutti biondi, occhi azzurri, alti che magari assomigliano a Brad Pitt o ad Angelina Jolie dalle nostre parti almeno..), proprio come si sceglie l'auto, le sue capacità, il colore, gli allestimenti, gli optional….
    Ma non è orribile che il consumismo (e successivamente il marketing) metta piede anche qui?
    Io e te abbiamo diritto di essere qui, come lo ha uno che nasce "normale" e magari si ammala (non è che si butta via e si sostituisce con uno sano… ma perchè non farlo con lo stesso principio? Chi stabilisce la regola?).
    Capisci che è un'argomento complesso, non facilmente definibile anche nel porre "paletti" di confino… se non è facile piantare paletti per definire quando uno è di sinistra, pensa quant'è complicato definire quando uno può vivere e quando no. E pensa quant'è più importante anche, trattandosi di vita..
    Passa una Forst va…
    😉
    Alieno

  30. utente anonimo

    Quindi, trattandosi il mio come quello di milioni di altri, un aspetto che non è considerato inclinazione etnico culturale, in parte psicosomatico, del tutto come "stato di salute" nel senso di idoneità fisica per fare cose, io non dovrei lamentarmi se qualcuno mi dice che, tutto sommato, se al mio posto nasceva uno senza problemi (finchè vita glielo consente, poi se si ammala pretendo par condicio: si butti via e si sostituisca allora!).
    Come si fa. A parte che vorrei sapere quali sono i parametri per definire "stato di salute normale".
    Io mi appello al diritto di chiamarmi "incline alla sordità" come un omossessuale si dichiara incline ad una sessualità non etero, un transessuale idem, un bisessuale tutte, un transgender ancora si deve capire che diamine sarebbe (perchè la vita ce la complicano anche dietro battaglie idiote! Io sono SORDO non "non udente" o "ipo udente" o altre scemate del genere!).
    Capito? Non sono disabile, ma "diversamente abile" (questa è definizione riuscita) e come "diverso" ma non inferiore ritengo che se vale per me la sostituzione morale della mia esistenza con un'altra, valga per tutti.
    Capito quindi? Ho un' "inclinazione" ad un udito diverso. Tiè.
    Alieno
    P.S.: non è che bevi troppa birra per ragionare così?

  31. ermahico

    ragiona in prospettiva, con un controllo serio sui nascituri si eviterrebero problemi! e nessuno parla di eliminazione di esseri viventi esistenti!
    oh, ma se de coccio! sembri orgoglioso che altri possano avere un handicap!
    e se lo potessimo evitare? non sarebbe un grande atto di responsabilità?

  32. utente anonimo

    Se lo potessimo evitare risolvendo i problemi sì, mica facendo un genocidio: proprio ti sfugge il particolare che si parla di vita?
    Un embrione è vita e per l'egoismo di un genitore che vuole il figlio perfetto o il tuo che vuole un mondo perfetto, beh, io oppongo il diritto di vivere e ti invito a riflettere sul fatto che la diversità spesso è vista come invalidante per gli altri, non per il soggetto.
    Quali problemi più grandi ci sono se non l'insensibilità e l'incapacità altrui di accettare normalmente diversità ed invalidità del prossimo?
    Non ci sto ad un ragionamento consumistico sulla vita. L'auto, il cellulare te lo compri perfetto o lo sostituisci con un altro, non un essere vivente.
    Alieno

  33. ermahico

    rischiamo di cadere nell'infinita spirale che stringe o estende il concetto di forma di vita a scapito del rigore scientifico.
    moralmente pure gli acari della polvere sono forme di vita.
    o anche lo sperma può essere considerato un embrione a metà, che facciamo?, un funerale per ogni cumshot?

    siamo eticamente da parti opposte.
    immagino non sei andato a votare per i Referendum giusto?

    ehi! chi si è fregato il mio bicchiere????

  34. utente anonimo

    Scusa, aldilà degli acari, che cavolo c'entra in questa discussione quello che dici? Che differenza c'è tra me e te? Che uno dei due ha più diritto di vivere, di aver avuto un'esistenza più dell'altro? Questo non basta per farti riflettere? Perchè moralmente devo accettare l'idea che era legittimato "un altro" a vivere e non io?
    Ovviamente non ho votato al referendum. La questione è complessa. Ed io non faccio l'errore di votare per schieramento ideologico e fazioso senza averne una convinzione propria. Avrei votato il divorzio, perfino l'aborto regolamentato, naturalmente, nel caso ti venisse lo scrupolo di pensarmi adesivo alle posizioni vaticane.
    Non è così, penso e agisco in autonomia.
    Il tuo bicchiere? Ah, già, scusa… mi ero dimenticato di dirti che ci stanno giocando i miei gatti da 10 minuti (si sono imbucati nel salotto)… 🙂
    Alieno

  35. ermahico

    votano per schieramento ideologico e fazioso
    ?????????????????
    2×2 fa 4, ma anche 2+2 fa 4!
    signori è chiaro che la matematica come la scienza in generale è politicamente schierata!!! operazioni diverse che danno risulati uguali! ecco a cosa porteranno i comunisti!
    un'addizione non deve essere uguale a una moltiplicazione! ci vuole meritocrazia! inoltre la chiesa deve essere sostenuta, il + dell'addizione è sacro poichè ci ricorda il sacrificio in croce di nostro signore!
    quindi:
    per non essere faziosamente ed ipocritamente equi da domani 2+2 farà 5! mentre 2×2 resterà 4.
    e se qualcuno sostiene il contrario anche in altre materie pseudoscientifiche sarà fustigato come eretico.
    per facilitare il compito elenchiamo le blasfemie peccaminose tanto di moda oggi:
    genetica.
    fisica.
    medicina.
    evoluzionismo.
    guai a pronunciarle o peggio ancora a diffonderle.
    se un dottore o scienziato vi dimostra che servono al bene dell'umanità denuciatelo al Sant'Uffizio immediatamente!
    come ricompensa avrete uno sconto del 50% sull'accompagnatore del figlio disabile in attesa di miracolo.(professionisti rigorosamente cattolici, con curriculum di altre 4 parrocchie da cui li trasferiamo in continuazione causa piccoli disguidi con la magistratura inerenti a presunte efusioni affettuose)

    ma ripetiamo e sosteniamo: no alla scienza, no all'innovazione, no al progresso.
    firmato: Bagnasco movimento per la libertà (la sua e dei suoi amichetti)

  36. utente anonimo

    Ecco, ho esagerato…. e ora c'è la crisi folle ed il DELIRIO di ErMahico da sopportare. Ehehehe. 😉
    Colpa mia. Ok.
    Er Mahico, quello che volevo dire è che la scienza come la chiami tu, probabilmente riferendoti a quella branca che studia chimica, fisica nucleare ecc, non è di per sè cosa in grado di fornirci ogni risposta, nè superiore a qualsiasi altra cosa. Essa fornisce spiegazioni con un linguaggio suo, con una sua lingua ma non è detto che non ci siano geometrie e matematiche alternative. Ovvero, 2 + 2 fa 4 perchè a noi è venuto comodo così e sviluppare quel discorso, ma non è una regola assoluta valida per tutto l'universo. Affatto.
    E poi noi siamo qualcosa di troppo complesso per essere dimensionato e confinato secondo una logica fisica nucleare chimica caro Er Mahico (anche se a me viene qualche dubbio che tu potresti esserlo benissimo come un Big Jim o un soldatino ehehe).
    Quindi c'è un'etica di cui tener conto.
    Per dire: e se invece di percorrere la scoperta e la consapevolezza all'esterno, secondo la cultura tipicamente illuminista e occidentale, percorressimo questa strada all'interno, nell'interiore, nella consapevolezza, non una forza centrifuga, ma centropita, ritrovando un contatto corpo-spirito (caratteristico delle culture orientali)???
    Ciao.
    Er Mahico

  37. utente anonimo

    Centripeta volevo dire…
    Cioè, se ci si astrae un attimo dalla realtà che viviamo… non suona un po' assurdo che si vada nello spazio, si cerchi vita (l'alieno) fuori dal ns. pianeta quando all'interno del pianeta stesso non siamo capaci nemmeno di rispettarci, di avere pace, di avere valori etici morali di base che ci accomunino tutti?
    E' assurdo se ci pensi. Assurdo come l'idea di voler esportare un modello italiano democratico nel mondo facendo interventi di pace o definiti tali (non è questo il punto ora) quando nel ns. paese pace non ce n'è, nè per le classi deboli (qualsiasi) nè un modello davvero credibile in tutta la Nazione: insomma, qualcuno potrebbe dirci, non a torto: non è un po' pretenzioso ed in odore di arroganza andare in Iraq, Afghanistan, Libano ecc, quando ancora non siete stati capaci nemmeno di debellare mafia, ndrangheta, camorra ecc? Perchè dovreste essere in grado di dare garanzie contro guerre fraticide e mafiose all'estero quando la democrazia e lo Stato non riuscite nemmeno ad imporlo nei vostri confini?
    Ciao e buona giornata.
    Che caldo.
    Bello però.
    Alieno
    Alieno

  38. ermahico

    continua a cercare all'interno del tuo spirito e a bloccare quei disgraziati che cercano (e trovano) le risposte sensate ai misteri dell'universo ignoti.
    io al contrario li aiuterò.

  39. utente anonimo

    Misteri dell'Universo? Sei tu che ti affianchi a chi cerca risposte materiali sull'universo e sulla chimica-fisica nucleare soggiogando a questa anche l'etica e la morale, come se la scienza fosse l'unica cosa in cui buttarsi per avere risposte, un mondo migliore, una vita migliore.
    In che modo li aiuti tu?
    Chi ti dice che non lo faccia anche io?
    Per il momento la scienza produce benessere e anche distruzione, benefici e anche danno, dimostrazione questa che la scienza in sè non è in grado di stabilire ritmi e regole della nostra vita.
    Alieno

  40. ermahico

    le risposte materiali sono le più affidabili.
    da come parli mi pare che aiuti solo la spiritualità trascendentale che porta a un bel niente di niente.
    anche una candela può appiccare un incendio.
    anche una bomba atomica un giorno potrebbe aiutarci a colonizzare Marte sciogliendo le calotte di CO2 rendendolo più caldo e vivibile.
    dipende dagli esseri umani, non dallo spirito di qualche divinità.

  41. utente anonimo

    No Er Mahico, ormai dovresti conoscermi un po' e sai che non amo le scelte radicali.
    Quello che volevo comunicare non è affatto un rifiuto della scienza, ma nemmeno un fanatismo nel rivolgere in essa ogni aspettativa umana. La scienza, da sola, non può darci tutte le risposte alle esigenze che abbiamo, ne è la prova che non viviamo in un mondo giusto ed in pace. Il mio era un'invito a non lasciarsi andare ad una scelta massimalista: o spirituale, ma aggiungi anche filosofica, etica oppure scienza, come se questa fosse contrapposta. Del resto anche l'ideologia che ti anima, quella per cui sarebbe auspicabile una logica di cambiamento secondo il tuo modo di intendere, non è scientifica e lo sai.
    Non fraintendermi.
    Riconosco che c'è qualcosa di condivisibile nel tuo pensiero e ho già espresso dei dubbi sui paletti da porre su temi di difficile portata (invalidità che impedisce l'autosufficienza ecc). La mia non è una posizione rigida nè adesiva ad un'ideologia o alla religione, sia chiaro.
    Alieno

  42. utente anonimo

    Non saprei risponderti scientificamente o statisticamente sulla mia ideologia come facilmente si potrebbe per un teorema di trigonometria, però guardando la natura noto che nei branchi anche il maschio alfa divide il pasto con tutti, senza prendere più del dovuto, e partecipa in prima linea alla caccia con tutto il branco.
    il Comunismo è alla base della natura.

  43. utente anonimo

    Ehehe. La visione scientifica e naturalistica del comunismo mi mancava..
    😉
    Passa una Forst va (ma dove le tieni?)
    Alieno

  44. utente anonimo

    Posso avere un po' di rosso robusto?
    E anche la canzone "Recuerdos de la Alhambra".
    Stanotte mi è presa così.
    Malinconia.

    MalinconiAlieno

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