LA DEMOCRAZIA CI UCCIDE

LA DEMOCRAZIA CI UCCIDE -Lenin in Stato e rivoluzione- e x eliminare la troppa democrazia che c’era in kilombo, con l’alibi di non far ricadere eventuali responsabilità civili e penali derivanti da post penalmente perseguibili su Jaco, o peggio x non sottostare a eventuali ricatti dello stesso Jaco nei confronti di kilombo che avrebbe potuto chiudere il dominio in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, cosa si fa?
A fronte di preoccupazioni giuste si mette in atto una strategia x realizzare IL GOLPE che Jaco da solo non può fare. Cosicchè invece di proporre la + semplice delle soluzioni e trasformare kilombo in associazione politico-culturale che assume la proprietà del dominio, guarda caso l’indisponibilità di non so quanti ad accettare questa soluzione, alcuni premurosi servono su di un piatto d’argento la soluzione -Timeo Danaos et Dona Ferentes-: L’associazione kilombo.org che assume la proprietà di kilombo cosicchè da propretari si potranno imporre tutti i dictat del caso.
Si è già verificato alla fine degli anni ottanta, un importante processo intentato da Indro Montanelli contro la proprietà o redazione, non ricordo esattamente, x una presunta deriva filocomunista del Corriere, da cui uscì x fondare Il Giornale.
Per eterogenesi dei fini è lo stesso meccanismo messo in atto su scala nazionale che x far fuori i comunisti ci si serve del ricatto del referendum Segni& company, x imporre una legge elettorale che favorisca il PD.
A questo punto la disponibilità al dialogo offerta, si può attuare solo azzerando i risultati fin qui raggiunti intorno alla questione del kilombo.org e ponendo sul tappeto l’unica soluzione perseguibile democraticamente x salvaguardare lo spirito e la lettera di kilombo come luogo di confronto politico fra le diverse anime della sinistra. Così come a livello nazionale bisogna porre con forza la neutralità delle forze dell’Unione a fronte del referendum Segni.
X coloro che si dicono indisponibili a voler confluire nell’associazione kilombo.org pur volendo restare in kilombo posso solo dire che di solito tra le pietanze che servo ai miei clienti, escludo categoricamente la volpe in salmì. A tal proposito è molto significativo l’esclusione della clausola antifascista, già perchè la lotta antifascista è stata anche guerra civile e come tale è da escludere dal novero delle possibilità della lotta politica. Così come lo è stata la resistenza dei briganti meridionali contro la guerra d’annessione dello stato sabaudo, verso i quali permane l’infamia di essere stati dei volgari malfattori che si opponevano all’illuminismo liberale che voleva esportare il nuovo -oggi si direbbe esportare la democrazia.
Per loro resta immutabile nel tempo il destino di Briganti o Emigranti.

30 commenti su “LA DEMOCRAZIA CI UCCIDE

  1. utente anonimo

    x tina: e allora dilli, declamali, questi dubbi! caspita tina, eri l'unica che avevi un minimo di esperienza in statuti e non ci hai aiutato per niente! ora, sentirmi accusare di golpe perchè cerco di risolvere il problema della proprietà di kilombo mi fa un po' specie. sai che ti dico? speriamo che jaco ci metta una toppa e continui a sobbarcarsi questo onere. io me ne lavo le mani, non voglio più far parte di quest'associazione. tutti buoni a criticare senza aver mosso un dito ed essersi mai interessati alla vicenda.
    supramonte

  2. Tisbe

    @supramonte, ma che cosa devo daclamare? Dai, Supra, sai bene come vanno certe cose… e come andranno. Sono io che non ci voglio stare dentro. Il mio punto di vista l'ho sempre detto, ma pare che non interessi a nessuno. E' chiaro che poi me ne sto zitta…

  3. utente anonimo

    beh ma una sana discussione aperta no eh? Per esempio cosa c'è nello statuto che non ti torna? Cosa cambieresti?
    PS
    a sbattere la porta non si risolve un bel niente e questo vale per Supra e per Tis. Eccheccavolo mica siamo bambini
    Ely

  4. utente anonimo

    ricominciamo con le bugie?
    segui il link: http://kilomboass.wikispaces.com/ l'unico tuo contributo è stato "Non ho tempo adesso di leggermi tutto, ma avrei molto da dire intanto calmatevi per piacere"
    poi più niente.

    visto che sembri d'accordo con le tesi di beppecavallo, che c'è un'elite (anzi, una "cordata"), che vuole impossessarsi di kilombo (al golpe!) e non vuole sentire le ragioni altrui ritengo che il modo migliore di dimostrare che non è così è sfilarsi da qualsiasi progetto relativo a kilombo.
    supramonte

  5. Tisbe

    E' l'unica cosa che ho scritto? Va bene hai ragione, è il mio unico contributo sull'associazione Kilombo.
    @€ly, quando sei in un ambiente in cui la maggioranza è contro di te, parlare è perfettamente inutile. Io ho fatto delle proposte (non sullo statuto) ma sono state sempre ignorate o declassate e sono stufa di tutto… Oramai non sono più nemmeno una kilombista. Io mi sono autoesclusa per vedere cosa eranao in grado di fare i professorini "so tutto io". I risultati? Nulla! Persino gli incontri tra kilombisti sono miseramente falliti…

  6. utente anonimo

    va là, tina. che io le mani me le sono sporcate anche se di statuti non ci capisco niente, ed il fatto che tutti dicessimo che di statuti non capissimo niente, ti dice che di maggioranze non ce n'erano, perchè dove c'è tabula rasa non ci sono maggioranze. la bozza l'ha scritta luca e Dio solo sa come ha fatto a far venir fuori qualcosa che rassomiglia così tanto ad uno statuto… chissà quante volte ti abbiamo chiesto come fare… e invece no, "la maggioranza è contro di te". perchè? boh, così… per antipatia…

    io invece vedo che c'è una maggioranza silenziosa di critici al lato della strada, o di allenatori davanti alla tv. sai che ti dico? prendo atto che sono un "professorino" incapace ed evito di far perdere altro tempo a kilombo con la mia conclamata imperizia. vediamo se i tecnici da televisione hanno la voglia di sporcarsi le mani…
    supramonte

  7. utente anonimo

    OK ammettimo che chi ha preso in mano la situazione non sia sufficentemente competente ma c'è anche la possibilità che non sia stato adeguatamente supportato. Il problema secondo me a questo punto è contarsi, contare le persone alle quali Kilombo sta a cuore e finirla con le sterili polemiche che, onestamente, danno adito a un sacco di dubbi sui loro fini. Per esempio io ho letto la carta che legalmente è ineccepibile però ha una grossa lacuna, non spiega chi elegge il presidente e sono cose che non possono essere date per scontate, devono essere scritte chiaramente. Ma ste cose bisogna dirle, farle presente altrimenti qui va tutto a picco e non credo affatto che tu ne sia contenta

    Ely

  8. utente anonimo

    Non è che ci si capisca un granchè nel post, a parte la critica e l'intento sarcastico. Vabbè, io poi di Kilombo non ci capisco niente e questo non semplifica la cosa.
    Ma visto che tu Peppe spazi in un terreno più ampio di Kilombo, ho proprio voglia di chiederti:
    quale sarebbe per te l'ideale alternativa ad una repubblica democratica?
    Perchè una repubblica democratica ha almeno gli strumenti di poter far convivere al suo interno una diversità ideologica, un'autocritica, la possibilità ed il dinamismo per fare una revisione.
    Per esempio è già stata fatta quella più oggettiva per i briganti meridionali e per gli emigranti, da tempo tra l'altro.
    Una Repubblica Democratica lo permette.
    Se per te uccide, allora qual'è la tua alternativa?
    Perchè se c'è una retorica autocelebrativa nella nostra repubblica non è affatto quella riservata contro briganti e emigranti, anzi, anzi..
    semmai è quella resistenziale comunista che è restìa a non autocelebrarsi e a voler in modo reazionario impedire che sia fatta una revisione più oggettiva dal punto di vista storico e non solo.
    Lo dico perchè di libri, informazione, cinema e tv che rivedono più correttamente le ragioni di emigranti e emigrati ce n'è a iosa, mentre per le schifezze dei compagni e del comunismo.. una penuria di onestà culturale da spavento.
    D'altra parte non c'è forza più reazionaria e conservatrice di quella matrice ideologica (tanto forte che è pronta a "scomunicare" i compagni che cercano di evolversi come traditori, dai riti del Pugno all'esilio culturale di gente come Pansa alle Br, i Carc ecc.).
    Allora, la tua alternativa alla democrazia che uccide sarebbe?
    Tanto per capire di cosa si parla, con chi..
    AlienoCurioso

  9. Tisbe

    @Ely, il lavoro in Kilombo è volontario e non retribuito. Un lavoro del genere si fa solo se si crede in quello che si fa, non c'è altro. Ed io non sono votata al masochismo. Da quando è entrato il "Fattore C" io sono stata isolata. Ogni mia proposta schiacciata dalla "cordata". Perché dovrei fare qualcosa? Perché? Per masochismo?
    Hanno scelto il Fattore C? Si tengano il Fattore C.

  10. utente anonimo

    ma mi sbaglio o adesso il "fattore C" non c'è più?
    Chiaro poi che il lavoro volontario si fa solo se si è appassionati e non credo che nessuno abbia messo in dubbio la tua passione per Kilombo. Dico solo che così è una cosa assurda, un gioco al massacro e tu da fuori non puoi fare niente se non limitarti a criticare. Ecco perchè secondo me dovresti rivedere la tua uscita da Kilombo, rientrare e partecipare alla stesura della carta associativa anche per fare in modo che non si formino cordate di sorta da nessuna parte. La mia non mi sembra una richiesta irragionevole e grazie alla stima che in tanti abbiamo di te non ti troverai mai più sola. Aggiungo anche che se quello che tu dici è vero, a maggior ragione dovresti far sentire il tuo peso.

    Ely

  11. Tisbe

    Ti sbagli Ely, il Fattore C è nel gruppo costitutivo dell'Associazione ed è pure nel gruppo di Kilombo Slow e in entrambi ha un ruolo di tutto rispetto garantito dalla "cordata" 😉
    Praticamente il Fattore C è dappertutto :O

  12. Tisbe

    Per essere più precisi ELY, il FATTORE C è l'unico che ha gestito 3 poteri: dominante in redazione; presente nell'assemblea costituente l'associazione; e a capo del progetto Kilombo Slow; gli mancava solo il titolo di padre fondatore, ma avrebbero trovato un modo per farlo Santo Subito 😉
    Vedi quanti conflitti d'interesse? Insomma una sorta di emulo di Berlusconi
    e poi… i grande pericolo ROSSO è stato spostato su Karletto Marx che ce ne ha messo di suo e se fosse saggio saprebbe già come comportarsi
    Ma io sono solo una piccola visionaria, una falsa ed una che vede complotti dappertutto ^-^

  13. desiderio947

    @ supramonte:
    E' vero, non sono un assiduo frequentatore di kilombo…sta di fatto che mi sono perso dei passaggi decisivi che hanno portato a decisioni importanti cui "volenti o nolenti ci si dovrebbe attenere".
    Sic stantibus rebus, posso solo dire statevi bbuon'e e mantenetevi forte.
    Cordialmente, beppecavallo
    p.s. "ribadisco che il dibattito è pubblico, forse varrebbe la pena di pubblicizzarlo (ancora!) ma dico anche che non è bello rifare tutto due volte perchè la gente non è attenta…" supramonte
    E poi si dice, fidati degli amici o compagni.
    ——————————————————————————–
    Il guaio è che ormai non ci sono + margini x qualsiasi tipo di discussione politica, ormai i giochi sono fatti e "volenti o nolenti a d essi bisogna attenersi" –
    Con l'alibi di trovare una soluzione alla questione del dominio, ci troviamo di fronte ad un golpe istituzionale all'insaputa di tutti ed ora si devono accettare in silenzio i risultati. i termini del confronto ormai sono sulla netiquette.
    LA DEMOCRAZIA CI UCCIDE -Lenin in Stato e rivoluzione- e x eliminare la troppa democrazia che c'era in kilombo, con l'alibi di non far ricadere eventuali responsabilità civili e penali derivanti da post penalmente perseguibili su Jaco, o peggio x non sottostare a eventuali ricatti dello stesso Jaco nei confronti di kilombo che avrebbe potuto chiudere il dominio in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio, cosa si fa?
    A fronte di preoccupazioni giuste si mette in atto una strategia x realizzare IL GOLPE che Jaco da solo non può fare. Cosicchè invece di proporre la + semplice delle soluzioni e trasformare kilombo in associazione politico-culturale che assume la proprietà del dominio, guarda caso x l'indisponibilità di non so quanti ad accettare questa soluzione, alcuni premurosi servono su di un piatto d'argento la soluzione -Timeo Danaos et Dona Ferentes-: L'associazione kilombrg che assume la proprietà di kilombo cosicchè da propretari si potranno imporre tutti i dictat del caso.
    Si è già verificato alla fine degli anni ottanta, un importante processo intentato da Indro Montanelli contro la proprietà o redazione, non ricordo esattamente, x una presunta deriva filocomunista del Corriere, da cui uscì x fondare Il Giornale.
    Per eterogenesi dei fini è lo stesso meccanismo messo in atto su scala nazionale che x far fuori i comunisti ci si serve del ricatto del referendum Segni& company, x imporre una legge elettorale che favorisca il PD.
    A questo punto la disponibilità al dialogo offerta, si può attuare solo azzerando i risultati fin qui raggiunti intorno alla questione del kilombo.org e ponendo sul tappeto l'unica soluzione perseguibile democraticamente x salvaguardare lo spirito e la lettera di kilombo come luogo di confronto politico fra le diverse anime della sinistra. Così come a livello nazionale bisogna porre con forza la neutralità delle forze dell'Unione a fronte del referendum Segni.
    X coloro che si dicono indisponibili a voler confluire nell'associazione kilombrg pur volendo restare in kilombo posso solo dire che di solito tra le pietanze che servo ai miei clienti, escludo categoricamente la volpe in salmì. A tal proposito è molto significativo l'esclusione della clausola antifascista, già perchè la lotta antifascista è stata anche guerra civile e come tale è da escudere dal novero delle possibilità della lotta politica. Così come lo è stata la resistenza dei briganti meridionali contro la guerra d'annessione dello stato sabaudo, verso i quali permane l'infamia di essere stati dei volgari malfattori che si opponevano all'illuminismo liberale che voleva esportare il nuovo -oggi si direbbe esportare la democrazia.
    Per loro resta immutabile nel tempo il destino di Briganti o Emigranti.

  14. desiderio947

    La soluzione x risolvere la questione del dominio, mi pare chiaramente indicata nel mio post: trasformare kilombo in associazione. Chi non accetta tale soluzione, può tranquillamente scegliere di non restare in kilombo. Altre soluzioni sono possibili solo al prezzo di lasciare kilombo alla mercè dei desideri della proprietà, esattamente come avviene x quaisiasi giornale, compresi quelli di partito. Ma gli intenti di kilombo, a tutt'oggi mi pare non stiano in quella direzione, anzi da parte di tutti si continua a spergiurare che il primo obiettivo dev'essere quello di garantire libertà d'espressione a tutte le anime della sinistra: ergo l'unica possibilità è data dalla assunzione in proprio da parte kilombo della proprietà del dominio.

  15. utente anonimo

    Secondo me è utile che tu ti riprenda la "tessera" di Kilombo. Senza chiedere scusa a nessuno.
    Non ho idea se avrò la possibilità di lavorare con la redazione ma ti garantisco che il mio primo obiettivo sarà quello di aggregarli i compagni, non di farli fuggire a gambe levate. Anche se mi stanno sulle balle e li sopporto poco.
    Per quanto riguarda l'associazione, alle cordate (se esistono) opponiamo la controcordata. L'impostante è discutere sui contenuti e valutare il progetto.
    Vale la pena esibirlo il ghigno. O no?
    Ciao Mario

  16. utente anonimo

    Il fattore C dominante,
    quanto Costa comprarsi Kilombo e farlo una entità a sua immagine e somiglianza?
    Oh my God,
    pensavo che il contagio PD fosse ancora in stato di incubazione,
    qui invece l'occupazione pare irreversibile,
    il malato incurabile.

    C'è un breve video che più lo guardo
    più mi pare inquadri la realtà italiana,
    qui:
    http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1518

    Ora che hanno portato Kilombo al centro
    della stanza,
    non mi resta che iniziare a giocare a freccette.

    ps.
    Mi rincresce Tisbe.

    Vik

  17. utente anonimo

    Carissima,
    più che esprimerti qui e da me la mia vicinanza, non posso fare…anche se leggendo qua e là della questione di Kilombo, ho provato un gran senso di schifo.
    Sei una grande persona e la tua coerenza fà da cartina da tornasole anche in situazioni ingarbugliate come questa. A presto
    Draculia

  18. utente anonimo

    Secondo me te ne stai facendo una malattia di questa cosa di Kilombo e, se così fosse, mi dispiacerebbe Tisbe.
    Perchè non aprire un post altro, che so, qualcosa sulla politica Viscosa di questo governo, un post un po'… Speciale diciamo..
    Ehehehe.
    Ciao.
    Alienontelaprenderedai
    😉

  19. Tisbe

    Io me la prendo per le cose che AMO
    Io AMO kilombo
    @Draculia, grazie, il peggio è passato e anche il "Fattore C" con la sua sindrome democristiana di potere acquisito non mi sta più tanto antipatico 😉

  20. utente anonimo

    Non c'è niente di più triste di un amore corrisposto a metà…
    🙂
    Scherzo. Si, si capiva Tisbe, per quello dicevo che, vacanza a parte, forse sarebbe meglio rientrassi.
    La rivoluzione si fa sempre dall'interno.
    :-)))
    Alieno

  21. dottorTroy

    In questi giorni si è riaperto il dibattito sulla costituzione dell'associazione. Il parere e l'apporto di chi ha creato Kilombo è importante.
    Non ho mai avuto molta compassione per i migranti, al contrario credo che le cose si possano cambiare da dentro. Molto meglio brigante (resistente, partigiano, finanche terrorista – nell'accerzione bushiana del termine !)

  22. utente anonimo

    @dottorTroy, non mi sottraggo ai miei doveri
    Tisloggata
    ma ho bisogno di "distanza" per mettere a fuoco la situazione

  23. utente anonimo

    Il fatto è che la guerra per alcuni ha un fascino tremendo (secondo me alcuni sono frustrati dall'impossibilità di poter mettere in pratica l'esigenza di violenza leggittimati sotto una qualche bandiera che ne dia legittimità).
    A me la guerra fa schifo ed è tutt'al più un male necessario ed inevitabile
    Il migrante lo capisco benissimo per motivi familiari, umani e per la profonda dignità di chi è disposto a spellarsi le mani facendosi un mazzo per mantenere la famiglia o averne una e costruirsi un futuro sereno. Sicuramente non meno dignità di chi invece di spellarsi le mani, preferisce menarle, anzi, anzi.
    Personalmente tra due genitori che si fanno un mazzo per manterenere figli e se stessi e due individui che pazienza se crepo o lascio orfani, si arrangino, vado a far casino, preferisco i primi. Ed è il motivo per cui, alcuni, ritengono una storia drammatica quella dei soldati "costretti" al fronte per una guerra a cui non erano interessati, quanto invece a curare la propria famiglia e la propria esistenza.
    Mah.
    Questione di punti di vista e di sensibilità forse, ma di svalutare il migrante rispetto al terrorista ecc proprio non mi va.
    Che triste.
    Alieno

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