Walter Giannò siamo noi

WG (Walter Giannò) è un cristiano di destra. WG scrive per Tocqueville.

Cosa ha da vedere WG con me? Durante il mio cammino nella blogosfera l’ho incrociato varie volte, spesso siamo stati in disaccordo, altre volte abbiamo trovato un punto d’incontro e di dialogo.

Perché scrivo di lui? Perché ci sono distanze che vengono colmate da eventi tali da rendere l’estraneo un simile. Ed è quello che sta succedendo in questi giorni di preludio all’estate. WG adesso ha un volto, ha il volto di una persona che ha perso qualcosa di importante per la sua vita. WG ha deciso di lasciare la blogosfera, e probabilmente la sua decisione è legata ad un evento che ha sradicato le sue certezze.

Ogni volta che passavo sul suo blog, vi leggevo con piacere il costante richiamo alla donna che ama. Una donna che WG continua ad amare, ma che ha perduto. Sul suo blog c’è la traccia dolorosa della sua via crucis. Sul suo blog emergono un’altalena di sensazioni che lo imprigionano nella volontà di descrivere il proprio dramma e rendere partecipi gli altri, e di contro, lo legano al bisogno e alla necessità di cambiare, di abbandonare tutte quelle abitudini che lo legano al passato.

Non contano le idee politiche, non conta la nostra appartenenza ad un credo religioso rispetto ad un altro, non conta il colore della nostra pelle o la nostra lingua, ciò che conta e ci rende umani è la sofferenza. Soffrire ci accomuna, e ci rende partecipi della più profonda ed autentica condizione umana. Tutti noi siamo WG, tutti noi lo siamo stati e potremmo esserlo di nuovo. Coraggio Walter, non si sbaglia mai quando si soffre per amore…

10 commenti su “Walter Giannò siamo noi

  1. WebLogin

    "Soffrire ci accomuna, e ci rende partecipi della più profonda ed autentica condizione umana." …Vero, sarà dura ma gli passerà.

    PS: Leggi Tocqueville??? …e il mio blog no?! :-(( …ma se chiudo il mio blog mi dedichi almeno un post? …Mi immagino il tuo titolo: F I N A L M E N T E !!! ;-))

    Ciao mitica, un caro abbraccio

    Giuseppe

  2. Tisbe

    @Walter, la tua vicenda mi ha colpita perché ti sentivo tanto, tanto innamorato, ed anche molto vicino alle donne. Quello che ho scritto viene dal cuore
    @Giuseppe, ehi, tu, hai mai sofferto?

  3. WebLogin

    @Tisbe, purtroppo, ma non avevo un blog e non credo che sarei riuscito a scrivere quello che provavo.
    Vorrei dire che sono sorpreso dalla tua domanda, ma evidentemente non dovevo commentare.

    Ciao.

    Giuseppe

  4. WebLogin

    @Tisbe, scusa, ma cerco di seguirti anche quando non è giornata e questi sono i risultati.
    Sono sorpreso, ma dal fatto che ho commentato qualcosa che purtroppo anche io ho provato e per la quale non scriverò mai un post.

    Ciao

    Giuseppe

  5. utente anonimo

    Trovo molto vero ciò che hai scritto.La sofferenza unisce le persone.Le accomuna.Ovvio che per tanti sia banale.Molti sono capaci solo di pensare alla razionalità all'esteriorità, ma non al vero significato che portano con se certe sensazioni, certi momenti dolorosi.Dirò di più.Spesso coluio colei che soffre è mal visto.Soffrirte per amore? Passi per patetico.No Tisbe, hai fatto bene a sottolineare uno dei tanti episodi umani che permeano la nostra beneamata società.Trovo nel post una testimonianza di ciò che si dovrebbe fare per non essere banali.Forse impareremmo a capire e capirci di più. f.

  6. Tisbe

    @f. grazie, mi sono limitata a scrivere ciò che mi è venuto in mente leggendo gli ultimi post di WG, e trovo che la sofferenza umana non sia affatto patetica. Chi soffre per amore è una persona sensibile; chi non ha mai sofferto, è perché non è mai stato capace di amare 😉

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