I grandi uomini e l’essenziale

La fortuna, così spesso malvagia verso i grandi uomini, tratta sempre con riguardo quanto è in loro di interiore, profondo e intimo. Il pensiero cui è consacrata una vita non muore con i suoi partatori, anche quando la morte li colpisce inattesa e casuale. Posti di fronte alla sua minaccia, obbedendo ad un impulso inconsapevole ed irrefrenabile, essi si staccano da tutto ciò che è secondario per dedicarsi all’essenziale: la cosa più importante della loro vita. (Rozanov)

6 commenti su “I grandi uomini e l’essenziale

  1. utente anonimo

    E' curioso che citi Rozanov, che si presta a letture strumentali in mille modi.
    Questo perchè egli fu sempre estremamente contradditorio nel suo pensiero. Ed anche nella sua vita.
    Di certo fu un accanito conservatore e reazionario.
    Fece parte dei salotti slavofili e conservatori a Pietroburgo.
    Poi lavorò stabilmente alla rivista "Il Tempo nuovo" di fortissima impronta reazionaria.
    Poi fu uno dei padri fondatori della Società religioso-filosofica.
    Assoluto conservatore politico, scrisse però anche, dietro pseudonimo, per la rivista liberale "Parola russa".
    Circa una decina d'anni dopo la fondazione, fu espulso dalla Società religioso-filosofica per un articolo fortemente antisemita.
    Poi si fece difensore di un nuovo cristianesimo "sessuale", critico dell'ortodossia.
    Poi divenne entusiastico e convinto fan della rivoluzione russa.
    Poi e fu talmente deluso da ritirarsi nel monastero della Trinità, vicino Mosca, dove morì con gli ortodossissimi quanto precedentemente criticati "sacramenti" di conforto.

    L'opera di Rozanov si basa perlopiù sulla sua concezione di religione naturalistica del sesso e della PROCREAZIONE.
    Cominciò proponendo riforme pratiche del DIRITTO FAMILIARE.
    Affascinato dal tema del dopo-morte, fece studi e riflessioni sulla religione dell'antico Egitto, negli ultimi anni ("Motivi Orientali").
    Nel periodo dei Soviet, vista anche la sua manifesta delusione per la rivoluzione, le sue opere vennero giudicate estremamente scomode, così le sue opere vennero sistematicamente boicottate, contrastando la loro diffusione.
    Egli infatti non era, alla fin fine, uomo di rottura con il passato e la tradizione, ma legato a doppio filo con la sua anima reazionaria e conservatrice.

    Credo che il brano che riporti, andrebbe letto alla luce del pensiero e della vita di Rozanov e non estrapolato e decontestualizzato da questi.

    Ciao e buongiorno.
    Un saluto particolare all'amico Er Mahico se ha la possibilità di leggere, magari da un internet point.
    In serata stapperò una Forst in suo onore.

    Alieno

  2. macca

    Passo per un saluto affettuoso.
    Poco?
    Beh, forse hai ragione…
    Però a lottare contro i guai continui ci si esaurisce!
    🙂
    Daniele

  3. utente anonimo

    L'apparire non conta nulla è troppo personale non dona niente.
    L'essere trasmette il pensiero e con esso dei sentimenti che non hanno ne tempo e ne confini.
    ciao
    pasquale oggi sono 43 nghe! nghe!
    😉

  4. macca

    OT: grazie dell'interessamento, ma no, come hai notato, non ci sono riuscito. Il "Template" è a cura di un'amica: perciò ci sarà qualcosa che non so. Fatto sta che mi si incolonnano in verticale! Ci riprovo…
    Buona giornata.
    Daniele

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