Sei Down? Le Acli non ti vogliono

Ho saputo solo ieri sera di un increscioso episodio avvenuto nella mia città. E come madre di una ragazzina diversamente abile ho vissuto tutta la faccenda con grande dolore. Improvvisamente ho avvertito la violenza sradicante della discriminazione sociale. 

I genitori di un bambino avellinese di 6 anni (per la storia dettagliata vi consiglio il blog di BORIS) hanno pensato di iscrivere il loro figlioletto ai Campi estivi organizzati dalle Acli. Il personale preposto all’accoglienza si è rifiutato di iscrivere il bambino Down adducendo come scusa la scadenza dei termini di iscrizione. Se nonché altri 3 bambini sono stati iscritti successivamente alla data di presentazione della domanda del piccolo diversamente abile. A tutto questo si aggiunge che le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) sono un’organizzazione a forte ispirazione cattolica. Chissà, forse i cattolici credono che Cristo avrebbe fatto lo stesso: avrebbe escluso i "diversi".

Mi auguro che i genitori del bambino possano avere giustizia, soprattutto, spero che un innocente non debba crescere in un ambiente fortemente discriminatorio.

58 commenti su “Sei Down? Le Acli non ti vogliono

  1. MaiaDesnuda

    E' tremendo che debbano succedere cose come queste. Sono vicina col cuore a questa famiglia. La discriminazione sociale è una piaga, e dovrebbe finalmente essere estinta. Buona giornata

  2. filomenoviscido

    sarebbe un atto davvero grave poichè sarebbe un simbolo che per alcune tradizioni culturali/religiose , il "diverso" va accolto solo come separato (pensa alla giornata del malato) e non come integrato.

  3. Tisbe

    @MaiaDesnuda, se poi arriva direttamente da chi si professa CRISTIANO…
    @filomenoviscido, sì, infatti, io credo che ci sia tanta ipocrisia dell'accoglienza e tanto finto buonismo di telefilm strappalacrime all'americana

  4. capemaster

    io proprio ieri mi sono complimentato con mio figlio di sei anni che ha vinto la naturale paura alla diversità ed è diventato amico di un ragazzo (17enne) down…

    leggere questo mi fa veramente incazzare

  5. WebLogin

    Che brutta storia 🙁

    Io credo che la nostra società sia davvero ipocrita. Si parla tanto delle persone diversamente abili e poi abbiamo una società che con le scuole, le chiese, gli uffici, i cinema, i campi estivi, ecc. ecc. non permette che possano esercitare pienamente i loro diritti fondamentali e di fatto vengono socialmente escluse. C'è davvero da vergognarsi 🙁

    Giuseppe

  6. utente anonimo

    Purtroppo Avellino è una bruttissima realtà dove conta solo dove abiti, che negozi frequenti, che auto hai … e poi i cosiddetti altolocati falsificano i documenti per mandare i propri figli in strutture scolastiche pubbliche solo perchè si porta..!!! Ho un bambino di 5 anni che è talmente abituato alle "diversità" che ormai non ci bada più!! Mi piacerebbe dire a questa "gentaglia" di vergognarsi perchè i down sono persone sensibili ed intelligenti solo con tratti somatici "diversi". Cosa potrete mai insegnare agli altri bambini che vengono da voi? Sarebbe il caso, forse, che cambiaste mestiere!!!!
    Una mamma

  7. utente anonimo

    Che tristezza.
    Tristezza raddoppiata da quella "radice" cristiana che l'acronimo Acli vanta.
    Probabilmente, svuotato di ogni significato, come spesso capita alle parole.
    Come spesso capita alle persone.
    Cristo è morto.
    Cristo è risorto.
    Qualcuno che dice di agire anche in suo nome, l'ha dimenticato.
    Forse, non l'ha mai saputo.
    La rivoluzione, quella cristiana inclusa, comincia dal proprio essere, dal prossimo più prossimo, da ciò con cui veniamo in contatto.
    Ma certe persone preferiscono restare nella propria grettezza d'animo. E spesso ci restano così a lungo, che l'ambiente squallido e triste che si son creati, in cui si senton comodi, gli sembra il modo migliore di vivere e far vivere.
    Fortunato il giorno in cui l'uomo inventerà il vero specchio: quello che riflette l'anima.

    Alieno

  8. Tisbe

    @Una mamma, noto con sommo piacere che non sono la sola a conoscere BENE Avellino e gli avellinesi. Ora mi sento meno sola 😉
    @Alieno, spero che questo incidente conduca ad una sana riflessione sui ruoli delle associazione che DOVREBBERO accogliere
    @Giuseppe, vergognarsi e tanto…
    @eurotecnica, io posso dirlo e pensarlo che avellino andrebbe sprofondato, ma tu no, perché non sei irpino. Inoltre ti ricordo che esistono anche persone perbene che tutti i giorni soffrono a subire certa politica e certa gentaglia. Tu sei lontano e a te questa schifosa realtà che io sono costretta a subire non costa nulla!
    @capemaster, mi complimento anche io con tuo figlio 🙂

  9. utente anonimo

    ahhh!
    allora dipende dal luogo?
    bene, e quando io parlo di diversi che puzzano , e parlo di rom,(e chiunque che vive a milano ti può assicurare che oltre a puzzare, accattonano,rubano, spacciano, vendono il loro figli ai pedofili , cioè tutto fuorchè lavorare e inserirsi) e dico che personaggi del genere dovrebbero essere buttati fuori dal territorio nazionale, io sarei razzista?

  10. Tisbe

    Eurotecnica, non dal luogo ma dal sentimento di amore e di appartenenza. Ti faccio un esempio facile facile. Io posso criticare mia madre, i miei fratelli, mia figlia, ma un estraneo non può farlo perché mi arrabbio e rischia di brutto. Io posso, un estraneo, NO!
    Così è anche la mia terra e la mia gente. Io posso criticare, ma un estraneo NO! E' chiaro?
    E il razzismo c'entra come i cavoli a merenda…

  11. utente anonimo

    Mi piacerebbe conoscere la mamma che si sente meno sola ad Avellino,
    Che solo chi è irpino possa sentirsi in diritto di parlare male del proprio territorio è un'emerita boiata perchè io che non sono irpina ho gli stessi diritti tuoi considerato che porto al tuo territorio sia il mio lavoro che i miei soldi, al milanese invece vorrei dire che le cose dette sono assolutamente vere, ma è l'Italia tutta che dovrebbe vergognarsi del fatto che nel 2007 non è in grado di accogliere persone provenienti da altre nazioni…..!!!! Ce li siamo forse dimenticati i nostri emigranti in tutto il mondo??

    Una mamma, una donna.

  12. utente anonimo

    Cara Tisbe, lo sai che son diffidente verso la moltitudine. E tal diffidenza si estende perciò anche alle associazioni, congregazioni e quant'altro racchiuda un bel po' di persone, laddove poi si finisce spesso per svelare personalismi, competizioni esterne ai fini proposti, secondi fini, carrierismi, caccia alla visibilità, posizioni di comodo.
    Ciò nonostante sai che però, per me, son le persone che alla fin fine fan la differenza. E di persone (alcune nemmen meritevoli di tal definizione) ci son diversi tipi.
    E purtroppo, talvolta, prevalgono quelle più brutte d'animo.
    Forse, portando visibilità al caso tristissimo, si otterrà un qualche cambiamento, o una riflessione. Perchè ormai pare che solo la visibilità possa smuovere tardive coscienze, peraltro già per questo, affatto sincere.
    Quando invece, lo dico con personale tristezza, dovrebbe bastare tornare a casa, la sera, prima di addormentarsi e pensare a ciò che si è fatto, a ciò che si è.
    Guardarsi insomma.
    Guardarsi anche con gli occhi e con il cuore degli altri.
    Per esempio, quei simpatici signori che han rifiutato l'iscrizione a quel bambino, avrebbero dovuto immedesimarsi in quel bambino, veder magari la sua felicità nell'esperienza di un campo estivo che il loro rifiuto gli ha negato. E chiedersi se davvero, tutta quella gioia è giusto vada sprecata.
    O immedesimarsi anche nel cuore di quella madre e domandarsi, semplicemente: io al suo posto, come mi sentirei adesso?
    Non sono ragionamenti complessi, non c'è bisogno d'esser ideologi, filosofi nè psicologi. A volte ci si rende conto che non servono nè regolamenti, nè leggi, basterebbe il buon senso.
    Basterebbe un cuore.
    Basterebbe esser uomini veri.
    Come quel bambino, spero diventerà (certo non grazie a loro).
    Come quella madre, giustamente arrabbiata (o affranta o entrambe le cose).
    Ma se è la visibilità che serve per muovere ogni cosa perchè la semplicità delle cose non basta, allora rendiamo visibile la cosa, che almeno coscienze incoscienti ed insincere, tardive e opportuniste, siano costrette a fare questa benedetta riflessione.
    Perchè non si debba sentire ancora, almeno lì, in quel posto e con quell'acronimo che urla vendetta per la sua incoerenza nelle azioni, in un gesto quasi blasfemo che si fregia dell'appartenenza o della vicinanza a Cristo, una storia così brutta.
    E ingiusta.

    Io non abito da quelle parti, altrimenti proporrei di andarli a trovare, questi simpatici individui, armati di cartelli con messaggi ad hoc, tanto per risvegliare coscienze sopite o mai esistite.
    Non potendo nemmeno rilanciare tramite un blog che non possiedo, se mi aiutate a trovare un recapito o una mail con cui raggiungerli, posso scrivergli uno slogan, vecchio di 2000 anni, che gli sarà difficile smentire.
    Ed è questo:
    "Allora, gli furono presentati dei fanciulli, perché li toccasse, ma i discepoli sgridavano coloro che li portavano. E Gesù, nel vedere ciò, si indignò, e disse loro: «Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a me e non glielo impedite, perché di tali è il regno di Dio. (Marco 10:13-14)"

    Buongiorno a tutti.

    P.S.: Ermahico, come va?

    Alieno

  13. utente anonimo

    In alternativa, volendo, potrei aggiungere pure questo.

    «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perché chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio accoglie me» (Mt 18, 3-5; cf. Lc 9, 48).

    Che per un ateo o individuo di diversa fede può significar poco, ma non per chi utilizza inutilmente o indebitamente il nome di Cristo.

    A ri-ciao.

    Alieno

  14. Tisbe

    Esistono diversi ordini di problemi in questa vicenda.
    Il primo, vi è un responsabile inadeguato per modi, comportamenti e sentire umano che ha apostrofato in malo modo i genitori di Simone, indicando anche l'altro bimbo presente al campo estivo e dichiarando "guardate, sono irrequieti, impossibili" come se non fossero irrequieti ed impossibili tutti i bimbi di 6 anni, down o non down.
    Se non ci fosse stata la denuncia da parte dei genitori Simone non avrebbe mai ottenuto giustizia e considerazione.
    Sul da farsi sono un po' più drastico, io preferirei che anzichè accogliere Simone al campo estivo della Acli, gli altri genitori portassero via i loro bambini. Se fossi io il padre di un bimbo ospite del campo lo avrei già fatto, poi verso i dieci anni gli spiegehrei perchè.
    Ancora, le Acli utilizzano una struttura pubblica, chiunque abbia fatto il sesquipedale errore di non accettare Simone deve essere rimosso dall'incarico e le Acli vanno estromesse dall'utilizzo di una struttura pubblica.
    In fundo: Non ho ancora sentito una parola degli assessori alle politiche sociali, del Comune di Avellino, della Provincia di Avellino e della Regione Campania. Ma evidentemente sono impegnati a fare il PArtito Democratico, cosa volete che gliene freghi loro di Simone, che tra l'altro non vota e mai voterà.
    <a rel="nofollow" href="http://borisambrosone.splinder.com/&quot; rel="nofollow">borisambrosone

  15. Tisbe

    @Una mamma, una donna, potrei essere d'accordo, ma francamente sentirmi dire da un milanese che Avellino dovrebbe sprofondare ma fa male, io, invece, mi sento di poterlo dire, perché so, che in fondo, sto mentendo. La critica sì, ma non parole di distruzione gratuita.

  16. WebLogin

    @anonimo #10, forse perchè nessuno ti caga. Trovi il modo di fare polemica anche con queste notizie.

    @Tisbe se cancelli i commenti dell'anonimo in questione non credo che ci sia qualcuno (forse neanche lui) che possa parlare di censura.

    Giuseppe

  17. utente anonimo

    signora mamma, mi permetto di interloquire.
    i nostri emigranti nel mondo erano persone che lavoravano.
    non vuol dire niente nel 2007 non si è in grado ecc.
    non si è mai in grado di accogliere chi vuole fare solo il parassita.

  18. utente anonimo

    questo l'ho preso direttamente dal blog di boris:
    "
    Boris,
    appena ho letto il tuo post ho chiamato le Acli di Avellino per capire bene la questione.
    Credo che in queste vicende sia molto meglio operare piuttosto che dichiarare (comepure tu, invece, pretenderesti…)
    In questo momento "relata refero", dunque non mi assumo la responsabilità di quello che mi è stato riferito.
    Mi ha detto la responsabile che loro non hanno in alcun modo preclusioni verso i bambini disabili, tanto è vero che in questo campo estivo già c'è un bimbo con la sindrome di Down e un altro autistico.
    Mi hanno sempre riferito che il bimbo di cui parliamo già è stato ospite l'anno scorso del campo estivo.
    Mi veniva chiesto, perciò, come era possibile immaginare che, all'improvviso fossero presi da un furore di razzismo…
    La responsabile, poi, mi ha spiegato che probabilmente c'è stato un malinteso tra i genitori del bimbo e la volontaria con cui hanno parlato e che, successivamente, quando i genitori sono andati a protestare, è stato chiesto loro di chiarirsi e chiudere la vicenda con questa volontaria.
    Comunque loro, pur non potendo ricevere la richiesta del papà del bimbo di "licenziare" la voontaria, non hanno problemi ad iscrivere Simone al campo, chiedendo solo un paio di giorni per prendere una animatrice in più, per poter svolgere meglio il servizio, anche in ragione dei problemi logistici che hanno in seguito al trasferimento presso l'ECA.
    Se è così io spero che tutto possa concludersi con una stretta di mano e col superamento della vicenda, soprattutto nell'interesse del bimbo.
    Questo è quello che ho fatto perchè sentivo di farlo, sperando di aver fatto cosa utile.
    Un saluto caro."
    ….
    chissà perchè, mi sembra che getti un'altra luce sulla faccenda…
    e da notare che l'avevo già detto…

  19. Tisbe

    #19, non credo, che a questo punto sia un bene per Simone lasciarlo alle Acli. Quale malinteso? I genitori hanno subito detto che avrebbero informato la stampa e il perosnale avrebbe risposto sgarbatamente: fate quello che volete!
    Che arroganza!

  20. utente anonimo

    Le soluzioni da te suggerite, sarebbero sicuramente più efficaci e giuste.
    Ritiro degli altri bambini, rimozione dall'incarico del responsabile come pegno per riaver fiducia nell'associazione.
    Ma anche qui, bisogna contare su una moltitudine, quella di tutti i genitori, solidali con gli interessi di quel bambino nel sentire che così facendo, tutelano anche il proprio interesse, i propri diritti, la propria sensibilità, la propria concezione del giusto.
    Ma non so se ci si può contare, ho dei dubbi a causa della mia diffidenza che prima dicevo.
    Certo, sarebbe bello.
    E non sarebbe solo una meritata vittoria, il riconoscimento della giustizia per Simone e la sua mamma, ma di tutti.

    Sul partito democratico, per ora taccio.
    Posso dirti che ho l'impressione, come molti, che sia solo un contenitore.
    Peraltro vuoto.
    Seppur pieno di persone pronte a prendervi posto a sedere.
    In quanto tutto può esser ed il contrario di tutto.
    Non avendo una chiara identità, quanto chiaro è invece, l'intento di salvare e creare quei posti a sedere.
    Di questo Pd, si sa solo per certo, che si ha urgenza di metter a sedere persone, prima che la musica finisca e non ci sian più sedie.
    E cosa insolita, per quanto non si capisca cos'altro si proponga, se non l'intento di sopravvivere a se stesso, ha già un presidente ed una guida.
    A guidar cosa, bene non si sa.
    Ma pare che non sia poi così importante.
    E cosa ancor più stravagante, il contenitore vuoto che ha già una guida designata, tal salvifico ualter, a capo di nonsisacosamanonèimportantequantoessercidentro, già non sapendo bene che fine farà la precedente, dalla consistenza di mortadella (già fatta a fette forse?) ha, se pur sant, super e risollevatore di sorti catastrofiche in extremis, seppur con un'ammaliante (non per tutti) politica del "volemose bene", profeta di una nuova religione che si prefigge di salvar tutti con un nuovo (ennesimo) patto, ha dicevo, già un killer pronto a fargli la pelle. Che dico, una lista di killer, col numerino in mano, pronti a fargli le scarpe. Che quel "matrimonio", così pare, proprio non sa da fare, tanto innaturale sembra essere.
    Così che, il vuoto contenitore, che ha già un capo promesso e destituito, un altro acclamato a denti stretti o entusiasticamente, ne ha già pronti più d'uno a contendergli il trono.
    Il trono del nulla.
    Siamo alla politica dei tronisti ormai.
    Forse dovrebbero chieder consiglio alla De Filippi, che di troni e tronisti se ne intende e che da anni sopravvive con l'insopportabile e da tutti screditato e additato come inutile quando non dannoso, ma ciò nonostante, puntualmente riproposto.
    Augurandosi che la consulenza costi meno delle tariffe di quel Costanzo, che oltretutto imparziale non è neppure, essendo vicino al trombato D'Alema.
    Mah.

    Alieno

  21. utente anonimo

    ah si ? io insulto Simone 6 anni down?
    e tu non lo usi per insultare la Chiesa cattolica?
    io lo insulto e tu lo usi?

  22. utente anonimo

    Allora per correttezza dirò che le soluzioni da Boris suggerite e da te condivise, sarebbero sicuramente più efficaci e giuste.
    Il che non cambia una virgola al discorso..
    😉
    Alieno

  23. utente anonimo

    I miei commenti naturalmente sono strettamente legati alla veridicità del caso ed ai suoi sviluppi, cui vale la pena, a questo punto, d'indagare più profondamente.
    Perchè nel caso l'anonimo avesse ragione e non ci fosse motivo di pensare che sia stata reale ingiustizia o discriminazione, non potremmo che esserne tutti felici e sarebbe sicuramente la soluzione più bella e augurabile.

    Alieno

  24. Tisbe

    Il padre del bambino ci ha messo la faccia. Si è mostrato in Tv, e credo che non lo avrebbe fatto se non ne avesse avuto motivo

  25. utente anonimo

    ….
    e invece che si fa?
    i cristiani sono tutti fasulli , la Chiesa è una menzogna eccetera, eccetera.
    è un tipico riflesso condizionato dei bravi sinistri…

  26. Tisbe

    Senti, Eurotecnica, giusto per essere gentile, non è colpa mia se le ACLI sono cattoliche e non è colpa mia se una loro volontaria ha assunto dei toni discriminatori nei confronti di un bambino Down di 6 anni
    DOVEVAMO STARE ZITTI e dire grazie alle Acli?

  27. utente anonimo

    La Chiesa?
    I cristiani tutti fasulli?
    Mah.
    Certo che ce ne sono.
    Così come di sinistri fasulli.
    O ambientalisti ipocriti.

    Mi pare sia complicato, per non dir impossibile, che qualche parte possa vantar un'assoluta superiorità morale.

    Non avevo inteso che TUTTE le Acli fossero coinvolte nel giudizio, tanto meno tutti i cristiani.
    Men che mai la Chiesa.
    Anche se, parlar male di Chiesa e cristiani, è fatto di moda pare.
    Quando non è invece più conveniente non parlarne affatto.

    Come capita con atteggiamento omertoso e strumentalmente ideologico, che ne ignora la persecuzione in tutto il mondo, sempre più aspra.

    Ma non mi sembrava fosse questo il contesto.

    Alieno

  28. Tisbe

    E' angosciante osservare come si capovolgano i termini della questioni.
    E chi sarebbero i TALEBANI?
    Si preferisce difendere una fede (in questo caso cattolica, ma potrebbe essere qualsiasi altra) piuttosto che difendere un innocente di soli 6 anni
    Provo un forte senso di disgusto perché per me hanno più valore le persone delle fedi, o religioni e che dir si voglia
    CHE SCHIFO!

  29. utente anonimo

    bene, bene…
    cominciamo a ridurre il problema, vedo….
    se la signorina in questione si è macchiata di un atto del genere, personalmente spererei che fosse allontanata. se non altro perchè in questo modo ha macchiato l'immagine dell'organizzazione. e se appunto è una cosa limitata alla signorina (cioè non ci sono state coperture o approvazioni dall'alto dell'organizzazione) tutto si risolve con la sua defenestrazione.
    se, appunto se, queste coperture ci sono state, si deve proseguire nelle azioni.
    NON partire come dei quadrupedi invocando l'apocalisse.

  30. Tisbe

    @Eurotecnica, se non vado errato l'apocalisse sei stato tu ad evocarlo 😉
    "Io spero che questa città, appena inizieranno gli scavi del prossimo cantiere, sprofondi con tutti i suoi circa 60 mila abitanti e venga inogiata per sempre"
    devo rinfrescarti la memoria?

  31. utente anonimo

    ma che ragionamento é?
    distruzione e stermino va bene se lo dite voi?
    potete essere razzisti perchè siete voi?

  32. utente anonimo

    Ma… qualcosa mi sfugge?
    C'è un coinvolgimento responsabile di tutta la Chiesa Cattolica? Di tutti i cristiani? Di tutte le Acli?

    Perchè poni la questione nei termini di scelta: o il bambino o la fede?
    Di cosa sei schifata?

    Per quanto riguarda i Talebani, beh, ti consiglio di ripassare meglio l'argomento. Tutto questo dialogo non sarebbe possibile, per molteplici motivi, in una cultura talebana, alcuni dei quali posso suggerire:

    Le donne talebane non hanno libertà di espressione, quindi è quanto meno insolito che possano scrivere un post di commento col pc o addirittura che abbiano un blog.

    Difficilmente in un'associazione donne e uomini posson venir in contatto, salvo essi siano stretti parenti, come fratelli, padre o figli.
    Qualora questo accada, la cultura talebana prevede ben altre discriminazioni cui preoccuparsi, a partire da quella sessuale, per finire con quella di fede.

    L'eventuale associazione è sotto la paternità maschile e comunque sotto il giudizio di autorità religiose o incaricate di assolverne le veci.
    Quindi la responsabilità ultima, eventualmente sarebbe di un uomo o di più uomini che sovrintendono o ne dettan le regole.
    Qualora una donna, come la mamma o una blogger si permettano di confutarne l'autorità decisionale, beh, si propone un giudizio, naturalmente maschile, con eventuale sentenza che può tradursi in varie pene, dal richiamo, le botte, la carcerazione e nel caso di insistenza impenitente o reiterazione di espressione di giudizio autonomo con pretesa d'esser libero, di lapidazione o di emissione di fatwa (in caso di irreperibilità).

    In ogni caso staremmo parlando di vacanze estive dove le spiagge maschili e femminili sono ben separate.

    Vietati balli, aquiloni e obbligo di studio severo coranico (che inficia un po' l'idea della vacanza che bambino e mamma in questione si propongono..).

    E via discorrendo.

    Andiamoci piano quando si usa il termine Talebano, così denso di significati e conseguenze.
    E riflettiamo anche sulle "fedi" che eventualmente meritano d'esser difese o almeno sulla priorità di quelle che meritano d'esser criticate.

    O no?

    Alieno

  33. Tisbe

    Razzisti? e perché? perché vorremo che la nostra città sprofondi con i suoi politici, come dire "muore Sansone con tutti i filistei"
    Cosa c'è di razzista in questo? Cosa? E' solo rabbia per dover subire la pessima gestione da parte di una classe dirigente corrotta e corrutrice!

  34. Tisbe

    @lieno, purtroppo in molti hanno la coda di paglia, e appena nomini la parola "cattolico" saltano su tutte le furie.
    Non si può fare cronaca, almeno non bisogna parlare dei cattolici, nemmeno dei preti pedofili.

  35. WebLogin

    @anonimo #36, nel commento #5 hai detto:

    "consiglio a tutti i non talebani di leggere il link e i commenti, sopratutto.
    altra cosa:
    "Io spero che questa città, appena inizieranno gli scavi del prossimo cantiere, sprofondi con tutti i suoi circa 60 mila abitanti e venga inogiata per sempre"
    scusa tisba, posso dire di essere d'accordo con lui, e di augurare lo stesso a napoli?
    senza essere tacciato di razzismo?"

    Boris parla di una realtà che conosce, il suo è uno sfogo. Tu cosa caxxo centri con Avellino e Napoli??? Il tuo commento cos'è???

    Giuseppe

  36. Tisbe

    @iuseppe, uno che dovendo scegliere tra difendere un bambino Down di 6 anni e le potentissime Acli, sceglie di difendere le Acli, non è un Talebano? (senza offesa per i talebani, ovviamente, ma giusto per colpirlo con il suo linguaggio)

  37. WebLogin

    @Tisbe, il tipo vuole "solo" fare polemica, non tiene conto neanche del fatto che il padre del bambino si è mostrato in Tv e che conosce l'ipocrisia della nostra società. Io spero che Simone non subisca altre discriminazioni, ma la nostra società nella pratica se ne frega dei diversamente abili 🙁 La nostra è una società davvero ipocrita.
    Quindi ignoralo o magari cancella i suoi commenti perchè non credo che ci sia qualcuno (forse neanche lui) che possa parlare di censura.

    Giuseppe

  38. utente anonimo

    Adesso mi sono stufata e ve la dico proprio tutta!. In realtà state utilizzando il problema di questo bambino per sbatterVi in faccia razzismo contro razzismo! RicordateVi che tutti siamo il sud di qualcuno ed il nord di qualcunì'altro.
    Per quanto riguarda i campanilismi diciamolo in tutta franchezza: ma Avellino che cavolo offre???? Perchè tutti quelli che Vi risentite quando si dice che Avellino è un mortorio andate a Napoli o a Salerno? Ma sapete che l'altra sera alle 22.00 non c'era un cane per Avellino e che a Napoli alle 5,00 del mattino c'è traffico per spostarsi? Ammettetelo una buona volta che soffrite di un complesso di inferiorità e che se non ci fosse stata la disgrazia del terremoto non Vi sareste mai civilizzati! Siete arroganti, montanari, saccenti e pensate solo all'appararire piuttosto che all'essere, Disprezzate la classe politica ma (e non sono avellinese) dovreste fare una statua a De Mita e una a Mancino per tutti i benefici che Vi hanno fatto avere……
    RicordateVi che tutto il mondo è paese, ma ci sono paesi per i vivi e paesi per i morti….

    PreoccupateVi di cosa faranno i nostri figli domani in questa città dove non c'è un cavolo…

    Sempre la solita mamma

  39. utente anonimo

    Si, credo mi sfugga qualcosa in effetti.
    Ho perso il filo.

    E non so nemmeno se voglio trovarlo..
    😮

    Alieno

  40. Tisbe

    Non è Avellino il problema!
    Il problema sono gli avellinesi. Soprattutto CERTI avellinesi MASCHI provinciali e borghesucci piccoli piccoli
    Ma per fortuna non sono tutti così 😉
    Io poi, sono dell'Alta Irpinia, mi sento quasi tedesca e di avellinese non ho un bel niente!

  41. Tisbe

    @Alieno, hai ragione.
    Invece di parlare di Simone si è finiti con il parlare di tutt'altro
    Eh, che vuoi fare
    eurotecnica colpisce ancora
    Ps: questo blog è preso di mira dai TROLL

  42. AzzikKlaudia

    ho seguito la vicenda alla tv locale… è vergognoso!!! questa è la famosa carità cristiana, questa è la fratellanza!!! Complimenti!!!
    un bacio e a presto!!!=)

  43. fraba

    calma, andiamoci piano con i giudizi.

    Siamo certi che la struttura a cui questa mamma voleva iscrivere il figlio era debitamente attrezzata per l'assistenza ed il sostegno al suo figliolo?

    Guardate che per seguire questi ragazzi ci vogliono professionalità non da poco, non è uno scherzo.
    Prima di condannare, mi accerterei che tali condizioni fossero presente.

    Certo, se così non fosse, l'organizzazione avrebbe fatto bene a giustificare in maniera seria e concreta il proprio diniego evitando fraintendimenti.

  44. Tisbe

    @appuntimax, è vero!
    @AzzikKlaudia, eh eh, hai detto bene (a presto vuol dire che sei ad Av?)
    @fraba, beh, da Boris ci sono tutti i dettagli

  45. utente anonimo

    Quoto: il problema non è avellino, città verde e bella, il problema sono gli avellinesi provinciali e formali. Sarebbero anke incivili se nn mettessero in mostra quei 4titoli ke si sono comprati cn la bustarella di mammà e papa.
    Ovviamente tutti i "diversi" nn vivono bene in provincia, meno ke mai nell'ipocrita avellino.

  46. falecius

    Scusate se intervengo senza aver letto i commenti. Non voglio giustificare nessun atteggiamento discriminatorio, ma ho una piccola esperienza come educatore scout e devo dire che, spesso, si vorrebe rifiutare un'iscrizione di un ragazzo con problemi particolari semplicemente perché non si hanno le competenze o le risorse per gestirli. Nel mio gruppo abbiamo sempre accolto tutti, compresa una ragazza gravemente autistica, e assicuro che oltre un certo numero di "casi particolari" la situazione diventa impossibile da gestire, specialmente quando si richiedono competenze specifiche.
    Questa è solo la mia esperienza, non conosco la situazione di quel campo delle ACLI. Tis, scusami se non passo più così spesso ma sono ababstanza impegnato. 🙂

  47. Tisbe

    @falecius, non ti preoccupare, anche io vado in giro poco per i blog, perché altrimenti rischierei di trascuarre il mio e faccio quello che posso 😉
    Crisi permettendo

  48. utente anonimo

    Semmai non si era preparati ad accogliere il ragazzo, perchè non dirlo apertamente ?
    perchè in questi casi non chiedere la presenza di un parente (un genitore) ad es.?
    Perchè essere ipocriti ?

    Pensatoio

  49. alexperry

    spero che tutto possa risolversi…quando andavo all'oratorio l'ambiente era molto aperto a ragazzi disabili e bambini down, mi sembra strano che si siano rifiutati, cmq… il marcio purtroppo è un po' ovunque…

    ciao Tisbe!

    Alex

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