Sovvertire la democrazia

[…] Nel caso della Palestina, il sostegno USA al Pinochet palestinese, nella tradizione della propaganda USA, viene presentato come sostegno A FAVORE della democrazia, mentre l’autodifesa del governo democratico palestinese contro la sovversione e il banditismo rivolti contro di sé è un affronto alla democrazia. Sigmund Freud spiegava la "proiezione" come il processo per cui si attribuiscono tutte le proprie pulsioni inconscie verso una certa persona a quella stessa persona ma rivolte verso chi proietta. Per Freud si tratta di un processo inconscio. Nel caso dei golpisti palestinesi (o Lahdisti, come vengono ora chiamati in Medio Oriente) e del loro sponsor USA, comunque, la loro proiezione riguardante i crimini contro Hamas è una strategia cosciente che è parte integrante della loro strategia complessiva di distruzione della democrazia palestinese. Leggi l’articolo integrale

L’autore è un professore associato della Columbia University, dove insegna politica del moderno mondo arabo e storia delle idee. Tra i suoi libri recenti: The Persistence of the Palestinian Question e Desiring Arabs.

Originale da al-Ahram: weekly.ahram
Tradotto dall’inglese all’italiano da Gianluca Bifolchi, membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguística. Questo articolo è in Copyleft per ogni uso non-commerciale: è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne l’autore e la fonte.
URL di questo articolo: tlaxcala

50 commenti su “Sovvertire la democrazia

  1. 72lenin

    Certo che non mi suona tanto bene questo discorso. Hamas è comunque un movimento di estrema destra che non potrà portare niente di buono. Il "Golpe" semmai, lo fecero gli israeliani quando volevano arrestare Arafat. Ora che non c'è più, venerano Abu Mazen. Mah. Buona giornata.

  2. Tisbe

    @72lenin, rimane il fatto incontestabile che Hamas è stato eletto democraticamente al pari di Bush. E' stato scelto dal suo popolo.
    La democrazia o è un valore per tutti o non lo è per nessuno.
    La si esporta eppoi quando non fa comodo la si combatte.
    Diciamo che gli Usa vogliono stati allineati. Anche Chavez gli sta sulle scatole

  3. utente anonimo

    il paragone di abu mazen con pinochet non mi garba. e allora haniyeh sarebbe allende? non mi pare che hamas nella striscia di gaza si sia comportata da forza democratica, anzi, direi che di golpe ce ne sono stati due. più in generale, trovo che paragonare situazioni storiche palesemente diverse sia pura propaganda.
    supramonte

  4. MattBeck

    Vorrei avere tempo di contestare l'articolo punto per punto, anche se condivido l'idea di fondo che la politica israeliana ed occidentale di opporsi sempre e comunque ad Hamas, che non solo è stata eletta democraticamente ma è disposta a notevoli concessioni ed aperture (prima fra tutte il riconoscimento dell'esistenza di Israele) sia un grave errore sotto tutti i punti di vista.
    Detto questo, i toni sono polemici e faziosi ("tribunale dell'inquisizione", "collaborazionisti palestinesi", "supremazia razziale", "cervelloni occidentali e dalle loro controparti palestinesi ed arabo-secolari", "tagliagole di al fatah"), le semplificazioni, banalizzazioni e generalizzazioni numerose.
    Legare l'effettiva discriminazione dell'oltre milione di Arabi israeliani al pensiero religioso ebraico denota la profonda ignoranza dell'ebraismo da parte dell'autore (ancora sta storia del popolo eletto…); la demonizzazione di al fatah e la mitizzazione positiva di hamas falsifica gravemente il quadro, in quanto entrambi i partiti sono caratterizzati da una certa ricchezza di correnti ed elementi.
    Sulla laicità palestinese avrei dei dubbi, perché né al fatah né hamas, pur coi rispettivi pregi, possono essere considerate molto democratiche nel funzionamento interno.
    E comunque, non basta un'elezione abbastanza corretta a fare una democrazia, almeno secondo il pensiero liberale che molti si ostinano a citare o comunque a dare per acquisito senza conoscerlo in realtà.
    Non si combatte la faziosità di certi politologi o giornalisti sionisti e filoamericani con lo stesso fanatismo e lo stesso dogmatismo, ma con una paziente comprensione di tutti gli elementi in gioco e soprattutto cercando di mettersi nella testa di TUTTI i protagonisti prima di dare le proprie personali valutazioni.

  5. Tisbe

    , trovo che paragonare situazioni storiche palesemente diverse sia pura propaganda
    GRANDE SUPRA! ma questo vale per tutto eh! Non farti beccare in castagna perché non avrò pietà 😉
    Spero solo che tu non sia fra quelli che quando si tratta di massacrare i ROSSI come me tirano fuori Cuba, Cina e Stalin 😉

  6. Tisbe

    @MattBeck, interessante il tuo punto di vista. Anche la forma vuole la sua parte e spesso dire le cose nel modo giusto rende molto di più alla propria causa!

  7. utente anonimo

    hehe… no tina, ti assicuro che non ho mai retto i paragoni storici, sono tutti delle forzature per scopi di propaganda: israele e il nazismo, saddam e hitler…
    e poi spingono solo a schierarsi per una parte contro l'altra, a fare il tifo, ma non a comprendere nè tantomeno a risolvere la complessità e la specificità di ogni problema geopolitico.

    nè oserei mai paragonare il comunismo italiano alle dittature comuniste, queste cose le lascio fare al berlusca. 😉

    supra

  8. MattBeck

    Tisbe,
    temo di essermi spiegato male. Non mi riferivo tanto alla forma (che in un articolo che vuole essere analitico e per definizione dovrebbe essere fredda e distaccata, ma tant'è), quanto alla sostanza.
    Le parole, i toni, le locuzioni che questo docente usa sono sintomi evidenti di pregiudizi verso una parte, o meglio un gruppo di stati riuniti in una sola entità (UE, USA, Israele): grave errore anche perché attualmente ognuno segue la propria strada, in particolare Israele rispetta sempre meno i consigli e suggerimenti di Washington. Le espressioni che ho citato (poche fra tante) denotano delle idee per partito preso e degli assunti che deformano tutta l'analisi in una sola direzione: hamas è brava, buona e santa; l'occidente ed i palestinesi collaborazionisti (fatah) sono i cattivi.
    In definitiva secondo me la sua analisi non dà un ritratto credibile e serio della attuale tragedia israelo-palestinese.

  9. Skeight

    Definire Hamas come movimento di estrema destra mi sembra sbagliato, perché applica parametri europei ad una situazione nettamente diversa. Hamas, come i Fratelli musulmani e altre organizzazioni integraliste islamiche, promuove sì un'ideologia fondata sulla religione che di sinistra non si può definire, ma è anche vero che il consenso nella popolazione non lo ottiene solo con queste idee, ma anche con attività più concrete di aiuto, di "supplenza" di uno stato sociale altrimenti inesistente. Se non si considera

  10. Skeight

    (continua dal precedente)
    Se non si considera questo secondo aspetto di Hamas, si rischia di rimanere intrappolati in una forma di giudizio riduttivo

  11. utente anonimo

    @Skeight: il discorso che fai su Hamas (aiuti sociali concreti a supplire buchi neri di uno stato sociale assente) è assolutamente corretto. Solo che a questo punto, sempre per non esser riduttivi, cosa che mi pare anche un tuo cruccio,
    lo stesso discorso vale per il Nazismo di Hitler, il fascismo di Mussolini, il comunismo di Stalin, quello di Mao Tze tung e volendo anche per il pedofilo che rapisce una bambina figlia di una famiglia disagiata, del vecchio brutto puzzone occidentale che va a prendersi la ragazzina Thailandese, Cubana, Ucraina, Rumena, Dominicana…
    Suppliscono alla miseria, alle carenze sociali, non si può negare.
    Ma questo non lo rende meno grave, meno triste, meno drammatico sotto il profilo umanitario, etico e quant'altro.

    Lo dico solo per amor di correttezza e timor di riduzione: il tuo è un pensiero giusto che merita d'esser sviluppato degnamente.

    Saluti.

    Alieno

  12. utente anonimo

    @Tisbe: quando si massacran i comunisti, come dici, tirando in ballo Cuba, Cina, Urss ecc, è sottinteso che si massacran solo quei comunisti che NON voglion esser situazioni diversi, che in quei regimi riconoscono modello e meriti, che non condannano.
    Cioè se un comunista dice: oh cavolo, ma quel comunismo lì, quel Fidel, Che, Stalin, Lenin, Mao, Pol Pot ecc sono dei criminali, la vergogna dell'umanità, la bestialità dell'uomo basata su un'ideologia, che forse poteva pure aver qualcosa di buono, ma…
    Insomma, un po' come ha fatto Fini, hai presente come ha fatto inc.. arrabbiare i convinti assertori del fascismo che tanto bene ha fatto all'Italia, se tornasse staremmo tutti meglio?
    Ovviamente quell'accanimento è propaganda laddove davvero si insiste su chi ha per modello, mito e riferimento situazioni che non si vorrebbero quindi diverse, ammirandole, tramandandole come eredità ricchezza per i giovani…
    Cioè, nella fattispecie, se parliam di comunisti italiani o Rifondaroli o peggio, non è affatto propaganda.
    Se parliam di Fassino e soci, beh, è propaganda, sia essa Berlusconiana o Leghista, perchè davvero han fatto pegno di prender le distanze culturali, ideologiche da tutto quello schifo che tanto ti urta sentir rinfacciare.
    Non è un caso che lo stesso Berlusca non abbia problemi particolari a solidalizzar con D'Alema, stimandolo, piuttosto che con Diliberto, per dire.
    Non è un caso, ci hai mai pensato?
    Quindi son certo che se tu sei convinta che quel "comunismo" fu ed è uno schifo e che c'è da vergognarsi ad inneggiar Fidel o Che, stai tranquilla che pochi ti rinfacceranno Cuba, UrssCinablablabla, lo fanno al massimo per svegliarti se hanno il dubbio che tu non abbia preso le giuste distanze, se mai ti han sentito condannare tutto quell'orrore socio-umanitario.
    E se qualcuno, nonostante la tua "situazione comunista" diversa, insiste, allora fa propaganda e avrai il mio appoggio.
    Così come lo avrebbe oggi uno di Alleanza Nazionale (o un Berlusconiano) che si prende del fascista, del fascio e chissà che altro.
    Propaganda, hai ragione, ha ragione Supra.
    Anche se, ho il sospetto, che non è a questa conclusione che voleva arrivare, puntualizzando "trovo che paragonare situazioni storiche palesemente diverse sia pura propaganda" ehehe. Ma se mi sbagliassi, beh, meglio così, a volte è preferibile esser in errore tutto sommato.

    Alieno

  13. utente anonimo

    E' importante spiegare alla gente, soprattutto ai giovani, che non ci può esser davvero una legittimità morale nell'appoggiar il comunismo fidelista, maoista, Titino ecc, quanto anche il nazifascismo di Hitleriana e Mussoliniana memoria.

    Ma sia ai giovani di destra che di sinistra dovrebbe esser spiegato che invece c'è una legittimità nell'esser di sinistra, quanto di destra. Perchè è facile sentir massimalizzare con ignoranza e superficialità, schiavi di propaganda, da parte dei "sinistri" che i destri son fasci e quindi criminali, così come da parte dei "destri" che i sinistri son comunisti e quindi criminali.
    Sinistra e destra devon convivere, anzi, sono necessari a mio avviso, nel vivere in modo complementare (nel senso che completano tutte le visioni sociali possibili nel contenitore democratico).
    Devon essere tolti dalle palle, perchè di danni ne han fatti fin troppi e nemmeno abbastanza riconosciuti, fascisti e comunisti.
    Avendo già dimostrato la loro inapplicabilità se non criminale e coatta e la disumana (nel senso di "non a misura d'uomo) visione dell'uomo.
    Capisco che ai comunisti questo discorso farà l'effetto raccapricciante di un attacco bello e buono ai propri affetti e percorsi ideologici, ma vorrei invitarli tutti a immedesimarsi anche nei filo nazi-fascisti, che proveranno lo stesso fastidio.
    E mi pare giustissimo lo provino, perchè per me, come per la maggior parte degli Italiani, anzi, degli Europei ed anzi di più, la loro visione è raccapricciante, anacronistica e bestiale nel tentativo di prosecuzione. E non a caso, la loro visione comunista o fascista che sia, è minoritaria.
    Non a caso.
    E per fortuna.

    Alieno

  14. utente anonimo

    Sintetizzando con delle immagini (che però nascondono sostanza) è giustissimo rinfacciare CinaUrssCubablabla a coloro che alzan pugno sinistro, innalzino orgogliosamente vessilli rossi con falce e martello o stella, perchè quello non lo consiglia certo l'ideologo Marx! Tutto quello viene da quel "diversa situazione" che accenna Supra.
    Così come sarebbe inaccettabile veder gente che alza e tende il braccio destro a mano tesa!
    O che esibisca un bel fascio littorio o una svastica.
    Questa mer*** deve sparire se nn per scopi storici documentaristici.
    E proprio per evitare di ripetere quegli orrori e di reiterare quelle bestialità.
    Così come suppongo è di pessimo gusto chiamarsi KAMERATEN o COMPAGNI.
    Ma già più accettabile di vessilli e bracci tesi col pugno o senza. Che tra le altre cose, han qualcosa di profondamente patetico.
    Così non si può massimalizzare Massimo (d'Alema) che certo si guarda bene dall'alzare il pugno col braccio sinistro o innalzare vessilli falce martello – stella.
    Così come non si può parimenti non esser più fini con Gianfranco che più volte ha fatto ammenda ufficiale (ben più di quanto abbian fatto i sinistri) e certo nn alza il braccio destro nè festeggia simboli nazifascisti.
    Insomma, esser di sinistra o di destra, è legittimo.
    Esser comunisti o nazifascisti, beh, se si legittima l'uno, si deve per par condicio e onestà intellettuale legittimare l'altro.
    E questo a me, come a moltissimi, fa molto ma molto schifo.
    Legittimamente.

    AlieNoRegimi

  15. Tisbe

    @Alieno, BREVEMENTE, sperando che questa volta il messaggio entri nella tua coscienza.
    Tutti hanno ucciso, tutti hanno depredato, tutti hanno massacrato Persino la Chiesa ha ucciso in nome di Dio, non è una prerogaticva dei regimi comunisti uccidere.
    Ed io stimo molto di più (se proprio devo essere costretta a farlo, chi uccide per un mondo reale e concreto, piuttosto che chi lo fa in nome di un Dio trascendente.
    Te l'ho ripetuto mille volte, questo rinfacciare i morti dall'una o dall'altra parte è INFANTILE.
    Certa di superarer questa cosa e fai una critica costruttiva, altrimenti, scusami, ma io non posso leggerti.
    Sono mesi che ripeti sempre le stesse cose e mi sono ANNOIATA!

  16. utente anonimo

    beh , è abbastanza evidente che la tisba pensa di essere la figlia di pol pol, o del checchio guevara…
    salvo poi arrabbiarsi quando gli fanno notare le braccia stillanti sangue…
    per restare ai caproni, quelli di hamas sfilano con il braccio teso e il passo dell'oca , nota tipizzazione di un certo imbianchino austriaco di nome adolfino…
    tisba di la verità:
    ti piacciono gli assassini.
    non vedi l'ora di finire ammazzata per una buona causa… 🙂

  17. Tisbe

    @eurotecnica, mmm stai attento, potresti contaminarti, sai è difficile restare indifferenti quando si incontra un portatore sano della verità 😉

  18. utente anonimo

    beh, se per te la verità è essere dalla parte di nazisti arabi che vogliono comandare tutto il mondo (come è scritto nel loro statuto) e che sono fermamente convinti che gli ebrei discendono dalle scimmie e dai porci contemporaneamente (spiegami te come è possibile) , e per i quali le donne sono solo dei contenitori per i futuri combattenti, ecco , se per te è questa la verità…
    preferisco vivere in una menzogna dove tutti gli uomini e le donne hanno uguali diritti e doveri, senza discriminazione di razza e di religione.
    la mia menzogna mi sembra migliore della tua verità.

  19. Tisbe

    @eurotecnica, come al solito hai interpretato a cavoli tuoi
    Contento tu 😉
    Continua per la tua strada ma non sperare di fare bella figura: sei monotono e scontato

  20. Tisbe

    Eurotecnica, mi basta leggerti per comprendere cosa è in grado di partorire la tua mente: non m'interessa 😉
    Non ho nulla da imparare da personaggi come te. Tieniti le tue certezze, a te possono bastare, a me no!

  21. utente anonimo

    se ti può consolare, quello non l'ho scritto io.
    le tue fonti, io le conosco benissimo.
    e appunto per questo sono andato da altre parti.

  22. Tisbe

    Oh, bene! E' certo, è assodato che le tue fonti siano le MIGLIORI, vero?
    E' anche certo che tu sia Dio, e conosca la verità 😉
    A quando la pretesa di genuflessioni? 😉

  23. utente anonimo

    Vedi Tisbe, tu non puoi che irritarti o annoiarti quando si ricordano certi morti piuttosto che altri.

    Perchè tu in fondo, sei restìa ad accettarli e riconoscerli. E fintanto che succede, non potrai far altro che quello che fai sempre, cioè irritarti, dirti annoiata o ancor più spesso andare a bilanciare i morti dell’altra parte.

    Perchè tu sei ancora lì, da una parte e non concorde sinceramente che da una parte e dall’altra ci sono morti, come all’inizio appare.

    E ti tradisci. Sempre. Puntualmente anche stavolta esordisci tirando in ballo i morti della Chiesa e dicendo che almeno i comunisti han fatto quel che han fatto per un mondo concreto… ma ti rendi conto? E’ come i “compagni che sbagliano” e tante altre squisitezze di chi fa solo finta di aver preso coscienza una volta per tutte del crimine, dell’orrore, ma lo fa a denti stretti, non davvero sinceramente.

    E questa sei tu.

    Per questo ti ritrovi sempre nella stessa situazione.

    Per questo non potrai che continuare a dirti annoiata, irritata…

    Anche io te l’ho ripetuto mille volte in mille modi.

    Infantile è pretendere dagli altri qualcosa che non si vuol dare.

    Tu sei disposta a giustificare i morti che ti pare, andarci con la mano pesante per l’altra parte.

    Di quei morti, di quegli errori che ha prodotto il comunismo, tu non hai mai preso coscienza davvero.

    E per forza che poi continuerai a sentire le solite cose!

    La tua strumentale parzialità evince sempre dai tuoi post, dai tuoi pensieri.

    Inficiando ogni aspettativa di costruttività del dialogo.

    Insomma: non cresci, non ti evolvi, non acquisti una consapevolezza più oggettiva, più onesta.

    Perchè non vuoi, perchè stupida non sei, questo l’hai dimostrato mille volte.

    Mi auguro che questa volta ti arrivi qualcosa. In ogni caso, probabilmente continuerò a leggere le tue “solite” cose.

    Avendo speranza in una tua reale presa di coscienza che non è così frenata dagli schieramenti.

    Se può incoraggiarti, ti dirò, come ho già fatto mille volte, che ciò che appare come un mio accanimento contro gli orrori del comunismo è dovuto principalmente se non solamente perchè c’è una cultura diffusa e deformante, che continua a produrre danni allarmanti, per cui gli orrori del nazifascismo e della Chiesa sono tutti ben noti, ripetuti, celebrati. E giustamente, perchè la memoria aiuta ad evolversi.

    Mentre dalla tua parte, comunista, vige e impera l’ignoranza, il boicottaggio culturale e informativo, l’omertà.

    Tutti sappiamo dell’inquisizione. Ma certo la Chiesa non se ne va per il mondo a sfoggiar i simboli degli strumenti di tortura.

    Angosciante è che, per dire, del Che son pochi a conoscerne la crudeltà, l’ipocrisia, anzi, resta un mito.

    Te lo immagini l’inquisitore sfoggiato sulle magliette come un mito o appeso con poster giganti nelle comunità cattoliche?

    Suvvià, un po’ d’onestà.

    Quanti han sentito mai parlare dell'”officina” del Che? Dell’utilizzo che ha fatto, dirigendolo personalmente in modo bestiale, a rivoluzione finita, del carcere che prima era di Batista?

    Pochi! Troppo pochi! E lo stesso si può dire per ogni altro regime comunista.

    Se la situazione fosse rovesciata e fosse il comunismo ad esser celebrato con insistente e spesso inutile retorica, nascondendo invece gli errori e gli orrori del nazifascismo, allora io sarei qui a martellare, come faccio adesso, questa ignoranza, questa perseveranza nell’omertà strumentale.

    E mi è capitato di farlo, laddove era questo l’ambiente contestualizzato, prendendomi del comunista e dell’anticlericale blasfemo.

    Ma non potrei che essere orgoglioso di queste etichette, comode solo per interlocutori parziali, opportunisti, insinceri nel dialogo.

    Orgoglioso e infastidito al contempo di questi massimalismi disonesti.

    Non è colpa mia se tu perseveri nel definire i compagni che sbagliano, i taleban, le nefandezze ideologicosociali e militari del comunismo come aventi almeno un fine più degno.

    E sempre questa superiorità strisciante, che ancora persiste a sinistra, nonostante le apparenze, nonostante la verità sia ancor più evidente di ieri, a far sì che si ripetano sempre i soliti CinaCubaUrss e blablabla.

    Capisco che scocci.

    Non è un buon motivo però per cavarsela con un “che noia, che fastidio”.

    Il fastidio, la noia finiranno quando tu, anzichè esserne annoiata o infastidita, sarai concorde con il riconoscimento di ciò che viene rinfacciato, che a quel punto non sarà più rinfacciato. E ti sembreranno patetici tanto coloro che alzan il pugno sinistro come chi tende il braccio destro.

    Ciao.

    Alieno

  24. utente anonimo

    tra schizzi di saliva e strepitii vari strilli: IO SONO CALMISSIMA!
    un sacco di gente calmissima come te è finita al manicomio con la bava alla bocca…
    la differenza tra me e Alieno è che lui ha la speranza che tu non sia una piccola kapò…
    io invece , ne sono certo.
    per te c'è solo dannazione.
    (e non sto affatto parlando di aldilà… sto parlando di damnato memoriae da parte delle persone libere.)

  25. WebLogin

    @anonimo #33, ma se sei tu che scrivi su un blog non tuo! …e poi visto che riesci a vedere Tisbe non è che stai esposto troppo al sole o ci sei già al manicomio? 😉

    Ti ricordo che un blog aperto ai commenti non significa che si può insultare! Se le cose che dice Tisbe non ti piacciono e/o non sei capace a commentare senza offendere nessuno allora potresti pure evitare di collegarti a questo blog.

    @Tisbe, cmq se cancelli i commenti dell'anonimo nessuno parlerà di censura (neanche l'anonimo 😉

    Giuseppe

  26. utente anonimo

    Quando scrivo che "non ti sarà più rinfacciato" intendo dire che dal momento in cui tu non ti identificherai più in quegli orrori, ma anzi, ne riconoscerai la giusta condanna, allora tu non sarai già più l'oggetto del rinfacciamento, che saranno altri da cui hai preso le giuste distanze. Quindi non ne sentirai più il fastidio perchè non li sentirai più a te rivolti.
    Avvertirai però il fastidio di sentire alcune voci a destra e sinistra incapaci di onestà di dialogo, affatto interessati ad avvicinarsi in alcun modo, schiavi dei loro massimalisti (pre)giudizi faziosi come megafono e retorica di parte comanda.
    E credimi, quello sarà un fastidio che, per l'idea che mi son fatto di te, ti metterà a dura prova.

    @Eurotecnica: ma perchè diamine non firmi i tuoi post come faccio io, così che siano identificabili in qualche modo per il lettore? Scrivere un monosillabo, una sigletta, un simboletto qualsiasi non dovrebbe comportar tanta fatica aggiunta, no?
    In compenso produce un gesto.. educato diciamo.
    No, non vedo in Tisbe un Kapò, o almeno non incorreggibile.
    E ne ho apprezzato virtù, nel poco tempo con cui mi "scontro" nel suo blog, che la rendono meritevole della mia lettura, delle mie repliche (più o meno polemiche, dipende, perchè non parto mai con pregiudizi, faccio sempre un bel "reset" quando leggo un post di qualcuno allo scopo, pur conservando la memoria per non perdere una comprensione più ampia di un messaggio).
    E tra le tante virtù che ho riscontrato, ci quella d'esser brillante, capace, magnetica e quindi degna della mia ostinazione nello sperare, anzi, nell'esser certo che non è una Kapò dentro, nè lo sarà domani più di quanto possa esserlo io.
    Lei è semplicemente "legata" da un percorso e quindi da un affetto (ideologico) e, si sa, sciogliere ed allontanarsi da affetti è sempre molto duro e complicato.
    E quell'affetto, in fondo, è per se stessa, immagine di cui perfino io sentirei la nostalgia, immagine d'un tempo in cui forse, più o meno consapevolmente, è stata una sorta di Kapò.

    Alieno

  27. Tisbe

    @eurotecnica, la Libertà è qualcosa di incomprensibile per gente come te.
    E la mia libertà di scrivere quello che mi pare senza essere costantemente insultata da gente che invece di lavorare passa le sue giornate facendo 50 ingressi nel mio blog?
    Se stai cercando di provocarmi, hai sbagliato totalmente indirizzo: non ti tengo proprio in conto. Non ho stima di te e nemmeno delle tue idee. Ti lascio esprimere liberamente perché io, a tua differenza, conosco il senso profondo della libertà. Comincia a dubitare: è un esercizio utile, molto più utile dei mille pregiudizi dei quali si è ammantata la tua vita.
    @Giuseppe, meglio non cancellarli. Sono la prova che chi predica la libertà e l'occidentalizzazione forzata del mondo, è un DESPOTA che non ha rispetto né degli altri, né delle IDEE degli altri 😉
    @Alieno, grazie per le belle parole, ma io non mi sento una malata. Ho fatto troppo lavoro su me stessa con tecniche di varia natura, dalla meditazione alla psicologia cognitiva, e sono giunta a conclusione che sono una bella persona, che mia AMO profondamente, che non mi cambierei con nessuno, e che le mie idee hanno la stessa DIGNITà MORALE delle idee degli altri.

  28. utente anonimo

    Ma io non ti vedo affatto malata, che dici?

    Non più di quanto tu possa veder malato me.

    E se ami la libertà, allora siam concordi, chè si produce lo stesso fine: via il comunismo o il nazifascismo dalle palle, dopo averli doverosamente condannati ed averne appreso l’inconciliabilità

    col nostro comune indendere

    pare, almeno sulla libertà.

    Se però le tue idee sul comunismo

    han la stessa dignità morale delle idee altrui,

    perchè allora non sento che riconosci pari dignità morale

    al fascismo, al credo cattolico, al sionismo?

    Forse qualcosa ti sfugge nell’applicar par condicio e dignità,

    quando pensi alla tua parte e poi devi porti dall’altra.

    A mio avviso è pressochè impossibile,

    riconoscere uguaglianza e mai superiorità delle proprie idee, senza la quale idea, non sapremmo quale idea abbracciare: una vale l’altra.

    Ed infatti non lo si fa, se difensori dell’occidente, dell’islam integralista fanatico, del comunismo o del fascismo.

    Ognuno ritiene, a torto o ragione, d’aver la più ragione degli altri.

    E molte volte, visto in soggettiva o contestualizzando, è proprio così.

    Allora ritengo che sia un buon metro

    valutarne il grado di tolleranza e di possibilità d’accogliere le altre idee, che non ha la pretesa di restare monopolio con la forza e la violenza.

    Che ci sia dunque, libertà di scelta, scegliendo anche che pure gli altri scelgano nel comune interesse di tener viva una democrazia, con strumenti d’espressione e di libertà e di riconoscimento almeno dei più elementari diritti fondamentali per l’uomo.

    E allora ben fa Prodi ad avanzar mozione, rendendone l’Italia modello e portavoce dell’iniziativa, contro la pena di morte.

    Così come ben fa, in visita in Israele, a dire che è l’ora di finirla con questa guerra intorno e contro quello stato, dopo 40 anni non se ne può più, non si può più aspettare.

    E’ l’ora di dir basta a strumentali prese di posizione ideologiche e religiose, a partir dal diritto di Israele di esistere e col finire per condannare senza dubbio ma a voce alta chi rifiuta di credere ai crimini dell’olocausto, chè questi – dice Prodi – sono concetti insopportabili e inaccettabili nel consorzio delle nazioni.

    Insomma, la teoria è giustissima.

    Peccato che però, non grazie a questo, facinorosi fanatici convinti di essere in una qualche jhad antisemita, anti occidentale, anti cristiana ed anche qualche loro scriteriato sostenitore, anche in patria, non a caso molto a sinistra (ma solo perchè quelli molto a destra son rimasti, per fortuna, pochi), unito nel solidalizio contro vecchi comuni nemici, non si batteranno il petto, facendo mea-culpa, e continueranno a praticare l’opposto di quel che Prodi teorizza e dichiara.

    Il mio dubbio resta perchè è difficile portar pace e non accettare di combattere quando contro hai chi di pace non ne vuol sapere e ti fa guerra.

    A meno che non vogliam tutti far la fine dei primi cristiani, che si offrivano, senza combattere, alla crocifissione, per non rinunciar nemmeno un attimo alla coerenza di un credo di pace e amore.

    O la fine di milioni mesti ebrei rassegnati alla deportazione e allo sterminio, credendo quasi impossibile che quella crudeltà potesse arrivare a tanto, conservando una speranza nell’umanità che non fu affatto a loro riservata, con il complice silenzio e disinteresse di quel consorzio delle nazioni a cui oggi Prodi fa appello.

    Milioni di ebrei che subiron poi la stessa sorte, a guerra già finita, con l’omertosa complicità ideologica anche di nostri concittadini, aldilà della cortina di ferro, in quella patria del comunismo e del socialismo reale modello a cui, pur di conservarne i mito ed il riferimento, si concedeva un “ragionevole” sacrificio in termini umani per conservar l’idea amata.

    Vedremo cosa comporteranno la teoria e le belle parole di Prodi.

    Se sarà davvero un’azione concreta a non svuotar di sostanza le parole, dando incarico vero alle nostre forze, in Libano (o in Afghanistan) di disarmare i terroristi invece di limitarsi a sequestrare le armi che gli cascan sui piedi, cercando di far finta di non aver visto per non esasperare la situazione, per non creare l’idea che si è scelto davvero da che parte stare (come Prodi sembrerebbe dire… in teoria).

    E vedremo cosa faranno quei folli che appoggian i terroristi criminali, amanti della libertà pare e che però poi appoggiano idee e regimi che la libertà altrui voglion togliere.

    Creando immediatamente l’immagine perfetta di che uomini siano e della coerenza e sincerità delle loro idee.

    Per non parlar delle donne, da quelle idee e da quei regimi, ancor più minacciate!

    Intanto i “democratici” americani dichiarano che è l’ora di sfilarsi dal pantano dell’Iraq.

    Apparentemente in onor di pace, con l’intento di porre fine alla guerra e alla violenza.

    Come han già fatto i nostri ed altri nostri concittadini europei.

    Peccato che quest’idea di pace e di por fine alla violenza s’incrini molto pensando a quando, il premier irakeno, venne a ringraziarci per l’opera da noi svolta, in parlamento, a dirci che il nostro ruolo lì era necessario.

    Peccato che ieri, il premier iracheno abbia dichiarato, intimorito dagli intenti “democratici” di peaceflower&lovelove to all, che l’impegno militare americano lì da loro, non è utile, è indispensabile!

    E che lo sarà, probabilmente, per altri 8 o 9 anni, prima che davvero si possa aver la pace, la fine della violenza che gli iracheni finalmente meritano (chè non c’era nemmeno prima con Saddam sia chiaro).

    A questo punto uno si accorge che noi, gli europei e gli americani si defilano dal pantano non per amor di pace, ma per amor di se stessi.

    E se prima degli iracheni poco gli importava, mal gestendo e creando la situazione odierna, magari con doppi fini (non petroliferi, che son balle, ma geo-politici sì eccome), disastrosa, adesso ancor meno gli importa lasciandoli soli nel caos, dove la violenza, se pur minoritaria, è così forte, che vincerebbe facilmente (poichè è più veloce e semplice crear caos che ordine, ingiustizia che giustizia).

    Per il momento ci siamo già contentati tutti, fregandosene alla grande delle implicazioni umanitarie, di lasciar agli Usa il gravoso compito (gravoso in termini di perdite umane).

    Ma perchè diamine gli Usa, rimasti soli, non debbano defilarsi come tutti gli altri dalla fogna (politica) irachena non si capisce.

    E pace se poi l’Iraq precipita, abbandonato a sè in balìa del fanatismo terrorista o islamico, nell’inferno senza uscita.

    A noi importa, pare, sentirci più buoni così. Più solidali così. Negando l’aiuto a chi te lo chiede.

    Così che sembra di riviver una 68ttina memoria, dove almeno c’era l’attenuante che eran quasi tutti fatti, nel loro mondo, creando immagini meravigliose (come l’impagabile musica dei Pink Floid sotto) in quei viaggi allucinanti però frutto di sostanze stupefacenti in senso stretto e assolutamente prive di ogni possibilità concreta di realizzazione.

    Il paradiso in terra lo si legge nei libri e così sarà ancora per molto tempo, forse per sempre.

    Però un mondo migliore, concreto e non astratto, si può cercare di ottenerlo, un passo alla volta.

    E non sarà certo un mondo migliore, se lasciamo l’Iraq in mano al terrorismo fanatico dell’Islam, alla sua Jhad, all’impero e al governo della sharìa.

    A volte è necessario sceglier il male minore, se necessario tapparsi il naso, per aver una possibilità di ritorno dall’inferno in cui l’uomo sa abilmente finirci ,dopo averne creato una filiale in terra, entusiasta.

    Alieno

  29. Tisbe

    Il riconoscimento che offro alle altre idea sta nella mancanza di imposizione del comunismo. Io non impongo niente all'altro. Coltivo la mia segreta speranza che l'uomo sia maturo per condividere gli oggetti e le proprietà con gli altri. Coltivo la passione segreta per l'altruismo incondizionato
    E' tutto qui il mio rispetto per le altre idee che non mi sento di condividere

  30. utente anonimo

    Non posso che rallegrarmi ed apprezzare le tue speranze, così come del tuo atteggiamento non impositivo, motivi entrambi che han già rafforzato in passato la stima e la volontà del dialogo nei tuoi confronti, aldilà delle diverse idee.
    Poichè anche al realizzarsi delle tue, non potrei che vedere di conseguenza, un mondo migliore di quello attuale.

    Alieno

  31. ermahico

    L'indipendenza ha sempre un prezzo altissimo.
    il guaio è che una volta raggiunta molti la svendono per poche lire.
    La palestina un giorno sarà libera, ma con un numero incalcolabile di morti.
    Israele potrà rallentarla, ma non fermarla, gli Usa potranno contrattare, ma non guadagnare.
    La terza Guerra mondiale tutt'ora in corso finirà con l'ascesa del nuovo impero mediorientale, la forza sarà nel numero di uomini fedeli alla causa.
    Prevedo tempi cupi per la popolazione della terra.

  32. utente anonimo

    Anche io prevedo tempi cupi.
    Per quanto quelli attuali già non siano luminosissimi.
    Ed i morti … basterebbero quelli già fatti.
    Spero si possa veder presto due Stati e due Popoli liberi.
    Liberi dalla schiavitù dell'odio per cominciare.
    Dubito che Israele abbia interesse a rallentare l'indipendenza della Palestina, così come la pace, anzi, esso è un costo enorme del quale farebbe convenientemente a meno, sia sotto il profilo di perdite economiche, di vite, di immagine.
    Mi pare piuttosto che siano altri a non voler pace, costi quel che costi, per amor d'odio feroce, disposti a sacrificare tutto e tutti pur di veder annientato il nemico. Non quindi di costruire, ma di distruggere. Ora ci mancava pure Hamas che ospita Al Qaeda. Che così è praticamente presente in tutto il mondo, dalle Filippine all'Afghanistan, dall'Iraq al Darfur, per finire in quell'occidente, infiltrato.
    E' vero che c'è in corso una guerra mondiale (perchè davvero è questa l'estensione geografica), ma le parti non sono abbastanza ben identificate e chiare nell'opinione pubblica, ancora troppo legata a personalismi ideologici di vecchia data.
    Detto ciò, quando i palestinesi si renderanno conto di esser stati sfruttati, perchè serviva la loro causa di disperati, nel caos e nella miseria senza futuro, proprio da chi vantava di prender le loro parti, allora saremo sulla buona strada per un percorso di pace e di costruzione (materiale, sociale anche) che dopo troppi morti e troppo odio, i palestinesi meritano almeno nelle future generazioni.
    Spero che sulle ceneri dell'odio, sull'altare della memoria, nasca qualcosa di bello e forte, che faccia sì da non ripetere più gli errori e gli orrori del passato.
    Com'è stato per noi, attraversati dall'oscurità del nazifascismo, che pure ci aveva promesso vittoria e giustizia, trascinandoci invece nella distruzione.
    Ma sono già andato troppo avanti, col sogno della speranza.
    Intanto due popoli e due Stati.
    E poi cultura, istruzione, libertà.
    A recuperar il tempo perduto, a dar almeno un po' di giustizia a tanti morti e tanta rovina, nelle vite e negli occhi dei loro figli.

    Alieno

  33. utente anonimo

    Attentato in Algeria. Morti. Al Qaida rivendica. La terza guerra è cominciata da un pezzo e ancora molti non han capito da che parte stare e per far dispetto ad altri, sarebbero disposti a darsi la zappa sui piedi.
    Cos'altro deve fare Al Qaida per dirci che ci vuole tutti morti, che ci odia e che non ci è concessa altra via che arrendersi o combattere all'ultimo sangue?
    E dovendo scegliere per forza, tra i due, Alqaida e tutti gli altri che rifiutano quell'integralismo folle, che non regala possibilità di dibattere e discutere, ma solo d'obbedire e morire, beh… a me non pare una scelta complicata, difficile tutto sommato. Nemmeno in odio a qualcuno nemico di Alqaida.
    Non me le taglio le palle per far dispetto alla moglie. Figuriamoci.
    Lascio ad altri la soddisfazione.

    Alieno

  34. ermahico

    si rifiuta qualcosa soltanto quando te la si offre.
    e noi al terzo mondo non abbiamo mai offerto una sega, Alqaeda paradossalmente gli dà più speranza di noi, solo in alcuni soggetti ovviamente.

  35. utente anonimo

    Caro ErMahico: indubbiamente c'è del vero in quel che dici, ma non così preciso. Al terzo mondo si da molto, ma è molto meno di quello che occorre, molto meno di quello che ci si propone regolarmente come progetto pruriennale e soprattutto quel molto è spesso male utilizzato, mal distribuito e con una notevole dispersione tra i meandri della corruzione, degli interessi locali e occidentali, che hanno a cuore soprattutto, sotto il vestito dell'intervento umanitario, sociale e ricostruttivo, sotto il paravento dei buoni intenti, commesse, appalti e grandi movimenti di capitali (fuori controllo).
    E' quello che verrebbe fuori per dire, anche dall'inchiesta sulla lobby S.Marino in cui sono protagonisti soggetti noti come Prodi e i suoi collaboratori fidati che vengono dalla sua nomisma, dalla sua esperienza parlamentare da presidente della commissione europea (sono tanti i Rovati sconosciuti di cui si serve il Prodino), ma anche soggetti meno noti (a noi) che sono francesi, tedeschi, turchi o legati a Gheddafi…
    Ma non c'è certo bisogno di ricorrere ad un'inchiesta che perirà nel rimbalzo gommoso o nel consueto insabbiamento, com'è spesso nel nostro stile, bastavano episodi come "oil for food".

    Ciò nonostante, il concetto che Al Qaeda dia più concreti aiuti è una logica necessaria e strumentale insieme ad altre di Alqaeda per acquisire consenso e penetrazione.
    Per acquisire consenso e fiducia.
    Un po' come fa il pedofilo, che fa i regalini e racconta alla sua vittima di voler bene, lui, mica come gli altri, che solo lui capisce la povera vittima. Salvo poi approfittarsene come un lupo.
    Alqaeda fa lo stesso.
    E poi ti ritrovi vittima, anzi, schiavo di un cieco fanatismo integralista senza pietà e disumano.

    Le "nostre" responsabilità non sono quindi motivo sufficiente per giustificare un consenso o una sorta di ammirazione per Alqaeda.
    Anche perchè Alqaeda non lascia facoltà di scelta. O sei con o sei contro, nemico mortale del momento o futuro.
    Non c'è mediazione possibile perchè la mediazione, il compromesso è contrario ai principi dell'integralismo fanatico a cui Alqaeda sprezzante si ispira.
    E non c'è niente di bello o degno di ammirazione in questo.

    Ciao.
    Buona giornata.
    Alieno

  36. ermahico

    "fa i regalini e racconta alla sua vittima di volergli bene "

    Idem fanno quegli stronzi degli americani, e in più usano le armi chimiche e quelle nucleari.
    Il terzo Mondo è così per precisa politica americana che vuole meno stati liberi (non affamati quindi)senzienti, (che capiscono il dramma globale del capitalismo) e ovviamente non disdegnano metodi che hanno più o meno i tratti del terrorismo fondamentalista.
    Basta guardare la Fox o la CNN per vedere tratti di isteria di massa.

    ricorda che anche gli italiani erano "indesiderati" e trattati come le bestie al loro sbarco. non siamo diventati terzo mondo grazie alla vicinanza col cuore dell'europa.
    Grazie Francia, ora e sempre.

  37. utente anonimo

    Secondo me tu stai proprio in fissa con questi americani.

    E non ne capisco troppo la ragione.

    Perchè mentre si può discutere e ragionar se l’atteggiamento americano rientri nel contesto di azione terrorista o fondamentalista ecc., discussione sempre aperta (e sempre possibile nei Paesi come il nostro e quello Usa), per quello talebano e tutto il gruppo dei sistemi fondamentalisti islamici o anche dei regimi comunisti questo è indubbio: c’è la palese certezza che sono terrorismo e fondamentalismo e non c’è spazio per la discussione di un eventuale riconoscimento di questo, essendo essi anzi esempio concreto di cosa è il fondamentalismo e il terrorismo.

    Inoltre, guardacaso, in quei sistemi e regimi una discussione come questa non è ammessa. Salvo rischiar la prigione o la testa.

    Il che mi fa apparire già, il nostro come il sistema americano, già meno terrorista e fondamentalista di quanto vorresti.

    La stampa americana, per dirne una (vale anche per il mass media in genere) è estremamente critica per esempio con l’operato di Bush e generalmente dei Repubblicani (idem per il mondo dei famosi personaggi dello spettacolo, musica, cinema e scrittori).

    Ciò nonostante resta alto, statisticamente parlando, il desiderio di molti di questi di diventar americani e viver lì piuttosto che restar nei Paesi da dove provengono (fuggono). E sempre la statistica ci permette di osservare che non c’è altrettanto di simile nel flusso inverso.

    Perchè, se gli Usa son questi stati terroristi e fondamentalisti che dici?

    Forse perchè son liberi? Democratici? Forse perchè, per quanto se ne parli male, non son solo cacca e tutto sommato si sta molto meglio lì anche per esprimersi?

    Io il dubbio me lo farei venire.

    Ed io, giuro, l’avrei il dubbio se tutto questo popolo anche di critici e polemici contro il sistema Usa emigrassero, infelici e esasperati, che so, in Iran, in Urss, in Cina, Cuba e via discorrendo. E non c’era nemmeno questo flusso in Iraq quando Saddam era alleato e lì, si dice, gli Irakeni eran felici (bum) e gli Usa ci facevan affari d’oro.

    Perchè?

    A mio umile avviso è perchè in fondo, a parte le chiacchere, le polemiche politiche, legittime per carità, discussioni infinite, miliardi di parole da scrivere e da dire, i Paesi fondamentalisti e terroristi davvero spaventano e se lo permettono, allontanano chi può scegliere, un po’ tutti tranne chi vuol identificarsi ed esser fondamentalista e terrorista. Difficilmente concendendo vita facile a chi vorrebbe esser diverso ed esprimer diversità.

    Come accade nel disprezzato Occidente appunto. Usa inclusi.

    Per quanto riguarda la Francia non ho colto il senso: era una battuta?

    Se ci fu, in Europa, chi duramente si oppose per un nostro “recupero” morale e materiale alla conclusione della 2° guerra mondiale furono proprio i Francesi.

    Dovette umiliarsi ostinatamente molto De Gasperi, perchè gli Usa (titubanti per la complessità delle richieste d’altri nel panorama dei vincitori morali e pratici di quella guerra, cui noi non rientravamo..) ci concedessero dignità, territori arbitrariamente usurpati dalla Jugoslavia Titina e soprattutto quel piano Marshall che è il vero motivo per cui oggi non siamo terzo mondo davvero.

    I francesi si opposero in ogni modo. Di concerto ai Sovietici, Jugoslavi, cinesi ed all’indifferenza degli inglesi.

    E’ anche per questo (e pensando alla continuazione della sofferenza di chi restò intrappolato nelle grinfie imperialiste sovietiche senza poter scegliere) ed anche pensando a quei campi di croci bianche che puoi vedere nei cimiteri anglo-americani in Italia, che a me vien piuttosto da dire: grazie Alleati, grazie Usa..

    Se poi voglio farmi l’idea di chi orbitava allora nella definizione di terrorismo e fondamentalismo (ideologico), oltre ai nazifascisti, basta aprire un sito come quello che ti consiglio, a memoria, per ricollocare meglio la situazione da cui proveniamo, scritto da Boris Dijust: http://www.geneacademie.org/San_Marin/087-SM.pdf

    Mentre mi lasciano perplesso siti come questo: http://www.italia-rsi.org/

    che più che offrire uno strumento di conoscenza storica vera e propria per una più corretta onesta visione, pare esser strumento di nostalgica propaganda retorica (patetica..) che finisce per produrre gli stessi errori della retorica resistenzial comunista di cui oggi portiamo ancora cicatrici nell’ignoranza della conoscenza dei fatti e nell’alterazione della verità storica, fatto che rende in molte persone difficile quella collocazione di stati e sistemi terroristi e fondamentalisti.

    In sintesi, in merito alla tua fissazione contro gli Usa mi chiedo, spesso: perchè tanto accanimento per qualcosa che forse è terrorista e fondamentalista quando c’è un’ampia scelta di terrorismo e fondamentalismo certo e autodichiarato?

    Non sarebbe forse più sensato rivolgere lì quell’attenzione che riservi agli Usa?

    Mah.

    Ciao e buona giornata.

    😉

    Alieno

  38. ermahico

    autodichiarato

    loro si dichiarano resistenti.

    Grazie USA
    ma che si ammazzino col gas, mi hanno bombardato la città.

    la Francia si oppose
    e te credo. però senza lo zuccherino e soffrendo la superfame forse gli italianotti avrebbero imparato con memoria a lungo termine a non fidarsi del duce di turno, purtroppo sono come con le orecchie alla schiena gli italiani, capiscono qualcosa solo quando viene abbondantemente vergata.

    Inoltre, guardacaso, in quei sistemi e regimi una discussione come questa non è ammessa. Salvo rischiar la prigione o la testa.
    la libertà è relativa. combattere per essa No, cioè è sempre giusto. Se vogliono conquistarla veramente lo faranno, ma da soli, perchè ogni popolo alla fine ha il capo che si merita.

  39. utente anonimo

    Sì, certo, loro si dichiarano resistenti.
    Quel che dicevo è che loro (auto)dichiarano parte della resistenza tante cosette, dalla repressione della libertà di idee, sindacale ecc (regimi comunisti) a qualsiasi libertà che non rientri nell'integralismo fanatico religioso (terrorismo islamico di vario tipo). E di far la pelle a chiunque non si adegui, a chiunque non voglia esser come loro: la stessa esistenza di diversità, sia in casa propria (Taleban) sia anche altrove nel mondo, è motivo per esser nemici (vedi Alqaeda).
    E per me, questa è autodichiarazione di terrorismo fanatico, anche se loro decidessero di chiamarsi "pulcini".
    Per quanto riguarda i bombardamenti facili…
    è un discorso complesso ErMahico.
    Da una parte molti bombardamenti non erano nemmeno necessari, non essendo peraltro neppure obbiettivi strategici, altri non in quella misura, altri, purtroppo sono funzionali alla guerra. E la guerra è una gran brutta cosa.
    La Germania può "vantare" bombardamenti ben più assurdi e pesanti dei nostri.
    E' il prezzo pagato per essere i "nemici", per aver fatto scelte di regime. Il popolo, come sempre accade secondo me, è in parte vittima, in parte colpevole (e mi par di intuire un punto d'intesa nel tuo riconoscere che ognuno ha i "capi" che merita…).
    Del resto gli Italiani e gli altri della triplice non si sono risparmiati di fare il peggio che potevano, quando potevano.
    E allora tutti quelli che fanno guerra, di qua e di là della barricata sono bastardi, con la tua logica.
    Fatto è che tanti bombardamenti son serviti a non aver tra le palle il nazifascismo e non sarebbero certo state manifestazioni di pacifisti a fargli posare l'ascia, figuriamoci.
    Non è che gli americani ci abbiano rimesso poche vite, anche giovanissime, migliaia per liberarci dai nazifascisti. Mi par legittimo che abbian tentato di risparmiarsene qualche altro migliaio, no?
    Del resto, per far un confronto: pur sapendo benissimo dell'inefficacia nello sconfiggere il nazifascismo, se non creando azioni di disturbo e fastidi, i nostri della resistenza non si risparmiarono di far ricadere le vendette nazifasciste sulla popolazione, magari conoscendo benissimo quel rapporto 10 italiani per ogni nazi morto..
    Eppure non ti sogni di dir che han fatto male, ci scommetto.
    Allora devi applicarla questa benedetta coerenza, questa consapevolezza che la guerra non è una partita a carte, dove poi al massimo finisce con qualche bestemmia e con il pagare una bevuta. Ci sono morti. Ci sono vittime, inermi, ingiuste, infami. La guerra è cosa sporca, seppur inevitabile.
    Lo stesso Mao Tse Tung ricordava a tutti che il comunismo nasce dalla canna del fucile.
    I latini, che di guerra e di pace si intendevano moltissimo dicevano "Si vis pacem para bellum": se vuoi la pace, prepara la guerra.

    Per quanto riguarda il tuo commento sugli italiani, mi risparmio dal commentare, essendo eternamente diviso tra l'affetto e l'orgoglio e la delusione e l'incazzo che sanno procurarmi.
    Ma in fondo, non ho mai creduto che siano essi migliori o peggiori di altri. La mia diffidenza e delusione che si intervallano all'affetto e all'amore sono quelli che riservo all'umanità, nel suo complesso.
    Ci sono esempi che ti rendono orgoglioso e stimolato a seguir l'esempio, altre volte ti cascano gli attributi in terra perchè non riesci a metter d'accordo 7 persone che condividono un condominio. Figuriamoci.
    Ma a Belluno che tempo fa?

    Alieno

  40. ermahico

    la rivoluzione nasce dalla canna del fucile, non il comunismo. leggi meglio Mao.

    se gli americani avevano le palle evitavano i bombardamenti e affrontavano il nemico guardandolo negli occhi.
    come facevano i partigiani.

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