Rinnegamento e venerazione

«Sembri davvero depresso», disse un amico a Mulla Nasrudin. «Che cosa ti è successo?».

«Be’ – disse il Mulla-, ti ricordi di mia zia che è appena morta? Io sono stato quello che l’ha fatta internare in un manicomio negli ultimi cinque anni della sua vita. Morendo, mi ha lasciato tutti i suoi averi. Adesso devo dimostrare che era assolutamente sana di mente quando ha fatto testamento, sei settimane fa». Osho

Lascio a voi lettori di ricavare la morale

11 commenti su “Rinnegamento e venerazione

  1. WebLogin

    Per questo post avevo scritto su OKNO che “Chi semina vento raccoglie tempesta” oppure “Si raccoglie quel che si semina”, ma anche si fa tutto per i soldi …però è troppo semplice per Osho, eh?! ;-))

    Giuseppe

  2. utente anonimo

    "È più pericoloso Bush o Coelho? Nella realtà concreta Bush sembra non avere rivali. Ma un guru light come Coelho può essere molto dannoso. Anziché aiutarci a prendere coscienza del mondo, stimolare la nostra capacità di discernimento e fornirci elementi di giudizio, i dépliant di turismo spirituale scritti da Coelho in modo automatico (non è sospetto che abbia una rivelazione da fare al mondo ogni otto mesi?) impoveriscono la percezione di chi li legge. La loro stucchevole retorica è una consolazione per gli stupidi. Questa industria chiamata Paulo Coelho produce e vende schifezze per ingrassare i mammiferi e farli sprofondare ancora di più nell'incoscienza. Se hai delle idee personali non puoi comprare questa spazzatura.

    Scrivere, nel mio mondo, significa assumersi una responsabilità. Leggendo scrittori e filosofi, da adolescente ho scoperto che la vita poteva essere qualcosa di più che mangiare, cagare e masturbarmi. Che studiavo non per ottenere un titolo e trovare un lavoro. Che non ero condannato a marcire guardando il calcio. Certo, avrei potuto fare tutte queste cose; avrei potuto fare sesso con la mia ragazza sette volte al giorno. Ma c'era di più, e questo "di più" l'ho chiamato coscienza del mondo e del mio mondo.

    Non è qualcosa di preciso: si tratta di capire e di percepire quello che facciamo, una sorta di morale estetica. Si tratta di superare la condizione di mammifero e di godere della bellezza priva di codici e stereotipi. Della bellezza come benessere dei nervi, un'ondata rinfrescante di lucidità nell'anima. Bush è un figlio di puttana, e Coelho anche.

    Entrambi, a loro modo, hanno il compito di distruggere la bellezza concreta e non concreta del mondo. Il primo è uno stupido assassino investito di poteri e assetato di sangue, il secondo un ipocrita pretenzioso che mescola, minimizza e copia sentenze taoiste e induiste, ci aggiunge un po' di psicoanalisi da parrucchiere e manda la brodaglia ottenuta ai suoi editori. Osho, Chopra, Rudolf Steiner e molti altri colleghi di Coelho vivono o hanno vissuto della stessa brodaglia.

    Il fatto che qualcuno pubblichi libri non significa che sia buono o inoffensivo. Bisogna difendere ciò che si considera giusto, e proteggere la dignità di un compito come la scrittura è importante quanto la lotta alla tirannia. La stupidità è un male che si diffonde anche leggendo spazzatura."
    (Efraim Medina Reyes)

    Pubblicato da Internazionale 690, 26 aprile 2007

    Alcuni commenti divertenti al suo blog:
    Il commento di Anna Bedin 16 giugno 2007

    "Efraim, me gusta lo escribes y comparto tu asco por Coelho, Osho y todos esos fantoches. Mi madre es colombiana y tiene todos tus libros. Nunca dejes de escribir, por favor. "

    "mi ha illuminato come hume fece per kant…grazie "

    "Ciao Efraim, soy José de Milano. Es importante que sigues escribiendo estás cosas, le abres los ojos a más de uno. Eres un orgullo para América Latina."

    Divertente.
    Credo che l'umano bisogno di risposte per l'anima, al senso della vita (a cui l'ateismo non può certo supplire), la necessità di vivere una propria spiritualità, produca un mondo complicato anche quando cerca di darti risposte semplici.
    Complicato non tanto perchè lo è la risposta, quanto perchè piuttosto è sempre l'uomo a metterci le proprie mani, la propria impronta.
    E' così difficile fidarsi dell'uomo.

    Io ormai, nella mia diffidenza e nella mia curiosità insaziabile, ho imparato a fare così: considero tutti questi ambienti, idee, pensieri, riflessioni più o meno illuminati, correnti spirituali e religioni, come fan certi cinesi, che hanno di tutto: taoismo, confucianesimo, buddhismo (e buddhismo shaolin o altro..). Difficile districarsi. Allora si fa come davanti ad un piatto misto cinese: si prende quello che ci piace. Si lascia il resto.
    ^_^
    Alieno

    P.S.: la rivoluzione del 66 naturalmente non è nemmeno da prendere in considerazione, non trovandoci nulla di buono io e, infine, nemmeno loro. Meglio tardi che mai.
    😉

  3. utente anonimo

    Il raccontino del post, divertente, mi ricorda per estensione una battuta sentita tempo fa, che sembra quasi un proverbio (o lo è? Boh..):

    Mai chiedere.
    Potresti ottenerlo!!

    ; -)

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