Matrimonio o coppia: la mia risposta alle critiche

Il mio post "Perché certa gente si sposa" ha infastidito alcuni lettori. Tre in particolare hanno mosso delle critiche che avevo messo in conto.

  1. Strayker scrive: «Il solito spettacolino miserevole. Finale: l’Occidente non morirà se saprà ritrovare l’assolutismo dei suoi Valori sacri tradizionali; un assolutismo che Tisbe intende non come manifestazione fanatica (ed in ciò crede di sentirsi progressista), ma come espressione profondamente sentita e performante, spiritualmente incastonata nella sostanza umana: è lo stesso fanatismo che ritorna, che viene assolto da tutti i suoi peccati fondamentalistici perchè è un fanatismo che si è incarnato… Chapeau!». Strayker si è dimenticato di dimostrare perché privilegiare la sostanza rispetto alla forma sia un assolutismo. Non credo che sia il concetto di "qualità" a ratificare l’esistenza di assolutismo. Si può privilegiare la "qualità" senza essere assolutisti, anzi… in alcuni casi il privilegio della "qualità" salva dagli integralismi e dai fanatismi perché gli integralismi e i fanatismi perseguono sempre forma e non sostanza. Un esempio per tutti: i rituali.
  2. Essential fa l’apologia della "superficialità" quando scrive: «Non vedo il mondo in declino solo perchè la gente non si fa troppe domande sul proprio matrimonio». Bene, il rincretinimento generale è una manna dal cielo per i despoti (democratici e non) che guidano con arroganza le masse, a volte, costringendoli in guerre e sacrifici senza fine.
  3. KarlKraus ha toccato l’apice del nichilismo e della decadenza Occidentale, mostrando, inequivocabilmente, quanto la nostra cultura si sia distaccata dalle sue pretese originali. Inquietante la frase di KK: «Quelle che tu chiami con qualche disprezzo ‘forma’ e ‘legalità’ SONO la sostanza di quello che (sempre tu) chiami l’Occidente». Innanzi tutto io non disprezzo la "forma" la reputo solamente "secondaria" rispetto alla "sostanza". E adesso a noi. Caro Karl Kraus rispondi a 2 piccole domande:
  • Può esistere il "matrimonio" senza "coppia"?
  • Può esistere la "coppia" senza "matrimonio"?

Con queste domande dimostro che la COPPIA è ORIGINARIA nei confronti del matrimonio, perché senza di essa il matrimonio non sussisterebbe. La COPPIA, invece, non solo è originaria nei confronti del matrimonio, ma è anche INDIPENDENTE. La colpa dell’Occidente e di ogni espressione della decadenza di una cultura sta nel trasformare ciò che è SECONDARIO ed INESSENZIALE, in ORIGINARIO ed ESSENZIALE.

La FORMA ha la sua dignità, ma è secondaria e DEVE rimanere SECONDARIA.

Il matrimonio senza coppia non esiste. La coppia senza matrimonio esiste eccome!

La legalità senza GIUSTIZIA è arbitrio.

45 commenti su “Matrimonio o coppia: la mia risposta alle critiche

  1. Tisbe

    @eurotecnica, io non ho contrapposto la cultura occidentale alle altre, mi limito a parlare della cultura occidentale, soprattutto, perché, autoreferenzialmente, si proclama la numero UNO.
    Se sei capace contestami l'originarietà della coppia di fronte al matrimonio.
    Fammi capire come si può avere un matrimonio senza COPPIA e come sia lecita una legalità senza GIUSTIZIA.
    Senza fare paragoni stupidi con altre culture: please!

  2. utente anonimo

    Tisbe,
    a me piacerebbe innanzitutto che non si parlasse con leggerezza di cose come "nichilismo" o "occidente" quando non si sa nemmeno come funziona banalmente un matrimonio secondo il diritto civile o secondo il diritto canonico, cos'è un annullamento o cos'è un divorzio. Back to basics, direi.
    Una cosa mi interessa però (in mezzo a deliri come "la coppia prima del matrimonio" o "l'Occidente ha ridotto la donn a un UTERO"): perché la legge sarebbe "forma" e quindi secondaria (secondo te) nel caso del matrimonio, e poi diventerebbe cruciale quando si tratta di discettare e polemizzare sullo statuto di Kilombo?

    KK

  3. utente anonimo

    Infine, la tua incomprensione di ciò che really matters è tale che non riesci nemmeno a farti le domande giuste. Già non si capisce perché IO mi sarei mai sognato di negare che la 'coppia' può esistere anche senza matrimonio, ma lasciamo perdere. Il punto cruciale è che senza 'forma' e 'legalità' non si dà diritto, cioè non si dà nemmeno 'giustizia'. E non si dà nemmeno libertà, democrazia, e insomma quasi tutto ciò che ci rende esseri umani. Contrapporre giustizia e legalità è un'idiozia, perché l'una non può esistere senza l'altra.
    KK

  4. Tisbe

    Scusa KK ma non ti pare esegerato paragonare KILOMBO al MATRIMONIO? Non è che l'hai preso troppo sul serio?
    Almeno io ci provo a pormi delle domande, e mi pare già un passo in avanti rispetto a chi dà tutto per scontato o dice che le domande non sono pertinenti: la vita non è un tribubale e se anche lo fosse, non sarebbero certo le leggi degli uomini a stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
    Io non nego la necessità del matrimonio, oppure della legalità, io nego il volerli ammantare di uno STATUS che non hanno: lo status dell'ORIGINARIETà. Sono derivati e secondari e come tali relativi e sottoposti alle categorie di spazio/tempo. Invece c'è la moda di trasformare matrimonio e legalità in ASSOLUTI… è qui l'errore. Il profondo errore che rende l'uomo un INFELICE

  5. Tisbe

    Intanto KK non hai risposto alle mie due domande 😉
    Tu puoi avere un matrimonio senza COPPIA? e puoi avere legalità senza GIUSTIZIA?

  6. utente anonimo

    Boh.
    Probabilmente sbaglio io ad aspettarmi coerenza da una che ha nell'esergo del suo blog "al di là del bene e del male" e poi accusa ME di essere 'nichilista'.

    Non c'entra Kilombo. Quel che fa a pugni con il tuo disprezzo (che deriva da incomprensione) per la 'legalità' (cioè il diritto) è appunto il fatto che per la questione di Kilombo ti sembra giusto, opportuno, pertinente discutere di cosa sta scritto nello statuto e cosa no. Perché questo sarebbe 'giusto' per una trivialità come Kilombo e non per una cosa (permettimi) immensamente più importante come il matrimonio?
    In soldoni, cmq: il diritto, il rispetto delle forme giuridiche (la 'legalità') serve – tra l'altro – ad IMPEDIRE gli abusi e a fornire CERTEZZA. Sono due 'beni' di inestimabile valore. OGNI volta (ripeto: OGNI volta) che vedi un regime o un sistema politico disprezzare il diritto o la legge come vuoti formalismi, mera legalità o imbrattamenti di carta, puoi star sicura che lì dietro c'è una bieca dittatura in agguato.
    KK

  7. utente anonimo

    Io alle tue domande rispondo pure, ma sono domande senza senso…

    Un matrimonio, così com'è definito oggi nella nostra legge, non si può avere senza un uomo e una donna. Domani, forse, se cambierà la definizione (il che io peraltro auspico), si potrà avere con due uomini o due donne, e magari con più di due individui. Ma bada che un uomo e una donna (o due uomini, o due donne) non sono necessariamente 'coppie': e forse è questo concetto che dovresti prima chiarire a te stessa.

    Invece la legalità e la giustizia non possono stare una senza l'altra (l'una sarebbe inutile e l'altra sarebbe impossibile).

    KK

  8. Tisbe

    @KK, ma allora non ci siamo capiti! Mica nego il matrimonio? Mica nego le discussioni intorno al matrimonio?
    A me infastidisce che abbia più importanza il MATRIMONIO della coppia. Mi infastidisce che la VITA (l'unico Vaolore Assoluto atemporale e aspaziale) sia reso succube e secondario rispetto ad una regola che ha soltanto il compito di mettere ordine, di catalogare.
    Se ci sono delle regole io le rispetto, fermo restando che mi riservo di CAMBIARLE. Ma non posso cambiare la VITA e non posso cambiare la COPPIA.
    Posso cambiare le regole che ordinano il matrimnoio, ma non ciò che è alle fondamenta del matrimonio stesso: la coppia.
    Invece si fa un'operazione disgustosa, per cui chi non sottostà alle regole (temporali e spaziali) viene puntito e non ha nemmeno il diritto di costituirsi per quello che già "è": VITA – COPPIA.
    Chi ha il diritto di discriminare e di stabilire lo status di coppia o di vita? Chi?
    Tenetevi pure le regole, ma lasciate vivere in pace chi crede nell'essenza!

  9. Tisbe

    Sono senza senso perché sono dolorose e non fa comodo rispondere.
    Intorno al concetto di coppia si può discutere, ma questo non inficia la sua originarietà sul matrimonio

  10. Tisbe

    @KK, per essere più precisa ti faccio notare che la legalità non contiene la totalità della Giustizia. La Giustizia ha qualcosa di ulteriore rispetto alla legalità.
    Eppoi non puoi ridurre la VITA ad una sola disciplina, in questo caso alla giurisprudenza. La VITA non è solo giurisprudenza. La giurisprudenza è solo un aspetto della vita. Se ci fosse una perfetta identità tra legalità e VITA converrai che la legalità stessa non avrebbe più MOTIVO di esistere… La legalità esiste proprio perché c'è una distnza tra VITA e legalità. La VITA obbedisce a regole che sono incomprensibili alla giurisprudenza umana.
    Con tutto lo sforzo secolare della giurisprudenza che tenta di applicare regole universali e generalissime al particolare, la VITA si sottrae ad ogni tentativo di recinzione e sfugge al controllo umana.
    Ed esiste proprio perché sfugge.
    Il giorno in cui ci sarà perfetta identità tra VITA e legalità… sarà compiuta l'Apocalisse.

  11. utente anonimo

    vediamo…
    "mi limito a parlare della cultura occidentale, soprattutto, perché, autoreferenzialmente, si proclama la numero UNO."
    paradossalmente , tu usi valori tipici della cultura occidentale per dire peste e corna della cultura occidentale…
    la giustizia è un concetto che si è affermato nella legalità occidentale. certo tutte le culture parlano di giustizia , ma solo in occidente si sono affermate certi diritti che non dipendono dalla quantità di potere di cui dispone la persona…
    tanto per fare un esempio, tu donna saresti contenta di essere giudicata secondo la sharia?

    disgraziatamente non si può fare un discorso di diritti e doveri senza considerare che possono anche essere tolti…

    se vuoi una mia opinione , questa deriva in italia deriva dal 68 che ha appunto messo in discussione ogni cosa senza proporre niente (cioè una critica fine a se stessa) e come conseguenza ha portato a un infantilismo generalizzato, sopratutto nei sentimenti…

    coppia e matrimonio…
    il matrimonio sembra proprio un'invenzione delle donne per tutelarsi… (almeno in occidente) e per evitare di essere usate come contenitori per lo sperma padronale (come sembra che capiti in certe culture… inferiori?) .
    la coppia è anteriore? certo. ma la pura e semplice coppia non tutela come il matrimonio. e dato che le donne sembrano la parte più debole (in media) il matrimonio conviene di più alle donne che agli uomini.

    la legalità può esistere senza giustizia, vedi situazione attuale, ma sinceramente preferirei un po' più di giustizia che di legalità (e quindi anche sparare al ladro che ti entra in casa è una forma di giustizia…)

  12. Tisbe

    @eurotecnica, 1) ma io sono un’occidentale e lo so bene.

    2) bah, a quanto mi risulta, secondo recenti statistiche sono proprio le donne a rompere i matrimoni. Quello che tu sostieni è vero in parte, e cioé fa parte di un retaggio culturale figlio delle dipendenza economica della donna dal maschio. Oggi, che la donna si è emancipata finaziariamente ed è economicamente indipendente fa scelte diverse ed anche più coraggiose rispetto ai maschi. Infatti si parla di una sorta di arroganza della donna italiana e molti uomini preferiscono sposare le straniere proprio perché su li loro possono esercitare un forte controllo economico, e quindi possederne corpo anima e tempo.

    3) la pena deve essere sempre proporzionata all’offesa: questo è un principio chiave della GIUSTIZIA. Non scherzare su queste cose, potresti farti male anche tu. Non lo sai cosa ti riserva il domani. Pensa sempre all’altro, come se fossi tu 😉

  13. Tisbe

    @eurotecnica, ho letto. Quello di cui parla è per certi versi una sorta di premessa al mio vecchio post "l'amore secondo l'occidente"
    @Fitz, esatto, è solo una 😉

  14. utente anonimo

    Tisbe,
    guarda che io ti ho risposto. Non sono domande 'difficili', sono solo domande mal poste. In particolare, la contrapposizione tra giustizia e legalità è assurda. Ma l'ho già detto e non ci torno su.

    Quanto alla questione del matrimonio. Tu l'hai letto l'articolo che commentavi ieri? Allora dovresti sapere che il matrimonio canonico non si può "sciogliere" (=divorzio); si può solo "annullare" (nel diritto civile, invece, esistono entrambe le possibilità). Lo scioglimento implica che il matrimonio non funziona, che i coniugi non vanno d'accordo e insomma non vogliono più vivere insieme:divorzio. L'annullamento implica invece che il vincolo sin dall'inizio era invalido, perché mancavano dei presupposti essenziali (uno di questi, se non conosciuto prima del matrimonio dall'altro coniuge, nel nostro diritto è la potenza sessuale); nel diritto canonico, che da questo punto di vista va molto più in là, basta per annullare il matrimonio che fin dall'inizio uno dei due coniugi avesse l'*intenzione* di non procreare. Ma nel caso dei matrimoni canonici, devi ricordare sempre che si arriva all'annullamento perché il divorzio è impossibile; i motivi canonici sono perlopiù farlocchi, e le cause di annullamento sono sostanzialmente dei divorzi mascherati da annullamento. E in ogni caso, ricorda che gli annullamenti menzionati nell'articolo sono in gran parte motivati da altre ragioni (solo uno su tre infatti riguarda la volontà di non procreare).

    La domanda giusta da fare quindi non è: perché la gente si sposa?, perché il matrimonio civile si può sciogliere per motivi assai più scemi dell'impossibilità o non volontà di generare. La domanda giusta da fare è: ma perché la gente si continua a sposare in chiesa? Se non si sposasse in chiesa, il matrimonio si scioglierebbe con maggior facilità (solo due richieste di annullamento su tre vengono accolte, mentre negare il divorzio a una coppia è sostanzialmente impossibile).

    Diciamo allora che la tua tesi del matrimonio=donna come utero è un tantino esagerata, e finiamola qua.

    KK

  15. utente anonimo

    "Infatti si parla di una sorta di arroganza della donna italiana e molti uomini preferiscono sposare le straniere proprio perché su li loro possono esercitare un forte controllo economico, e quindi possederne corpo anima e tempo."

    mi pare che questo indica un pregiudizio…tutti i miei amici sposati a una straniera non ne parlano in questo modo.
    mi sembra che tendi a una visione predatoria del matrimonio… ma due persone innamorate non si sposano per dominare uno sull'altra… (io parlo di del contratto fondato sull'amore, non su altri motivi)…
    il fatto è che nel mio vecchio link (http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=18107&Itemid=29) dava anche una spiegazione a questo fenomeno…
    l'importante non è sbagliare, ma è accorgesene…
    eurotecnica

  16. Strayker

    A vantaggio di una comprensione più facile, è necessario descrivere la persona Tisbe, e ravvisare in lei un afflato post-romantico determinante, uno spiritualismo new-ager tradizionalista ed un umanismo dell'individuo umano che non hanno nulla a che fare con il progressismo, con la critica delle forme sociali, con la critica delle leggi e delle forme dei valori sposati dalla tradizione. Tisbe non è una progressista ma una conservatrice, non è un pensiero che mette in crisi e in discussione uno determinato statuto culturale dal punto di vista della sua reale utilità sociale, rispetto ai tempi ed alle nuove necessità di una società in evoluzione. Anzi, Tisbe, a differenza di quanto da lei propagandato, sposa lo status quo culturale, giuridico, antropologico, filosofico, senza apportare ampliamenti dottrinali, messa in critica degli assunti, alternative del punto di vista. Infatti ella propone una condivisione del valore del matrimonio proiettandolo sullo sfondo di un assolutismo assiologico sia dell'istituzione in sé che della struttura biologica della coppia. La deformazione grottesca operata è del tutto uguale alle operazioni fondamentalistiche tipiche delle culture religiose arabe, ed è quella di stabilire una connessione imprescindibile tra entità fisica e morale della coppia e istituto matrimoniale: dato che la coppia, per Tisbe, ha una sacralità ancestrale (pagana o religiosa non ha importanza), il legame giuridico del matrimonio deve essere salvaguardato stabilendo un nesso imprescindibile tra questo e quella sostanza morale assoluta insita nell'amore ultracristallino della coppia (che è una visione adolescenziale tipicamente tisbiana). Esattamente una predica di buon costume in tipico stile catecumenale. Un romanticismo infantile ed irrealistico, quello dell'amore titanico ed eterno, che deve sposarsi letteralmente con l'istituzione matrimoniale tradizionalmente intesa. Solo così può risorgere l'Occidente intero e tutte le altre forme giuridico-culturali incastonate nella società contemporanea. Per lo Stato servirà un pensiero statuale forte ed autoritario, per la religione un ritorno alla dimensione totalistica della fede nella coscienza individuale, per la politica servirà una forma forte, populista e reazionaria della pratica della rappresentatività, e così via…
    Da ciò tutta una sequela moralistica attorno allo svuotamento pericoloso di quelle forme, e va da sé che un tale recupero del matrimonio in chiave amoroso-mitico-responsabil-vincolante si porta dietro tutta la brava e superata precettistica conservatrice dei bei tempi che furono. Le strutture assolutistiche del pensiero nascono dalle irreali e ipertrofiche visioni mitiche, le quali si stringono in alleanza con le forme giuridiche ed istituzionali esistenti. Esattamente il coacervo di Amore Eterno che profonde nel Matrimonio Titanico di madame Tisbe…

  17. Tisbe

    @KK, Diciamo allora che la tua tesi del matrimonio=donna come utero è un tantino esagerata, e finiamola qua In primis, io non sono solo in disaccordo con l'uomo che sceglie una donna perché gli serve un utero, ma anche una donna che cerca solo un padre per i proprio figli. Forse è sfuggito il senso del post precedente, volendo finire nella legalità. Molte persone si sposano (in chiesa o non) perché è consuetudine e perché oramai ad una certa età DEVONO farlo. Io contesto la riduzione dll'altro a strumento per organizzare la propria vita. Non contesto la vita di coppia, né il matrimonio.
    Ecco, per esempio, una ragazza che è sotto gli anta, e che sente il fiato sul collo e vive terrorizzata dall'idea di veder passare la sua fase di fertilità. Io credo che sbagli a sposarsi con qualcuno che incontra a quella data età e che lei può usare come strumento per costituire una famiglia. Credo che se non AMA l'altro, cioè se dentro di lei non si è costituita intimamente la COPPIA non deve sposarsi. Non deve ridurre l'altro a mezzo per relaizzare il proprio sogno di poter avere figli prima che la natura dica NO. Lo stesso vale per il maschio. Dovrebbe sposare la donna con la quale è riuscito a costituirsi come coppia, chiunque sia, e non con una donna che ha un utero sano.
    Se la donna non può renderlo padre e il maschio la ripudia, vuol dire che non l'amava e che si era costruito un matrimonio su una falsa premessa e su una inesistenza della coppia.
    Ho dovuto fare degli esempi perché temo, di essere stata fraintesa.
    Insisto, per me non è lecito USARE una persona come mezzo per raggiungere certi scopi.
    Si costituisce un coppia con amore e il resto c'è, o non c'è, è indifferente!

  18. Strayker

    Tisbe, grazie della conferma involontaria ai miei appunti. La tua sostanza reazionaria è perfettamente tracciata. Evidentemente l'influsso teo-con della corazzata Adinolfi sta dando i primi frutti…

  19. utente anonimo

    Tisbe,
    la TUA idea del matirmonio è del tutto legittima, come quella di chiunque altro, ma non è che perciò debba anche essere la bussola che regge l'intero istituto matrimoniale… Io sono felicemente sposato, ho due figlie, ma non è che se non avessi avuto figlie avrei divorziato. OK? Però se per me avere figli fosse stato fondamentale? A che titolo mi potresti venire a fare la tua moraletta pseudokantiana sull'uomo (o la donna) come fine? Perché la tua idea di matrimonio sarebbe migliore della mia?
    (E questo, ripeto, sempre a voler ragionare per assurdo. In realtà, come ho già detto, quelli che chiedono l'annullamento del matrimonio per infertilità o impotenza o deviazione sessuale lo fanno perché non vanno d'accordo col coniuge, e se potessero, si limiterebbero a divorziare).

  20. Tisbe

    @Strayker, mi hai fatto scompisciare dalle risate leggendoti. No, caro, non c'è nulla di vero in quello che pensi del mio pensiero.
    O meglio, il mio tentavo (ed è un tentativo, altro che assoluto) di fondare la comprensione della vita nella VITA stessa e nel suo intimo mistero di mutamento continuo. Io non nego il mutamento, in questo senso non sono conservatrice, io cerco qualsosa di permanente all'interno del mutamento. E secondo me l'elemento permanente è la VITA.
    E' curioso come tu mi accusi di fondamentalismo e assolutismo, mentre i cattolici e i religiosi in genere mi accusano di relativismo.
    sono grande, con un colpo solo sono riuscita a scontentare tutti, solo il governo di csx è riuscito a fare qualcosa di analogo 😉

  21. Tisbe

    @eurotecnica, i matrimoni sani esistono, però una buona parte nascono da un bisogno di predominio sull'altro. I puntuali fatti di cronaca sono la punta dell'iceberg che dimostrano come il maschio ami controllare tutto delle propria moglie e se non riuscono arrivano persino ad uccidere.

  22. Strayker

    Stronzate, ridi davanti a sto sacramento !… I cattolici ti hanno tanto a cuore, se la prendono solo quando fai certi discorsi …poco accorti ! …

  23. Strayker

    La mia "caduta di stile" viene dalla descrizione della caduta di stile vera e propria che è la costellazione di annunci che adornano il tuo spazio…

  24. Tisbe

    @Strayker, dai, che i cattolici mi abbiano a cure e un mega cazzata che non sta né in cielo, né in terra.
    Non credo che fondare il matrimonio sul rispetto per l'altro sia un fondamentalismo. Non credo che sostenere l'inoggettivabilità dell'essere umano (cosa che sosteneva il comunistissimo Scheler) significhi essere integralista ed assolutista.
    Per me vale l'uomo, per me vale la vita: tutto il resto è corollario, compreso il matrimonio

  25. Tisbe

    @Strayker, vuoi limitare la mia libertà Strayker? Ed io sarei l'assolutista.
    Cosa ti irrita tanto di quello che ho scritto. Cosa ti fa male?

  26. utente anonimo

    ma scusa tisbe, parli tanto di realtà, di libertà e poi mi fai un'affermazione di fede sul maschio predatore?
    tutti i maschi sono prepotenti e prevaricatori, tutte le donne sono puttane, tutti i negri sono stupratori ecc. acc.
    questo è un pregiudizio!
    non è la realtà!

  27. Tisbe

    @eurotecnica, ma questo è chiaro, se pensassi davvero una cosa del genere avrei smesso di cercare un compagno e soprattutto avrei smesso di credere nel genere umano e di scrivere in questo blog, no?
    Quello che scrivo sono riflessioni e niente di più. Tentativi di capire la realtà, anche con l'aiuto delle contestazioni e delle argomentazioni altrui.
    Tutto sono tranne che una nichilista, credo nella speranza e credo nell'uomo, ma voglio capire i meccanismi che conducono a comportamenti estremi.
    Siano essi la semplice ipocrisia o l'omicidio.
    Inoltre, io non condanno nessuno, nemmeno chi non si sposa per amore, semplicemente non lo condivido, posso almeno questo?

  28. utente anonimo

    Scusate l'intrusione. Sono capitata qui per caso e ho una storia da raccontare.
    Quando mi sono sposata pensavo di amare e di essere amata, ma i figli tardavano ad arrivare. Io ero disonibile all'adozione ma lentamente mi sono resa conto che mio marito si stava allontanando da me e ad un certo punto ho scoperto che aspettava un figlio da un'altra donna.
    Non potete capire cosa ho provato. Dolore fortissimo e rabbia.
    Quello che dice Tisbe purtroppo è vero.
    Mi aveva sposata perché ero un utero e quando ha scoperto che non era buono ne ha cercato un'altra.
    Io sono certa che il mio ex marito non ama nemmeno la madre dei suoi figli.
    Aveva solo bisogno di riprodursi.
    Sono stata 4 anni in analisi e ancora non sono guarita.
    Certe cose si capiscono solo quando le provi davvero.
    non so se adesso mi fa pena o mi fa schifo

  29. utente anonimo

    il sottoscritto non ti dice di fare o non fare qualcosa.
    solo che in una discussione sensata non puoi tirare fuori discorsi che sembrano delle provocazioni inutili.
    corri il rischio di esasperare gli interlocutori e di conseguenza di non essere considerata, anche quando dici la verità…
    eurotecnica

  30. WebLogin

    @eurotecnica, "provocazioni inutili" ? O_O …cmq basta chiedere spiegazioni e non arrivare allo scontro. E poi perchè siete sempre voi che avete questi problemi? Io vedo che cercate sempre la polemica e quando non ci riuscite cercate di ampliare il discorso arrivando a fare anche delle deduzioni/ipotesi su ciò che pensa Tisbe. Tu lo fai spesso (anzi sempre ;-), ad esempio hai iniziato con un confronto tra le culture non occidentali mentre Strayker ha finito con gli annunci pubblicitari. In un blog bisogna avere rispetto verso chi partecipa anche limitandosi al post. Poi hai insistito con un link e molti blog non lo permettono, mentre Strayker è arrivato anche a spiegare chi è Tisbe secondo lui. Ti sembra corretto tutto questo?

    Giuseppe

  31. utente anonimo

    1 PACS in avanti,
    2 indietro.
    Come da programma di Governo,
    qui lo DiCo, qui lo nego.
    Ed ora una ciotola di CUScus
    per i più obbedienti.

    EHEHE!
    Avete voluto la bici?
    Ed ora vi tenete Prodi.

    Peccato debba tenerselo anche chi non l'ha votato e che si domanda, in effetti quanti l'hanno votato, possibilmente non da un garage australiano…
    ^_^

    Alieno

  32. utente anonimo

    Non ho ancora letto tutti i commenti. Provvedo appena possibile. Però una cosetta la devo proprio scrivere.
    Come dici tu, Tisbe, la coppia, l'unione in senso ampio è una cosa distinta e separata, anche temporalmente, dal matrimonio.
    Il matrimonio è un istituto (oltre che un sacramento per i fedeli) che non può esser altro che il tipo di unione tra due sessi eterogenei, uomo-donna.
    Al momento che, per assurdo, si riconoscesse la forzatura di far rientrare anche l'unione omosessuale, verrebbe meno sia il significato di matrimonio, sia l'intenzione dello stesso.

    Quindi non è affatto sul campo del matrimonio che si deve battere l'omosessuale.

    Per quanto riguarda invece le coppie etero, il discorso è ancora più semplice.
    Se non vogliono sposarsi, ma veder riconosciuti dei diritti ed un'identificazione come coppia, si battano su quei diritti, al fine di formare un'entità riconosciuta e legittimata, che però resterà cosa diversa dal matrimonio (altrimenti ci si sposi e chiusa lì).

    Lo stesso si può dire dei casi diversi di unione solidale (tra sorelle, amiche, con fini appunto di solidarietà come assistenza reciproca, divisione di spese ecc).
    E' giusto veder riconosciute e previste dall'ordinamento queste situazioni, sempre più frequenti.
    Che però resteranno cosa diversa dal matrimonio.

    Perchè al momento che si voglia introdurre tutti questi tipi di unione con tipologie e fini diversi, allora si è distrutto davvero il senso del matrimonio, il suo significato, si sarebbe così esteso il suo contenuto da rarefarlo fino alla sua dissoluzione.

    Alieno

  33. utente anonimo

    Alla fine del precedente post mi sono espresso in modo ambiguo e rimedio: "Perchè al momento che si voglia introdurre tutti questi tipi di unione con tipologie e fini diversi NELL'ISTITUTO DEL MATRIMONIO intendevo dire, non nell'ordinamento, che ne prevede l'esistenza come tipologia diversa di unione e che legittima.

    Lo dico perchè continuo a sentir confondere le cose (non qui) e mi pare abbastanza assurdo.

    Alieno

  34. utente anonimo

    Per quanto riguarda il conflitto Forma-Sostanza, mi accodo a Tisbe che privilegia i contenuti, tenendo però presente che la sostanza ha comunque bisogno di una sua forma, che comunque ce l'ha malgrado tutto e che forse è anche necessaria, per delimitarne i confini e gli spazi.
    Altro conto è, beh, se si resta con la forma che ha perso i contenuti e la sostanza o se ne è dimenticata la presenza, la funzione, chè allora si resta con un guscio vuoto, bello da vedere magari, come una conchiglia che raccogliamo e conserviamo. Priva di funzionalità se non estetica.

    Alieno

  35. Tisbe

    @eurotecnica, le provocazioni non sono mai inutili se inducono a pensare a riflettere e a tornare sulle proprie certezze o sui propri pregiudizi.
    Io lo faccio anche per me. Sono provocatoria anche verso il mio pensare
    @Giuseppe, quello è ciò che loro pensanodi me, e di certo non sono io 🙂
    @alieno, beh, io credo di essere stata abbondantemente fraintesa. Critico l'abitudine piuttosto diffusa a convolare in matrimonio per motivi altri, spesso sapendo che alla base non c'é una vera coppia! Questo contesto, ma pare che sia difficile farsi comprendere.
    C'è chi mi accusa di relativismo e chi di assolutismo
    Che bellezza!
    @pennanera67, sostanza e qualità non sono commisurabili fra loro 😉

  36. utente anonimo

    No, non ti ho fraintesa Tisbe. Anzi, più o meno dicevo la stessa cosa.
    Poi ho colto lo spunto, usando come trampolino il tuo post, per estendere all'argomento dei contratti e della legittimazione giuridica perchè ho avuto discussioni con amici, in sede privata, non qui.
    Ciao, buongiorno a tutti e Cus-Cus per tutti… (mi risulta che per alcuni è indigeribile però..).
    ^_^

    Alieno

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