Che stress le commesse invadenti

Entro in un negozio, dò un’occhiata in giro, giusto per capire se c’è qualcosa che mi possa interessare. Spesso arriva una voce dal sapore invadente: «Serve aiuto?». Quasi come se infastidisse il self service. Pronta la mia replica: «Dò solo un’occhiata». Sì, perché con le commesse o i gestori dei negozi che ti stanno addosso, ti mettono fretta e non ti danno il tempo di realizzare, è complicato fare delle scelte oculate. Ogni volta che mi è capitato di seguire le loro indicazioni, mi sono ritrovata con delle inutilità in giro per la casa, cosa per me insopportabile.

Un atteggiamento così invadente mi fa uscire immediatamente dal negozio, e difficilmente rivedranno la mia faccia. Se avessi bisogno di aiuto, sarei io stessa a chiedere informazioni.

27 commenti su “Che stress le commesse invadenti

  1. WebLogin

    E' vero, è una vera "rottura di palling" πŸ˜‰

    Ti seguono dappertutto. A volte sembra che ti marchino a uomo, peggio del gioco di Trapattoni πŸ˜‰

    Buona domenica πŸ™‚

    Giuseppe

  2. FrankL

    M'è capitato l'altro giorno, due commessi mi pedinavano nel negozio πŸ˜€
    Quando sono commesse femmine posso sopportare meglio :D, ma insomma, se mi serve aiuto lo chiedo!

    justfrank

  3. Skeight

    L'unica cosa più fastidiosa è la valanga di telefonate con le offerte più disparate (e disperate) che mi colpisce ogni settimana a casa… sopporto solo perché so che sono pagati (poco e male) per farlo…

  4. pnkfld

    Tisbe, come hai fatto a leggermi nei pensieri in maniera così precisa, come
    hai fatto a sapere ciò che io penso esattamente dei commessi invadenti ?
    :-). Difficile, almeno una volta nella vita, non essersi trovati in tale situazione. E magari fosse soltanto una volta nella vita.
    Però io vorrei anche ricordare tutti quei commessi che neanche ti
    calcolano minimamente, manco se li paghi per ogni parola che
    eventualmente volessero gentilmente proferire. Quelli che fanno finta di
    non vederti, per lo più dipendenti annoiati e stipendiati. Tenendo conto di
    questi ultimi preferirei sempre imbattermi in un commesso invadente
    piuttosto che in uno che cerca in tutti i modi di far finta di essere
    indaffarato fino alle ciglia pur di non aiutarti minimamente. Se a un commesso
    invedente riesci a tenergli testa, e ritmo, riesci quasi sempre a carpirgli tutte
    le informazioni utili che ti servono, e a farlo fesso, nel senso buono, cioè
    riesci alla fine a non farti fare fesso, sempre nel senso buono, cioè a non
    farti rifilare roba inutile…e a tenerlo a debita distanza, senza quella cosa odiosa della fretta con il fiato loro
    sul collo, come quando stai seduto a un tavolo e quasi pretendono che
    tu beva in maniera ininterrotta, altrimenti ti alzi e te ne vai perchè ci sono
    altri clienti fuori che aspettano. Roba da matti.
    Commessi invadenti, e commessi tutt'altro. Poi ogni tanto, per fortuna, trovi quelli che si rivolgono a te sempre cone quelle medesime parole, ma tu
    ti giri li guardi un attimo e capisci in un istante che non sono invadenti ma
    disposti a darti una mano un consiglio utile, che non ti mettono fretta e
    per loro tutto questo è un piacere, sia per loro stessi ( non li percepisci mai
    stessati, anzi )..e per mettere a loro agio i clienti; comportamento questo
    molto positivo e rilassante a favore di entrambi ( è in questa maniera che
    si campa cent'anni, e non mangiando patate ).
    Commessi rompiballe, ma anche clienti rompiballe (ci sono anche quelli) : entrambi, fin dai primi
    secondi si studiano a vicenda, e se sono bravi vanno d'amore e d'accordo.
    Ho visto commessi sorridenti, sorridenti e corazzati, perdere il loro sorriso
    dopo un paio di clienti rompiballe, che non sono quelli che chiedono
    informazioni, ma proprio rompiballe rompiballe….forse perchè
    hanno tempo da perdere. Se perdi il sorriso non sei ancora bravo nel tuo
    lavoro, perchè alla fine è vero che il cliente ha sempre ragione, purtroppo
    si. Il cliente, se non è cafone ha sempre ragione. Roba da matti, ma dopo
    tutto stiamo parlando di soldi e non ci può aspettare qualcosa che non
    sia da matti. Baci dalla Sicilia, fa di nuovo un caldo boia, ma benedictus mare
    nostrum πŸ™‚ benedictus e strabededictus, Dio ti ringrazio !

    1. isa87

      beh, ti do un'informazione..
      il lavoro della commessa è quello di vendere, fino a prova contraria e, soprattutto, di far vedere a chi ti da lo stipendio a fine mese, che fai di tutto affinché questo obbiettivo venga raggiunto.
      faccio la commessa e, sinceramente, trovo molto maleducata la gente che ad una proposta di aiuto risponde seccatamente.
      Per quanto mi riguarda non sono affatto contenta se, entrando in un negozio, la commessa non si degna di accogliermi o di offrirmi il suo aiuto. Lo trovo vergognoso.
      Sono dell'idea, inconfutabile a mio parere, che un cliente che entra in un negozio per fare un acquisto, se viene seguito da un bravo addetto alla vendita può arrivare a comprare molte più cose, con meno fatica e più soddisfazione, di quelle che comprerebbe da solo.
      Se tutti i clienti fossero reticenti a farsi aiutare sarebbe un disastro, anche perché loro stessi sono spesso i primi a non sapere cosa vogliono…

  5. utente anonimo

    Sottoscrivo in pieno. Ma ci sono altri fenomeni inquietanti nel commercio. L'altro giorno cercavo un paio di sandali neri. In una bancarella al mercato ne vedo un paio blu. Chiedo alla titolare se esistano anche in nero. Risposta: "Beh, se gli dà del lucido nero, diventano neri".

  6. newkid

    Tisbe..! Va bene che non sempre si può e si deve scrivere cose "impegnate"… ma lascia vivere le povere commesse.. πŸ™‚
    In effetti anche a me da fastidio quel "modo di fare"…. Ma la vita è fatta di priorità. Vola più alto. Un saluto..f.

  7. marysamba

    anche io ODIO le commesse piedipiatti…;P Ti seguono..Ti scrutano…aspettano l attimo esatto in cui tu prendi quel capo di abbigliamento o oggetto che sia per colpirti alle spalle….E a me non piace avere il fiato sul collo….

  8. Tisbe

    @marysamba, eheh, proprio quello intendevo… secondo me sono incentivate, altrimenti non si spiega
    @ newkid, è estate… un po' di relax πŸ˜‰
    @ lameduck, noooo, non mi dire!
    @ pnkfld, hai ragione, mi è capitato di trovare anche altri esemplarei di commese, ed anche serti clienti sono insopportabili…
    @KingPattume, non sono riuscita a comprare niente, nonostante i saldi. Anzi, ho comprato giusto un paio di sandali (un affare!)
    @Lorenews, πŸ™‚
    @Skeight, fortunatamente il mio numero non è sugli elenchi e io mi risparmio tutte ste telefonate di cui si lamentano in tanti
    @justfrank, ah, vedi, ti lasci abbindolare dalla commesse femmine…
    @Giuseppe, povero Trap ihihihih

  9. borisambrosone

    Se dicono "Serve aiuto" che ben vengano. Il problema è quando ti dicono: "Dicaaaaaaa!"
    Cmq fanno solo il loro lavoro. Fai come me, non faccio mai shopping…
    Però certe commesse…

  10. Chit

    E' esattamente uno dei motivi principali per cui non vado molto per negozi che non siano "self-service" πŸ˜‰

    Buon inizio settimana

  11. Tisbe

    @borisambrosone, mai generalizzare… però in alcuni negozi (non tutti) ti stressano πŸ˜‰
    @Chit, sottoscrivo πŸ™‚
    @Daniele, certo, ma ci sottovalutano πŸ˜‰

  12. utente anonimo

    se vi danno così fastidio le commesse che fanno il loro lavoro visto che siete voi ad entrare nel loro territorio…perchè non ve ne state a casa o meglio comprate al mercato?!

  13. utente anonimo

    Se una commessa vi chiede "serve aiuto?" è invadente? E cosa dovrebbe fare… ignorarvi? Ah, no, perchè allora sarebbe subito "quella che non ha voglia di fare nulla". Le commesse che vi seguono per il negozio sono obbligate a farlo, non è che si divertano a inseguire clienti evidentemente infastiditi! Pensate che stando ore e ore in piedi non preferirebbero invece starsene tranquille in cassa? E poi c'è chi entra solo "per dare un'occhiata" (non pensate che le commesse odino questa frase? la sentono cento volte al giorno!), chi sa già quello che cerca, ma anche chi ha bisogno di un consiglio e un aiuto, e se non gli chiedi nulla escono perchè "la commessa nemmeno mi ha chiesto nulla, è un'incapace". Una commessa deve quindi anche leggere nel pensiero, giusto? Deve guardarvi in faccia e capire a quale di queste categorie appartenete… oppure se siete amici dei titolari mandati a controllare come si comportano quando entra qualcuno! Perchè fanno anche questo, sappiatelo… e nell'epoca dei contratti a termine, cosa pensate che accada se viene riferito che non avete nemmeno chiesto "posso esserle utile?" RIFLETTETE  BENE, PRIMA DI DARE ADDOSSO A CHI OGNI GIORNO (COMPRESA LA DOMENICA E TUTTE LE FESTE) STA IN NEGOZIO ORE E ORE IN PIEDI IN MEZZO A CLIENTI MALEDUCATI E ARROGANTI, PER UNO STIPENDIO MISERO, STRAORDINARI NON PAGATI… PROVATE A FARE 15 GIORNI DI PRATICA IN UN NEGOZIO QUALSIASI… VEDRETE COME CAPIRETE TANTE COSE CAMBIANDO PROSPETTIVA!  Io da cliente ed ex commessa so bene di cosa parlo… e voi? Daniela

  14. utente anonimo

    Mi meraviglio di molte persone, evidentemente con un'intelligenza al di sotto della media.Concordo con la ragazza dell'ultimo post.Se le commesse chiedono "ha bisogno di aiuto?" è invadente, se non chiede nulla se ne stra-frega.Quindi, cortesemente, sarebbe da portare rispetto a chi fa un lavoro diverso dal vostro…magari voi siete proprio i cafoni che entrano alle 19.28 ( con chiusura 19.30) !!!!

  15. Tisbe

    #20, io sono una persona molto educata e civile. Vorrei semplicemente "non buttare i miei soldi" in inutilità, visto che non  mi chiamo Berlusconi! Chiedo troppo? Già nei negozi mettete quelle luci accecanti e quella musica a palla con lo scopo di disturbare le normali facoltà cognitive dei clienti, in modo che si rincitrulliscano e comprino roba da gettare direttamente nella pattumiera, giusto per il gusto di danneggiare l'ambiente, poi ci si mettono anche le commesse invadenti… Quando ho bosogno chiedo… non ho bisogno di essere perseguitata e di avere il vostro fiato sul collo… con tutto il rispetto… abbiate rispetto anche dei miei diritti.

  16. utente anonimo

    Vedi… questo discorso lo devi fare ai titolari, non alle commesse. Se a te dà fastidio la musica a palla in certi negozi, considera che ci stai dentro pochi minuti… hai idea di cosa voglia dire starci 8 ore? E NON PUOI abbassare il volume, perchè chi ti firma l'assegno a fine mese, per magro che sia, la esige così.A me dava fastidio seguire le clienti e continuare a offrire aiuto non richiesto, ma DOVEVO farlo. Ti assicuro che avrei preferito mille volte starmene seduta a guardare le maleducate di turno che distruggevano tutto il negozio appena piegato e riordinato! Già perchè… quando a 5 minuti dalla chiusura ti entra la cliente che: "Guardo solo una cosa" e ti ribalta tutto… e tu non solo chiudi tardi ma ti devi pure fermare mezz'ora extra (ovviamente NON pagata!) a rimettere tutto in ordine e piegare?E quelle che si infilano in vetrina e prendono le cose esposte senza chiedere? Quelle che lasciano che i bambini mettano le mani appiccicaticcie sui vetri appeni puliti, o lecchino gli specchi dei camerini? Se vuoi ti racconto dei capi bianchi provati e lasciati per terra…  Di quelle che si provano le scarpe tirando fuori i piedi dalle scarpa da ginnastica modello "armi chimiche"… di quelle che macchiano col trucco o tirano i fili ad un capo mentre lo provano e poi ti dicono che "era già così", quando tu sai benissimo che non è vero…E in mezzo a tutta questa maleducazione (e questo è solo un assaggio della vita quotidiana della commessa) secondo te una si deve preoccupare di urtare la sensibilità di qualcuna chiedendo "Posso esserle utile?"  Dovresti veramente provare a fare questo lavoro per un po' … poi mi sai dire com'è, stare dall'altra parte… Daniela

  17. utente anonimo

    A parte che l'espressione "guerra tra poveri" ha un significato che non c'entra nulla in questo caso… comunque il mio è lo sfogo di una ex commessa che anche se non fa più parte della categoria si sente di difendere chi è obbligata a fare certe cose dai titolari, e quello che a voi sembra invadenza in realtà è solo lavoro… che ti piaccia o no, devi portare a casa lo stipendio, e quindi fai quello che ti viene detto…Dall'altra parte gli atteggiamenti a volte noncuranti e  maleducati dei clienti sono gratuiti e nessuno li obbliga a comportarsi così…A volte ci sono commesse incompetenti e che non sanno fare bene il loro lavoro, ne vedo tante anch'io… ma spesso sono nuove assunte che non sanno nemmeno dove cercare le cose (con i contratti a termine di 3 o 6 mesi che non vengono mai rinnovati – e non per meriti o demeriti delle commesse, ma perchè ai titolari conviene così – non fanno nemmeno in tempo ad imparare bene tutto che vengono lasciate a casa), oppure veterane della precarietà che hanno imparato a loro spese che puoi rendere il 10, il 50 o il 100%… ma sempre a casa ti lasceranno a fine contratto, e quindi… chi te lo fa fare???Io penso che prima di criticare e giudicare si deve comprendere e conoscere le situazioni, tutto lì… tu non lo sai cosa c'è dietro quel "Serve aiuto?" che ti dà tanto fastidio…

  18. Tisbe

    @Daniela, ti sbagli, lo so benissimo. Mi rendo conto che non è affatto piacevole essere tra l'incudine e il martello, ma a volte sarebbe sufficiente semplicemente osservare di più i clienti ed essere in grado di diversificare i comportamenti a seconda delle circostanze e non comportarsi da automa che riconosce solo simboli sintattici. Obbedire al capo non giustifica il fatto di scassare i marroni o costringere la gente a spendere più di quello che si può permettere… Anche questa è una forma di violenza, certo rimane la libertà di non mettere più piede in un negozio… ed è quella che io adotto con grande successo! E ti sbagli anche sul fatto che non sia una "guerra fra poveri" se si considera che per te equivale la regola "mors tua vita mea".