Oriente & Occidente

Nel profondo siamo sempre scontenti, comunque le cose siano, siamo scontenti. Intrecciamo continuamente sogni per cambiare le cose: una casa più bella, una moglie migliore, una cultura più vasta, più denaro, avere questo o quello…Pensiamo continuamente in termini di come rendere migliore la vita. Continuiamo a vivere nel futuro che non esiste. Vivere nel futuro è un sogno, perché non esiste. Chi vive nel futuro si basa su una grande insoddisfazione per il presente. […]Vi attaccate a tutto ciò che avete affinché nessuno ve lo porti viae, tuttavia, vi sentite insoddisfatti e sperate che un giorno le cose vadano meglio. Chi vive nelle passioni, nei desideri, vive una vita futile: sempre insoddisfatto e sempre sognando. Insoddisfatto della realtà e sognando cose immaginarie. Osho

Gli individui cauti, che fanno propria la modalità dell’avere, godono della sicurezza ma sono per forza di cose assai insicuri. Dipendono da ciò che hanno: denaro, prestigio, il loro io, ma che ne è di loro se perdono ciò che hanno? Ed è un’eventualità niente affatto remota, perché qss cosa si abbia può essere perduta, e ciò vale soprattutto per le proprietà, oltre che per la posizione sociale e per gli amici; senza contare che in ogni momento si può perdere la propria vita. Se quindi sono ciò che ho, e se ciò che ho è perduto, chi sono io? Null’altro che uno sconfitto, frustrato, patetico testimone di un modo di vivere errato. Dato che posso perdere ciò che ho, per forza di cose sono costantemente preda della preoccupazione di restare privo di quanto possiedo. […] Il protagonista è pieno solo di sé e, nel suo esasperato egoismo, ritiene di essere se stesso per il fatto di essere "un fascio di desideri". Erich Fromm

63 commenti su “Oriente & Occidente

  1. WebLogin

    E' vero, nel profondo siamo sempre scontenti. Questo modo di vivere rende infelici perchè non si ottiene mai quello che si vuole e poi anche per non avere goduto dei "piccoli" successi della vita.
    Inoltre sbaglia chi vive per le cose che possiede, ma perdere chi si ama è per me qualcosa che mi ha fatto sempre stare molto male. In quei casi mi sono sentito anche sconfitto, frustrato e a volte ho reagito anche dubitando dell'importanza dell'amore o dell'amicizia, ma ho capito che così si vive molto male.

    Giuseppe

  2. utente anonimo

    Oggi sono, per motivi squisitamente meteorologici, sono incapace di affrontar seriamente qualsiasi dibattito.

    Ciò nonostante rilevo disappunto su due questioni, riguardo a Fromm e Osho. E senza per questo aver la presunzione di aver la loro levatura intellettuale, sono considerazioni semplici, terra-terra (che per un Alieno, converrete, può esser degno di nota ehehe).

    Riguardo a Fromm: si, certo, dipendere da cà che si ha, denaro e proprietà soprattutto, lega la propria sicurezza al rischio di perderli, esponendomi all'eventualità d'esser frustrato e fallito, patetico di un errato modo di vivere.
    Vale per me e per molti, d'accordo.
    Eppure mi vengono in mente individui che di proprietà e di ricchezza ne han in così tanta abbondanza che l'insicurezza del perderla non è certo un loro cruccio, potendone disporre per generazioni e generazioni anche impegnandosi a spenderla e consumarla.
    Significa quindi che per "loro" non è un modo così errato di vivere?
    Quindi se ne conclude che è ragionamento valido per alcuni, per altri il problema non si pone affatto, non è sentito.

    Un po' come succede in Africa, fa notare Giobbe Covatta, dove il problema di ricordarci o suggerirci tra noi maschietti bianchi, consolandoci di tormentati dubbi e angosce intimistiche, che "non è importante la lunghezza, ma come si usa.." è un problema affatto sentito laggiù, chissà perchè non va di moda lì quel refrain filosofico-consolatorio che puntalmente noi maschietti bianchi ci ripetiamo o co sentiam ripetere dalle femminucce a cui poniamo l'imbarazzante quesito, eheh.
    ^_^

    Per Osho: c'è del buono, d'accordo, come in ogni cosa, quasi, al mondo.
    Ma l'alternativa di dover vivere distaccato ed intoccabile dalle passioni e dal desiderio, con le relative altalenanti possibilità di gioie e sofferenze, è concetto alieno dal mio intender la vita che appunto è fatto di gioie e dolori, sogni, speranze e delusioni e frustrazioni.
    Insomma, se uno non fosse così esposto a quelle passioni e desideri, o è morto o ha scavalcato quell'esser umani per diventar asceta, padrone del nirvana o zombie. E nemmen Santo, chè loro son più umani di tanti, vivendo la passione così come il dolore e la straziante pietà, così come il terribil passo del dubbio, che si dice, provò pure Cristo, sulla Croce..

    La realtà di Osho, aldilà delle visioni celestine e celestiali new age, forse va mediata nell'umano esser vivo e vegeto. E qual gesto più semplice per ricordarsi d'esser vivo e nella realtà, di darsi un pizzicotto o uno schiaffo, procurandosi appunto dolore?

    Buongiorno e aliti di fresca brezza a tutti.

    Alieno

  3. VIQUE

    il discorso impostato su basi molto filosofiche ha infiniti casi di applicazione pratici;la filosofia e la realtà non sono due universi separati-
    Ciao Tisbe come stai?
    Io sto facendo la sostituta dei "padroni" per un paio di settimane.
    Mi togli una curiosità?Cosa è il blog di Valeria Bocca ragazza quasi normale citato a destra?mi ha fatto ridere

  4. Batsceba

    solo due punti di vista. due frammenti di pensiero non rappresentativi nè dell'oriente nè dell'occidente
    generalizzazioni
    dal piccolo al grande
    categorie
    io sogno nel presente e non possiedo
    ma sei tu la filosofa
    paece and love e buon agosto

  5. utente anonimo

    Credo che la mia risposta si sia perso tra le "evidenze elettroniche" di splinder…

    Ciao Tisbe, complimenti per il tuo Posto al sole!

    Non abbandonato. Silenzioso.
    eb.

  6. ermahico

    Ciao Ti, Ciao Luca 🙂
    credo che non ci sia niente di male a illudersi di migliorare continuamente, senza falsi idoli materiali, ma semplicemente credendo di poter essere qualcosa di più.
    imparare tutto, applicare il buon senso collettivo, così dovrebbe essere l'uomo moderno.
    non sono d'accordo con Osho che accosta il materiale alla cultura.
    inoltre molte persone vivono e si migliorano per una ricerca della propria perfezione, il che li rende indubbiamente migliori senza togliere o rubare niente a nessuno.

    Salutissimi da Belluno.

  7. utente anonimo

    Trovo che siano gran belle e giuste parole quelle che scrivi Er Mahico, non posso che condividerle.

    Mi è venuto subito in mente, di riflesso, un aforisma che avevo sentito tempo fa e che dopo estenuanti ricerche ho ritrovato sul web (ah, se non ci fosse il web bisognerebbe inventarlo: troppo utile!).

    E’ questo:

    Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può permettersi di fare senza.

    (David Thoreau)

    Non è una bella immagine?

    Alieno

  8. moltitudini

    ecomi qui..dopo due settimane isolato dal mondo e senza praticamente aver letto i giornali.
    Mi son rifatto in 'sti due gorni.
    Che dire…ben trovata Tisbe.
    e grazie prodi…grazie governo..grazie cgil..grazie prc…

  9. utente anonimo

    tremate tremate le sqadracce son tornate.
    Per la pubblicazione del libro con i post del blog stiamo ancora ridendo.
    Davvero hai pubblicato le tue cazzate? Sei senza ritegno

  10. LorenzoMazzoni

    Una via per un fascista
    Fra le notizie lette oggi sul giornale mi ha colpito quella inerente alla mozione presentata da Lega, FI, AN, Udc e Lista civica del sindaco Tosi, maggioranza a Verona, che chiede di intitolare una via della città scaligera a Nicola Pasetto. Immagino la felicità dei veronesi democratici e sani di mente. Meraviglioso, traslocare e trovarsi un bell'appartamentino in via Nicola Pasetto, ex militante del Fronte della gioventù, ex consigliere comunale missino, ex deputato di AN, recidivo picchiatore fascista. Pasetto, prima di lasciare questo mondo, si è dedicato a pestare studenti e giovani di sinistra, apparteneti alla Fgci, militanti extraparlamentari. La ciliegina sulla torta è stato il pestaggio di un pensionato (colpevole di aver fatto il partigiano), risultato: 40 giorni di prognosi. Nel 1981, in una notte di primavera, un gruppo di ragazzi stava attacchinando dei manifesti contro la pena di morte e chi arriva? Ma sì, lui, il futuro titolare di una via cittadina. Bing Bang, a colpi di cric e spranghe. Meraviglioso Pasetto, eroico Pasetto, che insieme al suo fiero compare di bagordi, il fascistissimo Luca Bajona mostrava i pettorali, fiero di essere un vero italico.
    Un vero schifo…

  11. utente anonimo

    Una Via a Pasetto?
    Ci sarebbe da restarci male.
    Ma poi perchè stupirsi?
    Viviamo in un Paese diviso che nella divisione non esita a proporre l'assurdo, l'indecente ed il paradossale.
    Pasetto ha un passato con le squadracce a picchiar gente.
    E si propone pure una Via in suo onore…
    Giuliani è immortalato per sempre nella sua demenza e delinquenza un attimo prima di morire, vittima prima ancora che della pallottola, di stupità e becera ideologia raffazzonata. Una giovane vita spezzata dall'ignoranza, anche civica.
    Eppure si chiedono Piazze e Vie in suo nome. Ma se non bastasse si è addirittura pensato di intitolare in suo onore un'aula del Senato della Repubblica (proprio la stessa contro cui si scagliava..). Senza contare lo slancio che la sua prematura morte ha dato alle carriere ed al protagonismo dei genitori.
    Di cosa stupirsi?
    Certo Pacetto come titolare di una Via è deprimente.
    Ma viviamo pur sempre in un Paese così "sano" che al momento (e se tutto va "bene" così sarà per altri 6 anni) ha un Presidente della Repubblica, la più alta carica rappresentativa, la più eccellente titolarietà, altro che Vie o Piazze, di un ex Pci che, per dirne solo una, quando l'Urss invadeva l'Ungheria e stritolava la resistenza dei poveri magiari armati di pistole, barricate e sassi, con carri armati, non solo plaudiva l'evento, ma era in prima fila insieme a tutti i suoi compagni a chiederne anche una punizione esemplare di quello Stato che aveva osato ribellarsi all'occupazione coatta e violenta.
    Resistenti eroici ma dimenticati da sempre quelli. E' quella resistenza scomoda che non merita la considerazione dell'intellighenzia sinistrorsa da sempre.
    Quindi, Pasetto deprime, dicevo.
    Ma c'è di peggio e, così dicono, al peggio non c'è mai fine.

    Alieno

  12. utente anonimo

    Se solo l'uomo imparasse ad usare la propria volontà, la propria forza per l'uomo, le proprie speranze, i propri sogni per l'uomo, d'un colpo il suo cammino evolutivo balzerebbe in avanti come mai ha saputo fare.

    Ed invece visto da fuori, da un punto di vista Alieno, è sconfortante la sua stupidità: l'uomo non fa fronte comune contro la malattia, la morte, la povertà, ma contro i suoi simili.
    Resta, tra gli odi e le speranze deluse, la tristezza nel cuore.

    Notte.

    Alieno

    A chi legge dedico questo video:

    http://it.youtube.com/watch?v=tpz9Ii_doT0

  13. WebLogin

    Tosi qualche giorno fa aveva nominato anche un certo Andrea Miglioranzi per far parte dell'Istituto per la resistenza di Verona ("http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67627&quot😉

    Andrea Miglioranzi: "Tre mesi di carcere per istigazione all'odio razziale, leader degli skinhead, dirigente della Fiamma Tricolore, membro del gruppo musicale "Gesta bellica", che come pezzi culto ha canzoni dedicate a Erik Priebke ("Il capitano") e a Rudolph Hess ("Vittima della democrazia")"

    Un fascista che si doveva occupare della Resistenza??? O_O
    Questo mi fa incaxxare! Si accusa il Comunismo italiano dimenticando il contributo dato nella lotta al nazifascismo, non si considerano e rispettano persone come Gramsci, mentre con tanta disinvoltura si cerca di riscrivere la Storia. Sì, l'Italia è un paese strano.

    Giuseppe

  14. WebLogin

    @Alieno #24

    Il Paese è ancora più strano quando non si preoccupa di trovare i colpevoli di Ustica, di chiedere giustizia per i morti di una funivia tranciata e per un suo funzionario morto in Iraq, o quando per i fatti del G8 di Genova non è stato fatto alcun processo, ecc. ecc. (la lista è molto lunga!!!). Si accusa un ragazzo morto e una donna che si comporta prima di tutto da madre mentre non ci si scandalizza per i poliziotti che davano violenti colpi in testa a "persone ferme con la faccia a terra" (queste immagini esistono!!!).
    Si parla di Comunismo accusando i comunisti italiani di avere appoggiato Stalin e altri dittatori, dimenticando però che quel tipo di dittatura (che non è comunismo!!!) aveva alzato una specie di muro per non fare vedere quel che succedeva, mentre ci si dimentica lo schifo dell'amica America e i baci dati a Totò Riina. Io so che i veri comunisti italiani criticano l'operato di Stalin e di altri dittatori, ma arriverà mai il tempo in cui l'altra Italia sarà critica anche nei confronti dell'America? Arriverà mai il giorno in cui non ci sentiremo più in debito con una America che da sola non avrebbe mai sconfitto i tedeschi?
    Infine, ci si scandalizza quando si sollevano dubbi su Berlusconi, e la strana ritrattazione di Giuffrida diventa la prova della sua innocenza, dimenticando però tutte le persone condannate al posto suo. Sì, l'Italia è un paese strano.

    Giuseppe

  15. utente anonimo

    Giuseppe:

    sono d’accordo per Ustica, ma ormai credo che con tutta la gomma e la sabbia che è stata adoperata per il caso, la verità sia irriconoscibile. Purtroppo.

    Sono d’accordo anche per la funivia.

    Per il fatti del G8, mi sembra che il processo sia in corso.

    Ed è a mio avviso una situazione complessa. In cui si tende a mischiare situazioni che vanno prese distintamente e separatamente giudicate nelle responsabilità. Non annullando quella di una parte quella dell’altra.

    Ovvero, i poliziotti “strani” che si infilarono a far “macelleria messicana” meritano d’esser individuati e condannati in modo esemplare. E si deve risalire fino a chi ha impartito l’ordine.

    Idem per i delinquenti manifestanti, da quelli improvvisati a quelli organizzati. Non ultimo Giuliani, a cui spetta la condanna severa a monito per gli altri (altro che diventar emblema e modello!) condanna morale, civile e giuridica nonchè la pietà umana che si riserva a chi, anche se demente o criminale, crepa.

    La donna, se ti riferisci alla mamma di Giuliani, doveva far la mamma prima e magari con qualche calcio e schiaffo a scopo terapeutico educativo (meglio era il ricorso all’assistenza sociale o ad uno psicoterapeuta) avrebbe evitato che Giuliani diventasse quel delinquente irresponsabile che era, responsabile suo malgrado della morte (che forse avrebbe voluto più volentieri procurare ad altri..).

    Del resto i rapporti tra figlio e genitori, beh, risultan essere molto particolari prima del fatto come saprai..

    La strumentalizzazione della morte del figlio per fini carriestici da parte della madre e il cavalcarne la notorietà conseguente dalla parte partitica è il pensiero di moltissimi italiani, che si contrappongono a quelli che solidalizzano con i suoi cortei itineranti. Tale strumentalizzazione, mi risulta, forse finirà addirittura nel nascituro Pd, pensa un po’. Mi auguro che sian solo voci di corridoio, vedendo il soggetto più vicino alla Cosa Rossa alternativa e più radicale, ma pare che SuperUalter la voglia proprio con sè, essendo il furbone mediatico che è.

    I comunisti.

    Qui la discussione rischia di farsi lunghissima.

    Prima di tutto sono stanco di sentire (non sto parlando di te o solo di te): quello non è comunismo vero, quelli non sono Brigate Rosse vere…

    A parte che fintanto che fa comodo invece piace identificarli tali (vedere anche le recenti manifestazioni pro-evasione di quelli arrestati con inneggiamento alla morte di più Carabinieri, il richiamo soddisfatto all’esigenza di più orfani e vedove di Cc e poliziotti, una vergogna senza fine proprio..), a parte che fintanto che è parso la Rivoluzione Culturale Cinese ha spopolato nelle Università ed anche altrove, così come l’esempio Urss e così come tutt’oggi tristemente resta un “mito” esibito ovunque quello del Che Guevara (dalle magliette ai poster, ai film adoranti..).

    A parte tutto ciò, basta, non se ne può più di sentir dire che non son comunisti quelli.

    Fategli causa. Querelateli. Son loro che rivendicano il comunismo.

    Che c’entro io? Inutile riprender me.

    Io rilevo solo una presa di distanza molto posteriore e molto opportunista, tipico del fedifrago che fino all’ultimo istante che gli è possibile nega tutto, ma proprio tutto. Poi è facile fare del pentitismo tardivo e poco convincente (basta parlarne male del comunismo e risalta fuori l’entusiasmo rabbioso e frustrato a dimostrarlo, ogni volta).

    Sul muro.. per pietà.

    C’è sempre stata la possibilità di sapere cosa succedeva dietro quella cortina di ferro. Lo sapevano quelli che non erano del Pci, quelli che non erano i compagni. Lo sapevano ancor di più quelli che erano compagni a più alti livelli degli elettori compagni. Sapevano. E tacevano. Per amor di ideologia e in odio al blocco contrapposto.

    Ne approvavano le scelte perchè i costi di vite umane, i costi sociali erano un costo sostenibile per sostener partito, ideale e ideologia.

    La critica agli USA è sempre stata presente (dal ’48 ai famosi anni ’70..) e quindi non capisco di cosa parli. Mentre io ho rilevato un’omertà paurosa, che tutt’ora sopravvive per l’altra parte.

    Sul fatto che gli Usa non avrebbero mai sconfitto da soli i tedeschi, beh, mi sembra un’inesattezza storica di non poco conto.

    Prima di tutto sorvoli sul famoso patto Hitler – Stalin, dove entrambi si spartirono l’Europa per contingente interesse. Fu solo il tradimento di Hitler al patto che pose fine a questa alleanza, cmq destinata a finire per chiari motivi ideologici. Ti rimando al mio post sul topic di Tisbe (perchè odio i Dc) per rinfrescare l’episodio.

    Inoltre, il vantaggio portato dagli Urss è relativo solo alla necessità dei tedeschi di dover avere due larghi fronti aperti. E per questo scopo gli Usa aiutarono non poco con mezzi e denaro Stalin.

    Dopo lo sfondamento in Normandia però si creò una situazione stranissima. Gli Usa erano in grado di arrivare subito a Berlino e dilagare in tutta la Germania, mentre i sovietici erano tremendamente in ritardo, nonostante Stalin obbligasse il suo esercito ad avanzate estenuanti.

    Così gli americani ebbero l’ordine di rallentare. Sì, proprio così. Per permettere a Stalin, permalosissimo e pericoloso (come fu poi cmq) di avanzare (e non sfigurare dinanzi al popolo) e raggiungere Berlino. Molti nei comandi americani si lamentarono di questo, perchè strategicamente non solo non aveva senso, ma era pure dannoso. Ma già era cominciato il dominio della politica. E la premessa della guerra fredda venuta poi. Equilibri di super potenze. Molti infatti vedono nella malattia di Roosevelt la sua debolezza verso Stalin, ma probabilmente fu un tentativo “diplomatico” per evitare poi quello che successe, la chiusura dei rapporti tra le due nazioni e l’inizio della guerra fredda.

    Quindi direi che probabilmente gli Usa sarebbero stati in grado cmq di sconfiggere i tedeschi, ai mali estremi con la Bomba H. La funzionalità dell’Urss è senz’altro rilevante per l’alleggerimento del fronte ad Ovest, ma mi pare difficile storicamente affermarne l’essenzialità.

    Io metterei invece il punto su un altro aspetto che forse sfugge.

    Mentre gli Usa svilupparono un patto ed un solidalizio con le nazioni liberate, gli Urss non liberarono affatto l’Europa: LA INVASERO, sostituendosi agli altri invasori. Legandoli con violenza al proprio regime. Al regime seguì un regime da quella parte della cortina quindi, mentre dall’altra parte, beh, abbiam avuto storia ben più felice.

    Nel dubbio, basta che confronti la cartina geopolitica prima degli alleati e dopo gli alleati e ti renderai conto che dopo, non c’è alcuno Stato Usa o sotto regime Usa (elezioni libere, democrazia ecc), dall’altra parte invece, scese il cupo orrore rosso destinato a durare decenni.

    Giuffrida accusa e Berlusconi è colpevole. Giuffrida ritratta e Berlusconi è colpevole. Mi sembra ci sia una pregiudiziale grave nelle tue elucubrazioni..

    Ce l’avessi un po’ col Berlusca? Ehehe.

    Credo che tu non sappia perchè Giuffrida ha ritrattato, altrimenti non lo useresti, essendo un’arma che taglia solo dalla tua parte.

    Se vuoi sono disponibile a raccontarti meglio i fatti (ho anche la sentenza vera e propria se vuoi).

    Ti assicuro che è l’umiliazione e la dimostrazione di una politica persecutoria contro il Berlusca, o meglio, nel caso, di Mediaset.

    E non è per la ritrattazione di Giuffrida che Mediaset ha vinto la causa, sei malissimo informato.

    La causa l’ha vinta perchè ha dimostrato la provenienza fino all’ultima lira. Successivamente (per non inquinare quella causa) Mediaset ha iniziato (da attore quindi) una causa contro Giuffrida, costringendolo a riconoscere di aver detto un mucchio di balle (su cui ci sono campati anni trasmissioni e pseudogiornalisti, come Santoro e Travaglio che, a questo punto, dovrebbero fare libri e trasmissioni per fare mea culpa verso i propri lettori-ascoltatori). Mediaset ha quindi avuto come risarcimento anche la possibilità ed il diritto di pubblicare ed utilizzare ed avvalersi in ogni modo, della sentenza ovunque serva per correggere quella distorsione di opinione creata ad Hoc dall’antiberlusconismo.

    Ma se vuoi maggiori dettagli, sentenza inclusa, sono disponibile quando vuoi.

    Sì, l’Italia è un paese strano.

    Abbiamo una Cassazione di imbecilli…

    ma questa è un’altra storia.

    Riguarda tutt’altro.

    Triste.

    Farò forse un post, sintetizzando, quando passa la rabbia ed il disgusto.

    Ciao.

    Buonaserata.

    Alieno

  16. WebLogin

    @Alieno

    #Prima parte

    Su Ustica, il punto è che hanno nascosto tutto e per difendere chi? Ma poi, con i morti della funivia tranciata e con Nicola Calipari come è finita?

    Alieno per Genova (e non solo) mi auguro che siano individuati tutti i colpevoli di entrambe le parti, però sapere che c'erano poliziotti infiltrati o che erano state "costruite" delle prove, vedi ad esempio la questione delle molotov ma anche il fatto che non c'è la certezza che Mario Placanica sia l’uomo che sparò a Carlo Giuliani, dovrebbe fare riflettere sul fatto che si è limitati a giudicare il tutto vedendo il fermo immagine in cui un ragazzo aveva raccolto un estintore da terra che non avrebbe neppure scalfito il Defender distante più di quattro metri da lui. Il cdx si è fermato a quell'immagine e ha sempre detto che il csx e la magistratura sono contro la polizia. Come si può sperare di fare un'indagine seria se si fa politica anche su questo? E' sempre il cdx che crede giusto dare un'etichetta alle persone e alle istituzioni: "tu hai la magistratura e noi la polizia" questo è l'assurdo ragionamento che fa il cdx.
    Una frase che molti ripetono su Carlo Giuliani è “Se fosse rimasto a casa non gli sarebbe successo niente”. Immagina quel giorno quanti genitori avevano un figlio dell'età di Carlo Giuliani a quella manifestazione o quanti avevano un figlio/figlia che corrispondeva alla descrizione di qualcuno pestato dalla polizia. E allora, visto come stanno andando le cose e visto la difesa del cdx che all'ora era al governo, non è che si voleva dare un chiaro messaggio al Paese, del tipo "non vi permettete a manifestare contro il governo" ? So che è brutto ma è molto più plausibile dell'accusa che si fa alla madre di Carlo Giuliani. Alieno, è brutto pensare che una madre faccia carriera sulla morte di un figlio. Credo che la morte di un figlio sia la cosa più difficile da superare. Io vedo una madre che difende suo figlio e non capisco come questo possa sembrare assurdo mentre non lo sia un riccone che si sente in dovere di salvare l'Italia (e chi ci salva da lui???).

    A proposito di Berlusconi, "La causa l'ha vinta perchè ha dimostrato la provenienza fino all'ultima lira." Ma stai scherzando? Non ha dimostrato un bel nulla! Giuffrida nel '94 aveva presentato una pesante perizia sui soldi con cui Berlusconi aveva iniziato la sua carriera, adesso ha rimangiato tutto a seguito della solita querela. Ma cmq non mi sembra che i dell'Utri, i Previti o anche il fratello siano stati scagionati! Quindi è possibile essere colpevoli per qualcosa di cui lui ne ha usufruito e lui invece ne risulta innocente? Cmq Giuffrida deve ancora spiegare quali fatti nuovi (non indicati nella transazione firmata) l’abbiano indotto al clamoroso voltafaccia.
    Visto l'andazzo, voglio anche ricordare che Andreotti, da me citato per il bacio a Riina, non ha dimostrato la sua innocenza, cosa che pensano molte persone, ma è stato assolto per prescrizione! Questo è anche il danno che può fare l'informazione quando diventa strumento politico.

    Giuseppe

  17. WebLogin

    @Alieno

    #Seconda parte

    Alieno, tu sei stanco di sentire che la dittatura non è Comunismo ma io non mi stancherò mai di ripeterlo. Quello che dici sul Comunismo allora vale anche per la Democrazia! Anche gli Stati che si dichiarano democratici hanno compiuto degli orrori (per gli USA vedi Vietnam, Afghanistan, Iraq, ecc. ecc. solo per citare alcuni esempi e limitandomi alla politica estera ma ci sarebbe molto da dire anche su quella interna) ma io non accuso la Democrazia ma gli uomini che comandavano (o che comandano) quei Paesi. Il confronto tra la Democrazia e il Comunismo non può essere fatto riportando dei "non esempi di applicazione". Stalin non era un vero comunista ma un dittatore, un vero comunista era ad esempio Gramsci. Ad esempio, secondo te può esistere un dittatore che dice di governare un Paese democratico nel quale è stato eletto magari con oltre il 70% dei voti? Non basta dichiararsi democratici come non basta dichiararsi comunisti.
    Quanto alla Russia e a quella specie di muro per non fare vedere quel che succedeva, ti ricordo che nella guerra in Afghanistan fatta dalla Russia è documentato che la popolazione russa è venuta a conoscenza della verità e dei tanti morti solo grazie a delle canzoni che i soldati russi scrivevano in guerra. Un po' come ha fatto l'America in altri casi, come ad esempio il Vietnam. Quindi, era difficile sapere come stavano le cose in Russia e ancora oggi non si conosce tutta la verità.

    "Sul fatto che gli Usa non avrebbero mai sconfitto da soli i tedeschi, beh, mi sembra un'inesattezza storica di non poco conto." Scherzi?

    Allora, i russi subirono l'invasione dei tedeschi e degli italiani e ti ricordo che furono 23.000.000 i russi che persero la vita nella seconda guerra mondiale mentre 71.000.000 sono le vittime totali della seconda guerra mondiale (Italia 443.000) e questo dovrebbe fare capire anche quale sentimento ha animato la costruzione del muro di Berlino. Nella lotta al nazismo è la Russia che ha sferrato i colpi più duri alla Germania privandola un po' alla volta del suo esercito fino ad arrivare a Berlino dove si trovarono a lottare contro dei bambini, perchè quelli erano i tedeschi rimasti a fare la guerra: immagina anche quale possa essere la sensazione di doversi difendere da un bambino che impugna un'arma. Sono i russi che hanno messo in fuga i tedeschi dai campi di concentramento e che persone come Primo Levi ricordavano bene, descrivendo il rumore che sentivano dell'esercito russo che avanzava e i tedeschi che scappavano.

    Ma anche in Italia, non si può non considerare la Resistenza! Persone che hanno affrontato i tedeschi e i fascisti in una condizione di netto svantaggio. Persone che hanno dovuto difendersi da altri italiani che combattevano la stessa guerra ma come alleati di Hitler. Persone che spesso venivano consegnate dai fascisti ai tedeschi i quali poi li fucilavano. Poi, da foggiano so delle bombe sulla mia città che hanno causato la morte di oltre 20.000 civili quando ormai i tedeschi erano davvero pochi. Dovrei dire grazie all'America e all'Inghilterra? Io non dico che senza l'America i tedeschi sarebbero cmq stati sconfitti ma da sola non avrebbe mai sconfitto i tedeschi! Tu descrivi l'America come se fosse un supereroe invincibile, mentre non è così: pensa ad esempio al Vietnam!

    "Quindi direi che probabilmente gli Usa sarebbero stati in grado cmq di sconfiggere i tedeschi, ai mali estremi con la Bomba H" Ti rendi conto cosa dici? A parte che non consideri quando l'America ha potuto disporre di quell'arma, ma poi quanti morti? Le bombe uccidono anche e soprattutto i civili, per non parlare della potenza distruttiva di una Bomba H. E tu dici che Stalin era un criminale? Vedi è quello che ti sto dicendo. Io riconosco i crimini di Stalin e di altri dittatori (che però non sono comunisti) ma una parte dell'Italia non fa lo stesso con l'America, anzi solidarizza, la giustifica anche quando commette degli orrori e non semplici errori.

    1945: "Ormai è accertato, infatti, che il Giappone non costituiva più, almeno dall'inizio dell'anno, una seria minaccia per nessuno; che esso era alla disperata ricerca di uno spiraglio attraverso il quale uscire con un minimo di onore dalla guerra, e che questo spiraglio gli fu sistematicamente negato dall'apparato politico-militare statunitense. Lo scopo del presidente Truman era di impadronirsi del Giappone prima di Stalin, e a questo fine erano già pronte 10 armi nucleari." [Wikipedia]

    Quanto all'invasione, l'America, cosa avrebbe dovuto "tenersi"? L'Italia e la Francia? Cmq oltre al fallito tentativo di prendersi la Sicilia, ancora oggi lo fa in molte parti del mondo magari dicendo che sta esportando la democrazia.

    PS: Alieno, mi hai contagiato, ora anche io scrivo papiri! 😀

    Giuseppe

  18. utente anonimo

    A Giuseppe: 1° parte.

    Su Ustica: per difendere chi? Libici? Usa? Non possiamo saperlo, la ns. politica è sempre stata torbida, spesso complessa proprio per stare con i piedi in due scarpe.

    Con la funivia? Male è finita.
    Con Calipari? Vale il discorso di Ustica, politica torbida, piedi in due scarpe, per il quieto vivere e non far scelte.
    Le ultime testimonianze ripetono quel che già si è detto più volte da più parti. Calipari non agì di concerto alle forze alleate, non avvertì di cosa andava a fare nè quindi era prevedibile il tragitto di provenienza da una zona pericolosa. D'altra parte la trattativa separata e pagante era imbarazzante a raccontarsi. Probabilmente Calipari agì in modo non accorto, con il sospetto di attuare una sua iniziativa per mettersi in luce, carrieristicamente parlando. Cosa che poi finì diversamente, ma cmq è riuscito almeno a dare il via alla carriera della moglie come possiam vedere.

    Placanica sparò. Il dubbio è se sparò direttamente sul Giuliani o se quel proiettile fu deviato. Cosa possibilissima, infatti quel delinquente del Giuliani insieme ad altri criminali, sottoponevano ad un feroce attacco il defender dei Cc, avendolo isolato e circondato. Del resto questo era l'intento di quei bastardi nullafacenti, come sognato e preparato mille volte, immaginando lo scontro. Io al posto di Placanica avrei sparato: per difendermi.
    Il panico della situazione lo assolve umanamente tra l'altro. Mentre Giuliani e gli altri teppisti, non avevano panico, non erano circondati, non giocavano in difesa, ma erano pieni di euforia ed entusiamo. Quell'immagine del Giuliani non è l'unica, ce ne sono mille altre dove si vedono tanti Giuliani dementi come lui a far le stesse cose. E' capitato a lui. Spiace. Ma almeno lui se l'è cercata, Placanica no, era lì per fare il suo dovere. A Placanica quindi va la mia solidarietà e quella della maggior parte degli italiani. A Giuliani la pietà per una vita buttata nel cesso così giovane che poteva esser meglio utilizzata.
    Gran parte del csx e della magistratura sono strumentali contro il cdx e contro la polizia, non è un'illazione, è un fatto tristissimo.

    Purtroppo, ci sono molti genitori che han figli delinquenti come Giuliani, ma consola che sono una minoranza. Manifestare è un'altra cosa da quel che ha fatto Giuliani. E del resto i genitori non avevano un bel rapporto con il figlio, non avevano neppure idea di dove fosse.
    Siccome non vedo il dolore di madre o del padre, ma un uso strumentale politico della morte del figlio, quando parlano i genitori non mi commuovo nemmeno un po', anzi, mi fanno anche un po' schifo. Anche qui, sono in tantissimi a pensarla come me: avessero fatto meglio i genitori forse..
    Così come se la Sgrena si fermasse un attimo a vergognarsi d'esser stato motivo della morte di Calipari, forse, meriterebbe un po' più rispetto anche da chi non è dalla sua parte politica.

    Su Giuffrida, ti ripeto: non sei informato dei fatti e ti stai.. umiliando.
    Giuffrida non completò affatto la perizia ma suppose che parte dei fondi fossero di provenienza mafiosa, non avendo individuato la provenienza. Da lì partirono trasmissioni e libri e ospitate anti Berlusconiane, a partire dalla coppia Santoro-Travaglio, senza aspettare l'esito del processo. Non è importante, si trattava di cavalcare l'onda d'odio e di sfruttare quell'immeritata fiducia che i due tipi riscuotono. Quotidiani schierati poi fecero tam tam e rilancio.
    Ma l'opera non completata di Giuffrida poi è stata completata da altri e fino all'ultima lira è certificata al punto di dover necessariamente escludere sospetti e accuse (calunnie).
    Per questo, quando successivamente Mediaset ha intentato causa contro il Giuffrida, questo ha dovuto fare ammuina, umiliarsi e ammettere che si era sbagliato.
    Ti ripeto: sei male informato. Sono sempre disponibile a produrti l'intera sentenza, ma vorrei che prima tentassi di acquisire le informazioni da solo.
    In questo caso, quindi, il tuo riferimento ad Andreotti non ha significato. Mediaset è stata assolta non per insufficienza di prove, per prescrizione, per errori procedurali. E' stata assolta perchè NN COLPEVOLE!
    Successivamente ha vinto la causa contro Giuffrida (e quindi contro chiunque persista nella teoria della dubbia provenienza dei fondi) perchè AVEVA RAGIONE!
    Niente vizi di forma o altro.
    Sono elementi e dati matematici e precisi a cui la giuria non ha potuto opporre altra sentenza.

  19. utente anonimo

    A Giuseppe: 2° parte.

    Quindi, in merito alle tue considerazioni, non ti resta che querelare regimi comunisti e democrazie, che secondo te si appropriano di ideali e concetti in modo indebito. Non so che altro dirti, però ti faccio notare che si scade nel ridicolo e nel patetico tentativo di arrampicarsi sugli specchi per eliminare scheletri negli armadi e punti in cui la difesa è labile e imbarazzante.

    Io comunque non contesto solo le persone, ma ideologie. La democrazia, tanto per cominciare, non è un’ideologia, semmai un contenitore politico, anche di ideologie.

    Il comunismo, essendo antitetico alla democrazia, fa schifo ed è sicuramente sistema peggiore.

    Soprattutto, non umano.

    Tant’è che, se non imposto con la forza, solo con la propria forza delle idee non è in grado di sostenersi da solo: dove si lascia libera scelta al popolo di esprimersi, inevitalmente sparisce, si sgretola: ci hai mai pensato? Non si regge in piedi da sola, ma con la forza, in modo coatto: perchè?

    Sì, la verità dentro la cortina di ferro era più difficile a conoscersi che fuori dalla cortina.

    D’altra parte è solo così che può sopravvivere il comunismo: con la menzogna e prendendosi in giro, facendo finta di creder che tutto va bene. Vedi come ancora regge bene la Corea del Nord con questo sistema. Ma qui le cose si sapevano eccome. C’erano dei compagni ignoranti, certo. Ma tanti sapevano ma non volevano sentire. Tanti sapevano e accettavano quel che succedeva di là dalla barriera come giusto. Del resto i nostri stessi partigiani comunisti ritenevano giusto fare eccidi e giustiziare come gli piaceva, pazienza se non eran tutti fascisti nè criminali quelli che venivano ammazzati.

    Quindi l’ipotesi dell’ignoranza è sicuramente deboluccia.

    Colpevoli molti compagni, ma felici d’esserlo in nome di un’ideologia criminale ed in odio al nemico.

    I russi subirono molte vittime perchè dovettero disperatamente liberare se stessi dai nazisti. O morire combattendo o essere annientati.

    Ma continui ad ignorare il patto di alleanza Hitler e Stalin: perchè?

    Poi sei in errore: i Russi erano in estremo ritardo: arrivarono a Berlino perchè gli americani si fermarono per dargli tempo di arrivare insieme: Stalin era irremovibile su questo punto, non poteva permettersi di arrivare dopo e fu un implicito ricatto al quale gli alleati angloamericani si piegarono.

    Di più: i tedeschi provarono pure ad arrendersi agli anglo-americani quando ancora i Russi non erano arrivati, ma gli anglo americani, per non far incazzare l’incazzoso Stalin rifiutarono una pace monolaterale.

    Gli ebrei non ebbero molta fortuna a ritrovarsi dalla parte dei russi, l’antisemitismo era forte (ti rimando al solito post scritto su “perchè odio i democristiani”).

    Inutile piangere sulla storia. Noi siamo i perdenti di quella guerra. Ed i resistenti da soli non avrebbero potuto proprio far nulla. L’aiuto più rilevante dei resistenti italiani era informativo e di azioni di disturbo.

    In sostanza non c’è molto da dire:

    i partigiani da soli non avrebbero potuto far nulla. Gli anglo americani si. E ci lasciaron per questo un sacco di vite.

    Non ho idea di dove tu possa trarre la conclusione che gli americani senza la resistenza non avrebbero potuto: forse è un libro di fantastoria, boh.

    Non penso che gli Stati Uniti siano super eroi invincibili: perchè dici ciò?

    Allora però lo erano.

    Per motivi molto semplici.

    La produzione industriale, soprattutto bellica. Navi, aerei, cannoni, tank, armi… a milioni e milioni, in poco tempo. Nessuno allora poteva reggere questo confronto, nemmeno i Russi, figuriamoci i tedeschi, i giapponesi, men che mai gli italiani. Quando gli usa perdevano mezzi, navi o aerei, era strategicamente un danno irrilevante. Mentre dall’altra parte i pezzi perduti erano quasi insostituibili.

    Invincibili quindi per produzione bellica. Perfino in eccesso.

    Non capisco che discorso è quella della Bomba H.

    I civili in guerra muoiono: lo sapevi?

    E’ uno schifo, ma è perchè la guerra è uno schifo.

    Però non capisco il vantaggio di ucciderli un po’ alla volta per molto tempo, anzichè ucciderne anche meno e ottenere un bell’armistizio.

    Io solidalizzo con l’America perchè faccio così con i miei simili e affini: è una democrazia come la nostra, ci si intende meglio. Solidalizzo con gli amici che hanno più punti in comune.

    Per esempio i miei amici non sono assassini e pedofili. Nemmeno io, è più facile solidalizzare tra di noi, capirai.

    L’Italia non giustifica affatto gli errori Usa. Anzi, ti sbagli, ti sei perso un pezzo di storia dagli anni 48 e poi 70 in poi. Perchè non solidalizzano nemmeno gli stessi americani con gli errori. Si autoprocessano, c’è democrazia, si può fare.

    Gli orrori sono dovunque, ma in misura maggiore stanno altrove.

    E’ solo l’odio che spinge a vedere piccoli orrori, giustamente criticati, per carità, ci mancherebbe, ma non vedere i grossi orrori è quanto meno disonesto. L’accanimento contro Guantanamo sarebbe giustissimo se però ci fosse cento volte l’accanimento contro la Cina, la Corea, Cuba, certi paesi islamici fondamentalisti e blablabla.

    Invece non accade.

    Per il Giappone: il problema del Giappone era che per uscire con onore dalla guerra, non si voleva arrendere e combattere fino all’ultimo uomo. Era pronto a combattere sul proprio suolo.

    Non è cosa da poco. E la cultura stessa dei Kamikaze può darti l’idea.

    Espugnare il Giappone combattendo metro per metro sarebbe stato oltre che lungo, un bagno di sangue immenso, da ambo le parti, molto più di quello provocato dalle Bombe H.

    I Giapponesi avevano già dimostrato questa volontà (guadalcanal, Iwojima..).

    D’altra parte non era possibile accettare altra resa, per gli alleati tutti (ivi compresi i russi) rese senza condizioni. Ed i Giapponesi non erano allora disposti a tanto.

    Però oggi sono tutti grati di non esser caduti nelle grinfie di Stalin, ed hanno avuto per questo vita più felice d’altri.

    Insomma, nella disgrazia, gli poteva andar peggio, come abbiam visto ai malcapitati tra i comunisti e i compagni.

    L’America avrebbe potuto fare quel che ha fatto la Russia. Ma essendo democrazia, non è andata così. L’america quindi ha sviluppato un patto, la Russia ha invaso e chiuso nell’oscurità mezza europa.

    Capisco che ti scocci, ma è andata così. Fai causa anche alla Russia, nel caso.

    P.S.: per i papiri non preoccuparti.

    Nessuno è costretto a leggere i nostri post, non è il Corano questo ehehe. Lo leggono quelli interessati.

    E tra l’altro non impedendo ad altri di scrivere. Ma scrivono pochino spesso.

    Commentini da sms.

    Frasette da chat.

    Non da blog.

    Senza contributo in fondo.

    Avrei motivo di lamentarmi anche io di loro come loro di me, nel caso, ehehe.

    Ciao, stai bene e passa un buon weekend, spero al mare (che fa bene alla vista e all’anima).

    ^_^

    P.S.: l’america supereroe per favore no.. non è il mio stile ehehe.

    Tu considera che uno dei miei film preferiti è Platoon di Oliver Stone..

    😉

    Alieno

  20. WebLogin

    @Alieno

    Ustica, Calipari, funivia tranciata, ecc. ecc. sono tutte tragedie che l'Italia sta pagando all'America. Non si può non pretendere di conoscere la verità e avere giustizia per questi fatti e lasciare che sia solo l'America a dirci cosa è vero, quell'America che "costruisce" alibi per fare le guerre (vedi Iraq). L'America ha addirittura promosso il responsabile della funivia tranciata! Immagina se in quella funivia ci fosse stata una persona a te cara, avresti accettato quel sacrificio? Non so se sei padre, ma immagina se tuo figlio si fosse trovato faccia a terra pestato dalla polizia a Genova: non saresti incaxxato per il fatto che nessuno sta pagando? E non mi dire che non l'avresti fatto andare! Molti erano andati ad una manifestazione pacifica e nessuno dei famosi "black block" è stato arrestato! Ripeto, visto come stanno andando le cose e visto la difesa del cdx che allora era al governo, non è che si voleva dare un chiaro messaggio al Paese, del tipo "non vi permettete di manifestare contro il governo" ? Le più grandi conquiste sociali dell'uomo e della donna sono avvenute anche con le manifestazioni! Oggi, invece, si dice “Se fosse rimasto a casa non gli sarebbe successo niente”. Che tristezza!

    "Gran parte del csx e della magistratura sono strumentali contro il cdx e contro la polizia, non è un'illazione, è un fatto tristissimo." Sei assurdo! Gli stessi poliziotti che davano violenti colpi in testa a "persone ferme con la faccia a terra" ? Sono questi i poliziotti che il cdx difende? Perchè sono questi che la magistratura vorrebbe punire!
    Su Giuliani informati bene sulla persona prima di sparlare e non limitarti a giudicare tutta quella triste vicenda attraverso un fermo immagine. Faccio una piccola ipotesi non necessariamente su Giuliani. Io (attualmente) mi reputo una persona pacifica, ma se mi fossi trovato nella situazione in cui delle persone pestavano una persona a me cara, magari anche senza che questa si stesse opponendo, beh, non avrei esitato e sarei corso in suo aiuto anche se questo avrebbe voluto dire fare a botte con dei poliziotti. Sono io il teppista?

    "Placanica sparò. Il dubbio è se sparò direttamente sul Giuliani o se quel proiettile fu deviato." Vedi che anche questo oggi è un fatto non più certo. Esiste un video in cui si intravede il volto della persona che spara e non sembra Placanica. In questo video la pistola è puntata verso Giuliani e non in alto. Insomma ci sono tante cose da verificare anche tenendo conto di quello che ha detto ultimamente De Gennaro che era il capo della Polizia.

    Su Giuffrida, so bene come stanno i fatti! Mi sono molto documentato. Ora aspetto di sapere quali fatti nuovi (non indicati nella transazione firmata) l’abbiano indotto al clamoroso voltafaccia. E cmq, ripeto, i dell'Utri, i Previti o anche il fratello non sono stati scagionati! Quindi è possibile essere colpevoli per qualcosa di cui lui ne ha usufruito e lui invece ne risulta innocente?

    "si scade nel ridicolo e nel patetico tentativo di arrampicarsi sugli specchi per eliminare scheletri negli armadi" Questo è quello che fai tu con Berlusconi e con l'America! Rileggiti quello che scrivi! Non so, molto probabilmente anche per la Storia abbiamo letto libri diversi o forse tu hai già quella che il cdx vorrebbe scrivere (vedi Tosi e lo stesso Berlusconi), ma senza offesa, è inutile andare avanti. Se mi dici che bisogna accettare Ustica, Calipari, funivia tranciata, ecc. ecc. allora tra me è te c'è una distanza incolmabile. Magari la verità si saprà tra molti anni, ma arriverà cmq quel giorno.
    Confermo tutto quello che ho scritto nei precedenti commenti e mi scuso per gli eventuali errori, per la lunghezza dei post e per l'enorme OT a cui ho partecipato 😉

    Ciao Alieno e buon weekend 😉

    Giuseppe

  21. utente anonimo

    Ansa » 2007-08-05 09:59
    Iran a Italia: no a interferenze
    Farnesina ha espresso inquietudine per ondata impiccagioni

    (ANSA) – TEHERAN, 5 AGO – Sulla pena di morte l'Iran ha risposto all'Italia sostenendo che le critiche sono paragonabili a interferenze. 'Ogni Paese indipendente combatte il crimine secondo le sue leggi interne, e ogni interferenza in questo campo e' un'interferenza negli affari interni di un Paese', ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, commentando le 'forti inquietudini' espresse dalla Farnesina per l'ondata di impiccagioni delle ultime settimane in Iran.

    Questo è l'Iran ed il governo che molti tifano in odio ai propri nemici storici e ideologici, uniti dal "nemico" comune.
    Scelta scellerata e disgraziata, ma tant'è, siamo abituati a questo.
    Dai tempi in cui i compagni sapevano benissimo cosa l'Urss stesse facendo al suo popolo ed al popolo degli altri e però, in odio al blocco contrapposto, si chiudevano 2 occhi o si riteneva prezzo giustificabile per la vittoria contro il nemico.
    Oggi il nemico ideologico di quei compagni, disumanizzati e lobotomizzati fino a privarli della coerenza e del buon senso resta in fondo lo stesso: Occidente, democrazia, Usa, un unico blocco contrapposto ad un'ideologia che oggi è pure clamorosamente umiliata dalla verità che ha portato alla luce le sue nefandezze, che è fallita.
    Consiglio di cliccare sul link per gustarsi la foto di due giovani ragazzi che stanno per esser impiccati, nella speranza di accendere qualche dubbio se valga la pena, per odio, di tifare per quel governo criminale.
    Il sito è:
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-08-05_105101529.html

    Scrupoloso e malizioso come sono, a fronte dell'aumento dell'inasprimento di impiccagioni e repressioni in Iran che si perpetra da tempo (perfino il taglio di capelli all'occidentale oggi è fuori legge e motivo di carcerazione..) ho fatto un salto ai siti di Amnesty International, che ha lo scopo della Sua esistenza nell'informazione e nelle iniziative contro chi minaccia i diritti umanitari e fondamentali dell'uomo.
    Sono andato sia sul sito italiano ( http://www.amnesty.it) che su quello internazionale (www.amnesty.ortg). Pensate che abbia trovato qualcosa riguardo all'Iran lì in prima pagina, urgente e in bella mostra?
    No.
    E chissà perchè non sono sorpreso.
    Sono anni che denuncio un doppiopesismo dell'associazione, con forte impronta sinistrorsa.

    Quindi non sono sorpreso.
    Ma come al solito, indignato.

    Buongiorno a tutti.

    Alieno

  22. WebLogin

    @Alieno, anche l'America (diversi Stati degli USA) ha la pena di morte!

    Questo governo cmq si sta impegnando contro la pena di morte cosa che non ha mai fatto il cdx! Dovrebbe criticare anche l'America ma credo che criticarla in questo caso voglia dire fallimento sicuro poichè potrebbe fare pressione su altri Stati. Secondo te, l'Iran perchè non dovrebbe replicare dicendo che però la pena di morte all'America è concessa? Vedi se si procede lentamente è anche per colpa dell'America!

    Ciao e buona giornata

    Giuseppe

  23. utente anonimo

    Stai in fissa con l'America.
    Prima di tutto è inesatto: non gli Usa hanno la pena di morte, ma solo alcuni Stati.
    In secondo luogo non è quella la parte del mondo dove la pena di morte è più applicata.
    Quindi è evidente un pregiudizio strumentale dovuto ad un odio ideologico lontano.
    Detto ciò, sono contro la pena di morte e ho già apprezzato l'iniziativa di questo governo contro la pena di morte.
    Forse è l'unica cosa che apprezzo.

    Se dovessimo apprezzare la replica dell'Iran che suggerisci sulla pena di morte, però dovremmo anche apprezzare la replica degli Usa su tutti quei diritti che negli Usa sono garantiti e nell'Iran no.
    Quindi trovo parziale la tua difesa dell'Iran nel riconoscimento dei diritti fondamentali dell'Uomo mancati o nell'individuare negli Usa un rallentamento del processo di migliorare il mondo.

    Purtroppo anche ad altri Stati si concede troppo. Per esempio alla Cina di rappresentare le olimpiadi o di competere nel mercato globale senza garantire alcun diritto fondamentale nè di lavoro nè di sicurezza nè sindacale.
    Però se a te fa piacere guardare solo verso gli Usa fa pure.
    Tutto si può migliorare, a mio avviso, Usa o Italia inclusi.
    Ma non è da questa parte che si deve lavorare di più.

    Alieno

  24. utente anonimo

    Iran: altre tre impiccagioni
    Dall'inizio dell'anno salgono a 149 le esecuzioni capitali
    (ANSA) – TEHERAN, 6 AGO – Tre uomini sono stati impiccati in Iran dopo essere stati condannati a morte per omicidio e traffico di droga.Le esecuzioni, scrive l'agenzia Irna, sono avvenute nel carcere di Zahedan, nel sud-est del Paese. Le impiccagioni odierne portano a 149, secondo notizie di stampa e testimoni, le esecuzioni capitali dall'inizio dell'anno nella Repubblica islamica, molte delle quali avvenute sulla pubblica piazza.

    Ma tu, Giuseppe, da che parte stai? Della vita? O solo quando conviene?
    Il record di impiccagioni in Iran solo quest'anno dovrebbe almeno attrarre la tua attenzione e farti metter da parte le faziosità.
    Non dico di firmar petizioni, che quella possibilità ci è data solo per i condannati in Usa (che non sono così numerosi constaterai), ma almeno di manifestare la tua personale indignazione!
    Ti ricordo che in Iran l'impiccagione non è prevista solo per reati gravi come succede in alcuni Stati Usa, ma anche per reati religiosi e sessuali.
    Forse questo pensiero ti aiuta a dirigere le tue attenzioni in modo migliore.
    Ferma restando la condanna per qualsiasi pena di morte, ovviamente.

    Alieno

  25. Tisbe

    Vabbè, alieno, però in america ammazzano pure i minorenni e gli handicappati, non ti pare eccessivo, o secondo te conta solo la quantità?

  26. Tisbe

    53 esecuzioni negli Usa non sono poi così poche in relazione alla densità demografica 😉
    Alieno, non essere fazioso
    oppure anche tu sei dalla parte della morte?

  27. WebLogin

    @Alieno, ma leggi tutto o solo quello che ti piace? Ho detto "diversi Stati degli USA"! Vedi se fai così per commenti brevi figuriamoci per i papiri! Poi io non ho detto "perchè il nostro governo non critica anche l'America?" ma ho detto "Dovrebbe criticare anche l'America ma credo che criticarla in questo caso voglia dire fallimento sicuro poichè potrebbe fare pressione su altri Stati" cioè non bisogna presentare l’iniziativa di abolizione della pena di morte come una lezione da impartire all’America, però è difficile criticare l'Iran senza che ci rinfacci "però la pena di morte all'America è concessa?"

    So che la pena di morte esiste anche in altri Stati ma è imbarazzante che esista in America, il Paese che esporta la democrazia (in cambio di petrolio ;-), e sarà difficile fargli cambiare idea visto che non sono tipi da accettare lezioni. Inoltre, l'America può sul voto esercitare delle pressioni su altri Stati come ha fatto per la guerra in Iraq (solo per fare un esempio): non hanno accettato il parere degli altri Stati anche per le guerre e infatti oggi è dimostrato che i motivi presentati da loro per fare la guerra in Iraq erano falsi. E poi anche se avevo precisato "diversi Stati degli USA", con la consegna di Saddam all'Iraq per l'esecuzione capitale, hanno dimostrato che in fondo ci credono tutti alla pena di morte poichè sapevano che Saddam sarebbe stato giustiziato.

    Giuseppe

  28. WebLogin

    @Alieno, "Ma tu, Giuseppe, da che parte stai? Della vita? O solo quando conviene?" e questa te la potevi pure risparmiare! Alla conta dei morti perchè non aggiungi tutti quelli che l'America sta facendo in Iraq? O cmq in altre guerre? Mmm, "Ma tu, Alieno, da che parte stai? Della vita? O solo quando conviene?"

    Per me un crimine lo è sempre e ti posso garantire che non risparmio critiche alla Cina (o cmq ad altri Stati diversi dagli USA), ma ripeto, il tuo commento dimostra che non leggi i commenti degli altri pur essendo più brevi dei tuoi.

    Giuseppe

  29. utente anonimo

    Giuseppe, mi era proprio sfuggita la parentesi, pardon. Le mie scuse.

    Io non dico mica che gli Usa fan bene, sono sempre contro la pena di morte.
    Sempre.
    Sulla tua citazione sui morti in guerra, beh, mettici pure i morti che fanno sunniti contro sciiti, sciiti contro sunniti e alqaeda contro tutti. E' sicuramente un quadro più completo.
    Del resto ad uccidere gli irakeni, ormai da tempo, sono soprattutto terroristi. Che non guardano certo a nazionalità o età.

    Fermo restando che la lotta contro la pena di morte è giusta sempre, per il mio modo di vedere (ma si parlo di morte in tempo di pace, in guerra è già un contesto più complesso..), riprendo il post di Tisbe.
    Certo che mi da fastidio che siano anche minorenni (dai 16 anni) e handicappati. Ma non cambierei visione se fossero 18enni e abili.
    Sono sempre la pena di morte.
    Però per il calcolo della densità devi considerare solo la popolazione degli Stati che applicano la pena di morte, non tutti gli Stati Uniti. Quindi vedrai che magari il tuo ragionamento è più adatto per la Cina per dire. O per l'Iran.
    Tengo a ricordare ancora che la pena di morte è applicata, fuori degli States, anche per motivi sessuali o ideologici o religiosi.
    A voi non da più fastidio questo?

    Il discorso su Saddam, Giuseppe, giuro che non sono certo di averlo capito. Certo che forse era più "bello" farlo condannare a morte da una giuria internazionale per te. Come è stato fatto per i criminali nazisti per dire. No? Invece hanno scelto di farlo giudicare dal popolo che ha fatto soffrire, che ha torturato. Capita.
    Così capitava anche a Cuba, in Cina ecc.
    E però, scommetto che non ti sei mai fermato a pensare che questo non era bello.
    Giusto?
    E non parliamo delle esecuzioni sommarie compiute dai nostri partigiani comunisti a guerra finita, non è vero?
    Beh, io rivendico il diritto di essere sempre contro la pena di morte a guerra finita come minimo.
    La mia condanna morale si riversa tanto sugli States che applicano la pena capitale che sugli altri Stati che non sono Usa e non sono pochi.
    Controlla i dati. Solo quest'anno 149 esecuzioni di morte in Iran. Direi che merita, questo dato, di rivolgere l'attenzione da quella parte, no?
    Non ci sono cifre simili negli Usa.
    Ma non è un discorso di numero.
    Come dicevo, si crepa anche per motivi diversi dall'omicidio fuori dagli States.
    Non è doppiamente spaventoso?
    Se è terribile pensare ai condannati Usa, magari innocenti per errori giudiziari, pensa altrove cosa è, per motivi religioso-sessuali magari, o ideologici.

    Detto ciò 53 esecuzioni son sempre troppe. Sarebbero troppe anche due.
    Però guardiamo in faccia la realtà.
    Tra pena di morte e privazioni di diritti umanitari varie, mi spiace darvi la notizia, ma non sono gli Usa in cima alla lista dei Paese più terribili.
    L'ostinazione sarebbe giustificata se poi si vedessero altrettante iniziative, anche più urgenti e forti per gli altri.
    Invece sappiamo che alla base sussiste l'odio del nemico sopravvissuto alla sfida con il comunismo.

    Alieno

    P.S.: i soldi con i "criminali" ce li fanno tutti, non solo gli Usa. Paesi Europei, non ultima l'Italia che si è vista minacciare i propri interessi in Iran appunto, tempo fa. Perchè? Perchè ci tengono per le palle? Interessi. Soldi. Petrolio ma non solo. Come al solito.
    Idem per la Cina.
    Ma non è che si possa salvare la liberale Francia o altri eh?
    Apriamo gli occhi. Il più pulito ha la rogna. Ma alcuni ne hanno di più e c'hanno pure i pidocchi.

    Per esempio: pensando alla bella foto della bella Tisbe, lì in riva al mare… pensa che c'è chi la picchierebbe, la segregherebbe, la lapiderebbe… lei, così occidentale.. non è triste?
    E sarà triste quando anche l'Italia avrà una consistenza islamica tale da poter creare un partito islamico proprio e simili bellezze avremo difficoltà a gustarne.
    Vedremo.
    Anzi, speriamo di non vederlo mai.

  30. WebLogin

    @Alieno, ripeto, per me un crimine lo è sempre e ti posso garantire che non risparmio critiche alla Cina (o cmq ad altri Stati diversi dagli USA). Quello che mi da fastidio è che critichi me e Tisbe di non essere sempre a favore della vita ma dovresti leggerli i tuoi commenti!

    Tu dici "Io non dico mica che gli Usa fan bene, sono sempre contro la pena di morte." ma poi criticando altri Stati aggiungi "A voi non da più fastidio questo?"

    A me sembra che stai difendendo l'America o almeno stai cercando di sminuire i suoi crimini. Se avessi letto bene il mio commento capiresti che giustifico questo governo nel non criticare l'America sulla pena di morte perchè ritengo che "non bisogna presentare l’iniziativa di abolizione della pena di morte come una lezione da impartire all’America" altrimenti questo ennesimo tentativo fallisce.

    "Il discorso su Saddam, Giuseppe, giuro che non sono certo di averlo capito. Certo che forse era più "bello" farlo condannare a morte da una giuria internazionale per te. Come è stato fatto per i criminali nazisti per dire. No? Invece hanno scelto di farlo giudicare dal popolo che ha fatto soffrire, che ha torturato. Capita."
    Sei sicuro che oggi la giuria internazionale condanna le persone a morte? Io sinceramente non lo so, però so cmq che l'America si è arrogata ancora una volta il diritto di decidere per tutti e dimentichi anche che la guerra in Iraq con tutti i suoi morti è stata fatta con delle prove false. Poi vabbè parli di Cuba ma dimentichi Guantanamo, parli dei partigiani e dimentichi quello che hanno subito per colpa dei fascisti. A proposito di partigiani e la voglia di riscrivere la Storia di certa gente, hai letto questo articolo "http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=6654&sez=HOME" ? E poi uno dice che non deve dubitare di certi giornali e di certe persone.

    Non voglio scendere nei particolari della pena di morte in America ma oltre ai "minorenni (dai 16 anni) e handicappati" voglio ricordare che viene trasformata in uno spettacolo ("http://www.repubblica.it/online/societa/condanna/capitale/capitale.html&quot😉 e che spesso è stata eseguita nonostante mancassero prove certe (vedi ad esempio Derek Rocco Barnabei).

    Detto questo però spero che questo ennesimo tentativo per abolire la pena di morte non fallisca e pur ritenendo che "non bisogna presentare l’iniziativa di abolizione della pena di morte come una lezione da impartire all’America" ritengo anche che sia sbagliato fare distinzioni tra gli stati che hanno la pena di morte: la devono abolire tutti!

    Giuseppe

  31. utente anonimo

    Giuseppe, quando chiedo "non da più fastidio questo?" mi riferisco al fatto che, se la pena di morte è concordemente tra te e me da condannare, dovrebbe esserlo ancora di più quando è applicata non perchè secondo la legge si è omicidi, ma per motivi religioso-ideologico-sessuali. Era questo il senso. Ma evidentemente questa mia maggior indignazione non trova consenso dalla tua parte.
    Non difendo gli Stati Usa che applicano la pena di morte, è contro le mie posizioni. Sono infastidito da uno strumentale accanimento e sull'atteggiamento del chiudere gli occhi altrove. E' cosa diversa.

    Per quanto riguarda la guerra in Iraq, son d'accordo sul fatto che strategicamente è stata una minchiata colossale ed anche non discuto sulla produzione di prove presunte o false atte a giustificarla.
    Senza dimenticare però che i morti li faceva anche Saddam, sia in tempo di pace, sia nelle sue iniziative belliche. Senza dimenticare che è il governo irakeno a chiedere sostegno per costruire la pace, a chiedere aiuto contro il terrorismo.
    Che di vittime ne fa ogni giorno senza peraltro suscitare la stessa indignazione che han suscitato gli Usa.

    Guantanamo: non sono favorevole alla tortura, ma in guerra i campi di reclusione sono necessari.
    Alcuni dei liberati da Guantanamo, presunti innocenti, li han ritrovati poi a combattere di nuovo tra i terroristi, a dimostrazione del fatto che tanto innocenti poi non fossero.

    Dei partigiani si parla bene fin troppo. A volte senza alcuna onestà e amor di verità. Vorrei che la rappresentazione fosse più fedele alla verità dei fatti. E questo manca.
    Ho letto l'articolo naturalmente.

    Sulla trasformazione in spettacolo della pena di morte, non posso che manifestare ancora una volta quello che ho sempre pensato: è raccapricciante.
    Disgustoso.
    Inquietante e spaventoso anche il pensiero di innocenti ingiustamente condannati a morte e per questo non risarcibili in alcun modo dell'errore.
    Orrendo.

    Io presenterei invece l'abolizione della pena di morte come una lezione di civiltà, anche se ripeti che non è il modo migliore per presentarla. Ma è proprio quello che penso: un tentativo di portare civiltà.
    La questione diventa complessa per il diritto di autodeterminazione dei popoli e della loro libertà di decidere autonomamente.
    Io rimarcherei anche il fatto che agli occhi della comunità internazionale, il modello Usa sarebbe più credibile e moralmente meno attaccabile se abolisse quella maledetta pena di morte e se la piantasse con la sindrome dello sceriffo fai da te che arma facilmente la mano dei cittadini rivendicandone il diritto come fosse ancora far west.
    Credo che si possa individuare un grado di civiltà di uno Stato in tanti modi. Due essenziali sono: quando la giustizia viene amministrata da terzi, da organo specifico e non ci si fa giustizia da soli. E lo stesso per quanto riguarda il far rispettare l'ordine (quindi niente armi ai cittadini ma solo a forze specificatamente dedicate come la polizia).
    E' la mia opinione.

    Ciao e buona giornata.
    Alieno

  32. WebLogin

    @Alieno, "dovrebbe esserlo ancora di più quando è applicata non perchè secondo la legge si è omicidi"

    Mmm, e per i tanti Rocco Derek Barnabei, no? Barnabei è uno dei tanti giustiziati in America senza che esistesse la certezza della sua colpevolezza. Una ingiustizia che noi italiani abbiamo iniziato a conoscere con Sacco e Vanzetti di cui l'America solo 50 anni dopo ha ammesso l'errore. Poi è un caso che nel braccio della morte ci finisce quasi sempre la gente di colore?

    Il modello Usa non è credibile nè con la sua (in)giustizia e nè quando pretende di impartire lezioni ad altri Paesi.

    "Io presenterei invece l'abolizione della pena di morte come una lezione di civiltà"
    Lo farei anche io, ma come reagirebbe l'America?

    Sull'Iraq, Guantanamo e partigiani le miei risposte sono nei commenti precedenti e come sempre non siamo d'accordo 😉

    Ciao!

    Giuseppe

  33. utente anonimo

    Guarda che siamo in disaccordo su molte cose, ma su altre siamo d'accordo, tengo a precisarlo.
    Contro la pena di morte senz'altro d'accordo.
    Sulle motivazioni varie per cui siamo contro, tra le quali l'irrimediabilità di un errore giudiziario in caso di una condanna a morte effettuata pure.

    Come reagirebbe l'America?
    E chi se ne frega?
    Quel che è giusto è giusto e va detto con le migliori parole ma va detto papale papale.
    La pena di morte è sicuramente in contrasto con la moderna sensibilità di Paesi civili democratici e tale scelta incoerente, infatti, non solo non è approvata dalla ns. Europa, ma nemmeno da molti Stati Usa.

    Il discorso che farei io, sicuramente non risulterebbe così diplomatico e suonerebbe più o meno così:
    Cari Stati Usa che applicate la pena capitale: vergogna!
    Le lotte per la libertà ed il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo vanno affrontate a 360 gradi ed è inaccettabile ed indecente pensare che si preferisca eliminare fisicamente quelli che si ritengono dannosi per la società piuttosto che "mantenerli" in carcere: non si può fare ragionamenti solo in termini di denaro e convenienza economica quando si parla della vita dell'uomo.
    Quel costo economico risparmiato con l'iniezione letale o la sedia elettrica, ha un costo morale ed etico insopportabile.
    E oltre all'indecenza bisogna sentire anche che ha scopo deterrente quella pena che, tutt'al più ha lo scopo di far vendetta, quando invece statisticamente pare non funzionare affatto questo aspetto.

    Ma non è solo questo il punto.
    Il punto è che gli Stati Uniti stanno già sulle palle a molti, più o meno ragionevolmente.
    C'è sicuramente un ritorno di immagine nell'abolirla se si vuol ragionare in termini di convenienza piuttosto che di valori etici e morali.
    Allora, pur proveniendo gli Usa da una storia rivoluzionaria che come tutte le rivoluzioni è fatta di forche ed esecuzioni sommarie, sarebbe il caso di adeguarsi alle nuove necessità nei rapporti internazionali, dove è sempre più evidente che il monolateralismo ha ovvi limiti logistici. Serve la condivisione e l'appoggio di una comunità più estesa, internazionale che è sicuramente meno imbarazzata se ai discorsi di libertà e diritti dell'uomo da esportare vede applicare anche in terra propria il modello che si offre per gli altri.
    In parole povere.
    Già state sulle palle a molti.
    Volete almeno togliere di mezzo una delle critiche più facili e comuni che vien fatta?

    Detto questo, è un bene che non sia io ad occuparmi di diplomazia internazionale ehehe.
    Però ho il sospetto che bisognerebbe in taluni casi osare di più nella condanna: gli Stati Uniti in fondo hanno bisogno di una comunità internazionale.
    Come in altri casi bisognerebbe evitare di strumentalizzare, chiudendo gli occhi altrove o non dando lo sguardo che merita.
    Che dire della Cina dove oltre alla pena capitale, c'è la reclusione anche per motivi di dissidenza (pacifica) ideologica, campi di concentramento (Laogai), violazioni di ogni tipo nei diritti umanitari?
    Che dire della comunità internazionale che accetta che si svolgano proprio in Cina olimpiadi che in qualche modo dovrebbero esser simbolo di pace e si festeggi oggi in quella piazza adunando un milione di persone festanti e rappresentanti sportivi di ogni nazione, dove qualche anno fa si ammazzavano studenti in pacifica rivolta?
    Questo non è un po' legittimare agli occhi della comunità internazionale una politica indecente?
    Non è chiudere gli occhi sullo schifo?
    Quelle olimpiadi andrebbero boicottate fino al raggiungimento di un serio processo o progetto di rivoluzione democratica e liberale, di diritti e garanzie di uomini, donne, bambini e lavoratori, un progetto che ponga vere distanze (e non tra 100 anni) tra quella disgraziata disumana rivoluzione culturale comunista e una comunità che tenta d'esser più sensibile.

    Alieno

  34. utente anonimo

    Non potremo mai esser d'accordo sull'elogio affettivo o intellettuale o ideologico che sia, da parte tua e di altri reazionari compagni, incapaci di un'analisi storica più sincera e distaccata.
    Vale anche sulla retorica resistenzial comunista che ancora oggi ci affligge, coprendo di omertà e menzogne un periodo difficile e con pagine vergognose nella storia del nostro paese.
    Tanto per rendere più concreto ed ideale o idealizzato il mito del compagno rivoluzionario, ti cito il testo di uno dei tanti volantini distribuiti dai comunisti nostrani incaricati di far propaganda, sia durante che dopo il conflitto.

    Compagno propagandista, tu sei uno dei più validi strumenti. Perchè l'opera tua sia più efficace, eccoti una breve guida per il tuo lavoro. Ricorda sempre che il nostro compito è bolscevizzare l'Europa tutta a qualunque costo, in qualunque modo. Tuo compito è bolscevizzare il tuo ambiente. Bolscevizzare significa, come tu sai, liberare l'umanità dalla schiavitù che secoli di barbarie cristiana hanno creato. Liberare l'umanità dal concetto di religione, di autorità nazionale, di proprietà privata. Per ora il tuo compito è più limitato. Ecco un decalogo.
    1) Non manifestare ai compagni non maturi lo scopo del nostro lavoro: comprometteresti tutto.

    2) Lottare contro quanto, specie gli ipocriti preti, vanno dicendo di meno vero sui nostri scopi: Negare recisamente quanto essi affermano, negare recisamente che noi non vogliamo la religione, la patria, la famiglia.

    3) Mostrare con scherzi, sarcasmi o con condotta piacevole, contenta, che tu sei più libero senza le pastoie della religione, anzi si vive meglio se si è più liberi.

    4) Specialmente è tuo compito distruggere la morale insegnando agli inesperti, creando un ambiente saturo di quello che i pudichi chiamano immoralità. Questo è tuo supremo dovere, distruggere la moralità.

    5) Allontana sempre dalla Chiesa i tuoi compagni con tutti i mezzi, specialmente mettendo in cattiva luce i preti, i vescovi, ecc. Calunniare, falsare, sarà opportuno prendere qualche scandalo antico o recente e buttarlo in faccia ai tuoi compagni.

    6) Altro grande ostacolo al nostro lavoro: la famiglia cristiana. Distruggerla seminando idee di libertà di matrimonio, eccitare i giovani e le ragazze quanto più si può, creare l'indifferenza nelle famiglie, nello stabilimento, nello Stato; staccare i giovani dalla famiglia.

    7) Portare l'operaio ad amare il disordine, la forza brutale e la vendetta: e non avere paura del sangue.

    8) Battere molto sul concetto che l'operaio è vittima del capitalismo e dei suoi amici: autorità e preti.

    9) Sii all'avanguardia nel fare piccoli servizi ai tuoi compagni, parla molto forte, fatti sentire. Il bene che fanno i cattolici nascondilo e falo tuo. Sii all'avanguardia di tutti i movimenti.

    10) Lotta, lotta, lotta contro i preti e la morale cattolica. Da all'operaio l'illusione che solo noi siamo liberi e solo noi li possiamo liberare. Non avere paura, quando anche dovessimo rimanere nascosti tre o cinque anni. L'opera nostra continua sempre perchè i cattolici sono ignoranti, paurosi, inattivi.

    Vinceremo noi ! Sii una cellula comunista ! Domina il tuo ambiente ! Questo foglio non darlo in mano ai preti, nè a gente non matura alla nostra idea.

    Come si vede sono libelli ben distanti dalla nostra attuale cultura democratica e volendo, con pretese di pacifismo. Aspetti sconvenienti da mostrare, per esempio, ai ragazzi di oggi per imparare la storia del nostro Paese e dei suoi protagonisti.

    Alieno

  35. utente anonimo

    E' interessante notare come anche oggi, nonostante la distanza da quegli eventi dovrebbe permetterci un'analisi più distaccata e imparziale, imperino ancora una censura ed un boicottaggio notevoli per tutto ciò che non elogia la retorica del comunismo italiano resistenziale. Una logica di propaganda demagogica iniziata già prima della fine del conflitto mondiale ultimo e tutt'ora ben funzionante e strutturata.
    Quanti di noi hanno avuto modo di venir in contatto con letteratura e filmografia pro-resistenza comunista, affatto storicamente realistica e quasi romanzata fino ad esser addirittura romantica?
    Un po' tutti purtroppo.
    La menzogna si perpetua nei film, negli sceneggiati tv pro-comunismo.
    Ma quanti per esempio hanno modo di incontrare film come Porzius per esempio?
    Sicuramente non c'è una programmazione ripetuta. Questo accade, giustamente, per Shindler list. State certi che accadrà per i Diari della motocicletta e via discorrendo. Ma Porzus?
    Di cosa parla?
    Di un triste fatto che ci riguarda storicamente. Molto più delle fantasiose sviolinate per il Che.
    La storia del fatto e del film è questa:

    Agli inizi degli anni Settanta, l'anziano Umberto Pautassi arriva in un paesino della Slovenia per incontrare un forestiero suo coetaneo che vive lì da tempo, Carlo Tofani. Quando sono di fronte, i due riprendono i loro soprannomi di un tempo, Storno per il primo, Geko per il secondo, e si rinfacciano le loro "verità": quella dell'unico scampato, e quella del capo dei Gap che eseguì il massacro. Si torna allora al passato. Nel 1945, la situazione al confine della Jugoslavia è confusa. La politica internazionale impone al PCI di sacrificare in parte gli interessi nazionali a favore della supremazia di Tito. La presenza, nelle baite sopra Porzus in provincia di Udine, di un gruppo di partigiani della brigata Osoppo, di ispirazione cattolica, crea fastidio e imbarazzo. Il 7 febbraio un centinaio di partigiani della brigata Garibaldi e dei GAP comunisti arriva a Porzus, cattura gli osovani e li accusa di collusione coi fascisti. Gli osovani vengono giustiziati freddamente a gruppi, nel giro di undici giorni. Tre scampano all'eccidio, e lo raccontano. Uno di essi è appunto Storno.

    Sono quegli episodi ai più sconosciuti, per altri sconvenienti tenuti in ombra. Non fosse altro perchè all'entusiasmo nel cantare Bandiera Rossa e all'alzata del pugno sinistro, si sostituirebbe, in alcune coscienze, un brivido di disgusto e inquietudine. Non fosse altro che per verità per troppo tempo strumentalmente nascoste e dimenticate.
    Il film è del 1997.

    Alieno

  36. utente anonimo

    E' anche interessante notare le lieson che ancora oggi persistono tra i nostalgici vetero comunisti e quelli nazisti. Entrambe le ideologie, infatti, come si può notare sia dal volantino di cui ho riportato il messaggio che dall'episodio da cui è tratto Porzus, erano ostili al Cattolicesimo, essendo infatti la propria ideologia una vera e propria religione (concetto che chi ha letto Gramsci avrà difficoltà a smentire) che doveva sostituirsi in tutto e per tutto a quella Cristiano-Cattolica.

    Alieno

  37. utente anonimo

    Certo non avrei bisogno di ricorrere a queste storie, basterebbero quella della mia famiglia. Mia madre per esempio era una di quelle che rischiava la pelle ogni Domenica per andare a messa. I pestaggi e le sevizie dei compagni e anche delle leggiadre compagne erano frequenti.
    Mia madre, ragazza, si vendicava andando di nascosto a strappare i manifesti comunisti che tappezzavano il Paese. D'altra parte le prepotenze, le violenze e l'arrogante imposizione non le sono mai piaciute.
    Alieno

  38. Tisbe

    Alienooooooooooooooooooooooooooo
    e datti na' calmata!
    Qui non c'è più la pena di morte. E' stata una conquista, non alimentare veleni.

  39. utente anonimo

    Già, hai ragione Tisbe. L'indignazione aveva preso il sopravvento.

    Beh, notte anche a te.
    ^_^

    Alieno

  40. ermahico

    hai ragione Alieno ne hanno fatti secchi troppo pochi, infatti poi è esistita troppa mafia, troppa Dc e sopratutto troppi fascisti, io non sarei stato così benevolo.

    Mai stato pacifista.

  41. utente anonimo

    Poveri morti. Ridotti a pettegolezzi.

    Ermahico: non si tratta di uccidere, qui si tratta di orrori, sevizie, torture: necessarie alla causa pure quelle? Anche quando sono civili innocenti? Oppure hanno un peso solo quando sono vittime del tuo nemico? Mi rifiuto di pensare che sei uomo senza onore e coscienza quindi piantala di fare la parte del comunista impenitente capace di ogni orrore per giustificare l'ideologia. Non esser pacifisti non significa rassegnarsi a diventar bestie. Non ti credo. Credo alla tua rabbia, ma ritengo anche che sia male indirizzata.
    Comunque bentornato a "casa".
    ^_^
    Alieno

  42. WebLogin

    @Alieno, io e te siamo d'accordo solo sul fatto che bisogna togliere la pena di morte, ma non siamo d'accordo per i Partigiani, i Comunisti e il Comunismo, l'America (con Guantanamo, Iraq, Afghanistan e tutti i loro orrori), la seconda guerra mondiale, ecc. ecc.

    Confermo tutto quello che ho scritto nei precedenti commenti, dove forse puoi trovare le risposte ai tuoi ultimi papiri che non ho letto. Per me il tuo modo di partecipare ai post non è corretto e non intendo perdere una giornata a leggere i tuoi commenti-papiri.

    Giuseppe

  43. WebLogin

    @Tisbe, da oggi ci penserò molte volte prima di rispondere ad Alieno. E' giusto per te fare scrivere tutti questi commenti-papiri (spesso sono anche OT)? Scusami, ma per me il tuo blog ci sta perdendo parecchio! Permettere di scrivere commenti così lunghi (e non basta suddividerli) rende impossibile ad altri di partecipare ai commenti. Quindi per me la libertà che concedi ad Alieno la togli ad altri. Ovviamente il blog è tuo, sei tu a dare la Netiquette e a controllare tutti commenti (anche i papiri), io ho espresso solo il mio disagio.

    Giuseppe

  44. utente anonimo

    Giuseppe: capisco il tuo fastidio per avversità ideologica. Ma non capisco il resto: in che modo impedisco agli altri di partecipare al blog? Cioè, dillo terra terra, praticamente: come accade?
    Lo spazio da riempire c'è sempre.
    Chiunque può scrivere un post nonostante me. O se interessato o stimolato, ribattere.
    Come diamine faccio ad impedire di scrivere? Spiegamelo grazie.
    Oltretutto evito d'esser gratuitamente volgare e offensivo, argomento..
    fossero piuttosto i contenuti a darti fastidio più che la forma?
    Mah.
    Perchè non ti rilassi un attimo? Scrivi i tuoi post tranquillamente, va tutto bene.
    Che disagio devi provare?
    Appassiònati. Fregatene. Ma provar disagio.. non esageri?

    Alieno

  45. WebLogin

    @Alieno, rilassati tu! Io ho espresso solo il mio punto di vista, non c'entra il fatto che la pensiamo diversamente ma è una questione di correttezza. Per me i post in cui sono presenti commenti lunghi e molti OT rendono difficile se non impossibile la partecipazione. Oggi mi sono collegato a questo post a cui stavo partecipando è ho trovato (ora alcuni sono stati cancellati) molti tuoi commenti-papiri-ot (anche) come risposta al mio commento. Secondo te è corretto? E' una questione di Netiquette. Se però la Netiquette di questo blog ti permette di comportarti così allora fai pure, vuol dire che il problema è il mio. Io i blog che permettono commenti-papiri e molti OT in genere non sono disposto a seguirli, mi piace molto questo blog e stimo molto Tisbe ma quando ho conosciuto questo blog non c'era questo (che per me è un) problema. Non voglio obbligare nessuno, come ho sempre detto nessuno obbliga a leggere e/o commentare un blog e questo vale anche per me.

    Ciao.

    Giuseppe

  46. WebLogin

    @Tisbe, solo per chiarezza, ma sul tuo blog quindi è consentito scrivere commenti lunghi e andare in OT? Scusa la domanda, ma altri e non solo io chiediamo scusa se per una volta scriviamo un commento lungo o se andiamo in OT e quindi vorrei sapere cosa prevede la tua Netiquette. Io ho spiegato il mio disagio e come ho detto ad Alieno se la tua Netiquette lo prevede allora è solo un problema mio, non avanzerò più questa pretesa e vedrò come gestire la mia partecipazione al tuo blog che cmq non intendo smettere di leggere.

    Ciao e buona giornata

    Giuseppe

  47. utente anonimo

    Eh, ma ti ci stai impegnando proprio Giuseppe. Sembra diventata una questione personale.
    Non ho ancora capito qual'è il problema per scrivere tu dei post anche se scrivo io (forse ti manca lo spazio?) nè che difficoltà hai a saltare quelli che non ti interessano.
    Cosa altro vuoi fare?
    La raccolta di firme per far cancellare i miei post?
    Ricattare Tisbe ponendole la scelta tra te e me (che solo tu poni, non certo io che ho altre idee ben più tolleranti delle tue)?
    Che altro deve fare Tisbe, oltre a rimproverarmi come già fa di scrivere troppo e spesso Ot?
    Bannarmi?
    Picchiarmi?
    Farmi il broncio?
    Suvvia, ridimensionamo la cosa e non farne un cruccio personale che non mi pare il caso.
    Non siamo in competizione, il conflitto può esser d'opinione, non andiamo oltre.
    Più che una critica è un invito.
    Ciao e buonagiornata.

    Ancora non ho capito in che modo impedisco la partecipazione al post: leggi il target e scrivi il tuo commento oppure commenta i post che ti interessano: perchè a te viene "impedito" come dici?
    Cosa mi sfugge (a parte la sintesi? ^_^ ).

    Alieno

  48. WebLogin

    @Tisbe, posso avere una risposta almeno finisce questa storia? Vedendo il comportamento di Alieno devo pensare che è consentito scrivere commenti lunghi e andare in OT o lo è solo per Alieno?

    Giuseppe

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