Le mie vacanze

Immagine 1951

E’ nel crepuscolo che inizia ogni cosa. Quando il mondo tace l’animo è pronto a ricevere i messaggi primordiali, non filtrati dal vento del progresso e della storia (collettiva o individuale che sia). Così mi sono fusa con i colori che preludono alla fine, ascoltando la voce della radio, unico legame con il mondo sociale che tanto mi attrae quando cerco di fuggirlo. Politica, cronaca, gossip o riflessioni si sono sciolte nell’orizzonte di un tramonto benaugurale. Quante volte ci sono stata? Quante volte sono morta e rinata? Anch’io mi sono confusa. Confusa e sciolta in questi colori.

Immagine 1988

Sembra impossibile che in questi giorni, di estate piena, esistano in Campania luoghi così isolati, sottratti al delirio della folla gaudente e impazzita. Ho ritrovato un regno dominato dalla natura aspra e selvaggia, fiera di se stessa e silenziosamente viva. Il luogo ideale per pensare senza contaminazioni di sorta. E’ qui che dovrebbe essere ogni artista, ogni filosofo. Su questa spiaggia che resiste coraggiosamente agli attacchi dell’umanità, opponendole una distanza faticosa e coraggiosa. E per chi riesce a superare gli ostacoli, il premio è grande. La natura sa essere generosa e sa accogliere le istanze più profonde dell’essere. Qui, in silenzio, mi sono sentita felice. Ho nutrito a piene mani il mio spirito, e mi sono chiesta del perché l’uomo dimentichi troppo spesso la sua profonda capacità di essere felice. Ho provato sensazioni forti e ho compreso la stupidità umana nel cercare altrove (nella droga, nei festini, nella ricchezza) ciò che ha a portata di mano. Ho appoggiato il mio corpo sulla sabbia tiepida e mi sono lasciata abbracciare dalla terra. Ho lasciato che l’acqua mi accarezzasse e mi sono sentita tanto ricca e fortunata. Ho riempito i miei occhi di colori. Di cos’altro ho bisogno? Di niente. Sono qui, e sono nel tutto.

Immagine 1983Chiudo gli occhi per ricordarmi di queste sensazioni, per custodirle e riviverle nei momenti di stress. La civiltà uccide. So bene che oltre quel percorso, quella distanza accidentata c’è il lavoro umano di cui, nonostante tutto, ho bisogno. Ci sono le medicine, ci sono ricoveri sicuri. E’ per questo, solo per questo, per questa civiltà che ogni giorno esige il suo banchetto cruento, che riesco a prendere a piene mani dal cesto infinito della natura. Un autoctono raccoglie erba e la ripone in un grosso sacco nero (di quelli usati per l’immondizia condominiale) m’incuriosisco e gli chiedo a cosa serva. Mi risponde che è un’erba digestiva usata per condire le insalate e per farci un liquore aromatico. Io ci provo, l’assaggio: ha un sapore piacevole e un profumo inebriante. E’ l’erba marinara. Cresce su questa spiaggia e sul coniglio di roccia. Mi lascio trasportare dal profumo. Che senso avrebbe resistere. I miei sensi sono rapiti dal mondo che mi circonda. Un mondo bellissimo. Ora posso anche indignarmi. Per Fede che nei titoli del suo Tg non ha menzionato i 4 operai morti in Puglia; per Mele che ha usato per il proprio piacere un altro essere umano depersonalizzandolo senza ritegno; per Cesa che in un lapsus ha fatto emergere la grande ipocrisia che regna nell’Udc. Se questa gente, invece di albergare negli hotel a 5 stelle, vivesse immersa nella natura, forse, dico forse, potrebbe avere maggiore rispetto per gli altri.

12 commenti su “Le mie vacanze

  1. WebLogin

    Mi fa molto piacere leggere che la tua risposta alla seconda domanda del "Sammer meme" che ti avevo proposto e cioè "Cosa apprezzate di più delle vacanze?" si sia verificata. Effettivamente sembra il modo migliore per rigenerarsi dopo lo stress a cui siamo sottoposti ogni giorno.
    Quanto alla speranza che la natura possa fare bene anche a quelle persone che usano "per il proprio piacere un altro essere umano depersonalizzandolo senza ritegno", beh, non lo so. Quelle sono persone che non sentono il pianto e le urla di un altro essere umano e quindi non credo che siano capaci di ascoltare la natura che poi minacciano ogni giorno per i loro sporchi interessi.

    PS: Mmm, però peccato che non hai messo una tua foto in spiaggia mentre prendi il sole 😉

    Ciao mitica, buona giornata 🙂

    Giuseppe

  2. Luposordo2

    I vari Fede, Cesa, etc… Non dovrebbero stare in certi posti, purtroppo non sono tante le persone che apprezzano il contatto con la natura e loro riuscirebbero a rovinare la magia… Senti a me è meglio mandarli a lavorare…
    E sarebbe meglio mandare Fede una quindicina di giorni all'Ilva di Taranto, accanto ai colleghi del ragazzo morto…

  3. utente anonimo

    Grazie Tisbe per avermi fatto assaporare le sensazioni che Gaia ti ha trasmesso………..

    Stefano

  4. Tisbe

    @Giuseppe, c'è una mia foto, ma solo nascosta nel mediablog 😉
    @Daniele, mi invidi? per la vacanza o per ciò che provato?
    @Luposordo2, su ede, farei lo stesso
    @Stefano, prego 🙂

  5. utente anonimo

    Anche io quando ho attraversato lo stargate (la mia definizione sull'arco naturale vedi mio post)) ho visto quell'immagine ed è stato amore a prima vista.
    ciao
    Pasquale

  6. utente anonimo

    Confesso che non ho ancora letto il post. Ho guardato le bellissime foto (INVIDIAAAA!! ^_^ ) e letto l'epilogo: "Se questa gente, invece di albergare negli hoel a 5 stelle…"
    Perfettamente d'accordo.
    Nel tuo ritrovo il mio modo di vedere.
    Aggiungo che se certa gente prendesse l'auto guidando di persona altro che autista, prendesse il treno, l'autobus, la bici, lo scooter, andasse a far spesa, alla posta, negli uffici, chiamasse quegli allucinanti call center per avere assistenza… insomma, se facesse la vita "comune" non solo forse avrebbe più rispetto per gli altri, ma ne capirebbe meglio le ragioni.

    Purtroppo, chi sceglie il 5 stelle e non va di persona a vivere la quotidianità, lo fa non solo per avere servizi più facili, ma proprio con l'intento consapevole di metter distanze con la plebaglia, con il comune, banale popolaccio.
    Non vuole confondersi. Vuole essere èlite. Vuole stare dentro la sua casta.
    Il giorno che tutti o troppi possono arrivare al 5 stelle, reclameranno un 6 stelle e qualcuno li accontenterà, furbamente.

    Riguardo all'eccesso, all'ostentazione del futile, allo spreco disumano, allo snobismo ostentato, son sempre stato di sinistra o di destra, non importa, ma molto critico. Non invidioso, ma disgustato.
    Non da quella gente insopportabile e offensiva nello strabordante lusso (rilancio l'invito a vedere il video
    http://it.youtube.com/watch?v=xCRvlu7P_xM
    per capire che nel mio modo di vedere, quando si è così fortunati da esser straricchi si deve combattere di più per ritrovare l'umiltà e sentirsi responsabili ancor di più verso gli sfortunati altro che nauseanti eccessi), non da loro specificatamente. Ma dalla capacità dell'uomo, in genere, di essere miserabile e povero d'animo dentro, menefreghista, insensibile, inutile, forse perfino dannoso, sicuramente offensivo.

    La sensibilità non è solo una possibilità dell'uomo, ma un dovere, nel mio modo di veder le cose.

    Notte.

    Alieno

  7. utente anonimo

    L’arte per distruggere una persona!

    I regimi autoritari e immorali che hanno sviluppato “l’arte per distruggere” una persona” come ci ricorda la storia, ma si tratta di regimi e sistemi che governavano i loro popoli con violenza, repressione e crudeltà come hanno fatto i nazisti, i fascisti e i dittatori immorali, che hanno commesso delitti gravi contro i loro propri cittadini, nonché violazioni dei diritti umani e civili! I regimi e i sistemi che hanno sviluppato l’arte per distruggere calpestare la dignità della persona, spesso sono finiti nella discarica della storia dopo la tragica fine dei loro dirigenti, nonostante il sostegno dei membri dei poteri corrotti contro l’interesse comune noti come denti del sistema, perché sono strumento che si usava per mordere, perseguitare, degradare, umiliare, spiare, arrestare, pedinare torturare, intimidire i cittadini e assicurare l’affermazione della continuità dei sistemi dannosi! La storia non si cancella, perché è la prova dell’iniquità dei poteri corrotti, immorali! Stiamo parlando di “regimi e sistemi ingiusti, ma "gli italiani che violentavano la mia persona, soprattutto i militanti dei partiti" che militavano nei servizi segreti, tali regimi devono essere individuati nei paesi del terzo mondo, perché l’Italia è un paese democratico e civile! Un paese civile e democratico, ma le vittime di violenza di stato, la corruzione e l’ingiustizia potrebbero sostenere di esserlo, ma solo in teoria! Condivido questo ragionamento, soprattutto dopo averli vissuto 17 anni sotto l'affetto dei colpi della terribile dirittura democratica degli operatori dello stato in Italia!

    vedi l'incredibile storia:
    http://www.lemin.splinder.com

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