E’ morto o’donnel il fotografo di hiroshima

Questa è la guerra signori, comunque voi la pensiate, questa è la guerra. Forse è cosa diversa dal terrorismo? O forse esistono guerre giuste?

Questa è la guerra. Sciocco è colui che intende esportare la pace facendo ricorso alla guerra.

Il bambino della foto trasporta il cadavere del fratellino ucciso dalla seconda bomba atomica americana il 9 agosto del 1945. Questa è la guerra. E’ forse diversa, nei suoi effetti, dal terrorismo? Questa è la guerra, forse uccide solo i brutti e cattivi?

Ho ripreso questa foto perché è morto o’donnel, il fotografo di hiroshima, e la foto che propongo l’ha reso famoso in tutto il mondo.

Riflettete: questa è la guerra!

28 commenti su “E’ morto o’donnel il fotografo di hiroshima

  1. stazionetermini

    Già! òa stramaledetta guerra a cui tutti siamo legati…solo nel male naturalmente.
    Un salutone e un grazie per il tuo passaggio. Credo nell'ottimismo e nella positività…le armi migliori con cui difendere la Pace..
    ciaufffffffff

  2. utente anonimo

    @Tisbe: Forse qualche leggera differenza tra la guerra ed il terrorismo esiste.

    Se non altro quando c'è una guerra sai cosa ti puoi aspettare sai che ti trovi in un luogo dove ogni sorta di orrore può accadere, a differenza di un vile attentato terroristico in tempo di pace. In quel caso sei inerme, impreparato, sorpreso e poi annichilito. Sapere dove vivi e in che realtà vivi può, a mio avviso, fare una leggera differenza.

    Per esempio, puoi andartene in un altro posto se sei tra i fortunati che riescono a farlo, con il terrorismo invece, in teoria, non sei sicuro in nessun luogo. E chiunque può essere il tuo nemico.

    Detto questo, la guerra non è poi nella sostanza meno vile e devastante del terrorismo.

    Pensiamo agli Stati Uniti ed all'uso vigliacco ed agghiacciante che hanno fatto in Iraq a Falluja, del fosforo bianco.

    Il fosforo bianco è un'arma di distruzione di massa come anche l' MK77 anch'esso usato a Falluja (che spero si scriva così ndr lol) dagli americani ed entrambi vietati dall'ONU. Come si vede alla fine in Iraq le armi di distruzione di massa c'erano…..

    Il fosforo bianco è terribile: è come una polverina che inali senza quasi accorgertene e immediatamente il tuo corpo si ustiona e tu muori tra le sofferenze più atroci.

    Attenzione, tu muori bruciato, i tuoi vestiti restano intatti…. C'è più rispetto per l'involucro che per il contenuto, ossia noi.

    Ecco, questa è la guerra, orribile, feroce. disumana.

    Lo è sempre stata dai tempi dell'uomo primitivo e continuerà ad esserlo sempre di più.

    Un'ultima annotazione brevissima: devo correggermi.
    Poco sopra ho scritto che la guerra è disumana: non è esatto, purtroppo è insita nella natura di molti di molti esseri umani anche nella vita di tutti i giorni.

    I libri di scienze alle elementari riportavano sempre scritto che l'uomo è onnivoro. Vero, si nutre di tutto anche del male.

    Daniele

    PS: un saluto commosso O'Donnel.

    E scusate se il commento fosse stato un briciolo troppo lungo.

  3. Luposordo2

    Di tutte le atrocità che succedono in guerra io preferisco non dare la colpa ai popoli (siano tedeschi, americani, giapponesi, italiani etc..).
    La colpa è solo della guerra…

  4. utente anonimo

    Ragazzi, io sono il primo che, per amor dell'uomo, rispetto della vita, come condanno moralmente la pena di morte, vedo comunque nella guerra uno schifo.

    Però, aldilà dei nobili e giusti ideali, della bellezza dei sogni, uno dei quali è quello che l'uomo faccia un balzo decente nell'evoluzione ed impari a convivere senza violenza, tutte cose legittime e sanissime,
    non si può astrarsi dal reale fino a diventare ipocriti o folli.

    La guerra è, purtroppo, ancora strumento necessario.
    Non sarà l'arma più bella la guerra e ciò che comporta, non si discute di questo.
    Ma è sicuramente arma efficace e, abbiamo o no il coraggio di dirlo, a parte demagogie di piazza e megafoni di propaganda urlanti proclami fasulli, spesso l'unica arma efficace.

    Prendiamo il nazismo!
    Che bisognava fare per fermare i disegni di Hitler, scendere in Piazza con le bandiere arcobaleno?
    Chamberlain ci ha provato in tutti i modi, vendendo dignità e tradendo patti solidali con le nazioni che disperatamente chiedevano aiuto er salvarsi da Hitler che, beffardamente, invadendo in un lampo.
    E gli ebrei che morivano nel silenzio, ordinatamente e pacificamente, rassegnati, nell'indifferenza di tutti.
    Non li ha salvati il pacifismo unilaterale, SONO MORTI QUASI TUTTI!
    Ma pensate che non ci fossero stati pacifisti in Gran Bretagna, in Francia in quel periodo?
    Essi sono stati non solo incoscienti, ma in qualche modo corresponsabili di quel che poi è successo.
    Meglio prender le armi allora e fare resistenza.
    E già mi sembra di sentir dire Ermahico, giustamente: mai stato pacifista.
    Ha ragione.
    Ha i piedi per terra.
    Ha dignità e forse ama più l'uomo di quanto ipocritamente spesso pretende di amare il pacifista.
    Paradossalmente un Ermahico ama la pace più di molti irresponsabili pacifisti che conosco.

    Cosa bisognava fare contro il bolscevismo criminale che alla crudeltà zarista sostituiva quella soviet?

    E per restare al tema: cosa contro il Giappone che era, non si dimentichi, l'equivalente del nazismo (e del razzismo) in Oriente?

    La guerra è cosa sporca e schifosa.
    Purtroppo, al momento, ancora cosa spesso inevitabile, l'unica efficace.

    Quando, ma solo quando, l'uomo farà quel balzo evolutivo che dicevo e saprà rivolgere le sue capacità, la sua aggressività per intenti più nobili e anche più proficui (per esempio la lotta contro la sofferenza delle malattie, della fame ecc), ma un intento globalizzato allora si potrà pensare al pacifismo come l'unica arma degna, utile e bella da usare.

    La politica della pace, al momento, va perseguita con l'arma della guerra a supportarla, altrimenti, tristemente, non ha alcuna forza, concretezza.
    E' ancora una chimera, un sogno, forse sarà utopia e mai si realizzerà, ma non è arma nè autosufficiente.

    Alieno

  5. Tisbe

    #eurotecnica, se tu fossi corretto scriveresti in maniera non offensiva.
    A leggere bene i commenti (ma tu non leggi perché credi di leggere nel pensiero e fai il processo alle intenzioni) ti accorgesti che almeno 2 dei commenti (il 33,33333) non è d'accordo con il post.
    Quindi abbassa la cresta e comportati da persona civile se ne sei capace

  6. utente anonimo

    Esistono guerre giuste.
    Eccome se esistono.
    Mai stato pacifista (mutuando l'efficace slogan di Ermahico, se pur con applicazione diversa).

    Lo stesso O'Donnel, forse non tutti lo sanno, si arruolò volontario nei Marines nel '45.
    Con un preciso intento: combattere contro i giapponesi.
    Una motivazione matura e chiara.
    Solo che invece fu dirottato a far scuola di fotografia e fu spedito, tra le altre cose, a fotografar Hiroshima.
    Dove, dinanzi agli effetti devastanti della bomba H, allora sconosciuta e impensabile agli occhi di quasi tutti tranne gli addetti ai lavori, rimase estremamente colpito.
    Egli era quindi non un vero pacifista, ma un convinto avversore, dopo esser stato spedito lì come volontario marine fotografo (lui voleva combattere però), della bomba H.

    Questo nulla toglie che O'Donnel, come molti che la guerra la fanno o la farebbero in situazioni contingenti, anche volontariamente (ma anche partigiani, non solo soldati convinti) si renda conto che la guerra è uno schifo.

    Schifo a volte necessario perchè non ci sia schifo anche domani.
    O maggior schifo.

    Riguardo al paragone tra terrorismo e guerra, beh, è esempio mal riuscito se si tenta in qualche modo di accomunarne la condanna morale.
    Non voglio dire cose che via via già ripeto spesso anche se non invitato a farlo, credo di essermi già espresso in questo tema.

    Ma voglio dire che TUTTI sanno che il terrorismo è più schifoso della guerra. Eccome se lo sanno tutti, ma proprio tutti.
    Infatti, anche chi sostiene il terrorismo (a mio avviso corresponsabile morale del terrorismo esattamente come chi poteva dire che in fondo il nazista che faceva fuori la "sottorazza" ebrea qualche ragione ce l'aveva), anche quello che difende moralmente il terrorismo (che qui in Italia si può identificare solo con certa sinistra molto a sinistra e non con l'altra sinistra, centro e destra, quindi una rappresentazione per fortuna minoritaria e mi si passi l'intolleranza offensiva del trasporto, minorata), anche loro sanno che il terrorismo è cosa ben più schifosa della guerra.

    Grazie a cosa posso affermar questo?
    Semplice. Dal loro affanno dialettico per tentar di spacciar il terrorismo per resistenza e guerra legittima.
    E non si tenta di spacciarsi per qualcosa di peggiore di quello che si è, cari signori.
    Così c'è tutta una serie di acrobazie dialettiche e ideologiche, che sono comprensibili solo perchè quella sinistra ideologica è a corto di modelli di riferimenti, distrutti e falliti nella storia, per dar il vestito nuovo al terrorismo. Quello di guerra e resistenza.
    Che quindi, in questo loro tentativo triste, dimostrano essere migliori vestiti.

    Restano naturalmente aree di discussione, sempre salutari ci mancherebbe, dove i confini tra terrorismo e resistenza o guerra sono più confusi, incerti e spesso si sconfina e si rientra nei propri confini, perchè non è più guerra di trincea, con dinamiche statiche.
    Restano aree in ombra che è difficile definire e su cui è giustissimo adoprarsi in tutti i modi per venirne a capo, anche nella definizione.

    Ma sono aree ristrette e minoritarie.
    Sicuramente ben poce occasioni d'esser incerti rispetto a quelle che certa ipocrisia, tanto viscerale e di pancia che intelletuale snob voglion far credere.

    Riflettiamo sulla realtà della guerra quindi, anche con il suo schifo.
    Non sulla fantasia irreale della pace, se non nei sogni e in ciò che uno auspichi in un futuro, ancora lontano, l'umanità possa avere.

    Alieno

  7. Aribandus

    E' ben diversa, la guerra dal terrorismo. Alla faccia se è diversa, Tisbe. Se ancora non si riesce a far dstinzione, non andremo da nessuna parte perché non capiremo che è il terrorismo e perché esiste.
    Le differenze sono molto banali.

    Non ho mai visto persone di sinistra mostrare le foto di migliaia e migliaia di bambini uccisi volontariamente dal terrorismo. Ancora a questo punto siete, Tisbe? 🙂 Eppure son passati anni… di notizie e di bloggate.

    Ciao…
    Aribandus

  8. Aribandus

    Voglio dire…
    un conto è l'avversione nei confronti di entrambe le cose, e su questo sono pienamente d'accordo. Chi non lo è?
    Ma… sono diverse, acciderbolina-ina!

  9. utente anonimo

    Aribandus: lasciare la vecchia via per la nuova, il cambiamento, spaventano.
    Abbandonare gli affetti, anche quando necessario, anche quando sarebbe sbagliato non farlo, per alcuni è impossibile.
    Accade anche per affetti ideologici.
    Credo che Tisbe non possa che "delicatamente" simpatizzare per il terrorismo, cercando di legittimarlo, portandolo al rango di resistenza o guerra (quindi sa che il terrorismo fa schifo, altrimento lascerebbe la definizione terrorista come tale) oppure di far scendere il livello della guerra allo schifo, parificandolo, del terrorismo, per ottener lo stesso scopo.
    Lo fa delicatamente perchè non è un'invasata e perchè è una mente brillante.
    Ma lo fa e si intuisce spesso nel sottofondo, a volte nei suoi commenti più espliciti.
    Perchè l'affetto che dicevo è quello che aveva una volta, che odiava il nemico imperialista.
    E per l'appunto il terrorismo ha questo nemico. Così può continuare, perseverare quell'affetto, quel modo di essere, evitare il cambiamento.
    D'altra parte Tisbe proviene da dove?
    C'è stato un percorso da quella parte.
    Ma non tutti ce l'hanno fatta. Molti tardivamente, alcuni per niente, altri addirittura sono peggio di prima, nel rivendicar l'ingiusto e l'ingiustificabile, con un orgoglio terribile e irrazionale (per esempio conosco chi legittima lo schifo dei regimi Cinesi, Sovietici apertamente).
    Tisbe non ce l'ha fatta. Ma non è invasata.
    Ma non ce l'ha fatta a far quel percorso evolutivo, anche di sofferenza (il cambiamento..), di paura.
    C'è il vuoto ideologico dalla sua parte storica, perchè lì c'è stato fallimento, verità a far luce sullo schifo…
    Allora riempie i vuoti, con l'artifizio della dialettica. E non solo per convincere gli altri, quando per convincere se stessa che può continuare pur con quei vuoti ideologici di modelli e riferimenti (niente più Urss, niente più Stalin, Mao…ma si tiene magari Che Guevara, Lenin… e perfino Marxx, eppur almeno datato, essendo la rivoluzione industriale ed il contesto ben diversi oggi).
    Certo che Terrorismo e guerra sono due cose diverse tra loro.
    Ma lo sa.
    Per questo preferisce dire che il terrorismo NON è terrorismo.
    Lo sa bene cos'è il terrorismo.
    Sbagliato.
    Non è invasata, è in gamba.
    Stramaledettamente indietro, porca miseria, ma in gamba. Ci arriverà quando avrà il coraggio di uccidere i propri padri e di crescere.
    La sensibilità non le manca, su questo ci metterei la mano sul fuoco perchè la sensibilità è necessaria al processo evolutivo.
    Al passo dalla crisalide alla farfalla.
    Non funziona, ora, a spiegarle che il terrorismo ha direttamente obiettivi civili, la guerra ha civili come danno d'immagine invece, quindi si preferisce evitarli anche PER CONVENIENZA se non si vuol credere alla genuinità. I civili che muoiono in guerra sono un effetto collaterale sgradito e non voluto.
    Il terrorismo HA necessario bisogno di uccidere civili più di postazioni militari (altrimenti, se potesse davvero farlo in modo sistematico, farebbe la guerra, non terrorismo).
    Il terrore funziona solo se si produce morti civili, in luoghi civili, con intento di uccidere civili.
    Senza pace, tra mercati, strade, scuole, volutamente, in ogni momento.
    Ma è inutile dire a Tisbe che non è lo stesso della guerra.
    Non adesso.
    Non è pronta.
    Non vuol esserlo.
    Mi giura di non voler cambiare mai, di scordarmelo il cambiamento che vorrei.
    A volte non mi sopporta neppure quando provo.
    Che spreco, tanta sensibilità e brillante pensiero e magnetica femminilità e fantasia…
    Che spreco accidenti.

    Ma un giorno dovrà.
    E' brava. Lenta eh? Ma brava.
    Sul serio.
    Ci metterei la mano sul fuoco.
    Comunista ma gran brava persona.
    In gamba.
    Alieno

  10. Tisbe

    @lieno, non ti permetto di fare il processo alle mie intenzioni. Io non simpatizzo proprio per nessuno, siete voialtri che simpatizzate con i veri terroristi che indossano la divisa. Secondo voi basta mettersi una divisa da quattro soldi per massacrare chiunque, anche i bambini, l'importante è che non siano feti.
    Ma vi rendete conto dell'orrore che è nelle vostre menti?
    Io credo che i terrorismi nascano a causa delle cosiddette guerre GIUSTE. E voi siete dei ciechi convinti di avere una vista superiore alla media. Rimanete dei ciechi.

  11. Aribandus

    Ma, era moderato anche ieri questo blog?

    Tisbe, ho letto il tuo commento n. 13 e ci sono rimasto parecchio male.
    Ti rispondo al 14, ma già c'era la risposta nel mio commento 11!

    La tua domanda:
    @Aribandus, io sono contro tutt'e due le cose. E tu?
    Io pure! Non l'avevi capito?
    Ma, quali tutt'e due le cose, se per te sono la stessa cosa? 🙂

    Mio commento 11
    Voglio dire…
    un conto è l'avversione nei confronti di entrambe le cose, e su questo sono pienamente d'accordo. Chi non lo è?

  12. Aribandus

    Per dirti, cara Tisbe, tu scrivi (e ci metti me nel mezzo):
    voi siete dei ciechi convinti di avere una vista superiore alla media. Rimanete dei ciechi.

    Fatalità vuole che io sia uno dei pochi ciechi, non di sinistra, d'accordo sul fatto che sia necessario dialogare con Hamas. E quindi mi tocca dare ragione a Prodi, ma lo faccio senza problemi. Sono altre le cose che contano, per un cieco come il sottoscritto.
    E pure uno dei tuoi 'poco sopprtati', Colin Powell, lo pensa. Non si può evitare il dialogo con Hamas.
    Senza faziosità, scusa se ho messo il nome di quell'americano, capisco i vostri sentimenti ma la notizia è importante e dovrebbe interessare.

  13. Tisbe

    Non ce l'avevo con te ARIBANDUS
    A te ho risposto a parte.
    Ci sono persone che non riescono ad essere corrette come te.
    Spero si sia chiarito l'equivoco

  14. Tisbe

    Quando ci sono spammer e troll in giro diventa necessario moderare…
    C'è gente che non commenta mai e poi salta fuori ad insultare solo in detrminati post (alieno escluso)

  15. Aribandus

    Ciao Tisbe. Ascolta, come ha detto Alieno sei una persona molto intelligente.
    Aggiungo io, carina dentro. Forse anche fuori, vista la foto 😉 (lo dico in modo assolutamente innocente).

    Cercando di mettermi dalla tua parte, e provare a vedere le cose con i tuoi occhi, non mi permetto di dire di riuscirci con la tua testa, in parte quello che dici lo capisco. Non lo condivido perché io ho un altro punto di vista, ma lo capisco.

    Non so se lo sai, ma uno dei motivi per cui ho abbandonato sia BlogFriends che la, gran bella e interessante, e sensibile, Torre di Babele, e professionale, è stato proprio il modo di vedere che tu stessa hai in questo post e che ho sottolinato in un commento precedente.
    Non potevo accettare, che non si facesse mai menzione alle vittime del terrorismo. Mai, mai, e mai.
    Io posso capire anche la necessità di aggrapparsi ad una bandiera, la paura della guerra, l'orrore per la guerra, il sentimento anti-…qualcosa. Ma possibile che tutte queste, emozioni, debbano portare ad un compromesso con la realtà? Te lo chiedo come fossi un tuo caro amico che si trova realmente a te di fronte senza nessuno intorno: come mai, nessun comunista, ha il coraggio, prima di tutto dentro sé stesso, di piangere anche le vittime del terrorismo?
    Ma lo sapete, che il terrorismo islamico condanna a morte i civili perché in quanto aventi diritto di voto, hanno votato quel governante che i terroristi non vogliono? E quindi, è per loro legittimo ucciderli?
    Ugualmente, per loro è legittimo uccidere civili che quel governante non hanno votato, solo per il fatto che ciò contribuisce alla 'causa'.
    E per altri motivi ancora.
    Quindi, come potete solo pensare di dire che la guerra è uguale al terrorismo? Non sto parlando di resistenti o di guerriglia, ma dei terroristi che sono altra cosa.
    Queste distinzioni bisogna farle, anche e soprattutto per quelle stesse vittime, che esistono se sono vittime non volute della guerra convenzionale, ma spariscono nel nulla, come fossero coriandoli, se sono vittime volute del terrorismo.
    Ti sembra giusto? Te lo chiedo, davvero con il cuore in mano, ti sembra giusto? E' giustificato questo atteggiamento, dal rancore, comprensibile o meno, che si può avere contro un'amministrazione che in questo caso è americana?

    E non riferendomi a te, è giusto questo atteggiamento solo per risultare più simpatici, aumentare l'audience e quindi fare gli ipocriti come fa qualcuno sui media?
    Se si negano la realtà, le differenze, anche a sé stessi oltre che agli altri, pensi che si possano mai risolvere problemi che impediamo si possano addirittura comprendere?

    Nella vita quotidiana, reale, io ho soprattutto amici di sinistra, ma su certe cose non si può sorvolare, far finta di niente. Non si può Tisbe. Non si può perché si crea l'immagine di una falsa realtà che poi è impossibile vivere, capire, e quindi risolvere.

    Ti ringrazio.

    Aribandus

  16. utente anonimo

    Tisbe.
    Devi scegliere.
    Se essere onesta.
    O disonesta.
    Per non permettermi di fare il processo alle intenzioni…
    Devi non farlo a me.
    E tu più di una volta, anche recentemente
    hai scritto che
    Sono sensibile, anche intelligente, ma di politica non capisco un tubo e non devo parlare e che parlo solo con pregiudizio contro il comunismo.

    Beh, io ho detto cosa simile.
    Tu parli, ma sei schiava anche tu del pregiudizio.
    Quello imposto dal pensiero comunista. Con i suoi nemici, il suo conformismo, la sua demagogia.

    Quando abbiamo un confronto scontro dialettico tu non ribatti argomentando perchè dopo un po':
    ti scocci e non vuoi più sentirne parlare.
    Mi inviti a non parlarne più.
    Mi condanni e condanni le mie intenzioni dicendo che parlo con pregiudizio (ma io argomento sempre, mai pregiudizio…sei tu semmai…).
    Ed in ultima analisi, mi censuri.

    Non ti è sgradito il modo, il come, ma il pensiero forte, argomentato, il dialogo dove tu non vinci.
    Dove non è bello quel che risulta.
    Tu mi punisci per le idee diverse dalle tue.
    E se tu ti liberassi di quel dannato orgoglio che in piccola misura ti rende anche più affascinante e femminile, se lo razionalizzassi un po', solo un po', avresti un dialogo oppure no, ma non chiederesti mai quello che non dai.
    Come il processo alle intenzioni che dici.
    E che però hai fatto.
    Invito te e chiunque a leggerli i commenti dove dici che quando parlo di politica parlo male perchè…
    Io ho detto lo stesso di te.
    Sei intelligente e sensibile, ma parli male perchè…
    non lo accetti.
    Niente par condicio.
    Niente "comportati col prossimo tuo come vuoi che egli si comporti con te".
    Questo mi dispiace.
    Perchè umilia me, ma soprattutto la tua intelligenza, la tua sensibilità e perfino la tua bellezza.

    Sinceramente.

    Alieno

  17. Tisbe

    @Alieno, io mi scoccio? E dovrei passare l'intera giornata a leggere i tuoi post kilometrici. E la mia libertà? Ti ho invitato ad essere sintetico perché la brevità e ciò che contraddistingue un blog, ma tu non hai mai seguito i miei consigli. Oltre a scrivere commenti kilometrici, ne posti una decina in sequenza: ma amico mio, faccio prima a leggermi i Fratelli Karamazov di Dostoewskij. E, se permetti preferisco il secondo!
    Cerca di alleggerire i tuoi interventi. Permettimi di risponderti e permetti anche agli altri lettori di rispondere. Mostra di aver compreso ed io ti risponderò. Ma non esisti solo tu…

  18. Tisbe

    @Aribandus, anche io posso comprendere la tua posizione, ma non la condivido perché io cerco sempre dia rrivare a monte delle questioni. A me piace scoprire le sorgenti e la genesi di un fenomeno storico. Non si può liquidare il terrorismo confinandolo in un limbo di follia collettiva orchestrata da gente senza scrupoli.
    Il terrorismo c'è sempre stato in società che praticano la discriminazione sociale, ed in tale contesto, il ricorso al terrorismo rappresenta l'ultima ratio.
    Personalmente non considero i terroristi dei folli incoscienti che si divertono a seminare terrore. Io credo che se il petrolio fosse gestito dagli iracheni o dagli afgani, ben presto l'odio viscerale nei confronti degli States e più in generale nei confronti degli occidentali smetterebbe di esserci, perché verrebbe a mancare l'humus sul quale l'odio prolifera. Insomma, il problema vero è che dalla atrocità commesse dalle multinazionali in sudamerica non si è tratto alcun insegnamento.
    Non esistono GUERRE GIUSTE E GUERRE SANTE, esistono guerre economiche, e francamente a me non va di salire sul acrro dei vincitori, mi sentirei la coscienza sporca. Non sarei capace di presentarmi davanti al mio dio. Cosa gli direi? Ho contribuito ad ammazzare bambini innocenti perché qualcuno potesse essere libero di arricchirsi? No grazie, non posso!

  19. Aribandus

    Va beh, come si dice da me, non c'è storia.

    Mi sono ho profondamente sbagliato la mia valutazione nei tuoi confronti. Ti chiedo scusa e ti saluto.
    Quello che attribuisci a me, non ci azzecca proprio niente, per cui te lo rimando, e pure con gli interessi 😉

    Auguri

    Aribandus

  20. Tisbe

    Alieno, io non invento scuse, se il mio pensiero è debole, il tuo è insignificante. Se per sentirti vivo hai bisogno di dare fastidio a qualcuno allora sei messo proprio male.
    Questa non è censura, TU SEI SCOSTUMATO
    E pretendi che io pubblichi frasi in cui si mette sotto accusa il mio operato: Alieno, per favore cambia aria, perché con le tue pretese mi hai rotto i MARRONI
    Fatti pubbliocare gli articoli da IL GIORNALE o da BERLUSCONI e non rompere più in questo blog

  21. utente anonimo

    sciocca cosa,vero ; la guerra la si fa per offendere, ma anche per difendere; i morti li puoi fare sia facendo la guerra che rifiutandola ,quando oltre ogni incertezza saresti costretto .
    Mi spiace, ma pur condividendo in pieno lo strazio per questa foto, non posso fare a meno di notare la sua umanita' ; confondere il desiderio con la realta' non e' divino, ma spesso criminale.
    saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *