Spazzolino o dentifricio?

Sdrammatiziamo un po’ perché gli ultimi post stanno arroventando l’anima. Magari domani vi regalo un altro pezzo forte 😉

Mi sono recata al solito supermercato con l’idea, anzi la necessità di comprare il dentifricio. Ho comprato di tutto, dalla birra, all’insalata, alla carne, ai cereali, ma non ho comprato il dentifricio … al suo posto ho comprato lo spazzolino. Non lo so con quale logica, non chiedetemelo, ma è accaduto proprio questo.

Secondo me sto fuori come una campana stonata. Devo rallentare i ritmi perché sto facendo troppe cose contemporaneamente. Nel frattempo mi ritrovo con due spazzolini e senza dentifricio… mistero della mente!

18 commenti su “Spazzolino o dentifricio?

  1. Tisbe

    @arciere, è vero
    @Luposordo, non uso colgate, ma forse il mio inconscio è stato più furbo di me proibendomi di acquistare un prodotto potenzialmente pericoloso 😉

  2. stix77

    potere del consumismo, compriamo un mucchio di roba inutile che non ci serve, quando entriamo in un supermarket siamo pilotati e inconsciamente il carrello si riempe

  3. HAVEADREAM

    Concordo con il commento di stix77.

    Aggiungo che paroloni come "category management" o "visual merchandising" non rappresentano chimere o concetti astratti.
    Più concretamente, statisticamente il consumatore (o la massaia, se vogliamo) ormai mediamente dispone (perchè sembra che qualcuno ce lo imponga…) di appena un quarto d'ora per entrare nel supermaket, fare gli acquisti, stare in coda alla cassa, e andare via.
    E in tutto questo, le vetrine, gli spot, l'offerta di testata, i bins (le bancarelle) fanno la loro parte.

    E' un classico quello di dimenticare proprio il prodotto principale del carrello: perchè dove c'è un bombardamento di proposte interessanti, l'opportunità di averli con pochi danari o perchè la prossima volta non ci sarà più lo sconto comincia a sussurrarci nel cervello, e con l'opportunità si allerta soprattutto un altro senso: il desiderio.
    E al desiderio, nel poco tempo a disposizione per decidere, spesso e volentieri diamo la priorità, a discapito del vero motivo per cui siamo entrati con il cestino e ne siamo usciti con il carrello.

  4. utente anonimo

    Tisbe un consiglio: la prossima volta vai da O' PAPPICE , salita Piazza del Gesù, a Napoli. Tutto e di più Equo e Solidale, oppure a Benevento ce ne sono 2 di negozi così (uno l'ho aprii io in tempi non sospetti, nel 1998!).

    AREM

  5. WebLogin

    Tisbe, capita …se stavo ad Avellino ti portavo il dentifricio 😉

    PS: Ma poi lo hai comprato il dentifricio? 😉

    Ciao mitica, un caro abbraccio 🙂

    Giuseppe

  6. stix77

    che poi se vogliamo vedere ogni volta mi impongo di non comprare roba inutile ma ci casco io stesso. è una lotta intestina. e dopo mesi mi chiedo sempre quanti soldi avrei potuto risparmiare pensandoci bene sull’acquisto.

    lo si che la nostra è una repubblica fondata sul consumismo (almeno finchè ci saranno i soldi, ieri sentivo al tg di una rete locale che solo nel comune di milano sono state pignorate 1500 case per l’insonvelza dei mutui nei primi 7 mesi del 2007, in tutto il 2006 erano “solo” 1100) però bisogna reiniziare a ragionare!

  7. antares666

    Spero che tu abbia passato uno splendido agosto…
    Un bacio e un abbraccio a te, carissima!

    Ricordo un bellissimo brano di Roland Topor, in cui faceva notare che i dentisti sono tutti pieni di placca batterica e di tartaro, e hanno l'alito fetido. Senza arrivare a simili eccessi, meglio la malva. Alcuni dentifrici potrebbero essere addirittura cariogeni.

  8. utente anonimo

    E sei turbata ?
    Io allora sono esaurito, ma non così….ALLA GRANDE !!!
    Caso tipico : ero al telefonino e rifiutavo di passare il telefono al collega, perchè…pensavo di parlare al telefono !!!

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