Emigrazione o deportazione?

La questione dell’Irpinia è molto complessa. L’emigrazione in massa va letta nell’ottica di una silente e volontaria deportazione di quella parte di popolo che rappresentava un bacino di voti per l’opposizione. Con l’emigrazione si è chiusa la bocca del dissenso, e anche Manlio Rossi-Doria l’ha detto. Oggi lo celebrano per occasioni mondane, ma nessuno si ricorda di citare le sue parole.
Io pretendo giustizia per la mia gente, e il Pd nazionale ci sta negando questa giustizia!

(da quando ho scritto questo commento pare che le cose siano cambiate: Veltroni ha posto il suo veto e la Bindi… )


Opporsi non serve, non ti puntano la pistola alla nuca, ma fanno di peggio: distruggono il futuro di chi si oppone portandolo alla fame e costringendolo all’esilio. E’ una mafia bianca insinuata nell’amministrazione pubblica e negli enti locali e chi non è meridionale, chi non è irpino difficilmente può comprendere.

Commento tratto dal post L’anomalia irpina.

6 commenti su “Emigrazione o deportazione?

  1. stix77

    l'irpinia è un gravissimo problema nonchè la cartina al tornasole dello stato italiano. succede il dramma, lo stato stanzia i fondi, spariscono , la gente dopo trent'anni vive ancora nei container ed è soprattutto stata vista non come un insieme di persone ma come un bacino di elettori… ancora una volta la politica è fine a se stessa! leggevo dalle pagine di un leghista che loro col vajont hanno in poco tempo ripristinato la zona e aiutato la popolazione al contrario dell'irpinia. forse ha ragione, non so, queste cose succedono quando la legalità e il controllo latitano. io mi chiedo se lo stato è "distratto" in quelle zone perchè è una cosa fisiologica, o perchè c'è qualcuno che lo distrae?

  2. liviodei

    Ti ammiro molto, vorrei poterti aiutare, ma non posso fare altro, che scriverti quattro righe in croce, e dirti, che anche se molte volte sei e sarai sola, e abbattuta contro tutto e tutti, ricordati, che molti tuoi simili che non conosci e forse non conoscerai mai, sono silenziosamente dalla tua parte. Con tanta sincerità. Livio Dei

  3. stix77

    @tisbe: ma si risolverà mai? ok che i tempi cambiano, tante cose sono migliorate rispetto al passato, ma la strada è ancora lunga!

  4. WebLogin

    @Tisbe, ti capisco, è un problema del nostro Sud dove l'emigrazione può essere anche sfruttata da chi comanda, e come dici nel tuo post "distruggono il futuro di chi si oppone portandolo alla fame e costringendolo all'esilio". Il lavoro può diventare una forma di ricatto in un posto dove è davvero difficile trovarlo. L'Irpinia non è lontana…

    La questione meridionale non si risolverà mai se non si eliminano le mafie e se non si permette al Sud di sfruttare le proprie risorse: altro che federalismo! A volte temo che la risposta dello Stato sia tutta in queste parole "Bisogna convivere con la mafia" (Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture nel governo Berlusconi), e la paura è che gente come Falcone e Borsellino siano morti per niente 🙁

    Ciao mitica, un caro abbraccio

    Giuseppe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *