Vaffanculo Day

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L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. Beppe Grillo

Vai nella piazza della tua città e firma anche tu per portare in Parlamento la legge popolare per ottenere:

  1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
    No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
  2. DUE LEGISLATURE
    No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
  3. ELEZIONE DIRETTA
    No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

Il video su You-Tube 

31 commenti su “Vaffanculo Day

  1. stix77

    GRANDE TISBE!!!
    anche se ricordiamo che questa è una legge di iniziativa popolare: se raccogli 50.000 firme poi verrà discussa in parlamento…
    secondo voi la "casta" la farà passare

  2. hneeta

    Ciao, lo voglio ricordare anch'io e se non ti dispiace linkerò il tuo post perchè spiega con chiarezza di cosa si tratta.

    Domani staremo a vedere…ne riparleremo..

    Ciao, Tis

    Cristina

  3. Luposordo2

    Anch'io sono d'accordo e anch'io detesto i facili populismi.
    Ma se non ricordo male le mie lezioni di Diritto Pubblico, la legge d'iniziativa popolare deve essere approvata comunque dalle camere. Secondo te l'approvano??
    Mi ricorda tanto il Gattopardo…

  4. HAVEADREAM

    Probabilmente il Parlamento non l'approverà mai questa iniziativa, certo..
    Ma intanto 50.000 persone (anche se credo che saranno di più) firmano..cioè alzeranno il c..o dalla sedia per andare a mettere uno straccio di firma.

    Il resto, nel bene e nel male, si vedrà e si discuterà poi.
    Intanto andiamo a firmare.

  5. Luposordo2

    Io andrò comunque a firmare è sempre un sintomo di protesta… Ma ho il timore che tutti evaporerà con il prossimo giallo italiano…
    Spero di essere smentito.

  6. HAVEADREAM

    Ho firmato stamane alle 10 e 15.
    C'erano già più di 100 firme e una ventina di persone in coda, stamattina a Roma.

    Un paio di persone che hanno gridato alla scandalosa censura dei "media", la convinzione nel firmare, alcuni sorrisi di soddisfazione: ecco le mie impressioni. Positive.

  7. dailynew

    Sarà, ma credo che si sia trattata di un ottima campagna pubblicitaria a favore del suo promotore, alias Bepep Grillo, a cui risulta facile cavalcare certo populismo a buon mercato.
    Non a caso i migliai di link puntano al suo sito dove vende libri, CD, DVD…anche a negozi…

  8. moltitudini

    Non sono certo un amante della classe politica, credo si sappia.

    Detto ciò, non firmo e non firmerei.

    Spiego i motivi, limitandomi allo specifico delle proposte qui citate, evitando ragionamenti più larghi e noiosi.

    1)
    Non sono d'accordo.
    per due motivi.
    Il primo:
    Dal mio punto di vista, non tutti i reati sono uguali.

    Una resistenza a pubblico ufficiale od un reato d'opinione, sono diversi da un reato come corruzione, o falso in atto pubblico, reati che investono lo specifico del ruolo che un parlamentare dovrebbe avere o altri reati che prevedono l'inibizione dai pubblici uffici.

    Poi, aggiungo, nel momento in cui uno ha scontato la pena, per quanto mi riguarda-ma anche per l'ordinamento – ha saldato il conto con la giustizia ed è un cittadino come gli altri (a meno che la pena non preveda inibizioni perpetue).

    Secondo motivo…più filosofico-giuridico del precedente.

    Proprio perchè in un sistema parlamentare la sovranità spetta al popolo, nel momento in cui sceglie consapevolmente di votare un pregiudicato…ha diritto a votarlo.

    Altrimenti si rovescia , o perlomeno si incrina, il fondamento stesso del concetto di sovranità popolare , delegandolo in parte alla magistratura alla quale verrebbe affidato un potere, a mio avviso, che va oltre la sua sfera.

    Si può semmai esser perplessi sul fatto che in tanti possano votare uno che ha una condanna, o scegliere liberamente di non votare un pregiudicato.

    Berlusconi ha condanne definitive…ma -piaccia o no – vi si riconoscono milioni di elettori.
    Questo può senz'altro essere un problema, ma va semmai combattuto culturalmente e politicamente.

    2) Su questo punto più che contrario sono comunque dubbioso.

    Ne comprendo i motivi, perchè senz'altro una peculiarità del nostro sistema politico (è fenomeno che non ha eguali nei paesi considerati civili) è la natura quasi monarchica di figuri che occupano il paese oper decenni, a prescindere che vincano o perdano le elezioni.
    Quasi ovunque, i leader sconfitti escono di scena.
    Però..anche qui, un po' per motivi analoghi a quelli che sostanziano la mia risposta al punto 1: poniamo il caso che tizio dopo due legislature goda di un consenso che lo vedrebbe, se candidabile, godere di un consenso di grossa portata: è giusto privare gli elettori del diritto di votarlo?
    Insomma..credo che il regolatore di questi fenomeni debba comunque essere il voto.

    3.
    il terzo punto riguarda, mi pare il discorso della preferenza diretta, eliminato nel 1993 (già la legge precedente non lo prevedeva).
    L'italia ha avuto le preferenze dal 1946 al 1992, le ha tuttora per quanto riguarda l'elezione di consigli regionali e comunali.
    Non mi pare abbia impedito tangentopoli, non mi pare che regioni e comuni brillino per efficienza e pulizia, insomma…mi pare questione secondaria.

    Comprendo le ragioni del disagio (d'altra parte voto mai), alcune delle cose che dice Grillo le condivido, ma il V-Day mi pare solo populismo inutile, impolitico.

  9. moltitudini

    Scusate..non trovo da nessuna parte il testo della legge di iniziativa popolare..sono curioso di leggere come è redata..qualcuno me lo può linkare?
    Grazie!

  10. moltitudini

    Cmq pazzesco….vi leggo tutti così inorriditi dalla casta…sembra abbiate scoperto il mondo ora…poi tutti voi pochi mesi fa a quelli come me chiedevate di votarli…siete strani, eh…

  11. moltitudini

    poi..non capisco una cosa.
    Lui dice che vuole distruggere i partiti (condivido).
    Non i partiti come sono adesso, ma i partiti in quanto tali, come forma politica, infatti questo è il motivo per cui non ne fonda uno suo.
    Ok.
    Ma se l'obiettivo è ciò (ed è pure il mio)..a questo punto, non ha nemmeno senso porre il problema di modificare la legge elettorale in un modo o nell'altro, di poter eleggere o meno tizio o caio, ma semmai quello di ragionare attorno alla forma stato, a nuove forme di istituzioni, di organizzazione sociale, eccetera.
    cioè..se sei contro i partiti in quanto tali, nemmeno te lo poni il problema della legge elettorale.
    O no?

  12. moltitudini

    Lo chiedo a te Tisbe perchè che mi rispondano SI altri forcaiolo/moralisti vari non mi stupirebbe, ma mi stupisce mi risponda Si tu.

    Quindi, se sei d'accordo col punto uno,(che parla di condanne generiche, non di alcuni reati) che so, faccio esempi ipotetici…una ex tissocodipendente/prostituta, finita in carcere e condannata per i motivi che tu puoi comprendere, perfettamente "recuperata" , che magari ha costruito una associazione di sostegno a donne vittime di analoghi disagi, oppure uno che ha subito una condanna nello specifico storico degli anni '70, e magari condanne solo di natura associativa od ideologica senza aver mai tirto un capello a nessuno, magari perfettamente pentito….(faccio il caso di D'Elia, che è ora leader di "nessuno tocchi caino") insomma..questi due, per te, pur avendo scontato tutto, secondo te non avrebbero diritto a esser eletti, anche se portassero in parlamento istanze fortemente sociali proprio frutto della loro esperienza e dei loro "errori"?
    Non me l oaspettavo da te..eppure scrivevi poco tempo fa di come si delinqua anche per fattori più complessi della responsabilità individuale…

  13. moltitudini

    Finalmente ho trovato la legge proposta.
    accipicchia.la sospensione si applicherebbe anche ai condannati non in via definitiva, e pure per reati colposi…
    (è un piacere interloquire con te, perchè o fai battute o non rispondi. Peccato, perchè alla domanda che ti ho posto ci tenevo..mi pareva un tema vicino alla tua sensibilità).

  14. Tisbe

    @Moltitudini, quando tu scompari per lungo tempo dalla blogosfera, qualcuno ti dice niente?
    Ho poco tempo in questo periodo, a mala pena riesco a postare. Non riesco più nemmeno a frequentare i blog a cui tengo…

  15. Tisbe

    Per rispondere alla tua domanda, io non sono per la gogna, o per le forche gaudine, o per lo sciacallaggio di qualsiasi natura nei confronti di chi commette un errore, ma credo che sia anche sbagliato santificarlo, deificarlo e portarlo in trionfo.
    Chi è stato condannato per reati che sono incompatibili con la gestione della cosa pubblica non deve potersi candidare. Faccia un altro lavoro, offra il suo supporto attraverso incarichi tecnici, ma non governi!

    Inoltre, trovo nichilista e troppo comdo il comportamento di chi sostiene che "tanto non cambia nulla" "tanto anche con la preferenza non andava bene"
    Allora tanto vale appartenere ad una setta che predica ed auspica la fine del mondo e la scomparsa dell'umanità dal pianeta terra

  16. moltitudini

    Ma la legge che hai firmato non parla di ALCUNI reati incompatibili con la gestione della cosa pubblica.

    Parla di qualsiasi tipo di condanna.

    C'è anche la sospensione della carica se condannati in via NON definitiva.

    Poi magari ti assolvon dopo 10 anni con tante scuse ed un cancro.

    Io ti ho chiesto un'altra cosa: la legge propposta dal V day non parla esclusivamente di reati incompatibili con la cosa pubblica, parla di qualsiasi condanna.

    Quindi c'è anche il caso del tossico o della prostituta, o dell'occupante di una casa, esempio che ti ho fatto più giù, che, per te e per Grillo, in parlamento non ci andrebbero mai perchè considerati sporchi (ed era su quelli che ti chiedevo una risposta, ne desumo che te, sostenendo questa iniziativa, consideri l'ex tossico e la prostituta o chi magari ha bloccato un treno che portava armi di guerra, non degni, non puliti..giusto?), macchiati a vita e non degni di far parte di quella che, a questo punto, voi stessi chiedete sia una casta.

    Pure io ho fatto il distinguo tra reato e reato.
    Siete voi "v boys" che non lo fate, proponendo questa legge (che riguarda anche i reati colposi….).

    Sulla preferenza io ho solo detto che di per sè non è rlevante, essendo tangentopoli, al contrario , basatasi in larga parte proprio sul meccanismo delle stesse e del controlo della spartizione dei voti.

    Un sistema "pulito" funziona sia con che senza, un sistema strutturalmente malato, ha storture nell'un caso e nell'altro. Insoma..enfatizzare quela proposta è tanto rumore per nulla, perchè i fatti dimostrano che la preferenza c'entra davvero poco.
    Io non dico "non facciamo nulla..tanto non cambia niente".
    Questo si, è nichilismo.
    Forse un po' più dispendiose che ulare vaffanculo.
    Io dico convolgiamo le energie verso soluzioni diverse e più utili.

  17. Tisbe

    @Moltitudini, io sono d'accordo cone te, ma al sistema attuale preferisco la legge del v-day, poi si potrà migliorare. Io non sono esperta di leggi e non ne so redarre una, ma perché nessuno si dà da fare e poi ci si limita a criticare gli sforzi degli altri?

  18. WebLogin

    Se c'è stato un V-Day è grazie ad un blog che risulta tra i primi 20 al mondo! Un blog che è nato perchè l'autore è stato escluso dalla TV dai politici. Sinceramente non capisco il problema. Innanzitutto stiamo parlando dell'unica alternativa a quello che c'è oggi: politici a vita, strapagati e diversi condannati che dopo cinque anni maturano la pensione e che parlano poi di flessibilità.

    Per me sarebbe giusto impedire ai parlamentari di fare tre legislature consecutive in modo da concedere una possibilità ad altri e permettere a chi merita di fare il politico. Poi posso anche essere d'accordo sul fatto che bisogna distinguere sul tipo di reato, ma se quella di Grillo è l'unica alternativa a me per ora sta bene.

    Infatti, " A mettere in guardia dall'effetto-Grillo è Gianfranco Fini, che parla di "una protesta che monta e da cui rischiamo di essere travolti", e sottolinea, davanti ai dirigenti territoriali di An, la necessità di "agire in anticipo: aggredire la cattiva politica dei privilegi e degli sprechi con un risposta netta, senza eccessive prudenze. Dobbiamo incarnare la buona politica". "

    Poi non so come si possa dire che questa polemica sia dovuta solo al periodo difficile della nostra società: è questo che sostengono i politici, come se la loro condizione di privilegio non fosse un dato reale.

    L'alternativa è il non voto? Per la soluzione di Grillo è migliore di quello che abbiamo e cmq si può ancora migliorare.

    Giuseppe

  19. moltitudini

    Io per quanto posso mi do da fare.
    critico questa legge con argomenti perchè mi pare una china pericolosa.
    riobadendo che dei parlamentari me ne infischio…
    ..tra il principio che ispira la legge proposta (condanne tutto sullo stesso piano, fuori dal parlamento dal reato d'opinione alla strage mafiosa, pure se non in via definitiva o per reati colposi) e i limiti che ci sono ora, preferisco il principio in vigore ora.

    Pensavo anche te…perchè ti credevo abbastanza illuminista e garantista..con tutti i discorsi poi che avevi fatto sul crimine tempo fa…

    Perchè il punto semmai è che i mafiosi la gente li vota, non che si candidino o meno.

    Quindi..ok: per te la prostituta di cui parlo in parlamento non ci va.

    No, grazie.

  20. Tisbe

    Perché la prostituta di cui parli adesso ci va in parlamento? In questo paese di bacchettoni cattolici? Almeno se non ci va lei (comunque) evitiamo di fare andare in parlamento gentaglia abituata a considerare il proprio mandato la possibilità di arricchirsi.

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