Le 3i, ovvero IGNORANZA al cubo

Le 3i della Moratti e di Berlusconi hanno prodotto un’Ignoranza al cubo tra gli studenti. Il governo della Cdl ha collezionato un’altra delle sue figure meschine: studenti che non sanno le tabelline, studenti che ignorano le regole grammaticali, studenti che non conoscono la storia del proprio paese e che ignorano la grande tradizione umanistica dell’Italia e del cuore pulsante dell’Europa. Le 3i della Moratti servivano per  sfornare, come in una catena di montaggio, una serie infinita di aspiranti tronisti e di aspiranti  veline. Un popolo ignorante fa sempre comodo: è molto più facile da manipolare; può guardare Fede senza sentire lo stomaco contorcersi; non si pone domande intelligenti.

Quando si costruisce una casa sono necessarie fondamenta solide. La Moratti, invece, trascurando i fondamenti del sapere, ha privilegiato le finiture finali, senza rendersi conto che senza struttura le finiture stesse sono impossibili.

Grazie ministro Fioroni, grazie per aver dato il giusto rilievo al nostro umanesimo e alle nostre antiche radici culturali.

27 commenti su “Le 3i, ovvero IGNORANZA al cubo

  1. stix77

    le 3I altro non erano che slogan elettori da fissare bene in mente alla gente (tipo il milione dei posti di lavoro) che, creati dagli staff pubblicitari di Silvio, finite le elezioni poi non servono più a niente. dopo anni abbiamo capito che ste 3I sono naufragate.

  2. stix77

    tra l'altro poi la Moratti è venuta a Milano. Delle cento (!) cose che doveva cambiare non s'è vista traccia, l'unica cosa che ha fatto è nominare 40 dirigenti (che poi come sindaco ne poteva nominare al massimo 10) nel comune di milano, tutta gente da 300.000 eur lorde di stipendio l'anno. Gente che proviene dalle liste di Forza Italia del sud, che con una laurea in lettere ora fa il dirigente medico a Milano. Sono queste le aberrazioni che la gente (o meglio, gli organi di controllo preposti) dovrebbero vietare. Altro che le 3I

  3. utente anonimo

    Da questo punto di vista è apprezzabile la riforma del Ministro Fioroni.
    Sull'aumento dei contributi alla scuola privata, estesi anche alla scuola superiore, invece non ci siamo proprio!

  4. mikecas

    per fortuna Fioroni, o meglio la commissione da lui nominata, punta anche molto sulla matematica e le scienze… se no, con "la grande tradizione umanistica dell'Italia" potremmo solo aspirare a continuare ad essere i camerieri dell'Europa….

  5. Tisbe

    @stix77 Franca, mi sono limitata ad esprimere un'opinione sull'orientamento didattico. Per il resto do ragione a voi
    @mikecas, guarda che io, a differenza delle varie "letterine" le tabelline le so bene 😉 ma consocop anche a memoria interi passi della Divina Commedia ed è quest'ultima cosa che mi rende felice ogni volta che la ricordo

  6. Raqqash

    Le 3I hanno rappresentato il fondo del barile. peggio era difficile fare, certo è che la nostra scuola è in condizioni disastrate, urge un serio ripensamento e seri provvedimenti.
    Insomma tutte cose troppo al di là delle possibilità della nostra classe politica, sia destra o sia sinistra..
    Urge ricambio anche nei politici.
    Onesti, magari.

  7. Luposordo2

    Sono assolutamente d'accordo con te! Adesso bisognerà cancellare tutte quelle lauree assurde che hanno inventato…
    Secondo me la scuola non deve essere un veicolo per il mondo del lavoro.
    La scuola deve essere qualcosa che dona alle persone l'intelligenza per poter affrontare qualsiasi cosa e qualsiasi mestiere…

  8. utente anonimo

    Inglese e informatica sono discipline fondamentali, e ricche di elementi logico-cognitivi e di contenuti. Che palle questo ideale ottocentesco, acritico e filo-civiltà latina, della cultura " umanistica ", che poi alla fine diventa solo arida e vuota retorica, sterile esegesi, nozionismo, ossequiosa sottomissione ai " grandi " e ai " padri " della letteratura che hanno già detto e " sentito " tutto quello che vale la pena di provare e di dire !! Lo sviluppo della sensibilità e dell'interiorità sono ben altra cosa che 4 orpelli di ortografia o 500 pagine di Guicciardini .-)

    C'è una poesia ed un'estetica anche nelle equazioni matematiche – informarsi -, la razionalità euristica e quella epistemologica sono altre preziose fonti di arricchimento delle le capacità critiche e creative. E i Paesi che si sviluppano maggiormente, anche sul piano creativo, sono Paesi come la Finlandia e l'Irlanda, che non a caso stimolano le discipline razionali e scientifiche.. Quoto mikecas.

  9. moltitudini

    Vogliam parlare dei tagli al sostegno, tanto per dirne una?

    L'uscita di Fioroni (perchè non è che le tabelline non si studiassero pù) è solo una mossa "retorico/estetica": retorica rassicurante vagamente tradizionalista contro asettica retorica del nuovo e dell'impresa.

    Andassimo a veder un po' la sostanza….e paragonare Moratti e Fioroni sulla posizione su scuola dei preti, ad esempio….o sul rapporto tra aziende e istituti superiori….

  10. moltitudini

    Non male l'anonimo.
    Perchè il punto non è la alidità della cultura umanistica in quanto tale, certo importante, ma il fatto che nella proposta fioroniana ciò che conta è solo l'aspetto retorico/propagandistico.

  11. Tisbe

    #10 non condivido affatto! La cultura umanistica come l'hai descritta tu è figlia di un approccio antiquario. Invece esiste un altro modo che va oltre il nozionismo mummificato e mira alla costruzione della personalità nel rispetto dell'unicità di ognio singola persona. Con la cultura umanistica si predilige la formazione di una coscienza etica nelle giovani menti, nel rispetto del diverso da sé, dell'ambiente circostante ecc. Una persona così formata può accedere a qualsiasi successivo arricchimento. Può imparare l'informatica, conoscere l'inglese ed adeguarsi a tutti le innovazione del mondo tecnologico senza rischiare di perdersi.

  12. MAURO2007

    Lavoro nella scuola da venti anni, sedici dei quali passati nei laboratori gomito a gomito con studenti e insegnanti.

    Ebbene, il problema delle tabelline è reale, nelle scuole medie superiori dove ho prestato servizio, trovare alunni che hanno questo tipo di difficoltà, non è affatto difficile.
    Provare per credere.

    Stessa cosa dicasi per la grammatica.

    Mi pare del tutto inutile finanziare un progetto per la costruzione di una meridiana solare, quando i ragazzi di quella stessa classe hanno serie difficoltà con le tabelline.

    Bisogna perciò ricominciare dalle fondamenta, a partire dalla disciplina che ormai da anni non esiste più, ma questo è un altro discorso.

    Saluti

  13. moltitudini

    (ordine e disciplina!!!)
    l'intervento di mauro , chiosa a parte, lo condivido anche io.
    Ma in questo caso la "rispolverata" delle tabelline è utilizzata in contrapposizione con le recenti riforme morattiane (e se vogliamo fare confronti, il confronto si faccia complessivo).
    Come dice Mauro, che parla di superiori (quindi di alunni che han fatto le elementari ben prima della riforma Moratti), il problema è annoso.
    E le tabelline non sono mica state accantonate dalla Moratti.

    Abbiamo un sistema scolastico tra i peggiori d'europa (a partire dalle condizioni degli edifici, fori norma per più della metà dei casi, dal prezzo dei libri più alto d'europa, da privilegi tagli, a sperequazioni varie) e si è arrivati a ciò negli anni, a prescindere dal governo in carica.
    Non c'è un "passato" recente meraviglioso sconfessato dalla moratti.

    Sulla "I" di impresa, non so se conoscete le posizioni del ministro in materia di comitati di gestione, ruolo delle imprese…eccetera.

    Parebbe di no.

  14. WebLogin

    Tisbe, sono d'accordo con te e con il commento di Luposordo. Con la Moratti la scuola è peggiorata molto…

    Ciao mitica maestra, buona notte :-*

    Giuseppe

  15. Tisbe

    @Moltitudini, quello che ho scritto è una riflessione che nasce dalla lettura del nuovo curricolo e dalle conseguenti indicazioni didattiche. Scaricabile sul sito del Ministero. Gli altri problemi rimangono eccome, e certo non possono essere accantonati.
    Io credo che il collante tra scuola e mondo del lavoro debba esserci solo con le scuole superiori.
    @Giuseppe, sul fatto che sia peggiorata non v'è dubbio alcuno, basta parlare con i docenti di ogni ordine e grado e soprattutto il fatto che gli altri non abbiano brillato non la mette al riparo da giuste critiche. Ma basta guardare cosa sta combinando a Milano … 😉

  16. daunaltromondo

    Sicuramente la scuola sotto il governo Berlusconi è decisamente peggiorata .. ma "l'ignoranza" dei nostri studenti ha radici lontane e deriva comunque dal basso livello della classe docente. Si sa ormai che in Italia il lavoro dell'insegnante e' un lavoro di ripiego e pochi sono coloro che scelgono l'insgenamento come una vera e propria professione. All'insegnamento possono accedere tutti e invece ci vorrebbe una preparazione specifica che non deve solo mirare a rendere i nostri insegnanti edotti e acculturarti ma anche "capaci di insegnare". Non tutti coloro che hanno conoscenze in una determinata materia sono infatti poi in grado di insegnare. Insomma i discorso è molto complesso e la Moratti e Berluscono hanno contribuito ad affossare un settore che gia' era sotto terra

  17. Tisbe

    @oltitudini, letto! Tutta la mia solidarietà ai genitori di bambini con difficoltà, ma è anche vero che Fiorono ha assunto 60mila tra personale docente e non docente.
    Dovrebbe tagliare i fondi alle scuole private e potenziare il sostegno.
    Aspetto la posizione ufficiale dell'Anmic

  18. mariogyn

    giusto si sta costruendo sulle sabbie mobili. purtroppo la pochezza di berlusconi personalità visionaria malata e perversa, paratosi abilmente il sedere dai loschi affari imprenditoriali con la politica si è ripercossa tremendamente su di noi.guardo a come ero io …e a come sono questi ragazzi pieni di niente e di bullismo e mi ritengo fortunato ad aver avuto un infanzia povera e semplice. mah..ciao complimentissimi

  19. utente anonimo

    Il ministro all’Istruzione Fioroni ha presentato le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (ex programmi) per le scuole elementari e medie. Con la Moratti si chiamavano Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati. Non approfondisco la riflessione sul cambio di intestazione, che viene spontanea. Per la sinistra, infatti, al centro deve stare la scuola, con i suoi organismi amministrativi e sindacali che devono scodellare il mitico «curricolo»; studenti e famiglie sono solo i destinatari di ciò che questa burocrazia decide di concedere. Secondo le Indicazioni Moratti, invece, al centro dovevano stare gli studenti e le loro famiglie: la scuola e la burocrazia scolastica era soltanto il mezzo per coinvolgerli in prima persona e con precisi spazi di scelta nella costruzione dei percorsi formativi.
    Sono due diverse visioni dello Stato, l’una impositiva e prefettizia, tipica della sinistra, l’altra propositiva e sussidiaria, tipica della tradizione cattolica e liberale. La sinistra, insomma, continua a cambiare nome, ma non muta mai la sua natura: è tolemaica (si è sempre ritenuta il centro dell’universo e dell’intelligenza); è leniniana-togliattiana; ritiene vero e buono solo ciò che coincide con la sua ideologia. È andata così anche con riferimento alle nuove Indicazioni nazionali, che si badi bene, non intaccano né i quadri orari né le cattedre e soprattutto non introducono nulla di nuovo, come vorrebbe far credere il ministro Fioroni. Lo studio delle tabelline e quello della grammatica o delle poesie a memoria erano tutte scelte già contenute nelle Indicazioni Nazionali della Moratti che avevano rappresentato la vera discontinuità con il passato. Le uniche novità restano le dichiarazioni «poco serie» di Fioroni che ha voluto declassare lo studio dell’informatica, la valorizzazione dell’inglese e della cultura dell’autoimprenditorialità (obiettivo europeo!).
    Contro le Indicazioni nazionali del centrodestra, la sinistra aveva mobilitato il suo apparato mediatico-politico-sindacale-istituzionale. Le accusò in ogni sede e per tre anni di seguito, di nefandezze: avrebbero espresso una pedagogia di Stato; sarebbero state emanate in maniera verticistica (dopo due anni di lavoro con rappresentanti della cultura e della scuola e dopo infiniti dibattiti parlamentari!); avrebbero taciuto della letteratura per l’infanzia (si trattava di una falsità, ma al Ministero arrivarono migliaia di firme di «accademici» di sinistra che denunciavano questa grave dimenticanza!); non contenevano le teorie dell’evoluzione; l’evo antico e medievale sarebbero stati troppo sacrificati, si sarebbe dato troppo poco spazio all’economia, all’educazione fisica, all’educazione tecnica; si sarebbe taciuto il tema della dislessia. Adesso ci sono le Indicazioni per il curricolo targate Fioroni. Redatte in tre mesi da una commissione per nulla «politicamente corretta», senza alcun dibattito. Esse impongono alla scuola, senza ammettere repliche, di forgiare l’«uomo nuovo» fioroni-veltroniano, quello frutto di un’ideologia globalista, mondialista e terzomondista, senza più radici ebraico-cristiane.
    Come nei regimi vecchio stile, insomma, siamo tornati alla scuola apparato ideologico dello Stato identificato con chi governa. Inoltre, contravvenendo agli appelli degli intellettuali di sinistra, le Indicazioni di Fioroni violano senza pudore il Dpr 275/99: tacciono della letteratura per l’infanzia, di Darwin e dell’evoluzionismo; se lasciano intatto lo studio dell’evo antico sacrificano l’evo medievale e moderno a vantaggio del ’900 berlingueriano depurato degli accenni agli orrori del comunismo e delle foibe; dissolvono lo spessore culturale ed educativo dell’informatica, dell’inglese e della seconda lingua, eliminano, udite udite, la geometria dalla matematica (non ne parlano proprio!) e costellano il testo di altre amenità non meno risibili. Ma il ministro Fioroni continua a fare proclami sulla serietà della scuola, mentre questa è davvero cambiata, almeno a livello di primo ciclo, e fino a quando non andranno a regime le disposizioni del Governo Prodi, con la Riforma del Governo Berlusconi.

    Arem

  20. Tisbe

    @Arem, Fioroni non è perfetto, ma la Moratti è stata scandalosa ed è stata odiata da tutto il personale docente.
    Fioroni è odiato dagli alunni (chissà perché 😉

  21. utente anonimo

    No Tisbe non mi risulta affatto. I professori si stanno lamentando per gli ennesimi tagli, per gli orari, per gli insegnanti di sostegno e speciali, per gli intermediari, e non ultimo per il tempo pieno che non si sa come farlo. Per il resto dici che dirotteresti quei pochi finanziamenti destinati alle scuole private vero quella pubblica. Intanto non sono scuole private ma sono paritarie, che è diverso.
    Ma lo sai, tu che insegni, che Prodi ha ridotto gli stanziamenti per le scuole paritarie di 54 milioni di euro rispetto all'ultima finanziaria del governo di centrodestra e di aver evidenziato, sotto le proteste di TUTTI, la necessità di reperire risorse per coprire questo disavanzo onde evitare di mettere a rischio il servizio pubblico offerto dalle scuole dell'infanzia paritarie che coprono il 48% del bisogno delle famiglie italiane?.
    E poi finiamola con questa demogogia di tutto al popolo, per il popolo, con il popolo, solo al popolo.
    Questo governo è un governo centrista-conservatore, dvve il popolo deve nascere vivere e morire al servizio dello stato. Dovrebbe essere il contrario!

    Arem

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