L’uomo nuovo

E su quella sponda abbandonò il passato, si tolse ogni zavorra, si liberò di ogni cosa e si calò nell’acqua fresca. Attraversò il fiume e si rigenerò. Non si volse indietro perché aveva lasciato la sua città in fiamme. Non volle mai posare gli occhi sulle sue rovine. Guardò avanti, e se trovò spine e rovi seppe farsi strada. Guardò ancora avanti e pensò che dopo ogni tramonto, dopo ogni incendio del cielo, avrebbe ancora rivisto l’aurora e, da allora, non invidiò gli dei. 

16 commenti su “L’uomo nuovo

  1. utente anonimo

    forse più che beato coraggioso lui.

    sono stato spesso sul punto di lasciarmi tutto alle spalle e cambiare, ma mi è sempre mancato il coraggio.
    o una parte di me non era ancora pronta.

    Picce

  2. ReOberon

    Udite udite,

    Sua altezzosità l’onnipresentissimo e magnificentissimo Re Oberon, e la corte tutta del Castello di Elsinore, per celebrare l’anniversario della nascita del Castello, e della morte quindi delle idiozie gratuite sui blog, hanno indetto un banchetto e una festa che da giorni già perdurano, e per giorni perdureranno ancora. Tutti coloro che nel castello furono canzonati, sbeffeggiati e dileggiati, sono calorosamente invitati.

    Tybald, messaggero di corte, ha parlato.

  3. Tisbe

    @AzzikKlaudia, l'importante è continuare a cercare. E quando alla ti fermerai a pensare se ne sia valsa la pena, ti accorgerai di quanto tu sia cresciuta continuando a cercare quel fiume 😉 (dell'oblio?)

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