Preferisco i comici che fanno politica

Preferisco i comici che si danno alla politica piuttosto che i politici che fanno "le comiche".

Sulle polemiche nate intorno al Vaffa-Day spendo poche parole. Ribadisco che non amo i populismi ma, paradossalmente, è proprio la presa populista dell’iniziativa di Grillo, che ha messo in allerta la classe politica.

Niente può la cultura, perchè raramente arriva alle masse, se non preventivamente filtrata. Niente possono i vari Moore, Chomsky o la pubblicazione de "La casta".

Ma un comico che gode della stima popolare può arrivare là dove la politica è già presente e radicata con la pratica dei pacchetti voto.

E’ solo per questo motivo che il mondo politico si è mobilitato, pronto a bollare il movimento bottom-up come populista e antipolitico. Ma chi ha il diritto di decidere cosa è la politica, o meglio, cosa è la "vera" politica? Se è vero, come è vero che siamo in democrazia, allora è il popolo che decide cos’è la politica. Ed è questo che temono i politici di mestiere.

Basta con la carriera politica. Occuparsi della cosa pubblica dovrebbe essere un SERVIZIO verso il popolo e non una garanzia eterna di potere incondizionato.

Basta con i politici di mestiere.

66 commenti su “Preferisco i comici che fanno politica

  1. utente anonimo

    “Basta con la carriera politica. Occuparsi della cosa pubblica dovrebbe essere un SERVIZIO verso il popolo e non una garanzia eterna di potere incondizionato.

    Basta con i politici di mestiere.”

    Urka…hai un animo liberale e liberista…eheheh mi sei uscita allo scoperto allora!!!!!

    Vedi che ciò che hai appena scritto era ed è il programma del nano…il suo pensiero dal 1994 in poi!

    Arem

  2. Raqqash

    I politici italiani sono vergognosi, ma il politico di mestiere è una necessità. La politica deve essere un servizio e come tale bisogna essere pronti ed avere una preparazione adeguata e di qualità. La differenza deve essere nella selezione e nei compensi.
    Basta condannati, trafficoni, truffatori. Ma perché sia così la gente deve anche smettere di votarli. Il politico trafficone è facilmente votato da gente che più o meno lo ammira per come è…

  3. utente anonimo

    non sono del tutto d'accordo: il politico di mestiere può essere garanzia di esperienza e capacità, l'importante è che sia sottoposto a un vero giudizio degli elettori (impossibile tra listye bloccate e candidature su più circoscrizioni).

  4. Luposordo2

    "Se è vero, come è vero che siamo in democrazia, allora è il popolo che decide cos'è la politica. Ed è questo che temono i politici di mestiere."

    Approvo a pieno.

  5. utente anonimo

    C'è solo un problema.
    La politica non si fa nelle piazze.
    La Storia insegna che nelle piazze si fa solo opposizione.
    Il partito di Grillo? Non lo permetteranno di fare. Del resto Grillo ne sa davvero poco dei meccanismi istituzionali del palazzo e molto degli scandali che vi succedono. Ma governare è davvero ben altra cosa che denunciare i fatti. E se cmq un giorno qualsiasi di un tempo a venire Grillo fosse un politico, ci sarebbe un altro Grillo a gridare sui blog e nelle piazze i suoi scandali.

    Arem

  6. ubimario

    Tristemente vero, che istanze sacrosante arrivano all'attenzione nazionale solo se le porta avanti un comico.
    Il problema è quello che viene dopo: il comico che vuol testare il proprio potere. Il V-day non era ancora esplicitamente questo. Le liste civiche lo sono. Grillo è diventato un politico, grazie a quei valori ora ha ottenuto un notevole potere personale, e lo sta semplicemente misurando per poi utilizzarlo. Lui da solo, eh, ché per le liste mica ha fatto un referendum tra i sostenitori.

    Perchè dovrei scegliere fra i comici che fanno i politici e i politici che fanno i comici?
    Esistono comici che fanno i comici, pur parlando di politica (per es. i Guzzanti), e politici che fanno bene i politici (per es. Soru, Bersani).
    Io continuo a scegliere questi.

  7. raffaelegreco

    "Il partito di Grillo? Non lo permetteranno di fare. Del resto Grillo ne sa davvero poco dei meccanismi istituzionali del palazzo e molto degli scandali che vi succedono".

    Ma grillo non ha detto… "Io VOGLIO distruggere i PARTITI!"???

    In ogni caso, il comico può fare anche il politico. Ne abbiamo visti di politici comici in parlamento…che se ne aggiunga un altro non fa la differenza!

  8. desiderio947

    Senatores Boni Viri, SENATUS autem MALA BESTIA!
    Ritengo che la questione principale sta ne dotare lo STATO di regole di trasparenza che diano effettiva possibilità di controllo dell'operato dei politici da parte del corpo elettorale; la delega fiduciaria di fatto deresponsabilizza il politico da ogni atto amministrativo ponendolo al riparo da sanzioni, a patto di compiere tutti gli atti secondo le procedure previste che gli consentono di coltivare gli interessi delle lobby che lo sostengono col risultato di produrre solo clientelismo, alla faccia del bene comune e degli interessi collettivi.
    Ciao, buona giornata. beppe

  9. utente anonimo

    Non amo tessere le lodi di Berlusconi, ma il comportamento di certa sinistra e dei compiacenti sindacati lo fa rimpiangere.
    Quando Grillo parlava male di berlusconi lo santificavano ora sono tutti pronti a buttarlo giù dalla torre.
    Qusta Sinistra farà risvegliare anche la monarchia, vedrete.
    Voi che tanto vi affannate a criticare la chiesa, la famiglia, il razzismo verso gay e neri, mentre si costruiscono moschee e non si fanno più figli e il nostro paese rischia in futuro di perdere la propria identità e la propria storia che la chiesa che vi piaccia o no ha alimentato.
    Continuate così, sarete gli artefici della distruzione della vera anima della sinistra quella solidale che un tempo contraddistingueva le lotte contadine e le giustizie sociali.
    Distruggerete il vostro passato e non costruirete un futuro.
    Non site più i detentori dei valori ma delle poltrone e Grillo vi fa paura, perchè sapete che il popolo non è più ignorante e ve lo dimostrerà presto.
    Libertà
    pasq

  10. utente anonimo

    il fastidio che crea ai politici è comunque sempre una cosa buona, ma il problema è cosa succederà poi, cioè come si utilizzerà il malcontento (se lo utilizzerà) e se si riuscirà a mettere in pratica un qualcosa che cambi anche minimamente la situazione. Vedremo.
    ciao
    laura

  11. robertomazzuia

    il politico di mestiere presuppone che non ci possa essere un altro altrettanto valido? certo, se da Berlinguer si passa a Occhetto, poi a Fassino… ma quanti Berlinguer sono rimasti soffocati nelle logiche dei politici di mestiere?

  12. utente anonimo

    Le polemiche sul Vaffa-Day sono esagerate, ma faccio notare due cose che secondo me esprimono tutta la debolezza, purtroppo, dell'iniziativa grilliana

    a) Se per avere il bollino blu basta non essre iscritto a partiti politici ed essre incensurato, anche un neofascista un po' cane sciolto che finora abbia preso a sprangate senza farsi beccare può entrarci? E' un paradosso, lo so, ma deve far riflettere.

    b) Se domani Grillo per motivi anche validui (che so io di salute) si ritira, tutte le energhie spese in questo progetto dove vanno a finire?

    Se si sono sciolti come bolle di sapone, movimenti come quello no-global e i girotondini che un programma ce l'avevano che possibilità ha di resistere alla prova del tempo, un movimento come quello di Grillo, che al di là della sacrosanta questione morale, non ha assolutamente nessun programma?

    Perchè dovrei dar fiducia a una lista che non so se è di destra o di sinistra, la favore del pubblico o liberista, contro la legge Bossi-Fini o a suo favore (ecc…) ?

    Non è un giudizio sommario su Grillo il mio, ma un interrogativo su un movimento che non ha radici.

    Francesco

  13. WebLogin

    Sono perfettamente d'accordo con te. Non si può negare che Beppe Grillo abbia messo in crisi i politici che ora promettono di fare maggiore attenzione mentre si accusano tra loro. Politici a vita, strapagati e diversi condannati che dopo cinque anni maturano la pensione e che parlano poi a noi di flessibilità. Poi non so come si possa dire che questa polemica sia dovuta solo al periodo difficile della nostra società: è questo che sostengono i politici, come se la loro condizione di privilegio non fosse un dato reale.

    Ciao mitica, buona giornata

    Giuseppe

  14. utente anonimo

    spero che grillo non entri mai in politica, perchè perderebbe a mio avviso molto credito.

    il problema dell'italia è che quando uno (in questo caso un comico) espone i problemi ai nostri politici, questi non sanno che rispondere. la risposta più usata per contrastare grillo è stata che lui diceva quali sono i problemi, ma non dava delle soluzioni…. Cari politici… Trovare le soluzioni è compito vostro.. sennò che state lì a fare????

    Picce

  15. utente anonimo

    Quando mai un "popolo" ha deciso cos'è la politica? Molto più realisticamente hanno deciso le "avanguardie camuffate dentro il popolo" nel nome del popolo. Come ben dimostra la storia, tutte le avanguardie poi o si sono trasformate o si sono dileguate. Del resto la storia è sempre là ma dalla storia non s'impara nulla. Se Grillo, al quale va dato atto di una impetuosa controreazione alla deriva politica, decide di occuparsene, (se sarà in grado di farlo e se glielo permetteranno i suoi avversari) dovrà avere dalla sua non solo la grande minoranza delle 300mila firme, ma anche la consapevolezza rivoluzionaria di un Popolo che ha sostiene profondamente il desiderio di trasformare questo suo disagio in qualcosa di meno disagiato. Il "Popolo" avrà bisogno della rivoluzionarietà e non solo di "tre petizioni popolari": queste, da sole, non bastano. E Grillo, che ormai ha fatto il grande passo, non penso proprio che potrà più definirsi un Comico. È parte integrante della politica: è entrato nella sfera di appartenenza della politica sporca dei professionisti. E non farà più ridere. Chi lo segue dovrà aiutarlo e soffrire più di quanto abbia prima riso. Un ultima nota: attenti che a piangere non siano soltanto quelli della piazza che avevano creduto al vaffanculo catartico.

  16. antares666

    Carissima Tisbe, concordo pienamente! Non ho stima per Grillo solo perché noto uno stridore insanabile tra le sue parole e il suo tenore di vita. Vedo comunque in quanto sta accadendo una possibilità concreta di abbattere i politici. Sogno che ne nascano torbidi e che qualche testa cada.
    Ti bacio e ti abbraccio!

  17. hneeta

    Grillo è riuscito a portare in piazza tante persone che hanno fatto la fila per firmare per una proposta di legge di iniziativa popolare Dalla piazza è emersa una proposta di legge, questo credo sia un gesto politico importante, una manifestazione da parte dei cittadini che hanno ritrovato la voce e sembra, spero, il coraggio e la voglia di sentirsi soggetti politici, non più spettatori, magari scontenti, disgustati, ma spettatori. Spero che tutto questo non venga disperso, spero che quello che Grillo è riuscito a mettere in moto abbia una sua forza, possa andare lontano. Intanto, ascoltando le dichiarazioni dei politici di mestiere mi sembra di capire che non è stato gradito e questo mi convince ancora di più della bontà dell'iniziativa.

    Un saluto, cara Tis

    Cristina

  18. newkid

    Tis, sai che ho dato e continuo a dare importanza all'evento Grillo…Tuttavia devo porti le mie riflessioni che probabilmente si diversificano dalle tue conclusioni. O forse entrambe vorremo la stessa cosa. Ma a mio modo di vedere va puntualizzato meglio. Occuparsi della cosa pubblica implica dover dedicare tempo e energie che devono essere "quantificate". (credo che su questo concetto elementare non ci siano dubbi). Semmai direi che il Popolo dovrebbe poter decidere quanto tempo l'impegno può durare e fare in modo che continui in base ai risultati e all'impegno. Io credo alla politica dei partiti. Ho scritto piu volte che le cose sono ancora peggiorate da quando il potere è stato trasferito (ed è cosi ti assicuro…per averlo vissuto e viverlo da anni..!) alle amministrazioni. La politica, e i partiti hanno demandato troppo agli "eletti". Chi non fa parte degli eletti difficilmente vive "di politica"! La vita dei partiti è divenuta così inaccessibile ai cittadini (nel senso che i percorsi decisionali sembrano aperti ma non lo sono). Credo che ripensare al finanziamento pubblico dei partiti sarebbe doveroso per dargli trasparenza e ridare alla politica quel ruolo che gli è sfuggito di mano. Si è innescato un meccanismo che è tutto fuori che meritocratico e la spartizione delle poltrone è divenuta prassi. Credere nei partiti non significa essere d'accordo con quanto accade. Sto infatti vivendo un momento di forte incertezza proprio per la mia onestà e fiero della mia dignità pongo molte cose in discussione (anche rimettendo sulla mia pelle!). Trovo tuttavia che debba andare avanti nel tentativo di cambiare le regole attraverso la scelta dell'organizzazione che piu è vicina al mio modo di pensare e da lì lavorando all'interno riproporre i miei pensieri. Creando un vuoto nella politica dei partiti ho la convinzione e la paura, ovviamente, che venga sostituito da "qualcuno o qualcosa" che tolga la democrazia dal vocabolaro della nostra vita. Bene quindi combattere le caste e le prassi che escludono i cittadini e la loro partecipazione attiva (con relativi momenti decisionali). Riformiamo regole e organizzazioni. Ma credere che le liste civiche siano meno pericolose mi sembra azzardato. Su Grillo ho scritto molto e non voglio fermarmi alla sua figura. Sono d'accordo che abbia dato una scossa al mondo della politica e che occorra prendere il buono di quanto ha fatto. Le ultime vicende di questo personaggio mi convincono sempre meno. Ma ripeto, non mi interessa discutere sul personaggio. Sono convinto che la politica faccia bene a riflettere, ma nel solco di un percorso che non esca dal sistema della democrazia sostenuta dai partiti. Concludo scusandomi per la lunghezza. La via da seguire, secondo me, è quella di una maggiore partecipazione nella costruzione di nuovi soggetti organizzati. Non dobbiamo aver paura di parlare di organizzazioni politiche. La paura passerà quando saremo in grado di cambiare volti, ruoli, e quindi persone in base a decisioni democratiche, condivise e non imposte. Sono convinto che si possa fare, anche se con fatica. Tutto il resto sarebbe un salto nel buio. La vera politica? Direi forse che il termine è "buona" o "cattiva" politica. Il confronto su questi aggettivi serve per costruire le regole che da un pò di tempo sono saltate. Certo, sono d'accordo che sia il popolo a decidere quale possa essere la bontà della politica. Sono convinto che esista ancora qualcosa da non abbattere a prescindere. Ci sono molte persone che da anni sono impegnate a livello politico ma non viene data loro la possibilità di "andare avanti" per uno sporco gioco di interessi interni. I politici di mestiere sono nati proprio dai giochi interni ai partiti. I cittadini devono incidere nelle scelte dei gruppi dirigenti così come fanno a livello elettivo. Si torna quindi al concetto di meritocrazia nelle scelte che ritengo sia fondamentale. Scusa se ho occupato troppo spazio ma ritengo il tema del post da te scritto, come fondamentale per il cammino della democrazia. Vedo avvicinarsi una deriva populista che colpisce da ogni parte dimenticando (Grillo…pensaci!) che "bastonando" tutti si geta polvere negli occhi dei cittadini che non saranno più in grado di vedere l'enorme differenza che esiste tra la politica attuale (governo di centrosinistra) e quella passata. (Berlusconi). Dimenticare questa differenza sarebbe come rimettere in gioco quell'antipolitica con cui proprio lo stesso Cavaliere si è imposto all'attenzione. Quegli anni non devono essere dimenticati. Mettiamo nel conto anche questo quando (mi riferisco ovviamente al comico Genovese) si bolla la sinistra come merce avariata al pari della destra. Mi dispiace dirlo ma così facendo si sconfina nell'antipolitica. Grazie e buone cose. franco.

  19. Tisbe

    Condivido un po' tutti i vostri commenti, ognuno contiene una piccola verità. L'importante, credo, sia soffermarsi a ripensare la politica.
    Comunque la si intenda specialistica o no, partitica o no, credo debba essere un SERVIZIO.
    Alla fase distruttiva, ad ogni modo, dovrebbe seguire una fase costruttiva. E non credo che tocchi a Grillo. Lui deve passare il testimone.

  20. AzzikKlaudia

    credo che grillo abbia risvegliato o almeno smosso qualcosa negli animi dei nostri parlamentari… ammesso che abbiano una coscienza!!! Non è facile mettere in crisi pubblicamente i nostri politici, con l'assenso delle masse e lui l'ha fatto! non capisco le persone che lo criticano dicendo che è un qualunquista o un antipolitico. Perchè nessuno di voi si è alzato e ha detto: "vaffanculo, a me tutto questo non sta bene!"? allora a voi questa situazione piace?!

  21. moltitudini

    Mi fermo al titolo…si può anche non necessariamente preferire gli uni agli altri, eh.
    Incollo qui una riflessione che ho fatto anche da me, rispondendo ad un amico (visto che te mica mi vieni a trovare :P)

    "Proprio perchè la massa è…facilmente eccitabile e influenzabile, chi si atteggia da capopolo ha anche un ruolo che è…educativo.
    Pedagogico, direi.
    Ed allora il "capopolo" deve ben valutare dove finiscono, a che sintesi giungono, le pulsioni reinterpretate e tradotte, ad esempio, in una legge.
    Perchè poi con queste proposte si "fa cultura", si incide anche sul modo di pensare della gente.

    Perchè, diamine (ed è qua che indico il pericolo culturale) se proponi una legge simile, non costa nulla -è uno sforzo di una riga che saprei fare anche io pur non leguleo- proporre l'ineleggibilità (io non sarei lo stesso d'accordo, ma capisco) per alcune fatispecie e non per altre.

    Invece no: così il malcontento viene riassunto in questo malinteso senso di rettezza, di "pulizia".

    Tutto è indistinto, tutto è uguale: l'occupante di case al mafioso.

    Con l'acetta, in modo rudimentale e facilotto. Certo, il consenso così è più facile ottenerlo.

    E principi, conquiste che parevano patrimonio assodato, sopratutto tra certa gente di sinistra, vengono con un vaffanculo buttati nel WC.

    Tutti i condannati, zac. Anche in via non definitiva.
    Come se la "legalità" fosse un concetto astratto, assoluto, idealistico.
    E non una convenzione.
    Qui sta, a mio avviso, l'integralismo"

  22. WebLogin

    @Moltitudini, sapevi che anche Grillo non può candidarsi?
    "http://www.beppegrillo.it/2005/09/la_paga_di_giud.html"

    Io non lo sapevo, ma non mi sembra di averlo sentito dai giornalisti e politici che ne annunciavano la sua imminente candidatura…

    Oggi c'è chi da direttore del TG2 dice «Se qualcuno decidesse di mettere in pratica le sue parole potrebbe dar vita a nuove tragedie» "e a sorpresa Mazza perde l'appoggio del presidente del suo partito di riferimento il leader di An Gianfranco Fini che critica l'editoriale del direttore del Tg2: «Ho trovato eccessivi i toni del suo editoriale – ha spiegato Fini – ora lo chiamo al telefono per diglierlo»." [Corriere della Sera]

    Giornalisti servi di partito che propongono per Beppe Grillo lo stesso meccanismo attuato per (la legge) Biagi.

    Io a Beppe Grillo do il merito di avere messo paura ai politici, che ora si accusano tra loro e promettono di fare attenzione ai costi della politica: è stato sospeso l'aumento degli stipendi e propongono di togliersi la pensione (però ancora non rinunciano al secondo lavoro). Può essere migliorata la proposta di Beppe Grillo, ma voglio ricordare che non nasce dal nulla ma dai post scritti e che la gente ha commentato in questi anni in uno dei blog più seguiti al mondo.

    Si vogliono i professionisti della politica, però poi è da ipocriti parlare ad altri di flessibilità e di pensioni. Per me sarebbe giusto impedire ai parlamentari di fare tre legislature consecutive in modo da concedere una vera possibilità ad altri e così permettere poi a chi merita di fare il politico. Poi posso anche essere d'accordo sul fatto che bisogna distinguere sul tipo di reato, ma se quella di Grillo è l'unica alternativa a me per ora sta bene.

    Ciao

    Giuseppe

  23. moltitudini

    @giuseppe
    credo che non potrebbe candidarsi ove vigesse la legge che propone lui.

    Anzi…mi sa che sbagli perchè se non ricordo male la condanna colposa deve esser superiore a 10 mesi.

    Comunque..Tisbe, ora Grillo non è più un comico.
    Finoamola di dire che è tale.

    E' a tutti gli effetti un leader politico, capo di un movimento politico "extraparlamentare" (per ora, visto che i partitini locali stanno nascendo).

    Mica lo dico a suo detrimento, eh…però, oggettivamente, è a tutti gli effetti un leader politico che fa politica.
    E' già entrato in politica. Inutile dire "speriamo che entri o non entri".
    E ribadisco, non dico ciò come elemento di critica negativa.

    E' in politica, e c'è di brutto.

    (a meno che non pensiate, contraddicendovi anche, che fare politica sia tout court farla nei partiti).

    Quindi, non è un comico, non fa teatro, non fa satira.
    A meno che utilizzare l'alzheimer come sfottò non faccia ridere qualcuno eh..ma so che sono tra gente di una certa sensibilità e ne dubito.

    😉

  24. WebLogin

    @Moltitudini, da quello che so lui non può candidarsi con la sua proposta e questo non è stato considerato da giornalisti e politici che ne annunciavano la candidatura.

    "Grillo non è più un comico"? Mah, allora tutti quelli che parlano di politica finiscono per essere solo politici? Beppe Grillo ha fatto quello che può ogni cittadino, con la sola differenza che è la sua popolarità che concede a questa sua iniziativa delle possibilità di successo. E poi, la comicità di Beppe Grillo è stata sempre di accusa verso la politica e gli è costata cara. Con il blog ha trattato tanti problemi e non solo di politica e oggi sta portando avanti una proposta voluta da lui e dai tanti che hanno partecipato in questi anni al suo blog.

    Ripeto, io a Beppe Grillo do il merito di avere messo paura ai politici, che ora si accusano tra loro e promettono di fare attenzione ai costi della politica: è stato sospeso l'aumento degli stipendi, propongono di ridursi lo stipendio e di togliersi la pensione (però ancora non rinunciano al secondo lavoro).

    Giuseppe

  25. utente anonimo

    "chi ha il diritto di decidere cosa è la politica, o meglio, cosa è la "vera" politica? Se è vero, come è vero che siamo in democrazia, allora è il popolo che decide cos'è la politica"

    Qui veramente l'ha deciso un comico

  26. moltitudini

    Giuseppe, beh..ora si che potrebbe esser eletto..visto che la " proposta non è ancora legge.

    Nel link che mi citi, Grillo è stato condannato a un anno e tre mesi.

    In effetti la sua legge , che come ho detto parla di condanna colposa superiore a 10 mesi, lo renderebbe ineleggibile….visto che lui ne ha presi 15.

    In ogni caso: embè?
    resta comunque una stronzata. Non rendere uno candidabile perchè 30 anni fa ha investito qualcuno..mah.
    Ma poi..scusa: il fatto che lui eventualmente (cosa che cmq può fare ora, ma in ogni caso non credo farebbe) non potesse candidarsi con la sua legge in vigore..lo fende particolarmente stimabile?
    Non capisco che rilievo abbia questo.
    Anche perchè-come sta facendo – si può tranquillamente esser leader politici, guidare le masse e conceder bollini senza farsi eleggere in prima persona.

    Sul discorso che Tisbe fa in relazione al "popolo".
    Tisbe, mettiti d'accordo.

    Se è, come dici tu , "il popolo" a decidere cosa è politico e cosa no..allora il "popolo", se crede, può farsi anche rappresentare da deputati condannati.

  27. omselvarec

    HO LA SENSAZIONE CHE LA NOSTRA ITALIETTA SIA ORMAI UNA PENTOLA A PRESSIONE….NORD EST SUPER INCAZZZATO CAMPANIA PIENA DI IMMONDIZIE SICILIA…..INSOMMA NESSUNO E' FELICE….
    I NOSTRI POLITICI NON SONO DEGLI SPROVVEDUTI, CHI LO PENSA E' STUPIDO…LORO SANNO CHE LA PENTOLA A PRESSIONE SE NON HA UNA VALVOLA DI SFOGO SCOPPIA….grillo SEI FORSE TU LA VALVOLA DI SFOGO DEGLI INCAZZATI, SEI TU, CHE PERMETTI ALLA GENTE CHE NON NE PUO' PIU' DI SFOGARSI, DI CREDERE IN UNA UTOPIA…..MAI IL POPOLO HA AVUTO IL POTERE….IL POPOLO E' SEMPRE STATO SOLO SFRUTTATO PER PRODURRE RICCHEZZA PER CHI GOVERNA…. (PRODI CHE CON GLI OCCHI CHIUSI RIDE E PENSA: ECCO CHE GLILLO CI HA SALVATO, grillo LA MIA VALVOLA DI SFOGO….ED ANCHE STAVOLTA SIAMO SALVI, TUTTI HANNO PAURA DI UNO SCOPPIO, LE BANCHE, LE ASSICURAZIONI, I POTERI FORTI,…….ANCHE L’OPPOSIZIONE ANCHE SILVIO BERLUSCONI. TUTTI HANNO PAURA DELLE RIVOLUZIONI…..E TUTTI CERCANO IN QUALCHE MANIERA UNA VALVOLA DI SFOGO, UNA VOLTA ERA IL CIRCO MASSIMO……)
    grillo SEI LA VOVOLA DI SICUREZZA DEL POTERE….??????? SI O NO ?????

  28. WebLogin

    @Moltitudini, embè?!

    Commento #26: "Con l'acetta, in modo rudimentale e facilotto. Certo, il consenso così è più facile ottenerlo."

    Quale consenso? Quello per una candidatura che anche tu gli hai dato? Quello che voglio dire è che le accuse fatte a Beppe Grillo sono di volersi candidare, di non essere più un comico, di essere un terrorista, di avere insultato Biagi, ecc. ecc. Anche il fatto dei "bollini" è ridicolo per come viene presentato da chi lo critica. Come ho già detto lui ha fatto quello che può ogni cittadino ma è la sua popolarità che concede qualche possibilità di successo. Come credi che possano avere successo delle liste civiche in un sistema dove l'informazione è controllata dai soliti noti? Un direttore del Tg2 che da del terrorista a Beppe Grillo e poi viene richiamato dal segretario (Fini) del partito al quale è iscritto, ti sembra normale? Ti sembra normale che i politici hanno annullato l'esito di un referendum?
    Beppe Grillo ha fatto una proposta che non è nata con il V-Day e infatti il link che ti ho fornito esprime proprio questo. Posso capire se uno critica la sua proposta, ma non il resto delle critiche fatte esclusivamente per screditare lui e chi ha partecipato.

    Quanto alla sua proposta, io so che il fatto di "essere pulito" viene già richiesto nella nostra società per ruoli meno importanti del politico; che in una società fatta di laureati disoccupati è ridicolo pensare che una persona possa fare il politico a vita e poi parlare ad altri di flessibilità mentre il parlamentare dopo soli due anni e mezzo (e non cinque) prende già un'ottima pensione. Ora se non piace tutto questo e non piace la proposta di Beppe Grillo, qual è l'alternativa? Intanto però i politici si accusano tra loro e promettono di fare attenzione ai costi della politica: è stato sospeso l'aumento degli stipendi, propongono di ridursi lo stipendio e di togliersi la pensione (però ancora non rinunciano al secondo lavoro).

    @Tisbe, in un certo senso qui c'è anche la nostra querelle blogger vs giornalisti 😉

    Ciao

    Giuseppe

  29. WebLogin

    OK Luca. Per il consenso mi sono espresso male, scusa. Ho riportato una tua frase nella quale mi sembra che dici che Beppe Grillo fa questa proposta perchè è più facile per lui ottenere il consenso della gente = stai dicendo anche tu che vuole candidarsi? Credo che il resto del mio commento precedente spieghi meglio quello che voglio dire.

    A domani e buon lavoro.

    Giuseppe

  30. moltitudini

    Ah, allora avevo capito bene..mi stupivo perchè quel rilievo non capisco che c'entri con ciò che ho afermato io.

    Giuseppe…siete davvero un po' rigidini.
    C'avete 'sta cosa delle elezioni come unico parametro, come se "fare politica" sia solo ed unicamente candidarsi.

    Non ho detto che Grillo, personalmente, si candiderà.

    Non lo ho mai detto e non lo ho mai pensato, nè lo penso allo stato attuale.

    Se anche lo pensassi, tuttavia, non sarebbe certo una "accusa".

    Io ti/vi prego, perchè mi capita troppo spesso:quando rispondete a me, rispondetemi su ciò che sostengo io, non altri.

    Gli ho dato del terrorista?
    Non mi pare.

    Il consenso è qualcosa che può andare aldilà del fine elettorale.

    Le mie perplessità su Grillo le ho spigate qua e sul mio blog, in modo abbastanza detagliato.

    Forse pure troppo, non vorrei ripetermi.

    Cmq, parlavo di consenso in sè, quello che ti fa riempire le piazze, seguire, considerare un opinion-leader.

    La cosa dei "bollini" invece si, la trovo davvero criticabile e abbastanza ridicola, con mille aspetti contraddittori. Tra l'altro mi pare che sia qualcosa che suscita le critiche anche di molti "grillini".

    Ma per spiegarmi qui, in sede di commento, dovrei utilizzare lo spazio di un post.
    E non sono a casa mia.

    Poi , si..è vero:ho detto (ma mica è una accusa) che non è un comico, ma che fa politica, che è un leader politico.

    E' oggettivo. E mica è in sè un qualcosa che lo rende degno di ignominia.

    E' una banale presa d'atto.
    Faccio politica pure io. Mica mi fa schifo la parola.

    Non fa satira, non fa teatro:è capo di un movimento politico, con tanto di liste ciiche collegate a cui lui da benedizione, legittimazione.

    Per il resto…Giuseppe, rileggendo il tuo commento, mi rispondi con cose che nulla hanno a che vedere con quanto ho scritto, ti auguro che ti risponda chi sostiene le cose che rilevi.

    Le mie critiche sono di natura politica sul merito della proposta di legge, sulla cultura che esprimono , sulla sintesi cui giungono e sugli sviluppi che possono avere, ed anche sull'aspetto "pedagogico" di cui parlo al commento precedente.

    Se mi spiego male..pazienza.

    Sono perlessità, inoltre, sul fenomeno nel suo complesso.
    Su centinaia di migliaia di persone eccitat innanzi agli sproloqui sull'indulto. In modo manicheo.

    (Però sul referendum, sbagli….)

    Quale è l'alternativa, mi chiedi.

    Io, su sta cosa, ho risposto mille volte, tante volte ho detto cosa penso al riguardo.

    Dopodichè, è inutile: se la vostra collocazione mentale e psicologfica-che si eince da questa ripetuta domanda – è quella di aspettare l'alternativa, la ricetta fatta e confezionata , la forumla magica già scritta…non ci sarà mai alternativa.

  31. Tisbe

    @Moltitudini, invece di dispiacerti sforzati di capire senza essere prevenuto. Splinder offre la possibilità agli AMICI di bypassare la moderazione. Purtroppo tu non sei nella lista dei miei amici. Se ti fa piacere ti aggiungo subito. Ma sappi che non è una mia mancanza né una mia colpa.
    Sì, ricordi bene: favorevole all'indulto, e lo sono ancora, ma è una cosa diversa che far sedere la gente in parlamento a legiferare.
    Come posso accettare leggi proposte da chi non è in grado di rispettare le regole anche se NON LE CONDIVIDE?

  32. moltitudini

    Ma non sono prevenuto! e' che ero convintissimo di esser nella lista! Poi dopo ho capito (che ho messo pure io la moderazione).
    Giuro….non c'era polemica.

    Quindi..quando Grillo aizza migliaia di persone facendole ululare contro l'indulto, che ne pensi?

    Sulle regole da rispettare anche se non le si condividono..quindi sei contraria al concetto di disobbedienza civile?
    ….o al fatto che uno possa trasgredire come battaglia politica e civile ad una legge per poi magari andare in parlamento proprio con l'obiettivo di cambiarla?

  33. Tisbe

    Mi è sempre piaciuto VINCERE rispettando le regole del gioco… altrimenti che senso ha?
    Rispettare le regole garantisce una giustizia di fondo, altrimenti le persone prepotenti hanno sempre la meglio su quelle educate e timide. o Stato (o qualsiasi altra organizzazione) deve sempre essere super partes e garantire che tutti vengano rispettati, soprattutto chi non riesce ad essere arrogante e pretenzioso.
    Per me il rispetto delle regole è una garanzia per le persone indifese che non hanno il coraggio di pretendere i propri diritti!
    Però faccio una concessione sulla disobbedienza civile in presenza di leggi inique

  34. utente anonimo

    In una nazione come l'Italia (che amo da sempre e per sempre amerò) la politica fa già tanto ridere e, per questo, perchè non condividere le idee di Beppe Grillo?….almeno lui fa ridere per mestiere

  35. WebLogin

    @Moltitudini, però potevi evitare di occupare tanto spazio dando tutti quegli spazi?! ;-P

    "Io ti/vi prego, perchè mi capita troppo spesso:quando rispondete a me, rispondetemi su ciò che sostengo io, non altri. "

    Ho detto che gli hai dato del terrorista? Ti ho attribuito qualcosa che non hai detto? Io ho (anche e non solo) analizzato quelle che sono le accuse fatte a Beppe Grillo da politici e giornalisti e non mi sembra che si possano ignorare in questo discorso, come non mi sembra che si possano ignorare i buoni propositi dei politici (ai quali è difficile credere) dovuti proprio all'iniziativa di Beppe Grillo.

    "Cmq, parlavo di consenso in sè, quello che ti fa riempire le piazze, seguire, considerare un opinion-leader."

    Come ti ho già detto io non sono al 100% d'accordo con la proposta di Beppe Grillo ma il mio "consenso" lo ha avuto lo stesso. Se Beppe Grillo avesse fatto distinzione sul tipo di reato e permesso anche alla prostituta o a chi occupa case di diventare parlamentare credi davvero che la piazza sarebbe risultata vuota? Le persone che sono scese in piazza lo hanno fatto contro la classe politica e non contro le prostitute o chi occupa le case! Beppe Grillo ha presentato una sua proposta, ciò che lui e chi in questi anni ha partecipato al suo blog ritiene giusto. Quindi il discorso sul consenso lo trovo debole nel tuo caso e invece scorretto da parte di chiunque parli di una sua candidatura (politici e giornalisti).

    Poi il fatto di "essere pulito" viene già richiesto nella nostra società per ruoli meno importanti del politico e quindi non capisco tutta questa indignazione se lo si chiede per chi deve governare. Inoltre in una società con tantissimi laureati disoccupati è ridicolo pensare che una persona possa fare il politico a vita, percepire la pensione dopo solo due anni e mezzo (e non cinque) e poi parlare a noi altri di flessibilità. Questa è la proposta di Beppe Grillo e nella tua risposta per questa parte del mio commento hai detto "che nulla hanno a che vedere con quanto ho scritto"?

    E allora cosa mi rimane? Il fatto che per te Beppe Grillo non è un comico? Se non ricordo male hai citato anche Luttazzi in un altro commento: per molti (non per me) anche lui non è un comico. Per me la loro comicità è particolare (satira) perchè ci fanno ridere su cose per le quali ci sarebbe da piangere ma è un modo per farci riflettere. Non mi fa schifo la parola "politica" ma il fatto che per alcuni i giudici non sono più giudici, i comici non sono più comici, ecc. ecc. La politica è parte della nostra vita e a tutti va riconosciuta la possibilità di avere un opinione o di esercitare i propri diritti di cittadino: quello che ha fatto Beppe Grillo poteva farlo chiunque ma è la sua popolarità che gli concede qualche possibilità di successo.

    Io seguo Beppe Grillo da quando ero bambino, mi ha fatto sempre ridere e anche riflettere su cose che la TV non ha mai detto. Oggi c'è Internet che garantisce un po' di libertà e guarda caso lui è stato uno dei primi in Italia a capire il potere del blog, ma non c'era quando venne cacciato dalla TV.

    Sull'alternativa non ricordo di avere mai ricevuto una risposta da te, ma semplicemente un "io non ho votato".

    Ciao

    Giuseppe

  36. moltitudini

    @tisbe
    ah..beh, siccome spesso ti definisci "comunista", pensavo invece che le regole, soopratutto se sbagliate, non avessero tutta questa importanza.
    Che non facessi un discforso di principio sul rispetto sulle"regole".
    Non perchè sia o non sia d'accordo..ma perchè mi stupisce vista la tua autocollocazione.
    Quindi..perchè non ricordo cosa pensavi quando vi fu la polemica: tu eri contraria all'indicazione di D'Elia per il ruolo che occupa e che ha suscitato tante polemiche? O cacceresti Caruso e Farina..giusto?
    (sull'indulto quindi sorvoli…se uno di an dicesse le cose che dice Grillo ti arrabbieresti.
    A te non fa paura quando straparla sull'indulto davanti ad una piazza piena che esulta, con i medesimi argomenti dei leghisti, sul tema? Non lo trovi fortemente diseducativo, rispetto al ruolo ed alla credibilità che ha, dire quelle cose forcaiole sull'indulto?)

    @giuseppe
    Se ricordi solo quello, mi dispiace.

    Mi avrai letto con poca attenzione. Ma mica è obbligatorio prestarmene di più… eh!? Ci mancherebbe!
    In ogni caso, non è che se uno propone qualcosa, ed a qualcun'altro non piace, quest'altro debba per forza aver l'alternativa bella e pronta.
    Ma poi..scusa: l'alternativa in relazione a che cosa?
    Non ho ben capito di cosa parli.
    Alternativa alle campagne che fa Grillo?
    Boh..io di campagne con i miei amici ne curo tantissime. Devo fare l'elenco?
    Ma non so se quella sia l'alternativa che chiedi.
    Davvero..la domanda non mi è chiara.
    Ora sono di frettissima.
    E' evidente che su alcuni aspetti che assai mi allarmano di questa vicenda, mi devo essere espresso male.
    Quindi…ci rinuncio.
    Però -ma ripeto, non lo dico per suqalificare uno e incensare m,l'altro -Luttazzi fa teatro, fa satira. Poi può non piacere. Grillo è un agit propo, conduce una battaglia politica, addirittura di carattere legilsativa, benedice liste civiche.
    Le uniche battute che fa sono sull'altezza (dà del nano a tutti, deve esser fissato con questa cosa).
    Insomma…oggettivamente, non sta facendo il comico, ma il leader politico.
    Ma guarda: se condividessi ciò che dice, la cosa mica mi turberebbe, sai.

  37. Tisbe

    @Moltitudini, io non concordo in toto con il pensiero grillesco, ma sono d'accordo con il mandare affanculo la classe politica italiana di dx di centro e di sx
    Però voglio votare!
    Non so se mi sono spiegata
    VOGLIO POTER VOTARE

  38. WebLogin

    @Moltitudini, può essere che a me non hai mai risposto sull'alternativa? E hai detto solo che "io non ho votato"?

    "l'alternativa in relazione a che cosa?" A quello che c'è ora. A me da fastidio che i politici debbano avere tutti questi privilegi e a vita e poi che abbiano la presunzione di parlare a noi di flessibilità e pensioni. Questo critica anche Beppe Grillo!

    Guarda che Grillo ha fatto spettacoli (e da anni) anche in altre nazioni, ad esempio la Svizzera, il Brasile, ecc. ecc. Ripeto, ha sempre fatto satira sulla politica e su altri poteri della società di cui stranamente in Italia sono solo i comici a parlarne. Posso capire se non ti piace Beppe Grillo come comico, i gusti sono gusti, ma mi dispiace leggere che anche per te chi parla di politica finisce per fare solo quello e di farsi condizionare.

    E poi, io non ho parlato solo del fatto che per te Beppe Grillo non è un comico…

    Ciao

    Giuseppe

  39. ermahico

    @Arem La politica non si fa nelle piazze.
    parla per te. la piazza è il campo di battaglia dove cambia la storia.

    Non c'è niente di più serio di un comico quando parla -Nino Caruso: Cabaretista-Attore palermitano

    Ps: Ho aggiustato la connessione col cellulare! il mio Pc supplente ora vola in rete con tutta la sua potenza di 800MHz…. sigh… mi manca il mio computerone…

  40. moltitudini

    In un’intervista data a Piergiogio Odifreddi dal titolo “se si potesse globalizzare il pane, starei dalla parte dei globalizzatori”, (in J.Saramago, Questo mondo non vabene, che ne venga un altro. Datanews , Roma 2005, traduzione di Manuela Palermi pag. 121-131) il premio nobel –letteratura 1988- portoghese parla del suo comunismo come una “secrezione di una ghiandola” che nel suo cervello irrora la ragioni del suo essere comunista. A me piace che il tuo comunismo sia ormonal, o così mi appare. Vincenzo

  41. moltitudini

    Allora….eccomi qui.
    Per fare un po' di ordine…quale è l'aspetto sul quale ti pare io sia stato esaustivo?

    Sul discorso dell"'alternativa", o c'è dell'altro?

    E, se fosse sollo questo, alternativa a "che cosa"?

  42. moltitudini

    @tisbe
    mentre attendo che Giuseppe mi dica a cosa non ho risposto, in modo da poter rimediare, rispondo a te.

    Così come dici che non condividi il pensiero di Grillo in toto, io , allo stesso modo, dico che alcune singole iniziative le condivido e le ho condivise.

    Il problema poi sta nella sintesi e nella cultura che essa esprime o rafforza.

    Il discorso dell'indulto, nell'economia del pensiero "grilliano", non è accessorio.
    E' strutturale, è culturalmente fonante.
    E, come ho detto, che Grillo "contribuisca" ad un pensiero negativo (e superficiale) sull'indulto, lo trovo MOLTO pericoloso.

    Sul voto.
    E chi ti vieta di votare?
    Non vuoi votare per condannati?
    Beh, tanto te non voteresti UDC o FI.
    I partiti che voteresti tu hanno si qualche condannato, ma per "reati" commessi volutamente, alla luce del sole, nell'ambito della lotta politica.

    Da "marxista" quale sei, non puoi non prender atto di questa distinzione ed aver un concetto astratto della legalità, di rispetto delle leggi, che sono pur sempre convenzioni.

    Oppure, potresti dirmi, te lo vieta la preferenza che non c'è.

    Bhe, ma quella non c'è da 15 anni.

    Non mi pare però che il sistema pre-'92 brillasse, così come-sopratutto dalle tue parti- sappiamo bene cosa fosse il controllo delle preferenze (che furono ridotte e poi eliminate sulla scorta del movimento referendario).
    Come ho detto, se ciò che ti impedisce di votare è questo, ci sono ancora per comuni e regioni, che non mi risulta funzionino benissimo.
    In campania dovreste saperne qualcosa.

  43. WebLogin

    Quando attacavano d'elia per il ruolo di segretario della camera, mi pareva di ricordare-ma a questo punto mi sbaglio-che te lo difendessi.

  44. moltitudini

    @Moltitudini, così avevi chiuso il discorso con me:

    "Ora sono di frettissima.
    E' evidente che su alcuni aspetti che assai mi allarmano di questa vicenda, mi devo essere espresso male.
    Quindi…ci rinuncio."

    Premessa. Io a Beppe Grillo do il merito di avere messo paura ai politici, che ora si accusano tra loro e promettono di fare attenzione ai costi della politica: è stato sospeso l'aumento degli stipendi, propongono di ridursi lo stipendio e di togliersi la pensione (però ancora non dicono di volere rinunciare al secondo lavoro).

    Inizio con il "NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI". Tu hai detto che non trovi giusto che non venga fatta alcuna distinzione sul tipo di reato e che ad una prostituta o all'occupante di case non viene così permesso di diventare parlamentare.

    Ora questo succede? E poi il fatto di "essere pulito" viene già richiesto nella nostra società per ruoli molto meno importanti del parlamentare e quindi non capisco tutta questa tua indignazione se lo si chiede per chi deve governare l'Italia. Davvero tu credi di stare difendendo la possibilità da parte della prostituta o dell'occupante di case di diventare parlamentare? I nostri parlamentari sono diventati a vita, strapagati e diversi condannati che dopo soli due anni e mezzo (e non cinque) prendono già un'ottima pensione (e la lista dei privilegi è lunga!). Se Beppe Grillo avesse fatto distinzione sul tipo di reato e permesso anche alla prostituta o a chi occupa case di diventare parlamentare credi davvero che la piazza sarebbe risultata vuota? Ma tu hai detto che è facile così ottenere il consenso! Beppe Grillo ha presentato una sua proposta, ciò che lui e chi in questi anni ha partecipato al suo blog ritiene giusto. Lui ha fatto quello che può ogni cittadino ma è la sua popolarità che concede qualche possibilità di successo.
    E qui il discorso dell'alternativa che ti chiedo. Qual è l'alternativa a Beppe Grillo per riportare ad una condizione di normalità i nostri super privilegiati parlamentari? Si vogliono i professionisti della politica quando ci sono molti laureati disoccupati o che fanno un lavoro diverso da quello per il quale hanno studiato, però poi i professionisti della politica super privilegiati parlano a noi altri di flessibilità e di pensioni.

    Per ora aggiungo solo questa definizione:

    "Giuseppe Piero Grillo – meglio noto come Beppe Grillo – (Savignone, 21 luglio 1948) è un comico, attore, blogger italiano." [Wikipedia]

    Trovami una enciclopedia che non definisce Beppe Grillo un comico. Possibile che quando si parla di politica per alcuni i giudici non sono più giudici, i comici non sono più comici? Eppure votare è un diritto di tutti.

    PS: "Ma guarda: se condividessi ciò che dice, la cosa mica mi turberebbe, sai" …cioè cosa intendi???

    Ciao e buona notte

    Giuseppe

  45. moltitudini

    @giuseppe
    allora.
    Una premessa.
    E, si badi, comprendo benissimo che possa o non esser capito..o non condiviso.
    A me, come ho detto, del parlamento e dei parlamentari non mi interessa un bel nulla.
    Perchè critico queste proposte sotto il profilo "pulsionale", e "culturale", lo ho detto sia sul mio blog, che qua (nel primo intervento che feci in queste pagine sul v day ho quasi copiatoe incollato il primo post del mio blog).
    Seguo il tuo commento , e ti rispondo.
    Sulle condanne.
    Qui, se non si è d'accordo..è inutile andare avanti all'infinito. Ma ti ho già ampiamente risposto.
    Vedo di risponderti senza ripetermi.
    Innanzi tutto, esiste già la facoltà del giudice di inibire dai publici uffici o dai diritti elettorali attivi e passivi.
    Poi.
    Chi va in palamento non deve governare.
    Governa il governo. Il parlamento legifera. Chi viene eletto deve rappresentare, non governare.

    Tu dici che ci son già situazioni dove viene chiesto il certificato penale.
    Certo.
    Ma è un po' diverso.
    Intanto, non sono cariche nelle quali si rappresenta qualcuno, e da cui qindi si trae legittimazione.
    A parte che ho da dire anche su questo.
    Percè un conto è se un soggetto deve, nelle sue facoltà, assumere qualcuno, od ammetterlo ad un ruolo.

    Esercita la sua libera facoltà di discernere, come la legge gli già gli permette, per altro.

    Qui, di mezzo, c'è il voto, ossia ..la sovranità popolare.

    E' una questione anche di filosofia del diritto se vuoi: è , nei nostri ordinamenti, la sovranità popolare che legittima l'elezione.

    Così come enti o società hanno il diritto di scegliere persone incensurate, questo diritto c'è già: basta che l'elettore non voti i condannati.
    In parlamento (24 su 1000, omunque, non 700) ci sono i condannati perchè vengono votati.

    Cosa credo di difendere, mi dici.
    Si, in parte, anche la possibilità teorica che i casi che citi possano candidarsi, se credono..perchè in ogni caso con questa sciagurata legge non potrebbero.

    Ma, come ho detto mille volte-ed è qua che tu legitimamente non sei d'accordo o non capisci, ed in questo senso ci rinunciavo sennò mi sarei ripetuto – difendo un principio.

    Ossia, 1)che una condanna e 2)qualunque condanna (anche non definitiva, se leggi la legge proposta di grillo, cosa che io ho fatto e che -pensa te- ho fatto leggere io a tutti quelli che conosco che hanno firmato, perchè loro nè la avevano letta, ne me la hanno saputa fornire..ricordi che la chiesi sia qui, che nel mio blog) una volta espiate debbano necessariamente esser motivo a vita di censura.

    Su questo non sono d'accordo.
    Puoi farmi tutti i discorsi che vuoi.
    Ma non sono d'accordo.
    Si, credo che una proposta più artcolata, con distinzioni, farebbe meno presa.
    Sbaglierò, è una valutazione.
    Quale è l'alternativa a Beppe Grillo, mi chiedi?
    (segue)

  46. moltitudini

    L'alternativa…mi chiedi.

    Allora.

    Non è che uno se non è d'accordo con una proposta, debba per forza aver una alternativa bell'e pronta.

    Avessi ricette per guarire il mondo, sarei un celeberrimo intellettuale o leader politico.

    Ma provo a risponderti.

    Anche qui, premetto che ti darò una risposta che non ti piacerà…perchè si colloca in un "paradigma" così.."altro", che non sarai sicuramente d'accordo.

    Se i parlamentari fossero tutti onesti e integri, non è che sarei più contento di adesso.

    Se non avessero i privilegi che hanno (che con la legge popolare tuttavia non vengono toccati) questo sistema non mi andrebbe bene ugualmente.

    A voi che votate dico beh, se ci tenete tanto, votate gli incensurati.

    I parlamentari che sono a vita..lo sono, anche qua, perchè vengono e venivano votati (anche e sopratutto quando c'era la preferenza, dal 46 al 92…).

    I privlegi…anche se fossero "normali" , sarebbero comunque privilegi, comunque.

    Per quanto mi riguarda, io vorrei l'abolizione dello stato e dei parlamenti.

    Ritengo -pur vedendo benissimo che i privilegi dei politici politici italiani siano ipertrofici rispetto ad altri paesi – che fare di ciò "LA" battaglia, sia del tutto sovrastrutturale ed effimero.
    Punti di vista, eh.

    Allo stato attuale, e qui c'è una convergenza con parte del movimento di grillo e annessi (riconoscendo il lato positivo di aver rafforzato una modalità diversa di dibattito ed organizzazione), ritengo che ciò che può esser alla portata sia "fare società", partendo dalle vertenze territoriali, organizzandosi su singole campagne possibii da vincere, organizzare le persone, i pensieri ed i corpi sperimentando nuove forme di "potere", di democrazia rappresentativa, di discussione ed incisività sui temi pubblici.
    Ritengo serva leggere e studiare le trasormazioni del mondo gobalizzato.

    Ritengo sia possibile e d'uopo organizzarsi nei posti di lavoro sulle singole vertenze per difendere, e magari migliorare, i diritti oggi sotto attacco, ritengo ci si debba organizzare sui problemi della casa come ad esempio fa Action a Roma (informati, senò qui ci sto un'ora) o sulla crisi dei servizi (dal trasporto al welfare locale), ritengo ci si debba rimboccare le mani sul problema dei cpt, la mia alternativa insomma sono quei percorsi di autorganizzazione mirati non tanto a sostituire il "vertice" di questo sistema, ma tesi a costruirne un altro dal basso.

    Cosa non possibile oggi, o dall'oggi al domani, ma per la quale posson oggi esser gettati sui temi.
    E guarda, alcuni di questi percorsi con grillo interagiscono….vedi il NO tav, ed altri.
    A me, di fare una battaglia in difesa della legalità,però, non può fregare nulla.
    Penso che se anche i governi fossero onesti, sarebbero per me comunque uno strumento di oppressione e di garanzia per il potere vero, ossia..quello del capitale.
    Infine….(segue)

  47. moltitudini

    ..non capisco come mai ti incancrenisci così tanto sulla questione del comico…arrivando a citarmi wikipedia.
    Guarda che io ho detto quel che ho detto mica per insultarlo.
    Ho fatto, e non potrò che rpetermi, una constatazione.
    Grillo è un ex comico che ora fa il leader politico
    Mica è "stronzo" per questo, dal mio punto di vista.
    l mio problema son le cose che fa e non condivido.

    Ma è oggettivamente, e legittimamente un politico (a meno che un po' ottusamente non si pensi che la parola "politico" sia un insulto o che significhi solo esser parlamentare di un partito) perchè -e direi ciò anche se condividessi virgola per virgola ciò che fa – organizza un movimento politico , con tanto di concessione del suo logo per liste alle elezioni, un movimento certo singolare ma che fa politica,propone leggi o ricete per migliorare il paese.
    E' fare politica, mica teatro, e di questo movimento Grillo è il leader.
    In piazza Maggiore, Grillo ha animato una manifestazione politica della quale era il punto di riferimento, mica ha fatto uno show.
    Ma mica dico ciò per denigrarlo, o perchè pensi che sia bene o male..lo dico in termini descrittivi…perchè è quello che è.
    Non capisco davero perchè negarlo.

  48. WebLogin

    Aggiungo: Grillo è nel pieno del dibattito politico nazionale, risponde-tra pari -e dibatte con loro, a seretari e leader di altri partiti,interagisce con loro, su Amato a Bologna non ha fatto satira..ha fatto dele legittime critiche politiche.

    Se poi per te fare politica è solo aver la tessera di un partito e parlare a ome di quello..ok..Grillo non fa politica.

    Ma permettirmi di dirti che hai una concezione del "fare politica" un po' distorta e limitata.

  49. WebLogin

    @Moltitudini, no caro Luca, per me fare politica non è solo aver la tessera di un partito ma come ho sempre ripetuto Beppe Grillo ha fatto quello che può ogni cittadino.

    Tu hai detto:

    "Quindi, non è un comico, non fa teatro, non fa satira.
    A meno che utilizzare l'alzheimer come sfottò non faccia ridere qualcuno eh..ma so che sono tra gente di una certa sensibilità e ne dubito."

    Il problema è che tu ragioni come quelli che parlano di toghe rosse e che hanno cacciato dalla RAI i comici. Non mi sembra che i professori delle università, gli avvocati, ecc. ecc. che sono seduti oggi in Parlamento abbiano perso il rispetto per quello che sono nella vita e tanto meno hanno rinunciato allo stipendio! Però qui in Italia, se uno non è parlamentare e parla di politica (magari facendo satira) o propone un'iniziativa politica (magari raccogliendo delle firme) finisce per "perdere" il lavoro…

    Anche tu puoi fare quello che ha fatto Beppe Grillo però il problema è che (forse 😉 non avrai lo stesso risultato, ma in tal caso non mi permetterei di dirti che sei solo un politico.

    Per il resto ti rispondo con calma.

    Ciao

    Giuseppe

  50. WebLogin

    @Moltitudini, lo so che il parlamento legifera e che governa il governo: scusa ma che razza di precisazione è? Devo controllare anche le virgole? E poi il governo è cmq fatto da parlamentari: cosa mi vuoi dire che ti andrebbe bene la proposta di Beppe Grillo se applicata solo al governo? Davvero trovo questa tua precisazione un po' esagerata.
    Escludere da questo discorso i parlamentari è effettivamente una cosa che non condivido, anzi la trovo assurda. Quando dici di volere valutare solo l'aspetto "pulsionale" e "culturale" mi sembra di sentire il direttore del Tg2 che accusa Beppe Grillo dell'eventuale morte di un parlamentare, ma sono i parlamentari stessi a rendersi conto che hanno esagerato e questo solo grazie a questa proposta.

    La proposta di Beppe Grillo si propone di azzerare proprio la classe politica, cosa peraltro neanche nuova per l'Italia e credo per qualsiasi paese.

    Però tu dici: "Per quanto mi riguarda, io vorrei l'abolizione dello stato e dei parlamenti."

    E' difficile parlare con te della proposta di Beppe Grillo se l'affronti secondo un'ottica "anarchica" e capisco (ma neanche tanto visto il tuo desiderio) che l'unica cosa che ti resta da valutare è l'aspetto "pulsionale" e "culturale". Ma oltre al fatto che trovo normale l'azzeramento della classe politica, secondo te i nostri parlamentari non hanno alcun effetto sulla "cultura" di questo paese? Vedi Luca, la proposta di Beppe Grillo, come ho già detto, vuole azzerare la classe politica e questo perchè ormai è diventata una vera casta. Capisco il discorso sul "fare società" e infatti è quello che si pone anche il movimento di Beppe Grillo, ma non credo che sia possibile cambiare le cose se non ci si pone di volere cambiare la classe politica, perchè attualmente loro fanno le leggi e solo noi le subiamo.

    Luca poi non so con chi hai parlato per dire che la proposta di Beppe Grillo è poco nota, non ricordo che l'avevi chiesta, però bastava che andavi sul suo blog.

    (segue)

    Giuseppe

  51. moltitudini

    @Moltitudini, tu hai detto:

    "Se i parlamentari fossero tutti onesti e integri, non è che sarei più contento di adesso.
    Se non avessero i privilegi che hanno (che con la legge popolare tuttavia non vengono toccati) questo sistema non mi andrebbe bene ugualmente.
    A voi che votate dico beh, se ci tenete tanto, votate gli incensurati."

    Davvero ritieni che sia giusto che abbiano tutti questi privilegi e a VITA? Se dobbiamo parlare di questa proposta lo dobbiamo fare confrontandoci con la realtà. Certo è curioso discutere di questa proposta con te che dici "A voi che votate", difendi qualcosa alla quale dimostri di non credere, difendi qualcosa che non c'è: non c'è la possibilità da parte della prostituta o dell'occupante di case di diventare parlamentare e non c'è la possibilità di votare chi vogliamo. Renditi conto che stiamo parlando di un sistema politico in cui trovano molto difficilmente spazio le donne e i giovani e questo credo che sia un triste primato dell'Italia. La proposta di Beppe Grillo pone come obbiettivo l'azzeramento della classe politica attraverso il limite delle due legislature e questo perchè non otterremo mai niente da quella che ormai è davvero diventata una casta.

    Quanto al fatto di richiedere di essere "pulito" per me poteva anche fare una distinzione sul tipo di reato, ma cmq anche così mi sta bene. So che soprattutto questo fatto a te non piace, ma è difficile anche per me condividere la tua opinione, anche perchè ritengo che ci siano troppe contraddizioni. Tu ad esempio vorresti valutare solo l'aspetto "pulsionale" e "culturale" di questa proposta e come ti ho già detto mi sembra di sentire il direttore del Tg2 che accusa Beppe Grillo dell'eventuale morte di un parlamentare, però almeno lui crede nello Stato che lo ha "premiato" e crede nei partiti essendo iscritto ad un partito (An), mentre tu non voti e non vorresti neanche lo Stato e il Parlamento ma dici che dei loro privilegi non ti frega niente.

    Io non sono d'accordo al 100% con la proposta che Beppe Grillo ha fatto con il suo blog, una proposta che cmq ha verificato già tra i suoi tanti lettori, ma mi diventa difficile vedere un'alternativa per fare in modo che la classe politica non sia una casta. Per me la popolarità di Beppe Grillo e un blog tra i primi 20 al mondo, che riesce a tenere testa a giornali e tv che sono saldamente nelle mani della casta, concedono a questa proposta qualche possibilità di successo.

    PS: Ti ho convinto almeno sul fatto che Beppe Grillo è un comico? ;-D

    Ciao

    Giuseppe

  52. WebLogin

    Ti rispondo bene domani perchè ora non posso.

    Ho però letto le prime righe.

    Se permetti, mi incazzo un po'.
    Ho mai detto che mi van bene i privlegi?
    Ho mai difeso la classe politica in quanto tale?
    Che cazzo c'entra la mia frase che citi con l'inizio della tua risposta?
    A me partiti e relativi leader non van bene da 15 anni, mica avevo bisogno di Grillo.
    Come ti ho detto…rispondimi ed imputami le cose che dico io, non attribuirmi cose che non hanno a che fare col mio pensiero.Che palle.

  53. moltitudini

    @Moltitudini, no, non lo permetto! ;-D

    Ops, ho dimenticato di aggiungere la parte superiore del commento:

    "[…] A me, come ho detto, del parlamento e dei parlamentari non mi interessa un bel nulla. […]"
    "[…] A me, di fare una battaglia in difesa della legalità,però, non può fregare nulla. […]"

    Ripeto, trovo assurdo che vuoi valutare questa proposta solo per l'aspetto "pulsionale" e "culturale". Ma cmq leggi per intero i miei commenti e dopo ne parliamo.

    Ciao e buona serata

    Giuseppe

  54. moltitudini

    ECCOMI.

    Allora.

    Co me ho già detto, l’avvio del tuo commento mi innervosisce assai perchè, tu inizi dicendo “ma davvero ritieni che abbiano questi privilegi a vita?” quindi avrebbe senso se io avessi detto “ma che dite? i politici non sono privilegiati o comunque i privlegi che hanno a vita li ritengo giusti”.

    Siccome non ho mai affermato ciò, non capisco perchè tu mi chieda se credo “davvero che i privilegi a vita siano giusti”.

    Difendo una possibilità che non c’è, è vero, e nella quale, come dici, tu, io non credo.

    Ma ho già noiosamente ribadito che a) è l’aspetto culturale della cosa che voglio combattere b) con una legge del genere i casi che cito non potrebbero verificarsi per legge.

    Rispetto alle “DUE LEGISLATURE”, ho delle perplessità anche se -pure qui.di quante legislature possan fare i vostri deputati non è che in concreto mi interessi granchè.

    In punta “di diritto”, dico che chi fa tante legislature è perchè è stato votato.

    Accadeva anche prima dell’attuale legge elettorale, e prima di quella passata.

    Quindi, la casta è diventata casta poichè (sopratutto quando c’era la preferenza diretta) qualcuno lì ce li ha messi.

    Aldilà che poi la casta è tale a causa di vari aspetti che sono strutturali nel rapporto tra istituzioni , clientele , politici ed elettori, non certo per il numero di legislature consentite.

    In ogni caso, in termini di principio, non si può escludere che uno sia onesto, bravo , preparato e meritare di stare in prlamento più di due legislature, se ha consenso.

    In ogni caso, la questione del doppio mandato non mi interessa a tal punto da infervorarmi a favore o contro, ma al limite come mero elemento su cui “speculare” retoricamente.

    A me non interessa azzerare questa classe politica sostituendola con un’altra, dando una chance al sistema di “sembrare” nuovo, giusto e pulito.

    A me interessa creare le basi per ricostruire dalle fondamenta una società nuova, un nuovo nso del comune, nuove forme di democrazia “assoluta” e diffonendendo autorganizzazione.

    Sei davvero gratuitamente offensivo quando , riferendoti alla critica che faccio qui e che ho fatto anche sul mio blog, rispetto all’elemento culturale/pulsionale del v day, affermi che mi pongo al livello del direttore del tg2.

    Se ti sembra di sentire Mazza quando faccio la mia analisi, è un problema tuo che evidentemente non comprendi, non solo non sei d’accordo, che è ben diverso.

    Questo dimostra davvero quanto sia inutile articolare dei ragionamenti che vadano oltre i SI ed i No manichei, cercando di analizzare gli aspetti più dialettici e complessi di un fenomeno.

    Non so quale sia l’analogia tra me e Mazza.

    In ogni caso ciò che intendo dire, e che mi pareva fosse da un lato opinabile, ma dall’altro chiaro, è che -sopratutto dopo l’eco avuto dalla giornata del v -day – ciò che mi colpisce negativamente è che la giusta e sacrosanta rabbia verso il sistema politico e la falsa democrazia rappresentativa vengono riassunte in una sintesi che invece che virare verso un ragionamento strutturale, si manifesti attraverso un codice moralistico/legalitario , mettendo in discussione principi di garanzia che sono nulla di estremistico ma banalmente figli della cultura illuministica.

    Questo non per difendere (che vedo che su questo aspetto fraintendi spesso attribuendomi pensieri non miei) i parlamentari condannati, ma per difendere un principio, il diritto, per difendere anche me, in futuro.

    Sul merito della proposta di legge, porca di quella troia, non capisco come non si sia potuto scriver una riga dove si distinguesse il furto di una mela dalla corruzione o dal peculato, o dal reato di mafia.

    E’ questo aspetto semplicistico e sempliciotto, che mi spaventa “culturalmente”.

    Che costava Perchè non si è fatto?

    Perchè allora, utilizzando un ragionamento simile a quello che fai tu come schema, tanto mica parliamo di onorevoli condannati per il furto di una mela, no?

    Così come è davvero abbastqanza barbaro (e non so quanto costituzionale) che si “sospenda” chi è stato condannato in primo grado.

    Così come non si può equiparare un reato colposo ad uno volontario.

    Ti sembra che sto ragionando come Mazza?

    Lui ha fatto una stupida analogia semplicistica.

    Scusa ma ho la presunzione di affermare cose magari non condivisibili ma un po’ più complesse e dense di ragionamento, che non la puttanata detta da Mazza.

    E ho già visto una volta, nel 92-93, quanto l’ondata legalitaria del “tutti dentro” invece che aggredire strutturalmente il problema , serva a rilegittimare un sistema senza andare a toccare gli interessi-padroni-reali (perchè la classe politicp parlamentare, come ho già detto, è meramente sovrastrutturale) permettendo un humus che sia fertile campo ove far crescere populismo peronistico o soluzioni tecnocratiche.

  55. WebLogin

    Sul comico..non comicoGiuseppe, che palle.
    A me di dar luogo ad un simpiosio su tale aspetto non mi arrapa granchè.
    Non capisco questa tua insistenza.
    Non ho detto che è un politico ergo una merda.
    Ho detto che, sopratutto dopo il "salto" di qualità del v-day, grillo è un leader politico, di un movimento che fa delle proposte legilsative e che si sta organizzando in vista delle elezioni amministrative.
    Questo è un dato di fatto, e si chiama fare politica.

  56. WebLogin

    @Moltitudini, sul comico o non comico ti ho risposto qui:

    http://tisbe.splinder.com/post/14104864/Giornata+Nazionale+dell%27Energi

    Per il resto, come ho già detto, è difficile parlare della proposta di Beppe Grillo con chi vorrebbe l'abolizione dello Stato e del Parlamento ma poi però critica l'azzeramento della classe politica che peraltro non è neanche una pratica nuova per l'Italia (non parlo di tangentopoli) e credo per qualsiasi paese.

    Ero venuto anche per scusarmi perchè mi ero espresso male quando ho detto "Davvero ritieni che sia giusto che abbiano tutti questi privilegi e a VITA?" e avevo fraeinteso una parte del tuo discorso quando ho portato l'esempio del direttore del Tg2.

    Non so se ti rispondo, non mi sembra che ci sia da parte tua la voglia di un confronto ma solo la presunzione di "insegnare" agli altri. Quindi mi limito a confermare quello che ho detto nei precedenti commenti.

    Ciao.

    Giuseppe

  57. Anonimo

    @Moltitudini, scusa, ma voglio precisare che è solo "Davvero ritieni che sia giusto che abbiano tutti questi privilegi e a VITA?" e l'esempio del direttore del Tg2 che "ritiro" dai miei commenti ma non le considerazioni nelle quali sono inserite. Alla domanda seguiva un discorso che confermo, come confermo le mie critiche dove ho portato l'esempio del direttore del Tg2. L'unica cosa sulla quale non ti critico è il fatto che nella proposta di Beppe Grillo non è stata fatta alcuna distinzione sul tipo di reato però, ripeto, è una cosa che sono disposto cmq ad accettare visto l'importanza della carica di parlamentare e della presenza del limite delle due legislature (altrimenti si hanno anche i parlamentari a vita), e anche perchè se si vuole applicare il discorso del "recupero" della persona dopo avere scontato la pena (al quale cmq anche io credo) non avrebbe neanche senso fare la distinzione che tu proponi sul tipo di reato.
    A quello che c'è oggi se escludo la proposta di Beppe Grillo mi resta solo di votare il meno peggio, perchè anche il discorso di non votare non ha alcun senso. Sono d'accordo sul discorso di "fare società", cosa prevista anche dal movimento di Beppe Grillo, ma non credo che sia possibile cambiare le cose se non ci si pone di volere cambiare la classe politica (azzerare la classe politica), perchè attualmente loro fanno le leggi e solo noi le subiamo. Inoltre i nostri parlamentari oltre alle leggi "fanno cultura" e quindi è impensabile "fare società" in queste condizioni.

    Ciao e buona giornata

    Giuseppe

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