La filosofia? Disciplina per soli maschi…

Il professore di filosofia di mia figlia si è lamentato per la presenza di troppe fanciulle in classe. Secondo lui con le "femmine" non si può fare "buona" filosofia.

Con un colpo di spugna ha cancellato Hanna Arendt e ha dimenticato che le donne cattoliche rischiavano il rogo, se solo provavano ad imparare a scrivere.

Bell’esempio di sciovinismo scolastico. E poi dicono che oramai abbiamo raggiunto la parità: tutte balle! 

35 commenti su “La filosofia? Disciplina per soli maschi…

  1. stix77

    vabbè, uno che fa ste considerazioni non va nemmeno preso in considerazione. grazie alle donne la filosofia si arricchisce di sfaccettature impensabili senza il loro pensiero.

    da uomo mi vergogno di quella frase detta da uno poi che dovrebbe essere un esempio da seguire per i giovani

  2. Comicomix

    Sinceramente, Tisbe.

    Questo professore andasse a fare in….

    Scusa, ma lo sai che queste cose mi fanno incavolare!

    Ciao!

    (il pensiero in a e quello in o si arricchiscono vicendevolmente. Ma perchè una cosa così banale è difficile da capire?)

  3. brugue

    …non ti sorprendere. Nel mondo scolastico (e non solo) va anche peggio… Senza distinzioni di sesso. Ma nel caso specifico è solo un residuo di un pensiero fin troppo debole per essere considerato vitale!

  4. WebLogin

    Abbiamo un filosofo tra noi! ;-D
    Mah, se la pensa davvero così ha fallito prima come insegnante, poi come filosofo e infine anche come uomo.

    PS: Ma il titolo come finisce? ;-D

    Giuseppe

  5. Raqqash

    Beh complimenti, invece di preoccuparsi di educare con efficacia le sue allieve e strapparle alla triste sorte del Velinismo che pare affliggere l'Italia, si esibisce in queste stronzate.
    Ma mi sa che si rende conto da solo di essere un pessimo insegnante e quindi ribalta la frittata prendendosela con le alunne.

  6. Tisbe

    @Moltitudini, è un Liceo Linguistico e il prof ha detto esattamente: "come mai in questa classe ci sono solo 2 maschi? Con le femmine non posso fare filosofia!".

  7. Tisbe

    @AzzikKlaudia, vabbé Nietzsche era diventato misogino perché la donna che amava aveva rifiutato per ben 2 volte di sposarlo… e in barba al suo stesso pensiero ha generalizzato.
    Spesso i grandi filosofi sono … piccoli uomini

  8. hneeta

    Certe cose mi fanno stare male, dette da un professore di filosofia..
    Speriamo che queste fanciulle possano smentirlo con i fatti un giorno, un bel giorno vicino in cui non si sentiranno più questi discorsi..

    Un caro saluto.
    Cris

  9. latrudy

    Io amavo (ed amo ancora) la filosofia, l'unico 8 che abbia mai avuto.. :-))
    In compenso avevo un prof che il primo giorno di liceo classico (il terzo anno quindi), la prima lezione con lui.. si esibì in un comizio sul come si stava meglio quando le donne non potevano votare..
    io credo che siano dei frustrati a casa…

  10. utente anonimo

    Evidentemente o vedere tante donne in classe mette in movimento ormoni che non sono abituati a vedere spesso esemplari di sesso femminile, o tante donne "distolgono" l'attenzione di allievi (rigorosamente maschi) che, si vorrebbe, invece, dediti completamente all'ascolto delle parole del "maestro" filosofo.. Incredibile come la società maschile stigmatizzi la donna come nemica del sapere e del sesso maschile. Tutto da riprendere.Altro che riformismi.
    Ciao cara
    draculia

  11. Rossafata

    In tutta franchezza, io segnalerei la questione almeno all'insegnante gerarchicamente superiore..
    Al preside? (o forse adesso si chiama dirigente scolastico?)
    mah…

  12. latrudy

    Il primo filosofo ad aver aperto il suo Giardino alle donne fu Epicuro se non ricordo male.. chissà se deve anche a questo il totale postumo fraintendimento di tutte le sue teorie?

    Il maschilismo è radicato, molto radicato.. ne avrei di aneddoti da raccontare dei tempi della scuola.. :-///

  13. utente anonimo

    Sai, dato l'assunto del tuo blog, "scoprire il "senso" della vita, al di là del bene e del male", si potrebbe pensare che il professore di tua figlia non abbia sbagliato di tanto.
    Il senso della vita, anche solo inteso nella direzione che essa prese, prende, prenderà, non è scopribile a prescindere dall'esito delle azioni che si compiono, azioni che non possono non essere valutate.
    Poi, se senso lo si vuole intendere come significato, è ancora più improbabile poter prescindere dal contesto sociale del giudizio.
    Insomma filosoficamente dai ragione al professore di tua figlia.

    Al

  14. Tisbe

    #30, non solo subire il "senso della vita" ma anche sentire il diritto di modificarlo. E a me la misoginia mi sta abbondantemente sulle scatole. E qualcosa dovrà cambiare per forza, altrimenti la faccio cambiare io!

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