Un pensiero per l’equinozio

«Nessuno è così soggetto ad errare come colui che agisce sempre solo per riflessione».

De Vauvenargues

10 commenti su “Un pensiero per l’equinozio

  1. MAURO2007

    Se l'umanità avesse fatto a meno della ragione, non staremmo qui a leggere citazioni. 😀

    Per risolvere problemi, la ragione va usata sempre, il che non significa escludere del tutto l'istinto.
    Saluti

  2. ermahico

    credo di aver capito una cosa:
    se uno tende a riflettere molto , tende a impegnarsi, e chi si impegna molto fa semplicemente più errori perchè è più operoso, oltremodo, se nella fatica non perde mai il continuo ragionare sul fare e sul creare sarà naturale che si accorga lui stesso di errare, poichè chi agisce come un automa non si porrà il minimo scrupolo di analizzare gli errori o di trovarli.

    i pittori finiscono il quadro e lo firmano quando lo ritengono bello, non quando lo vedono perfetto, perchè sennò non mollerebbero mai la tela

  3. Tisbe

    @simonebocchetta, grazie, passerò da te
    @pensatoio, all'istinto io preferisco l'intuito 😉
    Ciao filosofo! Non vorrai mica farmi leggere Marx alle 2 di notte?

  4. Tisbe

    @ermahico, bellissima la citazione sui pittori, davvero
    @MAURO2007, intuito, intuito… 🙂
    @scuola e cultura, mmm verificherò
    @cretaefaci, pessimista 😉
    @ Vera, concordo con la tua osservazione, anche se dalla varietà dei commenti capisco che ognuno di noi ha una personalissima chiave di lettura

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