L’Occidente impotente

Non riesco a non pormi una domanda. Perché non siamo in grado di intervenire laddove vengono ripetutamente calpestati i più elementari diritti umani?

Tutti sappiamo che in Birmania è scattata la repressione, ma i governi occidentali e l’Onu stanno a guardare impotenti.

Ma a che serve l’Onu? E a cosa è servita la nostra millenaria storia costruita attraverso un continuo processo di civilizzazione? Siamo davvero così civili?

Oppure pensiamo sempre soltanto ai fatti nostri? Al nostro orticello, a mettere al mondo figli e a tirarli su per riempire il mondo con i nostri caratteri genetici?

La verità è che abbiamo perso l’aspetto positivo dell’animalità, mantenendone quello negativo. Abbiamo guadagnato il peggio dell’umanità senza essere in grado di camminare come esseri ETICI.

21 commenti su “L’Occidente impotente

  1. zarathustra85

    Ma a che serve l'Onu? E a cosa è servita la nostra millenaria storia costruita attraverso un continuo processo di civilizzazione? Siamo davvero così civili?
    Oppure pensiamo sempre soltanto ai fatti nostri? Al nostro orticello, a mettere al mondo figli e a tirarli su per riempire il mondo con i nostri caratteri genetici?
    Purtroppo la guerra in Iraq da risposta affermativa alle tue domande. Ma la cosa, secondo me sarà resa più difficile da questo: la presenza della Cina nell'Onu. E la cina appoggia la dittatura Birmana

  2. utente anonimo

    Impotente o non interessato e soprattutto non intenzionato in sede ONU a fare la voce grossa con Russia e Cina che mi pare stiano cercando di bloccare ogni risoluzione che non sia meramente formale.

    Parliamo tanto di USA ma anche gli altri… Chi è senza peccato….

    Daniele il Rockpoeta.

  3. utente anonimo

    Sì. si è perso qualcosa in Occidente. Per esempio la coerenza. Da una parte si cura solo il proprio orticello. Via dall'Iraq, si arrangino, lì facciano quello che credono e vogliono, se la cavino da soli contro il terrorismo, che vinca pure, ma noi ce ne freghiamo. E via dall'Afghanistan, lì c'è guerra, si deve crepare per solidarietà? Pensiamo al nostro orticello piuttosto, via i soldati, si arrangino e vincano i Talebani, pazienza.

    E poi dove è scritto che si deve esportar libertà, dignità dei popoli, ognuno ha il governante che si merita.

    E però ci si chiede come mai l'Onu stenta ad intervenire in Myanmar… ecco, lì la logica dell'orticello, dove ognuno deve farsi gli affari propri, dove esportare democrazia e liberare popoli è pura presunzione occidentale, ecco lì vien meno. E ci si chiede perchè siamo così cattivi da fregarcene…

    Non sarà che abbiam un credo debole, disordinato, strumentalizzato, opportunista, incoerente? Per fortuna non tutti sono così "deboli" di pensiero, c'è un' Europa che, nonostante si rischi morti (Zapatero per dire, ha avuto già vittime eppure rinforza in Afghanistan… non era modello per certa politica sinistra Zapatero? Mah) non ascolta i nostri politici che vogliono che ci disinteressiamo degli altri occupandoci solo del nostro orticello (tipo Rfc, Comunisti Italiani ecc), che valori di libertà, solidarietà umana abbiano sempre senso pieno (non solo in funzione antiUsa). Così gli Usa che chiedono all'Onu un intervento urgente nel Myanmar (meno convinti i paesi asiatici tipo Cina ecc che gli vendon armi a questi militari al potere..) ora perchè non son criticati se chiedono di condannare, unitamente all'Europa, le violenze contro i dimostranti pacifici? Forse, dopo l'intervento forte degli Usa, il loro appello per la libertà contro l'oppressione dei popoli, la loro battaglia per la democrazia uscirà pure l'intellettuale che vivendo d'odio antiamericano dirà che in fin dei conti quei manifestanti, civili, monaci e monache, erano innamorati della Coca-Cola?

    A me pare che non abbiam perso la possibilità d'essere etici. Mi sembra che l'etica, sia strumentalmente usata solo quando conviene. Al posto dell'etica abbiam messo l'opportunismo. E con esso, l'incoerenza, l'infedeltà all'etica.
    W la democrazia e chi la difende. Compresi Usa e Aung San Suu kyi.
    E l'orticello altrui cui tener conto non è solo i Myanmar, ma anche l'Iraq, l'Afghanistan… a dispetto dei soliti che parlano di solidarietà in modo discutibile. Il rischio c'è. Non è un motivo per non intervenire quando serve. Lo sa il militare della forza di pace. Lo sa il medico che rischia di esser contagiato dalla malattia. Si rischia per liberare e per la pace, altro che orticelli a tempo.
    Buongiorno.

  4. Tisbe

    @buongiorno, certe guerre si fanno per arricchire il proprio orticello, e non è quella la coeranza di cui l'Occidente ha bisogno
    Non si aiuta qualcuno in difficoltà solo un previsione di un PREMIO, si AIUTA e BASTA!

  5. Luposordo2

    Alternative usate dall'ONU:

    1. Intervento militare (c'è il petrolio lì? Ci sono interessi economici occidentali che questa dittatura non "rispetta", a quanto pare no)
    2. Sanzioni economiche (inutili, tanto è sempre la popolazione quella che paga)

    Il problema è che oltre a questi interventi non ne vedo altri.

  6. utente anonimo

    Anche in Birmania c'è il petrolio. E gemme. Nonostante questa dittatura politica l'abbia reso uno dei paesi più poveri al mondo. E però ci fan affari tutti.

    Per esempio si dica che la democrazia è seriamente compromessa anche in Iran. Gli Usa vogliono andarci per il petrolio? L'Europa, Italia in primis, è uno dei maggiori patners economici di Ahmadinejad. Allo stesso modo posso dire che quell'orticello non si tocca per interesse. O no? Del resto è lo stesso D'Alema a confortare quel che dico, dicendo che effettivamente i nostri interessi non ci permettono di inasprire troppo i rapporti con Theran…. che minacci pure Occidente o Israele, l'importante è fare affari? E l'etica dov'è mentre aumentano le impiccagioni? E mica di presunti criminali come in Texas: di apostati, di omosessuali (lui dichiara all'Università Usa, rispondendo alle domande, che da lui non esistono: e te credo, ma intendeva forse dire che non esiston vivi per molto tempo!). E dov'è l'etica mentre la polizia religiosa perseguita anche un vestito all'occidentale?
    Gli interessi li fan tutti. Allora, se esportare libertà e democrazia è presunzione, perchè dovremmo arrabbiarci per il Myanmar? Qualcosa non torna in quel refrain che condanna l'esportar democrazia, no? Si fosse piegata, l'etica, alla strumentalizzazione da tempo, nel far ideologia demagogica da due soldi? Il Myanmar è solo il sintomo di culture d'interessi diverse ognuna delle quali guarda ai propri orticelli morali ed economici e per estensione chiude o apre gli occhi su quelli altrui. Successivamente viene proposta una motivazione morale a sostegno.
    E noi liberi di crederci o meno, applicar la stessa morale sempre o quando conviene. Ma l'etica non permette l'opportunismo mi pare.
    Inoltre ricordo che l'Onu, cioè la comunità internazionale è composta di orticelli che son in competizione ed altre volte solidali. C'è un'area filo araba antisionista antiamericana ed una filo americana-occidentale. Si fa presto a dire Onu, ma l'Onu cos'è, chi c'è dentro? Vi partecipano anche Paesi che con l'etica ed i diritti umanitari hanno poca affinità..
    L'Onu serve nel tentativo di un approccio multilaterale. Ed è anche organizzazione che permette, però, di legittimar interessi singolari, alle volte. Specialmente quando non interviene. E però resta comunque una risorsa, se non ci fosse il mondo sarebbe ancor peggio, se non sbaglio. E non penso solo all'Afghanistan, penso alla ex Jugoslavia… meglio di niente. O no?

  7. utente anonimo

    Ho notato che i miei post non risultano autenticati automaticamente dal link, come pensavo. Dal parlar prolisso spero si possa identificarli facilmente, visto che non era mia intenzione celarlo.
    Oltre a questo ho scritto 2 post, parlando dell'etica corrotta ed a tempo (riconoscibili forse parlando di Myanmar per non ripeter Birmania).
    Mi scuso per la distrazione non volontaria.
    Alieno

  8. Raqqash

    Ciao,
    è online una petizione da presentare al consiglio dell'ONU per la Birmania. Non so a quanto possa servire, ma costa solo il tempo di un click.
    Se volete dare una mano, passate da me o da Batsceba e trovate il link.
    Grazie in anticipo.

  9. utente anonimo

    In effetti pare che siano i "maledetti imperialisti" Usa ad alzar più la voce e la condanna contro gli abusi della dittatura che opprime il popolo del Myanmar. Sicchè forze sarebbe utile firman petizione a sostegno della volontà e dell'iniziativa Usa che preme verso l'Onu perchè concretizzi alla svelta misure.

    Perchè l'etica non ha colore, che io sappia. Allora forza, tutti a sostener gli Usa. Potremmo per esempio far appello al nostro governo, all'Europa perchè ascolti il giusto appello drammatico degli Stati Uniti.
    Oltretutto sarebbe prova, tale appello pro-Usa che preme sull'Onu per intervenir alla svelta in modo concreto, per dimostrar una volta per tutte che si è "equidistanti" ed imparziali nell'affrontar eticamente i problemi drammatici dell'umanità.

    Ma ho il presentimento che tale iniziativa, per quanto etica, non incontri il favore di tutti. Eppure resta degli Usa la prima e più alta voce della condanna per il regime birmano, sia chiaro. Ed anche, va riconosciuto il merito, di Amnesty, sul cui sito si troverà notizia di appello da settimane ormai.
    Alieno

  10. utente anonimo

    stavolta il discorso di alieno (è suo anche ilcommento n.8?) non fa una grinza. sottoscrivo in toto.
    crefab

  11. utente anonimo

    Era mio l'8, certo. Anche se in sostanza, non dico niente di nuovo da quel che dico sempre, in fondo.
    L'ideologia, il più delle volte, fa male all'etica.
    Alieno

  12. Tisbe

    Forse la TUA ideologia
    qua sappiamo separare le 2 cose
    e non è che siamo antiamericanisti per partito preso, come invece TU sei anticomunista per spocchia

  13. Tisbe

    Vedi come sei alieno? Scorretto!
    Uno ti da il dito e ti prendi la mano
    Non ti darò mai più confidenza, oramai ho capito a che genere appartieni!

  14. Tisbe

    Alieno, la censura non m'interessa. La questione è che io non VOGLIO leggerti. Posso scegliere di non leggerti, oppure la tua libertà ha più valore della mia, e PRETENDI di obbligarmi a leggerTi?

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