100% Italiano Made in China

Oggetto acquistato e non meglio identificato.

Prodotto di qualità. Ricetta vincente di un team di professionisti. 100% di stile ITALIANO attento a tutto ciò che fa tendenza. 100% design ITALIANO attento alle tecnologie avanzate di materiali e finiture. 100% di supervisione ITALIANA attenta alla produzione e all’assemblaggio.

Leggo l’etichetta… Made in China…

mmm… non sarebbe meglio comprare direttamente cinese? Avrei risparmiato almeno la metà della cifra spesa. Se devo avere cinese pagando italiano non è preferibile avere cinese pagando cinese. No?

E voi che ne pensate?

19 commenti su “100% Italiano Made in China

  1. WebLogin

    Il problema è che criticano tanto la Cina ma poi vanno in Cina e non solo perchè è un mercato grande ma per sfruttare la manodopera. Basta aprire la maggiore parte dei televisori, delle radio, ecc. ecc. e vedere dove è MADE 😉

    Giuseppe

  2. Tisbe

    @moltitudini un accassorio griffato che ha comprato la mia pargola 😉
    Io sono grande, non di faccio di questi errori.
    @Giuseppe, sì, stanno conducendo una terribile campagna mediatica contro la Cina, ma poi ce ne fosse uno che, dico uno che non fa affari con i cinesi
    @newkid, ecco, appunto, il prodotto è griffato 😉
    Mi fa una rabbia! mi fa rabbia che questa griffe abbia avuto un grosso guadagno sfruttando, molto probabilmente, il lavoro minorile.
    Anche l'occidente è colpevole, non solo la Cina

  3. macca

    Comprare in Cina solo dopo che si abbia la certezza che i diritti minimi dei Lavoratori siano tutelati.
    L'Azienda dove lavoro ha uno stabilimento a Shangai: abbiamo fatto richiesta di avere un rapporto su come vengono impiegati gli operatori locali. Niente. Adesso, tramite i vertici Nazionali del Sindacato, cercheremo di andare là e vedere di persona. Non è un viaggio di piacere.
    Daniele

  4. utente anonimo

    W il prodotto cinese a prezzo cinese. No! al made in italy fatto in Cina a prezzi italiani. Alcuni stanno diventando straricchi a danno nostro e dei poveri cristi cinesi.

  5. utente anonimo

    Penso che se anche un simbolo del Made in Italy come la Ferrari produce i suoi gadget in Cina e poi il suo presidente Montezemolo fa la ramanzina agli italiani per comprare prodotti fatti qua da noi, allora siamo davvero alla frutta.

    Ciao,
    Riccardo

  6. utente anonimo

    Per avere l'etichetta Made in Italy è sufficiente fare l'ultima lavorazione in Italia.Gli oggetti più comuni etichettati in questo modo sono le scarpe rumene o albanesi o l'olio ricavato da olive spagnole tunisine ecc.o addirittura parzialmente lavorato all'estero, ma di esempi ce ne sono un'infinità.
    Quindi anche i prodotti con il "famoso" marchio Made in Italy NON garantiscono un bel niente!!!

  7. hneeta

    anche a me è capitato e cerco di evitare, evito anche i prodotti made in Cina per lo sfruttamento che c'è dietro ai prodotti cinesi, anche se è difficile trovare "made" alternativi, dato che in troppi stanno sfruttando il mercato del lavoro cinese.

    Ciao.
    Cris

  8. utente anonimo

    e penso che hai proprio ragione ma gli italiani sono sempre i soliti coglioni; non comprano un prodotto bensì comprano una griffe italiana e si fanno prendere per il culo dagli industriali italiani che stanna tanto attenti al costo del lavoro, o ai propri immensi profitti???????

  9. utente anonimo

    La maggioranza dei prodotti d'abbigiamento da quello di marca (es. nike scarpe) a quelli molto più economici portano la scritta made in Tailandia, in Cina, etc. anche se sono marche, linee, europee oamericane. Lo stesso dicasi per prodotti non di "marca".
    Che fare?
    Laura

  10. moltitudini

    @ quindi parliamo di qualcosa tipo borsetta, cintura?
    Ok.
    In questo caso, è ovvio che la qualità reale di un oggetto simle rispetto ad uno non griffato sarebbe la medesima.
    Non c'è un know how particolare, una nike od un'adidas fatte in cina o taiwan sono della stessa qualità materiale delle scarpe da 15 euro.
    E' però evidente che la pargola senza la griffatura sarebbe stata molto meno..gratificata.

    E, suvvia…alla pargola (con moderazione, ovviamente) queste debolezza vanno concesse e perdonate!

  11. Tisbe

    @TheLordOfTheBirds, grandioso! Davvero una buona idea
    @moltitudini, la pargola è molto matura, è anche molto tirchia, molto più attenta al denaro di me. Pensa che nei periodi bui mi prestava i suoi risparmi per parare i colpi.
    Questo accessorio griffato è una della poche cose che si è concessa… piccola pecheche (ovviamente non le faccio mancare nulla, soprattutto l'affetto e il dialogo costante)

  12. WG

    Che cosa ne penso? Che si va dove costa di meno la manodopera, dove si può legittimamente sfruttare l'operaio a più non posso…e tutto questo in un paese comunista! Paradossi… Il bello è che lì ci saranno pure le Olimpiadi, che da spettatore boicotterò…Ed ora i cinesi si divertono ad aprire negozi in ogni dove nel nostro paese con scarpe che costano 10 euro e ti scassano i piedi…Ci vorrebbe un pò di dirigismo economico ed aiutare i giovani italiani ad aprire negozi, non i cinesi…

  13. Skeight

    Il giorno in cui la Cina sarà costretta a far rispettare i diritti economici e sociali dei lavoratori… le imprese occidentali faranno armi e bagagli per il Vietnam, O magari per la Birmania. O per qualche altro paese.
    La logica neoliberista ha ucciso, tra le tante cose, anche la solidarietà terzomondista, oggi siamo alla guerra tra poveri.
    E per quanto riguarda la qualità delle merci, anche il giornalista Riccardo Staglianò nel suo libro "L'impero dei falsi" (Laterza) ha detto che ormai la differenza qualitativa tra un prodotto originale ma made in China e un prodotto contraffatto è spesso e volentieri nulla, cambia solo il prezzo…

  14. utente anonimo

    sono decenni che il tessile e non solo viene importato. Poi il casino mediatico è scoppiato quando i cinesi hanno spinto per vendere a prezzi cinesi. penso sia molto meglio pagare cinese per il made in cina, probabilmente loro ci guadagnano di più rispetto al cinese pagato italiano (anche se magari a noi costa il quadruplo). chiedere garanzie sulle loro condizioni di lavoro, beh li la vedo dura troveranno sempre il modo di fregarti

  15. Tisbe

    @WG, che dirti, credo che il problema non stia nella professione politica ma nella globale mercificazione della vita e dell'essere umano. In fondo Marx aveva visto lontano 😉 Secondo te sarebbe d'accordo con il governo cinese? Io credo di no!
    @ Skeight, mah, spero in una coscienza proletaria globale. Credo che soltanto il tempi sincronico possa creare le condizioni per permetterci di lottare come umanità

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